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Circolano troppi ALIENI!...

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Antonio Bruno

unread,
Sep 10, 2003, 7:29:58 PM9/10/03
to
Prendendo spunto dal sito http://www.nova3.com/_serv/_stranezze/piramidi.htm
chiedo a chi lo volesse, spiegazioni scientifiche a questi 10 misteri
riguardanti le Piramidi di Giza:

"I misteri della costruzione

Primo mistero: la datazione. Ufficialmente la data di edificazione delle
piramidi è fissata tra il 2700 e il 2200 a.C.. Nessun documento tratta
direttamente della costruzione della grande piramide tanto da poterne
stabilire con certezza la data di edificazione, in tutti i casi in cui vi si
riferisce è citata come opera esistente; al suo interno non sono stati
rinvenuti geroglifici né altri tipi di documentazione. La disposizione
delle piramidi e l'orientamento di alcuni particolari sono palesemente
riferiti a costellazioni, tuttavia, non corrispondono esattamente
all'attuale posizione delle stelle e nemmeno di 5000 anni fa, bensì di
15.000 anni fa!

Secondo mistero: la mancanza di iscrizioni. All'interno della grande
piramide sono praticamente assenti i geroglifici che invece abbondano in
tutte le costruzioni egizie. Appare strano che un'opera così imponente
manchi delle acclamazioni al faraone che ne ha richiesta la costruzione.
Anche sul fatto che si tratti di una sepoltura sorgono dubbi in quanto
all'interno non è mai stato trovato nulla che possa essere messo in
relazione con un corredo funerario e lo stesso sarcofago non ha analogie con
i sarcofaghi rinvenuti in altre tombe egizie.

Terzo mistero: la lavorazione del materiale. Alcuni massi che formano la
Piramide di Cheope sono in granito rosso e presentano la superficie lavorata
finemente con una precisione di dimensione e forma che in alcuni casi sono
dell'ordine del decimo di millimetro su lunghezze di vari metri. Allo
stato attuale delle moderne tecnologie, eseguire lavorazioni di questo
genere su blocchi tanto grandi di un materiale così duro, sarebbe un'impresa
difficilissima, forse impossibile, nonostante l'uso di utensili in acciaio
diamantato ad altissima resistenza. Al tempo degli antichi egizi, l'unico
metallo disponibile per la fabbricazione di attrezzi e strumenti di lavoro
era il bronzo, metallo che non è in grado di scalfire minimamente il
granito, l'unica alternativa era data dagli utensili in pietra scheggiata
(....).

Quarto mistero: il trasporto dei materiali. Le cave dove sono stati
estratti i materiali usati nella costruzione della piramide si trovano a
centinaia di chilometri. Si ipotizza un trasporto fluviale tramite
chiatte, ma le tecnologie costruttive degli antichi egizi (legno e giunco)
consentivano la costruzione di imbarcazioni tanto grandi e robuste da
sostenere un carico di centinaia di tonnellate? Se anche fosse, resta il
mistero delle infrastrutture portuali necessarie per caricare e scaricare i
megaliti. Esperti del settore ritengono che allo stato attuale sarebbe una
impresa difficoltosa effettuare un carico del genere sulle attuali navi da
trasporto peraltro normalmente adibite a grossi carichi. Sul terreno, per
trasportare un blocco di cento tonnellate a forza di braccia su slitte (i
rulli sono impraticabili a causa della inconsistenza del fondo), significa
impiegare non meno di 2000 uomini. Anche disponendoli su dieci file (con
una larghezza totale del treno di circa dieci metri), queste avrebbero avuto
una lunghezza di 200 metri (un metro di distanza da uno all'altro) con tutti
i problemi di manovrabilità connessi. Sul punto di attacco al traino, il
tirante sarebbe stato sottoposto ad una trazione di almeno cinque tonnellate
con conseguenti problemi di tenuta dei materiali (corde in fibre vegetali).

Quinto mistero: il cantiere. Interpellate imprese americane che si
occupano della costruzione di opere imponenti, dopo approfonditi studi,
hanno dichiarato l'impossibilità pratica ad operare nel deserto per
edificare una costruzione simile alla grande piramide. Pur disponendo di
ingentissime risorse, e di tutti i mezzi della moderna tecnologia, sarebbe
necessario predisporre una solida piattaforma in calcestruzzo su tutto il
perimetro interessato ai lavori e allo spostamento dei giganteschi blocchi
di pietra, di mastodontici mezzi di trasporto, nonché di gru gigantesche

Sesto mistero: la sfinge. Comunemente considerata un "accessorio" della
grande piramide, la sfinge, con il suo aspetto misterioso, è anch'essa
carica di enigmi. Uno per tutti la datazione. Ufficialmente risale
all'epoca degli antichi egizi ma un particolare importante ne smentisce la
datazione. Tutta la base della sfinge risulta erosa dall'acqua come se
fosse stata immersa per secoli in una corrente impetuosa, ebbene, fin dal
tempo degli antichi egizi, è storicamente provato che quel luogo è sempre
stato desertico.

Settimo mistero: la precisione dell'edificio. E' sorprendente constatare
con quale precisione sia stata eretta una costruzione tanto imponente. Il
problema principale è costituito dalla difficoltà di dare la giusta
inclinazione alle facce della piramide in modo da giungere al vertice
mantenendo le dimensioni progettuali. Ancor più stupefacente è stato
constatare che le dimensioni dei vertici e della base sono tra loro
rapportati secondo il valore di pi-greco, della sezione aurea e dell'anno
siderale, con una precisione sbalorditiva. Si tratta di nozioni acquisite
soltanto secoli e millenni dopo l'epoca presunta di edificazione."

Giuseppe Tondini, nel sito afferma:
"Riesce difficile comprendere come siano state costruite le piramidi, anche
ai nostri giorni sarebbe molto difficile costruire un edificio quale la
grande piramide di Cheope; ma come fecero gli antichi egizi? Di quali
"tecnologie" si avvalsero per intagliare, levigare, trasportare e
posizionare dei blocchi di pietra che talvolta raggiungevano anche le 100
tonnellate? Riesce difficile pensare che gli unici utensili utilizzati
fossero mazzuole in legno e picchetti di rame, ma effettivamente è andata
così. Finora nessuna ipotesi avanzata dall'uomo moderno ha riscosso
successo, tuttavia alcune di queste meritano di essere menzionate."

Se Tondini ha ragione, non mi sembra un gioco da ragazzi costruire le
Piramidi di Giza...

Del nostro sito "Edicolaweb", invece, mi permetto di citare questa pagina:
http://www.edicolaweb.net/edito07s.htm
in cui l'amico Baiata dice, fra l'altro:
"Il "pretesto", meno farsesco, è il potere di chi smentisce un fenomeno,
demolendo le credenziali e deridendo le ricerche altrui, anche se sorrette
dai più concreti dati scientifici, solo perché non rientrano nei criteri
prestabiliti."
Non dimentichiamoci mai, questa cosa, o non faremo grandi passi verso la
vera conoscenza.
--
Antonio Bruno
http://www.associazionegraal.tk/
http://communities.msn.it/LaricercadelGraal
http://www.edicolaweb.net/edicola.htm
----------------------------------------------------------------------------
"Chiunque si accinga a eleggere se stesso come giudice del vero e della
conoscenza è affondato dalla risata degli Dei" (A. Einstein)

gibbo

unread,
Sep 10, 2003, 8:26:53 PM9/10/03
to
On Wed, 10 Sep 2003 23:29:58 GMT, "Antonio Bruno"
<antoni...@tin.it> wrote:

>Sesto mistero: la sfinge. Comunemente considerata un "accessorio" della

>grande piramide, la sfinge, con il suo aspetto misterioso, č anch'essa


>carica di enigmi. Uno per tutti la datazione. Ufficialmente risale
>all'epoca degli antichi egizi ma un particolare importante ne smentisce la
>datazione. Tutta la base della sfinge risulta erosa dall'acqua come se
>fosse stata immersa per secoli in una corrente impetuosa, ebbene, fin dal

>tempo degli antichi egizi, č storicamente provato che quel luogo č sempre
>stato desertico.

Dai, vuoi dire che 'sto metecatto non e' riuscito neanche a capire la
faccenda dell'erosione della Sfinge secondo Schoch e compagnia e tira
in ballo un fiume che passava di li'?

E te lo stai anche a prendere sul serio?

Ma non ti vergogni di insultare cosi' l'intelligenza?

Non ti viene un a smorfia di disgusto a ripetere domande le cui
risposte sono gia' note da anni, ad inventarti misteri che tali non
sono, a riportare notizie che non corrispondono alla realta'?

Ribadisco, stai sui tarocchi, se sei furbo li' e' piu' difficile farti
beccare a sparare stupidaggini.

Alex Bandera

unread,
Sep 11, 2003, 6:34:43 AM9/11/03
to
gibbo <gi...@bonaga.it> wrote in
news:28gvlvgp5tepp5rsk...@4ax.com:

> Dai, vuoi dire che 'sto metecatto

Ma non riesci a scrivere due parole senza insultare qualcuno?

> non e' riuscito neanche a capire la
> faccenda dell'erosione della Sfinge secondo Schoch e compagnia e tira
> in ballo un fiume che passava di li'?

Guarda che Antonio il fiume non lo ha neanche nominato...

> E te lo stai anche a prendere sul serio?

E tu ti prendi troppo sul serio per caso?

> Ma non ti vergogni di insultare cosi' l'intelligenza?

Ma non ti vergogni di insultare tutti quelli che non la pensano come te?

> Ribadisco, stai sui tarocchi

Ora comandi pure... sei ridicolo...

--
Alex

Dio sportivo

unread,
Sep 11, 2003, 7:32:54 AM9/11/03
to
Antonio Bruno <antoni...@tin.it> ha scritto:

>Prendendo spunto dal sito
>http://www.nova3.com/_serv/_stranezze/piramidi.htm
>chiedo a chi lo volesse, spiegazioni scientifiche a questi 10 misteri
>riguardanti le Piramidi di Giza:

Consiglio:
leggiti il libro di Robert Bauval, il Mistero di Orione.

http://www.acam.it/orione.htm
http://www.ilgiornaledellatrexenta.com/ott2001/speciale.htm
http://www.mporzio.astro.it/~vittorio/Arclez4.htm
http://www.daltramontoallalba.it/civilta/specchioceleste.htm

Saluti.


Please, qualcuno quoti il mio post, grazie.

Inviato da www.mynewsgate.net

Antonio Bruno

unread,
Sep 11, 2003, 7:31:37 AM9/11/03
to
"Alex Bandera" <alex.b...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Xns93F37FF461DFBa...@195.31.190.132...

> gibbo <gi...@bonaga.it> wrote in
> news:28gvlvgp5tepp5rsk...@4ax.com:
>
> > Dai, vuoi dire che 'sto metecatto
>
> Ma non riesci a scrivere due parole senza insultare qualcuno?

Se ci riuscisse rimarrebbe senza argomenti nč motivazioni di essere su
questo NG...

> > non e' riuscito neanche a capire la
> > faccenda dell'erosione della Sfinge secondo Schoch e compagnia e tira
> > in ballo un fiume che passava di li'?
>
> Guarda che Antonio il fiume non lo ha neanche nominato...

Io, questo argomento, qui non l'ho proprio citato. Ma si sa...Tutto fa
brodo...

> > E te lo stai anche a prendere sul serio?
>
> E tu ti prendi troppo sul serio per caso?

No, io mi domando come si puņ anche stare a leggere un inetto del genere che
sa solo insultare ed esercitare disprezzo.

> > Ma non ti vergogni di insultare cosi' l'intelligenza?
>
> Ma non ti vergogni di insultare tutti quelli che non la pensano come te?

Se solo si affacciasse un milligrammo di vergogna in lui, correrebbe a
suicidarsi. No, no....lascialo felice e beota...

> > Ribadisco, stai sui tarocchi
>
> Ora comandi pure... sei ridicolo...

Di una buffoneria...*scientifica*!...;-)
Ciao

--
Antonio Bruno
http://www.associazionegraal.tk/
http://communities.msn.it/LaricercadelGraal
http://www.edicolaweb.net/edicola.htm
----------------------------------------------------------------------------
"Chiunque si accinga a eleggere se stesso come giudice del vero e della

conoscenza č affondato dalla risata degli Dei" (A. Einstein)


> Alex


Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Sep 11, 2003, 7:36:15 AM9/11/03
to
"Dio sportivo" <i...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:2003091...@mynewsgate.net...

> Consiglio:
> leggiti il libro di Robert Bauval, il Mistero di Orione.
>
> http://www.acam.it/orione.htm
> http://www.ilgiornaledellatrexenta.com/ott2001/speciale.htm
> http://www.mporzio.astro.it/~vittorio/Arclez4.htm
> http://www.daltramontoallalba.it/civilta/specchioceleste.htm
>
> Saluti.
>
>
> Please, qualcuno quoti il mio post, grazie.

Non ci penso nemmeno.
Ciao
T.


--
Namárië Valinor


gibbo

unread,
Sep 11, 2003, 7:44:27 AM9/11/03
to
On Thu, 11 Sep 2003 10:34:43 GMT, Alex Bandera
<alex.b...@libero.it> wrote:

>> Dai, vuoi dire che 'sto metecatto
>Ma non riesci a scrivere due parole senza insultare qualcuno?

Mica lo stoinsultando, questo _e'_ un mentecatto.

>> non e' riuscito neanche a capire la
>> faccenda dell'erosione della Sfinge secondo Schoch e compagnia e tira
>> in ballo un fiume che passava di li'?
>
>Guarda che Antonio il fiume non lo ha neanche nominato...

"Tutta la base della sfinge risulta erosa dall'acqua come se


fosse stata immersa per secoli in una corrente impetuosa"

Quale parte della seguente affermazione non ti e' chiara?

Se non era un fiume, quello che provocava la "corrente impetuosa",
cosa poteva essere? Un mare? Un lago? Una idropulitrice?

>> E te lo stai anche a prendere sul serio?
>E tu ti prendi troppo sul serio per caso?

No, ma certe orgoglione manifestazioni di ignoranza mi infastidiscono
e non riesco ad accettarle.

>Ma non ti vergogni di insultare tutti quelli che non la pensano come te?

Qui c'e' poco da "pensare come me", in questo caso si tratta di uno
che si inventa la presenza di una corrente impetuosa di acqua"
(preferisci che scriva cosi', invece che "fiume"? Lo capisci meglio?)
perche' non ha capito l'ipotesi (comunque sballata) di Schoch.

>Ora comandi pure... sei ridicolo...

No, era un consiglio.

Probabilmente sono ridicolo ad evidenziare le incongruenze mostruose
nei post dei fattucchieri e dei ricercatore, tanto non accetteranno
mai di essere completamente fuori strada. Ma veramente certe vaccate
non possono lasciarmi indifferente.

Alex Bandera

unread,
Sep 11, 2003, 7:53:10 AM9/11/03
to
gibbo <gi...@bonaga.it> wrote in
news:ein0mvouiovdv650r...@4ax.com:

> "Tutta la base della sfinge risulta erosa dall'acqua come se
> fosse stata immersa per secoli in una corrente impetuosa"
>
> Quale parte della seguente affermazione non ti e' chiara?

Scusa, Gibbo, ma visto che tu sei così pignolo (pedante?) con le
affermazioni altrui, ti faccio notare che "corrente impetuosa" può essere
inteso anche di "acqua che viene dall'alto". Non parliamo di pioggerella,
infatti, ma di un *diluvio* che si scatenò per un periodo imprecisato
quando la Sfinge evidentemente già esisteva.



> Se non era un fiume, quello che provocava la "corrente impetuosa",
> cosa poteva essere? Un mare? Un lago? Una idropulitrice?

Ci sono anche coloro che ipotizzano un lago...
L'idropulitrice, no... non mi sembra.

> No, ma certe orgoglione manifestazioni di ignoranza mi infastidiscono
> e non riesco ad accettarle.

E dove la vedi l'ignoranza in quello che ha scritto Antonio, scusa?

> Qui c'e' poco da "pensare come me", in questo caso si tratta di uno
> che si inventa la presenza di una corrente impetuosa di acqua"

Nessuna invenzione.

> (preferisci che scriva cosi', invece che "fiume"? Lo capisci meglio?)
> perche' non ha capito l'ipotesi (comunque sballata) di Schoch.

Quindi "sballano" tutti, secondo te.
Tranne te, ovvio.

>>Ora comandi pure... sei ridicolo...

> No, era un consiglio.

LOL!

E indovina dove va a finire questo:

> Probabilmente sono ridicolo ad evidenziare le incongruenze mostruose
> nei post dei fattucchieri e dei ricercatore, tanto non accetteranno
> mai di essere completamente fuori strada. Ma veramente certe vaccate
> non possono lasciarmi indifferente.

--

"Probabilmente sono ridicolo ad evidenziare le incongruenze mostruose
nei post dei fattucchieri e dei ricercatore, tanto non accetteranno
mai di essere completamente fuori strada. Ma veramente certe vaccate

non possono lasciarmi indifferente". Gibbo, su Idu

gibbo

unread,
Sep 11, 2003, 8:04:21 AM9/11/03
to
On Thu, 11 Sep 2003 11:53:10 GMT, Alex Bandera
<alex.b...@libero.it> wrote:

>> "Tutta la base della sfinge risulta erosa dall'acqua come se
>> fosse stata immersa per secoli in una corrente impetuosa"
>> Quale parte della seguente affermazione non ti e' chiara?
>
>Scusa, Gibbo, ma visto che tu sei così pignolo (pedante?) con le
>affermazioni altrui, ti faccio notare che "corrente impetuosa" può essere
>inteso anche di "acqua che viene dall'alto". Non parliamo di pioggerella,
>infatti, ma di un *diluvio* che si scatenò per un periodo imprecisato
>quando la Sfinge evidentemente già esisteva.

"immersa", la parola che non hai capito e' "immersa".

>Ci sono anche coloro che ipotizzano un lago...

ROTL. Ci sono idioti che ipotizzano di tutto, ma mancando dati a
dimostrazioni dele loro ipotesi (ed i dati mancano a sostegno della
presenza di un _lago_ ai piedi della sfinge, anzi sono presenti
informazioni che lo escludono), fano solo la figura da idioti.

>E dove la vedi l'ignoranza in quello che ha scritto Antonio, scusa?

Nel fatto che si parla di una "_immersione_ in una corrente impetuosa
per secoli". Questa e' un'ipotesi che non viene citata in nessun
lavoro sulla Sfinge, neanche dai peggio sensazionalisti e inventori di
misteri inesistenti, ma che puo' nascere da una errata comprensione
della gia' citata idea sballata propugnata da Schoch.

>> Qui c'e' poco da "pensare come me", in questo caso si tratta di uno
>> che si inventa la presenza di una corrente impetuosa di acqua"
>
>Nessuna invenzione.

ROTFL.

>> (preferisci che scriva cosi', invece che "fiume"? Lo capisci meglio?)
>> perche' non ha capito l'ipotesi (comunque sballata) di Schoch.
>
>Quindi "sballano" tutti, secondo te.
>Tranne te, ovvio.

Fai cosi', replica a quello che dico e non inventarti opinioni che io
non ho mai espresso per poi attribuirmele. Senno' scadi dal livello di
"RICERCATORE" che ti sei tanto orgoglionamente meritato in quello di
cioccapiatti, il che sarebbe squalificante per te.

Alex Bandera

unread,
Sep 11, 2003, 8:27:39 AM9/11/03
to
gibbo <gi...@bonaga.it> wrote in
news:eso0mvkf36fj4tort...@4ax.com:

> "immersa", la parola che non hai capito e' "immersa".

Ahhhh... può darsi.

>>Ci sono anche coloro che ipotizzano un lago...

> ROTL. Ci sono idioti che ipotizzano di tutto, ma mancando dati a
> dimostrazioni dele loro ipotesi (ed i dati mancano a sostegno della
> presenza di un _lago_ ai piedi della sfinge, anzi sono presenti
> informazioni che lo escludono), fano solo la figura da idioti.

Ma il fatto che qualcuno ipotizzi, non vuol dire che sia un'idiota, mi
sembra. Quindi perchè usi il termine "idioti"?

>>E dove la vedi l'ignoranza in quello che ha scritto Antonio, scusa?

> Nel fatto che si parla di una "_immersione_ in una corrente impetuosa
> per secoli". Questa e' un'ipotesi che non viene citata in nessun
> lavoro sulla Sfinge, neanche dai peggio sensazionalisti e inventori di
> misteri inesistenti, ma che puo' nascere da una errata comprensione
> della gia' citata idea sballata propugnata da Schoch.

Tratto dal sito del CICAP:

http://www.cicap.org/emilia/fortiani/sfinge.htm

<<La conclusione è che, per quanto la teoria di Schoch presenti molti
aspetti di verosimiglianza anche *scientifica*, la teoria di Harrell si
fa preferire perché prefigura un meccanismo di erosione comunque
plausibile, che, per di più, è compatibile con quella che appare essere
l'evoluzione della cultura e della civiltà in Egitto.>>

L'espressione utilizzata dal Guidetti riguardo alla teoria di Schoch, e
cioè che

<<presenti molti aspetti di verosimiglianza anche scientifica>>

è un'abile giro di parole per non scrivere più chiaramente che essa è
scientificamente valida. Comunque, se è vero che

<<la teoria di Harrel si fa preferire perchè [...] è compatibile con
quella che appare essere l'evoluzione della cultura e della civiltà
dell'Egitto>>

allora è vero che l'altra teoria, quella di Schoch, non è per niente una
teoria da "idioti", come tu vuoi far credere. Non solo, ma essa non è
nemmeno "sballata"... perchè, per l'appunto, "presenta molti aspetti di
verosimiglianza *anche* scientifica". Probabilmente il Guidetti con
quell'"anche" intende sottolineare che c'è dell'altro... e chissà se un
giorno non avrà il coraggio di scriverlo per intero.

> Fai cosi', replica a quello che dico e non inventarti opinioni che io
> non ho mai espresso per poi attribuirmele.

Innanzitutto, il mio modus operandi lo lascio decidere a me medesimo.

Secondo, non mi sembra di averti mai attribuito cose che non hai scritto,
anche perchè è già sufficiente riportare la pochezza dei tuoi interventi
per screditarti abbastanza.

Cebbello

unread,
Sep 11, 2003, 8:50:02 AM9/11/03
to
On Thu, 11 Sep 2003 11:31:37 +0000, Antonio Bruno wrote:

> Se ci riuscisse rimarrebbe senza argomenti nč motivazioni di essere su
> questo NG...
>

> Se solo si affacciasse un milligrammo di vergogna in lui, correrebbe a
> suicidarsi. No, no....lascialo felice e beota...
>

> Di una buffoneria...*scientifica*!...;-)

> No, io mi domando come si puņ anche stare a leggere un inetto del
> genere che sa solo insultare ed esercitare disprezzo.

Scusa Antonio, ma tu non hai appena fatto lo stesso?

--
Cebbello

albion of avalon

unread,
Sep 11, 2003, 9:12:51 AM9/11/03
to

Antonio Bruno <antoni...@tin.it> wrote in message
WtO7b.63106$R32.1...@news2.tin.it...

> Prendendo spunto dal sito
http://www.nova3.com/_serv/_stranezze/piramidi.htm
> chiedo a chi lo volesse, spiegazioni scientifiche a questi 10 misteri
> riguardanti le Piramidi di Giza:

Tenterò io.
Ma tanto sono plonkato.

> "I misteri della costruzione
>
> Primo mistero: la datazione. Ufficialmente la data di edificazione
delle
> piramidi è fissata tra il 2700 e il 2200 a.C.. Nessun documento tratta
> direttamente della costruzione della grande piramide tanto da poterne
> stabilire con certezza la data di edificazione, in tutti i casi in cui vi
si
> riferisce è citata come opera esistente; al suo interno non sono stati
> rinvenuti geroglifici né altri tipi di documentazione. La disposizione
> delle piramidi e l'orientamento di alcuni particolari sono palesemente
> riferiti a costellazioni, tuttavia, non corrispondono esattamente
> all'attuale posizione delle stelle e nemmeno di 5000 anni fa, bensì di
> 15.000 anni fa!

Ecco la prima cosa inesatta.
Dentro la piramide di cheope, perchè è di questa che stiamo parlando
nonostante il sito faccia volutamente confusione, sono stati ritrovati
cartigli che rendevono onore a Kefren (il suo sigillo reale) e vari cartigli
delle cave da dove venivano estratte le pietre.
Le piramidi sono oltre 40. A quale delle 40 si riferisce?
Ad occhio direi a quelle di Giza, che sono le più recenti. Quindi tre
piramidi che ricalcano la volta celeste di 15.000 anni fa? Un pò pochine no?

> Secondo mistero: la mancanza di iscrizioni. All'interno della grande
> piramide sono praticamente assenti i geroglifici che invece abbondano in
> tutte le costruzioni egizie. Appare strano che un'opera così imponente
> manchi delle acclamazioni al faraone che ne ha richiesta la costruzione.
> Anche sul fatto che si tratti di una sepoltura sorgono dubbi in quanto
> all'interno non è mai stato trovato nulla che possa essere messo in
> relazione con un corredo funerario e lo stesso sarcofago non ha analogie
con
> i sarcofaghi rinvenuti in altre tombe egizie.

Anche qui è falso.
Come ho dettos ono stati ritrovati dei cartigli.
La grande piramide è incompleta. Infatti manca lo starto calcareo esterno
che era pieno di iscrizioni.
COme lo sappiamo. Perchè in una sezione ove è rimasta qualcosa del
rivestimetno esterno si è riusciti a rintracciare del colarante rosso. Forse
un occhio di Ra.
Infine la primide di kefren è incompleta anche all'interna. Poichè è la
terza che fece costruire il Farone. Le altre due avevano problemi
strutturali gravi.
Si pensa che non furono volutamente completate all'interno. Troppo costoso.

> Terzo mistero: la lavorazione del materiale. Alcuni massi che formano la
> Piramide di Cheope sono in granito rosso e presentano la superficie
lavorata
> finemente con una precisione di dimensione e forma che in alcuni casi sono
> dell'ordine del decimo di millimetro su lunghezze di vari metri.

Che sono precise è vero. Ma non così precise.
Le piramidi sono precise nell'ordine dei centimetri.

> Allo
> stato attuale delle moderne tecnologie, eseguire lavorazioni di questo
> genere su blocchi tanto grandi di un materiale così duro, sarebbe
un'impresa
> difficilissima, forse impossibile, nonostante l'uso di utensili in acciaio
> diamantato ad altissima resistenza.

Questa è falsa.
Le nostre cattedrali gotiche sono precise al millimetro e sono interamente
fatte a mano.
Di certo senza usare laser e acciaio.
Per taglaire il granito basta una fune, sabbia quarzifera e olio di gomito.
Ricordo solamente che i romani quando facevano gli acquedotti foravano
montagne ed erano precisi al centimetro.

> Al tempo degli antichi egizi, l'unico
> metallo disponibile per la fabbricazione di attrezzi e strumenti di lavoro
> era il bronzo, metallo che non è in grado di scalfire minimamente il
> granito, l'unica alternativa era data dagli utensili in pietra scheggiata
> (....).

La corda e la sabbia quarzifera.

> Quarto mistero: il trasporto dei materiali. Le cave dove sono stati
> estratti i materiali usati nella costruzione della piramide si trovano a
> centinaia di chilometri. Si ipotizza un trasporto fluviale tramite
> chiatte, ma le tecnologie costruttive degli antichi egizi (legno e giunco)
> consentivano la costruzione di imbarcazioni tanto grandi e robuste da
> sostenere un carico di centinaia di tonnellate?

Abbiamo le iscrizioni che lo provano.


> Se anche fosse, resta il
> mistero delle infrastrutture portuali necessarie per caricare e scaricare
i
> megaliti.

I megaliti si trovano solo in europa.
CMQ ci sono i canali insabbiati che congiungono il nilo alla piana di ghiza.

> Esperti del settore ritengono che allo stato attuale sarebbe una
> impresa difficoltosa effettuare un carico del genere sulle attuali navi da
> trasporto peraltro normalmente adibite a grossi carichi.

LOL
Invito questi esperti ad andare a vedere i blocchi di marmo che vengono
trasportati dall'italia ad i paesi arabi.

> Sul terreno, per
> trasportare un blocco di cento tonnellate a forza di braccia su slitte (i
> rulli sono impraticabili a causa della inconsistenza del fondo), significa
> impiegare non meno di 2000 uomini. Anche disponendoli su dieci file (con
> una larghezza totale del treno di circa dieci metri), queste avrebbero
avuto
> una lunghezza di 200 metri (un metro di distanza da uno all'altro) con
tutti
> i problemi di manovrabilità connessi. Sul punto di attacco al traino, il
> tirante sarebbe stato sottoposto ad una trazione di almeno cinque
tonnellate
> con conseguenti problemi di tenuta dei materiali (corde in fibre
vegetali).

I blocchi pesano molto meno mediamante. Sulle 2 tonnelate.

> Quinto mistero: il cantiere. Interpellate imprese americane che si
> occupano della costruzione di opere imponenti, dopo approfonditi studi,
> hanno dichiarato l'impossibilità pratica ad operare nel deserto per
> edificare una costruzione simile alla grande piramide. Pur disponendo di
> ingentissime risorse, e di tutti i mezzi della moderna tecnologia, sarebbe
> necessario predisporre una solida piattaforma in calcestruzzo su tutto il
> perimetro interessato ai lavori e allo spostamento dei giganteschi blocchi
> di pietra, di mastodontici mezzi di trasporto, nonché di gru gigantesche

Il signore in questione sa.
Per fare un mucchio di pietre come le piramidi noi ci metteremmo 2/3 anni.
Perchè da un punto di vista ingegneristico le piramidi non sono altro che un
mucchio di pietre. Infatti sonono costruzioni estremamente stabili che non
necessitano di particolai calcoli. Infatti la base delle piramidi è il
doppio dell'altezza. Casualmente se fate scorrere della sabbia in modo che
formi una montagnola e la misurate troverete le stesse idendiche misure
delle piramidi.
Vorrei sapere la fonte di questi "studi".

> Sesto mistero: la sfinge. Comunemente considerata un "accessorio" della
> grande piramide, la sfinge, con il suo aspetto misterioso, è anch'essa
> carica di enigmi. Uno per tutti la datazione. Ufficialmente risale
> all'epoca degli antichi egizi ma un particolare importante ne smentisce la
> datazione. Tutta la base della sfinge risulta erosa dall'acqua come se
> fosse stata immersa per secoli in una corrente impetuosa, ebbene, fin dal
> tempo degli antichi egizi, è storicamente provato che quel luogo è sempre
> stato desertico.

Ntiza ampiamente derisa dai geolgi.
GIbbo ha fornito più volte il nome del fenomeno geologico che forma quelle
scanalature.

> Settimo mistero: la precisione dell'edificio. E' sorprendente
constatare
> con quale precisione sia stata eretta una costruzione tanto imponente.
Il
> problema principale è costituito dalla difficoltà di dare la giusta
> inclinazione alle facce della piramide in modo da giungere al vertice
> mantenendo le dimensioni progettuali. Ancor più stupefacente è stato
> constatare che le dimensioni dei vertici e della base sono tra loro
> rapportati secondo il valore di pi-greco, della sezione aurea e dell'anno
> siderale, con una precisione sbalorditiva. Si tratta di nozioni
acquisite
> soltanto secoli e millenni dopo l'epoca presunta di edificazione."

Risposto prima

> Giuseppe Tondini, nel sito afferma:
> "Riesce difficile comprendere come siano state costruite le piramidi,
anche
> ai nostri giorni sarebbe molto difficile costruire un edificio quale la
> grande piramide di Cheope;

Per nulla.
Non sarebbe difficile.
Solo costoso ed inutile.
Non si necessità di nessuna tecnologia che non disponiamo da almeno 4000.

> Se Tondini ha ragione, non mi sembra un gioco da ragazzi costruire le
> Piramidi di Giza...

Tondini ha torto.
--
"...l'uomo orgoglioso, ammantato d'una breve autorità, sommamente ignorante
di ciò di cui si crede più sicuro, nella sua essenza fragile, come uno
scimmione collerico, compie tali trucchi fantastici, al cospetto dell'alto
cielo, che gli angeli piangono"
"Misura per Misura" William Shakespeare
ALBION OF AVALON


Giancarlo Albricci

unread,
Sep 11, 2003, 9:34:36 AM9/11/03
to

"Alex Bandera"

> L'espressione utilizzata dal Guidetti riguardo alla teoria di Schoch, e
> cioè che
>
> <<presenti molti aspetti di verosimiglianza anche scientifica>>
>
> è un'abile giro di parole per non scrivere più chiaramente che essa è
> scientificamente valida.

ti sbagli: è esattamente l'opposto. E' un diplomatico giro di parole per
dire che la teoria di Schoch ha scarso valore scientifico.

ciao
Giancarlo


Alex Bandera

unread,
Sep 11, 2003, 9:51:08 AM9/11/03
to
"Giancarlo Albricci" <gialbricsenzatutu'ro...@tin.it> wrote in news:bjptlm
$ldnd9$1...@ID-65025.news.uni-berlin.de:

>> č un'abile giro di parole per non scrivere piů chiaramente che essa č
>> scientificamente valida.

> ti sbagli: č esattamente l'opposto. E' un diplomatico giro di parole


> per dire che la teoria di Schoch ha scarso valore scientifico.

No, ti sbagli tu. Almeno considerando il significato dei vocaboli
utilizzati.

Ma forse tu parli un'altra lingua.

Peltio

unread,
Sep 11, 2003, 9:58:09 AM9/11/03
to
"Alex Bandera" ha scritto

>> "immersa", la parola che non hai capito e' "immersa".
>
>Ahhhh... può darsi.

ROTFLMAO, mi fa morire quando cerca di fare il superiore.
Questa fa il paio con la risposta che ha dato a chi gli faceva notare che
nel 56 c'erano tempeste di sabbia su marte.

*> '56 ?
*> Guarda, proprio l'anno delle "Grandi Tempeste di Polvere" su Marte.
*> :-)
*
*Ah... quindi mi hanno fregato! Azz...
*Che stupido che sono.

Come avevo avuto modo di notare tempo addietro, sembra che il problema
maggiore sia nella comprensione del testo. Ecco un esempio lampante:

>L'espressione utilizzata dal Guidetti riguardo alla teoria di Schoch, e
>cioè che
>
><<presenti molti aspetti di verosimiglianza anche scientifica>>
>
>è un'abile giro di parole per non scrivere più chiaramente che essa è
>scientificamente valida.

>Innanzitutto, il mio modus operandi lo lascio decidere a me medesimo.

vai così, che sei uno spasso.

saluti,
Peltio
PS
Mai pensato di impiegare il tuo tempo libero per scrivere racconti -
inventati di sana pianta, ovviamente?
Perchè quello che avevi postato tempo fa era scritto bene. (l'incipit del
capothread sui colori di marte invece era un po' troppo pomposo).


Giancarlo Albricci

unread,
Sep 11, 2003, 10:24:58 AM9/11/03
to

"Alex Bandera"

> No, ti sbagli tu. Almeno considerando il significato dei vocaboli
> utilizzati.

riporto integralmente la frase:
"La conclusione è che, per quanto la teoria di Schoch presenti molti


aspetti di verosimiglianza anche *scientifica*, la teoria di Harrell si
fa preferire perché prefigura un meccanismo di erosione comunque
plausibile, che, per di più, è compatibile con quella che appare essere
l'evoluzione della cultura e della civiltà in Egitto"

A me appare chiaro che l'autore dà scarso peso scientifico (senza
virgolette) alla teoria di Schoch, ma lo dice diplomaticamente parlando di
"aspetti di verosimiglianza anche *scientifica*".

> Ma forse tu parli un'altra lingua.

Sì, a differenza di te che ne parli una sola (e pensi che ne esista una
sola).

ciao
Giancarlo

Goffredo Pierpaoli

unread,
Sep 11, 2003, 10:34:50 AM9/11/03
to
On Wed, 10 Sep 2003 23:29:58 GMT, "Antonio Bruno"
<antoni...@tin.it> wrote:

>Prendendo spunto dal sito http://www.nova3.com/_serv/_stranezze/piramidi.htm
>chiedo a chi lo volesse, spiegazioni scientifiche a questi 10 misteri
>riguardanti le Piramidi di Giza:
>
>"I misteri della costruzione

cazzo c'entra tutto 'sto post OT con IDU?

Goffredo Pierpaoli

Alex Bandera

unread,
Sep 11, 2003, 11:11:09 AM9/11/03
to
"Giancarlo Albricci" <gialbricsenzatutu'ro...@tin.it> wrote in
news:bjq0k4$leqgb$1...@ID-65025.news.uni-berlin.de:

> riporto integralmente la frase:
> "La conclusione è che, per quanto la teoria di Schoch presenti molti

[CUT]

Faccio un'ultima considerazione, e poi considero chiuso questo scambio,
visto l'andazzo.

Non hai portato ulteriore informazione sull'argomento, mi sembra.
Quotare una citazione già riquotata per l'ennesima volta non cambia il
senso di quelle parole.

Immagino che buttarla sull'interpretazione possa sembrarti una grande
trovata per avere comunque ragione. E rimane il fatto che, tuttavia,
quelle parole non cambiano.

> aspetti di verosimiglianza

che vuol dire "verosimiglianza"? Secondo me vuol dire che la teoria di
Schoch è verosimile.

> anche scientifica

quindi è verosimile scientificamente.

ANCHE. Cioè ci sono aspetti (tralasciati dall'autore dell'articolo) che
si aggiungono a quelli scientifici e che rendono verosimile la teoria
anche per quegli aspetti.

> la teoria di Harrell si fa preferire

Che vuol dire "si fa preferire"? Secondo me vuol dire che, tra due teorie
comunque valide, una è preferibile all'altra (in base alle personali
convinzioni dell'autore)

> perché prefigura un meccanismo di erosione comunque plausibile

che vuol dire "comunque plausibile"?

Qui l'autore è davvero criptico... c'è quel "comunque" che lascerebbe
intendere una sorta di aspetti problematici della teoria di Harrell, non
menzionati. Del resto, il termine "plausibile" non indica una certezza.

> che, per di più, è compatibile con quella che appare
> essere l'evoluzione della cultura e della civiltà in Egitto"

Questo è il passaggio più importante, dove finalmente si trova la vera
divergenza tra le due teorie. La prima, quella di Schoch, non è
compatibile "con quella che appare essere" la storia dell'Egitto quale
noi la conosciamo, mentre l'altra lo è.

Non è certo una cosa di poco conto. Ma non è nemmeno il motivo per cui
una teoria può essere bollata come stupidaggine. Almeno fino a quando non
si avranno conoscenze più approfondite dell'antico Egitto che possano
confutarla (o confermarla). Cosa che del resto è valida anche per la
teoria di Harrell (nonostante che essa piaccia tanto agli egittologi).

Antonio Bruno

unread,
Sep 11, 2003, 11:31:59 AM9/11/03
to
"Alex Bandera" <alex.b...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Xns93F3AED2848D8a...@195.31.190.132...

> "Giancarlo Albricci" <gialbricsenzatutu'ro...@tin.it> wrote in
> news:bjq0k4$leqgb$1...@ID-65025.news.uni-berlin.de:

Bene, bene...;-)
Sono proprio contento che il *branco* si dimostri sempre più per quello che
è ( e che conta!...)
Ciao Alex

Antonio Bruno

unread,
Sep 11, 2003, 11:32:58 AM9/11/03
to

"Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli" <m...@privacy.net> ha scritto nel
messaggio news:bjpmnn$lj5v5$1...@ID-100443.news.uni-berlin.de...

ROTFL!...
Di cacca se ne ha abbastanza, in effetti...;-)
Ciao

--
Antonio Bruno
http://www.associazionegraal.tk/
http://communities.msn.it/LaricercadelGraal
http://www.edicolaweb.net/edicola.htm
----------------------------------------------------------------------------
"Chiunque si accinga a eleggere se stesso come giudice del vero e della
conoscenza è affondato dalla risata degli Dei" (A. Einstein)


> Namárië Valinor
>
>


Dio sportivo

unread,
Sep 11, 2003, 11:42:41 AM9/11/03
to
albion of avalon <Alb...@despammed.com> ha scritto:

>Le piramidi sono oltre 40. A quale delle 40 si riferisce?
>Ad occhio direi a quelle di Giza, che sono le più recenti.

Le piramidi di Giza fanno parte della IV Dinastia iniziata
dal Faraone Snefru, padre di Khufu, Khafra e Menkaura.
Poi ci sono quelle della V Dinastia, ma non hanno nulla
a che vedere con il grande progetto che i sacerdoti
della IV Dinastia avevano realizzato.

> Quindi tre piramidi che ricalcano la volta celeste di 15.000 anni
>fa? Un pò pochine no?

Dimentichi le due piramidi fatte costruire da Snefru che
indicherebbero le Iadi della costellazione del Toro.
E il Nilo è il riflesso della Via Lattea.

Inviato da www.mynewsgate.net

Dio sportivo

unread,
Sep 11, 2003, 11:47:04 AM9/11/03
to
Antonio Bruno <antoni...@tin.it> ha scritto:

>> Non ci penso nemmeno.
>> Ciao
>> T.

>ROTFL!...
>Di cacca se ne ha abbastanza, in effetti...;-)
>Ciao

Leggiti il libro di Robert Bauval, il Mistero di Orione,
cosi' la finisci di riversare la stessa cacca sul ng.
Grazie.


Qualcuno, anche non lo stesso, quoti di nuovo questo post.
Grazie.

Inviato da www.mynewsgate.net

Gyork

unread,
Sep 11, 2003, 12:00:08 PM9/11/03
to

"Goffredo Pierpaoli" <Gof.n...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:pt11mvsp15aqtn00p...@4ax.com...


> >"I misteri della costruzione
>
> cazzo c'entra tutto 'sto post OT con IDU?

Una questione in sospeso con Raflesia, I suppose.

Giancarlo Albricci

unread,
Sep 11, 2003, 12:04:14 PM9/11/03
to

"Alex Bandera"

> Faccio un'ultima considerazione, e poi considero chiuso questo scambio,
> visto l'andazzo.

vediamo la considerazione.


> Non hai portato ulteriore informazione sull'argomento, mi sembra.
> Quotare una citazione già riquotata per l'ennesima volta non cambia il
> senso di quelle parole.

Che però non è quello che hai dato tu.

> Immagino che buttarla sull'interpretazione possa sembrarti una grande
> trovata per avere comunque ragione. E rimane il fatto che, tuttavia,
> quelle parole non cambiano.

Non è una trovata. Quel che secondo me l'autore voleva dire (contattiamo
l'autore se vuoi) e che si capisce da QUELLE parole è che la teoria di
Schoch non ha secondo lui attendibilità scientifica. Che l'abbia secondo te
è un altro discorso.

> che vuol dire "verosimiglianza"? Secondo me vuol dire che la teoria di
> Schoch è verosimile.
>
> > anche scientifica
>
> quindi è verosimile scientificamente.

aspetti di verosimiglianza scientifica vuol dire che qualche cosa di non
completamente sballato c'è, ma non tutto

> ANCHE. Cioè ci sono aspetti (tralasciati dall'autore dell'articolo) che
> si aggiungono a quelli scientifici e che rendono verosimile la teoria
> anche per quegli aspetti.

Io resto dell'idea che l'autore dia scarsa attendibilità alla teoria di
Schoch. Se vuoi, contattiamolo e vediamo.

> > la teoria di Harrell si fa preferire
>
> Che vuol dire "si fa preferire"? Secondo me vuol dire che, tra due teorie
> comunque valide, una è preferibile all'altra (in base alle personali
> convinzioni dell'autore)

Secondo te. Io ho l'impressione che l'autore non consideri granchè valida la
teoria di Schoch. Contattiamo l'autore se vuoi.

> perché prefigura un meccanismo di erosione comunque plausibile
>
> che vuol dire "comunque plausibile"?
>
> Qui l'autore è davvero criptico... c'è quel "comunque" che lascerebbe
> intendere una sorta di aspetti problematici della teoria di Harrell, non
> menzionati. Del resto, il termine "plausibile" non indica una certezza.

a me pare che indichi al contrario come non plausibile il meccanismo di
Schoch. Contattiamo l'autore se vuoi.


>
> > che, per di più, è compatibile con quella che appare
> > essere l'evoluzione della cultura e della civiltà in Egitto"
>
> Questo è il passaggio più importante, dove finalmente si trova la vera
> divergenza tra le due teorie. La prima, quella di Schoch, non è
> compatibile "con quella che appare essere" la storia dell'Egitto quale
> noi la conosciamo, mentre l'altra lo è.
>
> Non è certo una cosa di poco conto. Ma non è nemmeno il motivo per cui
> una teoria può essere bollata come stupidaggine.

Infatti l'autore è stato diplomatico e non ha detto a chiare lettere tale
cosa.

ciao
Giancarlo


Giancarlo Albricci

unread,
Sep 11, 2003, 12:05:37 PM9/11/03
to

"Antonio Bruno"

> Bene, bene...;-)
> Sono proprio contento che il *branco* si dimostri sempre più per quello
che
> è ( e che conta!...)

io più che altro vedo Antonio Bruno che si dimostra sempre più per quello
che
è ( e che conta!...).

ciao
Giancarlo


Alex Bandera

unread,
Sep 11, 2003, 12:12:57 PM9/11/03
to
"Giancarlo Albricci" <gialbricsenzatutu'ro...@tin.it> wrote in
news:bjq6e8$l2o9k$1...@ID-65025.news.uni-berlin.de:

Contattiamo l'autore se vuoi.

Ma anche se ora, e qui, scrivesse che hai ragione tu, e che per lui la
teoria di Schoch è una buffonata, questo non cambierebbe di certo quello
che lui ha scritto in quell'articolo.

Semmai, sarebbe l'indicazione di un ripensamento.

Raflesia

unread,
Sep 11, 2003, 12:36:01 PM9/11/03
to

"Antonio Bruno" <antoni...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:WtO7b.63106

> "I misteri della costruzione
>
> Primo mistero: la datazione. Ufficialmente la data di edificazione
delle
> piramidi è fissata tra il 2700 e il 2200 a.C.. Nessun documento tratta
> direttamente della costruzione della grande piramide tanto da poterne
> stabilire con certezza la data di edificazione, in tutti i casi in cui vi
si
> riferisce è citata come opera esistente;

Come fa un documento a riferirsi ad un monumento non ancora esistente? E'
ovvio che i documenti degli storici e dei geografi che ne parlano siano
posteriori.
E poi c'era il sigillo di Keope e tutta la documentazione sulla costruzione
(perchè dici che non esistono documenti?). Non abbiamo motivo per dubitare
della datazione al 2500ca. a.C.


> Secondo mistero: la mancanza di iscrizioni.

Un metodo scientifico prende con molta cautela una ipotesi data dall'assenza
di record archeologico.
Non puoi sapere cosa il tempo abbia permesso che si conservasse e cosa no.
Per quello che ne sappiamo, la piramide poteva essere ricolma di iscrizioni
scritte con l'estratto di inchiostro simpatico (ovviamente scherzo) che non
si sono conservate...in archeologia dire "non c'è" non può mai equivalere a
dire "non c'è mai stato".
Comunque vi sono stati rinvenuti i cartigli e il sigillo del faraone.


> Terzo mistero: la lavorazione del materiale

Come è stata realizzata quest'opera ce lo racconta Erodoto, secondo il quale
ci lavorarono oltre 100.000 uomini.
E se non volessimo fidarci di Erodoto, nella piana di Giza, un po' più a
Nord della piramide di Kefren sono tutt'ora presenti alcuni blocchi in
diversi stadi di preparazione.

> Quarto mistero: il trasporto dei materiali.

Una teoria molto accreditata è che la via seguita durante il corteo funebre
ricalcasse il canale d'acqua realizzato per permettere alle chiatte di
trasportare i blocchi dal Nilo al cantiere.
Erodoto ci racconta anche come i massi venissero fatti scivolare lungo piani
di argilla sfruttando la dilatazione di un infinito numero di tronchi
bagnati ( i cosiddetti "legni corti" ).


> Quinto mistero: il cantiere. Interpellate imprese americane...

Gli americani non ci sono riusciti e i miei colleghi di Torino si???

http://www.arpnet.it/gat/zfiles/zvarie/cheope.htm

Scusa, non è ironico, però capisci...Torino-America 1-0 :))

e comunque quella "macchina" non se la sono inventati gli studiosi, ma ne
esistono testimonianze, come puoi leggere su

http://www.archaeogate.org/sperimentale/dondolo/
(che riporta anche molte altre informazioni a riguardo)

> Sesto mistero: la sfinge.

La Sfinge è probabilmente stata realizzata su un pietrone che sorgeva lì da
sempre.
D'altronde gli Egizi erano volenterosi ma non scemi: il pietrone stava lì e
l'hanno usato.
Detto questo sull'erosione della base possiamo dire quello che vuoi, stando
lì dalle ere geologiche (sempre il pietrone, non la sfinge). Riguardo al
"chi ce l'ha messa" direi la stessa persona che ha piazzato il Monte Bianco
e il Lago di Garda :).
Aggiungo anche che la testa della sfinge fu probabilmente ritoccata per
farla assomigliare a Cheope, mentre il corpo leonino fu realizzato prima, ma
è solo una teoria.

> Settimo mistero: la precisione dell'edificio. E' sorprendente
constatare
> con quale precisione sia stata eretta una costruzione tanto imponente.

Sorprendente per chi?
Smettiamola di confondere tecnologia con progresso (noi non è che siamo
progrediti perchè possediamo il frigorifero, mentre gli Egizi erano selvaggi
privi di conoscenza perchè non possedevano il forno a micro-onde). Le loro
conoscenze matematiche ed astronomiche erano senz'altro ragguardevoli. Ti
ricordo che in epoca greca si calcolò diametro della terra e distanza
terra-luna.

>Il
> problema principale è costituito dalla difficoltà di dare la giusta
> inclinazione alle facce della piramide in modo da giungere al vertice
> mantenendo le dimensioni progettuali.

Per questo realizzavano dei modellini e poi riportavano in grande le misure.

> Ancor più stupefacente è stato
> constatare che le dimensioni dei vertici e della base sono tra loro
> rapportati secondo il valore di pi-greco, della sezione aurea e dell'anno
> siderale, con una precisione sbalorditiva.

Anche molti templi greco-romani, persino il Partenone, sono in proporzione
di sezione aurea. Era considerata una dimensione sacra, dato che ha a che
fare con le proporzioni in natura.


> Si tratta di nozioni acquisite
> soltanto secoli e millenni dopo l'epoca presunta di edificazione.

Se consideri l'epoca di edificazione il 10.000 a.C., forse, ma se consideri
la corretta epoca, cioè circa il 2500 a.C., direi che siamo perfettamente in
linea.


> Se Tondini ha ragione, non mi sembra un gioco da ragazzi costruire le
> Piramidi di Giza...

20 anni per 100.000 uomini, impiegati in inverno (e pagati) durante il
riposo delle fatiche agricole, direi che sono una bella cifra...no, non deve
essere stato un gioco da ragazzi, concordo a pieno.

> "Il "pretesto", meno farsesco, è il potere di chi smentisce un fenomeno,
> demolendo le credenziali e deridendo le ricerche altrui, anche se sorrette
> dai più concreti dati scientifici, solo perché non rientrano nei criteri
> prestabiliti."

Mi sembra un atteggiamento corretto.
Spero di aver fatto un po' di luce su un mistero che poi tanto misterioso
non è.
Magari è un po' misterioso il fatto che sia ancora considerato un mistero
:))

ciao

--
Raf.


Goffredo Pierpaoli

unread,
Sep 11, 2003, 1:12:05 PM9/11/03
to
On Thu, 11 Sep 2003 16:00:08 GMT, "Gyork"
<webm...@ewtosanmarinoNOSPAM.com> wrote:

Goffredo :

>> >"I misteri della costruzione
>>
>> cazzo c'entra tutto 'sto post OT con IDU?

>Una questione in sospeso con Raflesia, I suppose.

io accetto ben volentieri le risposte precise e documentate di
Raflesia che e' preparata nel suo campo (al contrario di AB che pesca
per i suoi post OT dai soli siti di fuffaweb che conosce) ma penso che
sull'argomento "piramidi" sia meglio discuterne su un NG dedicato
all'archeologia *vera*, dove per fortuna non circolano ne' alieni e
ne' le verita'... si "cercano altrove",

Ciao : Goffredo Pierpaoli

Raflesia

unread,
Sep 11, 2003, 2:46:13 PM9/11/03
to

"Goffredo Pierpaoli" <Gof.n...@tin.it> ha scritto nel messaggio

>ma penso che


> sull'argomento "piramidi" sia meglio discuterne su un NG dedicato
> all'archeologia *vera*, dove per fortuna non circolano ne' alieni e
> ne' le verita'... si "cercano altrove",

Sì, appunto.
Ma qui si sosteneva di avere prove certe che le piramidi potessero essere in
qualche modo oggetti non identificati (seppure non volanti ;) ) e si
lasciava intendere che vi fossero elementi tali per pensare che non
appartenessero alla sfera culturale terrestre. Al momento non abbiamo
elementi certi che possano sostenere questa ipotesi, mentre ne abbiamo a
favore dell'ipotesi "umana".

Poi se uno ci vuole proprio credere per fede (ma finora non per scienza) io
non voglio impedirlo, però esiste free.it.archeologia.misteriosa per
parlarne.


ciao

--
raf.


gibbo

unread,
Sep 11, 2003, 3:33:22 PM9/11/03
to
On Thu, 11 Sep 2003 12:27:39 GMT, Alex Bandera
<alex.b...@libero.it> wrote:

>Ma il fatto che qualcuno ipotizzi, non vuol dire che sia un'idiota, mi
>sembra. Quindi perchè usi il termine "idioti"?

Se qualcuno fa ipotesi senza fornire dati a sostegno della sudetta e
se continua a sostenere tale ipotesi anche in presenza di dati che la
smentiscono, io cosi' lo definisco.

>> Nel fatto che si parla di una "_immersione_ in una corrente impetuosa
>> per secoli". Questa e' un'ipotesi che non viene citata in nessun
>> lavoro sulla Sfinge, neanche dai peggio sensazionalisti e inventori di
>> misteri inesistenti, ma che puo' nascere da una errata comprensione
>> della gia' citata idea sballata propugnata da Schoch.
>
>Tratto dal sito del CICAP:
>
>http://www.cicap.org/emilia/fortiani/sfinge.htm
>
><<La conclusione è che, per quanto la teoria di Schoch presenti molti
>aspetti di verosimiglianza anche *scientifica*,

Tra "verosimile" e "vero" c'e' una certa differenza, che passa proprio
per la mancanza di dati a conferma del "verosimile".

(Noto con piacere che il CICAP e' ora diventato una fonte cui fare
riferimento)

>L'espressione utilizzata dal Guidetti riguardo alla teoria di Schoch, e
>cioè che
>
><<presenti molti aspetti di verosimiglianza anche scientifica>>
>
>è un'abile giro di parole per non scrivere più chiaramente che essa è
>scientificamente valida. Comunque, se è vero che

Vuole esattamente dire il contrario in italiano. Studiati il
significato del termine "verosimile".

>allora è vero che l'altra teoria, quella di Schoch, non è per niente una
>teoria da "idioti", come tu vuoi far credere.

Adesso mi indichi dove ho definito la teoria di Schoch come "da
idioti".

L'ho definita come una "teoria sballata".

E' la seconda volta che mi attribuisci frasi od opinioni che non ho
espresso per contestarle. Limitati a contestare quello che io dico,
non serve che ti inventi qualcos'altro.

>Non solo, ma essa non è nemmeno "sballata"...

E' sballata perche' le forme che lui interpreta erroneamente come
dovute ad azione di pioggia sono in realta' dovute all'azione di altri
agenti meteorici. Della faccenda si e' gia' discusso in questo ed
altri newsgroup e non c'e' piu' nulla da aggiungere. Un uso sapiente
di google ti illuminera' sul perche' e sul percome la teoria di Schoch
e' sballata.


perchè, per l'appunto, "presenta molti aspetti di
>verosimiglianza *anche* scientifica". Probabilmente il Guidetti con
>quell'"anche" intende sottolineare che c'è dell'altro... e chissà se un
>giorno non avrà il coraggio di scriverlo per intero.

ROTFL. Non solo attribuisci a me cose che mai ho detto, ma anche a
questo Guidotti. E ne stravolgi le parole a tuo piacere. Un metodo
degno di un RICERCATORE!

>> Fai cosi', replica a quello che dico e non inventarti opinioni che io
>> non ho mai espresso per poi attribuirmele.
>
>Innanzitutto, il mio modus operandi lo lascio decidere a me medesimo.

Ahi, questo, invece e' un metodo da fuffaro.

>Secondo, non mi sembra di averti mai attribuito cose che non hai scritto,

Siamo gia' a due: "la teoria di Schoch e' da idioti", mai scritto da
me e "sballano tutti, secondo te, tranne te" perche' ho definito
sballata (e non "da idioti") la teoria di Schoch sull'influenza della
pioggia nell'erosione della Sfinge.

>anche perchè è già sufficiente riportare la pochezza dei tuoi interventi
>per screditarti abbastanza.

Allora perche' me ne attribuisci di quelli inventati da te?

Ma torniamo alla base della faccenda. Sei a conoscenza di qualcuno che
abbia ipotizzatio la presenza di una "corrente impetuosa di acqua" in
cui era _immersa_ la base della Sfinge? Schoch parla di pioggia. Non
di fiumi. Altri piu' o meno si accodano a lui. Oltre allo scritto
citato dal fattucchiero, c'e' qualcuno che ipotizza la presenza di
questa "impetuosa corrente d'acqua" e quali fatti porta a favore di
questa ipotesi?


Giancarlo Albricci

unread,
Sep 11, 2003, 3:54:23 PM9/11/03
to

"Alex Bandera"

> Ma anche se ora, e qui, scrivesse che hai ragione tu, e che per lui la
> teoria di Schoch è una buffonata, questo non cambierebbe di certo quello
> che lui ha scritto in quell'articolo.
> Semmai, sarebbe l'indicazione di un ripensamento.

ti sei mai posto il problema della non univocità della comunicazione (specie
quella scritta) ?
Da come ragioni pare proprio di no e allora è inutile continuare questa
discussione.

ciao
Giancarlo


Antonio Bruno

unread,
Sep 11, 2003, 7:32:31 PM9/11/03
to

"Raflesia" <conta...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Rv18b.68022$R32.2...@news2.tin.it...

>
> "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:WtO7b.63106
>
> > "I misteri della costruzione
> >
> > Primo mistero: la datazione. Ufficialmente la data di edificazione
> delle
> > piramidi è fissata tra il 2700 e il 2200 a.C.. Nessun documento tratta
> > direttamente della costruzione della grande piramide tanto da poterne
> > stabilire con certezza la data di edificazione, in tutti i casi in cui
vi
> si
> > riferisce è citata come opera esistente;
>
> Come fa un documento a riferirsi ad un monumento non ancora esistente? E'
> ovvio che i documenti degli storici e dei geografi che ne parlano siano
> posteriori.
> E poi c'era il sigillo di Keope e tutta la documentazione sulla
costruzione
> (perchè dici che non esistono documenti?). Non abbiamo motivo per dubitare
> della datazione al 2500ca. a.C.

Intanto, Raflesia, toglimi un dubbio: leggi sempre attentamente quello che
ti scrivo? Perchè attribuisci a me cose che, invece, cito da altri autori e
sembra che rispondi a me direttamente? E' vero che citare qualcuno
significa, forse, condividerne sostanzialmente il pensiero ma può anche
voler dire proporre una discussione nel merito. Comunque, mi permetto di
osare pensare che apporre sigilli non costituisca la prova scientifica di
aver costruito qualcosa. Se io, in un accesso di megalomania, appongo le mie
iniziali sul Duomo di Milano, gli archeologi del 5000 d. C. dovranno
concludere che sono il costruttore del Duomo? Dici che non abbiamo motivi
per dubitare della datazione delle Piramidi al 2500 a.C. Io avrei più di un
motivo. E non solo io. Un esempio te l'ho appena fatto.

> > Secondo mistero: la mancanza di iscrizioni.
>
> Un metodo scientifico prende con molta cautela una ipotesi data
dall'assenza
> di record archeologico.
> Non puoi sapere cosa il tempo abbia permesso che si conservasse e cosa no.
> Per quello che ne sappiamo, la piramide poteva essere ricolma di
iscrizioni
> scritte con l'estratto di inchiostro simpatico (ovviamente scherzo) che
non
> si sono conservate...in archeologia dire "non c'è" non può mai equivalere
a
> dire "non c'è mai stato".

Eh no!...Qui mi stai facendo l'apologia della teorizzazione quando, fino a
poco fa mi dicevi che non è scientifico teorizzare e dedurne dei fatti!...
Sempre la solita "verità" a senso unico, Raf.?...

> Comunque vi sono stati rinvenuti i cartigli e il sigillo del faraone.

Non sono prove certe della contemporaneità con le Piramidi.

> > Terzo mistero: la lavorazione del materiale
>
> Come è stata realizzata quest'opera ce lo racconta Erodoto, secondo il
quale
> ci lavorarono oltre 100.000 uomini.
> E se non volessimo fidarci di Erodoto, nella piana di Giza, un po' più a
> Nord della piramide di Kefren sono tutt'ora presenti alcuni blocchi in
> diversi stadi di preparazione.

Non metto in dubbio Erodoto se non mettessi in dubbio Omero e la sua
Odissea. Tutto potrebbe essere visto in altra chiave. E la presenza dei
blocchi in preparazione non risolve affatto, mi sembra, il problema della
loro datazione. E nemmeno quello, se vogliamo, dell'esatta tecnologia con
cui vennero scolpiti e posti in opera.

> > Quarto mistero: il trasporto dei materiali.
>
> Una teoria molto accreditata è che la via seguita durante il corteo
funebre
> ricalcasse il canale d'acqua realizzato per permettere alle chiatte di
> trasportare i blocchi dal Nilo al cantiere.

Hai detto giusto: una teoria. Finchè le cose le si chiama con il loro nome
va bene. Mi domando, però, fino a quale peso potessero sopportare le chiatte
degli Egizi. Nel caso vi fossero blocchi pesanti di più del trasportabile su
chiatta, avremmo un ulteriore problema.

> Erodoto ci racconta anche come i massi venissero fatti scivolare lungo
piani
> di argilla sfruttando la dilatazione di un infinito numero di tronchi
> bagnati ( i cosiddetti "legni corti" ).

Ho capito. Ma dimmi una cosa: era tanto facile, tra l'altro, procurarsi, in
Egitto, "un infinito numero di tronchi" E la realizzazione dei piani
d'argilla necessari possibile che non abbia lasciato traccia?

> > Quinto mistero: il cantiere. Interpellate imprese americane...
>
> Gli americani non ci sono riusciti e i miei colleghi di Torino si???
>
> http://www.arpnet.it/gat/zfiles/zvarie/cheope.htm
>
> Scusa, non è ironico, però capisci...Torino-America 1-0 :))

Il sistema di Falesiedi non mi convince: costruire piramidi alte centinaia
di metri non è come sollevare un blocco ad un metro di altezza. Porre
dondoli oscillanti che sorreggono macigni pesanti tonnellate su piani
inclinati *d'argilla* mi sembra abbastanza fantozziano per non dire
rischiosissimo. L'ipotesi tirata come una cicca da un ragazzino che i
blocchi sollevati fossero poi trascinati su tronci per centinaia di metri mi
sembra assolutamente dispendiosissima. Infatti, nello stesso sito si legge:
"La valutazione dell'economia di questo sistema non è un dato assoluto ma
può derivare da confronti con altri sistemi, per valutarne le differenze." E
mi sembra piuttosto onesto dire questo senza pretendere di aver scoperto
verità assolute.

>
> e comunque quella "macchina" non se la sono inventati gli studiosi, ma ne
> esistono testimonianze, come puoi leggere su
>
> http://www.archaeogate.org/sperimentale/dondolo/
> (che riporta anche molte altre informazioni a riguardo)

Vedi sopra.

> > Sesto mistero: la sfinge.
>
> La Sfinge è probabilmente stata realizzata su un pietrone che sorgeva lì
da
> sempre.

Sì, ma quando, esattamente?

> D'altronde gli Egizi erano volenterosi ma non scemi: il pietrone stava lì
e
> l'hanno usato.
> Detto questo sull'erosione della base possiamo dire quello che vuoi,
stando
> lì dalle ere geologiche (sempre il pietrone, non la sfinge).

Già. Il fatto è che la scienza ufficiale pretende che le cose stiano solo
come dice lei. E, guarda caso, è la spiegazione meno scomoda o, se
preferisci, la più "economica".

Riguardo al
> "chi ce l'ha messa" direi la stessa persona che ha piazzato il Monte
Bianco
> e il Lago di Garda :).

Che discorsi fai? Il Monte Bianco ed il Lago di Garda mica sono stati
scolpiti a forma di sfinge!!!...;-) Se lo fossero me lo domanderei sì, chi
li ha messi lì!...

> Aggiungo anche che la testa della sfinge fu probabilmente ritoccata per
> farla assomigliare a Cheope, mentre il corpo leonino fu realizzato prima,
ma
> è solo una teoria.

Al *minimo* c'è stato un "ritocco". Io penso addirittura ad una
sostituzione. Inoltre, mi stupisco che la tua perspicacia di temponauta non
ti abbia fatto sospettare che un faraone che "ritocca" le teste delle sfingi
possa anche apporre imprimatur a forma di sigilli e rivendicare paternità
non sue ad opere di ben altri costruttori....;-) Uno che ritocca la faccia
di uno statuone colossale per farlo somigliare a sè stesso è un megalomane
*quasi* della portata di un ipotetico Presidente del Consiglio il quale, da
un giorno all'altro, potrebbe mettere un simbolo a forma di biscione sul
Cimitero Monumentale di Milano!

> > Settimo mistero: la precisione dell'edificio. E' sorprendente
> constatare
> > con quale precisione sia stata eretta una costruzione tanto imponente.
>
> Sorprendente per chi?

Per qualche decina di studiosi, ad essere tirchi...

> Smettiamola di confondere tecnologia con progresso (noi non è che siamo
> progrediti perchè possediamo il frigorifero, mentre gli Egizi erano
selvaggi
> privi di conoscenza perchè non possedevano il forno a micro-onde). Le loro
> conoscenze matematiche ed astronomiche erano senz'altro ragguardevoli. Ti
> ricordo che in epoca greca si calcolò diametro della terra e distanza
> terra-luna.

Ti stai contraddicendo. Se è vero quel che dici, ovvero che le conoscenze
degli Egizi erano ragguardevoli ma che questo non implica una loro smisurata
tecnologia, ancor più c'è da stupirsi per la grande precisione ed
accuratezza con cui furono costruite le Piramidi.

> >Il
> > problema principale è costituito dalla difficoltà di dare la giusta
> > inclinazione alle facce della piramide in modo da giungere al vertice
> > mantenendo le dimensioni progettuali.
>
> Per questo realizzavano dei modellini e poi riportavano in grande le
misure.

Resta il piccolo particolare di capire con che tecnologia...;-)

> > Ancor più stupefacente è stato
> > constatare che le dimensioni dei vertici e della base sono tra loro
> > rapportati secondo il valore di pi-greco, della sezione aurea e
dell'anno
> > siderale, con una precisione sbalorditiva.
>
> Anche molti templi greco-romani, persino il Partenone, sono in proporzione
> di sezione aurea. Era considerata una dimensione sacra, dato che ha a che
> fare con le proporzioni in natura.

Resta un altro piccolo problema: tutto questo dimostra, appunto, che una
civiltà può copiare e riprendere conoscenze di una che l'ha preceduta.
Pertanto non abbiamo la certezza che anche gli Egizi non abbiano fatto
altrettanto con un'ipotetica civiltà sconosciuta precedente. Guarda che non
ho detto, necessariamente, EXTRATERRESTRE!

> > Si tratta di nozioni acquisite
> > soltanto secoli e millenni dopo l'epoca presunta di edificazione.
>
> Se consideri l'epoca di edificazione il 10.000 a.C., forse, ma se
consideri
> la corretta epoca, cioè circa il 2500 a.C., direi che siamo perfettamente
in
> linea.

Ma non con il mio dubbio precedentemente esposto.

> > Se Tondini ha ragione, non mi sembra un gioco da ragazzi costruire le
> > Piramidi di Giza...
>
> 20 anni per 100.000 uomini, impiegati in inverno (e pagati) durante il
> riposo delle fatiche agricole, direi che sono una bella cifra...no, non
deve
> essere stato un gioco da ragazzi, concordo a pieno.

Troppo buona...;-)

> > "Il "pretesto", meno farsesco, è il potere di chi smentisce un fenomeno,
> > demolendo le credenziali e deridendo le ricerche altrui, anche se
sorrette
> > dai più concreti dati scientifici, solo perché non rientrano nei criteri
> > prestabiliti."
>
> Mi sembra un atteggiamento corretto.
> Spero di aver fatto un po' di luce su un mistero che poi tanto misterioso
> non è.
> Magari è un po' misterioso il fatto che sia ancora considerato un mistero
> :))

Scusa, sai, ma non mi hai illuminato affatto...;-)
Ciao

--
Antonio Bruno
http://www.associazionegraal.tk/
http://communities.msn.it/LaricercadelGraal
http://www.edicolaweb.net/edicola.htm
----------------------------------------------------------------------------
"Chiunque si accinga a eleggere se stesso come giudice del vero e della
conoscenza è affondato dalla risata degli Dei" (A. Einstein)


> ciao
>
> --
> Raf.
>
>


Gyork

unread,
Sep 11, 2003, 8:05:08 PM9/11/03
to

"Antonio Bruno" <antoni...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:jC78b.70394$R32.2...@news2.tin.it...

Quoto:

>Uno che ritocca la faccia

> di uno statuone colossale per farlo somigliare a sč stesso č un megalomane


> *quasi* della portata di un ipotetico Presidente del Consiglio il quale,
da
> un giorno all'altro, potrebbe mettere un simbolo a forma di biscione sul
> Cimitero Monumentale di Milano!

Qualcosa mi dice che in un cimitero a *Milano* un simbolo a forma di
biscione potrebbe giŕ esserci...


> > Spero di aver fatto un po' di luce su un mistero che poi tanto
misterioso

> > non č.
> > Magari č un po' misterioso il fatto che sia ancora considerato un


mistero
> > :))
>
> Scusa, sai, ma non mi hai illuminato affatto...;-)

Se ti scrollassi di dosso un po' di fuffa vedresti che la luce arriverebbe
meglio.


Goffredo Pierpaoli

unread,
Sep 12, 2003, 5:56:28 AM9/12/03
to
On Thu, 11 Sep 2003 18:46:13 GMT, "Raflesia" <conta...@hotmail.com>
wrote:

Goffredo :

>>ma penso che
>> sull'argomento "piramidi" sia meglio discuterne su un NG dedicato
>> all'archeologia *vera*, dove per fortuna non circolano ne' alieni e
>> ne' le verita'... si "cercano altrove",

>Sě, appunto.

>Ma qui si sosteneva di avere prove certe che le piramidi potessero essere in
>qualche modo oggetti non identificati (seppure non volanti ;) ) e si
>lasciava intendere che vi fossero elementi tali per pensare che non
>appartenessero alla sfera culturale terrestre.

guarda, non e' la prima volta che AB tira fuori questi suoi vecchi
post sotto forma di domande (molte volte a norma di 10 a volta) con
vecchie tematiche dove ha gia' dimostrato di fallire piu' di una volta
[1] (basta pensare a quando scorrazzava du IDM :)). Il peggio e' che
nonostante a quei suoi post domandosi abbia gia' avuto in passato
avuto abbastanza risposte e riferimenti, purtroppo continua a
ripostarli...


[1] istruzioni per l'uso...
step 1 : andare su http://groups.google.com/advanced_group_search
step 2 : impostare come autore "Antonio Bruno"
step 3 : impostare i NG "it.*" (si avranno i risultati da IDM e IDU)
step 4: impostare come chiavi di ricerca "egizi" e "piramidi"
step 5 : impostare l'ordinamento per "data"
step 6 : leggersi tutto...

>Al momento non abbiamo
>elementi certi che possano sostenere questa ipotesi, mentre ne abbiamo a
>favore dell'ipotesi "umana".

si', ma vaglielo a far capire :))

>Poi se uno ci vuole proprio credere per fede (ma finora non per scienza) io

>non voglio impedirlo, perň esiste free.it.archeologia.misteriosa per
>parlarne.

infatti... ma su IDU, perche' continuare a postarle su IDU? Ah gia',
forse perche' su http://www.nova3.com/_serv/_stranezze/piramidi.htm
c'e' scritto testualmente :

<<E' possibile sfruttare i poteri della piramide

Lo scienziato Eric McLuhan affermň a Toronto che nelle piramidi
esistono forze sconosciute, probabilmente forze gravitazionali,
tutt'ora attive. A dimostrazione di quanto asserito fece un
esperimento: costruě una piramide in plexiglas alta 45 centimetri,
alloggiň all'interno un semplice supporto sul quale pose, piů o meno
al centro, una bistecca di manzo ed una lama di rasoio. Dopo 20
giorni, la bistecca non era andata in putrefazione e non puzzava. La
lama di rasoio, che aveva precedentemente perso l'affilatura, era di
nuovo affilata.>>

e AB, non postando da molto tempo su IDM ha scambiato IDU per il suo
IDM personale presso il quale scaricare fuffa e URL su cose mistiche,
forze misteriose, esperienze extracorporee, sfruttamenti dei poteri
delle piramidi etc.??

>ciao

Ciao anche a te : Goffredo Pierpaoli

Raflesia

unread,
Sep 12, 2003, 7:56:47 AM9/12/03
to

"Antonio Bruno" <antoni...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:jC78b.70394

> Intanto, Raflesia, toglimi un dubbio: leggi sempre attentamente quello che
> ti scrivo? Perchè attribuisci a me cose che, invece, cito da altri autori
e
> sembra che rispondi a me direttamente? E' vero che citare qualcuno
> significa, forse, condividerne sostanzialmente il pensiero ma può anche
> voler dire proporre una discussione nel merito.

Scusami, non ho letto che si trattava di citazioni.

> Comunque, mi permetto di
> osare pensare che apporre sigilli non costituisca la prova scientifica di
> aver costruito qualcosa.

Fonti storiche, sigilli, documentazione di realizzazione...direi che servono
prove concrete per contraddirle. E non ne abbiamo.
Ti faccio un esempio: se io ti dicessi che stamattina ho incontrato la mia
vicina di casa tu non avresti motivi per dubitarne, ma se io ti dicessi che
stamattina ho incontrato Godzilla, mi chiederesti delle prove.
Ecco, io non ho motivo per dubitare della datazione della piramide, che mi
sembra precisa e ragionevole (almeno finchè qualcuno non mi porterà il
femore di Godzilla :))

>Se io, in un accesso di megalomania, appongo le mie
> iniziali sul Duomo di Milano, gli archeologi del 5000 d. C. dovranno
> concludere che sono il costruttore del Duomo? Dici che non abbiamo motivi
> per dubitare della datazione delle Piramidi al 2500 a.C. Io avrei più di
un
> motivo. E non solo io. Un esempio te l'ho appena fatto.


Ogni intervento umano lascia una precisa traccia sul terreno.
Se tu apponessi il sigillo su qualcosa non sarebbe difficile identificarne
l'estraneità al corpo originale.
Ad esempio se io faccio una torta e ci metto su un uccellino di pasta prima
di cuocerla esso sarà perfettamente saldato al corpo, se invece l'uccellino
lo aggiungo dopo si vedrà la giuntura e le ammaccature sulla superficie
della torta.


> > si sono conservate...in archeologia dire "non c'è" non può mai
equivalere
> a
> > dire "non c'è mai stato".
>
> Eh no!...Qui mi stai facendo l'apologia della teorizzazione quando, fino a
> poco fa mi dicevi che non è scientifico teorizzare e dedurne dei fatti!...
> Sempre la solita "verità" a senso unico, Raf.?...

Non teorizzo nulla. Ti dico solo che se apro il frigo e in una ciotola non
trovo alcun contenuto non posso dire "dentro questo vaso non c'è mai stato
nulla" perchè magari c'era l'uva e qualcuno se l'è mangiata. Però almeno la
ciotola devo trovarla, altrimenti posso dire che in frigo c'era un mammuth
rosa a fiorellini.


> Non metto in dubbio Erodoto se non mettessi in dubbio Omero e la sua
> Odissea. Tutto potrebbe essere visto in altra chiave. E la presenza dei
> blocchi in preparazione non risolve affatto, mi sembra, il problema della
> loro datazione. E nemmeno quello, se vogliamo, dell'esatta tecnologia con
> cui vennero scolpiti e posti in opera.


Erodoto era uno storico. Non ho citato Luciano o Omero. Non puoi mettere
sullo stesso piano Mazzarino e Arthur Clark :)

Ci sono le tracce di lavorazione che ci indicano i vari passaggi.

> Hai detto giusto: una teoria. Finchè le cose le si chiama con il loro nome
> va bene. Mi domando, però, fino a quale peso potessero sopportare le
chiatte
> degli Egizi. Nel caso vi fossero blocchi pesanti di più del trasportabile
su
> chiatta, avremmo un ulteriore problema.

Le chiatte, come i ponti di barche, sopportano pesi incredibili.
Ad esempio si potevano mettere otri di aria sotto il piano per alzare il
livello di galleggiamento.
Io ho un amico grassissimo, eppure si fa certi belle dormite su dei
fragilissimi materassini al mare :)

> Ho capito. Ma dimmi una cosa: era tanto facile, tra l'altro, procurarsi,
in
> Egitto, "un infinito numero di tronchi" E la realizzazione dei piani
> d'argilla necessari possibile che non abbia lasciato traccia?

Certo che era facile procurarsi il legname, soprattutto per il faraone.
I piani di argilla, invece, non lasciano molte tracce perchè l'argilla non
cotta, purtroppo, si scioglie con l'acqua, oppure si recicla per farne vasi.

> Il sistema di Falesiedi ....


> "La valutazione dell'economia di questo sistema non è un dato assoluto ma
> può derivare da confronti con altri sistemi, per valutarne le differenze."
E
> mi sembra piuttosto onesto dire questo senza pretendere di aver scoperto
> verità assolute.

Verità assolute o no hanno dimostrato che i modellini e i disegni rinvenuti
rappresentano un sistema realmente funzionante.

> > > Sesto mistero: la sfinge.
> >
> > La Sfinge è probabilmente stata realizzata su un pietrone che sorgeva lì
> da
> > sempre.
>
> Sì, ma quando, esattamente?

Come quando.
Se io ho un affioramento roccioso in giardino e ci faccio dei buchi e ci
metto i fiori, non è che ci si può chiedere chi ha messo lì
quell'affioramento.


> Riguardo al
> > "chi ce l'ha messa" direi la stessa persona che ha piazzato il Monte
> Bianco
> > e il Lago di Garda :).
>
> Che discorsi fai? Il Monte Bianco ed il Lago di Garda mica sono stati
> scolpiti a forma di sfinge!!!...;-) Se lo fossero me lo domanderei sì, chi
> li ha messi lì!...

Allora le tombe di Petra scolpite nella roccia? Ti chiedi quando sia finito
lì il montagnone?
E le grotte dipinte di Lascaux?
E il teatro di Epidauro, che, come tutti i teatri greci e poi romani, non è
nient'altro che una collina tagliata e scolpita?
La Terra ce l'ha messa e l'uomo l'ha scolpita

> > Aggiungo anche che la testa della sfinge fu probabilmente ritoccata per
> > farla assomigliare a Cheope, mentre il corpo leonino fu realizzato
prima,
> ma
> > è solo una teoria.
>
> Al *minimo* c'è stato un "ritocco". Io penso addirittura ad una
> sostituzione. Inoltre, mi stupisco che la tua perspicacia di temponauta
non
> ti abbia fatto sospettare che un faraone che "ritocca" le teste delle
sfingi
> possa anche apporre imprimatur a forma di sigilli e rivendicare paternità
> non sue ad opere di ben altri costruttori....;-)

Il ritocco, infatti, si vede :)
L'opera costruita ex-novo ha invece ben precise caratteristiche.

> Uno che ritocca la faccia
> di uno statuone colossale per farlo somigliare a sè stesso è un megalomane
> *quasi* della portata di un ipotetico Presidente del Consiglio il quale,
da
> un giorno all'altro, potrebbe mettere un simbolo a forma di biscione sul
> Cimitero Monumentale di Milano!

E non hai idea di quello che farà ancora :\

> > Smettiamola di confondere tecnologia con progresso

> Ti stai contraddicendo. Se è vero quel che dici, ovvero che le conoscenze


> degli Egizi erano ragguardevoli ma che questo non implica una loro
smisurata
> tecnologia, ancor più c'è da stupirsi per la grande precisione ed
> accuratezza con cui furono costruite le Piramidi.

Non serve la tecnologia per essere precisi, serve una teoria ben
strutturata.
I Romani sapevano far funzionare, i Greci (e gli Egizi) sapevano perchè
funzionava.


> > Per questo realizzavano dei modellini e poi riportavano in grande le
> misure.
>
> Resta il piccolo particolare di capire con che tecnologia...;-)

Un modellino si fa facilmente con argilla e mani e grandi calcoli matematici
:)

> Pertanto non abbiamo la certezza che anche gli Egizi non abbiano fatto
> altrettanto con un'ipotetica civiltà sconosciuta precedente. Guarda che
non
> ho detto, necessariamente, EXTRATERRESTRE!

Una civiltà che non ha lasciato tracce e che non ho alcuna necessità di
ipotizzare.
Certo, è possibile, ma infinitamente meno probabile che pensare ad una
naturale evoluzione culturale autoctona.


ciao

Raf.

Leonardo Serni

unread,
Sep 12, 2003, 12:24:14 PM9/12/03
to
On Thu, 11 Sep 2003 18:04:14 +0200, "Giancarlo Albricci"
<gialbricsenzatutu'ro...@tin.it> wrote:

>> che vuol dire "comunque plausibile"?

>> Qui l'autore è davvero criptico... c'è quel "comunque" che lascerebbe
>> intendere una sorta di aspetti problematici della teoria di Harrell, non
>> menzionati. Del resto, il termine "plausibile" non indica una certezza.

>a me pare che indichi al contrario come non plausibile il meccanismo di
>Schoch. Contattiamo l'autore se vuoi.

La frase e' ambigua. Se intende "comunque plausibile" nel senso di
"altrettanto plausibile", non sta dicendo che quella di Schoch non
sia plausibile.

E quindi il meccanismo erosivo di Schoch e' dato come plausibile.

Se intende nel senso di "sempre plausibile", sta implicando che il
meccanismo di Schoch, solo in alcuni casi, non sia plausibile.

Sicuramente la frase e' molto diplomatica - ma non mi pare che sia
una stroncatura cosi' netta.

Leonardo e i suoi 0.02 EUR
--

that->question = (2*B)||(!(2*B));

Leonardo Serni

unread,
Sep 12, 2003, 12:44:34 PM9/12/03
to
On Fri, 12 Sep 2003 11:56:47 GMT, "Raflesia" <conta...@hotmail.com>
wrote:

>Ogni intervento umano lascia una precisa traccia sul terreno.
>Se tu apponessi il sigillo su qualcosa non sarebbe difficile identificarne
>l'estraneità al corpo originale.
>Ad esempio se io faccio una torta e ci metto su un uccellino di pasta prima
>di cuocerla esso sarà perfettamente saldato al corpo, se invece l'uccellino
>lo aggiungo dopo si vedrà la giuntura e le ammaccature sulla superficie
>della torta.

Possiamo aggiungere che alcuni di quei "marchi di cava" con il sigillo
del Faraone Khufu furono ritrovati in epoche diverse, a volte da gente
affatto digiuna di egittologia/archeologia. Se non ricordo male (m'ero
documentato su IDM ai tempi di una discussione con Krml), l'ultimo dei
vari marchi e' stato ritrovato accidentalmente nel 1930 quando uno dei
pietroni laterali si stacco'.

Difficile pensare che Khufu si sia messo a far mettere marchi falsi in
punti dove (per quanto ne sapeva) non sarebbero mai stati ritrovati, o
che negli anni Trenta qualcuno si sia dato pena per falsificare (senza
alcuno scopo, all'epoca) un marchio di cava.

Leonardo (ma prendetela con beneficio d'inventario)

Antonio Bruno

unread,
Sep 12, 2003, 7:17:33 PM9/12/03
to

"Raflesia" <conta...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:3wi8b.51254$hE5.1...@news1.tin.it...

>
> "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:jC78b.70394
>
> > Intanto, Raflesia, toglimi un dubbio: leggi sempre attentamente quello
che
> > ti scrivo? Perchè attribuisci a me cose che, invece, cito da altri
autori
> e
> > sembra che rispondi a me direttamente? E' vero che citare qualcuno
> > significa, forse, condividerne sostanzialmente il pensiero ma può anche
> > voler dire proporre una discussione nel merito.
>
> Scusami, non ho letto che si trattava di citazioni.

Figurati...

> > Comunque, mi permetto di
> > osare pensare che apporre sigilli non costituisca la prova scientifica
di
> > aver costruito qualcosa.
>
> Fonti storiche, sigilli, documentazione di realizzazione...direi che
servono
> prove concrete per contraddirle. E non ne abbiamo.

Come dire che non abbiamo i clichè originali per dire se una banconota sia
falsa o meno? In questo senso posso darti ragione, ma tu non puoi togliermi
il diritto di pensare che sia falsa.

> Ti faccio un esempio: se io ti dicessi che stamattina ho incontrato la mia
> vicina di casa tu non avresti motivi per dubitarne, ma se io ti dicessi
che
> stamattina ho incontrato Godzilla, mi chiederesti delle prove.
> Ecco, io non ho motivo per dubitare della datazione della piramide, che mi
> sembra precisa e ragionevole (almeno finchè qualcuno non mi porterà il
> femore di Godzilla :))

Non è affatto la stessa cosa e queste similitudini, se permetti, sono
tipiche di chi viene su nelle università lasciandosi intrippare ed
intruppare dalla convinzione che la scienza che stanno studiando abbia
raggiunto il massimo livello di certezze possibile. L'assurdità che tu possa
aver incontrato Godzilla non è paritaria a quella che, di per sè, non è
un'assurdità bensì un' "ipotesi originale" che necessita di ulteriori
approfondimenti. Ma cosa approfondisci se ti tolgono di mano lo scandaglio
pretendendo di dire che non esistono profondità inesplorate?!...

--------------CUT----------------------------------------

> Ogni intervento umano lascia una precisa traccia sul terreno.
> Se tu apponessi il sigillo su qualcosa non sarebbe difficile identificarne
> l'estraneità al corpo originale.

Se lo facessi *IO*, sì. Un po' meno se fossi un potente megamiliardario che
viene ritenuto un Dio e che dispongo dei migliori esperti di arte gotica
onde suggerirmi, in onore alla mia "deità" come operare sul Duomo di Milano
per apporvi una mia firma con sigillo all'apparenza coeva ad una delle
epoche edificatorie di quel tesoro d'arte.

> Ad esempio se io faccio una torta e ci metto su un uccellino di pasta
prima
> di cuocerla esso sarà perfettamente saldato al corpo, se invece
l'uccellino
> lo aggiungo dopo si vedrà la giuntura e le ammaccature sulla superficie
> della torta.

I Faraoni e gli Egizi non erano "cuochi principianti", credimi. E, come
dicevo prima, credo che possedessero tutta la conoscenza necessaria per
operare l'inganno che sospetto.

> > > si sono conservate...in archeologia dire "non c'è" non può mai
> equivalere
> > a
> > > dire "non c'è mai stato".
> >
> > Eh no!...Qui mi stai facendo l'apologia della teorizzazione quando, fino
a
> > poco fa mi dicevi che non è scientifico teorizzare e dedurne dei
fatti!...
> > Sempre la solita "verità" a senso unico, Raf.?...
>
> Non teorizzo nulla. Ti dico solo che se apro il frigo e in una ciotola non
> trovo alcun contenuto non posso dire "dentro questo vaso non c'è mai stato
> nulla" perchè magari c'era l'uva e qualcuno se l'è mangiata. Però almeno
la
> ciotola devo trovarla, altrimenti posso dire che in frigo c'era un mammuth
> rosa a fiorellini.

In "Piramidologia", se mi passi l'espressione, di "ciotole" ce ne sono ben
più di una se le si vuole vedere.

> > Non metto in dubbio Erodoto se non mettessi in dubbio Omero e la sua
> > Odissea. Tutto potrebbe essere visto in altra chiave. E la presenza dei
> > blocchi in preparazione non risolve affatto, mi sembra, il problema
della
> > loro datazione. E nemmeno quello, se vogliamo, dell'esatta tecnologia
con
> > cui vennero scolpiti e posti in opera.
>
>
> Erodoto era uno storico. Non ho citato Luciano o Omero. Non puoi mettere
> sullo stesso piano Mazzarino e Arthur Clark :)

Gli storici delle epoche passate erano qualcosa di molto simile a poeti,
compositori di odi ed apologie. Impossibile tracciare netti confini alla
loro attendibilità. Mi stupisco che tu, di mentalità scientifica, sia
disposta a sottoscrivere ad occhi chiusi come storia certa ed appurata gli
scritti di chi visse in epoche nelle quali la storia, come oggi
l'intendiamo, non esisteva.

> Ci sono le tracce di lavorazione che ci indicano i vari passaggi.
>
> > Hai detto giusto: una teoria. Finchè le cose le si chiama con il loro
nome
> > va bene. Mi domando, però, fino a quale peso potessero sopportare le
> chiatte
> > degli Egizi. Nel caso vi fossero blocchi pesanti di più del
trasportabile
> su
> > chiatta, avremmo un ulteriore problema.
>
> Le chiatte, come i ponti di barche, sopportano pesi incredibili.
> Ad esempio si potevano mettere otri di aria sotto il piano per alzare il
> livello di galleggiamento.
> Io ho un amico grassissimo, eppure si fa certi belle dormite su dei
> fragilissimi materassini al mare :)

Ma c'è un limite a tutto. Scommettiamo che una chiatta egizia non poteva
sopportare, senza sprofondare nel Nilo, alcuni, anzi, moltissimi degli
enormi blocchi di...pietra? di cui sono fatte le Piramidi? Qualcuno sì, ma
questo non prova nulla, al limite che *alcuni* blocchi sono stati
trasportati così.

> > Ho capito. Ma dimmi una cosa: era tanto facile, tra l'altro, procurarsi,
> in
> > Egitto, "un infinito numero di tronchi" E la realizzazione dei piani
> > d'argilla necessari possibile che non abbia lasciato traccia?
>
> Certo che era facile procurarsi il legname, soprattutto per il faraone.
> I piani di argilla, invece, non lasciano molte tracce perchè l'argilla non
> cotta, purtroppo, si scioglie con l'acqua, oppure si recicla per farne
vasi.

Questo lo so. Io alludevo a vari elementi coefficienti. Ad esempio
descrizioni di come venivano costruiti questi piani di argilla in funzione
alla costruzione delle Piramidi, raffigurazioni, quelli che potrei chiamare
i "progetti" di cantiere, strumenti appositi, ecc... Quanto al legname, non
c'è Faraone che possa procurarsi agevolmente "un numero infinito di tronchi"
in una zona a clima arido. A meno che...Eheheheheh!...a meno che non si
debba risalire ad epoche più remote in cui il clima e la vegetazione della
zona erano completamente diverse. In questo caso sì, che i tronchi potevano
essere "infiniti"!...;-)

> > Il sistema di Falesiedi ....
> > "La valutazione dell'economia di questo sistema non è un dato assoluto
ma
> > può derivare da confronti con altri sistemi, per valutarne le
differenze."
> E
> > mi sembra piuttosto onesto dire questo senza pretendere di aver scoperto
> > verità assolute.
>
> Verità assolute o no hanno dimostrato che i modellini e i disegni
rinvenuti
> rappresentano un sistema realmente funzionante.

Sì, più o meno come si può costruire un ponte con i Lego. Solo che un ponte
di Lego non può portare automobili. Per migliaia di anni.

> > > > Sesto mistero: la sfinge.
> > >
> > > La Sfinge è probabilmente stata realizzata su un pietrone che sorgeva

> > da
> > > sempre.
> >
> > Sì, ma quando, esattamente?
>
> Come quando.
> Se io ho un affioramento roccioso in giardino e ci faccio dei buchi e ci
> metto i fiori, non è che ci si può chiedere chi ha messo lì
> quell'affioramento.

No, no!...Intendevo dire "QUANDO è stato scolpito a forma di Sfinge,
quell'affioramento?" non certo quando è stato messo lì l'affioramento!...;-)
Quindi, ti avrei chiesto *quando hai fatto i buchi ed hai messo i fiori
nell'affioramento roccioso del tuo giardino?" e non certo "Quando è stato
messo lì l'affioramento roccioso?"...

> > Riguardo al
> > > "chi ce l'ha messa" direi la stessa persona che ha piazzato il Monte
> > Bianco
> > > e il Lago di Garda :).
> >
> > Che discorsi fai? Il Monte Bianco ed il Lago di Garda mica sono stati
> > scolpiti a forma di sfinge!!!...;-) Se lo fossero me lo domanderei sì,
chi
> > li ha messi lì!...
>
> Allora le tombe di Petra scolpite nella roccia? Ti chiedi quando sia
finito
> lì il montagnone?

Non mi sogno nemmeno. Mi chiedo solo quando SONO STATI SCOLPITI. Non mi
sembra di essere stato poco chiaro...

> E le grotte dipinte di Lascaux?
> E il teatro di Epidauro, che, come tutti i teatri greci e poi romani, non
è
> nient'altro che una collina tagliata e scolpita?
> La Terra ce l'ha messa e l'uomo l'ha scolpita

Raflesia, forse al tempo da cui provieni non si ragiona più con i nostri
usuali e retrogradi schemi di ricezione del parlato altrui...;-) Stai
continuando a dire qualcosa di completamente differente da quello che dico
io...Io continuo a porre l'accento su QUANDO E' STATA LAVORATA DALL'UOMO,
non sul fatto che dubiterei dell'esistenza della collina. Mah...

> > > Aggiungo anche che la testa della sfinge fu probabilmente ritoccata
per
> > > farla assomigliare a Cheope, mentre il corpo leonino fu realizzato
> prima,
> > ma
> > > è solo una teoria.
> >
> > Al *minimo* c'è stato un "ritocco". Io penso addirittura ad una
> > sostituzione. Inoltre, mi stupisco che la tua perspicacia di temponauta
> non
> > ti abbia fatto sospettare che un faraone che "ritocca" le teste delle
> sfingi
> > possa anche apporre imprimatur a forma di sigilli e rivendicare
paternità
> > non sue ad opere di ben altri costruttori....;-)
>
> Il ritocco, infatti, si vede :)
> L'opera costruita ex-novo ha invece ben precise caratteristiche.

Infatti, il Faraone, anzi *I* Faraoni, non hanno potuto aggiungere nulla di
estremamente consistente in termini di reale prova identificativa personale
nelle Piramidi. Si tratta solo, anche qui, di semplici *ritocchi*.

> > Uno che ritocca la faccia
> > di uno statuone colossale per farlo somigliare a sè stesso è un
megalomane
> > *quasi* della portata di un ipotetico Presidente del Consiglio il quale,
> da
> > un giorno all'altro, potrebbe mettere un simbolo a forma di biscione sul
> > Cimitero Monumentale di Milano!
>
> E non hai idea di quello che farà ancora :\

SOB! Io emigro. Vado in Egitto...;-)

> > > Smettiamola di confondere tecnologia con progresso
>
> > Ti stai contraddicendo. Se è vero quel che dici, ovvero che le
conoscenze
> > degli Egizi erano ragguardevoli ma che questo non implica una loro
> smisurata
> > tecnologia, ancor più c'è da stupirsi per la grande precisione ed
> > accuratezza con cui furono costruite le Piramidi.
>
> Non serve la tecnologia per essere precisi, serve una teoria ben
> strutturata.

Vallo a dire a Bill Gates...;-) Se gli edificatori delle Piramidi non
avessero avuto a disposizione una perfetta e, direi, ancora sconosciuta
tecnologia, non avrebbero potuto trasformare la loro "teoria ben
strutturata", appunto, in Piramidi...

> I Romani sapevano far funzionare, i Greci (e gli Egizi) sapevano perchè
> funzionava.

Solo che le Piramidi "funzionavano" già al tempo degli Egizi. Tra l'altro,
chissà perchè, mentre la curva della storia progrediva verso chi avrebbe
saputo far funzionare, di Piramidi come quelle del tempo di chi avrebbe solo
saputo il *perchè* avrebbero funzionato, non ne sono state più
costruite...;-)

> > > Per questo realizzavano dei modellini e poi riportavano in grande le
> > misure.
> >
> > Resta il piccolo particolare di capire con che tecnologia...;-)
>
> Un modellino si fa facilmente con argilla e mani e grandi calcoli
matematici
> :)

Ma non sto perlando del modellino!...ROTFL. Sto alludendo alla tecnologia
con cui il modellino fatto facilmente con argilla e mani si è potuto
trasformare in una realtà di questo tipo, solo per parlare della Grande
Piramide:

"il lavoro architettonico e di muratura è stato di gran lunga superiore a
quello richiesto per la costruzione di tutte le cattedrali, le chiese ed
innumerevoli cappelle medievali d' Europa.
Il suo volume è trenta volte superiore a quello dell' Empire State Building
di New York.
Al suo interno può contenere tranquillamente l' immensa Cattedrale di S.
Pietro in Roma ed
altre chiese.
La sua altezza è stata stimata intorno ai 145 mt e 75 cm, ma originariamente
raggiungeva i 150.
Il giornalista inglese Graham Hancock, che l' ha scalata e misurata, c'ha
riportato queste misure:

LATO NORD mt 230 e 25,05 cm
LATO SUD mt 230 e 45,35
LATO EST mt 230 e 39,05 cm
LATO OVEST mt 230 e 35,65 cm

E con zelante maniacalità i suo angoli misurano:
NORD EST: 90 gradi, 3 primi e 2secondi.
SUD-EST : 89 gradi, 56 primi e 27secondi.
NORD OVEST: 89 gradi, 59 primi e58 secondi.
SUD OVEST: 90 gradi e 33 secondi.

Ogni misura differisce dall'altra con un margine d'errore dello 0,1 per
cento,
un risultato da far invidia ad un edificio di piccole dimensioni dei nostri
giorni.
Il suo peso consta in 6 milioni e mezzo di tonnellate di blocchi di granito
del peso di circa
20 tonnellate ciascuno; in alcuni casi superano le 100 tonnellate.
Tutto ciò è incredibilment esorpendente ed impressionante.
La moderna architettura, con l' utilizzo dei mezzi di costruzione
contemporanei, non sarebbe in
grado di riprodurre qualcosa di simile.
Molte sono le ipotesi portate avanti fin'ora, ma analizzandole una per una
crollerebbero come un
castello di carte." (fonte
http://art.supereva.it/pyramids.freeweb/Home.html?p)


> > Pertanto non abbiamo la certezza che anche gli Egizi non abbiano fatto
> > altrettanto con un'ipotetica civiltà sconosciuta precedente. Guarda che
> non
> > ho detto, necessariamente, EXTRATERRESTRE!
>
> Una civiltà che non ha lasciato tracce e che non ho alcuna necessità di
> ipotizzare.

NON HAI ALCUNA NECESSITA'?... O tempora, o mores!...
Io ce l'ho eccome!... Ecco la differenza fra me e te.

> Certo, è possibile, ma infinitamente meno probabile che pensare ad una
> naturale evoluzione culturale autoctona.

Scusa, Raf.: ***PER TE!***
Questo me lo devi concedere.
Ciao

--
Antonio Bruno
http://www.associazionegraal.tk/
http://communities.msn.it/LaricercadelGraal
http://www.edicolaweb.net/edicola.htm
----------------------------------------------------------------------------
"Chiunque si accinga a eleggere se stesso come giudice del vero e della
conoscenza è affondato dalla risata degli Dei" (A. Einstein)


> ciao
>
> Raf.
>
>
>


Antonio Bruno

unread,
Sep 12, 2003, 7:23:38 PM9/12/03
to
"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:8tt3mvc23u3io3h9p...@4ax.com...

> Difficile pensare che Khufu si sia messo a far mettere marchi falsi in
> punti dove (per quanto ne sapeva) non sarebbero mai stati ritrovati, o
> che negli anni Trenta qualcuno si sia dato pena per falsificare (senza
> alcuno scopo, all'epoca) un marchio di cava.

Logicissimo, invece! Ed anche ulteriore elemento a beneficio dell'ipotesi
"falsificatoria"!
Per quanto "Dio", il Faraone doveva proprio nascondere in luogo ben
occultato le prove del suo "delitto". Ne sarebbe potuta risultare troncata
la sua carica regale e, forse, anche la sua regale testa!...;-)

--
Antonio Bruno
http://www.associazionegraal.tk/
http://communities.msn.it/LaricercadelGraal
http://www.edicolaweb.net/edicola.htm
----------------------------------------------------------------------------
"Chiunque si accinga a eleggere se stesso come giudice del vero e della
conoscenza è affondato dalla risata degli Dei" (A. Einstein)

Gyork

unread,
Sep 12, 2003, 10:26:15 PM9/12/03
to

"Antonio Bruno" <antoni...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:hus8b.76739$R32.2...@news2.tin.it...


> Ma c'č un limite a tutto. Scommettiamo che una chiatta egizia non poteva


> sopportare, senza sprofondare nel Nilo, alcuni, anzi, moltissimi degli

> enormi blocchi di...pietra? di cui sono fatte le Piramidi? Qualcuno sě, ma


> questo non prova nulla, al limite che *alcuni* blocchi sono stati

> trasportati cosě.

I blocchi di pietra pesavano mediamente 20 tonnellate.
Quindi per trasportarli devi avere una chiatta che dislochi piů di 20 metri
cubi di acqua (oltre a quelli necessari a rivecere la spinta per sostenere
il proprio peso)
Sai quanti sono 20 metri cubi?
Na cazzata, se ci pensi bene. Ma il problema č proprio quello (che non ci
pensi e apri bocca)
Ma tň, metti che ci fossero blocchi anche di 100 tonnellate.
Fai un po' i conti e vedi tu se puň essere IMPOSSIBILE avere chiatte che
sostengono quel peso.

>Quanto al legname, non
> c'č Faraone che possa procurarsi agevolmente "un numero infinito di


tronchi"
> in una zona a clima arido. A meno che...Eheheheheh!...a meno che non si

> debba risalire ad epoche piů remote in cui il clima e la vegetazione della
> zona erano completamente diverse. In questo caso sě, che i tronchi


potevano
> essere "infiniti"!...;-)

Mettici un po' d'immaginazione, sů!
Pensa al Nilo come mezzo per trasportare i tronchi dalle foreste piů a sud.
Come idea non sarŕ affasciante come quella della retrodatazione delle
piramidi, ma almeno fai vedere che un po' d'impegno ce lo metti.

> Il giornalista inglese Graham Hancock, che l' ha scalata e misurata, c'ha
> riportato queste misure:
>
> LATO NORD mt 230 e 25,05 cm
> LATO SUD mt 230 e 45,35
> LATO EST mt 230 e 39,05 cm
> LATO OVEST mt 230 e 35,65 cm
>

> E con zelante maniacalitŕ i suo angoli misurano:


> NORD EST: 90 gradi, 3 primi e 2secondi.
> SUD-EST : 89 gradi, 56 primi e 27secondi.
> NORD OVEST: 89 gradi, 59 primi e58 secondi.
> SUD OVEST: 90 gradi e 33 secondi.
>
> Ogni misura differisce dall'altra con un margine d'errore dello 0,1 per
> cento,
> un risultato da far invidia ad un edificio di piccole dimensioni dei
nostri
> giorni.


Chi ha scritto questo pezzo non sa niente delle costruzioni moderne.
Un errore di 20 cm fra un lato e l'atro, o di quasi un grado negli angoli č
fuori dal mondo.

> La moderna architettura, con l' utilizzo dei mezzi di costruzione
> contemporanei, non sarebbe in
> grado di riprodurre qualcosa di simile.

Confermo.
Chi ha scritto il pezzo sopra č un demente.

gibbo

unread,
Sep 13, 2003, 6:29:31 AM9/13/03
to
On Fri, 12 Sep 2003 23:23:38 GMT, "Antonio Bruno"
<antoni...@tin.it> wrote:

>Logicissimo, invece! Ed anche ulteriore elemento a beneficio dell'ipotesi
>"falsificatoria"!
>Per quanto "Dio", il Faraone doveva proprio nascondere in luogo ben
>occultato le prove del suo "delitto". Ne sarebbe potuta risultare troncata
>la sua carica regale e, forse, anche la sua regale testa!...;-)

In Egitto era pratica comune sostituire il nome dei precedenti
"intestatari" delle statue.

Nessuno si sarebbe scandalizzato, tanomeno avrebbe solo provato a
rompere le scatole al faraone su un argomento del genere.

Non aggiungo commenti sulla tua preparazione.

Peltio

unread,
Sep 13, 2003, 6:39:33 AM9/13/03
to
"Gyork" ha scritto

>"Antonio Bruno" <antoni...@tin.it> ha scritto

>> Ma c'č un limite a tutto. Scommettiamo che una chiatta egizia non poteva


>> sopportare, senza sprofondare nel Nilo, alcuni, anzi, moltissimi degli
>> enormi blocchi di...pietra? di cui sono fatte le Piramidi? Qualcuno sě,
ma
>> questo non prova nulla, al limite che *alcuni* blocchi sono stati
>> trasportati cosě.

>Ma tň, metti che ci fossero blocchi anche di 100 tonnellate.


>Fai un po' i conti

bastardo : )
e come dire a un cieco: "vedi un po' tu".

> e vedi tu se puň essere IMPOSSIBILE avere chiatte che
>sostengono quel peso.

no, non hai capito l'obiezione del sommo: lui dice che le chiatte non
potevano sopportare _moltissimi_ blocchi.
conoscendolo so che quel moltissimi significa _uno in piů del limite massimo
di qualunque chiatta che sia mai esistita_. quindi non puň avere torto.

del resto č evidente che in tutto l'antico egitto ci poteva essere stata una
sola chiatta e che questa avrebbe dovuto trasportare tutti i blocchi in un
viaggio solo, portando a una costruzione della piramide tanto rapida quanto
la concezione dell'orogenesi che ha il sommo (ti ricordi? wrrrooooooom, su
dal mare...)

saluti,
Peltio

Goffredo Pierpaoli

unread,
Sep 13, 2003, 10:15:17 AM9/13/03
to
On Fri, 12 Sep 2003 23:17:33 GMT, "Antonio Bruno"
<antoni...@tin.it> wrote:

>Ma c'č un limite a tutto. Scommettiamo che una chiatta egizia non poteva


>sopportare, senza sprofondare nel Nilo, alcuni, anzi, moltissimi degli
>enormi blocchi di...pietra?

si deve supporre, quindi, che non sai come e' fatta una chiatta, come
funziona e perche'? Forse gli antichi egizi non sapevano esattamente
perche', ma cio' non toglie che dopo qualche prova e riprova, dopo
insuccesso e insuccesso, non siano arrivati finalmente a saperle
costruire bene!

>di cui sono fatte le Piramidi? Qualcuno sě, ma


>questo non prova nulla, al limite che *alcuni* blocchi sono stati

>trasportati cosě.

su un semplice "dizionario della civilta' egizia" (Oscar Mondadori,,
edizione 1993, con la collaborazione di diversi esperti di
archeologia, direttori musei di civilta' egizia etc) io trovo
(sommariamente, evvero) questo :

"Il trasporto dei ganteschi obelischi, dei colossi, dei grossi e medi
blocchi era risolto benissimo coi mezzi relativamente arcaici di cui
si dispondeva. Il caricamento di queste masse pesanti a bordo a bordo
di chiatte appropriate si doveva fare in una rada asciutta sulle basse
spiagge del Nilo. La piena sollevava le imbarcazioni che file di
rmorchiatori sufficientemente forti conducevano fino al porto di
destinazione. Per lo spostamento a terra dei monoliti e delle pietre
da taglio, siricorreva a traini di legno che si facevano scivolare su
un letto di fango o su rulli"

>Qanto al legname, non
>c'č Faraone che possa procurarsi agevolmente "un numero infinito di tronchi"


>in una zona a clima arido.

di certo un numero "infinito" di tronchi NO, ma un numero FINITO di
tronchi SI' : "fin dall'epoca Thinita [1] il Governo reale mandava a
cercare nel Libano le belle conifere con cui facevano i migliori
battelli, le bare di "prima classe", le strutture dei piloni, le
enormi porte dei templi. Per usi meno nobili ci si accontentava delle
specie locali. Le palme si prestavano alla fabbricazione di travi
grossolane. Dal sicomoro si traevano le bare ordinarie e graziose
statue. Con l'acacia, Egizi e Nubiani armavano solide chiatte"

[1] epoca andante dal 3200 a.C. al 2780 a.C. circa, con all'interno
l'intera I dinastia (Menes, Athotis, Kenkenes, Usaphais, Miebis,
Semempses, Bieneches) e II dinastia (Hetep-sechemui, Nebre, Neterimu,
Sechem-jeb, Perj-ibsen, Sendi, Cha'sechem, Cha'sechemui) [da C.W.
Ceram "Civilta' Sepolte", Einaudi, 1952 : uno strupendo classico!]

Ciao : Goffredo Pierpaoli

Leonardo Serni

unread,
Sep 13, 2003, 2:07:05 PM9/13/03
to
On Fri, 12 Sep 2003 23:23:38 GMT, "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it>
wrote:

>> Difficile pensare che Khufu si sia messo a far mettere marchi falsi in


>> punti dove (per quanto ne sapeva) non sarebbero mai stati ritrovati, o
>> che negli anni Trenta qualcuno si sia dato pena per falsificare (senza
>> alcuno scopo, all'epoca) un marchio di cava.

>Logicissimo, invece! Ed anche ulteriore elemento a beneficio dell'ipotesi
>"falsificatoria"!

Mah... tutto puo' essere. Ma ai tempi di Khufu quel luogo non era ben
occultato, affatto.

Era infatti dietro il rivestimento della Piramide.

Sicche' avrebbe dovuto far rimuovere il rivestimento, spostare quella
pietra, farci mettere il finto marchio di cava, e poi rimettere tutto
a posto. Un bel trabagąi, e piuttosto visibile.

Oltre al fatto che ha poco senso nascondere le prove di proprieta' in
un posto in cui nessuno le vede: a quel punto come fa la gente a dire
che quella cosa e' tua?

>Per quanto "Dio", il Faraone doveva proprio nascondere in luogo ben
>occultato le prove del suo "delitto".

Appunto: e' l'esporle, il delitto. Se non le espone non c'e' delitto.

E' come se, per nascondere le prove di aver assassinato Pinco, io non
lo assassinassi affatto. Certo, le prove sono nascoste bene, pero' io
non ho ottenuto gran che (magari, chissa', a livello simbolico...).

Intendiamoci: se a qualcuno pare logicissimo, io non discutero' - non
lo troverei ne' logico, ne' di buon gusto.

Leonardo
--
When timely death my life and fortune ends,
Let not my hearse be vex'd with mourning friends,
But let all lovers, rich in triumph, come
And with sweet pastimes grace my happy tomb.

Albion of Avalon

unread,
Sep 13, 2003, 6:56:19 PM9/13/03
to

Antonio Bruno <antoni...@tin.it> wrote in message
_zs8b.76757$R32.2...@news2.tin.it...

> "Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:8tt3mvc23u3io3h9p...@4ax.com...
>
> > Difficile pensare che Khufu si sia messo a far mettere marchi falsi in
> > punti dove (per quanto ne sapeva) non sarebbero mai stati ritrovati, o
> > che negli anni Trenta qualcuno si sia dato pena per falsificare (senza
> > alcuno scopo, all'epoca) un marchio di cava.
>
> Logicissimo, invece! Ed anche ulteriore elemento a beneficio dell'ipotesi
> "falsificatoria"!
> Per quanto "Dio", il Faraone doveva proprio nascondere in luogo ben
> occultato le prove del suo "delitto". Ne sarebbe potuta risultare troncata
> la sua carica regale e, forse, anche la sua regale testa!...;-)

Quindi va di notte ad incidere il suo cartiglio e poi lo nasconde?
ROTFL
--
"...l'uomo orgoglioso, ammantato d'una breve autorità, sommamente ignorante
di ciò di cui si crede più sicuro, nella sua essenza fragile, come uno
scimmione collerico, compie tali trucchi fantastici, al cospetto dell'alto
cielo, che gli angeli piangono"
"Misura per Misura" William Shakespeare
ALBION OF AVALON

Antonio Bruno

unread,
Sep 14, 2003, 5:59:15 AM9/14/03
to
"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:sqm6mvoje0tcv0ipv...@L.Serni...

> On Fri, 12 Sep 2003 23:23:38 GMT, "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it>
> wrote:

-----------------CUT-----------------------

> Mah... tutto puo' essere. Ma ai tempi di Khufu quel luogo non era ben
> occultato, affatto.
>
> Era infatti dietro il rivestimento della Piramide.

Ed era accessibile a tutti? Magari pagando un biglietto?...;-) Cioè, ti
domando se già questa collocazione non fosse, di per sè, una dimostrazione
dell'intenzione di occultare qualcosa (in questo caso il famigerato
marchio).

> Sicche' avrebbe dovuto far rimuovere il rivestimento, spostare quella
> pietra, farci mettere il finto marchio di cava, e poi rimettere tutto

> a posto. Un bel trabagài, e piuttosto visibile.

Scusa, ma i sostenitori della versione ufficiale sull'edificazione delle
Piramidi ecc., ecc. asseriscono sempre che gli Egizi potevano compiere opere
*faraoniche* (ironia non voluta) grazie alla loro immensa capacità di
mobilitare mano d'opera a costo praticamente 0 anche per costruire il WC del
Faraone...;-) Per cui, se il Faraone diceva "Bah", poteva mettersi in moto
un'organizzazione di qualche migliaio di schiavi per realizzarlo. Inoltre,
da quanto mi risulta, c'erano casi in cui, per mantenere il segreto, tutti
gli operai venivano gentilmente accoppati al termine del lavoro.

> Oltre al fatto che ha poco senso nascondere le prove di proprieta' in
> un posto in cui nessuno le vede: a quel punto come fa la gente a dire
> che quella cosa e' tua?

Guarda che io parlavo di nascondere non *le prove di proprietà* bensì le
*prove di FALSIFICAZIONE*. Comunque, anch'io resto solo e sempre nel campo
delle ipotesi poichè, come ho già detto più volte, non trovo corretto dare
per certe ed appurate con totale sicurezza le versioni che la scienza
ufficiale difende *coi denti* come fossero Fort Knox.

> >Per quanto "Dio", il Faraone doveva proprio nascondere in luogo ben
> >occultato le prove del suo "delitto".
>
> Appunto: e' l'esporle, il delitto. Se non le espone non c'e' delitto.

Appunto. Per questo doveva nasconderle. Dove sta l'inghippo?...

> E' come se, per nascondere le prove di aver assassinato Pinco, io non
> lo assassinassi affatto. Certo, le prove sono nascoste bene, pero' io
> non ho ottenuto gran che (magari, chissa', a livello simbolico...).

Ma io non ho detto che non l'ha assassinato. Anzi, ho detto proprio il
contrario. Non mi sguishhhhherai mica, eh?...;-)

> Intendiamoci: se a qualcuno pare logicissimo, io non discutero' - non
> lo troverei ne' logico, ne' di buon gusto.

Diciamo che lo trovo *plausibile*. La logica non è di questa terra.

--
Antonio Bruno
http://www.associazionegraal.tk/
http://communities.msn.it/LaricercadelGraal
http://www.edicolaweb.net/edicola.htm
----------------------------------------------------------------------------
"Chiunque si accinga a eleggere se stesso come giudice del vero e della
conoscenza è affondato dalla risata degli Dei" (A. Einstein)

Raflesia

unread,
Sep 14, 2003, 3:01:37 PM9/14/03
to

"Antonio Bruno" <antoni...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:TZW8b.59101

> mobilitare mano d'opera a costo praticamente 0 anche per costruire il WC
del
> Faraone...;-) Per cui, se il Faraone diceva "Bah", poteva mettersi in moto
> un'organizzazione di qualche migliaio di schiavi per realizzarlo.

Non venivano usati schiavi. Nella piramide di Micerino abbiamo un cartiglio
che vieta espressamente l'utilizzo di schiavi. Venivano usati contadini
regolarmente pagati, che usavano la costruzione delle piramidi come "cassa
integrazione agricola", per poter avere un guadagno anche durante il riposo
invernale dalle attività agricole.

>Inoltre,
> da quanto mi risulta, c'erano casi in cui, per mantenere il segreto, tutti
> gli operai venivano gentilmente accoppati al termine del lavoro.

Mai successo. E' una leggenda metropolitana :)

ciao

Raf.


Antonio Bruno

unread,
Sep 14, 2003, 7:17:41 PM9/14/03
to
"Raflesia" <conta...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:lW29b.84980$R32.2...@news2.tin.it...

>
> "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:TZW8b.59101
>
> > mobilitare mano d'opera a costo praticamente 0 anche per costruire il WC
> del
> > Faraone...;-) Per cui, se il Faraone diceva "Bah", poteva mettersi in
moto
> > un'organizzazione di qualche migliaio di schiavi per realizzarlo.
>
> Non venivano usati schiavi. Nella piramide di Micerino abbiamo un
cartiglio
> che vieta espressamente l'utilizzo di schiavi. Venivano usati contadini
> regolarmente pagati, che usavano la costruzione delle piramidi come "cassa
> integrazione agricola", per poter avere un guadagno anche durante il
riposo
> invernale dalle attività agricole.

Insomma, tra un'estate e l'altra, il bravo contadino diceva al Faraone:

"Oh Faraone, divino figlio del Nilo, che facciamo ora? Ci mettiamo a mettere
in cantiere altri figli del Nilo con le nostre mogli in onore della Dea
Bastet dalla testa di gatto oppure ci dai qualche lavoretto extra da
fare?..."

E il Faraone rispondeva:

"Oh contadino, bracciante di questa terra bagnata e resa fertile dal divino
Nilo, nel nome delle Eterne Leggi di Maat, tu col divino cavolo che ti metti
a copulare con tua moglie in onore della Dea Bastet dalla testa di gatto!
Tu, ora, mi farai una Piramide ma senza contratto nè obbligo alcuno, in
conformità con gli editti emanati da Ptah, protettore degli artigiani, e
verrai remunerato secondo quanto prescritto dalla CISN (Confederazione
Indipendente Sgobbatori del Nilo)!..."

> >Inoltre,
> > da quanto mi risulta, c'erano casi in cui, per mantenere il segreto,
tutti
> > gli operai venivano gentilmente accoppati al termine del lavoro.
>
> Mai successo. E' una leggenda metropolitana :)

Infatti, chi è stato ucciso non ha mai potuto dirlo a nessuno!...:-)
Bye

--
Antonio Bruno
http://www.associazionegraal.tk/
http://communities.msn.it/LaricercadelGraal
http://www.edicolaweb.net/edicola.htm
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"Chiunque si accinga a eleggere se stesso come giudice del vero e della
conoscenza è affondato dalla risata degli Dei" (A. Einstein)


> ciao
>
> Raf.
>
>


Leonardo Serni

unread,
Sep 14, 2003, 6:39:22 PM9/14/03
to
On Fri, 12 Sep 2003 23:17:33 GMT, "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it>
wrote:

>La sua altezza è stata stimata intorno ai 145 mt e 75 cm, ma originariamente


>raggiungeva i 150.
>Il giornalista inglese Graham Hancock, che l' ha scalata e misurata, c'ha
>riportato queste misure:

>LATO NORD mt 230 e 25,05 cm
>LATO SUD mt 230 e 45,35
>LATO EST mt 230 e 39,05 cm
>LATO OVEST mt 230 e 35,65 cm

>E con zelante maniacalità i suo angoli misurano:
>NORD EST: 90 gradi, 3 primi e 2secondi.
>SUD-EST : 89 gradi, 56 primi e 27secondi.
>NORD OVEST: 89 gradi, 59 primi e58 secondi.
>SUD OVEST: 90 gradi e 33 secondi.

> Ogni misura differisce dall'altra con un margine d'errore dello 0,1 per
> cento

>un risultato da far invidia ad un edificio di piccole dimensioni dei nostri
>giorni

>La moderna architettura, con l' utilizzo dei mezzi di costruzione


>contemporanei, non sarebbe in grado di riprodurre qualcosa di simile.

La diga di Three Gorges consta di ventotto milioni di metri cubi, per un
peso complessivo di circa sessanta mega-tonnellate, ed ha mobilizzato un
totale di trecento milioni di tonnellate di roccia e sfridi vari.

Deve resistere ad un flusso (nel canale) di oltre venticinque milioni di
litri al secondo, e mantenere un bacino con cento miliardi di tonnellate
d'acqua su una apertura di quasi due chilometri e mezzo.

La tolleranza e' di un millimetro - ovvero un duemillesimo dello 0.1 %.

I bastioni sono larghi come la Grande Piramide di Giza: ma sono alti una
trentina di metri in piu'... e ce ne sono ventisei.

Produrra' diciotto gigawatt di potenza.

Oso dire che la moderna architettura qualcosina la sappia fare :-)

>> Una civiltà che non ha lasciato tracce e che non ho alcuna necessità di
>> ipotizzare.

>NON HAI ALCUNA NECESSITA'?... O tempora, o mores!...
>Io ce l'ho eccome!... Ecco la differenza fra me e te.

Be', il rimedio ci sarebbe. Documentarsi :-)

Senza documentazione, in effetti _c'e'_ la necessita' imprescindibile di
ipotizzare civilta' aliene o interventi divini, allo scopo di "spiegare"
determinati fatti misteriosi. Ma, quando uno scopre che tanto misteriosi
poi non sono, la necessita' si affievolisce e scompare.

Un problema e' dato dai furbacchioni che sapientemente presentano i vari
aspetti "misteriosi" nascondendo/ignorando quegli elementi che viceversa
getterebbero luce sul mistero: e cosi' non si dice che 20 centimetri, al
giorno d'oggi, e' una tolleranza ridicola; si sbianchettano le scritte e
i riferimenti sulla mappa di Piri Re'is; e si sfuocano ad hoc i contorni
dell'"astronauta" di Palenque, o si presentano blocchi da 100 tonnellate
come se fossero macigni titanici, inamovibili ed intrasportabili.

Raccomandato: "Building the Great Pyramid", DVD (non so la region, manco
ce l'ho il DVD; se no avrei un disco in piu' e un amico in meno :-) ).

Interessante la teoria (ma solo accennata) sul fatto che la Piramide non
fosse stata mai neanche pensata come tomba.

Leonardo
--
Danny Boyle, Blaser-Brown and Charlie Donnelly,
Liam Tumilson and Jim Straney from the Falls,
Jack Nalty, Tommy Patton and Frank Conroy,
Jim Foley, Tony Fox and Dick O'Neill.

Antonio Bruno

unread,
Sep 15, 2003, 6:35:40 AM9/15/03
to
"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:mon9mvshfsolj9s97...@L.Serni...

> On Fri, 12 Sep 2003 23:17:33 GMT, "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it>
> wrote:

> >NON HAI ALCUNA NECESSITA'?... O tempora, o mores!...
> >Io ce l'ho eccome!... Ecco la differenza fra me e te.
>
> Be', il rimedio ci sarebbe. Documentarsi :-)

Ah, del tipo di "Viaggio nel mondo del paranormale" o "UFI di Capodanno",
"fulmini globulari", ecc..? QUESTO tipo di documentazione?...;-) ;-) ;-)

> Senza documentazione, in effetti _c'e'_ la necessita' imprescindibile di
> ipotizzare civilta' aliene o interventi divini, allo scopo di "spiegare"
> determinati fatti misteriosi. Ma, quando uno scopre che tanto misteriosi
> poi non sono, la necessita' si affievolisce e scompare.

Vedi, se lo scopre *uno*, un'altro ha il diritto di non concedergli sulla
fiducia, carta bianca di verità. Soprattutto se la scienza risponde ad
un'ipotesi con presunte verità che, poi, sono solo altre ipotesi (come il
fatto che tutte le mura "ciclopiche" scoperte al mondo siano fratture di
materiale vulcanico!). In effetti, le presunte "risposte" a tanti misteri,
da parte della scienza ufficiale, esaminate solo un po' obiettivamente, si
afflosciano come palloncini bucati. E poi, anche tu con questi "interventi
alieni" e "divini"!... Quanto è castrato, lo scetticismo! Non vi invidio
proprio!... Mentalmente intendo.

---------------------------CUT----------------------

> Interessante la teoria (ma solo accennata) sul fatto che la Piramide non
> fosse stata mai neanche pensata come tomba.

Già.

Giancarlo Albricci

unread,
Sep 15, 2003, 1:28:40 PM9/15/03
to

"Antonio Bruno" <antoni...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:0Cg9b.87920$R32.2...@news2.tin.it...

> "Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:mon9mvshfsolj9s97...@L.Serni...
> > On Fri, 12 Sep 2003 23:17:33 GMT, "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it>
> > wrote:
>
> > >NON HAI ALCUNA NECESSITA'?... O tempora, o mores!...
> > >Io ce l'ho eccome!... Ecco la differenza fra me e te.
> >
> > Be', il rimedio ci sarebbe. Documentarsi :-)
>
> Ah, del tipo di "Viaggio nel mondo del paranormale" o "UFI di Capodanno",
> "fulmini globulari", ecc..? QUESTO tipo di documentazione?...;-) ;-) ;-)

direi di no. Ti hanno risposto con numeri ben precisi che tu hai evitato di
commentare rimettendoti come al solito a far polemica sul nulla. Bel
RICERCATORE davvero sei. Ti comporti come un semplice SPANDIFUFFA ma lo fai
su scala industriale.
Complimenti.

ciao
Giancarlo


Upuaut

unread,
Sep 15, 2003, 6:15:40 PM9/15/03
to
Il giorno Sun, 14 Sep 2003 19:01:37 GMT, "Raflesia"
<conta...@hotmail.com> ha scritto:

>Non venivano usati schiavi. Nella piramide di Micerino abbiamo un cartiglio
>che vieta espressamente l'utilizzo di schiavi. Venivano usati contadini
>regolarmente pagati, che usavano la costruzione delle piramidi come "cassa
>integrazione agricola", per poter avere un guadagno anche durante il riposo
>invernale dalle attività agricole.

Quindi lavoravano solo durante il periodo di sospensione delle
attivita' agricole?

Up
--
Ceci n'est pas une signature.

Leonardo Serni

unread,
Sep 17, 2003, 5:38:45 PM9/17/03
to
On Sun, 14 Sep 2003 09:59:15 GMT, "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it>
wrote:

>> Mah... tutto puo' essere. Ma ai tempi di Khufu quel luogo non era ben
>> occultato, affatto.

>> Era infatti dietro il rivestimento della Piramide.

>Ed era accessibile a tutti?

No: "occultato" e "inaccessibile" sono due cose diverse. Anzi, proprio
perche' inaccessibile, era decisamente POCO occultato - nel senso che,
se andavi a lavorarci, ti avrebbero visto tutti.

E se ti vedono tutti, perche' nascondersi?

Voglio dire - se ho un segreto, mica vado in giro con un cerotto sulla
bocca, perche' tutti capiscano che non voglio parlare di qualcosa. No;
parlo lo stesso, ma d'altro.

"Nascondere" il marchio in quel punto (dove poi fu trovato) non ha una
gran logica... a meno che il marchio dovesse essere visibile solo agli
Dei. Ma anche cosi', fossi stato il Faraone l'avrei fatto fare meglio:
che figura ci fa il Figlio di Horus a essere rappresentato tramite una
cartigliatura da analfabeta?

>> Un bel trabagài, e piuttosto visibile.

>Scusa, ma i sostenitori della versione ufficiale sull'edificazione delle
>Piramidi ecc., ecc. asseriscono sempre che gli Egizi potevano compiere opere
>*faraoniche* (ironia non voluta) grazie alla loro immensa capacità di
>mobilitare mano d'opera

Ma mica dico che non si poteva. Dico che sarebbe stato "visibile" :-)

>Guarda che io parlavo di nascondere non *le prove di proprietà* bensì le
>*prove di FALSIFICAZIONE*.

Anch'io - il cartiglio del Faraone *E'* la falsificazione. E che senso
ha, nasconderlo? Se nessuno sa che il Faraone avoca a se' la Piramide,
al Faraone non viene alcuna gloria. Metterlo visibile, si'... e magari
c'era, alto 50 metri, su ciascun lato. Nascosto, non ha senso.

>> Appunto: e' l'esporle, il delitto. Se non le espone non c'e' delitto.

>Appunto. Per questo doveva nasconderle. Dove sta l'inghippo?...

Che, se le nasconde, non c'e' delitto -- non c'e' l'UTILITA' che nasce
dal delitto, e cioe' avere la gloria di essere ritenuto l'autore della
Piramide [1].

Cioe' io falsifico un assegno da un milione di Euro, e per assicurarmi
che non scoprano il falso, lo muro in cantina e non vo all'incasso.

Bene: non mi arrestano, infatti. Pero' resto povero! :-)

Leonardo

[1] gloria che avrebbe potuto avere comunque solo dai posteri, data la
*scarsa* probabilita' di convincere i contemporanei.

"Bella la Piramide, eh? Khufu ci ha lavorato vent'anni"
"Sekmet... sei scemo? Hai la stessa eta' del Faraone, e quando sei
nato la Piramide era gia' li'. Come fa ad averla costruita Khufu?"
"Ma c'e' scritto sopra! SNEFERU PHARAOH FILEOI DEDIT - IMHOTEP MED
CAIROI FECID [2]. E' Storia Ufficiale. Se c'e' scritto, e' vero!"
"Ah. Senti, Sekmet..."
"Si'?"
"...no... dico... non e' che... sei iscritto al CICAP, eh?"

[2] Plagio spudorato

Antonio Bruno

unread,
Sep 17, 2003, 5:54:35 PM9/17/03
to
"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:j3khmvgarn4eo6eu9...@L.Serni...

> On Sun, 14 Sep 2003 09:59:15 GMT, "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it>
> wrote:

---------------------CUT-------------------

> >Appunto. Per questo doveva nasconderle. Dove sta l'inghippo?...
>
> Che, se le nasconde, non c'e' delitto -- non c'e' l'UTILITA' che nasce
> dal delitto, e cioe' avere la gloria di essere ritenuto l'autore della
> Piramide [1].
>
> Cioe' io falsifico un assegno da un milione di Euro, e per assicurarmi
> che non scoprano il falso, lo muro in cantina e non vo all'incasso.
>
> Bene: non mi arrestano, infatti. Pero' resto povero! :-)
>
> Leonardo

Stai giocando con le parole, come al solito.
Non mi voglio dilungare perchè conosco le tue disumane capacità
arzigogolatorie. Pertanto ti rispondo solo questo:
se io falsifico mille banconote da 500 Euro, mi premurerò di spenderle
presto e di nascondere...i clichè!...;-)

Leonardo Serni

unread,
Sep 17, 2003, 6:08:10 PM9/17/03
to
On Mon, 15 Sep 2003 10:35:40 GMT, "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it>
wrote:

>> >NON HAI ALCUNA NECESSITA'?... O tempora, o mores!...
>> >Io ce l'ho eccome!... Ecco la differenza fra me e te.

>> Be', il rimedio ci sarebbe. Documentarsi :-)

>Ah, del tipo di "Viaggio nel mondo del paranormale"

Bonta', no! "Viaggio" non e' una documentazione, tutt'al piu' e' una amena
lettura. Consta della frase "Aho', nel mondo del paranormale c'e' pieno di
truffe", ripetuta per 246 pagine con molti esempi.

Anche se fai un viaggio nella sala server di $BIGFIRM, ti convinci che gli
admin Linux siano una massa di psicopatici pericolosi; ed invece, nel ramo
ci sono moltissime persone normali (ma non tante: contiamo di eliminare le
ultime entro il 2004).

No, io dicevo: di fronte a un fenomeno, si considera tutto il ventaglio di
possibili spiegazioni, senza abbracciarne la prima o la seconda o la terza
che spuntano. Poi si fanno tre cose:

a) Si sceglie la piu' probabile in base al cumulo dei fatti noti
b) Ci si comporta "COME SE" fosse vera
c) Si cerca di ricordare che NON E' DETTO che sia vera... potrebbe
essere una approssimazione, o anche una cantonata.

E quando si presenta alla porta il fatto "X" che contraddice l'ipotesi, si
mette anche lui sul cumulo, ripetendo i passi (a) (b) (c). Nel farlo, puo'
essere che l'"ipotesi piu' probabile" diventi un'altra.

Avevo gia' fatto questo discorso in un post che ha avuto poco seguito

http://groups.google.com/groups?selm=2314gu84219effkii...@L.Serni

e ripeto la parte saliente:

In informatica, succede che sommando "uno" e "un miliardesimo" il
risultato non sia 1.000000001 ma di nuovo... uno.
Per cui, se io ad "1" (che diciamo rappresenta il corpus di tutte
le circostanze acquisite) aggiungo ".000000001" (diciamo il fatto
nuovo, in controtendenza), non ottengo niente.
Una volta che abbastanza miliardesimi si sono sommati ed arrivano
a formare un "uno", si sclerotizzano e diventano come incapaci di
far fronte all'arrivo di un nuovo miliardesimo.

Il che significa che se da "uno" io tolgo DUE miliardi di piccoli
miliardesimi, il risultato non e' "meno uno", ma sempre "uno": l'
opposto esatto.

L'errore scientista e' questo - e porta a concludere che "uno" e'
una verita' inamovibile. Quando arrivano i piccoli miliardesimi a
contraddirlo, vengono ignorati dalla "precisione di macchina".

Attenzione pero' a non cadere nell'errore anti-scientista: quando
arrivano uno, due, ... MILLE miliardesimi negativi, vuol dire che
la "verita' ufficiale" e' 0.999999, cioe' ancora "circa uno". Non
e' (ancora) diventata "meno uno".

Soprattutto se quei mille miliardesimi sono solo dieci, diventati
mille perche' ripetuti da cento siti web che si copiano l'uno con
l'altro.

>materiale vulcanico!). In effetti, le presunte "risposte" a tanti misteri,
>da parte della scienza ufficiale, esaminate solo un po' obiettivamente, si
>afflosciano come palloncini bucati.

Sono modelli, ipotesi, che appunto soddisfano la "grande maggioranza" dei
fatti osservati. L'ipotesi alternativa ("-1") non deve solo spiegare quei
mille miliardesimi negativi; deve anche e soprattutto spiegare come mai i
rimanenti 999.999.000 miliardesimi siano stati positivi.

Nel caso delle "Giant Causeway", l'assenza di altre costruzioni, di altri
manufatti, la documentazione storica contraria, la morfologia del sito, e
una totalita' di altri fattori.

Potremmo accordarci sullo 0.999999: sono formazioni naturali che spesso i
popoli locali hanno leggermente modificato, usato, adorato, ... .

>> Interessante la teoria (ma solo accennata) sul fatto che la Piramide non
>> fosse stata mai neanche pensata come tomba.

>Già.

Eppure e' una teoria interessante. Ricorda un po' la "mit'a" degli Inca.

(...e in Sudamerica ci sono strutture piramidali. Mi domando [1] se...)

Leonardo

[1] dovro' _documentarmi_ :-)

Leonardo Serni

unread,
Sep 17, 2003, 8:55:51 PM9/17/03
to
On Wed, 17 Sep 2003 21:54:35 GMT, "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it>
wrote:

>> Cioe' io falsifico un assegno da un milione di Euro, e per assicurarmi


>> che non scoprano il falso, lo muro in cantina e non vo all'incasso.

>> Bene: non mi arrestano, infatti. Pero' resto povero! :-)

>Stai giocando con le parole, come al solito.

>Non mi voglio dilungare perchè

...perche' il problema e' davvero semplice.

Quel cartiglio in una pietra INTERNA alla Piramide, lo ha messo il Faraone
nonostante la Piramide non l'avesse fatta lui?

O supponiamo di si', o supponiamo di no.

Se la risposta e' "Si'", la domanda e': "E PERCHE'?"

Cosa ci guadagnava, ad averci un cartiglio in un punto che NESSUNO avrebbe
potuto vedere se non "scuoiando" la Piramide? L'avesse messo sull'esterno,
capirei (e magari ha fatto ANCHE quello), ma perche' il cartiglio DENTRO?

Non c'e' nessun arzigogolo - la questione e' tutta in queste righe, mentre
la risposta no.

Leonardo

Diego Cuoghi

unread,
Sep 18, 2003, 3:03:14 AM9/18/03
to
Leonardo Serni <ser...@tin.it> wrote:

> Cosa ci guadagnava, ad averci un cartiglio in un punto che NESSUNO avrebbe
> potuto vedere se non "scuoiando" la Piramide? L'avesse messo sull'esterno,
> capirei (e magari ha fatto ANCHE quello), ma perche' il cartiglio DENTRO?
>
> Non c'e' nessun arzigogolo - la questione e' tutta in queste righe, mentre
> la risposta no.

Ma Leonardo! č ovvio...
Il Faraone con la sua famosa sapienza egizia derivata dalla conoscenza
delle opere di Ermes Trismegisto sapeva che migliaia di anni dopo
qualcuno si sarebbe fatto delle domande sulla sospetta datazione della
piramide. Temeva di essere scoperto non nel futuro prossimo ma in quello
piů remoto. E si č cautelato facendo rimuovere il rivestimento in piů
punti e andando a mettere quei marchi di cava fasulli su una piramide
non sua.

(sento di avere un futuro come scrittore di best seller misterici)

--
D i e g o C u o g h i
www.diegocuoghi.com

Leonardo Serni

unread,
Sep 18, 2003, 4:02:37 AM9/18/03
to
On Thu, 18 Sep 2003 07:03:14 GMT, diego...@spamcop.net (Diego Cuoghi)
wrote:

>punti e andando a mettere quei marchi di cava fasulli su una piramide
>non sua.

Be', in questo caso l'intento era di ingannare gli Dei... cosa che, in
effetti, _era_ vizio comune degli Egizi (mi ricordo le truffe sul peso
delle piume-anima).

Boh. Parecchio tirata per i capelli, ma parecchio parecchio. E poi, io
avrei comunque dipinto un marchio fatto un po' meglio.

Comunque posso graziosamente concederti che il marchio di cava interno
non sia quella prova solida che pensavo. Ma proprio perche' sei te :-)

Rimangono comunque obiezioni gia' presentate su tutti gli altri marchi

http://groups.google.com/groups?selm=fipp6u86sou3doj7j...@L.Serni
("la pietra tombale del thread", rimasto senza risposta)
http://groups.google.com/groups?selm=o5qm6u8igfat1pp03...@L.Serni
(altro messaggio privo di risposta)
http://groups.google.com/groups?selm=rojo6u4rti5vanelq...@L.Serni
(altro messaggio privo di risposta)

Leonardo che si domanda se non dovrebbe fare qualcosa per l'alito

Diego Cuoghi

unread,
Sep 18, 2003, 4:39:11 AM9/18/03
to
Leonardo Serni wrote:

> Rimangono comunque obiezioni gia' presentate su tutti gli altri marchi...

Avevi demolito tutti gli specchi sui quali l'interlocutore cercava di arrampicarsi, e ti
stupisci che quei messaggi siano rimasti senza risposta?

> Leonardo che si domanda se non dovrebbe fare qualcosa per l'alito

"Con quella bocca puň dire ciň che vuole"
(dal famoso spot Chlorodont anni'60, con Virna Lisi)

Antonio Bruno

unread,
Sep 18, 2003, 11:43:54 AM9/18/03
to
"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:q70imv8qs6rk14rl6...@L.Serni...

> ...perche' il problema e' davvero semplice.
>
> Quel cartiglio in una pietra INTERNA alla Piramide, lo ha messo il Faraone
> nonostante la Piramide non l'avesse fatta lui?
>
> O supponiamo di si', o supponiamo di no.
>
> Se la risposta e' "Si'", la domanda e': "E PERCHE'?"
>
> Cosa ci guadagnava, ad averci un cartiglio in un punto che NESSUNO avrebbe
> potuto vedere se non "scuoiando" la Piramide? L'avesse messo sull'esterno,
> capirei (e magari ha fatto ANCHE quello), ma perche' il cartiglio DENTRO?
>
> Non c'e' nessun arzigogolo - la questione e' tutta in queste righe, mentre
> la risposta no.
>
> Leonardo

Permettimi di dubitarne. Sappiamo ben poco, tuttora, delle credenze
religiose e magiche degli antichi Egizi. In esoterismo, ad esempio,
occultare una cosa agli occhi ficici in un determinato luogo significa
evidenziarla ad *altri* occhi. Ed è pure importante il luogo esatto in cui
questo si fa. Pertanto suggerirei di tenere in debita considerazione dove
sono stati trovati quei cartigli.
Sempre in esoterismo (che la scienza farebbe molto meglio a degnarsi di
studiare un po' invece di deriderlo genericamente da beoti!) il proprio
nome, scritto o tracciato e posto in determinati "punti-energia" di un luogo
od oggetto, ha il potere di "trasmettere" particolari virtù, capacità
e...diritti.
You understand?...;-)
Il resto lo lascio alla tua senza dubbio *geniale* intelligenza.
Ma non a quella di Cuoghi (proprio perchè è lui!)...

Goffredo Pierpaoli

unread,
Sep 18, 2003, 12:07:45 PM9/18/03
to
On Thu, 18 Sep 2003 15:43:54 GMT, "Antonio Bruno"
<antoni...@tin.it> wrote:

>Sempre in esoterismo (che la scienza farebbe molto meglio a degnarsi di
>studiare un po' invece di deriderlo genericamente da beoti!) il proprio
>nome, scritto o tracciato e posto in determinati "punti-energia" di un luogo
>od oggetto, ha il potere di "trasmettere" particolari virtù, capacità
>e...diritti.
>You understand?...;-)

io no :)), anche perche' non ho capito cosa accadrebbe applicando il
principio di indeterminazione di Heisenberg a quei "punti-energia"
(DeltaX*DeltaE uguale a cosa... secondo "l'esoterismo"??? :)))

Bye bye, esoterista!

Goffredo Pierpaoli

KrmŁl

unread,
Sep 18, 2003, 4:48:02 PM9/18/03
to
On Thu, 18 Sep 2003 07:03:14 GMT, diego...@spamcop.net (Diego
Cuoghi) wrote in message
<1g1h4oj.1uv2qix1gs4ra2N%diego...@spamcop.net> of
it.discussioni.ufo:

> E si č cautelato facendo rimuovere il rivestimento in piů
> punti e andando a mettere quei marchi di cava fasulli su una piramide
> non sua.

Ha fatto di meglio: li ha scritti con una lingua che neppure conosceva
perché sarebbe apparsa 1800 anni dopo ;-)

BTW i marchi di cava sono IMHO uno spudorato falso di Vyse. Sembra
pure che la datazione scientifica con la spettrofotometria di
assorbimento atomico effettuata sulla tinta ocra impiegata, ne
collochi l'origine non piů tardi di un paio di secoli.

En passant su www.egittologia.net si trovano diversi articoli sulla
datazione dei pollini ritrovati all'interno delle tre piramidi di
Giza, che risalgono almeno al 12.500 a.C.

Bye Krmel
--
Il problema č che la gente crede troppo a quel che vede
e per nulla a quel che non vede. (Li Hongzhi)

albion of avalon

unread,
Sep 18, 2003, 4:52:36 PM9/18/03
to

Antonio Bruno <antoni...@tin.it> wrote in message
_okab.114274$R32.3...@news2.tin.it...

> Permettimi di dubitarne. Sappiamo ben poco, tuttora, delle credenze
> religiose e magiche degli antichi Egizi.

Rettifichiamo
TU sai poco delle loro credeze.

> In esoterismo, ad esempio,
> occultare una cosa agli occhi ficici in un determinato luogo significa
> evidenziarla ad *altri* occhi. Ed è pure importante il luogo esatto in cui
> questo si fa. Pertanto suggerirei di tenere in debita considerazione dove
> sono stati trovati quei cartigli.
> Sempre in esoterismo (che la scienza farebbe molto meglio a degnarsi di
> studiare un po' invece di deriderlo genericamente da beoti!) il proprio
> nome, scritto o tracciato e posto in determinati "punti-energia" di un
luogo
> od oggetto, ha il potere di "trasmettere" particolari virtù, capacità
> e...diritti.
> You understand?...;-)
> Il resto lo lascio alla tua senza dubbio *geniale* intelligenza.
> Ma non a quella di Cuoghi (proprio perchè è lui!)...

Secondo voi questo è un comportamento di un ricercatore. Un tizio che
attribuisce a dei tizi di 4000 anni fa il comportamento attuale?

KrmŁl

unread,
Sep 18, 2003, 5:02:20 PM9/18/03
to
On Thu, 18 Sep 2003 08:02:37 GMT, Leonardo Serni <ser...@tin.it> wrote
in message <cdoimvc4vcjndarro...@L.Serni> of
it.discussioni.ufo:

> http://groups.google.com/groups?selm=fipp6u86sou3doj7j...@L.Serni
> ("la pietra tombale del thread", rimasto senza risposta)
> http://groups.google.com/groups?selm=o5qm6u8igfat1pp03...@L.Serni
> (altro messaggio privo di risposta)
> http://groups.google.com/groups?selm=rojo6u4rti5vanelq...@L.Serni
> (altro messaggio privo di risposta)

Oh, come mi dispiace non avere ore di tempo da perdere a rispondere ad
ogni tuo singolo messaggio, ma ahimé ho un lavoro che oltre a essere
rompiscatole, non mi permette di postare in orario di ufficio ;-)

E a casa ho di meglio da fare che perdere tutto il tempo che mi resta
dietro a scetticazzi sapendo già prima che non accetteranno nulla che
non vogliono accettare per principio (secondo la Prima Legge
dell'Evoluzione Umana). E non può essere diversamente.

Hai notato almeno che le tue obiezioni erano inconsistenti? Tipo:
i marchi sono veri perché lo prova il racconto di quel che accadde
allora (con Vyse nei paraggi), prova a dire al cicap la stessa cosa:
"i fenomeni paranormali sono veri perché lo raccontano quei Tizi con
Uri Geller lì nei pressi" e senti che ti risponde ;-) (Naturalmente
non può avvenire ciò, perché tu non cercheresti mai di validare i
fenomeni paranormali allo stesso modo con cui cerchi di farlo con quei
falsi marchi di cava, non fosse altro perché probabilmente non credi
che i "fenomeni paranormali" esistano...).

Se invece sono vere le analisi fatte sulla falsità dei marchi e sulla
datazione, basta già a mettere la pietra tombale: non solo al thread,
ma anche alla datazione ufficiale della Piramide.

Ma so già la Prima Legge dell'Evoluzione Umana... mi aspetto molti
arzigogolamenti scetticazzici per negare tutto, perfino l'evidenza ;-)

A questo punto francamente io dico questo: limitatamente
all'argomento, per me i marchi di cava sono assolutamente falsi. Se
quella sono l'unica prova della datazione ufficiale, e non ce ne sono
di più consistenti, mi viene da gongolare perché mi conferma che anche
la cosiddetta scienza ufficiale si basa spesso su cose fragili come
bicchierini di cristallo. Anche se i suoi seguaci lo negano.

Bye Krmel
--
Il problema è che la gente crede troppo a quel che vede

KrmŁl

unread,
Sep 18, 2003, 5:22:21 PM9/18/03
to
On Thu, 18 Sep 2003 08:39:11 GMT, diego...@spamcop.net (Diego
Cuoghi) wrote in message
<1g1h99t.6u2xo91tsok00N%diego...@spamcop.net> of
it.discussioni.ufo:

> > Rimangono comunque obiezioni gia' presentate su tutti gli altri marchi...
>
> Avevi demolito tutti gli specchi sui quali l'interlocutore cercava di arrampicarsi, e ti
> stupisci che quei messaggi siano rimasti senza risposta?

C'è una cosa che devo confessare. Si dice che Galileo andò dal Papa
con il suo cannocchiale, e lo invitò a guardare dell'oculare per
verificare se aveva ragione o no, ma questo papa si rifiutò di farlo
in ogni modo. Al che Galileo se ne andò.

Ebbene, fossi stato al posto di Galileo, avrei avuto la fortissima
tentazione di prendere quel cannocchiale, dopo averglierlo suonato più
volte sulla testa del papa, e cacciarglielo a forza nell'occhio
dicendogli "guarda imbecille, sei cieco? Guarda se le cose stanno come
dici tu oppure no".

Tutte le volte che perdo tempo a rispondere agli scetticazzi,
obbedisco a questa tentazione, dimenticandomi che è solo perdita di
tempo. Una volta portate le considerazioni, le prove, e sapendo che
non convinceranno mai nessuno se non vuol essere convinto, la cosa ha
da finire: non è possibile portare le discussioni sul sesso degli
angeli o su quanti angeli danzano sulla capocchia di uno spillo, o se
un elefante può reggersi sulla parete di uno strapiombo con la coda
legata ad una margheritina, anche se la scienza dice che è
teoricamente possibile, il buon senso dice di no.

E' meglio che la conoscenza sia gettata come semi: insinuare il dubbio
e lasciare che germogli, alla fine diventa da sola una pianta velenosa
per le certezze scetticazziche, senza dover fare alcuna fatica: perché
dovrei perdere eccessivamente tempo dietro le paranoie scetticazziche?
;-)

Invece gli scetticazzi sono sempre con la sindrome da ultima parola,
devono sempre ribattere ogni cosa anche con considerazioni improbabili
e insulse ad un minimo di buon senso (ma scientificamente e
teoricamente possibili, deh!), perché non possono tollerare che si
metta in dubbio le loro stracertezze, devono sempre essere solide e
ben spolverate e lucidate.

Io questo problema non ce l'ho proprio, e la necessità di rispondere
sempre e puntigliosamente e di avere l'ultima parola, proprio non la
sento. E non ho neppure il tempo di farlo. E non serve. Il seme
germoglia da solo ;-)

Peltio

unread,
Sep 18, 2003, 5:25:58 PM9/18/03
to
"Krm£l" ha scritto

>Oh, come mi dispiace non avere ore di tempo da perdere a rispondere ad
>ogni tuo singolo messaggio,

non è la quantità delle risposte, ma è la selettività nel rispondere che è
sospetta.

saluti,
Peltio


Albion of Avalon

unread,
Sep 18, 2003, 5:31:58 PM9/18/03
to
Il Thu, 18 Sep 2003 21:02:20 GMT,abbi l'emozione di leggere quello che
Krm£l <agh...@despammed.com> ebbè la sventura di scrivere:


>E a casa ho di meglio da fare che perdere tutto il tempo che mi resta
>dietro a scetticazzi sapendo già prima che non accetteranno nulla che
>non vogliono accettare per principio (secondo la Prima Legge
>dell'Evoluzione Umana). E non può essere diversamente.

Me la potresti enunciare questa legge?

>Hai notato almeno che le tue obiezioni erano inconsistenti? Tipo:
>i marchi sono veri perché lo prova il racconto di quel che accadde
>allora (con Vyse nei paraggi), prova a dire al cicap la stessa cosa:
>"i fenomeni paranormali sono veri perché lo raccontano quei Tizi con
>Uri Geller lì nei pressi" e senti che ti risponde ;-)

Ovviamente ti renderai tu stesso conto dell'incosistenza di questa
obiezione.

> (Naturalmente
>non può avvenire ciò, perché tu non cercheresti mai di validare i
>fenomeni paranormali allo stesso modo con cui cerchi di farlo con quei
>falsi marchi di cava, non fosse altro perché probabilmente non credi
>che i "fenomeni paranormali" esistano...).

Senza dubbio.
I racconti sul si dice non hanno nessuna rilevanza scientifica.
Ma cambiamo un'attimo prospettiva.
Dei vari cartigli che sono stati trovati quale contesti di preciso?
Tutti od uno in particolare.
Per esempio il cartiglio che ha inciso un operaio con il suo nome lo
considere una "truffa"?

>Se invece sono vere le analisi fatte sulla falsità dei marchi e sulla
>datazione, basta già a mettere la pietra tombale: non solo al thread,
>ma anche alla datazione ufficiale della Piramide.

Certo, ma di queste analisi quante hanno resistito al vaglio della
scienza? Prima di rispondere ripensa ad Ibla.

>Ma so già la Prima Legge dell'Evoluzione Umana... mi aspetto molti
>arzigogolamenti scetticazzici per negare tutto, perfino l'evidenza ;-)

E quale sarebbe l'evidenza?
Che Erodoto ci ha dato delle notizie di prima mano sulla datazione e
sul periodo di costruzione delle perimidi della piana di Giza?

>A questo punto francamente io dico questo: limitatamente
>all'argomento, per me i marchi di cava sono assolutamente falsi.

Non hai portato un solo argomento a sostegno della tua tesi.
Se partiamo da atti di fede o dogmi non siamo più nella scienza ma
nella religione.
Io per atto di fede, se sono cristiano, credo alla resurezione del
Cristo al terzo giorno. Se non ci credo non sono cristiano.

> Se
>quella sono l'unica prova della datazione ufficiale, e non ce ne sono
>di più consistenti, mi viene da gongolare perché mi conferma che anche
>la cosiddetta scienza ufficiale si basa spesso su cose fragili come
>bicchierini di cristallo. Anche se i suoi seguaci lo negano.

Abbiamo Erotodo, i cartigli e tanti ritrovamenti in loco che
confermano questa ipotesi.

Albion of Avalon

unread,
Sep 18, 2003, 5:42:26 PM9/18/03
to
Il Thu, 18 Sep 2003 21:22:21 GMT,abbi l'emozione di leggere quello che

Krm£l <agh...@despammed.com> ebbè la sventura di scrivere:

>C'è una cosa che devo confessare. Si dice che Galileo andò dal Papa
>con il suo cannocchiale, e lo invitò a guardare dell'oculare per
>verificare se aveva ragione o no, ma questo papa si rifiutò di farlo
>in ogni modo. Al che Galileo se ne andò.
>
>Ebbene, fossi stato al posto di Galileo, avrei avuto la fortissima
>tentazione di prendere quel cannocchiale, dopo averglierlo suonato più
>volte sulla testa del papa, e cacciarglielo a forza nell'occhio
>dicendogli "guarda imbecille, sei cieco? Guarda se le cose stanno come
>dici tu oppure no".

Era un inquisitore.
Ma come al solito, fra voi del gregge se mi passi il termine, npn
avete capito la natura del processo di Galileo.
L'ho spiegato mille volte.

>Tutte le volte che perdo tempo a rispondere agli scetticazzi,
>obbedisco a questa tentazione, dimenticandomi che è solo perdita di
>tempo.

Allora perchè stai su un NG?

> Una volta portate le considerazioni, le prove, e sapendo che
>non convinceranno mai nessuno se non vuol essere convinto, la cosa ha
>da finire: non è possibile portare le discussioni sul sesso degli
>angeli o su quanti angeli danzano sulla capocchia di uno spillo, o se
>un elefante può reggersi sulla parete di uno strapiombo con la coda
>legata ad una margheritina, anche se la scienza dice che è
>teoricamente possibile, il buon senso dice di no.

Quindi mischi discussioni bizzantine con la scienza?
Bene.
MA le prove che hai portato, me le potresti indicare.
Mi sono sfuggite.

>E' meglio che la conoscenza sia gettata come semi: insinuare il dubbio
>e lasciare che germogli, alla fine diventa da sola una pianta velenosa
>per le certezze scetticazziche, senza dover fare alcuna fatica: perché
>dovrei perdere eccessivamente tempo dietro le paranoie scetticazziche?
>;-)

Mah! Potrei ribbaltare la frittata dicendo che non hai argomenti da
contraporre.

>Invece gli scetticazzi sono sempre con la sindrome da ultima parola,
>devono sempre ribattere ogni cosa anche con considerazioni improbabili
>e insulse ad un minimo di buon senso (ma scientificamente e
>teoricamente possibili, deh!), perché non possono tollerare che si
>metta in dubbio le loro stracertezze, devono sempre essere solide e
>ben spolverate e lucidate.

Dici?

>Io questo problema non ce l'ho proprio, e la necessità di rispondere
>sempre e puntigliosamente e di avere l'ultima parola, proprio non la
>sento. E non ho neppure il tempo di farlo. E non serve. Il seme
>germoglia da solo ;-)

Se quelli sono i semi allora ti hanno fornito una partita di semi
sterilizzati con raggi gamma.

Leonardo Serni

unread,
Sep 18, 2003, 6:16:59 PM9/18/03
to
On Thu, 18 Sep 2003 21:02:20 GMT, Krm£l <agh...@despammed.com> wrote:

(c'era un ad hominem? No.)

>Hai notato almeno che le tue obiezioni erano inconsistenti? Tipo:
>i marchi sono veri perché lo prova il racconto di quel che accadde
>allora (con Vyse nei paraggi)

Uhm... cioe': tu prendi il mio argomento piu' debole [1], lo abbatti
con un non sequitur, ignori gli altri argomenti [2] e su questa base
trai una conclusione.

Padronissimo, eh.

Poi sostieni che siano gli scetticazzi a basare le proprie teorie su
costruzioni incomplete, parzialita' e sull'ignorare sistematicamente
considerazioni chiave.

Anche questo sei padronissimo di farlo, eh.

Ma e' l'unione di queste cose che mi pare contraddittoria. Magari mi
sbaglio.

D'altro canto, 'archepensevoli spanciasentire Krml' [3] come avrebbe
detto il povero Winston.

>fenomeni paranormali allo stesso modo con cui cerchi di farlo con quei
>falsi marchi di cava, non fosse altro perché probabilmente non credi
>che i "fenomeni paranormali" esistano...).

Be', casualmente ci credo; ma in effetti ammetto che le probabilita'
fossero contro.

>A questo punto francamente io dico questo: limitatamente
>all'argomento, per me i marchi di cava sono assolutamente falsi. Se
>quella sono l'unica prova della datazione ufficiale

In che senso? Vuoi dire che non lo sai?

Leonardo

[1] che basterebbe comunque (hint: "due settimane" "fretta" "tutti
cospiratori?")

[2] es.: il "cartiglio" che si vuol falsificato nel 1837, nel 1837
era appunto RITENUTO FALSO (o quantomeno ANOMALO), perche' era
diverso dal solito. La prova che invece si poteva scriverlo in
quel modo arrivo' DOPO. Vyse non solo falsario, ma *veggente*!
(oppure sono falsi anche tutti gli altri cartigli successivi e
trovati da persone diverse... e' un COMPLOTTO, per far credere
che il cartiglio anomalo fosse normale?)

[3] per chi non avesse letto "1984": leggetevelo, brodi! :-)

Diego Cuoghi

unread,
Sep 18, 2003, 6:31:42 PM9/18/03
to
KrmŁl wrote:

> Ebbene, fossi stato al posto di Galileo, avrei avuto la fortissima

> tentazione di prendere quel cannocchiale, dopo averglierlo suonato piů


> volte sulla testa del papa, e cacciarglielo a forza nell'occhio
> dicendogli "guarda imbecille, sei cieco? Guarda se le cose stanno come
> dici tu oppure no".

In questo momento sei tu che rifiuti di "vedere" ciň che Leonardo ti
vuole mostrare.
Sta dicendo infatti che quel cartiglio che tu sostieni falso era
ritenuto falso all'epoca di Vyse perchč non si erano mai trovati prima
cartigli scritti in quel modo strano.

In seguito vennero scoperti, non da Vyse ma da altri nel corso degli
anni, molti altri cartigli scritti in quel modo. Quindi quello che
sembrava falso all'epoca di Vyse si rivelň vero e credibile, confermato
da altri ritrovamenti. Quindi se Vyse fosse stato un falsario avrebbe
anche dovuto essere un veggente.

A questo punto CHI č che non vuole guardare nel cannocchiale?

Leonardo Serni

unread,
Sep 18, 2003, 6:59:10 PM9/18/03
to
On Thu, 18 Sep 2003 20:48:02 GMT, Krm£l <agh...@despammed.com> wrote:

>En passant su www.egittologia.net si trovano diversi articoli sulla
>datazione dei pollini ritrovati all'interno delle tre piramidi di
>Giza, che risalgono almeno al 12.500 a.C.

Ah, si'... cioe' tutti nati dalla dichiarazione del CISREI (gia' passata
su it.discussioni.misteri).

Dove leggo:

"I nostri studi saranno a disposizione di tutti dal Gennaio 2002"

...ormai dovrebbe mancare poco, no?

Fornisco un po' di link, alle pagine dove il CISREI stesso pubblica quei
risultati, per risparmiarvi tempo:

In inglese:
http://www.google.com/search?q=CISREI+carbon
http://www.google.com/search?q=CISREI+pyramid

====

E ora un interessante esperimento.

Nel suo articolo il prof. Caputi scrive, per errore, "spettri pollinici"
senza spazio. Creando una parola che non esiste, "spettripollinici". Una
manciata di righe piu' sotto, scrive "prelevatidalla".

Cerchiamo quindi con Google le pagine contenenti i riferimenti a CISREI,
Giza, datazione delle piramidi e cosi' via.

Si trovano ben TRECENTOVENTI pagine su tutta Internet: una certa mole.

Ma ora chiediamo a Google di eliminare le pagine che contengono

-spettripollinici
-prelevatidalla

Sopravvivono cinque pagine in tutto.

Le altre 315 pagine erano COPIAINCOLLATE da quell'unico originale.

Non ci sono 320 articoli, ce ne sono SEI. Uno e' quello di Caputi.

Questi sono gli altri cinque:

http://www.egittologia.net/content/lista_art.aspx?cat=8
la cui profondita' scientifica mi lascia basito

http://www.egittologia.net/content/scheda_art.aspx?id_art=70

dove leggo:
La notizia non è stata più confermata né smentita, nonostante
numerosi tentativi di contattare il prof. Caputi

Un link rimosso di cui posto la cache:
http://216.239.51.104/search?q=cache:c50DW3JW-5gJ:www.heramagazine.net/forum/topic.asp%3FTOPIC_ID%3D271+CISREI+-spettripollinici+-prelevatidalla

in cui un certo Francesco, di modi assai rozzi che disapprovo
fortemente, conclude un post che era meglio non fosse scritto
con una frase che invece e' ben trovata:
"Cercate in rete il CISREI e poi fatemi sapere"

e due link di Hera interessanti, parla il direttore, Forgione:

...pertanto gli ho confidato che, al suo ritorno (mi ha detto
quando tornerà a casa in Italia), prove alla mano, nel caso che
la ricerca si dimostrasse fruttuosa, io e HERA saremo pronti a
sostenerlo in tutto e per tutto contro chiunque.
Pertanto per saperne di più, ora che ho il contatto con Caputi,
non resta che attendere questo incontro, se avverrà, o comunque
un ulteriore contatto (a meno che non venga fuori qualcosa di
ufficiale attraverso la stampa).

...

Non mi crederete mai e non me lo aspetto: ma solo ora, andando a cercare
negli header la data di quel post, mi accorgo che e' un post scritto qui
su IDU da Antonio Bruno il 16 Gennaio 2002.

Piccolo il mondo, vero? :-)

Ma grande abbastanza perche' i risultati di Caputi si perdano per strada
e nulla piu' se ne sappia. Ach.

Meno male fra poco arriva il gennaio 2002, e Caputi pubblica.

Ah, il link al sito ufficiale del CISREI... ormai oggigiorno tutti hanno
un sito... bisogna che mi decida anch'io:

http://www.google.com/search?q=CISREI+-spettripollinici

Leonardo {3be1e1d88639b67e892987999b7ba98c@Sanduleak-69°202}

Leonardo Serni

unread,
Sep 18, 2003, 7:11:35 PM9/18/03
to
On Thu, 18 Sep 2003 15:43:54 GMT, "Antonio Bruno" <antoni...@tin.it>
wrote:

>> Cosa ci guadagnava, ad averci un cartiglio in un punto che NESSUNO avrebbe


>> potuto vedere se non "scuoiando" la Piramide? L'avesse messo sull'esterno,
>> capirei (e magari ha fatto ANCHE quello), ma perche' il cartiglio DENTRO?

>Sappiamo ben poco, tuttora, delle credenze


>religiose e magiche degli antichi Egizi. In esoterismo, ad esempio,
>occultare una cosa agli occhi ficici in un determinato luogo significa
>evidenziarla ad *altri* occhi.

Yessss. In effetti Diego m'ha fatto notare la cosa. Cedo all'opinione
della maggioranza, pero' insisto: io l'avrei fatto meglio il marchio.

Accettando questo ovviamente i marchi di cava possono non significare
piu' niente; se non altro salviamo la memoria del povero Vyse, che si
senti' dare del falsario dagli scettici dell'epoca.

---

Ci rimane pero' un bel po' di "evidenza" relativamente alla datazione
di tutte e tre le Piramidi, con controlli incrociati con altri e piu'
sicuri monumenti di quel periodo, effettuata in piu' riprese da varie
spedizioni di datatori al radiocarbonio.

E' vero che quelle datazioni mostrano le Piramidi piu' antiche per un
buon mezzo millennio, tenendo conto del fatto che, a quella distanza,
l'errore sul C-14 e' di una settantina d'anni [1], ma:

a) abbiamo una spiegazione logica (e dimostrata vera in altri
casi) per il fenomeno

b) anche cosi', ciascuna di quelle 150 misurazioni smentisce,
piuttosto drasticamente, l'ipotesi "10.400 a.C."

Leonardo

[1] alcuni ricercatori hanno ottenuto precisioni (e senza calibrare!)
dell'ordine dei 30 anni, usando valori sufficientemente grandi di
"14". OK, voleva essere una battuta.

Diego Cuoghi

unread,
Sep 18, 2003, 7:25:49 PM9/18/03
to
Leonardo Serni wrote:

> "Antonio Bruno" wrote:
> >Sappiamo ben poco, tuttora, delle credenze
> >religiose e magiche degli antichi Egizi. In esoterismo, ad esempio,
> >occultare una cosa agli occhi ficici in un determinato luogo significa
> >evidenziarla ad *altri* occhi.
>
> Yessss. In effetti Diego m'ha fatto notare la cosa. Cedo all'opinione
> della maggioranza, pero' insisto: io l'avrei fatto meglio il marchio.

Leonardo, forse non era chiaro che quel mio messaggio era ironico?
Avrei dovuto metterci una faccina invece del finale:

"sento di avere un futuro come scrittore di best seller misterici"

Oppure malgrado le mie intenzioni hai inteso qualcosa che io non ho
voluto dire?

Leonardo Serni

unread,
Sep 19, 2003, 5:42:30 AM9/19/03
to
On Thu, 18 Sep 2003 23:25:49 GMT, diego...@spamcop.net (Diego Cuoghi)
wrote:

>Leonardo, forse non era chiaro che quel mio messaggio era ironico?
>Avrei dovuto metterci una faccina invece del finale:
>"sento di avere un futuro come scrittore di best seller misterici"

Facciamo cinquanta e cinquanta: la prossima volta tu metti la faccina
e io metto il simbolo esoterico 8B, il cui significato spieghero' non
appena qualcuno fonda un newsgroup adibito a complotti, sysadmining e
BOFH (ecco, qui ci va '8B').

Leonardo

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