> tutto cio che leggo � inverosimile dai vecchietti che non cuccano pi�
> hai giovanotti cos� confusi da diventare gay
>
Bravo, hi ragione.
L'errore e' generalizzare.
Oggi, come quand'ero ragazza io, i ragazzi e le ragazze si incontrano, si
mettono insieme, si lasciano, patiscono la solitudine, sono infelici, poi
fanno nuovi incontri ecc..
L'unica differenza e' che quando io facevo le magistrali , molto tempo fa
(sono del '60) le diciottenni che facevano sesso eran 2 o 3. Una e' pure
rimasta incinta e faceva l'anno integrativo col pancione.
Oggi ho l'impressione che molte diciassettenni e diciottenni lo facciano
gia', con molta disinvoltura.
E questa e' l'unica differenza.
Poi ci sono, oggi coem ieri, alcuni << sfigati >> totali, sfigati piu' nel
cervello che nel fisico, che non << beccano >> e allora si creano un mondo
di donne selvagge a caccia del maschio alfa, di ricconi che se le trombano
tutte ecc...
Maledicono la femme fatale. Debbono maledire se stessi, perche' anche un
uomo brutto e povero, se ha un briciolo di personalita' e se non e'
mortalmente noioso e vuoto, trovera' di certo la scarpina della sua misura.
I trentenni che ragionano cosi' sono anche peggio. Vado all'estero perche'
li' le donne mi capiscono. Ci credo, son morte di fame, per due soldi la
darebbero a Matusalemme.
Oppure son liberissime , niente moralismi cattolici, una sera provano a
farlo con un grassone osceno per sfizio, come io posso provare a fare
l'insalata con gli aranci.
I maturi sono ancora piu' tristi. Magari han << beccato >> da giovani
merce' un aspetto non spiacevole. Ma una donna di 50 anni , donna nel
senso vero del termine, non uno sfigato al femminile, per iniziare una
relazione con un coetaneo pretende da lui la maturita' e la capacita' di
saperci fare (a chiacchiere come sotto le lenzuola ) che rendono l'uomo
maturo cosi' interessante.
Se non sei cosi' sei solo un (quasi) vecchio.
Allora se proprio mi prude, meglio un trentenne/quarantenne in cerca
dell'amante madre. Il mondo ne e' pieno.
O meglio un muratore del Ghana, bello come un dio, solo, povero e pronto a
tutto. Per almeno 5 o 6 volte di seguito, il che non e' da disprezzare....
Sono stata un po' brutale, ma sarebbe ora che tutti questi paignoni
squallidamente maschilisti (le donne son tutte puttane perche' NON me la
danno) si guardassero allo specchio.......
Ma lol! Altro ottimo esempio di umorismo involontario.
Leggere questo NG � sempre pi� un toccasana per l'umore: da un lato
c'� il piacere sadico (Shadenfreude si dice in tedesco) di vedere la
misera intellettuale e umana che i fortunati come me si sono lasciati
alle spalle, dall'altro alcuni interventi sono davvero esilaranti
nella loro totale, completa, inesorabile auto-contradditoriet�.
E poi si accusa chi non tromba di avere problemi di comunicazione. E
te credo: comunicare con gente simile vuol dire scendere al livello
dei FOLLI. Perch� ragionare attraverso proposizioni contraddittorie
(=proposizioni che, volendo negare una cosa, la affermano) � il
marchio di fabbrica della follia.
-Keb-
PS ad ogni modo grazie per la "lollata", mi hai messo di buon
umore :-))
> perche' anche un uomo brutto e povero, se ha un briciolo di personalita' e se non e'
> mortalmente noioso e vuoto, trovera' di certo la scarpina della sua misura.
Per un'avventura forse si, ma per una relazione a lungo termine � una
grandiosa fesseria.
e' pero' vero che, esclusi tutti i componenti delle coppie
stabili, almeno l'ottanta per cento delle donne rimanenti si
accoppia ( a turno ) con solo un venti/trenta per cento degli
uomini rimanenti.. un fatto ricorrente ed evidente basta sapersi
guardare intorno
> I maturi sono ancora piu' tristi. Magari han <<
> beccato >> da giovani
> merce' un aspetto non spiacevole. Ma una donna di 50
> anni , donna nel
> senso vero del termine, non uno sfigato al femminile,
> per iniziare una
> relazione con un coetaneo pretende da lui la
> maturita' e la capacita' di
> saperci fare (a chiacchiere come sotto le lenzuola )
> che rendono l'uomo
> maturo cosi' interessante.
tralasciamo il discorso sui ventenni e i trentenni su cui mi
dilunghero' un'altra volta , ma un cinquantenne interessante che
ci sa fare dentro e fuori dal letto e che magari ha un minimo,
ma giusto un minimo, di posizione economica si trova una
trenta/trentacinquenne o piu' giovane non certo una coetanea
>
> Se non sei cosi' sei solo un (quasi) vecchio.
> Allora se proprio mi prude, meglio un
> trentenne/quarantenne in cerca
> dell'amante madre. Il mondo ne e' pieno.
> O meglio un muratore del Ghana, bello come un dio,
> solo, povero e pronto a
> tutto. Per almeno 5 o 6 volte di seguito, il che non
> e' da disprezzare....
e fa bene! e complimenti per la franchezza
--
Postato da Virgilio Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.virgilio.it
Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!
>
> a quanto pare le generalizzazioni sono sbagliate solo quando sono gli altri
> a farle, giusto?
Capisco l'osservazione, ha senso.
Parlando si generalizza per forza.
Allora diciamo che << in linea di massima >> se un uomo viene evitato dalle
donne in Italia, probabilmente lo sara' anche altrove, solo che li' e'
probabile entrino in gioco altri fattori, la poverta' o la maggior liberta'
di costumi o che so io.
Piu' o meno e all'incirca.
Caro amico quel che mi da' fastidio in tanti messaggi non e' un certo grado
di generalizzazione. Che e' inevitabile, si dice generalizzando << i cani >>
non << Fido Rock Lassie Bruto Pluto ecc... >> sino a nominarne milioni
Quel che mi da fastidio e' la generalizzazione assoluta.
Non ho donne perche' TUTTE le donne sono.........
E' una forma di autogiustificazione, comprensibile se vuoi, tutti cercano
giustificazioni per le loro perenni sconfitte. Comprensibile ma un po'
penosa.....
Ciao grazie per l'osservazione che dimostra attenzione nella lettura...
>
> Poi ci sono, oggi come ieri, alcuni << sfigati >> totali, sfigati piu' nel
> cervello che nel fisico, che non << beccano >> e allora si creano un mondo
> di donne selvagge a caccia del maschio alfa, di ricconi che se le trombano
> tutte ecc...
Io la vedo cos�.
Con il benessere generalizzato ed OSTENTATO (perch� attualmente,
checch� se ne dica, il benessere c'� e si vede), le ragazze, pi� oggi
che ieri, hanno tutto l'interesse a cercare sempre il meglio
(=ricchezza e spensieratezza). Questo genera negli uomini un
risentimento sempre maggiore verso di loro, perch� proprio il
benessere di cui fanno parte non � loro sufficiente per essere ben
visti dalle donne. Ci sar� sempre qualcuno migliore di te. Ergo,
moltissimi rimangono in stand-by.
Non si cerca un contentino, ma qualcosa di ideale, che, a conti fatti,
non esiste.
> Maledicono la femme fatale. Debbono maledire se stessi, perche' anche un
> uomo brutto e povero, se ha un briciolo di personalita' e se non e'
> mortalmente noioso e vuoto, trovera' di certo la scarpina della sua misura.
Si ma per quello che ho scritto sopra a NESSUNO interessa pi�
accontentarsi.
> I trentenni che ragionano cosi' sono anche peggio. Vado all'estero perche'
> li' le donne mi capiscono. Ci credo, son morte di fame, per due soldi la
> darebbero a Matusalemme.
Vedi sotto la storia del muratore del Ghana
> O meglio un muratore del Ghana, bello come un dio, solo, povero e pronto a
> tutto. Per almeno 5 �o 6 volte di seguito, il che non e' da disprezzare....
Se sono gli uomini a cercare donne all'estero sono degli sfigati, se
sono le donne a cercare un muratore del Ghana, POVERO, (perch� le
prude) allora ok.
> Sono stata un po' brutale, ma sarebbe ora che tutti questi paignoni
> squallidamente maschilisti (le donne son tutte puttane perche' NON me la
> danno) si guardassero allo specchio.......
Anche guardandosi allo specchio che si risolve? Niente. Perch� l'ego
degli uomini oggi � piuttosto ingombrante.
> Oggi ho l'impressione che molte diciassettenni e diciottenni lo facciano
> gia', con molta disinvoltura.
Quella era l'eta' media del primo rapporto gia' ai miei tempi, 20 anni fa.
Essendomi occupato per anni di problematiche giovanili, con particolare
riferimento ai teen-ager, posso dire con riscontri statistici che oggi si
sia abbassata a 15 anni (14-15 per le femmine, 15-16 per i maschi).
Il tutto in una media citta' del nord.
> Poi ci sono, oggi coem ieri, alcuni << sfigati >> totali, sfigati piu'
> nel
> cervello che nel fisico, che non << beccano >> e allora si creano un
> mondo
> di donne selvagge a caccia del maschio alfa, di ricconi che se le
> trombano
> tutte ecc...
>
> Maledicono la femme fatale. Debbono maledire se stessi, perche' anche un
> uomo brutto e povero, se ha un briciolo di personalita' e se non e'
> mortalmente noioso e vuoto, trovera' di certo la scarpina della sua
> misura.
Plausibile.
Ma sentirsi dire con compassione che l'eccezione conferma la regola non e'
di gran conforto, rendiamocene conto. Se uno digiuna da giorni, e'
comprensibile che non analizzi la sua fame con serafica lucidita'. Lo e'
meno il disprezzo di chi ha la pancia piena.
> I trentenni che ragionano cosi' sono anche peggio. Vado all'estero
> perche'
> li' le donne mi capiscono. Ci credo, son morte di fame, per due soldi la
> darebbero a Matusalemme.
>
> Oppure son liberissime , niente moralismi cattolici, una sera provano a
> farlo con un grassone osceno per sfizio, come io posso provare a fare
> l'insalata con gli aranci.
Ma dove sta il problema, per chi in Italia si trova a proprio agio?
Nel XXI sec. siamo ancora fermi al "moglie e buoi dei paesi tuoi"?
E' un delitto d'onore che qualcuno possa scoprire di preferire lo strudel
o la Sacher Torte a panettone o cassata, e magari ogni tanto si fa un giro
in Austria o Germania per farne scorta?
Se no, perche' dovrebbe esserlo il preferire le donne ucraine o inglesi,
ed andare a prendersele sul posto?
Sono sfigato io, che preferirei una vacanza in tenda su e giu' per i
Carpazi piuttosto che in un Wellness Resort a Porto Cervo, solo perche'
incidentalmente spenderei in una settimana quanto in Sardegna una sera?
Sarei bollato come sfigato su un NG di turismo, se sostenessi che la
vacanza in villaggio turistico e' una cagata pazzesca? (cit.) Chi nei
villaggi ci va si sentirebbe necessariamente chiamato in causa?
Chi interviene sul NG e' portavoce solo di se stesso, mica dell'intero
genere maschile o femminile...
--
Saluti al passo coi tempi,
Arx
> dei FOLLI. Perch� ragionare attraverso proposizioni contraddittorie
> (=proposizioni che, volendo negare una cosa, la affermano) � il
> marchio di fabbrica della follia.
Rivendico naturalmente il diritto di essere contraddittoria. Non lo sai che
le donne sono incoerenti ?
Anzi, scusa, diciamo molte donne, senno' generalizziamo. Contento ?
Pero' non hai spiegato che cosa si afferma e si nega al contempo.
Io non l'ho capito, abbi pazienza, come sai le donne hanno meno cervello
degli uomini (le donne italiane, su quelle straniere lascio a te la parola )
Me lo spiegheresti ? Si ? Grazie come sei gentile.....
> Sono sfigato io, che preferirei una vacanza in tenda su e giu' per i
> Carpazi piuttosto che in un Wellness Resort a Porto Cervo, solo perche'
> incidentalmente spenderei in una settimana quanto in Sardegna una sera?
Hai ragione, ma forse son io che non mi sono spiegata.
Ho letto alcuni interventi sul tono << le donne italiane se la tirano, fate
come me andate a Cuba in Russia in Burundi.... >>
Questo non c'entra col giovanotto che va in vacanza a Cuba per << beccare >>
, cose che succedono, buon divertimento.
Non c'entra perche' costoro sostengono una << filosofia >> demenziale,
cioe' non dicono << le donne non mi guardano, magari saro' poco
interessante, noioso, sciocco, infantile, privo di personalita',
imbranatissimo, volgare, grezzo, scostante, ecc..., e' meglio che mi svegli
e cerchi di migliorarmi >>, no, dicono << le donne italiane son tutte
vaccone, soldi e fisici palestrati senno' nisba, le straniere invece..... >>
Il che mi sembra una tale assurdita' che non mi capacito che non se ne
accorgano. A meno che non lo scrivano per pura provocazione.....
> Il primo ᅵ quello di chi agisce come piu' ottiene risultati
> fregandosene del perchᅵ; lui in Italia non tromba, all'estero sᅵ. Tutto
> il resto ᅵ chiacchiericcio. Qualunque sia il motivo non ha importanza:
> per lui macchina avanti tutta verso i paesi dove si ottengono risultati
> e via, come fai a dargli torto?
Ed e' l'unico approccio sensato.
Non a caso ci si comporta allo stesso modo nello scegliere le opportunita'
di lavoro e d'impresa, i luoghi di vacanza ecc.
Naturalmente molto dipende dal valore che si assegna al legame col proprio
luogo d'origine.
Altrettanto sensato e' analizzare le difficolta' del SINGOLO caso per caso.
> Poi ci sono quelli che cercano di analizzare il fenomeno sociologico; tra
> questi di solito gli uomini sostengono che ᅵle donne italiane sono
> iperselettiveᅵ e la teoria del ᅵmaschio alpha che se le tromba tutteᅵ.
> Simmetricamente invece le donne sostengono che le straniere che
> raccattano gli ᅵscarti umani italianiᅵ sono (quasi) tutte: o in cerca di
> polli da spennare con due soldi in tasca o troie patentate.
E' qui che casca l'asino, da entrambe le parti.
Un'eccezione non puo' essere analizzata prescindendo dalla regola (legge,
teoria) a cui si riferisce, confermandola.
Non ci si puo' concentrare solo su casi eccezionali per dedurne un'altra
regola, guarda caso incompatibile con quella d'origine, perdendo di vista
l'unita' del fenomeno che si intende spiegare.
Se ci proponiamo di indagare le conseguenze di una caduta dal terzo piano,
occorre considerare l'intero campione di - poniamo - 100 casi, di cui 80
mortali, 15 con gravi lesioni permanenti e 5 illesi. La regola che,
facilmente, potremo dedurre e' che cadere dal terzo piano e' mortale. Gli
illesi potranno senz'altro sostenere di essersi salvati perche' uno ha
assunto in volo la posizione di Batman, un altro ha urlato prima di
gettarsi "ne restera' soltanto uno", un terzo ha pregato Santa Genoveffa e
gli altri due avevano con se' un santino di Padre Pio; potranno finanche
scatenare un'accesa disputa su quale di questi metodi sia il piu' efficace
e scrivere libri sulla non mortalita' del cadere dal terzo piano, ma mai e
poi mai riusciranno a convincere la comunita' scientifica (e non).
Idem per l'annosa questione del rapporto uomo-donna sull'italico suol: la
regola, non contestata neppure da chi non batte chiodo, e' che per tutti
"prima o poi quella giusta arriva". Insomma, sebbene sul NG siano un
manipolo nutrito e rumoroso, in RL chi non riesce ad avere perlomeno una
prospettiva concreta di relazioni con le donne rappresenta una minoranza
ed un'eccezione. Tanto che non solo confermano la regola, ma alla fine vi
rientrano, trovando quasi tutti soddisfazione oltreconfine. Emerge quindi
in tutta evidenza la duplice insensatezza del cercare una spiegazione al
perche' "le italiane non la danno": in primo luogo perche'...la danno
eccome, e questa e' la regola del tutto pacifica; in secundis perche' una
legge relazionale non puo' essere influenzata da fattori geografici: uomo
e donna restano tali sia in Italia che in Moldavia, quel che cambia e'
l'ambiente, che puo' variare anche restando nello stesso Paese, a 50 km di
distanza (per dire, Pavia e Corbesassi), oppure corrispondere a 3000 km
(chesso', Milano e Parigi).
> Riallacciandomi alla frase che ti ho citato ᅵo che so ioᅵ, io aggiungerei
> un altro motivo: la bassa qualitᅵ del maschio locale in alcuni paesi, sia
> come abitudini igieniche, sia come cura della persona e del vestirsi, sia
> come rispetto per le donne che come attitudine all'alcool.
> E l'alcool, tra l'altro, come si sa, non si sposa con una buona forma
> fisica (alcool ====> pancia che gonfia) e con un buon vigore sessuale.
>
> In alcuni paesi dell'est gli uomini prendono le donne a calci nel sedere
> (sia in senso figurato che non), per cui un uomo italiano, abituato a
> essere rispettoso (a volte fin tropo zerbino) con le donne, laggiu',
> spesso, piace.
[cut]
> A volte puo' essere stimolante cercare di capire perchᅵ in Russia e
> Finlandia si tormba ma in Italia no;
I tuoi confronti socio-antropologici sono spesso interessanti e
plausibili, ma finche' si limitano a spiegare il perche' SANCHIONI (e
magari altri della tua cerchia) non sia riuscito ad avere relazioni
appaganti in DETERMINATI luoghi dello stivale (dubito tu l'abbia esplorato
dalle Alpi alla Sicilia, citta', paesi, pianure, collina, montagna e
mare), e le abbia trovate in DETERMINATI luoghi all'estero. Senza partire
in quarta con teorie che, come spiegato sopra, assumono un caso
minoritario ed eccezionale come generale, e per di piu' fanno un
minestrone immangiabile di fattori geografici e concetti evoluzionistici.
A quel punto, si puo' ragionare con fondamento ed interesse non sui Paesi
ma sugli AMBIENTI che risultano piu' confacenti a Tizio o a Caio, il quale
magari potra' - se vorra' - indirizzare meglio le sue attivita' di caccia
sul territorio italiano.
Ad esempio, il quadro che hai delineato sopra del maschio tipico dei
"Paesi dell'Est" (ma io scommetto che nelle metropoli le cose cambino
anche li') lo puoi trovare papale papale in certe zone montuose
dell'estremo Nord e dell'estremo Sud Italia.
Naturalmente io mi riferisco a chi ha come obiettivo una normale,
minimamente soddisfacente vita di relazione, non una ingente quantita' di
femmine diverse disponibili a far sesso ogni sera...
> studiare il fenomeno, che purtroppo viene chiamato ᅵturismo sessualeᅵ ma
> non sono d'accordo, non sul significato letterale che potrebbe essere
> corretto ma sul fatto che ᅵturismo sessualeᅵ si usa associarlo a casi di
> prostituzione in posti di povertᅵ assoluta o addirittura di prostituzione
> minorile, quando invece all'estero nascono vere e proprie relazioni
> sentimentali o talvolta scopamicizie senza scambi in denaro;
> altrimenti se andassi a Dublino e mi scopassi una ragazza irlandese
> conosciuta in discoteca dovrei essere un ᅵturista sessualeᅵ cosi' come se
> la rimorchiassi in una discoteca di Rimini visto che provengo da un'altra
> cittᅵ.... o no?
Purtroppo esiste la piaga del turismo sessuale penalmente rilevante, a cui
personalmente associo, come disdicevole, qualsiasi viaggio organizzato per
approfittare di condizioni di vita disagiate delle femmine locali; fuori
da questi casi, il turismo sessuale inteso come vacanze progettate a scopo
rimorchio si fa da sempre. Certo che occorre essere cauti a definirsi
turisti per sesso, coi tempi che corrono...
--
Saluti metodologici,
Arx
> costoro sostengono una << filosofia >> demenziale,
> cioe' non dicono << le donne non mi guardano, magari saro' poco
> interessante, noioso, sciocco, infantile, privo di personalita',
> imbranatissimo, volgare, grezzo, scostante, ecc..., e' meglio che mi
> svegli
> e cerchi di migliorarmi >>, no, dicono << le donne italiane son tutte
> vaccone, soldi e fisici palestrati senno' nisba, le straniere
> invece..... >>
>
> Il che mi sembra una tale assurdita' che non mi capacito che non se ne
> accorgano. A meno che non lo scrivano per pura provocazione.....
Vedi se ti convince, in proposito, il ragionamento che ho svolto in
risposta a sanchioni ;)
--
Saluti rinviati,
Arx
> Vedi se ti convince, in proposito, il ragionamento che ho svolto in
> risposta a sanchioni ;)
>
>
L'ho letta con interesse. Hai sicuramente ragione, secodo me e' ovvio che
sposare (o far coppia o quel che vuoi) con una straniera in se' non significa
nulla. Io sposo chi mi pare e buona notte.Mi piace, io piaccio a lei/lui, che
c'entra il passaporto ?
Anche le situazioni << anomale>> non voglio << giudicarle >>
Il vecchietto che sposa la badante moldava non giovanissima ma ancora croccante
che male fa ?
Si diverte un po' per qualche anno, fatti suoi. Gli eredi naturalmente la
pensano diversamente.
Ma se io sono iper stagionata ma mi piace ancora da matti fare sesso, perche'
non dovrei spendere del mio per catturare qualche robusto moldavo ? Meglio che
andare a giocare al bingo !!
E non c'e' niente di male nel notare che molte coppie miste nascono dal
bisogno, sia esso di denaro o di cittadinanza.
Cio' non esclude che la cosa funzioni.
Magari perche' lei, bella ma accoppiata con lo sgorbio, e' buona d'animo, ha
due figli del cui avvenire si preoccupa, magari sente un qualche affetto, pur
avendo fatto un'operazione commerciale.
Si sacrifica un po', ma in fondo ne ha abbastanza degli uomini (che l'han messa
incinta e abbandonata due volte) e si contenta di quel che la provvidenza le ha
passato, il grassone calvo ma affezionato + un avvenire per i pargoli + la Panda
(se poi e' una Mini sai che festa !!)
Che male c'e' ? Invece i nostri amici si sentirebbero umiliati ad essere messi
nei panni di costui (perche?) e allora partoriscono spiegazioni metafisiche.
Le donne italiane che.....
Ma non li avete gli occhi ?
In ogni dove vedo uomini e donne NORMALI (no Porsche no palestra) che vanno a
passeggio a braccetto. E allora ?
A 18 20 anni questi ragionamenti si possono anche fare.
Alcuni coetanei han la ragazza e fanno sesso il sabato sera, poi l'accompagnano
a casa e ti raggiungono al bar o in pizzeria e raccontano che la morbida e
profumata fanciulla ha finalmente concesso il lato B, meraviglia !!
Tu invece hai maldestramente chiesto di uscire a tre o quattro nemmeno
iper-fate, anzi !!, ma tutte ti han detto << ti chiamo io >> e poi...silenzio
Allora proietti sul mondo, ovvio, capita anche alle donne, sia pure in un altro
senso.
Pero' se a quell'eta' lo posso anche capire, entro certi limiti, dieci anni dopo
no, assolutamente no......
oddio, io vedo a scuola i ragazzi sono abbastanza rari, anche in quinta
superiore quelli che hanno fatto sesso sono al massimo due o tre per classe
(io insegno in una scuola prevalentemente maschile), per� noto che anche
quelli che non lo hanno fatto, non lo nascondono, mentre ricordo che ai miei
tempi alcuni ragazzi mentivano e dicevano di fare sesso quando non era vero,
sono molto pi� tranquilli su questa cosa oggi
D.
> a 30 anni le ragazze sono quasi tutte occupate,
Mah, nella mia esperienza tra i 25 e i 35 anni quasi tutte hanno avuto un
periodo in cui hanno mollato il fidanzato del liceo/universita' o
addirittura il marito, concedendosi una parentesi piu' o meno lunga di
libertinaggio a scopo depurativo per poi cercare un nuovo compagno
stabile. Poi ci sono anche quelle che sopportano il marito libertino e/o
non cercano piu' compagni stabili, dedicandosi ai rapporti "leggeri".
Ancora una volta le generalizzazioni si rivelano fallaci, contano gli
ambienti che si frequentano concretamente.
> se a 20 anni un uomo vergine ᅵ
> ancora accettabile, a 30... beh, mi spiace per lui ma non credo proprio
> che faccia una bella impressione tra le potenziali donne.
Io penso sia solo un'autosuggestione. Potente e comprensibile, ma non una
condanna senza appello.
A maggior ragione fra le donne, meno interessate statisticamente al sesso
senza amore, ci sono un sacco di persone non vergini ma che trascorrono
lunghi periodi senza fare sesso, in attesa di trovare un nuovo partner.
Io stesso ho passato quasi 5 anni senza un rapporto sessuale completo, ma
una volta al dunque mi sono comportato egregiamente, come se fossero
passate 5 settimane.
Ora, se uno e' minimamente documentato (il porno fa miracoli 8),
eventualmente ci sono pure le prostitute) non credo che tecnicamente possa
passare una grossa differenza tra non averlo mai fatto ed averlo fatto
l'ultima volta mesi od anni prima, contando che pure tra due persone
allenate c'e' sempre necessita' di adattamento reciproco.
Alla fine, si tratta solo di saper - eventualmente - mentire in modo
convincente al primo approccio, senza farsi troppi scrupoli.
> Per questo, il "cambiare aria", l'avere un "reset" sulla fedina penale da
> sfigato puo' aiutare. Lo stesso locale che rimane vuoto nella cittᅵ X,
> con la stessa birra e la stessa musica potrebbe diventare di successo
> nella cittᅵ Y se magari ha la fortuna di partire bene e diventare di moda
> tra i giovani della cittᅵ.
Parole sante. Senonche' - ripeto - si dovrebbe ragionare in termini di
ambienti, non di Paesi.
--
Saluti ambientali,
Arx
> Anche le situazioni << anomale>> non voglio << giudicarle >>
> Il vecchietto che sposa la badante moldava non giovanissima ma ancora
> croccante
> che male fa ?
> Si diverte un po' per qualche anno, fatti suoi.
Del resto, non si capisce perche' il matrimonio per reciproco interesse
(economico da una parte, estetico-sessuale dall'altra) debba essere ganzo
solo se lui e' un ricco esponente del jet-set e lei una pin-up.
> Invece i nostri amici si sentirebbero umiliati ad essere messi
> nei panni di costui (perche?)
Qui non ti seguo.
A me sembra che i lamentosi sarebbero ben felici che qualche procace
badante dell'est, o meglio ancora qualche stagionata facoltosa nostrana,
gli facesse il filo in Italia...
> Tu invece hai maldestramente chiesto di uscire a tre o quattro nemmeno
> iper-fate, anzi !!, ma tutte ti han detto << ti chiamo io >> e
> poi...silenzio
>
> Allora proietti sul mondo, ovvio, capita anche alle donne, sia pure in
> un altro
> senso.
Be', si tratta chiaramente di sovrastrutture che - in assoluta buona fede
- si tende ad erigere per puntellare un'autostima giocoforza pericolante,
dopo una bufera di due di picche. Del tutto comprensibili sotto il profilo
umano, vanno valutate senza dar loro troppo peso. Ma allo stesso tempo si
puo' cantarla chiara a chi le viene a propinare come teorie
pseudo-scientifiche.
> Pero' se a quell'eta' lo posso anche capire, entro certi limiti, dieci
> anni dopo
> no, assolutamente no......
Qui non concordo, la necessita delle suddette sovrastrutture aumenta in
modo inversamente proporzionale all'autostima, la quale a sua volta cala
in modo proporzionale al numero di rifiuti ricevuti.
Se vogliamo andare al punto (non se e perche' le italiane non la diano, ma
perche' costoro non battano chiodo), trattandosi di un fenomeno del tutto
minoritario ed eccezionale, io penso che debba essere analizzato solo caso
per caso.
Non esiste, insomma, un problema degli italiani a trovare compagnia,
bensi' un problema di Tizio e Caio.
Ad esempio, uno che almeno ha inquadrato correttamente ed efficacemente,
grazie al NG, la propria difficolta' relazionale e' il Marcantonio. Pure
lui potrebbe andarsene bel bello in qualche landa dell'est mietendo
successi (il che non sarebbe per niente disdicevole). Ma altrettanto, gli
basterebbe scrollarsi un po' di pigrizia ed apatia di dosso, darsi
un'aggiornatina al look e frequentare, qui, ambienti dove le sue qualita'
possano essere piu' apprezzate. A naso, piu' che la citta' un ambiente
paesano piu' marcatamente rurale/collinare, dove apparire come quello che
arriva dalla pianura con tutta la sua vivacita'.
Saro' poco attento io, ma di tutti gli altri di cui leggo chilometriche
invettive ed elaborazioni sul tema delle italiane che non la danno, ho
letto ben poco di come siano fatti, che tipo di donna cercano, che
ambienti frequentano, che difficolta' incontrano precisamente. A volte ho
l'impressione che l'impostazione del problema sia "non riesco a trovare,
entrando in un generico locale, una generica figa da trombarmi stasera,
possibilmente in pochi minuti". Al proposito, ricordo di aver letto dei
capolavori di involontaria autoironia, del tipo: "Ah, che gran donne
quelle dell'estremo oriente! Sventoli 15 Euro in un locale e te ne fai
ogni sera una diversa, mica come in Italia!". Insomma, in marcia compatti
sotto lo striscione "le italiane non la danno" trovi: il timidone
patologico che, pur non spiacevole, non riesce ad approcciare una ragazza
una a scopo relazione; lo sgorbio alto 1,50 ignorato da tutte per limiti
fisici pur con 14 lauree e uno yacht; il brillante, intelligente,
socievole ecc ma che punta solo alla strafiga; il puttaniere che lotta
contro il caro-prezzi. Se non basta questo a dimostrare che si tratta di
un'accozzaglia di casi umani del tutto diversi tra loro, da affrontare
separatamente guardando in profondita' cio' che non va nel singolo
individuo...
--
Saluti dal carro-ponte,
Arx
Ah ecco, mi pareva: dopo tanto pontificare sulla presunta e del tutto
immaginaria "normalit�" del comportamento delle italiane, si viene a
scoprire che anche tu ti sei fatto le seghe per cinque lunghi anni.
Chiss� perch� non sono stupito...
> Ora, se uno e' minimamente documentato (il porno fa miracoli 8), �
> eventualmente ci sono pure le prostitute) non credo che tecnicamente possa �
> passare una grossa differenza tra non averlo mai fatto ed averlo fatto �
> l'ultima volta mesi od anni prima, contando che pure tra due persone �
> allenate c'e' sempre necessita' di adattamento reciproco.
> Alla fine, si tratta solo di saper - eventualmente - mentire in modo �
> convincente al primo approccio, senza farsi troppi scrupoli.
Che puttanata. L'esperienza � INDISPENSABILE in qualsiasi campo del
pensiero e dell'azione umana, sesso incluso. Dire il contrario �
affermare l'assurdo.
Ma anche qui non sono stupito: siccome quello che vai affermando (cio�
che le italiote si comporterebbero in modo normale) � un'invenzione,
per sostenerla non puoi far altro che ricorrere a delle assurdit�.
> Parole sante. Senonche' - ripeto - si dovrebbe ragionare in termini di �
> ambienti, non di Paesi.
Detto da uno che si � fatto le seghe per cinque lunghi anni.
-Keb-
> Ah ecco, mi pareva: dopo tanto pontificare sulla presunta e del tutto
> immaginaria "normalitᅵ" del comportamento delle italiane, si viene a
> scoprire che anche tu ti sei fatto le seghe per cinque lunghi anni.
Veramente me le faccio tuttora, per me l'autoerotismo rappresenta un
piacere insostituibile 8-)
In quei 5 anni ho avuto una vita di relazione - appunto - normale: ne ho
adocchiate tante, corteggiate diverse, sono uscito con alcune, con 3 ho
avuto dei flirt ma, per scelta mia o loro, non ho approfondito i rapporti.
E poiche' non sono uno che lo da' la prima sera...
E' da precisare che uscivo da una storia di 5 anni con una ragazza molto
bella, chiusa la quale sono stato sedotto da una ragazza ancora piu' figa
e appariscente (tipica modella) con la quale pero' - dopo lunga
frequentazione - ho deciso di non imbarcarmi in una relazione perche'
troppo impegnativa (inviti continui a feste, codazzo permanente di
ammiratori dovunque, insomma classica situazione in cui ti senti costretto
a dar sempre il massimo e a confrontarti quotidianamente con altri). A
quel punto, per reazione mi son detto "basta puntare al top, mi metto con
questa brava ragazza carina ma un po' sciattina"...fatto, ottimo sesso ma
poche emozioni, mollata dopo un paio di mesi senza un motivo concreto
(azione che mi ripugna, perche' ne sono sempre stato vittima). Insomma, a
lungo ho faticato a capire cosa cercassi a quel punto in una donna, e
quindi - piacere della seduzione a parte - ero anche poco determinato...
> Che puttanata. L'esperienza ᅵ INDISPENSABILE in qualsiasi campo del
> pensiero e dell'azione umana, sesso incluso. Dire il contrario ᅵ
> affermare l'assurdo.
Giusto pochi giorni fa ho sostituito le pastiglie freno e l'olio del
cambio della mia auto.
Qualche mese fa ho tirato una presa telefonica dall'ingresso allo studio,
con tutte le opere murarie ed elettriche necessarie.
Operazioni perfettamente riuscite pur non avendole mai effettuate in
precedenza, mi e' bastato consultare gli schemi meccanici ed elettrici,
dotarmi degli attrezzi adatti e seguire qualche prezioso consiglio di
amici e parenti.
Sono solo gli ultimi due esempi, potrei continuare...ma penso sia per
tutti pacifico che in tutte le cose "c'e' sempre una prima volta", senza
che per questo abbia esiti disastrosi.
Tornando IT, l'impressione che ho riferito nel mio post precedente e' del
tutto opinabile, benche' fondata - per l'appunto - sull'esperienza
diretta. Ma che la si opini portando almeno qualche impressione contraria
altrettanto basata su esperienze piu' o meno vissute! Il tema e': come
puo' una donna che non faccia sesso almeno da mesi accorgersi senz'ombra
di dubbio della verginita' di un uomo che abbia qualche minima cognizione
dell'universo intimo femminile, e non l'abbia gia' confessata (anzi,
negata recisamente!) in precedenza? Oltre alla fisiologica necessita' di
adattamento reciproco che caratterizza qualsiasi rapporto sessuale, va
considerato anche che per una donna averlo gia' fatto (magari con un uomo
o due) non significa necessariamente aver provato il massimo del
godimento. Ad esempio, la prima ragazza con cui ho fatto sesso mi disse
fin da subito che la facevo godere molto piu' che il suo moroso
precedente, ed erano passate giusto poche settimane...
--
Saluti fai-da-te,
Arx
> > a 30 anni le ragazze sono quasi tutte occupate,
>
> Mah, nella mia esperienza tra i 25 e i 35 anni quasi tutte hanno avuto un �
> periodo in cui hanno mollato il fidanzato del liceo/universita' o �
> addirittura il marito, concedendosi una parentesi piu' o meno lunga di �
> libertinaggio a scopo depurativo per poi cercare un nuovo compagno �
> stabile.
Mi dai speranze, perch� ho difficolt� a trovarle!
> Io stesso ho passato quasi 5 anni senza un rapporto sessuale completo, ma �
> una volta al dunque mi sono comportato egregiamente, come se fossero �
> passate 5 settimane.
Confermo.
Discorso per� non troppo generalizzabile, dipende da come sei e le tue
esperienze pregresse.
> Mi dai speranze, perchᅵ ho difficoltᅵ a trovarle!
Ma intendi "obiettivi disponibili da adocchiare" o che, una volta
adocchiate e corteggiate, ci stiano?
E' su questa sottile differenza che IMHO si gioca la partita.
La mia posizione e' molto netta: conta poco ai fini dell'autostima e
dell'immagine il numero di successi (intesi come ognuno meglio crede),
molto di piu' l'aver sempre un obiettivo in testa da conquistare.
Quindi, molto meglio avere una platea ampia (o dal ricambio frequente) tra
cui scegliere obiettivi difficili e fallirne la maggior parte, piuttosto
che farsi a rotazione tutte le 4 smandrappate del bar del paese.
Dice bene sanchioni che e' difficile togliersi l'etichetta di sfigato che
ti viene appioppata in un dato ambiente: ma non dipende tanto dagli
insuccessi, quanto dal trasmettere l'idea che a te basta che respiri,
basta svuotarsi rapidamente lo scroto. L'esatto corrispondente di quelle
di cui noi uomini al bar diciamo "bah, troppo facile, non mi interessa,
l'ha data a tutti".
Detto questo, e' quasi sempre il caso a farla da padrone: nei miei
famigerati 5 anni di purgatorio, pur ponendomi obiettivi e frequentando
ragazze come in precedenza, anche in luoghi specificamente deputati al
tacchinamento, :D non e' che abbia avuto tante opportunita' memorabili.
Si', sempre piacevole il gioco della seduzione, arrivare a capire dopo
qualche incontro malizioso o galante che lei ci sta o che ci starebbe se
non ci fosse quell'altro che...ma nulla che valesse realmente il mettersi
in gioco o il lottare per averla.
Ad un certo punto, benche' non fosse mutato nulla ne' nel mio aspetto ne'
nelle mie attivita', nell'arco di 10 mesi mi si son presentate ben 5
occasioni imperdibili, tra cui ho dovuto barcamenarmi e sfogliare la
margherita...
> Confermo.
> Discorso perᅵ non troppo generalizzabile, dipende da come sei e le tue
> esperienze pregresse.
Diciamo che chi e' ansioso prima della prima volta lo sara' altrettanto
prima delle successive (con donne diverse), e viceversa. Ma mi sembra fin
troppo evidente che non puo' essere la perizia tecnica a creare ansia al
verginello maturo, se il problema che egli tipicamente si e ci pone e'
"glielo dico prima, che non l'ho mai fatto?". Ma che caspita, a nessun
uomo dotato di una minima autostima e che, nel relazionarsi ad una donna,
non abbia in testa solo quello, verrebbe in mente di uscirsene con una
simile dichiarazione! Ecco allora che il problema sta o nella sessuomania
("a me interessa solo scoparla e lei pretendera' una resa da film porno,
quindi mi sgamera' subito. Glielo dico in anticipo, cosi' magari mi fa
pietosamente da nave-scuola"), o comunque nel non concepire di poterle
piacere sia a letto, sia per altre qualita' nonostante l'inesperienza,
rivelando sempre un'inclinazione sessuomane: si da' per scontato che una
donna non vergine abbia sperimentato tutte le pratiche sessuali piu'
ardite con stalloni infaticabili, immagine da film porno ben lontana dalla
realta'.
Soluzione: scrivere 100 volte al giorno sul quaderno "cerchero' una donna
per starci bene assieme, non solo per scoparci". ;)
All'occorrenza, aggiungere: "e guardero' meno film porno" :D
--
Saluti morti di figa,
Arx
come dicevo insegno in una scuola a maggioranza maschile (tanto per darti
un'idea quest'anno avevo due classi una completamente maschile, una con
quattro ragazze su diciotto, di cui sicuramente una lo aveva fatto, le altre
tre no) per cui ho un campione statistico femminile non valido
D.
Quoto tutto! E voi maschietti ᅵ inutile che vi agitate, tanto lo
sapete anche voi che ha ragione...
> E' una forma di autogiustificazione, comprensibile se vuoi, tutti cercano
> giustificazioni per le loro perenni sconfitte. Comprensibile ma un po'
> penosa.....
Problema che tu e le tue colleghe di genere non avete in quanto una donna se
cerca un pene lo trova pure se somiglia a un tombino fognario o se �
simpatica e sopportabile come la sete nel deserto del Sahara.
Se poi alle stesse condizioni cerca une legame beh...Anche l� non � che deve
sbattersi tanto di pi�: � pieno il mondo di uomini che pur di non star soli
andrebbero con chiunque.
E se vuoi dirmi: e perch� una dovrebbe andare col primo venuto, ti rispondo
come probabilmente tu risponderesti a un maschio: tesoro mio se sei brutta,
antipatica e malata di mente e pretendi pure il principe azzurro bello,
simpatico e intelligente, bhe allora impiccati per le grandi labbra.
Stefano
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Per questo, il "cambiare aria", l'avere un "reset" sulla fedina penale da
> sfigato puo' aiutare.
Si, questo e' molto ragionevole.
Forse piu' che cambiare aria e' il cambiare il giro delle proprie conoscenze.
E uscire da un ambiente che ci vede cosi' cosi' e implicitamente ci fa sentire
cosi' cosi'
Alcune mie amiche han fatto l'universita' e andare fuori casa in un ambiente
molto vario le ha cambiate.
Ai miei tempi a lettere o a magistero a Torino c'era una valanga di persone.
Che non ti conoscevano gia', come invece accadeva necessariamente in Valle.
E che vedevano una donna non uno stereotipo gia' definito dal giudizio di tutti.
Aggiungi anche una certa maturazione, un certo venir fuori di cose sempre tenute
dentro grazie al << mondo nuovo >> in cui ti puoi ricreare (magari senza
rendertene conto)
Ed ecco che l'anatroccolo diventa un cigno (piu' o meno )
E' un po' come il mettere le lenti a contatto o il farsi aggiustare il naso per
una che ce l'ha bruttino.
In realta' sei piu' o meno sempre la stessa, ma cambi dentro. Il credere di
essere migliore, piu' seduttiva ti rende per l'appunto migliore, piu' seduttiva.
Vedi com'e' complesso l'animo umano.
Anche l'andare al mare non coi genitori, ad una certa eta' ha un effetto del
genere. E non poche mie amiche son diventate donne proprio fuori casa, mentre
tra le vie domestiche avrebbero fatto davvero molta piu' fatica a lasciarsi
spulzellare.
Ovviamente eran altri tempi, anche se son passati solo trent'anni scarsi credo
che ci sia stata un'evoluzione vertiginosa nei costumi. Ma non ne sono sicura,
perche' non ho confidenza con diciottenni o ventenni, ne so quel che ne sento dire.
Abbiamo parlato di diciottenni, ventenni. Ho i miei dubbi che questo valga
anche per una persona piu' adulta.
E' vero che oggi tanti trentenni stanno coi genitori e quindi forse, mentre si
fa sesso presto si diventa adulti piu' tardi, ma ho i miei dubbi che << andare
altrove >> o << conoscere gente nuova >> possa davvero cambiarti, se hai gia'
una certa eta'.
A diciotto anni, a venti non sei ancora una persona completa, sei ancora un
carattere in divenire, non so se mi spiego.
A trenta, trentacinque quel che sei sei.
Certo anche a quell'eta' qualche fatto particolarmente bello all'improvviso puo'
cambiarti molto.In meglio
Mi viene in mente un mio coetaneo ai tempi della scuola non se lo filava
quasi nessuno, sino a trent'anni era quasi invisibile, per nulla interessante
Non credo abbia nemmeno avuto una ragazza o se si sara' stato in vacanza con
qualche bruttona.
Faceva l'impiegato in una centrale elettrica o qualcosa del genere.
Mestiere che certo non ti aiuta, se la tua condanna e quella di avere con tutti
limmagine di uno abbastanza << sfigato >> per usare un termine giovanile.
Un bel giorno ha incontrato la figlia di un facoltoso albergatore, piu' vecchia
di lui di quasi dieci anni, fra l'altro donna molto piacevole d'aspetto e
brillante, oltreche' benestante. Molto meglio di lui, nonostante l'eta'.
E l'ha sposata. Chissa' lei che ci ha visto ?L'amore e' cieco.
Lui credo che la vedesse , con ovvia esagerazione, bellissima e si sentisse un
grande per aver fatto suo un tale gioiello.
Si e' messo a lavorare in albergo, poi ne e' diventato il << capo >> perche' ,
dopo pochissimi anni il suocero e' morto e la moglie preferiva prendersela piu'
comoda.
Oggi e' un uomo sicuro di se', spigliato, sta bene in compagnlia, si veste bene
e' giovanile. Molto meglio adesso che da giovane.
Se non avesse fatto quell'incontro potrebbe oggi sottoscrivere molti post un
po' lagnosi e vagamente disperati che ho letto qui ? Forse si.
Questo e' un esempio plausibile di << cambiare aria >> ? Allora coraggio, amici
disillusi e pessimisti, il mondo e' pieno di albergatrici un po'
stagionate..............
> una donna se
> cerca un pene lo trova pure se somiglia a un tombino fognario o se ᅵ
> simpatica e sopportabile come la sete nel deserto del Sahara.
> Se poi alle stesse condizioni cerca une legame beh...Anche lᅵ non ᅵ che
> deve
> sbattersi tanto di piᅵ: ᅵ pieno il mondo di uomini che pur di non star
> soli
> andrebbero con chiunque.
Tu, invece, che standard estetico richiedi per poterti concedere ad una
donna?
E da che pulpito (linkare propria foto)?
Meno chiacchiere scioviniste e piu' introspezione mirata, se si vuol
combinare qualcosa.
--
Saluti pragmatici,
Arx
> E uscire da un ambiente che ci vede cosi' cosi' e implicitamente ci fa
> sentire
> cosi' cosi'
>
> Alcune mie amiche han fatto l'universita' e andare fuori casa in un
> ambiente
> molto vario le ha cambiate.
Ma si', stringi stringi si torna ai sempre attuali consigli della nonna:
cambiare un po' ambiente ha effetti terapeutici a 360ᅵ. Ma per le
sabbiature va benissimo Rimini, non sono indispensabili i fanghi del Mar
Morto :D
> In realta' sei piu' o meno sempre la stessa, ma cambi dentro. Il credere
> di
> essere migliore, piu' seduttiva ti rende per l'appunto migliore, piu'
> seduttiva.
> Vedi com'e' complesso l'animo umano.
L'ho scritto altrove in risposta a repo e mi ripeto: trovo
sovrastrutturale pensare che la fascinazione non operi oggettivamente ma
solo per effetto di autosuggestione.
Se una e' bona, piace perche' E' bona, non perche' si sente tale.
Se uno sa far ridere, piace perche' E' capace, non perche' si convince di
esserlo.
Idem, se uno migliora il proprio aspetto piace di piu' perche' E' piu'
gradevole, non perche' e' convinto di esserlo.
Altrettanto, se uno appassionato di montagna e libri passa da una
compagnia grezza e discotecara ad un ambiente dove frequentare circoli
culturali e associazioni alpinistiche, piacera' di piu' perche' HA piu'
argomenti di discussione e fascinazione, non perche' si convinca di essere
migliore di prima.
Casomai, negli ultimi due casi l'autostima aumentera' DOPO che il soggetto
si e' reso conto di piacere, mentre prima non se lo filava nessuno.
> Questo e' un esempio plausibile di << cambiare aria >> ? Allora
> coraggio, amici
> disillusi e pessimisti, il mondo e' pieno di albergatrici un po'
> stagionate..............
Bella storia, che dimostra come si tratti di lavorare SULLA PROPRIA
SITUAZIONE INDIVIDUALE, non filosofare su base nazional-planetaria.
--
Saluti in sequenza corretta,
Arx
> Tu, invece, che standard estetico richiedi per poterti concedere ad una
> donna?
> E da che pulpito (linkare propria foto)?
> Meno chiacchiere scioviniste e piu' introspezione mirata, se si vuol
> combinare qualcosa.
Bel bambino non hai capito una fava del mio discorso.
Si parlava di frignoni, di gente senza personalit�, magari bruttina che si
lamenta che non quaglia?
Bene il mio discorso era rivolto alle femmine che si trovano esattamente nelle
stesse condizioni, ma che non hanno nulla da lamentarsi visto che per quanto
antipatiche, per quanto fuori di cervello, per quanto cesse, trovano
ungualmente.
Lo so anche io che il bello ha tutto il diritto di essere pi� selettivo, cos�
come la bella e non essendo Pitt non mi sogno certo di pretendere la dea
Venere.
Al contrario ci sono in giro certe cozze insopportabili che pensano d'averla
d'oro.
Tutto chiaro ora?
Stefano
> Bel bambino non hai capito una fava del mio discorso.
Saresti SonGohan77? Modera i toni e decidi una volta per tutte che nick
vuoi usare sul NG, se vuoi interloquire col sottoscritto.
> Si parlava di frignoni, di gente senza personalitᅵ, magari bruttina che
> si
> lamenta che non quaglia?
No, VALERIA stigmatizzava - bonariamente - l'imputare i propri insuccessi
ad inverosimili fattori geografico-amministrativi, che imporrebbero
un'unico modello di comportamento a tutte le donne nate entro i confini di
una data nazione.
Si tratta chiaramente di teorie rabberciate alla bell'e meglio come
antidoto alla frustrazione, e per incapacita' o pavidita' di guardarsi
dentro ed assumere un atteggiamento piu' produttivo. E' una reazione
decisamente comune a qualsiasi fallimento, e come tale puo' essere
umanamente tollerabile, ma non per questo puo' assurgere a spiegazione
scientifica!
> Bene il mio discorso era rivolto alle femmine che si trovano esattamente
> nelle
> stesse condizioni, ma che non hanno nulla da lamentarsi visto che per
> quanto
> antipatiche, per quanto fuori di cervello, per quanto cesse, trovano
> ungualmente.
Per l'appunto, non ci sono qui sul NG - almeno recentemente - lamentazioni
di donne che non trovano uomini, imputando la cosa a scarsa disponibilita'
o fascino del maschio italico tout-court.
Tanto meglio per la serenita' del NG e per gli uomini del Bel Paese, no?
Perche' allora, in una discussione in cui si criticano lamentele maschili
infondate, mettersi a protestare l'assenza di lamentele femminili?
Mi sembra fin troppo evidente che al fondo vi sia un sentimento di invidia
e rancore per le donne come genere, per il fatto statistico di riuscire
comunque a trovare un compagno...mentre invece noi (inteso come
SonGohan77) si rimane a lungo a bocca asciutta.
Ora, se questi sentimenti arrivano a tracimare su un NG in modo del tutto
prestestuoso, a maggior ragione emergeranno in qualsiasi tentativo di
approccio con una donna, sotto forma di incapacita' di interessarsi
realmente alla PERSONA che si ha di fronte.
Del resto, lo stesso affrontare la questione in un'ottica quantitativa e
stereotipata e' indice di difficolta' a fare i conti con le peculiarita'
della SINGOLA persona: ma come e possibile interessarsi a chi mostra di
considerarci come il biglietto estratto a sorte tra tanti alla pesca di
beneficenza?
Torno quindi alla conclusione del precedente post: anziche' tediarci coi
soliti luoghi comuni, perche' non inizi a condividere con noi come sei,
che ambienti frequenti, come ti poni, che difficolta' incontri e come
pensi di superarle?Sarebbero spunti non solo piu' utili per te, ma
soprattutto piu' interessanti da leggere e discutere per il NG :P
--
Saluti allergici a morphing e lagne,
Arx
> Saresti SonGohan77? Modera i toni
Non ho detto nulla di offensivo, ma se vuoi cambio la forma cos� sei pi�
felice: "Egregio signore, secondo me non ha capito niente del mio discorso".
Va meglio?
> e decidi una volta per tutte che nick
> vuoi usare sul NG, se vuoi interloquire col sottoscritto.
1) ripeto di nuovo, uso due diversi reader per i gruppi libero e mynewsgate,
perch� il primo ogni tanto si impalla. Purtroppo uno dei due ha impostato il
nick SonGohan77 che avevo 10 anni fa per la mia casella e non me lo fa
cambiare.
2) volere parlare con te? Io non ne avevo la minima intenzione caro, tu per
primo hai risposto a me.
> No, VALERIA stigmatizzava - bonariamente - l'imputare i propri insuccessi
> ad inverosimili fattori geografico-amministrativi, che imporrebbero
> un'unico modello di comportamento a tutte le donne nate entro i confini di
> una data nazione.
E se leggessi i miei post vedresti che io questa teoria non l'ho mai accettata
n� sopportata, infatti ci prendiamo puntualmente per i capelli con i vari
kebabbaro, sanchioni et simila, sostenitori di quanto sopra.
> Per l'appunto, non ci sono qui sul NG - almeno recentemente - lamentazioni
> di donne che non trovano uomini, imputando la cosa a scarsa disponibilita'
> o fascino del maschio italico tout-court.
Certo che non ci sono proprio perch� la donna pur con tutti i difetti del
mondo che POTREBBE avere trova uguale.
In pratica � facile criticare con la pancia piena eh?
> Mi sembra fin troppo evidente che al fondo vi sia un sentimento di invidia
> e rancore per le donne come genere, per il fatto statistico di riuscire
> comunque a trovare un compagno...mentre invece noi (inteso come
> SonGohan77) si rimane a lungo a bocca asciutta.
Pi� che altro di fastidio verso chi ha disposizione una tavola imbandita e
critica quello in mezzo al deserto perch� non mangia.
> Del resto, lo stesso affrontare la questione in un'ottica quantitativa e
> stereotipata e' indice di difficolta' a fare i conti con le peculiarita'
> della SINGOLA persona:
Mi sembra pi� che normale che davanti a maggior numero di disponibilit�
aumentino anche le PROBABILITA' di successo.
> considerarci come il biglietto estratto a sorte tra tanti alla pesca di
> beneficenza?
Forse perch� � cos�: in fondo qualsiasi scelta facciamo � come un'estrazione a
sorte del tutto casuale, non puoi sapere se ti sarebbe capitato di meglio o di
peggio estraendo altro.
Spiacente ma non credo al destino, altrimenti non avrebbe manco senso vivere
se tutto ci� che faccio � gi� stato scritto da qualche parte.
> perche' non inizi a condividere con noi come sei,
> che ambienti frequenti, come ti poni, che difficolta' incontri e come
> pensi di superarle?Sarebbero spunti non solo piu' utili per te, ma
> soprattutto piu' interessanti da leggere e discutere per il NG :P
Perch�:
1) sei un perfetto estraneo e quindi non vedo alcun motivo per dirti chi sono;
2) non mi sto affatto lamentando della MIA situazione personale.
Stefano
> Di solito i perdenti rimangono loser a vita;
Intanto, non esistono perdenti e vincenti ma soltanto individui, che
agiscono in condizioni ed ambienti piu' o meno propizi, ma sempre
individualmente.
Non capisco la smania di inventarsi una competizione inesistente ne'
quella di elaborare statistiche riguardo il successo con le donne: una
volta che io ci provo con Tizia senza successo, che me ne importa se
invece altri ci provano con la stessa Tizia o con Caia riuscendoci? E se
anche fallissi con Caia, Sempronia e Quintilia, che mi importerebbe di
sapere se altri invece ci siano riusciti, ed il loro rapporto tra successi
ed insuccessi? Sempre sul MIO atteggiamento dovrei lavorare, ed una volta
che io abbia trovato la donna adatta tutte le teorie e le chiacchiere
svanirebbero nel nulla - perche' alla fin fine quel che conta, per tutti,
e' trovare UNA donna con cui star bene, e il successo, benche' isolato
nella propria storia sentimentale, e' la miglior medicina per le
insicurezze.
Mi sembra invece del tutto comune, che cambiando ambiente una persona che
non batte chiodo o fatica possa avere maggiore successo: altrimenti,
"cambia ambiente" non sarebbe il primo consiglio che si da' in questi casi
anche sul NG. Come ho gia' scritto, so di numerosi casi di gente che ha
"svoltato" passando dal paese alla citta', dalla scuola fighetta
all'universita' alternativa, dalla compagnia discotecara a quella scazzata
o intellettuale...
--
Saluti terra terra,
Arx
> Va meglio?
Decisamente.
> 1) ripeto di nuovo, uso due diversi reader per i gruppi libero e
> mynewsgate,
> perchᅵ il primo ogni tanto si impalla. Purtroppo uno dei due ha
> impostato il
> nick SonGohan77 che avevo 10 anni fa per la mia casella e non me lo fa
> cambiare.
Non mi pare un problema tecnicamente insormontabile. Non e' che si
possa tenere attaccato al monitor un post-it con l'evoluzione storica dei
nick dei partecipanti al NG, senza contare che il morphing e' vietato
dalla netiquette.
> 2) volere parlare con te? Io non ne avevo la minima intenzione caro, tu
> per
> primo hai risposto a me.
Il punto e' che se avessi proseguito coi toni di cui alla prima risposta
ti saresti giocato ulteriori mie repliche.
> E se leggessi i miei post
Io il NG lo seguo anche quando non ho tempo per intervenire, ma
sinceramente "Stefano" e' un nick troppo generico. Mi ricordavo invece
SonGohan77...
> vedresti che io questa teoria non l'ho mai accettata
> nᅵ sopportata, infatti ci prendiamo puntualmente per i capelli con i vari
> kebabbaro, sanchioni et simila, sostenitori di quanto sopra.
Quindi, la tua risposta stizzita a VALERIA non aveva alcuna ragion
d'essere, essendo tu d'accordo con lei nel merito. Pura reazione di bile.
Ma non credo si tratti semplicemente di un flame: IMHO, rivela - come
accennavo - rancori latenti che evidenziano un problema di equilibrio nel
rapporto con l'altro sesso per chi li prova. Quindi, pienamente IT, mi sto
soffermando ad indagare questo tuo problema.
> Certo che non ci sono proprio perchᅵ la donna pur con tutti i difetti del
> mondo che POTREBBE avere trova uguale.
> In pratica ᅵ facile criticare con la pancia piena eh?
Il punto e': perche' dovrebbe infastidirti il fatto che non ci siano donne
che si lagnano con teorie strampalate di non trovare uomini? Credo che per
qualunque frequentatore del NG cio' rappresenti un dato positivo.
> Piᅵ che altro di fastidio verso chi ha disposizione una tavola imbandita
> e
> critica quello in mezzo al deserto perchᅵ non mangia.
Eh no, non ci siamo. Pure io ho criticato l'usare termini e toni
sprezzanti verso chi va a trovar fortuna all'estero("sfigati" ecc.). Ma
qui non c'era nulla di tutto questo.
Se tu concordi sull'assurdita' del "le italiane non la danno" come teoria
scientifica, significa che hai trovato un pretesto per attaccare VALERIA -
appunto - in quanto DONNA, a prescindere da quanto sostiene. E io detesto
il sessismo ed a maggior ragione il principio per cui qui avrebbe diritto
di parola e di critica solo chi non batte chiodo (sai che
divertimento...). Ma non credo tu avessi intenzione di propugnare una
siffatta tesi, semplicemente e' la tua bile verso il genere femminile
(causato da insuccessi reiterati, presumo) che tracima. E torniamo al
nocciolo vero della questione...
>> Del resto, lo stesso affrontare la questione in un'ottica quantitativa e
>> stereotipata e' indice di difficolta' a fare i conti con le peculiarita'
>> della SINGOLA persona:
>
> Mi sembra piᅵ che normale che davanti a maggior numero di disponibilitᅵ
> aumentino anche le PROBABILITA' di successo.
Stai eludendo la questione centrale.
Il rapporto con l'altro sesso, per chiunque non sia uno studioso del
fenomeno, e' un fatto prettamente INDIVIDUALE.
Per trovare un partner, cioe', non serve a nulla ragionare in termini
statistici o quantitativi: conta solo come TU ti proponi a Tizia, intesa
come l'obiettivo che ATTUALMENTE ti sei prefisso di conquistare. A Tizia
non puo' importare di meno, nella fase dell'approccio e della
frequentazione "preliminare", con quante donne sei stato, quanti 2 di
picche hai preso, che esperienza sessuale hai ecc. ecc. Le interessano
solo il tuo aspetto, la tua personalita', le tue qualita' per come sei in
grado di presentarle. E soprattutto, le importa che tu ti interessi
PROPRIO a lei per certe SUE peculiarita' che ti attraggono e non
troveresti in altre; insomma, non essere per te una tra le tante con cui
potresti provarci indifferentemente, una "figa generica". Ecco perche',
tra persone di medio fascino ed in condizioni medie (niente alcool ne'
sostanze, contesto non vacanziero ne' sessocentrico ecc.), in genere si
richiede ad un uomo un minimo corteggiamento, la dimostrazione di tenerci
un po' e saperci un po' fare...e come si fa a non capire un'esigenza cosi'
intuitiva?!
> Forse perchᅵ ᅵ cosᅵ: in fondo qualsiasi scelta facciamo ᅵ come
> un'estrazione a
> sorte del tutto casuale, non puoi sapere se ti sarebbe capitato di
> meglio o di
> peggio estraendo altro.
Manco per niente: non ci si prova con una donna a caso, gli obiettivi si
prescelgono in modo selettivo e si perseguono con tenacia. La regola a
cui attenersi non e': "ci provo con tutte, prima o poi una me la dara'",
bensi' cercare di individuare, in una platea auspicabilmente piu' ampia
possibile, quella che in un dato momento sembra possedere il maggior
numero di qualita' combacianti con le nostre aspettative. Magari cercando
di conoscerla meglio prima in un contesto neutro, dove al contempo poter
mettere in mostra le proprie doti al di la' dell'approccio (ecco perche'
in genere sono piu' favorevoli ambienti in cui ci si incontra e ci si
conosce "facendo dell'altro", rispetto a quelli specificamente deputati al
tacchinamento, dove per lo piu' va in scena un gioco delle parti).
> 2) non mi sto affatto lamentando della MIA situazione personale.
Non direttamente, ma facendo emergere i tuoi problemi sul NG in modalita'
ben poco costruttive...
Meglio allora affrontarli direttamente ed apertamente, rendendo anche piu'
interessante il NG.
--
Saluti centrati,
Arx
Arx ha scritto:
> Albert0 ha scritto:
>
>> Mi dai speranze, perchᅵ ho difficoltᅵ a trovarle!
>
> Ma intendi "obiettivi disponibili da adocchiare"
Cosa intendi per "obiettivi disponibili da adocchiare" , non ho capito.
>o che, una volta adocchiate e corteggiate, ci stiano?
30enni single con cui avere una relazione.
Ne vedo poche libere, anche se guardando meglio stᅵ cambiando idea.
Dopo un tentativo deludente anni fᅵ, da poco ho riprovanto con chat di
incontri tipo Meetic e Badoo e questa volta vedo che funziona.
Data la possibilitᅵ di scelta ( che nel mondo reale non ho, causa scarsa
vita sociale) , mi stᅵ facendo delle domande su cosa voglio.
Da questo il mio interesse per qaunto dicevi.
E' andato perduto un altro post in cui a proposito di
>
>A lungo houscivo da una storia di 5 anni con una ragazza molto bella []
> faticato a capire cosa cercassi a quel punto in
>una donna, e quindi - piacere della seduzione a parte - ero anche
poco >determinato...
ti chiedevo: e poi a che conlusioni sei giunto?
> Ti avevo giᅵ risposto ma il post sembra essersi perso
Peccato!
> Cosa intendi per "obiettivi disponibili da adocchiare" , non ho capito.
> 30enni single con cui avere una relazione.
Con "obiettivi disponibili" intendo una platea di donne libere con le
quali tu entri frequentemente in contatto per i piu' vari motivi, e che
quindi si prestino ad essere adocchiate.
Altro e' il conto di quelle che, una volta adocchiate, tu riesca a
corteggiare, fino ad una vera e propria relazione.
Come dicevo, in prima battuta occorrerebbe cercare di avere una platea
piu' ampia possibile tra cui scegliere di volta in volta l'obiettivo da
perseguire. Per ovvie ragioni di opportunita' di scelta, ma anche per
allenarsi ad interagire con donne le piu' varie.
Chiaro, e' sempre preferibile un 1/1 che uno 0/10 :D ...ma sono convinto
che le chances di successo aumentino quanto piu' si prenda quotidiana
dimestichezza con...la materia ;)
> Dopo un tentativo deludente anni fᅵ, da poco ho riprovanto con chat di
> incontri tipo Meetic e Badoo e questa volta vedo che funziona.
Ottimo. Io ne sono a digiuno, ma son contento che servano a qualcosa :)
> Data la possibilitᅵ di scelta ( che nel mondo reale non ho, causa scarsa
> vita sociale) ,
Ma la tua vita sociale e' scarsa perche' sei solitario di natura e vivi
bene cosi', o perche' ti ci sei rassegnato per mancanza contingente di
opportunita' e stimoli esterni? Parlo di socialita' in generale, non in
specifica relazione all'universo femminile.
Chi ti parla e' per indole un orso, che fin da piccolo spesso preferiva
starsene da solo a giocare con gli animaletti ed il lego, o in giro per la
campagna, anziche' in cortile o al campo giochi con gli amichetti. Sempre
preferito andarmene a camminare, anche da solo, in montagna piuttosto che
in piscina a cazzeggiare. Ancora oggi, di fronte ad un invito ad uscire in
compagnia, o ad un impegno pubblico, la mia reazione e' sempre "Uff, me ne
stavo cosi' bene per i fatti miei!".
Tuttavia, una volta ceduto agli inviti conviviali, sono sempre stato uno
capace di stare in compagnia ed addirittura animare un gruppo,
in ambito professionale o nel tempo libero, tant'e che ho svolto per anni
attivita' di volontariato ricoprendo anche incarichi implicanti una
costante visibilita' pubblica. Vita sociale che e' andata di pari passo
con quella di relazione, avendo potuto frequentare ragazze in tutto il suo
sviluppo (le scuole solo maschili sono un lager, per l'educazione
sentimentale).
Questo excursus nel mio privato per dimostrare che non vi e' alcuna
incompatibilita' di fondo tra un'indole solitaria ed una sana interazione
con la societa'. A far la differenza, pero', sono spesso le sollecitazioni
esterne: la scuola e l'universita' ti forzano a socializzare, creandoti
d'imperio un circuito di relazioni e stimoli; ma se, come e' tipico degli
orsi, non riesci a mantenere questi rapporti nel tempo o non hai acquisito
la disposizione a costruirne altri in ambiti diversi (lavoro, tempo
libero, ecc.), puoi ritrovarti ad un certo punto privo dei contatti
"naturali" per interagire nella societa'. Accade non solo ai single, ma
anche a quelli che lo tornano dopo la fine di una lunga relazione
totalizzante, eh!
Ecco allora che ci si trova su un aguzzo crinale: c'e' chi tira i remi in
barca rassegnandosi ad un sostanziale isolamento affettivo (che ad un orso
non pesa troppo, prediligendo per natura una vita appartata: e' li' la
fregatura!) e chi invece si rende conto di non poter bastare a se stesso,
e piega per una volta la propria indole...costruendo in se' lo stimolo a
"rientrare in gioco". Le modalita' sono diverse, ma fondamentalmente
ascrivibili a quattro categorie: recupero delle vecchie amicizie,
frequentazione di gruppi piu' o meno organizzati dediti agli svaghi
preferiti, vacanze di gruppo, cambio di lavoro/residenza.
Tutte attivita' che giovano alla propria serenita' personale facilitando
al contempo il trovare una relazione sentimentale, anche se l'orso si
trovera' ogni tanto a brontolare per dover sopportare regole ed usi comuni
anziche' far da se'.
Tu ti ritrovi in qualcuno dei ritratti che ho tratteggiato?
>> uscivo da una storia di 5 anni con una ragazza molto bella
>> [cut]
>> A lungo ho faticato a capire cosa cercassi a quel punto in
>> una donna, e quindi - piacere della seduzione a parte - ero anche poco
>> determinato...
>
> ti chiedevo: e poi a che conlusioni sei giunto?
Essenzialmente due: adeguare i parametri di ricerca alla maturita', nel
senso
di non puntare piu' al top estetico "tanto sul carattere e le abitudini
(anche sessuali) ci lavoro in corso d'opera", bensi' ad un fascino in cui
componenti estetiche, affinita' sessuali e qualita' spirituali siano
meglio equilibrate,
con preminenza di queste ultime (che' una persona matura e' piu' difficile
da
plasmare, meglio trovar subito una sintonia quanto piu' ampia).
Poi, che questa perfetta miscela non e' il classico ago nel pagliaio,
dunque
non e' obbligatorio scendere a compromessi al ribasso; pero' non si scopre
subito, dunque e' necessario darsi un po' di tempo prima di trarre
conclusioni.
--
Saluti plantigradi,
Arx
> > Cosa intendi per "obiettivi disponibili da adocchiare" , non ho capito.
> > � 30enni single �con cui avere una relazione.
> Come dicevo, in prima battuta occorrerebbe cercare di avere una platea
> piu' ampia possibile tra cui scegliere di volta in volta l'obiettivo da
> perseguire.
Il prima addocchiare c'� anche in una situazione in cui si v� solo per
trovare una
come meetic, tanto pi� nella vita reale dove non sai chi �
interessato.
>quanto dal trasmettere l'idea che a te basta che respiri,
>basta svuotarsi rapidamente lo scroto.
Non ci siamo capiti, io casomai ho il difetto di farmi poco avanti per
paura di rifiuti.
> Ma la tua vita sociale e' scarsa perche' sei solitario di natura e vivi
> bene cosi', o perche' ti ci sei rassegnato per mancanza contingente di
> opportunita' e stimoli esterni?
La seconda.
Vedo fra l'altro che � cosa diffusa alla mia et� ( ho 40 anni).
Non solo non conosco gente nuova ma mi � anche difficile vedere le
vecchie conoscenze.
Aggiungi che vivo in una zona piuttosto difficile per le relazioni
sociali dove la gente � diffidente ( Friuli)
e che pure io ho difficolt� di rompere il ghiaccio.
Conoscere persone nuove mi mette inizialmente a disagio e non � certo
quello che intendo per svago.
Non sono solitario, ma devo sentirmi a mio agio cosa che non � tanto
semplice.
> >incontri tipo Meetic e Badoo e questa volta vedo che funziona.
>Ottimo. Io ne sono a digiuno, ma son contento che servano a qualcosa :)
Non oso dirlo perch� � da poco, quasi non ci credo e per scaramanzia ,
ma sembra che ho risolto i miei problemi :-)))
> tant'e che ho svolto per anni attivita' di volontariato ricoprendo anche incarichi implicanti una
> costante visibilita' pubblica.
Ho pensato alla cosa ma non ho mai concretizzato.
La mia situazione ideale � quella dove c'� tempo per conoscere.
E non sono tipo da bar o simili, la cosa mi annoia.
>c'e' chi tira i remi in barca rassegnandosi ad un sostanziale isolamento affettivo
Cosa che avevo fatto.
> [ le soluzioni sono]
>recupero delle vecchie amicizie
Non funziona e cmq ormai sono sposati ed � un giro chiuso
>frequentazione di gruppi piu' o meno organizzati dediti agli svaghi preferito
Frequento uno ma � maschile. Caso comune a molti interessi, a parte il
ballo e qualche iniziativa
culturale le donne latitano in tutte le situazioni.
>vacanze di gruppo
Boh mai pensato
>cambio di lavoro/residenza
Si � proprio il momento giusto per cercare lavoro! ;-)
> Saluti plantigradi
Visto il tipo di saluto ti chiedo: frequenti IDpsicologia?
Saluti vincenziani
> senza contare che il morphing e' vietato
> dalla netiquette.
E che mi bannino allora: ma a casa mia il morphing consiste nel cambiare
diversi nick allo scopo di nascondere la propria identit�.
Io non ho nascosto proprio nulla.
> Il punto e' che se avessi proseguito coi toni di cui alla prima risposta
> ti saresti giocato ulteriori mie repliche.
Accidenti che perdita...
> Quindi, la tua risposta stizzita a VALERIA non aveva alcuna ragion
> d'essere, essendo tu d'accordo con lei nel merito.
> Pura reazione di bile.
No secondo me il post di VALERIA era generico e non si riferiva solo a quelli
che per rimediare vanno all'estero, indicando questo solo come una conseguenza
di alcuni.
Infatti se noti valeria non usa mai il termine ITALIANE quando parla delle
donne criticate da certi maschi,
> mi sto
> soffermando ad indagare questo tuo problema.
E chi ti ha chiesto di farlo?
> Se tu concordi sull'assurdita' del "le italiane non la danno" come teoria
> scientifica, significa che hai trovato un pretesto per attaccare VALERIA -
> appunto - in quanto DONNA, a prescindere da quanto sostiene.
Io semplicemente sostengo che le signorine tendano si a darla, ma dopo
essersela tirata per un bel po' semplicemente perch� causa la fame del maschio
medio, sanno che troveranno comunque chi se le carica a prescindere dal loro
comportamento.
> semplicemente e' la tua bile verso il genere femminile
> (causato da insuccessi reiterati, presumo) che tracima.
> nocciolo vero della questione...
Dolente deluderti ma io manco ci provo quindi ti sbagli.
> Per trovare un partner, cioe', non serve a nulla ragionare in termini
> statistici o quantitativi:
Ah no?
Mettiamo che la persona che ti piace sia (per estremo) l'unica di un
determinato insieme.
Se tutto va bene ok, ma se a lei non piaci ecco che puff sono finite le tue
possibilt� di conoscenza di altre che potrebbero essere interessate.
Del resto per stabilire rapporti, di qualunque tipo siano, � necessario prima
di tutto fare nuove conoscenze no?
Ma se le nuove conoscenze non ci sono mi dici come fai a stabilire dei
rapporti?
> Manco per niente: non ci si prova con una donna a caso, gli obiettivi si
> prescelgono in modo selettivo e si perseguono con tenacia.
Certo peccato che:
1) una volta scelto un obiettivo non potrai mai sapere se avresti potuto
trovare altri obiettivi ugualmente o magari anche pi� interessanti essendoti
concentrato sulla tua scelta;
2) la tenacia deve avere anche determinati limiti di tempo non � che puoi
provarci con una a tempo indefinito finch� non cede per sfinimento,
attualmente � un reato questo.
> Non direttamente, ma facendo emergere i tuoi problemi sul NG in modalita'
> ben poco costruttive...
> Meglio allora affrontarli direttamente ed apertamente, rendendo anche piu'
> interessante il NG.
Grazie signor psicologo quando avr� bisogno del consulto di un perfetto
estraneo lo chieder�.
Stefano
sento loro che ne parlano
D.
> Il prima addocchiare c'ᅵ anche in una situazione in cui si vᅵ solo per
> trovare una
> come meetic, tanto piᅵ nella vita reale dove non sai chi ᅵ
> interessato.
Esistono anche le donne che si fanno avanti, benche' rare :)
Quanto ai siti di incontri, ho gia' confessato la mia ignoranza; ma, in
effetti, ogni iscritto dovrebbe poter contare su una platea composta da
tutte quelle donne che abitano entro tot km da casa sua, abbiano piu' o
meno gli stessi gusti dichiarati, cerchino una relazione ecc.
Insomma, con la semplice iscrizione si ha a disposizione un ventaglio di
possibilita' enormemente superiore a quello che chiunque puo' costruirsi
in RL, sia pure al netto dei fake che immagino molto numerosi. Inoltre,
viene semplificato l'approccio, perche' il mezzo e' standard per tutti
(messaggi) e spesso si conoscono in anticipo le informazioni essenziali.
Per contro, in mancanza di foto viene meno il traino essenziale
dell'approccio in RL, cioe' l'aspetto esteriore, ed in ogni caso il
contatto diretto, che puo' essere determinante ai fini di un impatto
positivo.
> io casomai ho il difetto di farmi poco avanti per
> paura di rifiuti.
Ecco, questa e' un'inibizione interessante da approfondire.
Perche' sei cosi' frenato dall'idea di un rifiuto? In fondo, a qualsiasi
proposta in qualsiasi ambito si puo' ottenere una reazione interessata
oppure disinteressata, senza che cio' costituisca un'onta.
Ai tempi del liceo, anch'io rinunciavo a farmi avanti a meno di non avere
la certezza di andare a segno, acquisita tramite indizi non verbali o per
interposta persona. Lo facevo per non rovinarmi il curriculum,
comportamento decisamente puerile.
Ma anche in seguito, a dire il vero, ho continuato a fidarmi soprattutto
della comunicazione non verbale (sguardi, sorrisi ecc.), lasciando perdere
in caso di interessamenti non corrisposti, senza mai trovarmi a
rimpiangere di non aver osato un approccio verbale. L'unica volta in cui
ho azzardato la via diretta in assenza di messaggi favorevoli e' stato per
togliermi ogni dubbio, pur sapendo in anticipo che sarebbe andata male.
La tua difficolta' nel farti avanti emerge solo in situazioni "o la va o
la spacca", senza cioe' alcuna preparazione o segnale da parte di lei,
oppure anche quando cogli un atteggiamento disponibile? Ritieni di saper
lanciare messaggi non verbali di interessamento ad una donna, e decifrare
quelli che ella ti invii?
> Vedo fra l'altro che ᅵ cosa diffusa alla mia etᅵ ( ho 40 anni).
> Non solo non conosco gente nuova ma mi ᅵ anche difficile vedere le
> vecchie conoscenze.
Confermo che e' una condizione - oserei dire - fisiologica, in particolare
per gli "orsi".
Io ho 5 anni in meno, ma se la mia signora dovesse lasciarmi di punto in
bianco, faticherei a ritrovare una compagnia di amici con cui uscire
(anche) a scopo tacchinamento, come accadeva fino a 5 anni fa.
Un po' perche', facendo vita di coppia, si esce meno in compagnia; un po'
perche' a quest'eta' anche gli amici sono quasi tutti accoppiati; un po'
perche', frequentando prevalentemente altre coppie, si perdono i contatti
con gli amici single; un po' per l'imbarazzo di rifarsi vivi dopo anni,
giusto perche' si e' tornati "sulla piazza".
Se mi capitasse, credo che punterei a riallacciare i contatti con gli
amici storici (single) gradualmente e confidando in incontri piu' o meno
casuali, mentre punterei ad ampliare il giro delle conoscenze tornando a
impegnarmi nel volontariato, ed intensificando la partecipazione alle
organizzazioni che coltivano i miei passatempi.
> Conoscere persone nuove mi mette inizialmente a disagio e non ᅵ certo
> quello che intendo per svago.
> Non sono solitario, ma devo sentirmi a mio agio cosa che non ᅵ tanto
> semplice.
Ti capisco benissimo, avendo io stesso reazioni simili.
A me capita quando mi trovo ad entrare in una compagnia numerosa (piu' di
3 persone) e gia' affiatata; per dire, non riuscirei mai - penso - ad
attaccar bottone, da solo in un locale, con un gruppo.
In tali casi, cerco di isolare 1-2 persone con cui iniziare ad
interloquire.
Sono invece molto piu' a mio agio nell'approccio individuale, avendo il
dono di un certo spirito e della battuta pronta a cogliere la situazione
del momento.
> Non oso dirlo perchᅵ ᅵ da poco, quasi non ci credo e per scaramanzia ,
> ma sembra che ho risolto i miei problemi :-)))
Spero allora di leggere al piu' presto una tua discussione "40 anni,
vergine: istruzioni operative per la prima volta" (se ti ho confuso con
altri, chiedo venia) :D
> Ho pensato alla cosa ma non ho mai concretizzato.
> La mia situazione ideale ᅵ quella dove c'ᅵ tempo per conoscere.
Un'associazione e' il contesto perfetto, allora!
Non solo per via del tempo che giocoforza si trascorre insieme agli altri
iscritti (a meno che le attivita' siano prevalentemente svolte in modo
individuale, informati :D ), ma soprattutto perche' da' modo di mettersi
in mostra per le proprie doti nello svolgere le iniziative comuni!
Insomma, permette di essere apprezzati dalle (eventuali) iscritte per come
si e', senza doversi inventare effetti speciali.
> E non sono tipo da bar o simili, la cosa mi annoia.
Al pub (con amici) ci si diverte, si puo' bere buona birra ed ascoltare
buona musica, ma quanto ad incontri muliebri... :(
> Frequento uno ma ᅵ maschile. Caso comune a molti interessi, a parte il
> ballo e qualche iniziativa
> culturale le donne latitano in tutte le situazioni.
Beh, gia' il ballo e le iniziative culturali sono tanta roba...quante
donne potenzialmente adocchiabili vi hai trovato, giusto per avere un'idea?
Rispetto alla cultura, evitare assolutamente eventi ed associazioni
riguardanti materie non popolari per le quali non si abbia un autentico
interesse personale, si rischiano solo brutte figure.
Quanto al ballo, come sono le sagre paesane in Friuli? Si ballano liscio e
latinoamericano con l'orchestra? Nel caso, finche' e' estate mi ci
fionderei senza tema, vestito minimamente elegante: io attorno alle balere
vedo tante di quelle signore piacenti (e pure scosciate) in attesa di
essere invitate in pista, spesso sole o in compagnia di amiche o parenti...
Non a caso, ci sono anche numerosi esemplari di "belli da balera" pronti
alla bisogna!
Occorre pero' selezionare le feste organizzate in posti turistici o vicini
ad arterie di forte passaggio, perche' nei paesi piccoli ed isolati
prevalgono le compagnie locali chiuse (insomma, pure le signore libere
accettano inviti solo da persone conosciute).
>> vacanze di gruppo
> Boh mai pensato
Amando il trekking, per me sarebbe naturale continuare a far vacanze
itineranti in montagna con le associazioni a cui aderisco, anche da single.
Pero', per dire, ricevo da altre organizzazioni a cui aderisco offerte
imperdibili di crociere e pacchetti in villaggio in posti lussureggianti:
sempre cestinate per idiosincrasia al tipo di vacanza, ma per chi vi ha
familiarita' penso siano buone opportunita' di incontro.
Parlando di vacanze apro una parentesi...conoscitiva: non so se e' il tuo
caso, ma mi sembra di capire che chi del NG e' arrivato vergine a 30 anni
o piu' non abbia mai beccato neppure in vacanza. Non me ne capacito: in
Riviera Adriatica, nelle isole greche, sulla Costa del Sol ho visto
imbroccare chiunque, almeno nella fascia 16-30 anni. Io stesso ho mosso al
mare le mie prime esperienze, riscontrando una incredibile facilita' di
accoppiamento: bastava fare normale vita di spiaggia, benche' fisicamente
nella media ed inesperti nella seduzione, per beccare dalle 12enni
infoiate dai primi ormoni, alle 26enni annoiate dalla vacanza con la
famiglia. Mai stati costretti a battere la...battigia in cerca di prede da
tacchinare (o meglio, lo si faceva eccome, ma per provarci con le
straniere piu' fighe :D ).
La tua esperienza in proposito quale e' stata?
>> cambio di lavoro/residenza
> Si ᅵ proprio il momento giusto per cercare lavoro! ;-)
Se la propria azienda ha sedi altrove si puo' chiedere un trasferimento
8-)
>> Saluti plantigradi
>
> Visto il tipo di saluto ti chiedo: frequenti IDpsicologia?
Non ci ho mai messo piede, anche se avrei voluto - potendo - fare
psicologia all'universita'.
Da sempre i miei consulti psicologici agli amici sono circoscritti
all'area delle relazioni con l'altro sesso, donde la scelta dei NG :)
Saluti plantigradi perche'...l'orso e' un plantigrado!
--
Saluti balneari,
Arx
1.
> > senza contare che il morphing e' vietato
> > dalla netiquette.
>
> E che mi bannino allora
2.
> > Il punto e' che se avessi proseguito coi toni di cui alla prima
risposta
> > ti saresti giocato ulteriori mie repliche.
>
> Accidenti che perdita...
3.
> > mi sto soffermando ad indagare questo tuo problema.
>
> E chi ti ha chiesto di farlo?
4.
> > semplicemente e' la tua bile verso il genere femminile che tracima.
> > nocciolo vero della questione...
>
> Dolente deluderti ma io manco ci provo quindi ti sbagli.
5.
> > Tu, invece, che standard estetico richiedi per poterti concedere ad
>>una
>Bel bambino non hai capito una fava del mio discorso.
6.
>Se leggessi i miei post vedresti
>ᅵ facile criticare con la pancia piena eh?
7.
> > Meglio allora affrontarli direttamente ed apertamente, rendendo
> > >anche piu' interessante il NG.
>
> Grazie signor psicologo quando avrᅵ bisogno del consulto di un
perfetto estraneo lo chiederᅵ.
8.
>volere parlare con te? Io non ne avevo la minima intenzione caro, tu
>per primo hai risposto a me.
9.
>>perche' non inizi a condividere con noi come sei, che ambienti
>>frequenti
>sei un perfetto estraneo e quindi non vedo alcun motivo per dirti chi
>sono
Non trovo utile dialogare con uno per ribattere trovarsi in
sistematico disaccordo e dire che non interessa la sua opinione.
Per cui non ho capito perchᅵ rispondi a Arx!
> Esistono anche le donne che si fanno avanti, benche' rare :)
Ce ne sono, ce ne sono :-)
>sia pure al netto dei fake che immagino molto numerosi
In che senso?
Magari non rispondono o non usano l'account ( ma si pu� vedere quando
� stato l'ultimo accesso),
per il resto sono persone vere!
> viene semplificato l'approccio, perche' il mezzo e' standard per tutti
> (messaggi) e spesso si conoscono in anticipo le informazioni essenziali.
Si usa la chat. Si � simpatico avere alcune informazioni prima,
si pu� fare una preselezione nonche avviare una prima conversazione
sugli hobby.
> Per contro, in mancanza di foto viene meno il traino essenziale
> dell'approccio in RL, cioe' l'aspetto esteriore
Su Meetic ci sono poche foto, su Badoo sempre e anzi pi� di una.
> Ecco, questa e' un'inibizione interessante da approfondire.
> Perche' sei cosi' frenato dall'idea di un rifiuto?
> La tua difficolta' nel farti avanti emerge solo in situazioni "o la va o
> la spacca", senza cioe' alcuna preparazione o segnale da parte di lei,
> oppure anche quando cogli un atteggiamento disponibile.
Se ci sono segnali � diverso, ma � una cosa che inizialmente ( cio� in
ogni contatto sociale) ho sempre come di non essere accettato.
Oltretutto risulto simpatico, per cui la realt� disconferma sempre la
mia paura... incomprensibile,
non saprei spiegarlo. Con gli anni � molto calato ma un p� � rimasto.
C'� qualcosa del tipo: cerco la vicinanza ma avendone paura.
Sono un emotivo e i miei contatti sociali non sono mai "freddi". Dico
questo perch� la cosa
pi� logica sarebbe che sono un tipo che tiene le distanze, ma non �
cosi.
> Ma anche in seguito, a dire il vero, ho continuato a fidarmi soprattutto
> della comunicazione non verbale (sguardi, sorrisi ecc.)
Ah questo mi interessa.
A parole mi viene davvero difficile � pi� semplice non verbale.
Se � verbale � fatto attraverso l'ironia.
>Ritieni di saper
> lanciare messaggi non verbali di interessamento ad una donna, e decifrare
> quelli che ella ti invii?
Credo di sottovalutare. Cio� sottovaluto quelli che lancio io e lancia
lei
( questo ancora di pi�).
> > Vedo fra l'altro che � cosa diffusa alla mia et� ( ho 40 anni).
> > Non solo non conosco gente nuova ma mi � anche difficile vedere le
> > vecchie conoscenze.
> Io ho 5 anni in meno, ma se la mia signora dovesse lasciarmi di punto in
> bianco, faticherei a ritrovare una compagnia di amici con cui uscire
> (anche) a scopo tacchinamento, come accadeva fino a 5 anni fa.
Ahi!
E certo a 30 anni non avevo problemi neanche io, la cosa succede
appunto da li in poi.
> Sono invece molto piu' a mio agio nell'approccio individuale, avendo il
> dono di un certo spirito e della battuta pronta a cogliere la situazione
> del momento.
Si pure io.
> Spero allora di leggere al piu' presto una tua discussione "40 anni,
> vergine: istruzioni operative per la prima volta"
Mi definirei un "vergine di ritorno" : � passato molto tempo e la
situazione � molto diversa.
Mi � molto piaciuto il suggerimento del sesso orale e di prendere
l'iniziativa... consigli te ne chiedero.
> Beh, gia' il ballo e le iniziative culturali sono tanta roba...quante
> donne potenzialmente adocchiabili vi hai trovato, giusto per avere un'idea?
E' un cinema che anche organizza mostre... le persone anche ci sono ma
� difficile agganciarle.
> Quanto al ballo, come sono le sagre paesane in Friuli? Si ballano liscio e
> latinoamericano con l'orchestra?
No qui non c'� lisco. Latinoamericana e anche corsi di tango.
Vanno forte anche serate revival 70-80.
Cmq dicevo in generale, l'idea del ballo mi attira quanto una
martellata su un dito ;-)
> Parlando di vacanze apro una parentesi...conoscitiva: non so se e' il tuo
> caso, ma mi sembra di capire che chi del NG e' arrivato vergine a 30 anni
> o piu' non abbia mai beccato neppure in vacanza.
> bastava fare normale vita di spiaggia
> La tua esperienza in proposito quale e' stata?
Vita da spiaggia mai fatta, facevo vacanze di altro tipo.
Cmq nella prima giovinezza ho avuto un periodo molto problematica,
per cui non sono rappresentativo.
> > Visto il tipo di saluto ti chiedo: frequenti IDpsicologia?
> Non ci ho mai messo piede, anche se avrei voluto - potendo - fare
> psicologia all'universita'.
Te lo chiedevo perch� nel gruppo di psicologia c'� una persona che
dice saluti xy.
E' contagioso perch� piuttosto efficacie e divertente.
Saluti yz
Alberto
Si dice che la paura del rifiuto sia una paura ancestrale derivante dalle
antiche trib� primitive all'interno delle quali se un maschio veniva
rifiutato da una femmina perdeva la possibilit� di accoppiarsi anche con
tutte le altre femmine della trib� rimanendo cos� condannato a non poter
tramandare i suoi geni.
> Ritieni di saper lanciare messaggi non verbali di interessamento ad
> una donna, e decifrare quelli che ella ti invii?
La smetta, fantocci! :-)
--
Massy
Day by day and night by night we were together
all else has long been forgotten by me
Walt Whitman
> Si dice che la paura del rifiuto sia una paura ancestrale derivante dalle
> antiche tribᅵ primitive all'interno delle quali se un maschio veniva
> rifiutato da una femmina perdeva la possibilitᅵ di accoppiarsi anche con
> tutte le altre femmine della tribᅵ rimanendo cosᅵ condannato a non poter
> tramandare i suoi geni.
Non credo nell'approccio evoluzionistico ai problemi relazionali :P
> La smetta, fantocci! :-)
E' congiuntivo, terza persona singolare: si dice "la smetti" :P :D
--
Saluti dal big bang,
Arx
> Non trovo utile dialogare con uno per ribattere trovarsi in
> sistematico disaccordo e dire che non interessa la sua opinione.
> Per cui non ho capito perchᅵ rispondi a Arx!
Anche Stefano, nel suo piccolo, se la tira... :P
Seriamente, lo sforzo maggiore per chi ha problemi relazionali e' proprio
il convincersi di averli! La grande maggioranza, a chi glieli adombra,
rispondera': "Sono fatto cosi' e sto benissimo, non t'impicciare" o "Piu'
di cosi' non posso fare, e' la societa' (le donne, nel nostro caso) che fa
schifo". Affermazioni non del tutto campate per aria, perche' spesso ci si
riesce a costruire un proprio microcosmo in cui non si e' costretti ad
affrontarli, vivendoci decentemente. Ma si tratta quasi sempre di quella
rassegnazione all'isolamento affettivo di cui parlavo in altro post, certo
non la migliore delle condizioni di vita possibili.
Questo in linea generale, non so se sia il caso di Stefano: troppo pochi
elementi per giudicare.
--
Saluti autocoscienti,
Arx
>> Il punto e' che se avessi proseguito coi toni di cui alla prima risposta
>> ti saresti giocato ulteriori mie repliche.
>
> Accidenti che perdita...
Lo so, pure io non scriverei mai su un NG che non mi abbia tra i
partecipanti (lib. cit.) :P
> No secondo me il post di VALERIA era generico e non si riferiva solo a
> quelli
> che per rimediare vanno all'estero, indicando questo solo come una
> conseguenza
> di alcuni.
> Infatti se noti valeria non usa mai il termine ITALIANE quando parla
> delle
> donne criticate da certi maschi,
Veramente lo specifica gia' nella quarta riga :P
> E chi ti ha chiesto di farlo?
Non siamo su it.domande.sessualita!
> Io semplicemente sostengo che le signorine tendano si a darla, ma dopo
> essersela tirata per un bel po' semplicemente perchᅵ causa la fame del
> maschio
> medio, sanno che troveranno comunque chi se le carica a prescindere dal
> loro
> comportamento.
Mi ripeto: poiche' questa tua teoria non aveva motivo di essere postata in
replica all'intervento di VALERIA, e' chiaro che sia frutto di rancori mal
sopiti che affiorano.
Nel merito, torno a ripetermi: e' del tutto naturale che prima di far
sesso ci si voglia accertare che il partner sia realmente interessato a
noi come PERSONE, cioe' per le PECULIARITA' che ci differenziano dagli
altri, e non come semplici portatori di un organo sessuale. Magari, anche
che vi siano affinita' caratteriali e spirituali. Tutte attivita' che
richiedono qualche tempo.
Peraltro, non e' neppure prerogativa esclusiva delle donne apprezzare il
corteggiamento: a me, ad esempio, la seduzione ben giocata da' piacere
anche indipendentemente dal risultato.
Piu' in generale, chi - come mi sembra essere il tuo caso - protesta
perche' non trova donne disposte a dargliela in pochi minuti, dovrebbe
rendersi conto che siffatto modus operandi e' del tutto eccezionale sia
tra le donne sia - al di la' delle banfate da bar - tra gli uomini (vorrei
vedere, quanti maschiacci accetterebbero di far sesso seduta stante con
una qualsiasi femmina appena decente che glielo chieda...). Quindi, o si
utilizzano i canali di nicchia dedicati a questo tipo di rapporti
(prostituzione, incontri online, club prive', night ecc.), facendo i conti
con la logica scarsita' di proposte non mercenarie, o si impara a
considerare le donne come persone, con tutti gli oneri derivanti a livello
di impegno individuale. Insomma, alla fin fine non han tutti i torti i
puttanieri (detto senza offesa): per far sesso bisogna sempre dare
qualcosa oltre al proprio organo, sta a noi scegliere se si preferisce un
corrispettivo in denaro o in dedizione e altre qualita' personali.
Lamentarsi della dinamica naturale dei rapporti tra uomo e donna e' come
protestare perche' i soldi non piovono dal cielo, ma bisogna guadagnarseli
lavorando: alla fine ti tocchera' sempre lavorare, quindi ti sarai fatto
il sangue amaro per nulla.
> Dolente deluderti ma io manco ci provo quindi ti sbagli.
Non hai mai provato a metterti con una donna?! Spero tu sia ancora
giovane, nel caso...
Ad ogni modo, fosse una scelta libera e serena non tracimerebbe tutta la
bile che emergeva dal tuo intervento, a riprova che il tuo rapporto con
l'altro sesso non e' disteso.
> Ah no?
> Mettiamo che la persona che ti piace sia (per estremo) l'unica di un
> determinato insieme.
> Se tutto va bene ok, ma se a lei non piaci ecco che puff sono finite le
> tue
> possibiltᅵ di conoscenza di altre che potrebbero essere interessate.
Continui ad eludere la questione nevralgica (il concepire ogni donna come
singola persona da apprezzare per le sue peculiarita'), anteponendovi
considerazioni statistiche del tutto incapienti.
Se, tra le tue conoscenze femminili, ti interessa Tizia e solo Tizia, il
tuo obiettivo sara' quello di cercare di frequentarla, entrarci in
sintonia, corteggiarla; le altre restano conoscenti, ne' piu' ne' meno di
tutti gli altri, maschi compresi. Non assumono rilievo come "insieme
specifico di donne che, non interessandomi, contribuiscono ad abbassare le
mie probabilita' di scopare": intanto, perche' non dan luogo ad un insieme
solo in quanto munite di vulva, bensi' ognuna e' una persona diversa che
verosimilmente frequenti in un ambito diverso; ma soprattutto perche'
queste sono sovrastrutture, seghe mentali che ti fai per occupare la mente
menando il can per l'aia, anziche' affrontare di petto le vere cause delle
tue difficolta' relazionali. Ad esempio: se corrisponde alla realta' lo
scenario che hai descritto, cioe' - poniamo - mediamente, su 10 donne che
conosci te ne interessano 1 o 2, ti sei chiesto come mai? Se sei tu a
porre requisiti troppo severi sul piano puramente estetico, privandoti
della possibilita' di approfondire la conoscenza di persone che si
potrebbero rivelare piu' interessanti; se frequenti ambienti non
confacenti al tuo genere di donna; se non sei in grado di rapportarti
correttamente alle donne che conosci, mettendole - come dire - in
condizione di esplicare su di te il loro fascino; eccetera.
> Del resto per stabilire rapporti, di qualunque tipo siano, ᅵ necessario
> prima
> di tutto fare nuove conoscenze no?
> Ma se le nuove conoscenze non ci sono mi dici come fai a stabilire dei
> rapporti?
Il problema e' come riuscire ad allargare la propria platea di conoscenze
femminili, non trovare un capro espiatorio o una pseudo-spiegazione
scientifica alla propria carenza contingente di opportunita'.
Se, nella tua magnanimita', ti degnassi di darci qualche informazione in
piu' sulla tua vita di relazione e le tue difficolta', si potrebbe
finalmente ragionare nel merito, anziche' del sesso...dei numeri.
> Certo peccato che:
> 1) una volta scelto un obiettivo non potrai mai sapere se avresti potuto
> trovare altri obiettivi ugualmente o magari anche piᅵ interessanti
> essendoti
> concentrato sulla tua scelta;
Questa e' l'impostazione di chi ci prova con tutte quelle che ha a tiro
senza andar troppo per il sottile, altro che selezionare gli obiettivi.
Tipica di chi, come sembra il tuo caso, guarda alle donne come portatrici
di vulva, senza badare troppo a quel che ci sta attorno (men che meno
dentro).
Se io mi concentro su un obiettivo, e' perche' ritengo che valga la pena
di essere perseguito, a prescindere da altre eventuali opportunita'.
Comunque, nulla vieta di tenere le antenne ritte e, in caso di altra
occasione imperdibile, virare su quest'ultima.
> 2) la tenacia deve avere anche determinati limiti di tempo non ᅵ che puoi
> provarci con una a tempo indefinito finchᅵ non cede per sfinimento,
> attualmente ᅵ un reato questo.
Naturale.
La seduzione ha i suoi codici e i suoi tempi fisiologici, che possono
variare da persona a persona ma entro un certo limite.
Soprattutto, e' per sua natura un climax ascendente, che mal sopporta
stalli prolungati o discese. Se si verificano, costituiscono indizi che il
corteggiamento non sia destinato ad andare a buon fine.
--
Saluti ansimando per l'aia,
Arx
> Ma si tratta quasi sempre di quella �
> rassegnazione all'isolamento affettivo di cui parlavo in altro post, certo �
> non la migliore delle condizioni di vita possibili.
non tutti possiamo aspirare ad avere condizioni di vita ritenute
ottimali, come non tutti possiamo aspirare a diventare milionari. � un
fatto direi matematico.
per molte persone si tratta di capire questo e di cercare quindi la
migliore alternativa *possibile*, per quanto possibile, a seconda
delle propie inclinazioni.
ci sono uomini e donne che, per questioni di aspetto, carattere,
ambiente, cultura, traumi, sfiga e quello che vuoi NON riusciranno ad
ottenere una condizione come quella che TU ritieni "migliore". altri
propio NON la vorranno.
pi� vivo, pi� viaggio, pi� mi rendo conto che la vita � un
intricatissimo insieme di coincidenze e casualit�, che si insinuano
nella testa di una persona negli anni della vita plasmandola come un
vaso di terracotta.
sono propio coincidenze e casualit� che determinano il destino di una
persona o di un popolo.
cosi' come non ci sono popoli furbi e popoli stupidi, non ci sono
persone giuste o persone sbagliate, solo coincidenze e casualit� in
combinazioni infinite.
> In che senso?
> Magari non rispondono o non usano l'account ( ma si puᅵ vedere quando
> ᅵ stato l'ultimo accesso),
> per il resto sono persone vere!
Ricordo di aver letto che una delle piaghe di questi servizi siano gli
uomini che si registran come donne per divertirsi.
Ho visto anche una puntata di Mi Manda Raitre dove alcuni utenti
denunciavano (credo proprio Meetic) di esser stati indotti ad abbonarsi
(pagando) da richieste di contatti da parte di sedicenti donne interessate
ad incontri, che poi sparivano nel nulla; guarda caso, questi messaggi
erano identici, inviati dagli stessi account e contemporaneamente a tutti,
subito dopo la loro registrazione...
> Se ci sono segnali ᅵ diverso, ma ᅵ una cosa che inizialmente ( cioᅵ in
> ogni contatto sociale) ho sempre come di non essere accettato.
> Oltretutto risulto simpatico, per cui la realtᅵ disconferma sempre la
> mia paura... incomprensibile,
> non saprei spiegarlo. Con gli anni ᅵ molto calato ma un pᅵ ᅵ rimasto.
Tutto considerato, mi sembra solo un fisiologico timore di rompere il
ghiaccio con sconosciuti, ed a maggior ragione...anche qualcos'altro. :D
Quest'ultima preoccupazione e' tanto piu' sentita quanto piu' si e'
riservati, proprio perche' si e' i primi a non gradire di essere
importunati da estranei mentre ci si sta facendo i fatti propri. Confermi?
Invece, chi e' importuno di natura non si pone problemi ad abbordare
chiunque anche nelle situazioni piu' sconsigliabili.
> A parole mi viene davvero difficile ᅵ piᅵ semplice non verbale.
> Se ᅵ verbale ᅵ fatto attraverso l'ironia.
Pienamente d'accordo.
> Credo di sottovalutare. Cioᅵ sottovaluto quelli che lancio io e lancia
> lei
> ( questo ancora di piᅵ).
Ecco, li' puoi lavorare.
E' fondamentale stabilire un contatto con la donna che vogliamo adocchiare
mediante sguardi e sorrisi; bisogna pero' che la nostra mimica facciale
esprima apprezzamento e curiosita' in modo intelligibile, piacevole e
rassicurante. Soprattutto, INEQUIVOCO! Quanti uomini si vedono (o ci
vengono raccontati) fissare una donna con sguardo persistente ma
inespressivo od addirittura inquietante, risultando solamente - e magari
inconsapevolmente - fastidiosi! In alcuni casi, l'imbarazzo della donna
e' tale da cambiar posto o chiedere l'intervento di altre persone
(particolarmente su mezzi pubblici)!
Qualche dritta spicciola:
1) sforzarsi di assumere un'espressione standard sorridente e rassicurante
(quanti musoni si vedono in giro!), eventualmente con l'ausilio dello
specchio. E' solo questione di abitudine, esattamente come tener la
schiena dritta (altra postura corretta da assimilare, per motivi ben piu'
che estetici) e non poggiare i gomiti sul tavolo a pranzo.
Cio' non significa, naturalmente, aver stampato costantemente in viso un
sorriso ebete, :D l'espressione va variata in rapporto alle situazioni.
Poi ci son quelli a cui si addice di piu' il look tenebroso, ma e' piu'
difficile da sostenere, non complichiamo le cose. :)
2) Cercare di incrociare lo sguardo dell'obiettivo senza essere troppo
invadenti (evitare di posizionarsi vis-a-vis a 1 cm di distanza
sull'autobus, o di protendersi innaturalmente verso di lei ecc. :D).
3) Guardare l'obiettivo NEGLI OCCHI, non in altre parti anatomiche...o
meglio, non farsi beccare mentre si e' concentrati su queste ultime ;)
4) Evitare di fissare l'obiettivo con insistenza eccessiva: io
personalmente distolgo lo sguardo dopo aver incrociato il suo per qualche
secondo, per poi tornare a guardarla quando ella ha distolto il suo e
cosi' via.
5) Quando gli sguardi s'incrociano, sfoderare un bel sorriso senza essere
troppo ammiccanti.
6) Dopo aver incrociato piu' volte gli sguardi, con la certezza che cio'
sia dovuto ad un preciso interesse per noi e non, magari, per il display
con le fermate alle nostre spalle, :D trovare l'occasione - anche non
subito, la fretta e' cattiva consigliera - per un contatto verbale (le
tipiche frasi sul tempo, insomma :D ).
Per quanto concerne la verifica che il ricambiare lo sguardo sia indice di
effettivo interesse, non mi farei troppi scrupoli: se oltre allo sguardo
e' ricambiato anche il sorriso non avrei il minimo dubbio, ma in ogni caso
lo darei quasi per implicito, almeno nel senso di sentirmi galvanizzato a
rompere il ghiaccio.
> E certo a 30 anni non avevo problemi neanche io, la cosa succede
> appunto da li in poi.
Si', quel che appunto mi premeva sottolineare e' che la tua non e' una
situazione patologica.
Paradossalmente, lo era di piu' nella fascia 20-30!
> Mi definirei un "vergine di ritorno" : ᅵ passato molto tempo e la
> situazione ᅵ molto diversa.
Ah gia', ora ricordo meglio il tuo caso.
Comunque, manifesti grande lucidita' nell'analisi introspettiva e
consapevolezza nella ricerca delle soluzioni ai tuoi problemi, quindi
credo ti basti non buttarti giu' di morale e non (ri)chiuderti nel tuo
guscio per superarli brillantemente.
Dal lato estetico, ti ritieni nella media, sopra o sotto?
> Mi ᅵ molto piaciuto il suggerimento del sesso orale e di prendere
> l'iniziativa... consigli te ne chiedero.
Saro' felice di mettere a disposizione la mia modesta esperienza :)
Ribadisco fin d'ora che non ha senso farsi scrupoli riguardo alla resa
della prima (in senso lato) volta: intanto, perche' prima di finire a
letto ci manca ancora un passaggio. :D O meglio, se finisci a letto dopo
il primo incontro, allora si' dovrai preoccuparti della prestazione, :O
:D ma se la donna in questione cerca una relazione minimamente
seria oltre ad un pene, :| in genere guarda innanzitutto ad altro, e
comunque non ha un'esperienza ne' esigenze da attrice hard ;)
Certo, se la signora e' sessualmente vivace e' bene raggiungere
almeno la sufficienza entro qualche sessione, affinche' non abbia a
temere una vita di frustrazioni. :)
> E' un cinema che anche organizza mostre... le persone anche ci sono ma
> ᅵ difficile agganciarle.
Io ci ho provato una volta sola, ad agganciare ad una mostra, sempre con
la tecnica del gioco di sguardi: purtroppo non ho avuto abbastanza tempo a
disposizione (che diamine, io le opere me le voglio vedere con calma, mica
posso star dietro a una da...un'occhiata e via! :D ), ma il preludio
sembrava promettente. Comunque, almeno nelle grandi mostre donne sole ne
vedo sempre: penso sia un discreto terreno di caccia, a patto di non
scegliere momenti di ressa e di essere fortunati a capitare in un
blocco con donne sole interessanti, o pazienti nell'attendere
l'occasione propizia aggirandosi per le sale con nonchalance peritale. :D
> Cmq dicevo in generale, l'idea del ballo mi attira quanto una
> martellata su un dito ;-)
LOL, pure io ho imparato giusto il minimo sindacale di liscio per
accompagnare in pista la mia signora ;)
Non sono rigido, in discoteca mi muovo con discreta scioltezza: e' che
sono refrattario ai passi codificati :)
Pero' sulle balere si becca, eccome se si becca...
> Vita da spiaggia mai fatta, facevo vacanze di altro tipo.
Montagna, immagino, poi dalle tue parti abbondano.
Sempre fatta almeno una settimana di trekking oltre al mare, con
un'interruzione di qualche anno: in montagna nascono belle e forti
amicizie, ma in gioventu' si becca poco, perche' di ragazze appassionate e
libere ce ne sono (almeno nella mia esperienza) davvero poche. Vi si
(ri)avvicinano piu' tardi, dai 25 anni in su, generalmente accompagnando
il moroso (che prima o poi spesso mollano 8-) ).
> Te lo chiedevo perchᅵ nel gruppo di psicologia c'ᅵ una persona che
> dice saluti xy.
> E' contagioso perchᅵ piuttosto efficacie e divertente.
E' una formula abbastanza comune, non ho certo inventato niente. :)
Ma ho la mia ricetta segreta per renderla unica. 8-)
--
Saluti uscendo dal tunnel,
Arx
> Veramente lo specifica gia' nella quarta riga :P
Non proprio: a voler essere pignoli VALERIA dice che "probabilmente chi viene
rifiutato in Italia lo sar� anche altrove".
Parla di ITALIA e non di ITALIANE.
Non mi risulta che ,specie al giorno d'oggi, nello stivale vivano solo
italiane :-)
> Non siamo su it.domande.sessualita!
Ci� non toglie che non sono per nulla obbligato a raccontarti i fatti miei.
> Nel merito, torno a ripetermi: e' del tutto naturale che prima di far
> sesso ci si voglia accertare che il partner sia realmente interessato a
> noi come PERSONE,
Per una storia ti darei anche ragione.
Per una scopata con qualcuno che in molti casi dal giorno dopo non rivedrai
mai pi� non mi sembra fondamentale.
O vuoi dirmi che chi la da la prima sera in un paio d'ore capisce tutto di
quello che si porta a letto?
> Piu' in generale, chi - come mi sembra essere il tuo caso - protesta
> perche' non trova donne disposte a dargliela in pochi minuti,
Ma nemmeno per sbaglio protesto, ripeto la mia situazione mi sta bene cos�, se
proprio volessi una che la da in pochi minuti vado a prostitute: costano meno
e la danno di sicuro.
>(vorrei
> vedere, quanti maschiacci accetterebbero di far sesso seduta stante con
> una qualsiasi femmina appena decente che glielo chieda...)
Pi� di quanti credi.
> Lamentarsi della dinamica naturale dei rapporti tra uomo e donna e' come
> protestare perche' i soldi non piovono dal cielo, ma bisogna guadagnarseli
> lavorando: alla fine ti tocchera' sempre lavorare, quindi ti sarai fatto
> il sangue amaro per nulla.
Gi� ma a lavorare se non voglio crepare sono costretto (non potendo vivere di
rendita).
A cercare una donna no.
> Non hai mai provato a metterti con una donna?! Spero tu sia ancora
> giovane, nel caso...
32 anni.
> Ad ogni modo, fosse una scelta libera e serena non tracimerebbe tutta la
> bile che emergeva dal tuo intervento, a riprova che il tuo rapporto con
> l'altro sesso non e' disteso.
Non mi pare che nessuno mi abbia mai impedito con un fucile di provarci.
> Se, tra le tue conoscenze femminili, ti interessa Tizia e solo Tizia, il
> tuo obiettivo sara' quello di cercare di frequentarla, entrarci in
> sintonia, corteggiarla; le altre restano conoscenti, ne' piu' ne' meno di
> tutti gli altri, maschi compresi.
Certo ma se di donne non ne conosci sar� impossibile trovare quella TIZIA.
Pi� ne conosci pi� � possibile che in mezzo a tante spunti quella TIZIA che ti
porter� a non considerare pi� le altre.
> Ad esempio: se corrisponde alla realta' lo
> scenario che hai descritto, cioe' - poniamo - mediamente, su 10 donne che
> conosci te ne interessano 1 o 2, ti sei chiesto come mai?
Forse perch� ognuno ha i suoi personalissimi gusti?
> Se, nella tua magnanimita', ti degnassi di darci qualche informazione in
> piu' sulla tua vita di relazione e le tue difficolta', si potrebbe
> finalmente ragionare nel merito, anziche' del sesso...dei numeri.
Oh proprio non ti entra in quella zucca che io non voglio risolvere nulla eh?
> Comunque, nulla vieta di tenere le antenne ritte e, in caso di altra
> occasione imperdibile, virare su quest'ultima.
Oh evviva e ci voleva tanto?
Stefano
> ci sono uomini e donne che, per questioni di aspetto, carattere,
> ambiente, cultura, traumi, sfiga e quello che vuoi NON riusciranno ad
> ottenere una condizione come quella che TU ritieni "migliore". altri
> propio NON la vorranno.
Ci dev'essere un equivoco, del resto e' impensabile liquidare un argomento
cosi' articolato con un semplice inciso.
Con "migliori condizioni di vita possibili" parlavo esclusivamente di
relazioni sociali ed affettive, ed in senso relativo. Quella ricchezza,
quell'equilibrio di legami lato sensu sentimentali che ciascuno puo'
ritenere appagante, magari avendolo gia' vissuto in passato e pero' - e'
il caso a cui mi riferivo parlando di rassegnazione all'isolamento
affettivo - non trova in se' la determinazione per tendervi nuovamente,
contando sulle sole proprie forze. Perche' spesso, come accennavo in altro
post, sono l'organizzazione della societa' e gli stimoli esterni (scuola,
universita', ecc.) a creare attorno a noi un assetto ottimale di relazioni
sociali senza un effettivo impegno da parte nostra; sta pero' al singolo
acquisirne la consapevolezza e, esaurita la spinta propulsiva dei fattori
esterni, la capacita' di mantenerlo allo stesso livello con le sole
proprie forze. L'educazione relazionale e' un aspetto della crescita che
si da' normalmente per scontato, probabilmente perche' non oggetto di una
specifica materia di studio, ma soprattutto oggi, vedendo scuola e
famiglia perdere vieppiu' le loro prerogative di formazione diventando
luoghi di conflitto, occorrerebbe un ripensamento...
--
Saluti pedagogici,
Arx
> Non mi risulta che ,specie al giorno d'oggi, nello stivale vivano solo
> italiane :-)
Neppure che il NG trabocchi di lamentele circa la ritrosia delle straniere
in Italia :P
> Per una storia ti darei anche ragione.
> Per una scopata con qualcuno che in molti casi dal giorno dopo non
> rivedrai
> mai piᅵ non mi sembra fondamentale.
> O vuoi dirmi che chi la da la prima sera in un paio d'ore capisce tutto
> di
> quello che si porta a letto?
No, voglio dirti che la sveltina di una notte con la sconosciuta non va
cercata tra "le italiane" che vedi per strada, con successivo scandalo
perche' "non la danno", bensi' tra la minoranza di aderenti ai citati
circuiti dedicati a questo tipo di incontri, comprese quelle
occasionalmente imbottite di sostanze che la darebbero anche ad un
fittone, come la "vciazza" di Guccini. A quel punto, vedrai che i conti
tornano.
L'errore di fondo e' credere che la sveltina al volo rappresenti
l'estrinsecazione naturale e tipica della sessualita' italica (e non),
mentre e' invece un'inclinazione del tutto minoritaria, sia nelle donne
sia negli uomini.
> Ma nemmeno per sbaglio protesto, ripeto la mia situazione mi sta bene
> cosᅵ,
Torniamo al punto in cui casca l'asino: la tua non sara' una protesta
esplicita, ma hai reazioni livide ed ingiustificate verso le donne persino
su un NG, donde e' giocoforza immaginare un rapporto con l'altro sesso
poco sereno.
> se
> proprio volessi una che la da in pochi minuti vado a prostitute: costano
> meno
> e la danno di sicuro.
Hai afferrato il concetto ;)
> Piᅵ di quanti credi.
Io ho un'esperienza diretta in proposito: una sera, in un pub di una
frazioncina di provincia, una ragazza di quelle che "fanno sesso", dopo
qualche birra (alticcia, non in coma etilico) si e' accucciata sotto la
lunga tavolata a cui sedevano 3 compagnie di maschi compresa la mia,
intenzionata a praticare sesso orale a qualcuno. Arrivava da sotto, ti
chiedeva con volutta' "Ciao, vuoi un pompino?" ed intanto ti sbottonava la
patta. Locale affollato, personale indaffarato, nessuno si sarebbe accorto
di nulla (o quasi).
Non e' forse una delle fantasie piu' gettonate dagli uomini, quando se la
contano tra di loro, magari anche quella stessa sera? Ebbene, su piu' di
20 "stalloni" sai quanti hanno accettato? 1 (UNO). La giovine, porella, se
n'e' comprensibilmente intristita.
Per carita', non ho la pretesa che questo singolo episodio faccia
statistica. Ma se prima ero scettico, sul leggendario maschio italiano
pronto in ogni momento a calar le braghe ed ingropparsi la prima che
passa, ho avuto una conferma ai miei dubbi. E non so quanti, qui, ne
abbiano vissute di analoghe concluse in modo opposto (ripeto, escluse
strafattone che non si reggono in piedi).
> Non mi pare che nessuno mi abbia mai impedito con un fucile di provarci.
Ma se uno a 32 anni non ci ha mai provato con una donna e tracima bile nei
confronti del genere femminile, puo' si' rassegnarsi alla sua situazione,
ma certo ha difficolta' a relazionarsi con le donne in modo sano, e
sarebbe meglio che affrontasse quanto prima il suo problema!
> Forse perchᅵ ognuno ha i suoi personalissimi gusti?
Se uno, mi ripeto, arriva a 32 anni senza mai averci provato con una
donna, e per di piu' - come traspare da quanto scrivi - non conosce
attualmente donne con cui poterci provare, l'alibi della selettivita' non
regge, spero concorderai. O meglio, rischia di essere - appunto - un alibi
per
non provarci mai con alcuna, "questa no, non e' all'altezza delle mie
aspettative". Devi sbloccarti, imparando gradualmente - come dicevo nei
post precedenti - a conoscere e frequentare donne apprezzandole per la
loro personalita' AL DI LA' del possesso di determinati requisiti estetici
e
di una vulva.
> Oh evviva e ci voleva tanto?
Quando mai l'ho escluso? :p
Ma non mi sembrava esattamente un aspetto nevralgico nella discussione...
--
Saluti provando con lo Svitol,
Arx
> Ricordo di aver letto che una delle piaghe di questi servizi siano gli
> uomini che si registran come donne per divertirsi.
Non credo , cio� succeder� ma che sia un problema no.
Problema piuttosto � che molte non ti cagano o sono diffidenti.
Come vedi � un ambiente molto diverso dalla vita reale ;-)
> Ho visto anche una puntata di Mi Manda Raitre dove alcuni utenti
> denunciavano (credo proprio Meetic) di esser stati indotti ad abbonarsi
> (pagando) da richieste di contatti da parte di sedicenti donne interessate
> ad incontri, che poi sparivano nel nulla;
Arrivano parecchie mail che hanno come scopo portarti su altro sito o
non s� cosa
( molto facili da riconoscere).
L'altra volta anche una in chat.
Questo non mi ha dato problema, pi� problema � risentirsi ( non si
passa la vita sempre online) e che le donne hanno una folla che gli
sta dietro , per cui si rischia di essere dispersivi.
> Tutto considerato, mi sembra solo un fisiologico timore di rompere il
> ghiaccio con sconosciuti, ed a maggior ragione...anche qualcos'altro. :D
> Quest'ultima preoccupazione e' tanto piu' sentita quanto piu' si e'
> riservati, proprio perche' si e' i primi a non gradire di essere
> importunati da estranei mentre ci si sta facendo i fatti propri. Confermi?
Non ci avevo mai pensato ma probabilmente � vero.
Cio� penso che dia fastidio una cosa che potrebbe dare fastidio a me.
>
> > E certo a 30 anni non avevo problemi neanche io, la cosa succede
> > appunto da li in poi.
>
> Si', quel che appunto mi premeva sottolineare e' che la tua non e' una
> situazione patologica.
> Paradossalmente, lo era di piu' nella fascia 20-30!
Li ero patologico io, le occasioni c'erano
Infatti mi viene sempre in mente il detto " quando c'� il pane non hai
i denti".
O anche " I giovani non si meritano la giovent�"
> Dal lato estetico, ti ritieni nella media, sopra o sotto?
Ah boh!
Facciamo nella media, sicuramente non sotto.
> Saro' felice di mettere a disposizione la mia modesta esperienza :)
> Ribadisco fin d'ora che non ha senso farsi scrupoli riguardo alla resa
> della prima (in senso lato) volta
Si a questo ho pensato.
Che poi c'� sempre bisogno di un p� di rodaggio in una relazione
nuova.
> > E' un cinema che anche organizza mostre... le persone anche ci sono ma
> > � difficile agganciarle.
>
> Io ci ho provato una volta sola, ad agganciare ad una mostra, sempre con
> la tecnica del gioco di sguardi
Una cosa oltre le mie possibilit�.
A parte che mi rendo conto di aver abbordato involontariamente!
Cio� io non avevo intenzione ma lei ha capito altro.
> Pero' sulle balere si becca, eccome se si becca...
Eh si. Peccato che non mi piaccia proprio, altrimenti lo consiglio.
Fra l'altro mi chiedo come si possa ballare il tango con uno
sconosciuto,
ballo piuttosto sensuale.
> Saluti uscendo dal tunnel,
Questa mi � piaciuta :-)
ciao
Alberto
> Neppure che il NG trabocchi di lamentele circa la ritrosia delle straniere
> in Italia :P
Ma io non ho nemmeno letto il contrario.
> No, voglio dirti che la sveltina di una notte con la sconosciuta non va
> cercata tra "le italiane" che vedi per strada, con successivo scandalo
> perche' "non la danno", bensi' tra la minoranza di aderenti ai citati
> circuiti dedicati a questo tipo di incontri,
Questa � una cavolata: stai dicendo che le nostre connazionali sono tutte
sante che si concedono solo se innamorate?
Ma non farmi ridere va!
> Torniamo al punto in cui casca l'asino: la tua non sara' una protesta
> esplicita, ma hai reazioni livide ed ingiustificate verso le donne persino
> su un NG, donde e' giocoforza immaginare un rapporto con l'altro sesso
> poco sereno.
Sono scorbutico di mio, la cosa ti preoccupa forse?
> Hai afferrato il concetto ;)
Tu no invece: l'unica ragione per cui andrei con una puttana per una sveltina
� che l� non ci sono ruoli da recitare tu paghi quella te la da.
Mentre normalmente anche per farsela dare la prima sera e via e necessario un
rituale di corteggiamento con ruoli.
> Non e' forse una delle fantasie piu' gettonate dagli uomini, quando se la
> contano tra di loro, magari anche quella stessa sera?
Quale quella di farsi fare una pompa da una ciucca che manco sa come si chiama
e che magari ti vomita sul pisello?
Eh come no tutti lo desiderano...
> Ma se uno a 32 anni non ci ha mai provato con una donna e tracima bile nei
> confronti del genere femminile, puo' si' rassegnarsi alla sua situazione,
> ma certo ha difficolta' a relazionarsi con le donne in modo sano, e
> sarebbe meglio che affrontasse quanto prima il suo problema!
Per me non � un problema.
> Devi sbloccarti, imparando gradualmente - come dicevo nei
> post precedenti - a conoscere e frequentare donne apprezzandole per la
> loro personalita' AL DI LA' del possesso di determinati requisiti estetici
> e
> di una vulva.
Oh non ci arrivi eh... Non me ne frega niente di sbloccarmi!
Hai problemi di comprendonio?
Stefano
Arx ha scritto:
> Ricordo di aver letto che una delle piaghe di questi servizi siano gli
> uomini che si registran come donne per divertirsi.
No il problema ᅵ che lo donne sono assediate e se la tirano un pᅵ
( strano eh!) e che puᅵ risultare un pᅵ dispersivo cioᅵ chatti con una
ma poi non la ritrovi.
> Quest'ultima preoccupazione e' tanto piu' sentita quanto piu' si e'
> riservati, proprio perche' si e' i primi a non gradire di essere
> importunati da estranei mentre ci si sta facendo i fatti propri. Confermi?
Si ᅵ vero, penso potrebbe dar fastidio come puᅵ dare fastidio a me.
>
>> Mi definirei un "vergine di ritorno" : ᅵ passato molto tempo e la
>> situazione ᅵ molto diversa.
>
> Ah gia', ora ricordo meglio il tuo caso.
> Dal lato estetico, ti ritieni nella media, sopra o sotto?
Non lo so!
Facciamo nella media, cmq non sotto.
>> Mi ᅵ molto piaciuto il suggerimento del sesso orale e di prendere
>> l'iniziativa... consigli te ne chiedero.
>Saro' felice di mettere a disposizione la mia modesta esperienza :)
>Ribadisco fin d'ora che non ha senso farsi scrupoli riguardo alla resa
>della prima (in senso lato) volta:
Si ho pensato che la prima ᅵ sempre una prima... cioᅵ cmq ci si mette un
pᅵ a trovare il feeling per cui maschera un pᅵ di imbranatura iniziale.
Io ho il vantaggio che sono molto attratto dal piacere altrui il che
come approccio sicuramente aiuta.
Saluti da newsreader
> Come vedi ᅵ un ambiente molto diverso dalla vita reale ;-)
LOL
> le donne hanno una folla che gli
> sta dietro , per cui si rischia di essere dispersivi.
L'effetto "coda alla posta" non dev'essere un toccasana per l'autostima
:| :D
> Che poi c'ᅵ sempre bisogno di un pᅵ di rodaggio in una relazione
> nuova.
Esatto, anche se uno ha fatto sesso l'ultima volta la sera prima dovra'
comunque trovare la sintonia reciproca.
Sempreche' ovviamente non si sia interessati unicamente alla soddisfazione
meccanica dei propri impulsi...
> A parte che mi rendo conto di aver abbordato involontariamente!
> Cioᅵ io non avevo intenzione ma lei ha capito altro.
E com'e' finita?
--
Saluti in onde medie,
Arx
> ( a quanto sembra vanno persi i miei post da Google,
Stavolta no ;)
--
Saluti funzionanti,
Arx
> Ma io non ho nemmeno letto il contrario.
Quale sarebbe il contrario? :) :p
> stai dicendo che le nostre connazionali sono tutte
> sante che si concedono solo se innamorate?
Sto dicendo...cio' che ho scritto: :P quelle disposte a farsi dare una
botta e via da uno sconosciuto che mai piu' rivedranno (tuo assunto)
rappresentano una sparuta minoranza, da ricercare negli appositi circuiti.
> Sono scorbutico di mio, la cosa ti preoccupa forse?
Nella misura in cui inacidisci il NG, certo che mi preoccupa!
E dato che la soluzione consiste nel recuperare un rapporto sereno con
l'altro sesso, mi metto gentilmente a disposizione...
> l'unica ragione per cui andrei con una puttana per una sveltina
> ᅵ che lᅵ non ci sono ruoli da recitare tu paghi quella te la da.
> Mentre normalmente anche per farsela dare la prima sera e via e
> necessario un
> rituale di corteggiamento con ruoli.
Appunto, hai afferrato il concetto che ho espresso 2 post piu' sopra:
"alla fin fine non han tutti i torti i puttanieri (detto senza offesa):
per far sesso bisogna sempre dare qualcosa oltre al proprio organo, sta a
noi scegliere se si preferisce un corrispettivo in denaro o in dedizione e
altre qualita' personali." (auto-cit.) 8)
> Quale quella di farsi fare una pompa da una ciucca che manco sa come si
> chiama
[cut]
> Eh come no tutti lo desiderano...
Qual'e' la differenza con il tuo modello di riferimento, ossia la scopata
al volo con una sconosciuta che non hai interesse a rivedere?
> Per me non ᅵ un problema.
Non mi stupisce, avevo gia' inquadrato questo tuo atteggiamento qualche
giorno fa replicando ad Albert0...
--
Saluti coerenti,
Arx
Esattamente, ma questo contraddice inesorabilmente il tuo assunto di
fondo, e che ci� la nazionalit� sia irrilevante nel giudicare la
facilit� o meno di fare sesso.
Infatti, in quasi tutti i paesi di lingua anglossassone, e in tanti
altri paesi nordici, nonch� in alcuni paesi dell'Est, non � n�
infrequente n� minoritaria la "one night stand" come forma di
sessualit�.
Quindi, al solito, il tuo discorso � inconsistente e contraddittorio
e, di nuovo al solito, non sono per niente stupido, per il motivo gi�
detto: visto che quello che sostieni � contrario alla realt�, non puoi
fare altro che usare argomenti contraddittori per sostenerlo.
-Keb-
infatti e non sono per niente rare, anzi sono molte pi� di quante qualcuno
posso pensare!!! ormai la signorina timidina di una volta che non aveva
neanche il coraggio di lanciare uno sguardo al ragazzo che le piaceva, non
esiste praticamente pi�
D.
> Esattamente, ma questo contraddice inesorabilmente il tuo assunto di
> fondo, e che ciᅵ la nazionalitᅵ sia irrilevante nel giudicare la
> facilitᅵ o meno di fare sesso.
>
> Infatti, in quasi tutti i paesi di lingua anglossassone, e in tanti
> altri paesi nordici, nonchᅵ in alcuni paesi dell'Est, non ᅵ nᅵ
> infrequente nᅵ minoritaria la "one night stand" come forma di
> sessualitᅵ.
Tendo ad escludere che, in qualunque nazione dell'orbe terracqueo, la
maggioranza delle case si svuoti per tot sere a settimana perche' gli
occupanti sono impegnati a far sesso con sconosciuti in un qualche
postribolo. Oppure che, nella maggioranza delle famiglie, ci si accordi su
chi debba lasciar libera la casa perche' l'altro ci deve portare lo
sconosciuto da trombare.
Quando si va all'estero, a maggior ragione se - come qui sul NG - si ha
come obiettivo principale PROPRIO il sesso, semplicemente si scelgono
AMBIENTI a maggiore tasso di libertinaggio e si frequentano CIRCUITI a
cio' deputati.
Rispetto agli ambienti, certo non si va a soggiornare in famiglia in una
landa della Sassonia o a far trekking sui Pirenei, bensi' si scelgono la
metropoli britannica del melting pot, l'isoletta mediterranea dello
sballo, la crociera per single sul Nilo, la spiaggia dei massaggi in
estremo oriente o il porticciolo ucraino. E poichᅵ le destinazioni
privilegiate sono proprio queste ultime, vale a dire quelle piu' distanti
e di minore interesse turistico, non ci vuol la scala per concludere che
la botta e via non sia pane quotidiano neppure nei mitici Paesi del nord.
Quanto ai circuiti, idem con patate: il turista, nei suddetti ambienti,
certo non lavorera' 10 ore al giono, non si chiudera' in casa a leggere,
non frequentera' famiglie con bambini giocando a carte dopo cena ed a
letto con le galline, non prendera' il bianco al bar del circolo sotto
casa, non andra' a mostre fotografiche parrocchiali ecc. ecc. Invece, a
seconda del posto, vita da spiaggia fino all'happy hour danzante, serata
al locale alla moda ingurgitando litri di birra e socializzando abbestia
con chiunque, notte di sballo trangugiando ulteriori sostanze e sveltina
conclusiva con tot donne nelle sue stesse condizioni. Oppure, dopo il pub,
serata tete-a-tete con la massaggiatrice o con la ragazza stufa delle
rudezze degli uomini locali, e attratta dal savoir-faire e dalle
opportunita' del maschio d'importazione. Taccio il sesso a pagamento, ma
c'e' anche quello.
Per farla breve, il turista sessuale italico medio tende ad assumere la
quotidianita' del proprio soggiorno, accuratamente pianificato e vissuto a
scopo godereccio, con la quotidianita' della vita non solo di uno
specifico posto (che' se uno mi dicesse "Ad Ibiza si ciula" potrei anche
concordare - poi voglio vedere a novembre, pero'...), ma addirittura di un
intera nazione, indipendentemente dal fatto che al di fuori delle enclave
"propizie" i suoi ambienti ricalchino pedissequamente quelli che si
incontrano in tutta Italia, Europa ecc.! Cosi' nascono le leggende
metropolitane "Tutti in Svezia/Grecia/Inghilterra: sesso assicurato!" Poi
ci van tutti, e - siccome le suddette enclave sono poche e piu' di tanti
turisti non possono contenere - tornano indietro lamentandosi che ci son
troppi italiani, e quindi gli tocca far la fila anche per la sveltina
"assicurata" dietro quelli a cui la fanno in Italia. Donde, taglian la
testa al toro prendendo la via delle mete esotiche e turisticamente
snobbate - operazione lecita e pure scaltra, per carita'.
Questo, pero', e' turismo...la vita quotidiana, con i suoi ritmi e i suoi
condizionamenti, non consente di selezionare l'ambiente in cui operare ma
solo i circuiti da frequentare, tanto da noi come altrove. Quindi, ad
ambiente simile corrisponderanno simili opportunita' o difficolta', senza
che il trovarsi 10 km al di qua od al di la' di un confine di Stato abbia
la minima rilevanza.
--
Saluti correttamente inquadrati,
Arx
Se ci fai caso chi critica critica la NAZIONE in s� per il suo contesto
culturale.
Altirmenti non servirebbe certo andare all'estero: se il problema sta nelle
natie dello stivale, ci sono citt� talmente piene di straniere che c'� solo
da scegliere.
> Sto dicendo...cio' che ho scritto: :P quelle disposte a farsi dare una
> botta e via da uno sconosciuto che mai piu' rivedranno (tuo assunto)
> rappresentano una sparuta minoranza, da ricercare negli appositi circuiti.
Ovvero il classico ragionamento moralista secondo cui una donna che la da l�
prima sera � automaticamente una tro.ia.
> E dato che la soluzione consiste nel recuperare un rapporto sereno con
> l'altro sesso, mi metto gentilmente a disposizione...
Non mi interessa.
> Appunto, hai afferrato il concetto che ho espresso 2 post piu' sopra:
> "alla fin fine non han tutti i torti i puttanieri (detto senza offesa):
> per far sesso bisogna sempre dare qualcosa oltre al proprio organo, sta a
> noi scegliere se si preferisce un corrispettivo in denaro o in dedizione e
> altre qualita' personali." (auto-cit.) 8)
Dedizione?
Ma mica siamo cani da riporto.
> Qual'e' la differenza con il tuo modello di riferimento, ossia la scopata
> al volo con una sconosciuta che non hai interesse a rivedere?
Forse che nel mio modello la tipa � sobria � sa quello che sta facendo?
> Non mi stupisce, avevo gia' inquadrato questo tuo atteggiamento qualche
> giorno fa replicando ad Albert0...
Ecco allora piantala di trattarlo come tale.
Stefano
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>>> Esistono anche le donne che si fanno avanti, benche' rare :-)
> > Ce ne sono, ce ne sono
> infatti e non sono per niente rare, anzi sono molte pi� di quante qualcuno posso pensare!!!
Confermo.
Questo a me succede con donne sui 40 , in cui il pi� bello della
coppia sono io.
>la signorina timidina di una volta che non aveva
> neanche il coraggio di lanciare uno sguardo al ragazzo che le piaceva, non esiste praticamente pi�
Altro caso in meetic .
Non a questo livello ma cmq di notevole pudore.
> Se ci fai caso chi critica critica la NAZIONE in sᅵ per il suo contesto
> culturale.
In realta' chi critica su base nazionale, come ho scritto giusto ieri in
risposta a kebabbaro, lo fa semplicemente perche' effettua uno
sbrigativo confronto tra i successi conseguiti durante soggiorni
all'estero programmati specificamente a scopo godereccio ed il suo tran
tran quotidiano in ambiente "obbligato". Ignorando - o fingendo di
ignorare - che esiste dovunque, a parita' di ambiente, una quotidianita'
fatta di lavoro, poco tempo libero, poche donne libere poco strafighe e
poco disponibili, pochi posti dove beccare ecc. ecc.
Esattamente costoro erano l'obiettivo di VALERIA.
> Ovvero il classico ragionamento moralista secondo cui una donna che la da lᅵ
> prima sera ᅵ automaticamente una tro.ia.
Mai scritto nulla di simile: capisco la tua ansia di sfoderare il
predicozzo onde portare la discussione su luoghi comuni a cui ti sia
piu' facile replicare, ma col sottoscritto non c'e' trippa per gatti.
> Dedizione?
> Ma mica siamo cani da riporto.
Non contempli la dedizione al partner, in un rapporto di coppia?
La capacita' ed il piacere di assecondarne inclinazioni, interessi,
esigenze, finanche capricci, ricevendo in cambio la stessa moneta?
Per intenderci, tu cosa offri di tuo ad una donna? Solo l'uccello?
> Forse che nel mio modello la tipa ᅵ sobria ᅵ sa quello che sta facendo?
La ragazza in questione sapeva benissimo cio' che stava facendo: un pompino!
Se escludi i luoghi dove si consumano alcolici, poi non lamentarti di
non trovare donne che te la diano subito, gratis, senza conoscerti ne'
aver interesse a rivederti! Quali circuiti rimangono, in effetti? Giusto
gli incontri online (ma dovete poi andare al sodo senza neppure passare
in un bar)...
Comunque, non usciamo dal seminato: tu sostenevi che una gran quantita'
di uomini farebbe sesso seduta stante con qualunque donna appena decente
che glielo chieda, io ti ho portato una 20ina di esempi contrari. Altro
da dichiarare?
--
Saluti girandoci attorno,
Arx
> In realta' chi critica su base nazionale, come ho scritto giusto ieri in
> risposta a kebabbaro, lo fa semplicemente perche' effettua uno
> sbrigativo confronto tra i successi conseguiti durante soggiorni
> all'estero programmati specificamente a scopo godereccio ed il suo tran
> tran quotidiano in ambiente "obbligato".
Certo ma se fosse solo un problema di persone gli basterebbe cercarsi la
straniera in Italia senza bisogno di cambiare nazione.
> Ignorando - o fingendo di
> ignorare - che esiste dovunque, a parita' di ambiente, una quotidianita'
> fatta di lavoro, poco tempo libero, poche donne libere poco strafighe e
> poco disponibili, pochi posti dove beccare ecc. ecc.
> Esattamente costoro erano l'obiettivo di VALERIA.
Mmmh...
Il sabato sera in genere non si lavora in nessun posto.
L'unica differenza � che l'italiano medio esce a giorni "obbligati" diciamo
mentre in molti altri paesi la gente esce pure tutte le sere, lavoro o meno il
giorno dopo (cosa personalmente vista in america, spagna e scandinavia e mi
dicono pure inghilterra per fare alcuni esempi).
> Mai scritto nulla di simile:
Non l'ho scritto io che per trovare le donne disposte a fare sesso la prima
sera bisogna cercare in certi circiti...
> Non contempli la dedizione al partner, in un rapporto di coppia?
Ma che c'entra il rapporto di coppia adesso?
Sta discussione il rapporto di coppia stabile non lo prendeva manco in
considerazione.
> La capacita' ed il piacere di assecondarne inclinazioni, interessi,
> esigenze, finanche capricci, ricevendo in cambio la stessa moneta?
Per fare del mero sesso?
Perch� di questo si sta parlando.
> Per intenderci, tu cosa offri di tuo ad una donna? Solo l'uccello?
Me stesso puro e semplice e altrettanto chiederei, n� pi� n� meno.
> La ragazza in questione sapeva benissimo cio' che stava facendo: un pompino!
Quindi secondo te si sarebbe comportata cos� anche da sobria?
> Se escludi i luoghi dove si consumano alcolici, poi non lamentarti di
> non trovare donne che te la diano subito, gratis, senza conoscerti ne'
> aver interesse a rivederti!
Un conto � consumare alcoolici un altro � ubriacarsi a casa mia.
> Comunque, non usciamo dal seminato: tu sostenevi che una gran quantita'
> di uomini farebbe sesso seduta stante con qualunque donna appena decente
> che glielo chieda, io ti ho portato una 20ina di esempi contrari. Altro
> da dichiarare?
E io ti ho anche scritto perch�: non avete accettato perch� la tipa era bevuta
e soprattutto eravate in un luogo pubblico.
Stefano
> Certo ma se fosse solo un problema di persone gli basterebbe cercarsi la
> straniera in Italia senza bisogno di cambiare nazione.
Come infatti ha fatto sanchioni. Mentre niubbo ha trovato addirittura
un'italiana! E sull'esigua popolazione lamentosa del NG, rappresentante
di una ancor piu' esigua minoranza statistica, 2 son gia' una
percentuale bulgara :-D
Ma il punto, come dicevo, e' un altro: saper distinguere la vita da
turista (sessuale) dalla quotidianita'. Sostituire nella propria forma
mentis "Becco perche' vado all'estero" con "Becco perche' vado in
vacanza (nei posti giusti per me)". Ovvio che se il discorso cade su
"quante me ne posso fare spendendo tot Euro" si entra in un'ottica piu'
consumistica che relazionale...
> Il sabato sera in genere non si lavora in nessun posto.
> L'unica differenza ᅵ che l'italiano medio esce a giorni "obbligati" diciamo
> mentre in molti altri paesi la gente esce pure tutte le sere,
Anche quello dipende dall'ambiente: in talune aree di una citta'
medio-grande, ricca di opportunita' e imperniata su universita',
pubblici uffici o terziario avanzato, troverai senz'altro molta gente
che non ha casa e famiglia da mandare avanti, non deve alzarsi presto la
mattina e puo' permettersi di andare in giro tutte le sere; in localita'
piccole dedite a industria, agricoltura ed arigianato, oppure
caratterizzate da un alto tasso di pendolarismo, dove cioe' ci si fa il
mazzo andando a lavorare la mattina presto e la popolazione e' composta
soprattutto da famiglie, non vedrai grandi occasioni di svago ne'
masnade di persone in giro in settimana.
Comunque, non e' questo il punto: probabilisticamente parlando, chiunque
ha maggiori occasioni di beccare proprio nelle serate in cui esce il
maggior numero di persone, quindi nel finesettimana. Ma vale sempre la
questione degli ambienti: citta piu' grande o piu' vivace, piu'
opportunita' di svagarsi nel modo che si preferisce, piu' persone da
incontrare, meno conformismo ecc. ecc. Poi vabbe', e' sempre questione
di fortuna e capacita' a proporsi.
> Non l'ho scritto io che per trovare le donne disposte a fare sesso la prima
> sera bisogna cercare in certi circiti...
L'ho scritto io e lo rivendico, :P senza pero' che ne discenda alcun
giudizio di disvalore su chi li bazzica.
Se dico che per mangiare in modo veloce ed economico e' meglio andare in
tavola calda piuttosto che al ristorante 5 stelle, manifesto forse
snobismo classista verso i clienti delle tavole calde? =-O :-P
> Ma che c'entra il rapporto di coppia adesso?
> Sta discussione il rapporto di coppia stabile non lo prendeva manco in
> considerazione.
> Per fare del mero sesso?
> Perchᅵ di questo si sta parlando.
E' sempre qui che casca l'asino, dall'inizio della discussione: se si
cerca mero sesso, senza concepirlo nell'ambito di un possibile rapporto
di coppia in cui ognuno metta in gioco se stesso a 360ᅵ per conquistare
l'altro (intesi entrambi per la propria PERSONALITA'), occorre
rivolgersi ai citati circuiti di nicchia. Insomma, detta brutalmente, se
vuoi solo scopare lo si riconosce lontano un miglio, ed e' quanto di
meno attraente vi possa essere in un estraneo che incontri.
E' inutile ostinarsi a frequentare con questa impostazione i luoghi
d'incontro comuni, per poi lamentarsi di non riuscire a beccare: chi li
frequenta cerca in grande maggioranza altro che non "A bbona, 'nnamo a
scopa'?", lo si sa in anticipo e quindi ci si regola. Se la stragrande
maggioranza degli italiani d'inverno va in montagna a sciare, ma a te
piace il mare, ti presenti a Courmayeur con pinne, fucile ed occhiali, o
piuttosto ti imbarchi per il Brasile?
> Quindi secondo te si sarebbe comportata cosᅵ anche da sobria?
[cut]
> E io ti ho anche scritto perchᅵ: non avete accettato perchᅵ la tipa era bevuta
> e soprattutto eravate in un luogo pubblico.
Concorderai che nessun cliente di un pub puo' definirsi sobrio a meta'
serata. Detto questo, la ragazza in questione era in condizioni etiliche
pari alle nostre, dopo tot birre. Voleva semplicemente fare un pompino a
qualcuno, che si trovava con lei a consumare alcool e carnazza (il
locale e' specializzato in carne alla brace).
Noto piuttosto una certa incoerenza da parte tua: cultore del mero
sesso, ti offendi se ti dico che per farlo occorre frequentare circuiti
di nicchia (tra cui peraltro rientra l'abuso anche occasionale di
sostanze), perche' ritieni di doverlo trovare in quelli generici. Poi
pero', se una ragazza al pub vuol farti un pompino, significa che ha
qualcosa che non va?!
--
Saluti razzolando conformemente alle prediche,
Arx
Non sono riuscito a resistere a questo: sostituendo "il mare" con
"scopare" il discorso fila comunque :-)
> Ma il punto, come dicevo, e' un altro: saper distinguere la vita da
> turista (sessuale) dalla quotidianita'.
Se � per questo nemmeno il sabato sera fa parte della quotidianit� visto che
essendo il giorno dopo un festivo � come se fossi in vacanza diciamo.
> Anche quello dipende dall'ambiente: in talune aree di una citta'
> medio-grande, ricca di opportunita' e imperniata su universita',
> pubblici uffici o terziario avanzato, troverai senz'altro molta gente
Che discorso scontato: � ovvio che se vivi sul cucuzzolo della montagna non
c'� nessuno e devi spostarti.
Non credevo sarebbe stato necessario palesare tale ovviet�.
> che non ha casa e famiglia da mandare avanti, non deve alzarsi presto la
> mattina e puo' permettersi di andare in giro tutte le sere;
Chi ha casa e famiglia non ha nemmeno il problema di dover uscire per
rimorchiare mi pare, quindi questi non fanno testo.
> Comunque, non e' questo il punto: probabilisticamente parlando, chiunque
> ha maggiori occasioni di beccare proprio nelle serate in cui esce il
> maggior numero di persone, quindi nel finesettimana.
Solo che in certi posti all'estero la maggior parte delle persone non ha
giorni fissi in cui esce.
In Italia s�.
> L'ho scritto io e lo rivendico, :P senza pero' che ne discenda alcun
> giudizio di disvalore su chi li bazzica.
Sar�...
> E' sempre qui che casca l'asino, dall'inizio della discussione: se si
> cerca mero sesso, senza concepirlo nell'ambito di un possibile rapporto
> di coppia in cui ognuno metta in gioco se stesso a 360� per conquistare
> l'altro (intesi entrambi per la propria PERSONALITA'), occorre
> rivolgersi ai citati circuiti di nicchia.
Di nicchia?
Quindi secondo te tutti quelli che negli ambienti di nicchia lo fanno allo
scopo di una storia?
Ma dove vivi nelle favole?
> Concorderai che nessun cliente di un pub puo' definirsi sobrio a meta'
> serata.
Certo che non concordo: da quando andare in un pub vuol dire automaticamente
bere come una spugna?
> Detto questo, la ragazza in questione era in condizioni etiliche
> pari alle nostre, dopo tot birre. Voleva semplicemente fare un pompino a
> qualcuno, che si trovava con lei a consumare alcool e carnazza (il
> locale e' specializzato in carne alla brace).
Veramente il pub � prima di tutto un luogo di incontro come un altro: se il
suo scopo principale fosse bere tanto varrebbe starsene a casa a bere che
costa pure meno.
> Poi
> pero', se una ragazza al pub vuol farti un pompino, significa che ha
> qualcosa che non va?!
Sar� perch� si chiamano "atti osceni in luogo pubblico"?
E' un reato lo sapevi?
Stefano
> E poichᅵ le destinazioni
> privilegiate sono proprio queste ultime, vale a dire quelle piu' distanti
> e di minore interesse turistico, non ci vuol la scala per concludere che
> la botta e via non sia pane quotidiano neppure nei mitici Paesi del nord.
Purtroppo questa conclusione � falsa, e chiunque abbia esperienza di
questi paesi te lo pu� confermare.
Ma andiamo con ordine, ch� per non intaccare la tua fragile autostima
intellettuale meglio procedere un passo alla volta.
Cos�, tanto per cominciare, mi potresti spiegare per quale arcano
motivo Londra, che � la citt� pi� ricca d'Europa (
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=STAT/09/23&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en
) sarebbe una destinazione di punta del turismo sessuale in Europa?
A parte che la domanda fa ridere solo a leggerla, tu hai detto
esattamente questo: il turismo sessuale si concentra, tra l'altro, in
Inghilterra e a Londra. Ora ti faccio notare che Inghilterra e Londra
sono luoghi abitati da donne ricchissime e molto impegnate e
concetrate sul lavoro. Tra l'altro le donne in questione sono anglo-
sassoni, cio� germaniche, e quindi tendono ad avere un carattere
freddo e razionale.
Insomma, non mi pare proprio che ci siano elementi favorevoli a una
maggiore disponibilit� delle donne.
Ma allora perch� � pi� facile scopare? RISPOSTA OVVIA: perch� non sei
in Italia e, appunto per questo, le donne se la tirano INFINTAMENTE di
meno.
-Keb-
Un consiglio da amico: se vuoi avere qualche speranza di vincere un
argomento, � meglio che non riduci l'opinione altrui a una mera
caricatura. Solo riconoscendo all'avversario l'intatta potenza del suo
argomentare, infatti, puoi preparti a parare i suoi colpi evitanto
cos� di esporti a figure barbine.
> Ignorando - o fingendo di
> ignorare - che esiste dovunque, a parita' di ambiente, una quotidianita'
> fatta di lavoro, poco tempo libero, poche donne libere poco strafighe e
> poco disponibili, pochi posti dove beccare ecc. ecc.
> Esattamente costoro erano l'obiettivo di VALERIA.
Appunto, ecco la figura barbina: a parit� di ambiente, un uomo
inglese, francese, spagnolo, svedese, polacco, ceco, russo, rumeno,
ecc. ha molto pi� donne libere, strafighe (escluse le inglesi ;-p) e
disponibili che l'uomo italiano.
Pi� donne: basta entrare in un locale di quei paesi per accorgersene.
Pi� strafighe: idem per i paesi dell'Est.
Pi� disponibili: perch� in quei paesi un uomo, per non beccare una
donna, deve essere o davvero ributtante fisicamente, ad esempio obeso
(es. 170 kg x 170 cm), oppure semplicemente non avere nessun interesse
per le donne, in quanto preferisce di gran lunga la birra, il whisky e
la ganja.
Purtroppo da quello che scrivi si vede chiaramente che non hai nessuna
cognizione di quei paesi, quindi � pure difficile discutere con te.
Ma, solo a titolo di esempio, considera che un mio amico polacco, non
bello n� intelligente, ha una fidanzata fissa che io trovo bellissima,
e poi tante trombamiche per variare un po' il paesaggio. Ebbene,
quando sono stato a trovarlo l'ultima volta, � riuscito a portarsi a
letto una donna giovane e carina con questa mirabile tecnica: bevendo
qualcosa insieme, l'ha addormentata con una scoreggia puzzolente e,
pi� tardi, l'ha finita a suon di rutti.
E se l'� poi portata a letto: hai ancora il coraggio di dirmi che con
l'Italia non c'� alcuna differenza? Come reagisce un'italiana se
cerchi di conquistarla a suon di rutti e scoregge?
-Keb-
> Se ᅵ per questo nemmeno il sabato sera fa parte della quotidianitᅵ visto che
> essendo il giorno dopo un festivo ᅵ come se fossi in vacanza diciamo.
Nel tuo ambiente quotidiano mica puoi vivere da turista, men che meno
sessuale...
> Chi ha casa e famiglia non ha nemmeno il problema di dover uscire per
> rimorchiare mi pare, quindi questi non fanno testo.
Stavo analizzando le ragioni di una maggiore o minore predisposizione
all'uscita infrasettimanale a seconda degli ambienti, indipendentemente
dal perche' uno esca. In ogni caso:
1) Eviti di tacchinre donne non uscite con il tuo stesso scopo?
2) Una separata con figli o una che deve accudire l'anziana madre non e'
rimorchiabile?
> Quindi secondo te tutti quelli che negli ambienti di nicchia lo fanno allo
> scopo di una storia?
Non ho capito la domanda...
> Certo che non concordo:
[cut]
> Veramente il pub ᅵ prima di tutto un luogo di incontro come un altro: se il
> suo scopo principale fosse bere tanto varrebbe starsene a casa a bere che
> costa pure meno.
Scommetto che hai piu' d'una difficolta' a tacchinare nei pub :P
> Sarᅵ perchᅵ si chiamano "atti osceni in luogo pubblico"?
> E' un reato lo sapevi?
So che il mio primo tentativo di penetrazione, a 17 anni, si e' svolto
in un giardino pubblico intorno alle 6 di sera, e tuttora amo fare sesso
all'aperto in parchi, montagne, spiagge, greti dei fiumi (ovviamente in
posizione riparata o col favore della penombra, ma pur sempre
tecnicamente in pubblico) 8) :P
Forse ti converrebbe allentare un po' i freni inibitori per combinare
qualcosa...
--
Saluti attentanti al senso del pudore,
Arx
Se vogliamo parlare seriamente a parit� di ambiente e di condizioni
soggettive, io sono stato da turista ed a pochissima distanza di tempo,
con amici del luogo, a Bolzano ed Innsbruck e poi a Como e Lugano:
Italia vs. estero, stesse dinamiche relazionali e stesse opportunita'.
Basterebbe questo a mettere una croce sopra lo slogan "le italiane non
la danno, le straniere invece..."
Slogan che, nonostante i continui riferimenti a Paesi dell'Europa
occidentale, alla luce dei successi effettivi conseguiti dai migranti
del NG, e delle mete da essi consigliate, andrebbe meglio formulato in
"Le donne di alcuni luoghi di alcuni Paesi dell'est europeo ed asiatico
frequentati da turisti sessuali occidentali la danno piu' facilmente
anche a chi nella propria vita quotidiana in Occidente ha forti appetiti
ma successo proporzionalmente scarso".
Ecco, cosi' mi andrebbe bene, sarebbe intellettualmente onesto senza
essere irriverente per nessuno.
Sempre a parita' di condizioni soggettive (turismo) ed ambienti (spiagge
estive), avrei da tempo una curiosita' insoddisfatta: ma chi decanta le
vagonate di opportunita' del mare ucraino piuttosto che tailandese, ha
mai fatto una vacanza a scopo sessuale sulla Riviera Romagnola o altra
localita' balneare italiana nota come figaio (Costa Smeralda? Boh, non
sono aggiornato)? O, mal che vada, il classico villaggio italiano ad
Ibiza, Formentera, Mykonos?
Se si', che bilancio ne ha ricavato? Come ho argomentato giorni fa in
questa stessa discussione rispondendo ad Albert0,
Ora tu obietti che un polacco medio, a parita' di ambiente, avrebbe
maggiori occasioni nella dura quotidianita' rispetto ad un italiano,
citando ad esempio un tuo amico autoctono che, gia' fidanzato con una
bella manzolona, una sera ne ha sedotta un'altra a forza di alcool,
rutti e scorregge.
Beh, ma non dirmi che non hai almeno un amico italiano medio che,
mutatis mutandis, possa vantare successi simili in questa "specialita'"
sul suolo patrio! Io di gente che punta alle strafattone/grezzone con
fascino ruvido e modi spicci ne conosco compagnie intere...
Siam sempre li': tu, essendo ormai concentrato sul turismo sessuale in
Paesi dell'est, giocoforza non puoi che dipingere, con la benevolenza
derivante dall'accoglienza ricevuta, un quadro avente per soggetto le
esperienze, i contesti, le persone che frequenti nella tua veste,
effettuando un raffronto del tutto improprio con la quotidianita'
nazionale che pure filtri attraverso il tuo vissuto frustrante.
Umanamente comprensibile, ripeto, basta non ricavare e propinare da una
vicenda personale del tutto minoritaria teoremi universalmente validi
per la grande maggioranza delle donne e degli uomini che in Italia si
accoppiano felicemente (e non solo per una botta e via)...
--
Saluti proporzionati,
Arx
> Purtroppo questa conclusione � falsa, e chiunque abbia esperienza di
> questi paesi te lo pu� confermare.
A parte che ho alcuni amici (maschi) i quali, ormai da 5 anni, si recano
tutte le estati in Scandinavia facendo un tour di 3/4 settimane, e che
giusto da poco i quotidiani han pubblicato articoli sul falso mito della
Trombonave, esplicito la domanda: se in Scandinavia tutte la danno a
chiunque per una botta e via, perche' tu (e gli altri turisti sessuali
del NG) non vi dirigete li'?
> tu hai detto
> esattamente questo: il turismo sessuale si concentra, tra l'altro, in
> Inghilterra e a Londra.
Turismo sessuale inteso come andare in vacanza proponendosi (anche)
avventure sessuali, come tutti fanno almeno qualche anno nella loro
vita. Avevo gia' chiarito il senso con cui impiego tale definizione
rispondendo a sanchioni.
> Insomma, non mi pare proprio che ci siano elementi favorevoli a una
> maggiore disponibilit� delle donne.
Ma suvvia, il NG e' pieno di post che decantano come le ragazze
londinesi, uscendo dalla famiglia in giovane eta', non abbiano alcuno
che impedisca loro di andare tutte le sere a sbronzarsi nei pub
(rinforzati dalle compagini di turisti) dandola poi via a chiunque pure
per strada!
E' un ambiente in cui il particolare circuito delle strafattone e' piu'
nutrito che altrove, per cause endogene (giovane eta' ed autonomia) ed
esogene (turisti senza obblighi) ma che resta di nicchia e senza alcuna
generale connotazione nazionale (tant'e' che si ritrova in molti altri
Paesi)...
--
Saluti da Hyde Park,
Arx
> Se si', che bilancio ne ha ricavato? Come ho argomentato giorni fa in
> questa stessa discussione rispondendo ad Albert0,
Mi e' rimasto un periodo nella tastiera: dicevo che, dalle mie
esperienze giovanili sulla Riviera Romagnola, a qualunque maschio medio
bastava fare normale vita di spiaggia per beccare senza particolare
sforzo od iniziativa dalle 12enni infoiate dai primi ormoni alle 26enni
annoiate in vacanza con la famiglia. Italiane e non, si badi.
Il fatto che nei racconti dei turisti sessuali del NG non compaia alcuna
eccezione al "le italiane non la danno", nemmeno per celebrare simili
vicende piu' o meno remote, rafforza i miei dubbi sull'assoluta
eccezionalita' SOGGETTIVA del loro vissuto, ossia: per non beccare
nemmeno ad agosto a Rimini ci dev'essere qualcosa a livello estetico o
di approccio che li esclude dal contesto di migliaia e migliaia di
persone che li' si riversano (anche) per avere avventure e...le hanno!
--
Saluti anomali,
Arx
> Nel tuo ambiente quotidiano mica puoi vivere da turista, men che meno
> sessuale...
S� ma sei tu quello che ha detto che la maggior concentrazione di gente si ha
di sabato sera.
E di sabato sera che tu sia italiano o neo zelandese la gente esce perch� il
giorno dopo non si lavora mica perch� fa il turista.
> 1) Eviti di tacchinre donne non uscite con il tuo stesso scopo?
Per quanto mi riguarda s�.
E prima che mi risponda come al solito, nemmeno mi lamento.
> 2) Una separata con figli o una che deve accudire l'anziana madre non e'
> rimorchiabile?
E dove la rimorchi a casa sua?
Se ha i figli o la madre da seguire come fa a uscire la sera secondo te?
> Non ho capito la domanda...
Tu hai detto che per cercare l'avventura sessuale bisogna frequentare certi
ambienti.
Quindi per deduzione dal tuo discorso tutti quelli che questi ambienti non li
bazzicano, solo storie serie cercano?
> Scommetto che hai piu' d'una difficolta' a tacchinare nei pub :P
Proprio perch� in un pub ci vado per chiacchierare con gli amici davanti a
qualcosa da bere (che nel mio caso manco � alcoolica).
> So che il mio primo tentativo di penetrazione, a 17 anni, si e' svolto
> in un giardino pubblico intorno alle 6 di sera, e tuttora amo fare sesso
> all'aperto in parchi, montagne, spiagge, greti dei fiumi (ovviamente in
> posizione riparata o col favore della penombra, ma pur sempre
> tecnicamente in pubblico) 8) :P
Sempre di atti osceni si tratta.
Che poi i luoghi descritti comunque offrono un minimo riparo o comunque sono
dispersivi.
Fallo in un pub pieno di gente a 2 cm da te poi vediamo se il padrone non ti
caccia a calci.
> Forse ti converrebbe allentare un po' i freni inibitori per combinare
> qualcosa...
Ma pensa te se a 32 anni devo mettermi a fare roba per la strada.
Stefano
> E di sabato sera che tu sia italiano o neo zelandese la gente esce perchᅵ il
> giorno dopo non si lavora mica perchᅵ fa il turista.
Appunto, esci nel tuo ambiente quotidiano con tutti i suoi limiti, senza
poter selezionare ambiente e circuiti da frequentare in funzione
godereccia come quando vai in vacanza.
>> 1) Eviti di tacchinre donne non uscite con il tuo stesso scopo?
>
> Per quanto mi riguarda sᅵ.
E come fai a riconoscerle tra le tante? Mica hanno un campanellino ai
piedi...
Ovvio che, se approcci solo quando hai la certezza che una donna sia
interessata a "quello", dovrai per forza limitarti a frequentare i
famigerati circuiti di nicchia in cui si sa in partenza di esser li'
tutti con un certo scopo...
>> 2) Una separata con figli o una che deve accudire l'anziana madre non e'
>> rimorchiabile?
>
> E dove la rimorchi a casa sua?
> Se ha i figli o la madre da seguire come fa a uscire la sera secondo te?
Ah, perche' secondo te una separata con figli, o in generale chi ha
obblighi familiari, non esce MAI la sera?
> Tu hai detto che per cercare l'avventura sessuale bisogna frequentare certi
> ambienti.
> Quindi per deduzione dal tuo discorso tutti quelli che questi ambienti non li
> bazzicano, solo storie serie cercano?
Io non ho posto la questione in termini di avventura vs. storia seria,
si parlava di una sveltina al volo con sconosciute che non si ha
interesse a rivedere. Fattispecie ben diversa dall'avventura, che non
esclude a priori il rapporto umano, il corteggiamento, l'evolversi in
una relazione.
> Fallo in un pub pieno di gente a 2 cm da te poi vediamo se il padrone non ti
> caccia a calci.
> Ma pensa te se a 32 anni devo mettermi a fare roba per la strada.
Ripeto, la scena che ho descritto si e' svolta sotto una lunga tavolata,
senza che nessun altro potesse accorgersi di nulla.
Ma poi, stiam parlando di sesso o di tutela del comune senso del pudore?
Salvo fortunate e rare coincidenze, la botta e via con la sconosciuta la
puoi dare con la massima garanzia di confort e riservatezza solo in
presenza di un'organizzazione specifica e quindi per lo piu' a pagamento
IMHO...manco le prostitute stradali te la assicurano!
--
Saluti dove capita capita,
Arx
> Appunto, esci nel tuo ambiente quotidiano con tutti i suoi limiti, senza
> poter selezionare ambiente e circuiti da frequentare in funzione
> godereccia come quando vai in vacanza.
Scusa per quale motivo pur uscendo nell'ambiente quotidiano (che non significa
comunque automaticamente frequentare sempre gli stessi posti) non sarebbe
possibile selezionare in funzione godereccia gli ambienti?
> E come fai a riconoscerle tra le tante? Mica hanno un campanellino ai
> piedi...
Non mi sono spiegato bene in effetti: io non approccio proprio le sconosciute,
lo trovo fastidioso.
> Ah, perche' secondo te una separata con figli, o in generale chi ha
> obblighi familiari, non esce MAI la sera?
Se non ha nessuno che possa adempiere temporaneamente per lei a questi
obblighi dubito che se ne esca a far baldoria lasciando figli e/o genitori
anziani e non autosufficienti incustoditi.
> Io non ho posto la questione in termini di avventura vs. storia seria,
> si parlava di una sveltina al volo con sconosciute che non si ha
> interesse a rivedere. Fattispecie ben diversa dall'avventura, che non
> esclude a priori il rapporto umano, il corteggiamento, l'evolversi in
> una relazione.
Abbiamo un concetto diverso di avventura: per me essa si configura in un
rapporto sessuale tra persone che non si conoscono e che non si vedranno pi�.
Se subentra la conoscenza, e la frequentazione continua se pur solo a scopo
sessuale, si passa dall'avventura all'avere un/a amante.
> Ma poi, stiam parlando di sesso o di tutela del comune senso del pudore?
Ah beh allora fai una cosa: prendi la tua compagna e vai a scoparla nel
cortile di una scuola all'ora dell'uscita no?
Tanto sempre di sesso si tratta mica di pudore.
> Salvo fortunate e rare coincidenze, la botta e via con la sconosciuta la
> puoi dare con la massima garanzia di confort e riservatezza solo in
> presenza di un'organizzazione specifica e quindi per lo piu' a pagamento
> IMHO...manco le prostitute stradali te la assicurano!
A meno che non stiamo parlando di ragazzini o di gente senza soldi esistono i
motel a ore.
Scusa ma personalmente preferirei pagare e starmene tra 4 mura che in mezzo a
un prato con la para di essere visti o di beccare il maniaco di turno.
Stefano
> Scusa per quale motivo pur uscendo nell'ambiente quotidiano (che non significa
> comunque automaticamente frequentare sempre gli stessi posti) non sarebbe
> possibile selezionare in funzione godereccia gli ambienti?
Perche' abitando - poniamo - in un paese dell'Oltrepo' Pavese puoi farti
tutt'al piu' il sabato sera a Milano, il weekend al mare in Liguria o in
montagna in Valtellina (per dire le destinazioni piu' vicine), o al
limite in una citta' europea con i voli low-cost, sbattendosi da e per
gli aeroporti milanesi.
Certo non puoi pianificare una settimana a Ibiza e l'altra a Formentera...
> Non mi sono spiegato bene in effetti: io non approccio proprio le sconosciute,
> lo trovo fastidioso.
E come fai a dar la botta e via?
Torniamo sempre ai circuiti dedicati...
> Se non ha nessuno che possa adempiere temporaneamente per lei a questi
> obblighi dubito che se ne esca a far baldoria lasciando figli e/o genitori
> anziani e non autosufficienti incustoditi.
Direi che la maggioranza dei figli o genitori anziani siano
autosufficienti, almeno nel senso di poter restare soli a casa per una
sera; in caso contrario esistono l'altro genitore, parenti vari,
badanti...sostenere che le donne separate con figli e affini siano
condannate a rinchiudersi in casa vita natural durante urta contro la
comune esperienza, compresa quella riferita sul NG!
> Ah beh allora fai una cosa: prendi la tua compagna e vai a scoparla nel
> cortile di una scuola all'ora dell'uscita no?
Non che farlo sotto un abete in un giardino pubblico, sia pure col
favore del crepuscolo, sia molto dissimile...
Poi, giusto per citare un caso, quando organizzavo concerti musicali
giovanili ho assistito a due che facevano sesso sotto il palco: nessuno
ha allertato le forze dell'ordine, che pure erano li' attorno.
> A meno che non stiamo parlando di ragazzini o di gente senza soldi esistono i
> motel a ore.
Non sono esperto in materia, avendo vissuto un'unica esperienza di botta
e via con sconosciuta (mio malgrado) in un luogo all'aperto favorevole
allo scopo (disco-bar sul greto di un fiume).
Ma, a meno che il motel si trovi a due passi dal luogo dell'incontro -
eventualita' rara, data la loro consueta scarsita' ed ubicazione - mi
sfugge lo sviluppo tipico della situazione; per me la botta e via e' una
scintilla che scocca improvvisa in entrambi mentre si sta (ad es.)
ballando, e ti spinge ad avvinghiarti in pose laocoontiche nel primo
luogo utile e prima possibile: se il luogo non offre opportunita'
(anfratti, locali di servizio, toilettes), va bene anche l'auto, ma non
credo che il pathos resterebbe all'idea di mettersi in macchina per
mezz'ora, raggiungere un motel, accreditarsi ecc.
Tra parentesi, in quell'eventuale mezz'ora come si fa a restare
tecnicamente sconosciuti? Si parla solo di perversioni sessuali senza
alcuna confidenza? :-)
--
Saluti,
Arx
Cio� fammi capire: secondo te i luoghi adatti si trovano solo fuori
dall'Italia?
> E come fai a dar la botta e via?
> Torniamo sempre ai circuiti dedicati...
Ma non stiamo parlando di me, io ti avr� detto mille volte che sto bene cos�
ma evidentemente non ti entra in testa.
> Direi che la maggioranza dei figli o genitori anziani siano
> autosufficienti, almeno nel senso di poter restare soli a casa per una
> sera;
Dipende dall'et�: lasceresti un bambino di 5 anni o un vecchio di oltre 80
anni solo la sera?
> in caso contrario esistono l'altro genitore,
Mi pare parlassimo di separate no?
L'altro genitore non c'�.
> parenti vari,
Che non � detto che possano o pi� semplicementer vogliano fare da babysitter
solo perch� la madre deve far baldoria.
> badanti...
Che costano.
> sostenere che le donne separate con figli e affini siano
> condannate a rinchiudersi in casa vita natural durante urta contro la
> comune esperienza, compresa quella riferita sul NG!
Ho detto solo che � molto pi� difficile e pi� rischioso anche trovarle e
provarci.
> Non che farlo sotto un abete in un giardino pubblico, sia pure col
> favore del crepuscolo, sia molto dissimile...
Eh no troppo facile io ho detto in una scuola mentre stanno uscendo i bambini,
giorno pieno e con dei bambini che ti passano a un cm.
> Ma, a meno che il motel si trovi a due passi dal luogo dell'incontro -
> eventualita' rara, data la loro consueta scarsita' ed ubicazione - mi
> sfugge lo sviluppo tipico della situazione;
A meno che la tipa non l'hai beccata sul cucuzzolo della montagna un motel lo
trovi anche senza fare la 24 ore di Le Mans.
> Tra parentesi, in quell'eventuale mezz'ora come si fa a restare
> tecnicamente sconosciuti? Si parla solo di perversioni sessuali senza
> alcuna confidenza? :-)
Se per te sapere dell'altro come si chiama, che lavoro fa vuol dire conoscersi
allora abbiamo concetti diversi
Stefano
> Cioᅵ fammi capire: secondo te i luoghi adatti si trovano solo fuori
> dall'Italia?
Certo che no, puoi sostituire Ibiza e Formentera con Riccione e la Costa
Smeralda...
> Ma non stiamo parlando di me, io ti avrᅵ detto mille volte che sto bene cosᅵ
> ma evidentemente non ti entra in testa.
Sai com'e' pero', limitarsi a discutere di teoria generale delle
sveltine con sconosciute diventa un po' sterile.
> Mi pare parlassimo di separate no?
> L'altro genitore non c'ᅵ.
Separate, non vedove!
A maggior ragione dopo che e' invalso l'affido congiunto.
> Eh no troppo facile io ho detto in una scuola mentre stanno uscendo i bambini,
> giorno pieno e con dei bambini che ti passano a un cm.
Quello sarebbe esibizionismo, mica sesso in luogo pubblico: c'e' una
bella differenza.
> A meno che la tipa non l'hai beccata sul cucuzzolo della montagna un motel lo
> trovi anche senza fare la 24 ore di Le Mans.
Non era questo il punto, bensi' quanto tempo impieghi per recarti al
motel a ore ed accreditarti (la mezz'ora che ho ipotizzato mi sembra
ottimistica, non credo ve ne sia mediamente piu' d'uno per provincia), e
soprattutto la fine che fa l'eccitazione del momento nel frattempo.
> Se per te sapere dell'altro come si chiama, che lavoro fa vuol dire conoscersi
> allora abbiamo concetti diversi
Me lo devi dire tu, come si rimane sconosciuti nella caccia al motel
mantenendo l'atmosfera della sveltina al volo: la mia concezione la sai
gia', ci si infratta nel primo anfratto utile alla faccia del confort e
della riservatezza.
--
Saluti pratici,
Arx
Circuito delle strafattone? Ambiente di nicchia?
Mmmmmh.....
Sbagliato! La maggiore disponibilit� nonch� l'inversione dei ruoli
(=sono le donne che alzano il culo e ci provano, e in qualche caso ti
molestano pure;-) � trasversale alle classi sociali, partendo dalla
working-class girl strafattona e sguaiata fino ad arrivare
all'avvocatessa d'assalto o banchiera d'affari da �100k+ annui.
Tutte esperienze vissute, se vuoi dettagli chiedi pure (anche se credo
che annoieremmo il NG).
Ricapitolando, le tue osservazioni si sono dimostrate totalmente
impotenti di fronte alla vigorosa fattualit� di questa prima evidenza
del mio teorema.
Veniamo ora a all'evidenza successiva. In Inghilterra, in Galles e qui
a Pattaya interlocutori di varia provenienza (inglesi, gallesi,
nigeriani, ecc.) mi hanno comunicato il loro disprezzo o fastidio
verso le donne mie connazionali, e questo senza che io avessi
minimamente accennato all'argomento.
Anzi, l'ultima volta � avvenuta durante le presentazione: al classico
"Where are you from?" ho risposto "Italy" e a quel punto, il mio
interlocutore � sbottato con un "I hate Italian girl: they aro sooooo
difficult!". L'interlocutore era un uomo inglese sulla sessantina.
All'universit� di Cardiff, che io ho frequentato grazie a una borsa di
studio, le italiane erano (sono?) note a tutti come quelle pi�
maleducate e che se la tirano di pi�.
In breve: "le italiane se la tirano" � un'opinione portata avanti
anche da uomini stranieri che non risiedono in Italia e che quindi:
- hanno una visione pi� ampia, pi� internazionale del problema;
- hanno convinzioni che non si basano sul risentimento, dato che la
loro soddisfazione sessuale non � influenzata dal comportamento delle
donne italiane;
Insomma, la loro testimonianza � davvero affidabile e non vedo come
potrebbe essere smontata.
-Keb-
Le argomentazioni che svolgi e le esperienze che adduci rafforzano
vieppiu' la mia ricostruzione, casomai.
Partiamo da avvocatesse e banchiere: donne di tale livello sociale
scelgono e ruotano a piacimento i loro partner nella crema della
societa', in Italia come ovunque. Nessuna peculiarita' britannnica.
Se invece intendi che a Londra le alte dirigenti delle banche d'affari
circolano per i sobborghi reclamando sveltine dalla macchietta tipica
del turista italiano che da noi non batte chiodo, una fantasia del
genere non l'hanno partorita nemmeno gli autori del Lando.
Torniamo ora ai circuiti "popolari". La tua esperienza, dici, si
riferisce all'ambiente universitario di Cardiff. Per l'appunto, un
ambiente, i cui caratteri costitutivi sono fedelmente replicati in
qualunque citta' universitaria italiana ed europea. O vogliamo mettere
in dubbio che dovunque vi siano masnade di studenti fuori sede, privi di
obblighi familiari e lavorativi ed anzi dediti a serate alcooliche e
notti insonni ogni giorno della settimana, il tasso di promiscuita' e di
disponibilita' reciproca al sesso mordi e fuggi sia enormemente piu'
elevato che altrove? Nel caso, fatti un giro per il centro di Bologna...
Aggiungi, come nel caso londinese, altre truppe di turisti piu' o meno
goderecci da tutto il mondo, ed ecco la lussuria che tanto t'intriga.
In buona sostanza, le donne dell'alta societa' frequentano i loro
ambienti ed i loro circuiti, e cosi' pure studenti fuori sede e turisti
goderecci, in tutto l'orbe terracqueo.
--
Saluti lapalissiani,
Arx
Che dire? Analisi circostanziata e lucida con la quale concordo al 100%,
che smentisce una volta di piu' la filastrocca secondo cui basterebbe
varcare il confine affinche' sciami di femmine vogliose assalgano
l'italiano che in patria non batte chiodo, reclamandone urgentemnte
l'uccello.
In particolare, il passaggio sul progressivo impoverimento delle
opportunita' per il maschio di cui sopra nelle maggiori citta'
esteuropee man mano che vi si sono diffusi il benessere, la cultura e
l'emancipazione occidentale, obbligandolo a ricercare nuove lande povere
e remote (o apposite enclaves impostate per il turismo godereccio),
conferma ancora una volta il mio assunto per cui l'idoneita' di un
contesto non dipende dalla nazione, bensi' dall'ambiente in ui ci si trova.
--
Saluti dimostrati,
Arx
> Se invece intendi che a Londra le alte dirigenti delle banche d'affari
> circolano per i sobborghi reclamando sveltine dalla macchietta tipica
> del turista italiano che da noi non batte chiodo, una fantasia del
> genere non l'hanno partorita nemmeno gli autori del Lando.
Ah, il Lando! Grande! Darei non so cosa per trovare qualche vecchia
copia del Lando, Corna Vissute, Zora, Iacula, Sukia... ti ricordi? :-)
Si trovano ancora da qualche parte?
P.S.: non propormi di leggere il kebabbaro in alternativa
> Ah, il Lando! Grande! Darei non so cosa per trovare qualche vecchia
> copia del Lando, Corna Vissute, Zora, Iacula, Sukia... ti ricordi? :-)
Zora lo conoscevo ma non l'ho mai letto, Corna Vissute invece mi suona
nuovo. Una rivista tipo Cronaca Vera?
Invece il Lando, il Tromba, Sukia e Iacula li sfogliavo regolarmente dal
barbiere, alla faccia dei divieti 8-)
> Si trovano ancora da qualche parte?
Non li ho mai cercati, ma non ho dubbi che su Ebay siano reperibili ;-)
> P.S.: non propormi di leggere il kebabbaro in alternativa
Il temibile giornalino dei paninari turchi? :-D
--
Saluti nostalgici,
Arx
> Zora lo conoscevo ma non l'ho mai letto, Corna Vissute invece mi suona
> nuovo. Una rivista tipo Cronaca Vera?
No, sempre sullo stile dei giornalini Squalo. Forse era uno della serie.
> Invece il Lando, il Tromba, Sukia e Iacula li sfogliavo regolarmente dal
> barbiere, alla faccia dei divieti 8-)
Grandiosi... ciuc, ciuc... sling, sling... ahah! :-)
>> Si trovano ancora da qualche parte?
>
> Non li ho mai cercati, ma non ho dubbi che su Ebay siano reperibili ;-)
Provero`...
hahaha non hai la minima idea di quello che dici...lol.
Scusa mi fanno troppo ridere le persone che parlano senza sapere.
Non solo a Londra, ma pure in citt� pi� provinciali come Plymouth e
Newcastle donne high-so mi han preso e mi han portato a letto "di
forza", e chi ha vissuto l'esperienza sa cosa intendo dire ;-)
> Se invece intendi che a Londra le alte dirigenti delle banche d'affari
> circolano per i sobborghi reclamando sveltine dalla macchietta tipica
> del turista italiano che da noi non batte chiodo, una fantasia del
> genere non l'hanno partorita nemmeno gli autori del Lando.
Ecco appunto, nega la realt� che per te � l'unico modo per aver
ragione.
> Torniamo ora ai circuiti "popolari". La tua esperienza, dici, si
> riferisce all'ambiente universitario di Cardiff. Per l'appunto, un
> ambiente, i cui caratteri costitutivi sono fedelmente replicati in
> qualunque citta' universitaria italiana ed europea.
Cardiff non l'ho citata per quello, caro il mio "svicolone".
Cardiff l'ho citata perch� anche l�, in quell'ambiente cosmopolita, le
italiane erano note come quelle che se la tiravano di pi�.
E ho aggiunto che in molte altre occasioni uomini stranieri hanno
confermato questa opinione delle donne italiane , e senza che io li
imbeccassi.
Ma riconosco che questa evidenza � DEVASTANTE nella sua
inattaccabilit�, per cui � comprensibile che preferisci soprassedere.
Saluti svicolanti ;-)
-Keb-
> Ma riconosco che questa evidenza � DEVASTANTE nella sua
> inattaccabilit�, per cui � comprensibile che preferisci soprassedere.
Lo so anche io che ho girato molto poco.... non so dico cosa stiamo a
discutere ;-)
Questo ambiente lo conosco... nei paesi del nord non � come qui.
Idem usa.
> Non solo a Londra, ma pure in citt� pi� provinciali come Plymouth e
> Newcastle donne high-so mi han preso e mi han portato a letto "di
> forza", e chi ha vissuto l'esperienza sa cosa intendo dire ;-)
Riepilogando, se in Italia non ti filano nemmeno le tossicomani in crisi
d'astinenza, vai in UK: appena messo piede sul suolo britannico, verrai
assalito da orde di grandi manager ed avvocatesse di successo, che
gemendo e mugolando di lussuria reclameranno vogliose il tuo uccello.
Uno scenario del tutto credibile, in effetti. Se poi uno da noi ha un
minimo successo, verra' prelevato all'aeroporto da un codazzo di vetture
con le insegne reali e scaricato al Castello di Windsor, dove con tutti
gli onori gli verranno messe a disposizione le pulzelle della Real Casa
dagli 8 ai 90 anni.
Del resto, esistono caterve di siti e pseudo-agenzie specializzate
nell'organizazzione di soggiorni goderecci in UK con donne dell'alta
societa' per tutte le eta' e le tasche, approfittando della poca
distanza, della collocazione in UE e dei voli low-cost. Esistono
addirittura dettagliati cataloghi tra cui poter scegliere: quello delle
banchiere, quello delle industriali, quello delle avvocatesse...tutte,
naturalmente, disinteressate appassionate di cazzo italiano purchessia.
Infatti, il NG brulica di resoconti di turismo godereccio in UK che
ricalcano questo schema.
Alla faccia di quei pirla che per trombare si ostinano ad andare nei
paesi sottosviluppati dell'estremo oriente spendendo migliaia di Euro
per il volo e fronteggiando fastidiose pastoie burocratiche.
Come dici? Nonostante la tua fama di Italian Stallion della City hai
spontaneamente deciso di esiliarti in una malsana spiaggetta tailandese,
nota come destinazione di viaggi organizzati per vecchi occidentali
bavosi in cerca di ragazzine? Ops...
> Cardiff non l'ho citata per quello, caro il mio "svicolone".
Tuttavia, la tua esperienza non fa altro che confermare quanto - in
buona compagnia - vado sostenendo.
> Cardiff l'ho citata perch� anche l�, in quell'ambiente cosmopolita, le
> italiane erano note come quelle che se la tiravano di pi�.
>
> E ho aggiunto che in molte altre occasioni uomini stranieri hanno
> confermato questa opinione delle donne italiane , e senza che io li
> imbeccassi.
Appena ho tempo, provvedero' a smontare con metodo questo ennesimo luogo
comune circolante per il NG, agganciandomi alle interesanti riflessioni
svolte da sanchioni e Motorcyclesaur in un thread poco piu' sopra.
Per ora, basti osservare che "se la tira" e' il commento universalmente
dedicato a ogni donna che non ci fili preferendo altri, per la serie "la
volpe e l'uva". Altri uomini - una minoranza - lo applicano, invece, a
donne che pur filandoli non gliela diano a stretto giro di drink.
Reazione umanissima, se si limita a lenire uno smacco momentaneo. Oppure
se si tratta di stabilire una graduatoria di donne che e' stato piu' o
meno facile corteggiare. Perche' il tirarsela ha come implicazione
necessaria il darsi ad altri, nei panni dei quali ci troveremo in
successive occasioni; altrimenti il concetto perde senso, equivalendo a
"vuol stare sola" oppure - per quella minoranza di cui sopra -
confluendo in quel "non la da'" gia' ampiamente confutato. Insomma, se
nessuna (addirittura in una nazione intera! :-\ ) ci fila puo' essere
consolatorio immaginare che tutte "se la tirino", ma e' logicamente
inconsistente proprio perche' in realta' tutte, prima o poi, filano con
altri. Il problema, a quel punto, siamo noi, che non "tiriamo".
--
Saluti sceneggiati,
Arx
> Riepilogando, se in Italia non ti filano nemmeno le tossicomani in crisi
> d'astinenza, vai in UK
Per la cronaca:
quello che sto sostenendo io � che in molti paesi lo donne fanno sesso
pi�
facilmente che da noi. Con chi gli piace naturalmente, non con
chiunque.
Concetto un po' troppo complicato da capire per certuni.
-Keb-
Riepilogando, per sostenere la tua tesi sei costretto a negare delle
mie esperienze vissute, prendendo spunto da esse per costruire uno
scenario paranoico e caricaturale, che niente a che vedere con la
realt� n� con il buon senso.
Allora, due cose.
Primo, se intendi dire che le esperienze sessuali che affermo sono
frottole, la discussione � chiusa. In questo caso, faccio notare che
io non ho mai affermato e neanche pensato che le tue esperienze di
sesso siano inventate di sana pianta. Non ne ho bisogno: le verit� che
vado affermando sono cos� limpide da sostenersi da sole.
Secondo: il fatto che ti stupisci per quello che dico, rivela che non
hai nessuna contezza del mondo delle relazioni interpersonali fuori
dal Belpaese. Ma questo l'avevo capito fin dal tuo primo post
sull'argomento: � chiaro che parli di cose che non conosci. E a questo
punto, la domanda �: a che pro? Sei forse un ragazzino in vena di
trollaggio?
> Uno scenario del tutto credibile, in effetti. Se poi uno da noi ha un
> minimo successo, verra' prelevato all'aeroporto da un codazzo di vetture
> con le insegne reali e scaricato al Castello di Windsor, dove con tutti
> gli onori gli verranno messe a disposizione le pulzelle della
Real Casa
> dagli 8 ai 90 anni.
Queste tue visioni paranoiche non ci azzeccano proprio nulla, hai
toppato per l'ennesima volta.
Quello che accade quando appoggi il culo sul suolo della Regina
Elisabetta � semplicemente questo: arrivi in un paese dove 1. la gente
al venerd� e sabato sera si diverte (=si ubriaca e fa sesso, spesso
occasionale) e 2. quando le donne vogliono far sesso sono loro che
muovono il culo e te lo fanno capire.
I punti 1 e 2 fanno parte del costume anglosassone, ecco perch� sono
trasversali non solo alle classi sociali, ma addirittura ai vari paesi
anglofoni. Ad esempio, � stato Koala a riportare che una sua
conoscente italiana era scandalizzata perch� in Australia le donne
corrono dietro agli uomini (punto 2). Ovviamente non ho bisogno di
Koala per affermare questa realt�, � solo un esempio.
> Del resto, esistono caterve di siti e pseudo-agenzie specializzate
> nell'organizazzione di soggiorni goderecci in UK con donne dell'alta
> societa' per tutte le eta' e le tasche, approfittando della poca
> distanza, della collocazione in UE e dei voli low-cost. Esistono
> addirittura dettagliati cataloghi tra cui poter scegliere: quello delle
> banchiere, quello delle industriali, quello delle avvocatesse...tutte,
> naturalmente, disinteressate appassionate di cazzo italiano purchessia
> Infatti, il NG brulica di resoconti di turismo godereccio in UK che
> ricalcano questo schema.
Le donne inglesi, pur se finiscono a letto molto pi� facilmente di
un'italiana, non hanno esattamente le caratteristiche della donna
ideale.
Fuor di metafora: a parte alcune eccezioni, sono davvero poco
femminili e attraenti e dopo i 35-40 anni tendono ad assumere un
aspetto da vecchiette sadiche (Thatcher anyone?).
Inoltre i siti di incontri sono finalizzati a delle relazioni, sia pur
brevi. Qui invece sto parlando di sesso: una donna inglese che te la
d� velocemente, altrettanto velocemente ti pu� scaricare.
> Alla faccia di quei pirla che per trombare si ostinano ad andare nei
> paesi sottosviluppati dell'estremo oriente spendendo migliaia di Euro
> per il volo e fronteggiando fastidiose pastoie burocratiche.
> Come dici? Nonostante la tua fama di Italian Stallion della City hai
> spontaneamente deciso di esiliarti in una malsana spiaggetta tailandese,
> nota come destinazione di viaggi organizzati per vecchi occidentali
> bavosi in cerca di ragazzine? Ops...
Ennesimo discorso del cazzo.
La partita non � del tipo:
italiane che se la tirano VS inglesi pi� "sportive"
ma del tipo:
italiane che se la tirano VS RESTO DEL MONDO pi� sportivo.
Ora, tra i vari paesi del mondo ho scelto la Thailandia per due motivi
principali:
1. il fuso orario dell'East Asia � ottimo per tradare il forex
(Londra apre quando qui sono le 14, quindi di mattina si dorme ;-)
2. volevo approfondire il rapporto con una donna del posto;
Ad ogni modo non ho certo buttato le ancore, e sicuramente in futuro
esplorer� altre zone. Cina meridionale e Taiwan sono molto
promettenti, ad esempio...ma anche una puntatina in Ucraina non �
esclusa :-))
> Appena ho tempo, provvedero' a smontare con metodo questo ennesimo luogo
> comune circolante per il NG,
Luogo comune?! No, si tratta di esperienze. E se tu vuoi smontare con
metodo delle esperienze, sei malato.
Se tu mi dici che ieri l'hai messo in culo alla tua raga, cosa c'� da
smontare?
> agganciandomi alle interesanti riflessioni
> svolte da sanchioni e Motorcyclesaur in un thread poco piu' sopra.
Se ti riferisci al post di Sanchioni sulle donne dell'Est, risparmiati
la fatica: � un post vecchio e, quello s�, pieno di luoghi comuni.
Le mie numerose obiezioni le presentai gi� quando lo post� per la
prima volta.
Insomma, se per confutare la miei tesi mi porti la storia che sulla
trombonave non si tromba stai frescho: solo i pi� rimbambiti potevano
bersi le cazzate scritte sul quel famigerato sito internet...
> Per ora, basti osservare che "se la tira" e' il commento universalmente
> dedicato a ogni donna che non ci fili preferendo altri, per la serie "la
> volpe e l'uva". Altri uomini - una minoranza - lo applicano, invece, a
> donne che pur filandoli non gliela diano a stretto giro di drink.
> Reazione umanissima [CUT]
Chiss� perch� il commento � dedicato sempre alla classe generica delle
"donne italiane", anche da parte di uomini stranieri che non hanno
nessun motivo di risentimento. Sar� un caso? O_o
Ad ogni modo, in attesa delle tue controdeduzioni mi preme ribadire
che quello che vado sostenendo � in linea con quanto detto da Albert0:
Quoto: "in molti paesi lo donne fanno sesso pi� facilmente che da noi.
Con chi gli piace naturalmente, non con chiunque. "
E circa le cause di questa REALTA', trovo pertinente e sintetico
questo discorso di Koala (a cui si aggiungono altre concause, ma
meglio evitare di mettere troppa carne al fuoco):
Quoto: "c'� uno squilibrio tra ci� che le donne italiane potrebbero
aspirare e quello che pretendono. Semplicemente la cosa pu� essere
tradotta con l'arroganza di credere di valere molto pi� di quello che
si �, basta leggere tutto a questa luce e gli incastri tornano subito.
Evidentemente da altre parti questa arroganza non c'�".
Saluti chiarificatori.
-Keb-
> Riepilogando, per sostenere la tua tesi sei costretto a negare delle
> mie esperienze vissute
Ma a questo punto anche tu neghi quelle di altri che, diversamente da
te, in Italia scopano senza difficolta`.
Gli "uccelli migratori" tutto sommato sono una minoranza. La maggior
parte di uomini e donne, per quel che vedo io, in Italia copula e si
diverte, spesso senza nemmeno preoccuparsi di cosa vi sia oltralpe
perche` il proprio giardino e` gia` sufficientemente verde.
> quello che sto sostenendo io � che in molti paesi lo donne fanno sesso
> pi�
> facilmente che da noi. Con chi gli piace naturalmente, non con
> chiunque.
Insomma, trascorre meno tempo tra il primo incontro e il primo rapporto
sessuale.
Questa e' una riflessione che posso condividere, anche per esperienze
personali, cosi' come in molti altri Paesi (es. quelli arabi
fondamentalisti) vale l'esatto contrario.
Ma siamo su un piano molto diverso da "le italiane non la danno".
Sono comunque giudizi da prendere con ampio beneficio d'inventario se
muovono da esperienze personali di turismo godereccio vissute da chi da
noi non becca: e' evidente - come ho gia' ampiamente sottolineato - che
non si possa confrontare la quotidianita' della propria vita sul suolo
patrio con brevi soggiorni organizzati a scopo specificamente godereccio
in ambienti esteri scelti accuratamente (o comunque caratterizzati da
afflusso di masse di turisti ed affini).
--
Saluti correttamnte inquadrati,
Arx
Veramente sei tu a dipingere caricature, presentando come normale
routine britannica il fatto che ad un italiano reietto dalle peggio
femmine sul suolo patrio basti arrivare in UK per esser assalito e
portato a letto di forza da donne dell'alta societa'.
Io ne ho semplicemente tratto le inevitabili conclusioni.
> Primo, se intendi dire che le esperienze sessuali che affermo sono
> frottole, la discussione � chiusa.
Nessuno qui ha interesse a negare che, nelle tue serate di studente
fuori sede in UK, tu abbia avuto modo d'incontrare una qualche impiegata
di banca o studio legale che, vuoi perche' talmente racchia da avere una
fame atavica, vuoi perche' talmente sbronza da riconoscere a malapena un
uomo, l'abbia data ad uno con le tue credenziali.
Ma se, nel diario del turista di medio successo con le donne, un
episodio del genere viene rubricato alla voce allenamento, meritando nei
racconti da bar giusto l'inciso "ah, a Londra mi son fatto un specie di
avvocatessa locale...racchia, ma scopava alla grande", in un'agenda
desolatamente vuota - ed ultima di una lunga serie - come la tua diventa
ricorrenza speciale segnata in rosso, evento mitico da raccontare per
anni ad amici e parenti, romanzandolo anno dopo anno perche' la storia
sia sempre fresca e stupefacente. Cosi' l'impiegata precaria racchia
diventa banchiera, la praticante scialba una avvocatessa d'assalto, e
l'avventura capitata una sera prassi delle donne inglesi d'elite.
D'altronde, non si comprenderebbe come mai sottolineare a tal punto lo
status sociale della partner di una sveltina: tu c'insegni che in questi
casi cio' che da' lustro e' la gran figa o almeno la gran porca...
Vedi, tutti gli uomini di medio successo hanno almeno un amico che, non
avendo battuto chiodo per anni, al primo ciospetto che gliel'ha data ha
convocato tutti al bar millantando di aver sedotto e fatto godere per
notti intere un'inarrivabile top-model. Insomma, a casi come il tuo
siamo vaccinati e sappiamo ridimensionarli automaticamente alla loro
verosimile portata. Poi, certo, una volta su un milione potra' anche
capitare un caso da "Pierino e il lupo": ma, a parte che non fa
statistica, la favola insegna che la credibilita' bisogn costruirsela...
> In questo caso, faccio notare che
> io non ho mai affermato e neanche pensato che le tue esperienze di
> sesso siano inventate di sana pianta.
Veramente, da anni vai farneticando che le donne italiane non la
darebbero, negando sistematicamente (e pure con toni inaccettabili) le
esperienze sessuali di quel 99% degli italiani - parliamo di milioni e
milioni di uomini - che scopano regolarmente con connazionali.
Ecco, a questo punto sono esterrefatto di come tu possa meravigliarti di
risultare poco credibile sul NG.
> Ad esempio, � stato Koala a riportare che una sua
> conoscente italiana era scandalizzata perch� in Australia le donne
> corrono dietro agli uomini (punto 2).
Embe'? Io ho frequentato per mesi un'australiana, non ho difficolta' a
confermare che hanno un rapporto con il sesso decisamente pragmatico ed
un'elevato grado di emancipazione. Come pure le 'mmericane di citta',
per quel poco che sono stato a New York e Miami.
Sai cosa significa? Che, come sottolineava Alberto, semplicemente
diminuisce il tempo ed eventualmente il livello di conoscenza reciproca
necssario prima di finire a letto. Ma stai pur certo che se in Italia
non hai mai battuto chiodo in quanto fisicamente inattrattivo, sciatto,
rozzo, incolto, noioso, arrogante ecc. ecc. l'australiana e l'americana
non ti filano uguale, salvo che le difficolta' di lingua non ti aiutino
a mascherare le carenze meno evidenti o che frequenti i famigerati
circuiti (feste, serate a base di sostanze, ecc.) esistenti anche in
Italia. Insomma, come scritto mille volte, all'estero una differenza
specifica la puo' fare solo il fattore "turismo godereccio", non certo
l'aver oltrepassato un confine.
Sotto questo aspetto, e' emblematico che i tanti turisti goderecci
internazionali che proclamano la superiore emancipazione sessuale delle
donne straniere, in realta' prediligono e consigliano Paesi in cui le
donne versano in una condizione di grave subalternita' a livello
culturale, di diritti e di opportunita'.
> Ora, tra i vari paesi del mondo ho scelto la Thailandia per due motivi
> principali:
> 1. il fuso orario dell'East Asia � ottimo per tradare il forex
> (Londra apre quando qui sono le 14, quindi di mattina si dorme ;-)
> 2. volevo approfondire il rapporto con una donna del posto;
>
> Ad ogni modo non ho certo buttato le ancore, e sicuramente in futuro
> esplorer� altre zone. Cina meridionale e Taiwan sono molto
> promettenti, ad esempio...ma anche una puntatina in Ucraina non �
> esclusa :-))
Sempre a proposito di credibilita' e di donne emancipate e altolocate...
> Chiss� perch� il commento � dedicato sempre alla classe generica delle
> "donne italiane", anche da parte di uomini stranieri che non hanno
> nessun motivo di risentimento. Sar� un caso? O_o
Non e' un caso, anzi conferma quanto scritto sopra e nel messaggio
precedente.
Un conto e', per un uomo di normale successo, stilare una graduatoria
del tempo che e' stato necessario per portarsi a letto donne di varia
nazionalita', concludendo che "le italiane son quelle che, per la mia
esperienza, se la tirano di piu'".
Altro conto e' non riuscire ad andare con una donna che sia una in
patria, ed imputare le proprie evidenti carenze al presunto tirarsela di
donne che in realta' la danno tranquillamente a tanti altri di loro
gradimento - e proprio per questo, ribadisco, si puo' comprensibilmente
accusarle di tirarsela se a noi non ci filano.
Quando ti trovi a chiacchierare di donne con uomini di normale o elevato
successo, non devi mai dimenticarti che le loro esperienze ed i loro
giudizi si riferiscono, e vanno parametrati, ad una condizione
profondamente diversa dalla tua e per te di difficile comprensione.
Un po' come l'amica cicciona delle due strafighe, quando si parla di
abbigliamento, deve tradurre simultaneamente i discorsi delle amiche
su qualche taglia in piu', sapendo inoltre che non e' il caso di osare
degli abiti a righe orizzontali o molto attillati.
--
Saluti on coefficiente di conversione,
Arx