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Petizione Rai per Italiani all estero
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italiensk.info  
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(1 user)  More options Jun 26 2007, 5:56 am
Newsgroups: it.politica, it.economia, alt.politics
From: "italiensk.info" <rt...@mac.com>
Date: Tue, 26 Jun 2007 02:56:55 -0700
Local: Tues, Jun 26 2007 5:56 am
Subject: Petizione Rai per Italiani all estero
by http//www.italiensk.info
NOI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI IN EUROPA,
Stanchi, e irritati, di ricevere ormai da troppo tempo un servizio
televisivo della RAI di qualita scadente, limitato per la
distribuzione via cavo ad un solo canale,
con programmi spesso inaccessibili perche oscurati o criptati; Tenuto
conto della grande importanza per le Comunità Italiane all'estero
della
comunicazione televisiva dal punto di vista culturale, linguistico ed
informativo, come fondamentale legame con il proprio riferimento
cultuale di origine;
Ricordando che la missione della RAI come servizio pubblico è per
tutti gli Italiani, dentro e fuori i confini nazionali;
CHIEDIAMO:
1. L'eliminazione dell’oscuramento o criptaggio di programmi trasmessi
dalla RAI, siano essi sportivi (calcio, automobilismo, etc.), così
come film, serie
televisive o documentari, fuori dalle frontiere nazionali, come del
resto avviene in altri Paesi.
2. La creazione di una redazione del TG3 per i residenti italiani
nelle 5 Circoscrizioni Estero che elabori un "Telegiornale degli
Italiani all'Estero",
del tipo del "Telegiornale Regionale" di RAI 3. 3. Un adeguamento
culturale con la produzione, la programmazione e
diffusione di programmi specifici per noi Italiani all’estero, con
l’impegno delle Autorità italiane locali per la rappresentazione e la
difesa degli interessi
delle Comunità Italiane. Questi problemi si pongono in modo
specialmente urgente per noi Cittadini
Italiani residenti in Europa, in quanto non coperti dal segnale di
"RAI International"; ma hanno valenza per tutti gli Italiani
all'estero.
more from http://www.italiensk.info/article/article.php?itemID=84

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R.L. Deboni  
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 More options Jun 26 2007, 8:08 am
Newsgroups: it.economia
From: "R.L. Deboni" <robertodeb...@deboni.name>
Date: Tue, 26 Jun 2007 12:08:22 +0000
Local: Tues, Jun 26 2007 8:08 am
Subject: Re: Petizione Rai per Italiani all estero

italiensk.info wrote:
> by http//www.italiensk.info
> NOI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI IN EUROPA,
> Stanchi, e irritati, di ricevere ormai da troppo tempo un servizio
> televisivo della RAI di qualita scadente,

E' quello che si passa "gratis" ...

> limitato per la
> distribuzione via cavo ad un solo canale,
> con programmi spesso inaccessibili perche oscurati o criptati; Tenuto
> conto della grande importanza per le Comunità Italiane all'estero
> della
> comunicazione televisiva dal punto di vista culturale, linguistico ed
> informativo, come fondamentale legame con il proprio riferimento
> cultuale di origine;
> Ricordando che la missione della RAI come servizio pubblico è per
> tutti gli Italiani, dentro e fuori i confini nazionali;

Questa missione non e' gratuita. Agli abbonati italiani costa 104 euro
quest'anno:

http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/canone.asp

> CHIEDIAMO:
> 1. L'eliminazione dell’oscuramento o criptaggio di programmi trasmessi
> dalla RAI, siano essi sportivi (calcio, automobilismo, etc.), così
> come film, serie
> televisive o documentari, fuori dalle frontiere nazionali, come del
> resto avviene in altri Paesi.

E perche' non chiedere che si distribuisca una smart card per decoder
per la visione dei programmi oscurati ? La scheda sarebbe consegnata a
chi paga il canone. Questo tra l'altro potrebbe essere fatto anche in
Italia, specialmente con il passaggio al digitale, che e' predisposto
per una simile funzionalita' senza costi aggiuntivi per il
cliente/utilizzatore.

> 2. La creazione di una redazione del TG3 per i residenti italiani
> nelle 5 Circoscrizioni Estero che elabori un "Telegiornale degli
> Italiani all'Estero",
> del tipo del "Telegiornale Regionale" di RAI 3.

Chi paga ? Lo Stato italiano e' gia' pesantemente indebitato.

> 3. Un adeguamento
> culturale con la produzione, la programmazione e
> diffusione di programmi specifici per noi Italiani all’estero, con
> l’impegno delle Autorità italiane locali per la rappresentazione e la
> difesa degli interessi
> delle Comunità Italiane. Questi problemi si pongono in modo
> specialmente urgente per noi Cittadini
> Italiani residenti in Europa, in quanto non coperti dal segnale di
> "RAI International"; ma hanno valenza per tutti gli Italiani
> all'estero.

Un'altro della serie: "Cosa fa il mio paese per me ?"
Invece, perche' non rovesciamo la domanda: "Che cosa fa lei per il suo
paese ?"

R.L.Deboni


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 More options Jun 26 2007, 4:01 pm
Newsgroups: it.politica, it.economia, alt.politics
From: axo...@gmail.com
Date: Tue, 26 Jun 2007 13:01:28 -0700
Local: Tues, Jun 26 2007 4:01 pm
Subject: Re: Petizione Rai per Italiani all estero

"italiensk.info" <r...@mac.com> wrote:
> by http//www.italiensk.info
> NOI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI IN EUROPA,

Con tutto il rispetto, parla per te.

Saluti Axon


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 More options Jun 26 2007, 4:28 pm
Newsgroups: it.politica, it.economia, alt.politics
From: "italiensk.info" <rt...@mac.com>
Date: Tue, 26 Jun 2007 13:28:34 -0700
Local: Tues, Jun 26 2007 4:28 pm
Subject: Re: Petizione Rai per Italiani all estero
On Jun 26, 10:01 pm, axo...@gmail.com wrote:

> "italiensk.info" <r...@mac.com> wrote:
> > by http//www.italiensk.info
> > NOI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI IN EUROPA,

> Con tutto il rispetto, parla per te.

> Saluti Axon

Infatti era rivolto soltanto ai cittadini italiani residenti in europa.

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 More options Jun 27 2007, 4:46 am
Newsgroups: it.politica, it.economia, alt.politics
From: axo...@gmail.com
Date: Wed, 27 Jun 2007 01:46:09 -0700
Local: Wed, Jun 27 2007 4:46 am
Subject: Re: Petizione Rai per Italiani all estero

"italiensk.info" <r...@mac.com> wrote:
> On Jun 26, 10:01 pm, axo...@gmail.com wrote:

> > "italiensk.info" <r...@mac.com> wrote:
> > > by http//www.italiensk.info
> > > NOI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI IN EUROPA,

> > Con tutto il rispetto, parla per te.

> > Saluti Axon

> Infatti era rivolto soltanto ai cittadini italiani residenti in europa.

Infatti sono una cittadina italiana residente in Europa (Olanda). Il
"Comitato promotore petizione RAI" é formato da cittadini italiani
residenti all'estero, ma non mi sembra che siano stati eletti da enti
democratici e qundi dubito che possano parlare a nome di TUTTI gli
italiani residenti fuori i confini nazionali (e infatti non lo fanno).
Inoltre tra i membri appartenenti al comitato l'Olanda non vi é
neppure rappresentata. Quindi ripeto: parla per te. E se proprio ti
sta a cuore la faccenda invita eventualmente a firmare la petizione.

Saluti Axon


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 More options Jun 28 2007, 12:28 pm
Newsgroups: it.economia
From: revme...@yahoo.com
Date: Thu, 28 Jun 2007 09:28:56 -0700
Local: Thurs, Jun 28 2007 12:28 pm
Subject: Re: Petizione Rai per Italiani all estero
Caro Deboni,
- che si passa "gratis" non è proprio vero, dato che parliamo di un
servizio pubblico che viene pagato dalle tasse dei cittadini
italiani... di tutti... sia dentro che fuori dall'Italia, e non ci
provare a dire che "gli Italiani all'estero non pagano le tasse"
perché se no ti ricordo gentilmente cosa sono le "rimesse"... se non
lo sai.
- l'abbonamento, o canone, non c'entra più nulla con i programmi Rai.
È una tassa sul possesso dell'apparecchio televisivo, la paghi per
avere un televisore in Italia. Quindi non c'entra nulla neanche
discorsi di smartcart o cose del genere.
- se lo stato italiano è indebitato, non è certo per trasmettere i
programmi della Rai all'estero. Anzi.
- la domanda "chi fa cosa per chi", la faccia a qualcun altro, non a
chi cerca appunto di fare qualcosa per migliorare una situazione
assurda e intollerabile come l'oscuramento della Rai all'estero.
Saluti cordiali
M.Gabrielli

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 More options Jun 28 2007, 12:36 pm
Newsgroups: it.politica, it.economia, alt.politics
From: revme...@yahoo.com
Date: Thu, 28 Jun 2007 09:36:28 -0700
Local: Thurs, Jun 28 2007 12:36 pm
Subject: Re: Petizione Rai per Italiani all estero
On 27 juin, 10:46, axo...@gmail.com wrote:

Cara Axon, se leggi con attenzione, il "Noi cittadini italiani" è sul
testo della Petizione, che richiede appunto la firma di cittadini
italiani residenti in Europa: non è il Comitato Promotore che pretenda
rappresentare "tutti", evidentemente. Petizione che sarà appunto di un
gruppo, speriamo il più ampio e rappresentativo possibile, di
cittadini italiani residenti in Europa, rivolta alle autorità
competenti italiane del Parlamento, del Governo e della stessa Rai.
Si invita a firmare la Petizione dal sito http://www.petizionerai.org,
dove si possono scaricare i moduli per le firme, e ci sono molte altre
informazioni, materiali, riferimenti.
Per l'Olanda, hai ragione, purtroppo non abbiamo per il momento nessun
contatto: se vuoi collaborare, naturalmente ne saremmo felicissimi!
Manda se vuoi un mail a comitatopromot...@petizionerai.org. Quanti più
saremo, maggiori probabilità di successo avremo!
Un caro saluto
Mario

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R.L. Deboni  
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 More options Jun 29 2007, 6:18 am
Newsgroups: it.economia
From: "R.L. Deboni" <robertodeb...@deboni.name>
Date: Fri, 29 Jun 2007 10:18:09 +0000
Local: Fri, Jun 29 2007 6:18 am
Subject: Re: Petizione Rai per Italiani all estero

revme...@yahoo.com wrote:
> Caro Deboni,
> - che si passa "gratis" non è proprio vero, dato che parliamo di un
> servizio pubblico che viene pagato dalle tasse dei cittadini
> italiani... di tutti... sia dentro che fuori dall'Italia, e non ci
> provare a dire che "gli Italiani all'estero non pagano le tasse"
> perché se no ti ricordo gentilmente cosa sono le "rimesse"... se non
> lo sai.

Si legga il bilancio RAI prima di dire queste ...

http://www.bilancio2005.rai.it/ita/bilancio/index.htm

e poi provi a ripetere che la RAI e' finanziata DIRETTAMENTE con le
tasse dei cittadini.

> - l'abbonamento, o canone, non c'entra più nulla con i programmi Rai.
> È una tassa sul possesso dell'apparecchio televisivo, la paghi per
> avere un televisore in Italia. Quindi non c'entra nulla neanche
> discorsi di smartcart o cose del genere.

Mi scusi, chi incassa questa tassa (si legga il bilancio RAI).

> - se lo stato italiano è indebitato, non è certo per trasmettere i
> programmi della Rai all'estero. Anzi.

La menzione del debito era riferita alla sua proposta di "estendere il
servizio" con i soldi delle tasse.

> - la domanda "chi fa cosa per chi", la faccia a qualcun altro, non a
> chi cerca appunto di fare qualcosa per migliorare una situazione
> assurda e intollerabile come l'oscuramento della Rai all'estero.

Lei CHIEDE un servizio. Non sta offrendo qualcosa alla nazione.

R.L.Deboni


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revme...@yahoo.com  
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 More options Jul 3 2007, 4:50 pm
Newsgroups: it.economia
From: revme...@yahoo.com
Date: Tue, 03 Jul 2007 13:50:53 -0700
Local: Tues, Jul 3 2007 4:50 pm
Subject: Re: Petizione Rai per Italiani all estero
Caro R.L. Deboni,

La Rai, come servizio pubblico, è finanziata dalle tasse dei cittadini
(a parte i proventi della pubblicità naturalmente); direttamente o
indirettamente, attraverso i vari prelievi fiscali tra cui quello
della tassa sugli apparecchi televisivi - se non ci fosse questa, ce
ne sarebbe un'altra - ma la questione, la sostanza, è appunto quella:
nessun servizio pubblico è "gratis", ma è pagato dai cittadini con le
loro tasse.

Riguardo al fatto di "chiedere un servizio" e di "offrire qualcosa
alla nazione", vorrei non essere io a risponderle, ma un qualunque
cittadino di quelli di prima, seconda o terza generazione, che abbia
dovuto lasciare il suo paese per guadagnarsi la vita, e se l'è
guadagnata con un lavoro durissimo e spesso mortale... e a questo
paese, nonostante tutto, ha mandato i frutti del suo lavoro - sa
qualcosa degli accordi del 1946 "minatori-carbone" tra Italia e
Belgio? Sa qualcosa delle quantità di rimesse che sono arrivate in
tutti questi anni, e continuano ad arrivare? Questa non è retorica
facile, ma è storia, è realtà, sono fatti.... che purtroppo tanti,
troppi, oggi in Italia non conoscono, anzi proprio ignorano, in tutti
i sensi.

E l'ignoranza è brutta, molto molto brutta.

Ecco, provi a fare le sue "considerazioni" sul "chiedere" e
sull'"offrire" a uno di questi concittadini all'estero. Magari gliele
dica direttamente, faccia a faccia. Dubito molto che troverebbe la
cordialità con cui le sto rispondendo.

Allora, R.L. Deboni, provi a riflettere prima di parlare di cose che
non sa.

Saluti

M. Gabrielli


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R.L. Deboni  
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 More options Jul 3 2007, 10:10 pm
Newsgroups: it.economia
From: "R.L. Deboni" <robertodeb...@deboni.name>
Date: Wed, 04 Jul 2007 02:10:56 +0000
Local: Tues, Jul 3 2007 10:10 pm
Subject: Re: Petizione Rai per Italiani all estero

revme...@yahoo.com wrote:
> Caro R.L. Deboni,

> La Rai, come servizio pubblico, è finanziata dalle tasse dei cittadini
> (a parte i proventi della pubblicità naturalmente);

La RAI non e' un "servizio pubblico".

Questo lo trova su Wikipedia:

"La televisione pubblica italiana è quindi sotto il completo controllo
dei politici (parlamento e governo), e quindi strutturalmente non
assicura una informazione indipendente e libera da essi, come invece
vorrebbe la moderna teoria della separazione dei poteri. Molti critici
hanno spesso evidenziato questo fatto accusando la RAI di mancare di
pluralismo dell'informazione, di censurare professionisti meritevoli ma
scomodi per i politici e di essere "lottizzata" da persone raccomandate
dai partiti e asservite ad essi."

La RAI ha un monopolio discutibile dell'erogazione del servizio
pubblico. Ad esempio, anni fa, Radio Radicale si era offerta per fornire
lo stesso servizio (dirette del Parlamento) per meno di un decimo dei
costi offerti dalla RAI. Indovini come e' andata a finire, tanto
paghiamo noi ...

Vogliamo fare il confronto con questo:

"The BBC is a quasi-autonomous Public Corporation operating as a public
service broadcaster. The Corporation is run by the BBC Trust; however,
the BBC is, per its charter, to be "free from both political and
commercial influence and answers only to its viewers and listeners".[3]"

A questo aggiungiamo che in Italia e' obbligatoria l'iscrizione ad
un'ordine professionale, cioe' l'Ordine dei Giornalisti, fortemente
politicizzato, ed il cerchio e' chiuso. Infatti il comportamento
autoreferenziale e chiuso, fa espellere chi e' estraneo alla lobby di
potere (che e' trasversale a destra e sinistra), creando una vera e
propria oligarchia di potere. Unico esempio del genere nei paesi
occidentali (forse c'era qualcosa del genere nei paesi del comunismo
reale ?). E quindi il canone appare una vera e propria beffa. Finanziare
colui che ti opprime. Come sia chi chiama nei libri di storia ... ?

> direttamente o
> indirettamente, attraverso i vari prelievi fiscali tra cui quello
> della tassa sugli apparecchi televisivi - se non ci fosse questa, ce
> ne sarebbe un'altra - ma la questione, la sostanza, è appunto quella:
> nessun servizio pubblico è "gratis", ma è pagato dai cittadini con le
> loro tasse.

Se lei avesse seguito la vicenda del "Canone RAI" saprebbe che non e'
cosi'. E' stato solo un'escamotage per spuntare l'arma di disobbienza di
alcuni partiti riguardo al "Canone RAI".
E ripeto, non sta scritto da nessuna parte (o meglio solo in Italia) che
il servizio pubblico "deve" essere fornito solo dalla RAI. E non mi
faccia il confronto con la BBC che

> Riguardo al fatto di "chiedere un servizio" e di "offrire qualcosa
> alla nazione", vorrei non essere io a risponderle,

Tanto per capirci (altrimenti e' un discorso tra sordi), mi elenca
una serie di esempi di cosa intende per servizio pubblico (e spero che
le partite di calcio, come il varieta' ed i premi a quiz, oltre a tutte
quelle trasmissioni con lo sponsor piu' o meno nascosto, non vi siano
comprese).

> ma un qualunque
> cittadino di quelli di prima, seconda o terza generazione, che abbia
> dovuto lasciare il suo paese per guadagnarsi la vita,

La informo che in Italia le condizioni non sono cambiate. I giovani sono
sempre disoccupati. Percio' dove li trovano i soldi per le sue pretese ?
Emigrando anche loro ? E poi pretendendo anche loro ? In un circolo
senza fine. Finche' continuate a chiedere "che cosa fa lo Stato per me
?" non si esce da questa situazione. E l'Italia scendera' pian piano
nell'ombra politica anche di paesi come Spagna, Polonia, Corea, etc.

> e se l'è
> guadagnata con un lavoro durissimo e spesso mortale...

Quando uno scrive cosi' e' uno abituato a parlare nel nome degli altri
... un sindacalista ? ... un politico ?

> e a questo
> paese, nonostante tutto, ha mandato i frutti del suo lavoro

Libera contribuzione ? Interessante, vorrei vedere le ricevute. Non mi
pare vero. Io so solo che l'Italia ha un debito pubblico superiore al
suo PIL. Da qualche parte c'e' un buco, un vero colabrodo.

> - sa
> qualcosa degli accordi del 1946 "minatori-carbone" tra Italia e
> Belgio?

No. Mi illumina ?

> Sa qualcosa delle quantità di rimesse che sono arrivate in
> tutti questi anni, e continuano ad arrivare?

A me soldi non ne' sono arrivati.
Saltando di pallo in frasca, queste rimesse sono tassate in Italia ? O
sono tassate alla fonte ?

> Questa non è retorica

Infatti, io vado al soldo.

> facile, ma è storia, è realtà, sono fatti.... che purtroppo tanti,
> troppi, oggi in Italia non conoscono, anzi proprio ignorano, in tutti
> i sensi.

Lei non sa a chi sta scrivendo. Forse qualcuno qui sta gia' ghignando :-)

> E l'ignoranza è brutta, molto molto brutta.

A chi lo dice.

> Ecco, provi a fare le sue "considerazioni" sul "chiedere" e
> sull'"offrire" a uno di questi concittadini all'estero.

Attendo le risposte alle mie domande. E poi le dico "sulle
considerazioni" ...

> Magari gliele
> dica direttamente, faccia a faccia. Dubito molto che troverebbe la
> cordialità con cui le sto rispondendo.

> Allora, R.L. Deboni, provi a riflettere prima di parlare di cose che
> non sa.

Tanto per cominciare, chissa perche', ma comincio ad avere dei dubbi sul
fatto che lei stia lavorando all'estero ...

R.L.Deboni


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revme...@yahoo.com  
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 More options Jul 4 2007, 4:39 am
Newsgroups: it.economia
Followup-To: it.economia
From: revme...@yahoo.com
Date: Wed, 04 Jul 2007 01:39:17 -0700
Local: Wed, Jul 4 2007 4:39 am
Subject: Re: Petizione Rai per Italiani all estero
Caro R.L. Deboni,

La Rai quindi per lei non è un servizio pubblico? Ah, bene. Allora i
cittadini italiani finanziamo la Rai attraverso le nostre tasse per
beneficenza. Che bello!

Guardi che il fatto, purtroppo oggettivo, che la Rai sia sotto il
controllo e l'influenza del governo di turno, dei partiti e anche dei
vari potentati economici e della comunicazione, non vuol dire che non
sia un servizio pubblico: significa semplicemente che non lo fa come
dovrebbe farlo. O magari lei è di quelli che dice, siccome la Rai non
funziona bene come servizio pubblico, allora privatizziamola? Cioé
legalizziamo e istituzionalizziamo definitivamente il fatto che sia
uno strumento di propaganda e di arricchimento dei soliti pochi? Ma
questo si chiama "buttare l'acqua sporca con il bambino", a vantaggio
dei suddetti soliti pochi.

Qual'è il servizio pubblico che deve prestare una azienda pubblica
come la Rai? Le dicono niente idee come informazione, cultura, e anche
intrattenimento? No? Certo, è vero che la Rai disattende spesso e
volentieri la sua missione di servizio pubblico. Ma è proprio per
questo che bisogna chiedere, anzi, esigere, che lo faccia: in quantità
- quindi non discriminando i cittadini italiani all'estero, o anche
quelli in Italia non coperti dal segnale terrestre e quindi usano una
parabola, quindi anch'essi colpiti dall'oscuramento dei programmi - lo
sa questo? O anche di questo non ne ha idea? - e in qualità, con più
programmi veramente informativi e culturali, e meno pagliacciate di
quelle che purtroppo la Rai ci somministra.

Sul "canone", non aggiungo altro: si metta come si metta, è un'imposta
sul possesso di un apparecchio televisivo. Un escamotage? Certo,
l'abbiamo già detto: l'"abbonamento" come tale non aveva più
fondamento dalla fine del monopolio Rai, e allora si è cambiata la sua
natura legale. Se non ci fosse questa imposta, ce ne sarebbe un altra:
la sostanza è che la Rai, come servizio pubb