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Re: autodistruzione

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Piccolo Principe

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Oct 9, 2011, 3:55:55 PM10/9/11
to
Il 09/10/2011 15.48, iceel ha scritto:
> mi domando: fino a che punto e' giusto autodistruggersi per amore?

Se è autodistruzione allora non è sicuramente "per amore".


> ma.. si reagisce facendo le valigie e andandosene? non mi piace come
> soluzione.

Se non ti piace, contemplane altre ma fai qualcosa.
Prima di tutto è importante capire se c'è il sentimento.
Se c'è, mettete su un tavolo i problemi che avete, i tuoi ed i suoi, e
cercate di capire se volete risolverli e come.
Se non c'è un venirsi incontro in tal senso, non solo a parole ma nei
fatti allora occorre mollare e cercare altrove, che ti piaccia o meno è
la cosa più sensata. Stesso dicasi se i "problemi" non hanno una
soluzione ma sono relativi ad una mancata accettazione l'uno dell'altro.
Alla base infatti dev'esserci il rispetto e l'accettazione dell'altra
persona o non si va da nessuna parte.


> purtroppo non vedo bene dove sono i confini dell'atto di amore, dai
> confini della minestra riscaldata che non porta piu' a niente.

Nelle tue stesse parole non si percepisce nulla che assomigli vagamente
all'amore. Da nessuna parte.

> vi ringrazio

Prego, ciao.


--
Ainsi qu'un débauché pauvre qui baise et mange
Le sein martyrisé d'une antique catin,
Nous volons au passage un plaisir clandestin
Que nous pressons bien fort comme une vieille orange.

shirin3006

unread,
Oct 11, 2011, 10:27:00 PM10/11/11
to
On 9 Ott, 15:48, iceel <skoi...@yahoo.com> wrote:
> mi domando: fino a che punto e' giusto autodistruggersi per amore?

Dopo aver letto tutto il post, scusami se ti chiedo, perch� non l' ho
capito, in cosa consiste la tua autodistruzione nella vicenda che
esponi di seguito.

> sto con una ragazza da quasi 2 anni.
> lei ha sicuramente un sacco di problemi, una personalita' debole, soffre
> d'ansia e altre cose.

Del suo carattere sei certo miglior conoscitore di me, ma scusami se
ti faccio notare che l' "ansia" non � indice di "personalit� debole",
se per "debole" intendi "incapace di autodeterminarsi".


> il punto e' che il mio ruolo nella sua vita non puo' essere quello di
> colui che offre compagnia e basta. io devo intervenire nella sua vita.
> guidarla.

Non ho capito, temo. Che significa, per te, "guidarla" e "intervenire
nella sua vita"?

> non posso mentirle dicendo che "va tutto bene cosi' come sei".

Stare in coppia comporta comunque un certo grado di accettazione di
lati dell' altro che non ci piacciono, o/ e la capacit� di
adattarvisi, perch� nessuno � del tutto conforme al nostro ideale, e,
d' altra parte, nessuno pu� cambiare (n� essere cambiato)
completamente.

> sto parlando di problemi che risconosce pienamente anche lei, non sono
> certo intenzionato a cambiarla solo in alcuni dettagli per farla piacere
> a ME.

Quindi la vorresti cambiare completamente, e non solo in alcuni
dettagli?

> io non la sto usando.
> anche perche', detto onestamente, da lei sto ricevendo ben poco in questo
> periodo.

Pu� capitare. Ma � in momenti cos� che si verifica la stablit�, la
"tenuta" della coppia (semprech� entrambi *si sentano* di farla
durare).

> stiamo sicuramente in un momento di coma della nostra coppia.


> ma.. si reagisce facendo le valigie e andandosene? non mi piace come
> soluzione.

Son d' accordo con te. Filarsela quando si prospetta una difficolt� di
comprensione o di dialogo significa non voler nemmeno tentare di
risolvere il problema, forse perch� non si tiene all' altra persona e
non la si vuole pi� con noi. Ma, se ne hai in mente una, quale
soluzione proporresti tu, per uscire da questo "momento di coma"?

> a meno che lei non mi faccia capire che non mi sopporta piu'.
> ma attualmente direi che non e' cosi'. anzi, direi piuttosto che lei ha
> molto bisogno di APPOGGIARSI a me.

Per come ti esprimi, non vedo il problema. Secondo me la coppia � come
un tandem: � vero che per farlo marciare devono pedalare tutt' e due
in armonia, ma possono esserci momenti in cui uno solo pedala con
lena, mentre l' altro, magari affaticato, riesce solo a far girare il
pedale, senza premerci su. :-)


> purtroppo non vedo bene dove sono i confini dell'atto di amore, dai
> confini della minestra riscaldata che non porta piu' a niente.

Curiosa espressione "minestra riscaldata"..... Vi siete forse gi�
lasciati e ripresi almeno una volta e senza troppo entusiasmo? A parte
questo (non devi rispondermi, se non vuoi), per�, cosa c' entra l'
autodistruzione con questa situazione? A me sembra di vedere soltanto
una ragazza probabilmente alle prese con un DAP, e un ragazzo che si
chiede se � giusto e conveniente per lui continuare a fornire
sostegno, magari anche con la sola presenza, a una persona che
inquesto periodo non porta (pi�) leggerezza nella sua vita.
Atto d' amore secondo me sarebbe continuare a dare appoggio alla tua
ragazza, se questo rientra nelle tue possibilit� e se lo vuoi davvero.
Non sarebbe autodistruttivo, direi. Secondo te, invece, s�?

> vi ringrazio

Scusami per le tante domande, ma sto cercando di capire.

----
Shirin3006

Piccolo Principe

unread,
Oct 12, 2011, 7:43:14 AM10/12/11
to
Il 12/10/2011 4.27, shirin3006 ha scritto:
> On 9 Ott, 15:48, iceel<skoi...@yahoo.com> wrote:
>> mi domando: fino a che punto e' giusto autodistruggersi per amore?
>
> Dopo aver letto tutto il post, scusami se ti chiedo, perchè non l' ho
> capito, in cosa consiste la tua autodistruzione nella vicenda che
> esponi di seguito.

Credo nel continuare a stare con lei.


>> sto con una ragazza da quasi 2 anni.
>> lei ha sicuramente un sacco di problemi, una personalita' debole, soffre
>> d'ansia e altre cose.
>
> Del suo carattere sei certo miglior conoscitore di me, ma scusami se
> ti faccio notare che l' "ansia" non è indice di "personalità debole",
> se per "debole" intendi "incapace di autodeterminarsi".

Scusa ma di fatto ha solo elencato i problemi; non ha detto che sono
correlati tra loro.


>> non posso mentirle dicendo che "va tutto bene cosi' come sei".
>
> Stare in coppia comporta comunque un certo grado di accettazione di
> lati dell' altro che non ci piacciono, o/ e la capacità di
> adattarvisi, perchè nessuno è del tutto conforme al nostro ideale, e,
> d' altra parte, nessuno può cambiare (né essere cambiato)
> completamente.

Quoto.



> A me sembra di vedere soltanto
> una ragazza probabilmente alle prese con un DAP,

DAP?!?


Ciao.
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iceel

unread,
Oct 12, 2011, 1:11:24 PM10/12/11
to
On Wed, 12 Oct 2011 13:43:14 +0200, Piccolo Principe wrote:


>> A me sembra di vedere soltanto
>> una ragazza probabilmente alle prese con un DAP,
>
> DAP?!?

Disturbo da Attacco di Panico.
Comunque lei non soffre di queste crisi specifiche

shirin3006

unread,
Oct 15, 2011, 5:49:53 AM10/15/11
to
On 12 Ott, 19:10, iceel <skoi...@yahoo.com> wrote:
> On Tue, 11 Oct 2011 19:27:00 -0700, shirin3006 wrote:
> > Dopo aver letto tutto il post, scusami se ti chiedo, perchè non l' ho
> > capito, in cosa consiste la tua autodistruzione nella vicenda che esponi
> > di seguito.
>

> consiste nel continuare a "sopportare" episodi negativi, che mi
> feriscono, che mi deludono, pur sapendo pero' che puo' trattarsi di una
> fase, dopo la quale tutto potra' andare bene come i primi tempi.
> Ma in effetti non credo sia possibile un ritorno ai primi tempi: ormai si
> e' intrapreso un percorso insieme, che inevitabilmente (correggetemi se
> sbaglio) ci portare ad essere entrambi diversi.
> Io sono sinceramente disposto a cambiarmi, in virtu' della coppia.
> Mi sento frustrato quando sento che lei non vuole fare nemmeno un piccolo
> passo per venire incontro a me.

Tu solo puoi sapere a quali episodi e comportamenti specifici ti
riferisci. A me, dall' esterno, pare strano che, *se volete*
continuare a stare insieme, non troviate (soprattutto da parte sua, a
quanto sembra leggendoti) un modo di mettere a fuoco i vari "difetti"
e cercare di "limarli". Ma, come dico, io non so niente della vostra
vicenda, che conosco soltanto attraverso le tue parole.
aiutarla a

> Il mio problema e': gestire la mia frustrazione.

> Innanzitutto devo capire se e' giusto che io sia paziente.
> Perche' se avessi un'evidenza che LO DEVO FARE, lo farei.
> Ho il dubbio, invece, che piu' ricevo delusioni, e piu' la nostra storia
> diventa meno bella.


> io parto, in tutto questo, dalle mie semplici sensazioni.
> come se ogni giorno stessi abbozzando un po', e ancora un po'..
> io inizio a stare male.

E allora no. Temo che non possiate continuare. Non è possibile
continuare una storia che, per motivi magari solo soggettivi, ci
riempie soltanto di frustrazione. Tra l' altro, con questo stato d'
animo non riusciresti ad essere obiettivo e "animato da buona volontà"
quando ti mettessi a chiarire con lei i motivi del tuo malessere e a
illustrare le situazioni in cui l' hai provato. Immagino inoltre che
già più volte tu abbia cercato di farlo, ma con risultati per te
negativi. Puoi naturalmente tentare ancora, se vuoi. Ma se ormai per
te "il pallino" della vostra storia ce l' hai lei, o tu accetti tutte
le sue decisioni, i suoi atteggiamenti , insomma accetti tutti quelli
che per te sono suoi difetti, o metti le tue carte in tavola e le
comunichi la tua decisione. Nel primo caso, la tua frustrazione
crescerà; nel secondo potrebbe magari iniziare come uno "strappo", ma
può anche darsi che lei si riscuota e consideri davvero il tuo punto
di vista, dando almeno un' ulteriore chance al vostro rapporto.
Questa è la mia opinione, poi decidi tu. :-)

-----
Shirin3006
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Piccolo Principe

unread,
Oct 19, 2011, 4:06:07 AM10/19/11
to
Il 15/10/2011 18.22, iceel ha scritto:
>
> io davvero non so definire il sentimento che ancora provo per lei.

Eppure ti basterebbe rileggere le tue parole. A me pare molto chiaro, in
base alle stesse.
Non stai bene con la tua partner e idealizzi una tua ex per la quale
nutri, tra l'altro, attrazione sessuale. Più chiaro di così...


> magari e' tutto diventato una semplice abitudine, e l'amore e' sparito da
> un pezzo.

Mi sembra altamente probabile se non sicuro, stando sempre alle tue parole.


> ma forse sarebbe piu' esatto che l'INNAMORAMENTO e' sparito da un pezzo.

L'innamoramento sparisce per definizione, il problema è capire cosa
arriva dopo.


> sarebbe giusto che io mi facessi aiutare da un psicologo? psicoterapeuta?
> grazie

Non è quello che ti consiglierei io per quanto non può far male.
Però ti consiglio sicuramente di prendere responsabilità delle tue
azioni e fare delle scelte mature.

Ciao.
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Piccolo Principe

unread,
Oct 21, 2011, 2:21:00 AM10/21/11
to
Il 20/10/2011 1.02, iceel ha scritto:
> On Wed, 19 Oct 2011 10:06:07 +0200, Piccolo Principe wrote:
>
>> Non stai bene con la tua partner e idealizzi una tua ex per la quale
>> nutri, tra l'altro, attrazione sessuale. Più chiaro di così...
>
> verso l'ex cosi' come verso altre.
> insomma, credo che ci sia voglia (da parte mia) di novita' nel campo
> sessuale.


Scusa ma allora perché continui a stare con la tua partner?


>> L'innamoramento sparisce per definizione, il problema è capire cosa
>> arriva dopo.
>
> per me, quando l'innamoramento finisce, quello che viene dopo e' solo
> frutto di una scelta.
> sbaglio?

IMHO sì.
Se parliamo di sentimenti allora non si può scegliere nulla. Se dopo
l'innamoramento subentra indifferenza piuttosto che amore o altro, non
dipende da una scelta.
Dipende da una scelta il fatto di continuare a stare con il partner
nonostante non vi sia amore, questo sì.


> se finisce l'innamoramento, e finisce sempre a tuo dire, continuare a
> stare con una persona richiedera' sempre piu' sforzo.

Non se poi subentra l'amore, sì per tutto il resto.


> e sempre piu' ci sembrera' di andare "contro natura", perche'
> sostanzialmente si sta facendo qualcosa che non si vuol fare (ossia:
> continuare a stare con una persona di cui non si e' piu' innamorati).

Nessuno obbliga a farlo. :)
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