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Tecnologia e magia

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Maurizio Pistone

unread,
May 30, 2012, 6:55:53 AM5/30/12
to
Giorni fa avevo criticato il fatto che

" ... per mezzo secolo abbiamo coperto di cemento ed asfalto i migliori
terreni agricoli del mondo ... "

e sono stato accusato di

" ... vedere nella tecnologia una sorta di male assoluto ... "

Oggi gli eventi dell'Emilia, con nuovissimi capannoni industriali che
crollano come castelli di carte schiacciando gli operai, ci impongono
una riflessione.

La tecnologia a volte viene confusa con il suo contrario: la magia.

La magia è vera a prescindere. La magia è buona a prescindere. Se mai,
la magia ha il piccolo difetto che ti chiede di crederci: se la magia
non funziona, è perché non ci hai creduto abbastanza, e per questo sei
stato punito.

La tecnologia, quella vera, invece è esattamente l'opposto.

La tecnologia ci pone di fronte a delle scelte. La tecnologia ci chiede
un'esatta valutazione di costi, benefici e rischi. Quanto più la
tecnologia è potente, tanto più questa valutazione è complessa: il
contesto delle possibili interrelazioni da tenere presenti deve essere
più ampio, l'arco temporale su cui esercitare una valutazione
probabilistica delle conseguenze deve essere più lungo. La valutazione
delle conseguenze deve essere particolarmente attenta, soprattutto
quando si tratta di trasformazioni irreversibili. Se un contadino un
anno mette il grano nel campo, e va male, l'anno dopo può mettere le
patate. Se mette cemento, non può più ripensarci. Il cemento gli rimane.
Anche se il terreno non assorbe più l'acqua, e ad ogni temporale gli si
allaga la stalla. Anche se ha bucato la falda, e duecento metri più
sotto la sorgente si è disseccata.

Più tecnologia, più responsabilità.

Oggi abbiamo troppa tecnologia per il nostro senso di responsabilità, o
forse troppo poco senso di responsabilità per la nostra tecnologia.

Oggi molti si comportano come adolescenti neopatentati che si mettono al
volante di una potente macchina sportiva: "Brum brum, senti come va
forte! Non sei convinto? Vuol dire che ce l'hai con la tecnologia!"

Insisto: una vicenda che passerà alla storia come esempio di scelta
irrazionale è la Pianura padana, dove i terreni agricoli migliori del
mondo sono stati coperti di cemento ed asfalto. Non sempre per una vera
necessità. Quasi mai con un progetto razionale a lunga scadenza. A volte
per fare capannoni industriali che cascano sulla testa degli operai.
Altre volte, per fare capannoni industriali là dove non ci sono
industrie. Dove abito io, un'area dalla chiara vocazione agricola e
turistica, vedo intorno a me costruzioni grandi e piccole, a diversi
livelli di degrado, che espongono da anni cartelli VENDESI/AFFITTASI. Ed
a pochi metri di distanza, altri cantieri aperti.

È per lo sviluppo, dicono i maghi. È la tecnologia, e tu non puoi farci
niente. Ma lo sviluppo non c'è, e qualche volta sotto il cemento si
muore.

Quelli che hanno una visione magica, non tecnologica, del cemento, non
hanno una risposta per questo.


--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

ernie

unread,
May 30, 2012, 7:13:21 AM5/30/12
to
QUOTO TUTTO, sono agricoltore allevatore :-)

Ciao ernie

"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio
news:1kkwrjr.1178vbt1vra27uN%scri...@mauriziopistone.it...
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