Dopo aver letto tutto il post, scusami se ti chiedo, perch� non l' ho
capito, in cosa consiste la tua autodistruzione nella vicenda che
esponi di seguito.
> sto con una ragazza da quasi 2 anni.
> lei ha sicuramente un sacco di problemi, una personalita' debole, soffre
> d'ansia e altre cose.
Del suo carattere sei certo miglior conoscitore di me, ma scusami se
ti faccio notare che l' "ansia" non � indice di "personalit� debole",
se per "debole" intendi "incapace di autodeterminarsi".
> il punto e' che il mio ruolo nella sua vita non puo' essere quello di
> colui che offre compagnia e basta. io devo intervenire nella sua vita.
> guidarla.
Non ho capito, temo. Che significa, per te, "guidarla" e "intervenire
nella sua vita"?
> non posso mentirle dicendo che "va tutto bene cosi' come sei".
Stare in coppia comporta comunque un certo grado di accettazione di
lati dell' altro che non ci piacciono, o/ e la capacit� di
adattarvisi, perch� nessuno � del tutto conforme al nostro ideale, e,
d' altra parte, nessuno pu� cambiare (n� essere cambiato)
completamente.
> sto parlando di problemi che risconosce pienamente anche lei, non sono
> certo intenzionato a cambiarla solo in alcuni dettagli per farla piacere
> a ME.
Quindi la vorresti cambiare completamente, e non solo in alcuni
dettagli?
> io non la sto usando.
> anche perche', detto onestamente, da lei sto ricevendo ben poco in questo
> periodo.
Pu� capitare. Ma � in momenti cos� che si verifica la stablit�, la
"tenuta" della coppia (semprech� entrambi *si sentano* di farla
durare).
> stiamo sicuramente in un momento di coma della nostra coppia.
> ma.. si reagisce facendo le valigie e andandosene? non mi piace come
> soluzione.
Son d' accordo con te. Filarsela quando si prospetta una difficolt� di
comprensione o di dialogo significa non voler nemmeno tentare di
risolvere il problema, forse perch� non si tiene all' altra persona e
non la si vuole pi� con noi. Ma, se ne hai in mente una, quale
soluzione proporresti tu, per uscire da questo "momento di coma"?
> a meno che lei non mi faccia capire che non mi sopporta piu'.
> ma attualmente direi che non e' cosi'. anzi, direi piuttosto che lei ha
> molto bisogno di APPOGGIARSI a me.
Per come ti esprimi, non vedo il problema. Secondo me la coppia � come
un tandem: � vero che per farlo marciare devono pedalare tutt' e due
in armonia, ma possono esserci momenti in cui uno solo pedala con
lena, mentre l' altro, magari affaticato, riesce solo a far girare il
pedale, senza premerci su. :-)
> purtroppo non vedo bene dove sono i confini dell'atto di amore, dai
> confini della minestra riscaldata che non porta piu' a niente.
Curiosa espressione "minestra riscaldata"..... Vi siete forse gi�
lasciati e ripresi almeno una volta e senza troppo entusiasmo? A parte
questo (non devi rispondermi, se non vuoi), per�, cosa c' entra l'
autodistruzione con questa situazione? A me sembra di vedere soltanto
una ragazza probabilmente alle prese con un DAP, e un ragazzo che si
chiede se � giusto e conveniente per lui continuare a fornire
sostegno, magari anche con la sola presenza, a una persona che
inquesto periodo non porta (pi�) leggerezza nella sua vita.
Atto d' amore secondo me sarebbe continuare a dare appoggio alla tua
ragazza, se questo rientra nelle tue possibilit� e se lo vuoi davvero.
Non sarebbe autodistruttivo, direi. Secondo te, invece, s�?
> vi ringrazio
Scusami per le tante domande, ma sto cercando di capire.
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Shirin3006