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http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
io invece mi chiedo cosa c'e' dietro questa ricerca, sempre piu' diffusa, di
capire cosa c'e' dietro il comportamento altrui ... come se dietro qualunque
comportamento che ci appare strano debba esserci, necessariamente, un
qualcosa di strano.
e ancora di piu' mi sorprende l'idea che qualunque comportamento,
presuntemente 'strano', sia ritenuto ricollegabile ad una (ed una sola)
motivazione.
imho il mondo e' complesso.
ed il mondo interiore delle persone lo e' ancora di piu'.
quindi ... come si fa a dire/pensare qualcosa di sensato senza sapere
chi/come/quando/quanto/da che tipo di vissuto/esperienze viene/ecc.ecc.?
e perche' abbiamo bisogno di incasellare cosi' le persone? forse che ci
spaventa il vederle vivere in modo diverso da come viviamo noi?
Amelia
Si vede che allenarsi lo fa sentire bene...che c'è di tanto strano?
Se ha 40-45 anni, "dietro" c'è il tempo che passa e la sensazione che il
corpo non è più quello di prima... e la sicurezza che più il tempo passa
e meno lo sarà. A questa età iniziano i primi malanni cronici, quelli
che non guariscono e che uno si porta dietro fino alla tomba. Lo vedo su
di me: se non faccio qualcosa (jogging, ginnastica, aikido, addominali
la mattina... insomma QUALCOSA) mi viene l'angoscia. Sì, pure io ho
quell'età.
La paura di morire.
Cia'!
> mi chiedo da un po' di tempo
> cosa ci sia dietro uno sportivo, di mezza eta' che (a livello non
> agonistico) si allena compulsivamente tutti i giorni per molte ore.
> la soddisfazione di sfoggiare un fisicaccio?...lo si ottiene con molto
> meno.. [cut] sono molto curiosa.
<<Sfoggiare un fisicaccio>> alla mezza età ... in un'epoca dalla Kultura
giovanilistica/narcisistica/vanesia interpretata da "palestrati lampadati"
(alla Maria De Filippi, per capirsi ...) non è poco: è persino
anti-conformista ... e dico sul serio!
E poi, con quale <<molto meno>> lo si ottiene, se non allenandosi
quotidianamente?
Ad ogni modo -così come ha già esposto Amelia (con il solito lucido
"semplice" buon senso ...)- ci possono essere un mucchio di motivi per i
quali ciascuno fa ciascuna cosa.
Nè è detto che per il solo fatto che uno si dedichi molte ore al giorno ad
un'attività, essa possa essere definita <<compulsiva>>: ci sono persone che
"compulsivamente" lavorano dieci ore al giorno ... e non se sentono affatto
auto-coartate a farlo; persino un Artista come Picasso -... ben lungi dal
poter essere definito <<coatto>>- si dice lavorasse anche quarantotto ore di
fila (!), quando "era preso"; e Modigliani lo stesso!
Comunque ... per soddisfare la tua curiosità con un esempio ... e se posso
attingere a esperienze "assai a me vicine", espongo che ci sono persone (di
mezza età ed oltre) che *per motivi di salute* DEVONO:
- avere "un fisicaccio", perchè il sovrappeso e/o l'inattività-fisica
potrebbe essere loro addirittura fatale;
- "fare moto" (preferibilmente podismo) per un paio d'ore al giorno ...
anche se piove!;
- "farsi piacere" il podismo ... anche se sono caratterialmente pantofolai;
- ... non avvilirsi in una Palestra correndo da fermi su un tappeto, in aria
condizionata, e fissando sempre lo stesso muro ... perchè sennò la
depressione-potenziale potrebbe non essere più antagonizzabile con un po' di
entusiasmo da <<non tutto il male viene per nuocere>>!
Il mondo è bello perchè è vario.
E "anche" perchè ci sono un sacco di *apparenti* "misteri"!
Saluti ... indeterminabili! :-)
--
Vincenzo
>
> io invece mi chiedo cosa c'e' dietro questa ricerca, sempre piu' diffusa, di
> capire cosa c'e' dietro il comportamento altrui ..
E con pochissime informazioni.
In questo caso, come minimo si dovrebbe sapere come si comportavano in
gioventů.
>
>"carolinka" <elisa.c...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
>news:fups2d$pl2$1...@news.newsland.it...
>> mi chiedo da un po' di tempo
>io invece mi chiedo cosa c'e' dietro questa ricerca, sempre piu' diffusa, di
>capire cosa c'e' dietro il comportamento altrui ... come se dietro qualunque
>comportamento che ci appare strano debba esserci, necessariamente, un
>qualcosa di strano.
Io invece mi chiedo cosa spinga alcune persone a diffidare e a
chiedersi continuamente il motivo della ricerca da parte di taluni di
un "senso" nei comportamenti delle persone :-))
>quindi ... come si fa a dire/pensare qualcosa di sensato senza sapere
>chi/come/quando/quanto/da che tipo di vissuto/esperienze viene/ecc.ecc.?
Sacrosanto!
>e perche' abbiamo bisogno di incasellare cosi' le persone? forse che ci
>spaventa il vederle vivere in modo diverso da come viviamo noi?
Huh? Non si era appena detto che prima di formulare ipotesi si
dovrebbe sapere "chi/come/quando/quanto/da che tipo di
vissuto/esperienze viene/ecc.ecc.?" :- I
Un applauso.
Sono daccordissimo, sembra quasi che ci sia la moda della psicologia
spicciola: basta accendere "uomini e donne" e programmi simili per
vedere tonnellate di interpretazioni e giri di parole per dire "sono
arrabbiato" o "non mi piaci". :)
Credo sia anche figlia dell'abitudine (a mio avviso crescente) del
dover giustificare tutto.
Mi hai tolto le parole di bocca...Damn!
Tanto per simulare una risposta più mirata aggiungo che mi chiedo cosa c'è
dietro a chi invece non fa nulla per mantenersi in forma e giustifica il
proprio decadimento con l'età (la verità è che se ci curassimo di noi
stessi, l'età, almeno a livello estetico, sarebbe un handicap di quasi
secondaria importanza, senza voler estremizzare questa mia frase)...cioè
sono chiaramente due estremi, eppure tra i due quello riportato è senz'altro
l'estremo più salutare, MA essendo anche il meno diffuso...è più facile
vederlo come qualcosa dietro il quale ci deve essere chissà che...
>On Thu, 24 Apr 2008 16:26:57 +0200, "Amelia" <aml...@tin.it> wrote:
>
>>
>>"carolinka" <elisa.c...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
>>news:fups2d$pl2$1...@news.newsland.it...
>>> mi chiedo da un po' di tempo
>
>>io invece mi chiedo cosa c'e' dietro questa ricerca, sempre piu' diffusa, di
>>capire cosa c'e' dietro il comportamento altrui ... come se dietro qualunque
>>comportamento che ci appare strano debba esserci, necessariamente, un
>>qualcosa di strano.
>
>Io invece mi chiedo cosa spinga alcune persone a diffidare e a
>chiedersi continuamente il motivo della ricerca da parte di taluni di
>un "senso" nei comportamenti delle persone :-))
Siamo su it.discussioni.psicologia, quindi credo che le discussioni
volte a cercare una spiegazione dei comportamenti umani siano
generalmente IT.
Sono IT anche le metadiscussioni, purché vengano condotte con argomenti
psicologici. È perfettamente IT studiare le motivazioni degli psicologi
stessi. Semmai, in un ng ideale, bisognerebbe avere l'accortezza di
aprire un nuovo thread se ci si vuole interrogare sui motivi
dell'apertura di un thread :)
Si va OT solo se si usano spiegazioni e argomentazioni non psicologiche.
--
Federico Spano`
> cosa ci sia dietro uno sportivo, di mezza eta' che (a livello non
> agonistico) si allena compulsivamente tutti i giorni per molte ore.
> la soddisfazione di sfoggiare un fisicaccio?...lo si ottiene con molto
> meno..
Con il molto sport si possono persino raggiunge situazioni che portano
a deteriorare il fisico (ad esempio un'interruzione brusca degli
allenamenti per un qualche motivo esterno).
Gli stessi allenamenti, sono uno stress per l'organismo. Servono
appunto per "allenare" l'organismo a sopportare certe situazioni di
stress fisico. Come risultato si ha un organismo in grado di reagire
agevolemente (perche' allenato) alle sollecitazioni a cui -durante
l'allenamento- e' stato sottoposto.
E se la motivazione e' sofggiare un fisicaccio, fai giustamente notare
che la spesa non vale l'impresa, e ci potrebbero anche essere
scorciatoie. C'e' da dire che non tutti provano chissa' quale
soddisfazione a sfoggiare un fisicaccio, anzi, molte mie compagne di
squadra, cederebbero volentieri per motivi estetici qualche centimetro
cubo di massa muscolare ;-)
E -se vogliamo rincarare la dose- i muscoli possono anche diventare un
peso: consumano ossigeno, e se sono superflui iniziano ad essere
controproducenti, oltre al fatto che portarsi dietro tanti chili di
zavorra puo' essere letale per le articolazioni.
"Quello che c'e' dietro" al signore di mezza eta' non agonista nel
fare tanti allenamenti, non discosta troppo da quello che ci potrebbe
essere dietro al quindicenne agonista, o al trentenne master. Lo sport
porta alla dipendenza (chimica, piu' che psicologica), ed interrompere
puo' anche portare a manifestazioni psicosomatiche. Ma i parametri
sono troppo *soggettivi* per poterne fare delle regole!
Piuttosto -se vuoi fare qualcosa di utile- magari consiglia al tuo
conoscente di fare attivita' agonistica, quando nuotavo col birmingham
master, c'era in squadra un novantenne, John Stein mi pare si
chiamasse, all'epoca campione del mondo nella sua categoria nei 200
misti (e se non ricordo male anche nei 400 misti). Una persona
brillante, piena di entusiasmo e di senso dell'umorismo. Mi raccontava
d'avere imparato a nuotare a 70 anni(!!!).
>qualche idea? sono molto curiosa.
che dovresti chiederlo a lui. A meno che tu non ipotizzi che
psicologia=lettura del pensiero o divinazione....
Le motivazioni possono essere tantissimi, e la fonte più autorevole
per svelare l'arcano, è la persona oggetto della tua curiosità...
--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
"L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa"
"Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu]
[cut]
> imho il mondo e' complesso.
> ed il mondo interiore delle persone lo e' ancora di piu'.
>
> quindi ... come si fa a dire/pensare qualcosa di sensato senza sapere
> chi/come/quando/quanto/da che tipo di vissuto/esperienze viene/ecc.ecc.?
>
> e perche' abbiamo bisogno di incasellare cosi' le persone? forse che ci
> spaventa il vederle vivere in modo diverso da come viviamo noi?
Invece per chi ha nella testa già (quasi) tutte le "incasellature".. è tutto
più semplice: a tal comportamento corrisponde *probabilmente* tal
causa/motivazione.
Ce ne sono di "comuni" (cause/comportamenti).. e più il tempo passa e più mi
pare che le persone di una medesima società si conformino (volontariamente o
meno) tra loro.
Se interessa approfondire.. lo si farà chiedendo alla persona interessata o
ad altri: che non è un delitto, ma -a quanto risulta- "pare brutto".
La risposta potrebbe essere una bugia o una mezza verità (anche
involontariamente), però in ogni caso l'eventuale responso è interpretabile
e "incasellabile".
L'importante è non offendere moralmente gli altri con le proprie
"incasellature"; a meno che non si tratti di una questione grave.
Cia'!
Magari gli piace?
Non c'č forse da chiedersi, piů che altro, per quale motivo ti
interessi tanto? :-)
A.
> che dovresti chiederlo a lui. A meno che tu non ipotizzi che
> psicologia=lettura del pensiero o divinazione....
> Le motivazioni possono essere tantissimi, e la fonte più autorevole
> per svelare l'arcano, è la persona oggetto della tua curiosità...
probabilmente pero' in questo caso, "chiederlo a lui" non porterebbe a
grandi risultati. Lo dico perche' mi son ritrovato *tante* volte nella
situazione del fare parecchio sport non giustificato dal "volersi fare
il fisicaccio", ma da un'esigenza non meglio identificabile, con vere
e proprie crisi di astinenza in caso di impossibilita'. Quasi una
dipendenza. Prova a chiedere ua un fumatore perche' fuma, o ad un
drogato perche' si droga.
Ed uscire da periodi di anni d'allenamento intenso e' una cosa che
lascia il segno: il metabolismo va a ruota, si ingrassa...
Conosco ed ho conosciuto *molti* sportivi che a quasi 40 anni hanno
abbandonato il *lavoro* per lo sport, altri che non hanno una vita
sociale ad di fuori delle gare, altri ancora che hanno come *unico*
argomento di discussione tempi totali e parziali di prestazioni ed
allenamenti. Prova a chiedere a loro perche' fanno tutto cio' e ti
risponderanno qualcosa tipo: "ovvio, per andare al passo dell'1'03
tornando ad 1'04". Talvolta e' difficile da capire, ma voler
*insegnare* che cio' non e' cosa buona e' assoluta presunzione, anche
perche' nessuno puo' dirlo. Probabilmente carolinka voleva capire
"cosa c'e' dietro" a tutto cio', e secondo me la domanda e' legittima
per uno che vede la cosa dal di fuori. E sarebbe anche legitima per
uno che la vede dal di dentro.
Probabilmente pero' ha sbagliato NG, perche' in casi non esasperati
IMHO la psicologia centra poco... e' tutta chimica :-)
>> che dovresti chiederlo a lui. A meno che tu non ipotizzi che
>> psicologia=lettura del pensiero o divinazione....
>> Le motivazioni possono essere tantissimi, e la fonte più autorevole
>> per svelare l'arcano, è la persona oggetto della tua curiosità...
>
>probabilmente pero' in questo caso, "chiederlo a lui" non porterebbe a
>grandi risultati. Lo dico perche' mi son ritrovato *tante* volte nella
>situazione del fare parecchio sport non giustificato dal "volersi fare
>il fisicaccio", ma da un'esigenza non meglio identificabile, con vere
>e proprie crisi di astinenza in caso di impossibilita'. Quasi una
>dipendenza. Prova a chiedere ua un fumatore perche' fuma, o ad un
>drogato perche' si droga.
E non hai delle informazioni anche nel modo in cui ti risponde?
Liquida la cosa in due parole, oppure ti parla con dovizia di
dettaglia?
QUello che dici è probabile, ma è anche probabile che non sia un
"drogato", ma semplicemnte un appassionato e che ti sappia rispondere
perchè lo fà.
>risponderanno qualcosa tipo: "ovvio, per andare al passo dell'1'03
>tornando ad 1'04".
E questo rientra nella risposta del 40 enne in crisi che teme di non
farcela più... t'ha risposto!
>perche' nessuno puo' dirlo. Probabilmente carolinka voleva capire
>"cosa c'e' dietro" a tutto cio', e secondo me la domanda e' legittima
>per uno che vede la cosa dal di fuori.
Io non ho detto che la domanda è illegittima, le ho solo detto, che
forse farebbe bene a chiederlo alla persona interessata, per avere una
risposta, e non una probabile risposta.
>Probabilmente pero' ha sbagliato NG, perche' in casi non esasperati
>IMHO la psicologia centra poco... e' tutta chimica :-)
Anche la psicologia è fatta di chimica, e di neuroscienze.
[cut]
> >Probabilmente pero' ha sbagliato NG, perche' in casi non esasperati
> >IMHO la psicologia centra poco... e' tutta chimica :-)
>
> Anche la psicologia è fatta di chimica, e di neuroscienze.
Ma forse, a volte, da parte di alcuni, è anche un po' "schizzinosa".
Cia'!
> Io non ho detto che la domanda è illegittima, le ho solo detto, che
> forse farebbe bene a chiederlo alla persona interessata, per avere una
> risposta, e non una probabile risposta.
ma infatti lo condivido.
Pero' nulla esclude che non ne abbia parlato con l'interessato, anzi.
In piu' facevo notare come in alcune circostanze il semplice
"parlarne" con l'interessato potrebbe non creare un significativo
valore aggiunto.
L'hai presa un po' sul personale mi sa, il tuo post l'ho preso solo
come punto di partenza per esprimere una mia riflessione
sull'argomento.
> Anche la psicologia è fatta di chimica, e di neuroscienze.
credo sia difficile poterne fornire una caratterizzazione piu'
ambigua.
grazie a tutti di questa meravigliosa disquisizione...anche se in verita'
non si e' chiarito granche'.
la mia curiosita' era solo curiosita' e non intendo approfondire dalla
fonte.
secondo i miei pensieri, non e' una cosa troppo normale, e' piu' un
aggrapparsi, necessita' di conferme quotidiane...ecco...un po' su quel
lato.
comunque mauro maiorca e servizio tecnico (che non so se e' un moderatore)
mi sono piaciuti.
aggiungo inoltre...che coloro che hanno asserito..'lo fa perche' gli va di
farlo'...secondo me non vuol dire nulla.
a tutto c'e' una spiegazione logica!
a tutto!!
a presto
non me ne vogliate...
carola
--
Lisa
>L'hai presa un po' sul personale mi sa, il tuo post l'ho preso solo
>come punto di partenza per esprimere una mia riflessione
>sull'argomento.
Idem anche io: purtroppo a volte ad interpretare le altrui azioni si
rischia di prendere degli sfondoni.
Non l'ho presa sul personale, come scrivi.
Anche io ho fatto una mi riflessione sull'argomento.
>> Anche la psicologia è fatta di chimica, e di neuroscienze.
>credo sia difficile poterne fornire una caratterizzazione piu'
>ambigua.
Non credo di aver capito bene...
La psicologia è fatta di chimica e di fisica, come dimostrano i
medicinali e le sostanze in grado di alterare il comportamento (parlo
del semplice caffè che tiene svegli, o della cioccolata che eccita) ed
ogni pensiero ed emozione provoca l'attivazione della corteccia
cerebrale, tutte cose dimostrabili scientficamente con una Risonanza
Magnetica.
> Non l'ho presa sul personale, come scrivi.
> Anche io ho fatto una mi riflessione sull'argomento.
era impressione. Fa piacere sbagliarsi, alle volte!
> Non credo di aver capito bene...
> La psicologia è fatta di chimica e di fisica, come dimostrano i
> medicinali e le sostanze in grado di alterare il comportamento (parlo
> del semplice caffè che tiene svegli, o della cioccolata che eccita)
E' ambigua perche' bene o male, tutto puo' essere ricondotto in
maniera piu' o meno indiretta alla chimica. Inutile negare che
fenomeni chimici siano coinvolti nella psicologia, ma e' altresi'
inutile negare che siano coinvolti un po' in tutto il mondo
circostante.
> ed
> ogni pensiero ed emozione provoca l'attivazione della corteccia
> cerebrale, tutte cose dimostrabili scientficamente con una Risonanza
> Magnetica.
piu' che "dimostrabili", scriverei "misurabili": erano cose che si
sapevano ben prima delle risonanze. Ed anche per il "calcolo" con le
fMRI, siamo ancora agli albori nella ricerca: quello che si misura
(indirettamente, tramite "digital subtraction" nelle time series) e'
la risposta emodinamica, anzi, ad essere piu' precisi e' la differenza
di diamagnetismo (indotto dall'O2) nella risposta emodinamica, che (a
3Tesla per esempio) e' in percentuali estremamente ridotte.
ciao,
Mauro
Boh, globalmente non ho ben compreso l'orientamento generale del tuo
intervento che mi sembra discutibile dal punti di vista tecnico e piuttosto
incongruente nel senso generale...ma andiamo con ordine... allenamenti
troppo intensi ma più che altro errati nella loro esecuzione possono essere
dannosi, e su questo concordiamo, il vizio però non è nello "sport" ma in
una sua errata applicazione, tu però ti riferisci ai danni portati
dall'"interruzione brusca degli allenamenti", il che non ha nessun
fondamento, l'interruzione brusca di un allenamento non porta proprio a
nulla dal punto di vista, fisico (per sostenere il contrario citare studi
attendibili please) semmai porta ad un deterioramento dello stato di salute
perchè vengono meno i benefici dati dall'attività fisica, è chiaro che se
uno allenandosi quotidianamente mantiene una certa forma smettendo di
allenarsi calerà di forma, specialmente se, ad esempio, pretendesse di
continuare a mangiare come prima.
> Gli stessi allenamenti, sono uno stress per l'organismo. Servono
> appunto per "allenare" l'organismo a sopportare certe situazioni di
> stress fisico. Come risultato si ha un organismo in grado di reagire
> agevolemente (perche' allenato) alle sollecitazioni a cui -durante
> l'allenamento- e' stato sottoposto.
Esatto, le cose stanno esattamente così, ma non si capisce il perchè, calata
nel contesto del messaggio la frase di cui sopra sembra suggerire che ciò
sia un male, mentre in realtà è appunto un gran bene...
> E se la motivazione e' sofggiare un fisicaccio, fai giustamente notare
> che la spesa non vale l'impresa,
E se la motivazione fosse di salute oltre che semplicemente sfoggiare un
fisicaccio? E chi quantifica quanto importante sia la soddisfazione di
vedersi belli in uno specchio per definire che la spesa non valga l'impresa
(che poi di impresa non si tratta visto che come tu stesso dici quella
fatica è in realtà una cosa che magari gli piace fare, lo fa stare bene non
solo dopo, ma anche durante per motivi come tu stesso dici non solo
psicologici ma anche biochimici).
> e ci potrebbero anche essere
> scorciatoie.
A si? E quali di grazia? Perchè se ti riferisci a scorciatoie di tipo
chimico la cosa dimostra due fatti; il primo è che il signore ha capito bene
che nemmeno il più potente dopante serve a niente se non muovi il sedere, e
poi che, evidentemente il presupposto che uno che tenga uno stile di vita
molto attivo lo faccia SOLO per sfoggiare un fisicaccio senza preoccuparsi
del proprio stato di salute è un presupposto totalmente falso.
>C'e' da dire che non tutti provano chissa' quale
> soddisfazione a sfoggiare un fisicaccio, anzi, molte mie compagne di
> squadra, cederebbero volentieri per motivi estetici qualche centimetro
> cubo di massa muscolare ;-)
Sono gusti...evidentemente per loro "fisicaccio" non è un fisico muscoloso,
evidentemente, essendo donne, la loro necessità funzionale cozza con il loro
senso estetico... si tratta di un gusto chiaramente soggettivo, se la cosa è
orientata nella medesima direzione non vedo che problema ci sia.
> E -se vogliamo rincarare la dose- i muscoli possono anche diventare un
> peso: consumano ossigeno, e se sono superflui iniziano ad essere
> controproducenti, oltre al fatto che portarsi dietro tanti chili di
> zavorra puo' essere letale per le articolazioni.
Uaz...questa è la chicca...i muscoli "consumano ossigeno"
vabbè...prendiamola per buona così...il che è un gran bene se sai di che
parli, e per le articolazioni ti ricordo che ne sono sostegno e
stabilità...chissà se ti sei mai chiesto perchè di fronte a qualsiasi
problema articolare, passata la fase infiammatoria, il primo consiglio di
ogni ortopedico è "tieni allenata la muscolatura"...quanto alla zavorra
vorrei capire di chi stiamo parlando...perchè se magari parliamo di un
Cutler o un Coleman, dei Freak con oltre cento chili solo di massa muscolare
il discorso semplicemente non funziona ma almeno può sembrare plausibile, se
parliamo di una persona "normale", di mezza età, che per altro da quel che
capisco non è che si alleni principalmente da bodybuilder allora di muscoli
ne può mettere su al massimo qualche chilo che verranno senza dubbio
supercompensati dalla perdita di massa grassa (di norma una persona di mezza
età in forma pesa meno di una fuori forma, di norma,se pure si trattasse di
un caso opposto la differenza non sarebbe comunque determinante).
> "Quello che c'e' dietro" al signore di mezza eta' non agonista nel
> fare tanti allenamenti, non discosta troppo da quello che ci potrebbe
> essere dietro al quindicenne agonista, o al trentenne master. Lo sport
> porta alla dipendenza (chimica, piu' che psicologica), ed interrompere
> puo' anche portare a manifestazioni psicosomatiche.
Ancora dici e non dici...per esser chiari che vuoi dire...che dal tunnel non
se ne esce più quindi meglio non entrarci?
Per me meglio entrarci e starci il più possibile, godendo dei vantaggi
fisici, chimici e psicologici, crescendo come individui maturi ed
equilibrati i quali, se qualche disgrazia della vita dovesse togliere quel
piacere, saprebbero reagire non certo senza un po' di scossoni e rammarico,
ma comunque sapendo che è meglio aver fatto finchè si poteva, e poi aver
smesso, che non aver fatto mai per la paura dello scossone
eventuale...rispetto al quale vedo molto più dannosi i danni (fisici,
chimici e psichici) di una vita sedentaria.
> Piuttosto -se vuoi fare qualcosa di utile- magari consiglia al tuo
> conoscente di fare attivita' agonistica, quando nuotavo col birmingham
> master, c'era in squadra un novantenne, John Stein mi pare si
> chiamasse, all'epoca campione del mondo nella sua categoria nei 200
> misti (e se non ricordo male anche nei 400 misti). Una persona
> brillante, piena di entusiasmo e di senso dell'umorismo. Mi raccontava
> d'avere imparato a nuotare a 70 anni(!!!).
E qui mi sembra ancora incoerente...imposti tutto il messaggio in modo da
far sembrare l'attività fisica una cosa che porta chissà quali danni,
immediati e potenziali, fisici e psicologici e alla fine dici...se proprio
vuole fare qualcosa di "utile" (ma utile per chi?) di fare attività
agonistica, cioè quella nella quale, per definizione, il fine ultimo è
vincere e non prendersi cura di se stessi...mah...
Comunque mi spiace che questo John Stein (di cui mi pare strano non trovare
niente) nonostante avesse novant'anni e fosse una persona brillante, piena
di entusiasmo e di senso dell'umorismo, nonostante a quell'età avesse
evidentemente la salute di una persona molto più giovane in realtà non si
rendesse conto di quanto lo sport gli avesse fatto del male, stressando il
suo organismo, uccidendo le sue articolazioni e bruciando inutilmente il suo
ossigeno, rendendolo per altro una sorta di tossicodipendente ;-)
Vabbè dai...perdonami l'umorismo ma...dico quel che penso, faccio quello che
dico...
>Boh, globalmente non ho ben compreso l'orientamento generale del tuo
>intervento che mi sembra discutibile dal punti di vista tecnico e piuttosto
>incongruente nel senso generale...ma andiamo con ordine... allenamenti
>Uaz...questa è la chicca...
>Ancora dici e non dici...
>E qui mi sembra ancora incoerente...imposti tutto il messaggio in modo da
>far sembrare l'attività fisica una cosa che porta chissà quali danni,
Dato che è una discussione interessante, alla quale state dando utili
contributi, sarebbe il caso di proseguirla senza critiche personali
all'interlocutore e altre manifestazioni di aggressività.
>Vabbè dai...perdonami l'umorismo
È una pretesa che non puoi avanzare.
--
Federico Spano`
> nulla dal punto di vista, fisico (per sostenere il contrario citare studi
> attendibili please) semmai porta ad un deterioramento dello stato di salute
il deterioramento dello stato di salute e' un fenomeno fisico.
> A si? E quali di grazia? Perchè se ti riferisci a scorciatoie di tipo
> chimico
ti rispondo in maniera piu' succinta possibile, perche' e' OT. Per
metter su massa muscolare si usano fare lavori anaerobici in palestra
coi pesi. Con attivita' prevalentemente aerobica si sforza
maggiormente il sistema cardio-circolatorio, e non si aumenta granche'
di massa muscolare.
> Sono gusti...evidentemente per loro "fisicaccio" non è un fisico muscoloso,
> evidentemente, essendo donne, la loro necessità funzionale cozza con il loro
> senso estetico... si tratta di un gusto chiaramente soggettivo
era infatti per sottolineare la soggettivita' dell'avere un
"fisicaccio".
> Uaz...questa è la chicca...i muscoli "consumano ossigeno"
Le cellule per la generazione di ATP nella respirazione aerobica non
consumano certo carbon fossile. E' passato del tempo da quando ho
passato fisiologia, ma almeno le basi credo di ricordarmele. Ad ogni
modo, senza andare nello specifico, e' *risaputo* che in alcuni sport
dove il consumo di ossigeno e' cruciale (ad esempio l'apnea) le
persone con una massa muscolare elevata sono penalizzate. Ma senza
andare a casi estremi, prova a vedere la differenza muscolare di un
velocista, un mezzofondista e un fondista.
> parli, e per le articolazioni ti ricordo che ne sono sostegno e
> stabilità...chissà se ti sei mai chiesto perchè di fronte a qualsiasi
> problema articolare, passata la fase infiammatoria, il primo consiglio di
> ogni ortopedico è "tieni allenata la muscolatura"...quanto alla zavorra
senza andare nel teoretico, ti faccio un esempio personale: quando ho
avuto problemi al ginocchio ho cercato diminuire un po' la massa
muscolare (eliminando del tutto la palestra, sebbene di palestra ne
facessi pochissima) perche' ero un po' sovrappeso. E non per il
grasso.
> se parliamo di una persona "normale"
credo (spero) di essere una persona normale. Portavo il *mio* di
esempio.
Di certo non mi azzardo, ne' mi sarei mai azzardato a fare
supposizioni circa la persona alla quale carolinka faceva riferimento,
vista la variabilita' del genere umano, e vista l'esiguita' dei dati a
disposizione.
> Comunque mi spiace che questo John Stein (di cui mi pare strano non trovare
> niente)
strano o non strano, John nuotava con me nel Birmingham Master anni
fa, poi mi son trasferito. Del cognome non sono certissimo (visto che
ci si chiamava per nome), ma se vuoi approfondire puoi benissimo
contattare i Birmingham Masters e chiedere conferma, e comunque di
campioni del mondo di categoria oltre i 60anni ce ne erano diversi in
squadra, tanto che il nostro allenatore Eric Simpson, vinse diversi
riconoscimenti (ad esempio, dal Birmingham City Council fu nominato
allenatore dell'anno). Interessante il fatto che oggigiorno se una
cosa non esce da google o da wikipedia e' considerato "strano", e non
ci si rende conto che il mondo virtuale e' solo un sottinsieme del
mondo reale, restringendo il libero arbitrio al "mondo virtuale".
> rendesse conto di quanto lo sport gli avesse fatto del male, stressando il
> suo organismo, uccidendo le sue articolazioni e bruciando inutilmente il suo
> ossigeno, rendendolo per altro una sorta di tossicodipendente ;-)
credo tu abbia letto il mio post in chiave sbagliata: quello che
intendevo e' che molto spesso per lo sport i parametri sono talmente
tanti che il "fisicaccio" e' l'ultimo dei pensieri, e puo' essere
anche controproducente.
Carolinka, infatti si chiedeva pressappoco: "se non lo fa per il
fisicaccio, perche' lo fa?" Io, con il mio intervento ho *volutamente*
sottolineato i risvolti negativi: dovrebbe risultare palese che se con
tutti questi risvolti negativi molte persone fanno sport, un
bilanciamento positivo da qualche parte ci deve pur essere, non
possono essere tutti "malati mentali" per far sport. Se era troppo
sottile come sfumatura, me ne scuso.
ciao,
Mauro
Il mio ultimo intervento è stato giustamente cassato per palese OTezza,
chiedo soltanto dunque il mod di far passare questo messaggio nel quale dico
che riporto la conversazione su un più IT it.sport.palestra ...
> Il mio ultimo intervento è stato giustamente cassato per palese OTezza,
> chiedo soltanto dunque il mod di far passare questo messaggio nel quale dico
> che riporto la conversazione su un più IT it.sport.palestra ...
Viola la netiquette spostare la conversazione su un altro NG peraltro
senza una palese intenzione di voler continuare la discussione da
parte degli interlocutori. Personalmente non ho ne' voglia ne'
tantomeno il tempo materiale di andare a seguire flames su altri NG
(ho comunque l'indirizzo email in chiaro). Mi interessava discutere
dell'argomento dal punto di vista psicologico, ho cercato di non
cadere nel flame (grazie soprattutto ai moderatori che sono risciti a
mantenere il bon-ton). Credo che da parte mia sia gia' abbastanza,
pure troppo.
Mauro.
Interessante ma allora bisognerebbe definirire prima il significato di
"logica"...ad esempio...una qualsiasi cosa fatta per pulsione fisica, si può
dire che si faccia per una qualche "logica"?
Logico è compiere una qualasiasi azione perchè si ritiene che ciò si
conformi alle nostre aspettative di vita (di norma star bene, da qualche
punto di vista, ma non necessariamente, ad esempio il masochista o ancora di
più l'attore passivo di un gioco di dominazione "sta bene" "stando male"),
ma poi ognuno interpreta questo fatto a modo suo...l'eroinomane ad esempio
ha una visione dello star bene legata al farsi una pera e star bene quel tot
di tempo, succeda quel che succeda, dopo, uno sportivo l'opposto (magari
subito mi stanco e soffro, ma sono più spinto verso i benefici che so questa
cosa mi da, in tempi più lunghi), in entrambi i casi non credo ci sia dietro
tanto (o solo) un ragionamento logico quanto questioni molto più profonde
che spesso e volentieri sono (a parer mio) più ormonali-genetiche forse più
che "psicologiche".
Il senso di molti interventi nei tuoi confronti, il rispondere "lo fa perchè
gli va" significa che tutto ciò di cui sopra (unione tra le varie concezioni
mentali e il proprio essere predisposti geneticamente verso certi
comportamenti e non verso altri) è ciò che differenzia (per fortuna) tutti i
comportamenti umani ed è la natura stessa dell'essere "umani", la
spiegazione sarebbe cioè al tempo stesso della medesima semplicità o
impossibile complessità rispetto a qualsiasi altro comportamento, magari mio
o tuo...impossibile complessità se si pretendesse di andare a sviscerare
ogni singolo neurone, o sequenza di DNA o esperienza passata, per capire
quel singolo comportamento di quella singola persona, di una incredibile
semplicità se invece guardiamo gli alberi, constatiamo che gli alberi hanno
le foglie, che sono tutte diverse e che quella singola foglia è
semplicemente così...perchè si, perchè è una delle tante, infinite,
possibili casistiche che si possono verificare tra le foglie...ma forse
volendo fare una considerazione più terra terra quello che volevano dirti è
che, semplicemente, quella foglia non è sembrata più strana delle altre,
tanto strana al punto di chiedersi quali strani fenomeni abbiano portato al
suo crearsi.