Al momento sul conto un pò più di 250.000 euro, e la mia intenzione
sarebbe di mantenere il rapporto con Citibank (finora il servizio che
mi hanno dato è ineccepibile).
L'idea sarebbe di mantenere una parte sul conto e investire il resto in
uno dei fondi di società trattate da Citibank, ovvero:
- LEG MASON
- FIDELITY
- JP MORGAN
- SCHROEDERS
- TEMPLETON
Nei prossimi giorni mi incontrerò con il "personal advisor" (o come
diavolo si chiama) della Citibank che mi proporrà una asset allocation
su cui farò qualche ragionamento prima di accettare...
Voi esperti del NG, cosa mi consigliate di fare? Su quali fondi di
queste società potrei orientarmi (in totale è un panel di 400 fondi...
un pò tantini per scegliere se non si è esperti).
Qualche dato su di me per misurare meglio le risposte: sono sulla
quarantina, propensione al rischio media, durata prevista per questi
investimenti sopra i 5 anni.
TIA...(null)
a me scade ad aprile
> Nei prossimi giorni mi incontrerò con il "personal advisor" (o come
> diavolo si chiama) della Citibank che mi proporrà una asset allocation
> su cui farò qualche ragionamento prima di accettare...
fammi sapere che ti dice, pure io lo voglio incontrare prima della scadenza
Saluti Crazy
se vuoi legarti ai fondi che ti propongono fallo, ma perchè lasciare il
liquido al misero 2% che ti danno? Scegli fra CCT e conto arancio
> Nei prossimi giorni mi incontrerò con il "personal advisor" (o come
> diavolo si chiama) della Citibank che mi proporrà una asset
> allocation
> su cui farò qualche ragionamento prima di accettare...
(le "trappole" sono sempre pronte a scattare...)
1) chiedere sempre i "prospetti informativi" di ciascun prodotto
proposto; prendersi qualche giorno per *leggerli* attentamente
2) cose importanti da controllare: *costi annui* di gestione ed
eventuali altre commssioni una tantum; livello di *rischio* di ciascun
prodotto da confrontare con la propria propensione; orizzonte
temporale minimo consigliato dal prospetto.
Fatto questo - leggendo e non ascoltando le parole del Promotore - si
può entrare nel "merito" dell'investimento da fare.
- non allargare troppo la quantità di prodotti
- stare attenti a non comprare quasi-duplicati
- non fidarsi troppo dei rendimenti "storici" anche se è bene darci
un'occhiata
- valutare se non sia il caso, per cifre consistenti, di diluire
l'investimento nel tempo (si abbassa un po' il rischio di sbagliare il
timing di entrata)
- ripromettersi di trovare il tempo per seguire con costante
periodicità l'andamento dei prodotti acquistati
- porsi comunque, aldilà del tempo finale, dei target massimi di
profit & loss, raggiunti i quali sarà bene almeno rivedere la
composizione del portafoglio.
Tante altre cosette che ora non mi vengono in mente......
:-)
--
Saluti. Fred (R)
> se vuoi legarti ai fondi che ti propongono fallo, ma perchè lasciare
> il
> liquido al misero 2% che ti danno? Scegli fra CCT e conto arancio
Osservazione sensata, ed è infatti una delle cose su cui sono
interessato a sentire le risposte del "personal advisor"... :-)
In effetti la convenienza del CA ci sarebbe solo nel caso ci versassi
meno di 50.000 euro (da quello che ho visto, se la giacenza è superiore
ai 50000, il tasso base lordo è del 3%, che è lo stesso del conto
Citibest.
A quel punto, sono d'accordo, potrei valutare dei CCT.(null)
> le "trappole" sono sempre pronte a scattare...)
Beh, questa è la prima cosa da ricordare. Chiunque propone un
investimento ha in testa per prima cosa il proprio tornaconto,
difficilmente quello del cliente.
Il ragionamento di base che ho fatto, essendo interessato a investire
la maggioranza di quei soldi in fondi, è che una proposta di
investimento fatta da Citibank potrebbe essere un pò più "neutrale"
rispetto a qualsiasi proposta fattami dalla mia banca.
Mi spiego. La banca su cui ho il c/c principale è Intesa. Se mi rivolgo
a loro per parlare di investimenti, mi propongono esclusivamente i LORO
fondi, le LORO forme di bancassicurazione, etc, etc. : comunque sia
investimenti legati alla "casa madre". Ricordo che quando ho chiesto al
mio referente in filiale qualcosa sugli ETF, è sembrato quasi cascare
dalle nuvole.... :-)
Visto invece che Citibank non propone fondi suoi, ma commercializza un
panel di fondi esteri ampio e che apperentemente sembra di una certa
qualità, la speranza è che l'advisor possa essere un pò più
indipendente nel propormi una asset allocation un pò meno "di parte".
Ciò detto, non mi faccio grandi illusioni... anche lui avrà la sua
quota, i suoi obbiettivi, e le direttive sul fatto di spingere più un
certo prodotto piuttosto che un altro. Diciamo che una delle cose che
mi ha convinto ad aprire il conto in Citibank non è certo l'esca del 6%
per tre mesi (che lascia il tempo che trova), quanto la possibilità di
trovare interlocutori un pò più affidabili in fatto di investimenti,
per lo meno rispetto al personale di filiale delle nostre care - in
tutti i sensi - banche italiane... pia speranza? illusione? beh,
staremo a vedere... :-)
> 1) chiedere sempre i "prospetti informativi" di ciascun prodotto
> proposto; prendersi qualche giorno per *leggerli* attentamente
Sicuramente!
> 2) cose importanti da controllare: *costi annui* di gestione ed
> eventuali altre commssioni una tantum; livello di *rischio* di
> ciascun
> prodotto da confrontare con la propria propensione; orizzonte
> temporale minimo consigliato dal prospetto.
In effetti il discorso dei costi annui di gestione va valutato. Va però
anche detto che molti fondi esteri, a fronte di spese nominalmente
maggiori, hanno storicamente ottenuto rendimenti migliori rispetto a
quelli "di casa nostra".
A volte con i fondi italiani si risparmia sulle spese di gestione, ma
alla fine si finisce con il rosicare con rendimenti costantemente sotto
il benchmark.
>
> Fatto questo - leggendo e non ascoltando le parole del Promotore - si
> può entrare nel "merito" dell'investimento da fare.
> - non allargare troppo la quantità di prodotti
> - stare attenti a non comprare quasi-duplicati
> - non fidarsi troppo dei rendimenti "storici" anche se è bene darci
> un'occhiata
> - valutare se non sia il caso, per cifre consistenti, di diluire
> l'investimento nel tempo (si abbassa un po' il rischio di sbagliare
> il
> timing di entrata)
> - ripromettersi di trovare il tempo per seguire con costante
> periodicità l'andamento dei prodotti acquistati
> - porsi comunque, aldilà del tempo finale, dei target massimi di
> profit & loss, raggiunti i quali sarà bene almeno rivedere la
> composizione del portafoglio.
Tutti consigli sensati, ne terrò conto, grazie.(null)
E perché non rivolgerti ad un professionista indipendente? Conosci la figura
professionale?
> fammi sapere che ti dice, pure io lo voglio incontrare prima della
> scadenza
> Saluti Crazy
Oggi mi sono visto con il mio "account" in Citibank e questa è - a
grandi linee - la proposta di asset allocation che mi ha fatto.
* 50% in un fondo multi-manager della Schroders.
E' un fondo di fondi con profilo conservativo (25% azioni, 55%
obbligazioni, 10% investimenti alternativi e di copertura, 10%
liquidità) lanciato da pochi mesi.
Secondo il promotore (non ho ancora visto il prospetto informativo) non
ha commissioni di gestione e neanche di uscita. Le commissioni di
ingresso sono variabili e nel peggiore dei casi sarebbero dello 0,32%,
forse potrei avere un tasso zero anche all'ingresso.
* 30% in bond, così suddivise: 20% bond in area euro, 10% bond del
tesoro USA (questo implica una piccola scommessa sulla tenuta o
eventuale rialzo del cambio euro/dollaro)
* 10% in fondi azionari, così suddivise: 5% fondi azionari area Europa,
5% fondi azionari su paesi emergenti.
* 10% mantenuto in liquidità sul conto Citibest, in attesa di
allocazione nei prossimi mesi, sulla base di come evolveranno i mercati.
Nei prossimi giorni il promotore mi farà avere una proposta più
dettagliata - inclusi i prospetti informativi - per ciascuna area di
allocazione, poi dovrò decidere cosa fare.
Che ne pensate, sia dal punto di vista della proposta di ripartizione
degli asset in generale, sia dal punto di vista della proposta
specifica del fondo di Schroders (che costituirebbe la quota più
rilevante del'investimento)?
Ditemi la vostra....
(null)
Se e' un fondo di fondi , le commissioni di gestione saranno nei fondi del
fondo
>
> Che ne pensate, sia dal punto di vista della proposta di ripartizione
> degli asset in generale, sia dal punto di vista della proposta
> specifica del fondo di Schroders (che costituirebbe la quota più
> rilevante del'investimento)?
>
> Ditemi la vostra....
>
In che mercato sono le obbligazioni e azioni del fondo Schroders ?
>> Secondo il promotore (non ho ancora visto il prospetto informativo)
>> non
>> ha commissioni di gestione e neanche di uscita. Le commissioni di
>> ingresso sono variabili e nel peggiore dei casi sarebbero dello
>> 0,32%,
>> forse potrei avere un tasso zero anche all'ingresso.
> Se e' un fondo di fondi , le commissioni di gestione saranno nei
> fondi del
> fondo
Ok, d'accordo, ma in questo caso credo che questi costi siano
direttamente considerati nel calcolo del NAV (voglio dire: il NAV
riportato quotidianamente dovrebbe comunque essere il valore al netto
di tutti i costi dei fondi che compongono il "fondo di fondi")... o
sbaglio?
E' chiaro che questa sarà una delle cose che controllerò non appena
avrò modo di leggere il prospetto informativo dettagliato, proprio per
capire se ci sono costi o commissioni nascoste.
Per il resto oggi il promotore mi ha confermato la disponbilità ad
abbattere del 92% la commissione di ingresso del 4% (e quindi il costo
della commissione di ingresso sarebbe dello 0.32%) o addirittura
azzerare la commissione di ingresso.
Quindi la domanda è: dove sta il guadagno per Schroeders? Se mi
azzerano le commissioni di ingresso, non ci sono commissioni di
gestione/performance e non ci sono commisionioni al disinvestimento, da
DOVE fanno saltar fuori il loro guadagno?
Qualcuno sa spiegarmi in dettaglio come funzionano questi fondi
multi-manager?
>> Che ne pensate, sia dal punto di vista della proposta di ripartizione
>> degli asset in generale, sia dal punto di vista della proposta
>> specifica del fondo di Schroders (che costituirebbe la quota più
>> rilevante del'investimento)?
>>
>> Ditemi la vostra....
> In che mercato sono le obbligazioni e azioni del fondo Schroders ?
Questa è l'allocazione (il fondo si chiama Strategic Solutions -
Multi-Manager Conservative Portfolio) al 2 gennaio 2007:
Mercato azionario globale 24,25%
- Europa 11,68%
(Baring European Growth Trust, Cazenove Equity,
Resolution Argonauto European Alpha Fund, M&G Securities
Limited Recovery Fund)
- USA 8,95%
(UOB Kinetics Paradigm Fund, Legg Mason Value Fund)
- Giappone 1,81%
(Baring Japan Growth trust)
- Asia escluso Giappone 0,60%
(Invesco Asian Equity Core Fund)
- Azioni mercati emergenti 1,21%
(Thames River Global Emerging Markets Fund)
Mercato obbligazionario 55,84%
- Obbligazioni investment grade in euro 43,62%
- PIMCO Europe Bond Fund 16,79%
- Western Asset Euro Core Plus Bond Fund 18,87%
- German Government Bond ETF 7,96%
- Debito dei mercati emergenti
- BlueBay Emerging Markets Bond Fund 5,19%
- Debito high yeld
- BlueBay High Yeld Bond Fund 7,02%
Investimenti alternativi 10,31%
- Immobiliare: Morgan Stanley SICAV European Prop. Fund 5,44%
- Hedge funds: -
- Materie prime - Investec Global Energy Fund 0,96%
- Materie prime - Merry Lynch World Mining Fund 0,96%
- Private equity - HG Capital Trust PLC 1,90%
- Private equity - London Asia Chinese Priv. Equity Fund 1,05%
Monetario e liquidità (cash Euro) 9,60%
(null)
TheOrbix ha scritto: