On 30 Mar, 02:17, Massimo Soricetti <
max...@libero.it> wrote:
> La differenza, molto più modestamente, è che le donne non hanno bisogno
> di pagare gli uomini, se vogliono solo fare sesso.
Così dicendo, sottintendi che un uomo, di fronte alla possibilità di
consumare un rapporto, ci si butti "a pesce", prescindendo perfino
dalle attrattive estetiche della donna.... In qualche caso, forse, può
essere vero, ma non può essere così per tutti.
> E anche così i gigolò
> esistono, perciò direi che le cose siano molto più in parità di come le
> vedi tu.
Il gigolò è in posizione diversa dalla prostituta, quanto meno perchè
è *socialmente* invidiato per la sua capacità di "reggere" in
condizioni anche difficili (donne brutte, ambienti poco consoni,
ecc.). Inoltre riesce a difendersi meglio in caso di aggressioni,
fidando sulla maggiore forza fisica, rispetto alla donna. Per di più,
è difficile che un uomo *medio*, trovandosi in difficoltà economiche,
decida di mettere a frutto "suo fratello"...
>
> > Pensate a quelle che hanno fatto carriera dandola o, piu' semplicemente,
> > preso un bel voto all'esame all'università grazie a un vestito scollato.
Questa storia dell' esame superato grazie alla scollatura o alla gonna
corta è una leggenda metropolitana che probabilmente non morirà mai.
Ma, per capire che non ha senso, basta fare una semplice riflessione:
al prof cosa converrebbe di più, in quella situazione? Promuovere l'
allieva procace, e di conseguenza perdere ogni potere su di lei;
oppure bocciarla, anche più di una volta, proporle magari "lezioni" di
supporto, e così "godersela" fino a cavarsi la voglia?
> > Avrebbero goduto dello stesso privilegio se gli uomini non fossero
> > sessualmente repressi? NO.
>
> Un represso, uomo o donna, prova un notevole disagio di fronte a una
> persona decisamente sexy/seducente. Un libertino invece prima si gode la
> vista e poi prova a tastare il terreno :-D
Appunto. Ecco perchè le donne non superano gli esami e non fanno
carriera "dandola". Inoltre, a "darla" son buone tutte; a superare
gli esami e a far carriera, no.
> E se decide che ne vale la pena, non ha problemi a pagare in voti quella
> che per lui è solo un altro tipo di prostituta.
Ha poco senso. Perchè l' uomo di potere dovrebbe pagare questa
prostituta non "di strada" che è in posizione di subordinazione, ma
non ha nessuno che riesca a far valere il suo diritto al pagamento? La
prostituta "di strada" almeno ha il protettore, che interviene per
farsi dare i soldi dal cliente "spilorcio". Ma la studentessa
universitaria o l' aspirante dirigente a chi e dicendo cosa possono
pretendere il buon voto o la promozione? Possono forse dire: "L'
accordo era che io gliela dessi e lui mi promuovesse?" DD
>
> Quindi il fenomeno c'è, ma stai accusando il colpevole sbagliato :-)
>
> > Quindi si tratta di una sorta di femminismo ipocrita (non voglio le
> > prostitute perche' abbassano il valore di me, che nel mio piccolo mi
> > prostituisco anch'io), un po' come le FEMEN che manifestano A SENO NUDO
> > contro la PORNOGRAFIA, e si definiscono femministe, ridicolo.
>
> Quello di FEMEN è un fenomeno interessante.
;-)
> Più che ipocrite le definirei professioniste della protesta.
> Sarebbe interessante capire quanto c'è di mestiere, quanto di
> esibizionismo e quanto di ideologia nelle loro azioni...
Secondo te, se nessun uomo si interessasse dei loro seni al vento,
esisterebbero?
> secondo me una
> persona che agisce così dev'essere molto anticonformista, estroversa,
> una tipa molto indipendente. E non deve vergognarsi del suo corpo,
> quindi deve avere un buon rapporto con la propria immagine allo
> specchio: deve piacersi, più che sentirsi bella. E deve appartenere,
> come ideologia politica, a un partitino di opposizione tipo Pannella o
> Vendola, così l'impegno per la causa è giustificato dalla necessità :-)
Forse sbaglio, ma mi par di leggere nelle tue parole un certo
compiacimento... ;-)
Niente di male, per carità, è che proprio questo mi sta facendo
pensare che probabilmente la mia domanda, qui, in un ng di psicologia,
è OT.
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Shirin3006