> In realtà l'Europa è ormai molto più di un trattato, e ancora molto meno
> di una Federazione. Finché non si esce da questa situazione di
> incertezza, non si esce dai guai.
>
Provo a fare un esempio sperando di riuscire a spiegare quello che ho in
mente.
Hai presente per es che al sud Italia c'è uno Stato, cioè i comuni che non
hanno i soldi per fare gli asili? Ecco, a quel punto il politico del sud
chiede al politico dl nord che gli mandi degli aiuti in termini economici
ed anche se c'è un separatista come Bossi, un Fini ed un Berlusconi mandano
soldi in ogni caso.
Ora noi abbiamo una Europa ricca(Germania, Damimarca Svezia ecc) ed una
Europa povera(Grecia, Italia, Spagna ecc) e tuttavia la parte ricca non è
minimamente interessata ad aiutare la parte povera, anzi gli impone il
rigore e gli vende le merci.
In tutto questo(compreso il scecessionismo padano) tu vedi un vincolo
economico o un vincolo di patria? Io vedo unicamente un vincolo economico e
basta.
Se cioè non è possibile ancora oggi unificare l'Italia come è mai possibile
unificare l'Europa che parla dieci lingue diverse?
Perché cioè insistere nell'unire dei popoli che per cultura sono diversi?
E' questa imposizione dall'alto che non va bene a mio parere. All'Europa
avevano imposto di essere divisa in due parti e cioè filo USA e filo URSS.
Ora si vuole imporre una unità oltre misura ma a chiacchiere.
Per l'Italia e la Spagna vedrei meglio una alleanza con la Cina e con gli
USA che non con la Germania per esempio. Ormai certe alleanze sono un po'
tutte a favore di USA e Russia da una parte e Cina dall'altra. Queste
guerre energetiche lo testimoniano e più che vedere maggiore unità io ormai
vedo solo trattati economici e basta. Ed in ogni caso a me tutto questo va
bene così.
>
> Finora, in ogni caso, l'Europa ha garantito un periodo di pace interna
> che nessun altro sistema ha saputo realizzare.
>
Non per contraddirti ma voglio richiamare la tua attenzione sulla guerra
fredda e sul fatto che l'Europa era ben divisa in due blocchi.
Dopo il 1989 vi fu la riunificazione della Germania grazie al crollo
dell'URSS.
Cosa c'entri in tutta questa vicenda l'Unione monetaria lo sai tu e quelli
come te che vi ostinate a leggere la storia in termini trionfalistici.
Dopo il 1989 e cioè EUROMISSILI e cioè GUERRA fredda....fredda ma sempre
GUERRA(altro che pace!) ecco che scoppia la guerra nei balcani.
Tu ora magari dirai che Italia e Francia non si sono fatte più la guerra.
Giusto?:)
E chissà come mai visto che la NATO ha garantito la pace con quei missili
intercontinentali puntati contro l'URSS.
L'equilibrio del terrore si chiamava ed ancora è in atto visto che ci sono
le guerre energetiche.
Nel Marzo del 2003 questo fu molto chiaro perfino a francesi e tedeschi che
si andarono ad alleare con la Russia di Putin e la Cina in versione
antiamericana.
In tutto questo io l'Europa di cui parli tu non l'ho vista.
>>
> > Ovviamente le squadre di picchiatori governate da mussolini ...
>
> > Come di pietro che vinto il referendum un anno fa ...
>
> > Quindi ritorniamo a fare antropologia ...
>
> > Per es la chiesa cattolica ...
>
> > come noti questo è un livello di indagine più approfondito ...
>
> veramente io questo lo chiamo parlare d'altro.
>
Quella sopra è cronaca politica non è teoria economica e neppure analisi
economica precisa.
L'economia intesa come disciplina io la valuto all'interno delle scienze
umane e sociali ed in particolare insieme ad antropologia, sociologia e
psicologia dei gruppi. Si tratta cioè di studiare il comportamento del
singolo nel gruppo con particolare rispetto al suo agire economico.
La lettura che tutti noi facciamo della realtà politica NON spiega questa
realtà, ma appunto, si limita ad enuclearla, a riportarla, a memorizzarla,
cioè a fare CRONACA e quindi futura storia.
Tuttavia mi rendo conto di dire parole al vento visto che io stesso non sto
seguendo questa impostazione e mi lascio andare alla cronaca, alla lettura
banale e da bar.
Proverò a dare l'esempio io stesso per far capire in che senso bisogna
attuare una lettura del tipo che consiglio io.
Per es noi vediamo che in Nord Italia c'è un partito secessionista. Questo
fenomeno è tuttavia presente un po' ovunque in tutte quelle comunità che
sentono forte un legame locale e per nulla avvertono un legame meno forte:
come tra nord e sud Italia.
Qui la psicologia ci aiuta a capire che anche se i vincoli economici tra
italiani sono fortissimi ecco che però in molti prevale un altro genere di
sentimento e cioè l'appartenenza ad una comunità LINGUISTICA(vedi i
dialetti di cui la Lega propaganda) e che ha un comune denominatore in una
serie di USANZE e cioè costumi locali come la cucina(polenta) e altre
tradizioni.
Questo ci fa capire che il DNA(la psicologia è anche studio dei sistemi
nervosi delle diverse specie animali) si evolve in un ambiente SOCIALE di
cui deve tenere conto.
Qui andiamo OLTRE Darwin in quel darwinismo sociale dove la società
SELEZIONA gli individui che "nascono con dna padano" e li agevola rispetto
a quelli che nascono con dna non padano.
http://www.youtube.com/watch?v=OP9aVMVKzM8
De Crescenzo fa nascere il nipote a metà strada tra Milano e Napoli per non
negargli il vantaggio di nascere al nord del Paese.
E qui non a caso ho selezionato la malavita organizzata composta da un DNA
molto particolare e che si tramanda. Questi studi possono essere visti come
razzismo ma in realtà è uno studio sofisticato di quelle che sono le
diversità e le inclinazioni degli individui nella società.
La società di cui tanto parliamo non è mai stato un qualcosa di UNICO ma è
sempre stata composta da indivudui PROFONDAMENTE DIVERSI tra loro, come a
mettere insieme lupo ed agnello.
Dopo millenni di selezione a far guerre è ovvio che i più cattivi e forti
fisicamente avevano un vantaggio nel selezionarsi rimanendo in vita dopo
durissime lotte per la sopravvivenza, dopo guerre, dopo battaglie
sanguinosissime dove i più brutti, cattivi e sanguinari avevano la meglio.
Ed è qui che possiamo per esempio spiegare come mai come proprio nel seno
di quella Germania di Beethoven e di Gauss e di Leibniz nasce il nazismo.
Lì non fu come in Italia una banale contrapposizione al comunismo ma
qualcosa di più, e non a caso loro si richiamavano alla razza perché
capivano che in molti di loro c'era un istinto diverso e lo imposero al
resto della massa come qualcosa di normale.
Ora, e finisco, se tu usi le normali categorie della storia, non riuscirai
a spigare fenomeni come il nazismo. Solo spiegazioni economiche e politiche
e di geostrategia non spiegano certi fenomeni che sono prima di tutto
programmati direi nel DNA ed evolvono in ambienti ben precisi. cioè
ambienti sociali.
Ed eccoci dunque alla biologia.
Per me tutto questo è molto normale, questo approccio multidisciplinare è
il più serio. Mi rendo anche conto però del fatto che questa mia
impostazione è per me agevole perché ho buone conoscenze di tutte queste
discipline scientifiche che altri tendono ad ignorare. Per me è facile fare
raffronti e saltare da un ambito disciplinare ad un altro, così come tu
svolgi la tua analisi e vedi oltre l'Italia e provi ad avere uno sguardo di
insieme mirando anche alla Cina o alla Russia e smetti di avere una visione
provincialista.
Diciamo che io esco dal provincialismo usando le discipline umanistiche e
scientifiche per svolgere una analisi più ampia e che mi permetta di avere
spiegazioni che in altri ambiti non trovo.
D'altra parte, e concludo, eri proprio tu a dire che molti italiani tengono
famiglia e che se ne fregano ecc ecc. Solo che tu quella roba lì la bolli
come "minoranza di persone stupide" io invece provo ad andare oltre e leggo
un DNA di gente aggressiva, guerrafondaia e che vive meglio negli scontri
che non negli incontri ma è a livello biologico che trovo le migliori
spiegazione della utilità EVOLUTIVA dell'essere aggressivi e competitivi.
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Pace e Bene