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http://www.pixagogo.com/5673564217
Il mio Paradiso in Terra ove dimentico le delusione per questo TORO !
Ho conosciuto personalmente questo eroe italiano nel 1960 alla base della
Marina Militare
di Capo San Vito di Taranto. Gli ho anche stretto la mano. Si vedeva che era
pervaso dall'amore per la patria.
Fece a noi sbarbatelli 18enni un discorso che ricordo ancora: l'Italia
innanzitutto.
Ma questo era un eroe, mica un politico odierno che pensa solo ai cazzi
suoi, costi quel che costi alla patria.
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"bony" <cafa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4b2b3895$0$1107$4faf...@reader3.news.tin.it...
66 non sono pochi
> Giuro solennemente di evitare d'or innanzi anche il minimo rispetto !
Occazzo, vuoi evitare a me il minimo rispetto?
Io penso di meritare il massimo rispetto.
> Scusami se troppe volte ti ho attaccato anche vigliaccamente.
Che fai, copi le scuse di Feltri per Boffo?:-))
> Ti invidio per avere tu stretto la mano al grande Durand De La Penne
L'ho guardato con ammirazione. Purtroppo ci dimentichiamo dei personaggi di
valore
per idolatrare veri pezzi di merda
> Ciao a BONI, vivi ancora a lungo, abbiamo bisogno di personaggi come te.
Ma come, non sono pi� il vescovo rosso di Ancona?
Paul�, ma quando mai ho fatto politica attiva.
Sono costretto a stare a sinistra perch� a destra mi sporcherei di pi�.
> Il Portavoce Vaticano mi parlo' spesso di te, dicendomi che eri un bravo
> italiano per averti conosciuto di persona ed avere pranzato con te.
Quell'incoscente l'ho introdotto nell'Ancona bene e poi mi ha pugnalato alle
spalle:-((
> A quei tempi non ci credetti...... ma c'e' sempre tempo per ricredersi.
Sono un brav'uomo che non fa male a nessuno, ma se acchiappo il Portavoce
Vaticano
lo rimando a Roma a calci in culo. Oppure lo mando al Lago di Viverone cos�
potrai fare le orge con lui.
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Il mio Paradiso in Terra ove dimentico le delusione per questo TORO !
"bony" <cafa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4b2b5238$0$1116$4faf...@reader2.news.tin.it...
bello stronzo, ma a 16 anni con anni di lavaggio del cervello si puo'
capire; non si capisce invece
come hai fatto a rimanere cosi' coglione.
Intanto ,mentre quelli della decima stavano al caldo a tirarselo in culo e a
torturare eroicamente
bambini , dei 300.000 dell' armir ne tornavano a casa solo 10.000.
Questo per la gloria del duce merda; della serva del fascio Paulette non
vale neppure la pena
di parlare .
volevo solo aggiungere che il soldato taliano , caso probabilmente unico
nella storia ,
e' sempre stato disprezzato sia dagli alleati tedeschi che dai nemici anglo
americani.
Un po' quello che oggi succede al nanomerda.
che dai nemici anglo
> americani.
> Un po' quello che oggi succede al nanomerda.
disprezzato da chi invidia il nostro glorioso passato e che mai verr�
eguagliato da nessuno
agli inglesi ancora rode di essere stati presi a calci in culo dai romani...
nessun altro ci � mai risuscito , da napoleone a hitler
poi hai citato l'armir
julia cunense tridentina ravenna cosseria.. etc
sai quello che hanno fatto??? si sono aperti la strada quasi all'arma bianca
contro i carri sovietici, i quali ne furono talmente colpiti da citare il
corpo di armata alpino nel bollettino della Stavka (unico caso in tutta la
seconda guerra mondiale) dichiarando espressamente che � stato l'unico
esercito uscito imbattuto dalla ritirata di russsia
oppure vatti a leggere quello che hanno fatto quelli del savoia a
Izbusenskij
o la folgore a el alamein
o la disione acqui a cefalonia
--
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"tiscali" <ad...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4b2bb13d$0$696$5fc...@news.tiscali.it...
>
.
> disprezzato da chi invidia il nostro glorioso passato e che mai verr�
> eguagliato da nessuno
> agli inglesi ancora rode di essere stati presi a calci in culo dai
> romani... nessun altro ci � mai risuscito , da napoleone a hitler
> poi hai citato l'armir
> julia cunense tridentina ravenna cosseria.. etc
> sai quello che hanno fatto??? si sono aperti la strada quasi all'arma
> bianca contro i carri sovietici, i quali ne furono talmente colpiti da
> citare il corpo di armata alpino nel bollettino della Stavka (unico caso
> in tutta la seconda guerra mondiale) dichiarando espressamente che � stato
> l'unico esercito uscito imbattuto dalla ritirata di russsia
> oppure vatti a leggere quello che hanno fatto quelli del savoia a
> Izbusenskij
> o la folgore a el alamein
> o la disione acqui a cefalonia
>
>e tanti altri episodi di vero eroismo.
Grazie TISCALI sono totalmente d'accordo con il tuo intervento.
Un enorme GRAZIE....... ti raccomando, corri ai ripari, cambia nick, perche'
adesso i cialtroncelli sposteranno i lo strale contro di te,
Ciao
Un abbraccio, se me lo permetti.
Evviva l'Esercito Italiano che combatte' sempre contro un nemico super
potente.
PS Hasi dimenticato di dire che la ns Marina resto' ancorata a La Spezia e
Taranto per il tradimento di SuperMarina ma anche perche' gli inglesi
avevano il RADAR e noi NO !!
Ciao
>
>
--
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Il mio Paradiso in Terra ove dimentico le delusione per questo TORO !
"Ahmadinejad" <porca...@budionka.com> ha scritto nel messaggio
news:YVNWm.64689$813....@tornado.fastwebnet.it...
Ecco un nuovo cretinetti !
Prima di plonkarlo voglio dirgli qualche cosetta!
A me e a milioni di giovani nessuno' lavo' ilcervello, anzi a Torino NOI
balilla al sabato fascista ci scatenavamo nella citta', mettendola a
soqquadro , pero' non come fanno oggi quelli dei centri sociali.
Dopo l'ignominoso armistizio e la precipitosa fuga del Re /quello si che
era un VERO nano), di Badoglio ecc ecc ecc, NOI balilla rispondendemmo in
massa all'appello della RSI. In Migliaia scegliemmo la DECIMA MAS del
Principe Borghese.. Cretinetti della malora, ma lo sai che la DECIMA
combatte' duramente contro il IX Korpus titino, nel quale era incorporato
anche la Divisione Garibaldi, che d'accordo con Togliatti tifava per Tito e
voleva il confine sul tagliamento.
La Decima combatte duramente per 4 mesi sui sacri confini EST della ns
Italia, specialmente nella Battaglia di Tarnova, l'unica vera battaglia
svoltasi in quel periodo..
Mi fai pena........ vuoi tanto sapere, ma NULLA SAI
PLONK PLOMK PLONK
> Ciao
>>
>>
>
>
ma vaffanculo scemo la famigerata decima e' rimasta famosa per i crimini di
guerra
commessi in yugoslavia assieme agli ustascia.
Cosa che poi ha portato per reazione alle foibe.
Ma tu sei talmente scemo che non hai mai capito cosa stavi facendo , Ammesso
che sia vero quello che racconti
"In un vertice tenuto a Fiume il 23 maggio 1942, Roatta annuncia l'appoggio
di Mussolini alla linea dura dei generali: � Anche il Duce ha detto di
ricordarsi che la miglior situazione si fa quando il nemico � morto. Occorre
quindi poter disporre di numerosi ostaggi e di applicare la fucilazione
tutte le volte che ci� sia necessario... Il Duce concorda nel concetto di
internare molta gente - anche 20-30.000 persone. �"
sei solo un pirla che non sa quel che dice; lo si evince dai post che
continui a cagare dalla tua penna perci� ti sego e sia finita; sei comparso
da poco ma sei gi� di troppo
sei un vero cretino, veramente! non pensavo che dalla merda potesse spuntare
uno come te
e tu sei nella divisione dei cretini
> anche la mancanza del radar ha influito soprattutto di notte (vedi
> matapan),
Ho conosciuto pure l'Ammiraglio Mimbelli, un eroe poco conosciuto.
Nel 1961 imbarcai sul San Marco, un incrociatore leggero della I divisione
Navale. Mimbelli era Capo della Squadra Navale imbarcato su Nave Grecale. Su
questa nave avevo degli amici e nel porto di Taranto andai a trovarli a
bordo. Cos� incocciai il mitico ammiraglio. Lo vidi passare accanto a me.
Manco uno sguardo, manco una parola, ma ebbi un momento di grande commozione
avendo letto i motivi del conferimento della medaglia d'oro.
In pratica passo in mezzo ad una formazione inglese con una piccola
torpediniera. Lui poteva sparare e danneggiare i nemici, mentre gli inglesi
cannoneggiando la torpediniera potevano colpire le navi amiche. Poi Mimbelli
avvolse la piccola sua nave in una gigantesca nuvola di fumo facendo
impazzire gli inglesi. Alla fine riusc� pure a fuggire. La formazione
inglese era composta da corazzate, incrociatori e cacciatorpedinieri e lui
solo una piccola torpediniera. Durand de la Penn e Mimbelli furono i miei
eroi.
A cercarli al giorno d'oggi uomini cos�.
IL 26 MARZO la Marina italiana -forse sollecitata dal rimbrotto di Hitler
del 19
marzo- nonostante l'impreparazione, decisero comunque di fare la prima
operazione offensiva in Grecia per bloccare i rifornimenti agli inglesi.
Partirono da Napoli al comando dell'Ammiraglio IACHINO le 20 migliori navi;
la
migliore flotta che aveva l'Italia, con in testa la nuova, la pi� grande e
fino
allora la pi� potente corazzata del mondo, la Vittorio Veneto, 45.000
tonnellate
a pieno carico che "filava" nel mare a 21 nodi.
Due giorni prima nel mar Egeo contro le navi inglesi, entrarono in funzione
i "barchini",
quelle piccole unit� riempite di tritolo che venivano guidate da coraggiosi
uomini italiani (questi s� veri eroi) fino a 80 metri dall'obiettivo, e che
poi
facevano saltare in aria navi da diecimila e pi� tonnellate.
Nella notte del 25-26 sei ?barchini? del reparto speciale denominato X MAS
partono dalla base di Lero, nell?Egeo, al comando del tenente di vascello
Luigi
Faggioni in direzione di Creta. Dopo aver forzato gli sbarramenti nemici
della
baia di Suda, dirigono i loro mezzi contro le navi inglesi alla fonda
mettendo
fuori combattimento l?incrociatore pesante York di 8250 t e la nave cisterna
Pericles di pari stazza.
Sei di questi eroi fecero in pochi minuti a Creta nella baia di Sura, tanti
danni alla flotta inglese, pari a quelli che con tanti errori fecero i
comandanti italiani alle loro stesse navi il giorno giorno dopo. Una
impreparazione, le scarse capacit� dei comandanti e la carente
strumentazione di
bordo pi� i dissapori con l'aeronautica, causarono il disastro di quella che
rimaneva della flotta italiana dopo Taranto, alla sua prima uscita, che
doveva
essere questa volta offensiva.
Ma anche qui, nell'Egeo, dopo l'attacco aereo tedesco e l'operazione
"barchini",
la reazione degli inglesi non si fece attendere, da Alessandria e dal Pireo,
part� una potente flotta per attaccare quella Italiana, che era stata
segnalata
appena aveva lasciato il porto. Al comando c'e' l'ammiraglio CUNNINGHAM, che
prende la decisione di uscire in mare con tutte le navi a sua disposizione.
Sono
meno potenti delle navi italiane, ma hanno una portaerei, e a bordo hanno
tutte
il Radar. Le Italiane viaggiano a vista, e nel buio o nella nebbia si
perdono
pure fra di loro.
Mai era stata fatto con le navi un addestramento notturno in Italia.
Al primo scontro un paio di aerei staccatisi dalla portaerei della flotta
inglese puntarono subito sull'Ammiraglia Vittorio Veneto che venne colpita
non
gravemente da un siluro. Rimase ferma, poi con un timone a mano riprese il
mare.
Per proteggere la nave simbolo dell'Italia, a mo' di scudo e facendosi
scortare
da sei incrociatori, Trento, Trieste, Bolzano, Zara, Fiume, Pola, da quattro
cacciatorpediniere e da sette torpediniere, l'ammiraglio Iachino, abbandon�
l'operazione
offensiva programmata e decise per il rientro.
E' quasi notte, le navi inglesi che sono a 50 miglia (ma Iachino non lo sa-
non
ha nemmeno un aereo ricognitore - la marina era insofferente agli aerei e a
tutta l'aeronautica) vedono sfumare l'operazione di attacco, n� possono
inseguire le unit� italiane che sono piu' veloci (le navi ottime l'Italia le
aveva, ma mancavano i comandanti, l'organizzazione e la cooperazione aerea e
(!)
l'addestramento notturno) decide di abbandonare l'inseguimento, non prima di
far
decollare dalla portaerei un ultimo aereo che con una sola puntata va a
colpire
con un preciso siluro l'ultima nave di scorta del convoglio italiano,
l'incrociatore
Pola; che colpito in pieno rimase immobilizzata.
E' notte fonda, le altri navi in avanti si accorgono con molti minuti di
ritardo
del guaio, e qui, invece di abbandonare alla sua sorte il Pola, si commette
il
pi� funesto errore. (Fra l'altro ce da dire che i marinai italiani del Pola,
gli
inglesi li salvarono tutti, con la corazzata Variant dove tenente di
vascello c'era
FILIPPO DI EDIMBURGO). Segnalato dall'aereo che l'aveva colpita, mai
pensando
gli inglesi che gli italiani sarebbero tornati indietro, arrivati sul posto,
non
vedendo anima viva stavano per affondarla, poi salirono a bordo e trovarono
una
scena sconcertante, i marinai li trovarono a terra stravacati, quasi tutti
ubriachi. Convinti che la nave affondasse si erano prima buttati in mare,
poi
vedendola galleggiare erano risaliti a bordo; ma intirizziti dal freddo si
erano
scolate tutte le bottiglie di liquore della cambusa. Si salvarono poi tutti
salendo sulle navi inglesi.
Ma la tragedia appena sfiorata ne caus� un'altra vera. Non vedendo la Pola,
Iachino ferm� (!) il convoglio italiano e mand� indietro due incrociatori e
quattro cacciatorpediniere per aiutare l'incrociatore probabilmente in
difficolt� . Iachino ignorava in quel momento due cose importantissime, che
poco
lontano aveva alle spalle la flotta inglese che stava rinunciando
all'inseguimento,
ma che per� era nei pressi del Pola, inoltre ignorava che sui loro schermi
Radar
le sue navi apparivano agli inglesi una a una, e quasi non credettero ai
propri
occhi nel vedersi venire incontro nella notte 6 navi italiane; poi
addirittura
non ebbero nemmeno pi� bisogno del radar perch� le navi italiane si stavano
avvicinando alla Pola con tutte le luci accese.
Le navi soccorso insomma andavano incontro alla flotta inglese che era ferma
e
in pieno oscuramento. Non solo, ma le navi italiane commisero il pi� idiota
degli errori: in vista del Pola, si misero ad accendere nella notte i
bengala
illuminanti per raccogliere gli eventuali marinai che si erano buttati in
mare.
A 3800 metri le navi inglesi "guardavano.
Comportandosi con questa serie di errori (perfino i cannoni erano stati
chiusi
per la notte - altro grave errore!) si offrirono disarmate al bersaglio
preciso
dei siluri che partivano dalle navi inglesi, che non avevano nemmeno piu
bisogno
del Radar, appostate all'oscuro fecero la mattanza a vista. Le affondarono
tutte,
poi proseguirono su quelle che erano ferme, con le luci accese anche quelle,
che
vedendole arrivare le presero per le navi di ritorno mandate in soccorso.
Altra
mattanza, tiro al piccione, le navi italiane in pratica dicevano con le luci
accese "venite siamo qui".
Alle 2,40 del 29 marzo, c'e' l'epilogo e la scena sul mare � apocalittica.
La
Vittorio Veneto e alcune unit� scampate, con la loro velocit� si mettono in
salvo fuggendo. Gli inglesi fino al mattino finiscono a colpi di cannonate
tutte
le navi che galleggiano ancora, salvano i 258 naufraghi ubriachi del Pola,
ne
raccolgono dalle altri navi 905, poi alle luci del giorno per evitare le
incursioni degli aerei tedeschi abbandonano la zona, non prima di aver
segnalato
al Capo di S.M. della Marina italiana a Taranto la posizione degli altri
naufraghi con i salvagente in mare di cui molti li hanno buttati gli stessi
inglesi.
La nave soccorso italiana (della Marina) arriv� sul posto solo il giorno
dopo,
senza neppure un aereo ricognitore (dell'Aeronautica), cercavano nel mare a
casaccio. Alla fine individuarono la zona. Vi trovarono 2850 marinai che
galleggiavano con la loro ciambella salvagente, ma ormai diventati tutti
cadaveri, tutti morti assiderati, solo 150 erano ancora in vita.
Finisce cos� la prima missione della marina italiana: A CAPO MATAPAN .
Ma la guerra � appena all'inizio!
Cunningham e C. tranquilli rientrarono nel porto di Alessandria a celebrare
una
funzione religiosa di ringraziamento per il successo. Avevano del resto
perduto
un solo aereo.
> Cunningham e C. tranquilli rientrarono nel porto di Alessandria a
> celebrare una
> funzione religiosa di ringraziamento per il successo. Avevano del resto
> perduto
> un solo aereo.
Guarda che non ho letto solo Navi e poltrone.
So bene la situazione.
Infatti, a salvare la faccia degli italiani furono episodi isolati di eroi,
perci� li nomino.
Per il resto, i fascisti si sono dimostrati dei "leggeroni"
ed hanno portato l'Italia al disastro.
Pensiamo quindi agli eroi
e disprezziamo coloro che vanno in giro per l'Europa bruciando davanti a
tutti la bandiera italiana
o altri che, invece, ci si puliscono di nascosto il culo.
> Il Portavoce Vaticano mi parlo' spesso di te, dicendomi che eri un bravo
> italiano per averti conosciuto di persona ed avere pranzato con te.
eh eh eh
adesso credo proprio che ti direbbe il contrario !! :-)
e il pranzo sarebbe avvelenato !!! :-D