Il capitalismo (laissez-faire) � incompatibile con la giustizia sociale e
la solidariet�.
L'ossatura "tecnica" della dottrina sociale della Chiesa � identificata con
l'integrazione fra il principio di individualit�, il principio di
solidariet� e il principio di sussidiariet�.
Gi� nell'ottocento per�, vescovi illuminati si sono resi conto che la Chiesa
e le altre forze sociali non erano in grado, da sole, di dare una soluzione
alla questione sociale.
Molto pi� decisivo si dimostrava l'intervento dello Stato con il suo potere
legislativo.
Proprio per questo, ci vuole uno Stato socialista e cristiano.
Forte ed autorevole: in grado di limitare la libert� individuale (la libert�
� un bene solo se si raggiunge in comunit� e non da soli) per i pi� nobili
principi della solidariet� e giustizia collettiva.
Come diceva il vescovo Ketteler, in opposizione alla dottrina rivoluzionaria
di Marx: difesa delle tutele sociali, riflessione sulle politiche agrarie e
ambientali, apertura alle sfide del mercato globale, visto come spazio in
cui realizzare tutele per tutti, sino alla critica delle esorbitanti
retribuzioni dei manager d'industria, alle speculazioni economiche, o alla
denuncia della crescente tragedia della povert� che vede una enorme porzione
della popolazione mondiale vivere in condizione di assoluta indigenza e
fame.
Parole e visioni attualissime.