"Andreas Brehme" <
andybrehmei...@hotmail.it> ha scritto nel
messaggio news:jnek2k$m7f$1...@tdi.cu.mi.it...
>
> Che voi sappiate Freud aveva un pensiero sul fumo come per altri
> comportamenti?
Suppongo che lo considerasse manifestazione di qualche fissazione orale :-))
Ma c'è da ritenere che non se ne preoccupasse granchè ... tanto da
procurarsi un cancro alla bocca da incallito fumatore di sigaro.
> A parte spiegarmi un po' la sua idea generale, eventualmente sapreste
> citarmi anche magari dove ne parla (se non vi ricordate basta l'idea)?
Credo che non abbia mai affontato l'argomento specifico del vizio del fumo.
Nè di altri di (ipotetica) secondaria importanza.
Tardivamente -e incolpevolmente checchè se ne voglia pensare- "abiurò" il
suo entusiasmo nei confronti della Cocaina che inizialmente era stata
ritenuta *da tutti* una risorsa antidolorifica "e basta".
Peraltro -e a dispetto di chi lo tacciò di addirittura promuovere ogni forma
di amoralità "scaricando le colpe" sull'organicissimo e incontrollabile
Inconscio- Freud fu un intransigente moralista e bacchettone.
Persino nei confronti del Complesso di Edipo espresse "apprezzamento"
perchè -nonostante egli per primo ne individuasse la qualità nevrotica e la
funzione repressiva!- "apprezzava" che veicolasse la coazione (!) a
rispettare il Potere, e a lasciare l'Ordine costituito come lo si era
trovato.
Ci sono voluti i (politicissimi e comunisti :-)) Deleuze e Guattari
per proporre che la coazione inconscia "conservatrice" prodotta dalla
dinamica edipica fosse riconosciuta nevrotica "e basta" ... e che meritasse
una cura psicanalitica.
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Vincenzo