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Sessualita' - perdere il controllo - lasciarsi andare

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ranetta

unread,
Mar 20, 2012, 12:42:10 PM3/20/12
to
Sessualita'.

ma cosa vuol dire esattamente "lasciarsi andare", "perdere il
controllo"?
e perchè per alcune persone la cosa è facilissima mentre per altre e'
assolutamente impossibile?
inoltre perche' alcuni tengono o perdono il controllo a comando quando
la situazione richiede di farlo ed altri invece non sanno accendersi /
spegnersi nel modo giusto?

qual e' la situazione che impedisce di farlo? c'e' forse una qualche
dinamica ancestrale di protezione che si attiva? della serie, se perdo
il controllo divento vulnerabile e qualche bestia feroce mi puo'
mangiare... :)

e si puo' imparare a farlo? quali strutture mentali devono essere
abbattute e quali costruite per potervi riuscire?

nella sessualità so che per ottenere dei risultati è necessario
lasciarsi andare, ma quando qualche mia amica che lo sa fare molto
bene, tenta di spiegarmi come funziona il tutto mi sembra che sia come
spiegare il colore rosso ad un cieco... le sue parole sono solo suoni
che nella mia mente non riescono ad agganciarsi a situazioni ed
emozioni concrete e neppure immaginate...

qualcuno di voi avrebbe voglia di spiegarmi?

grazie

ale

Vincenzo Del Piano

unread,
Mar 21, 2012, 6:51:58 AM3/21/12
to

"ranetta" <rospett...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:05c82f0f-0406-4154...@j14g2000vbc.googlegroups.com...
>
> ma cosa vuol dire esattamente "lasciarsi andare", "perdere il
> controllo"?
> e perchè per alcune persone la cosa è facilissima mentre per altre e'
> assolutamente impossibile?
> inoltre perche' alcuni tengono o perdono il controllo a comando
> quando la situazione richiede di farlo ed altri invece non sanno
> accendersi / spegnersi nel modo giusto?

Credo che le persone (femmine e maschi!) alle quali risulta difficile
"accendersi" siano spaventate dal modo di dire (fuorviante) per cui "si deve
perdere il controllo".
Non è "il controllo", che fa difficoltà: anzi! Un genere di controllo serve
per far andare la cosa meglio che se non si controllasse il suo divenire.
Ciò che -imho ...- è meglio che sia sospeso, è un atteggiamento
auto-osservante; l'assunzione di un ruolo da spettatore che -di fatto- ti
porta in platea a guardare, invece di stare sul pacoscenico a "fare la tua
propria parte".


> qual e' la situazione che impedisce di farlo? c'e' forse una qualche
> dinamica ancestrale di protezione che si attiva? della serie, se perdo
> il controllo divento vulnerabile e qualche bestia feroce mi puo'
> mangiare... :)

Questo tipo di controllo non viene mai sospeso.
Questo tipo di controllo si definisce "Vigilanza". E va benissimo.
PERO' ... non c'entra granchè con lo stare a guardar(si) anche quando si è
(pre)stabilito che va bene porsi in una situazione che non pone questioni di
Sicurezza.
... a meno che non si sia James Bond che doveva guardarsi anche dalle
affascinanti emissarie della Spectre! :-))


> e si puo' imparare a farlo? quali strutture mentali devono essere
> abbattute e quali costruite per potervi riuscire?

IMHO, imho basta decidere che ci si vuole concedere un momemto di
CUM-piacenza con il partner.
Un momento di "dare e avere" che ha bisogno di controllo SI' (sennò addio
CUM!), e Vigilanza NO (sennò addio Piacenza!).


> nella sessualità so che per ottenere dei risultati è necessario
> lasciarsi andare, ma quando qualche mia amica che lo sa fare
> molto bene, tenta di spiegarmi ... le sue parole sono solo suoni
> che nella mia mente non riescono ad agganciarsi a situazioni ed
> emozioni concrete e neppure immaginate...
> qualcuno di voi avrebbe voglia di spiegarmi?

Non è una faccenda (letteralmente cosa-da-fare) comunicabile per via
cognitiva.
Per certi versi -e proprio al contrario- è il tentativo di cognitivizzare il
"come farlo", che toglie spazio a "da farsi" che ha la sua sede (anche
psichica) ben altrove dalla Cognitività :-))
In quei momenti -che tanto per sclerotizzarci in nominalismi io definirei
"di abbandono"- è bene che si abbandonino molte modalità cògnite e razionali
che sono eftettivamente d'impaccio.
Le modalità cògnite e razionali sono d'impaccio persino nei momenti nei
quali le si utilizzano per progettare il "come farlo". E' bene abbandonare
anche l'idea che ci si possa arrivare con la Ragione.
Quella porta altrove. Fuor-via! :-))

--
Vincenzo




L'Ape M@rc

unread,
Apr 4, 2012, 7:22:45 AM4/4/12
to
Il 20.03.2012 17:42, ranetta ha scritto:
> Sessualita'.
>
> ma cosa vuol dire esattamente "lasciarsi andare", "perdere il
> controllo"?

MA, il lasciarsi andare o UN* perdere il controllo imho, puo' solo
significare di staccarsi da se stessi, da principi o paure, insicurezze,
o staccare la vigilanza su di se... quello stare sempre in guardia,
allertati per previnire chissa cosa, chissa quando, chissa come....
prima di parlare del lasciarsi andare vorrei sottolineare una piccola
riflessione che come un dubbio mi assale....

Credo che nulla si possa fare a comando o a richiesta o peggio
progammare, se si vuole o se nasce ok... ma non perche rappresenta una
normalita o un dovere o altro, credo si debba prima avere IL DESIDERIO e
desiderare il partener, per desiderare credo sia importante rispettare
il nostro corpo e amarlo.. non autopunirci o infliggerci delle regole
che non hanno alcun senso e chisa poi per cosa, bisogna essere liberi da
tutto....

Non possiamo essere rigidi o calcolare pudori tramandatoci chiassa da
chi o perche. Il desiderio e' vivo pero verso il partener se lo si ama
davvero e non e' un ripiego... non avrebbe senso.

Abbandonarsi o lasciarsi andare imho, vuol dire sentirsi vivi, sentire
il proprio corpo sentire il divamparsi dentro quindi lasciarsi
avvolgerci da quelle sensazioni, ascoltare quelle sensazioni, il calore
che lo avvolge... riuscire a socchiudere gli occhi e abbandonarsi ad
esso.. sentirlo ma cio non puo accadere se si rimane tesi, se si vuole
controllare ogni emozione, o peggio se non si ha un vero interesse o non
ci interessa con chi siamo

Questi sono i miei dubbi leggendo il post... a me pare che manchi la
giusta armonia dei sensi e del corpo... come se.... *quollo-lui* non mi
dice nulla, lui mi e' freddo, indifferente o forse ripugnante... quindi
non resta che seguire la propria mente ascoltarla per sentire cosa vuole
comunicarci anche se appare inaccettabile....

> e perchè per alcune persone la cosa è facilissima mentre per altre e'
> assolutamente impossibile?
> inoltre perche' alcuni tengono o perdono il controllo a comando quando
> la situazione richiede di farlo ed altri invece non sanno accendersi /
> spegnersi nel modo giusto?

Credo che qui ci si potrebbe sbizzarrire nel rispondere, imho
semplicemente lo si fa o accade perche forse altre o alcune persone
hanno una piena e consapevole gestione del loro corpo e sanno valutare o
misurare tutto cio che da stimoli, una buona gestione consapevole da
padronanza di se stessi, sicurezza senza ombre, dubbi o anche rimorsi ma
ce ne tanta di gente che sa solo chiacchierare, che sa fingere e magari
nemmeno sa cosa sia realmente una passione completa, libera... etc. etc.
>
> qual e' la situazione che impedisce di farlo?
IMHO.... credo sia tutto nel nostro cervello, il volerlo e saperlo
prendere e dare essere pronti e sapersi abbandoinare anima e corpo con
fiducia, con trasporto e sicurezza verso se stessi e verso il partener
Credo sia tutto qui il segreto, se hai paura di ascoltare le tue
emozioni, , le sensazioni che il corpo vuole e sa darti non c'e nulla da
fare ne nulla da salvare... :-)

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