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La sperimentazione della tortura pedagogica

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Monsieur Talleyrand

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Apr 27, 2013, 7:45:21 AM4/27/13
to

Si sa, la morale popolare � tirannica e difficilmente ascolta ragioni. Quando Darwin divulg� la sua teoria evoluzionistica and� contro tutto ci� che fino ad allora era considerato morale e cre� una nuova etica, che mise l'uomo davanti alla sua natura di mero strumento dell'evoluzione.



A distanza di un secolo e mezzo, la morale popolare continua a troneggiare e veniamo costantemente bombardati di messaggi politicamente corretti in favore di "progressi sociali" che, per quanto - come ogni idea -, discutibilissimi, non ascoltano ragioni contrarie. Non solo: se qualcuno prova timidamente ad andare contro questo buonismo antropologico viene immediatamente tacciato di razzismo, anche se in vita sua non ha mai considerato inferiore nessuno.







Questo preambolo sociologico porta ad una questione che ultimamente impazza nei programmi politici di tutti i partiti "avanzati" il mondo: le adozioni di bambini da parte delle coppie omosessuali. Parlavo qualche giorno fa' di questo tema con un mio amico estremamente intelligente e preparato che vive e studia a Parigi che ha mostrato per� delle gravissime mancanze nella sua argomentazione logica del discorso. In breve: sosteneva la tesi che "i figli adottivi di coppie omosessuali" da lui conosciute (quanti pu� davvero averne conosciuti?) "non potevano avere scompensi psico-pedagogici", dato che "allora con tutti quelli a cui � morto un genitore come la mettiamo?". Da questo assunto paradossale ha iniziato a propinarmi un discorso che lo ha portato a sostenere che "non puoi sapere se davvero la mancanza di una figura genitoriale di riferimento pu� portare a pi� scompensi di quanti pu� portarne l'averla", dicendo in pratiche che, per sapere se davvero fa male la tortura, dobbiamo torturare un campione a caso di 1.000.000 di cittadini di ogni tipo, come in una ricerca antropologica.



Allora, in conclusione, lancio una domanda che dovrebbe, spero, far riflettere: e se si legalizzassero le adozioni dei bambini da parti di coppie omosessuali in tutto il mondo e, tra trent'anni, quando tutti saranno maggiorenni e saranno stati monitorati per tutta la vita, si scoprisse che l'effetto � stato assolutamente negativo sulla loro crescita e, magari, il tasso di depressione e criminalit� in questi individui � maggiore del 70% rispetto alla media? Migliaia di bambini in tutto il mondo avranno distrutta la propria vita soltanto in nome di questo esperimento sociale?

Massimo Soricetti

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Apr 28, 2013, 3:56:15 AM4/28/13
to
On 27/04/2013 13:45, Monsieur Talleyrand wrote:
>
> e se si legalizzassero le adozioni dei bambini da parti di coppie omosessuali in tutto il mondo e, tra trent'anni, quando tutti saranno maggiorenni e saranno stati monitorati per tutta la vita, si scoprisse che l'effetto � stato assolutamente negativo sulla loro crescita e, magari, il tasso di depressione e criminalit� in questi individui � maggiore del 70% rispetto alla media? Migliaia di bambini in tutto il mondo avranno distrutta la propria vita soltanto in nome di questo esperimento sociale?

C'� un punto che eviti accuratamente di considerare: i bambini cresciuti
in orfanotrofi sono GIA' in maggioranza destinati a una vita da criminale.

Non � che senza nessuno che li cura, imbrancati in una camerata, i
bambini crescono come se avessero mamma e pap�. Anche senza guardare
quello che succede negli orfanotrofi dell'est europa, gli istitutori
(dovunque nel mondo) non sostituiscono i genitori veri e non possono
farlo. Andrebbero in burnout in una settimana.

Quindi se ci sono genitori che vogliono adottare un bambino ben venga:
comunque vada il bambino sar� seguito molto, ma molto meglio che in un
orfanotrofio.

Per la questione dei genitori omosessuali, tu contesti al tuo amico che
i casi di sua conoscenza non sono un campione significativo. Pu� darsi,
ma intanto lui conosce alcuni casi di adozioni andate a buon fine: tu
quanti casi di bambini adottati da coppie omosessuali e diventati
criminali conosci? :-)

La verit� � che tu non sai, ma supponi soltanto. E (secondo me) supponi
in base a pregiudizi, perch� come detto sopra, non riconosci l'ovvio
vantaggio, per un bambino, di avere dei genitori rispetto al non averli.
Dirai che lo faceva anche il tuo amico: no, perch� lui aveva dei casi a
favore da portarti ad esempio.

Per dimostrare la tua tesi dovresti dimostrare che l'avere dei genitori
gay � pi� negativo che stare in orfanotrofio, e sinceramente la vedo dura.

elledi

unread,
Apr 28, 2013, 6:26:39 AM4/28/13
to
Il 27/04/13 13.45, Monsieur Talleyrand ha scritto:

Ciao,
ho pochissimo tempo, quasi nulla, e non riesco a quotare.
[scrivi da gg e scopro ora che l'effetto quoting-di-google non ᅵ solo
nell'interfacciama si trasmette al newsreader..:-(]
Quindi per cortesia abbi/abbiate pazienza se devo quotare in maniera
indecente. Se tu invece potessi postare da un newsreader o almeno via
web da newsland, sarebbe assai meglissimo.

Tu scrivi:

"non puoi sapere se davvero la mancanza di una figura genitoriale di
riferimento puᅵ portare a piᅵ scompensi di quanti puᅵ portarne
l'averla", dicendo in pratiche
che, per sapere se davvero fa male la tortura, dobbiamo torturare un
campione a caso di
1.000.000 di cittadini di ogni tipo, come in una ricerca antropologica.
>
>
>
> Allora, in conclusione, lancio una domanda che dovrebbe, spero, far riflettere: e se si
legalizzassero le adozioni dei bambini da parti di coppie omosessuali in
tutto il mondo e,
tra trent'anni, quando tutti saranno maggiorenni e saranno stati
monitorati per tutta la vita,
si scoprisse che l'effetto ᅵ stato assolutamente negativo sulla loro
crescita e, magari,
il tasso di depressione e criminalitᅵ in questi individui ᅵ maggiore del
70% rispetto alla media?
Migliaia di bambini in tutto il mondo avranno distrutta la propria vita
soltanto in nome di
questo esperimento sociale?
>
====fine quote=======

Premetto che ho amici gay e sono da me molto amati anche per essere
esattamente il contrario di quanto appare sui giornali. Sono colti,
eleganti nell'animo, cortesi, hanno classe e stile, non si atteggiano,
non gli verrebbe mai in mente di sottolineare che sono gay neppure con
un orecchino (che troverebbero tremendamente kitsch). Figurarsi avere
figli. E mi piacciono anche le donne che conosco, sono persone molto
determinate e positive. Anche loro mai penserebbero ad esibire o avere
figli. Premetto anche che sono favorevole ad una legalizzazione dello
status finchᅵ non lede diritti altrui e che non me ne frega niente di
come uno si gestisce la sessualitᅵ, son cavoli suoi in assoluto.

Detto ciᅵ, ho intravisto le discussioni,notato le risposte "accanite",
un pᅵ sul genere "animalisti" ovvero 'prendo un canale e mi ci infilo
senza vedere altre ragioni'.

"Cosa avverrᅵ fra 20 anni" ancora non sappiamo, sono supposizioni e
certamente le obiezioni standard tipo 'Nessuna ricerca scientifica
dimostra che essere figli di omosessuali ᅵ pericoloso per l'acquisizione
della propria identitᅵ di genere'(cit. Umberto Veronesi) son come quella
"Nulla dimostra che gli OGM facciano male".

La sostanza imho ha due facce, il bambino e il genitore.
Ben prima del fra-20-anni c'ᅵ il come si rispettano o non rispettano la
fase orale-anale-fallica, l'Edipo, gli attaccamenti e i distacchi,
l'identificazione col proprio sesso, le matrici culturali e di
comportamento...
Un tir di problemi immani per un bambino.
Probabilmente non si vedranno subito per le forme compensative
(adattamento e capacitᅵ di renderlo adattativo), ma si vedranno come
disagio quando la socialitᅵ gli mostrerᅵ la sua differenza dagli altri
(ben lo sa chi ᅵ figlio di separati, carcerati, cresciuto nelle
istituzioni, handicappato, ecc). Ma soprattutto nell'adolescenza e
ancora piᅵ dopo quando dovrᅵ stare nel sociale e nelle relazioni.
In sostanza gli viene negata la libertᅵ anche quando potrebbe averla.
(e questo la dice lunga sul genitore..)

Poi tu parli di adozione, indispensabile o quasi nelle coppie maschili.
E lᅵ mi chiedo quale disgrazia accadrᅵ se dei maschi adottano una
femmina, ma uno dei casi in vista ᅵ quello di donne che generano esse
stesse bambini rimanendo in coppia lesbo. Come faranno mai quei bambini
ad uscire dal "femminile"? Quale identificazione e separazione sarᅵ loro
possibile? E via e via..Ce n'ᅵ per un'enciclopedia.

Poi c'e'il lato genitori che fa tutt'uno con i sostenitori: mi pare
davvero lo spiaggiamento del narcisismo. In questo senso: "se ho una
facoltᅵ la uso, se non la ho la chiedo o la surrogo e non mi interessano
i no. Non sento ragioni oppositive alla mia richiesta, non voglio
ostacoli ai miei desideri. Al punto che x nulla mi interessa il bene
dell'altro-da-me. L'altro-da-me ᅵ uno stumento per farmi stare bene,
farmi sentire "uguale", nel pieno dei miei diritti riconosciuti" (ahia
quanto ᅵ lungo sto corridoio che si apre sul passato!)
Questo adulto ᅵ il bambino cresciuto "born to buy", che ᅵ andato a
scuola col telefonino, ha fatto la fila per l'Iphone, ᅵ stato difeso da
insegnanti esigenti, protetto nei suoi desideri legittimi (tutti
legittimi) ecc.. Quel bambino ᅵ cresciuto, ha in'Io ipertrofico, un
ideale dell'Io sparato nell'Iperuranio e non vuole sentire ragioni, meno
che mai scendere a compromessi, che significano dialogo, riconoscere
l'altro, prendere consapevolezza (vabbᅵ non esageriamo, diciamo
"conoscenza") dei limiti.

In tutto questo direi che le associazioni, la Spi in testa dovrebbero
prendere una posizione forte invece di fare gli struzzi, magari con la
solita paura di perdere popolaritᅵ e 5 soci. (perᅵ ᅵro sicura di aver
visto qualcosa di recente ma non lo ritrovo..boh..)



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repo

unread,
Apr 28, 2013, 4:57:42 AM4/28/13
to
"Monsieur Talleyrand" ha scritto:

> Allora, in conclusione, lancio una domanda che dovrebbe, spero, far
> riflettere: e se si legalizzassero le adozioni dei bambini da parti > di
> coppie omosessuali in tutto il mondo e, tra trent'anni, quando tutti
> saranno maggiorenni e saranno stati monitorati per tutta la vita, si >
> scoprisse che l'effetto � stato assolutamente negativo sulla loro crescita
> e, magari, il tasso di depressione e criminalit� in
> questi individui � maggiore del 70% rispetto alla media? Migliaia di
> bambini in tutto il mondo avranno distrutta la propria
> vita soltanto in nome di questo esperimento sociale?

Io e te ci stiamo scrivendo usando un computer, magari fra trenta anni si
scopre che il tasso di depressione e criminalit� in coloro che frequentano
usnet � maggiore del 70% rispetto alla media.
Com'� che tu decidi di prenderti un tale rischio?

Repo

elledi

unread,
Apr 28, 2013, 12:24:39 PM4/28/13
to
Il 28/04/13 09.56, Massimo Soricetti ha scritto:

> Quindi se ci sono genitori che vogliono adottare un bambino ben venga:
> comunque vada il bambino sarᅵ seguito molto, ma molto meglio che in un
> orfanotrofio.

e'un tipico falso discorso a due polaritᅵ:
1. sono buono perchᅵ vedo uno che sta male e lo porto a stare meno peggio.
Non va a stare meno peggio e neanche meglio, va a stare di un male
diverso, meno visibile, meno noto, mentre io mi sono assolto.
Un pᅵ come "noi ci vediamo solo una volta al mese, pensa a quelli che si
vedono ogni tre mesi, dovremmo essere contenti" diceva lui a lei (o
viceversa).Chiaro che il vaffa fu immediato :-) Ma un bambino non sa
esprimerlo.
2. Lo faccio perchᅵ lo amo. Con la mistica dell'amore "per il mio bene"
anche il mio babbo mi picchia. Con le conseguenze psicologiche del caso.

In sostanza, in questo agire esiste palese e diffuso un conformismo
dell'anticonformismo.
E ciᅵ in funzione di "me" mica "per lui".
Giᅵ ᅵ difficile che coppie normali facciano i figli "per il figlio"
quanto "per avere un figlio". Figurarsi altre situazioni.
Sono alla fine un disperato tentativo di normalitᅵ che parla del
contrario. Nessuno fugge se non ᅵ prigioniero. Nessuno cerca una
normalitᅵ se non vive la non normalitᅵ. E dunque satura questo "non"
attraverso una persona.
Cosa differenzia dalla donna che si sposa per avere un marito ma non
perchᅵ lui sia "quella cosa lᅵ in carne e ossa"? O un uomo che si sposa
cosᅵ la casa ᅵ pulita e gli lavano i pedalini? Sono tutti usi dell'altro
per sanare un vuoto. Il peggior punto di partenza possibile per un figlio.

Ho dei dati molto vecchi. Nel 2002 c'erano circa 90 mila, quasi 100m
richieste di adozione da parte di coppie "normali". Di queste solo
22mila arrivate a termine, le altre hanno abbandonato soprattutto per le
complicazioni buricratiche. Ora, se si sanassero le complicazioni
burocratiche si avrebbero tantissime famiglie che possono adottare.
Pensiamo a quelle prima che alle lobby.

Ma mi rendo conto che sono parole nel vuoto (non parlo a te ovviamente
ma in generale): il narcisismo ᅵ davvero una corazza caratteriale alla
Reich, e inattaccabile perchᅵ prende a riferimento del vero sempre
se'stessi. Moriremo di narcisisti e non scherzo.

--
http://pinterest.com/elledi/

repo

unread,
Apr 28, 2013, 3:16:05 PM4/28/13
to
"elledi" ha scritto:

>> Quindi se ci sono genitori che vogliono adottare un bambino ben venga:
>> comunque vada il bambino sar� seguito molto, ma molto meglio che in un
>> orfanotrofio.
>
> e'un tipico falso discorso a due polarit�:
> 1. sono buono perch� vedo uno che sta male e lo porto a stare meno peggio.
> Non va a stare meno peggio e neanche meglio, va a stare di un male
> diverso, meno visibile, meno noto, mentre io mi sono assolto.

Credo che lo stesso si possa dire lo stesso, saltando di piano, per le
coppie etero che adottano bambini dall'asia e poi li sommergono di scarpe,
pallon e giocattoli fabbricati dai loro coetanei nel loro pase d'orgine :-((

Proviamo un attimo a sgombrare i campi; assoluzioni totali non ne esistono!!
Non ci sono per quelli che fanno l'amore solo al buio, con la camicia da
notte col buco e il ricamo "non lo f� per piacer mio, ma per dare un figlio
a Dio" e nemmeno per quelli che lo fanno in gruppo senza badare troppo al
genere di chi gli si para davanti.
Non esistono per il fatto stesso che il nostro desiderio salvifico del
mondo, in una societ� dove abbiamo a disposizione milioni di informazioni,
non pu� che essere frustrato.

> Un p� come "noi ci vediamo solo una volta al mese, pensa a quelli che si
> vedono ogni tre mesi, dovremmo essere contenti" diceva lui a lei (o
> viceversa).Chiaro che il vaffa fu immediato :-) Ma un bambino non sa
> esprimerlo.

Qui imbrogli i termini della questione, prima citi un dialogo fra pari che
possono scegliersi, poi riporti la stessa logica in un contesto opposto.
Se tenessimo fede al tuo ragionamento, dovremmo adottare pratiche di
adozione speculari rispetto a quelle ottocentesche.
Allora la suora faceva scegliere nelle camerate i bambini alle coppie, oggi
dovremmo far scegliere le coppie ai bambini (magari fa quelle, che citi pi�
avanti, per cui le pratiche burocratiche sono "troppo sbattimento" e mollano
il colpo ripiegando su un cane).

> 2. Lo faccio perch� lo amo. Con la mistica dell'amore "per il mio bene"
> anche il mio babbo mi picchia. Con le conseguenze psicologiche del caso.
>
> In sostanza, in questo agire esiste palese e diffuso un conformismo
> dell'anticonformismo.
> E ci� in funzione di "me" mica "per lui".
> Gi� � difficile che coppie normali facciano i figli "per il figlio" quanto
> "per avere un figlio". Figurarsi altre situazioni.
> Sono alla fine un disperato tentativo di normalit� che parla del
> contrario. Nessuno fugge se non � prigioniero. Nessuno cerca una normalit�
> se non vive la non normalit�. E dunque satura questo "non" attraverso una
> persona.

Sinceramente fatico a seguirti, di martiri c'� forse un 1 per 1000, se solo
loro potessero fare i genitori saremmo estinti da un pezzo.

> Cosa differenzia dalla donna che si sposa per avere un marito ma non
> perch� lui sia "quella cosa l� in carne e ossa"? O un uomo che si sposa
> cos� la casa � pulita e gli lavano i pedalini? Sono tutti usi dell'altro
> per sanare un vuoto. Il peggior punto di partenza possibile per un figlio.

Nelle coppie gay le possibilit� che ciascuno si lavi i suoi pedalini (o
ciascuno i pedalini dell'altro in ambito feet-fetish) sono decisamente pi�
alte :-))

Ma battute a parte cosa proporresti, sterilizzazione di massa per chi non
dimostri di voler procreare con fini umanitari da te personalmente
certificati?


> Ho dei dati molto vecchi. Nel 2002 c'erano circa 90 mila, quasi 100m
> richieste di adozione da parte di coppie "normali". Di queste solo 22mila
> arrivate a termine, le altre hanno abbandonato soprattutto per le
> complicazioni buricratiche. Ora, se si sanassero le complicazioni
> burocratiche si avrebbero tantissime famiglie che possono adottare.

Come gi� detto a me spaventa moltissimo una coppia "normale" (che poi mi
spieghi cosa vuol dire) che rinuncia a un figlio per paura della burocrazia.
Se alla cratura poi capita che per un errore giudiziario lo mettono al
riformatorio, questi cosa fanno? Ce lo lasciano per evitarsi le beghe
burocratiche di un ricorso in appello?

> Pensiamo a quelle prima che alle lobby.

Non � che gli adottanti eterosessuali non siano ben organizzati a livello
lobbystico, pensa solo alle varie "associazioni" che gestiscono le adozioni
internazionali.

> Ma mi rendo conto che sono parole nel vuoto (non parlo a te ovviamente ma
> in generale): il narcisismo � davvero una corazza caratteriale alla Reich,
> e inattaccabile perch� prende a riferimento del vero sempre se'stessi.
> Moriremo di narcisisti e non scherzo.

Su questo non posso che concordare, sono sempre di pi� quelli che prendono
la propria visione del mondo come l'unica possibile, e i fatti francesi
dimostrano che ci� avvine anche quando � evidente che tale visione �
minoritaria nella societ�.
Capita allora che vedi pie donne pronte a pregare al fianco di skinheads
armati di bastoni, pur di sentirsi al fianco qualcuno concorde.


Detto tutto questo, che a poco serve e che poco sposta, provo qualche
riflessione pi� concreta.

Poniamo il caso che io schianti pochi istanti dopo aver scritto questo
messaggio.(Terque quaterque testiculis tactis, avrebbe detto il mio prof. di
latino, che di sicuro si faceva stirare i calzini dalla moglie)
Poniamo poi il caso che a distanza di pochi anni la mia consorte decida di
cambiare orientamento sessuale e si trasferisca a vivere, con la mia
figliola minorenne, a casa della sua nuova compagna.

Fin qui tutto regolare, potrebbe accadere anche oggi, anzi accade e nessuno
ci trova nulla da ridire.
Il problema, forse da poco per le coppie "normali" ma significativo le le
altre, � che la sua nuova compagna non potrebbe avere alcun ruolo, obbilgo,
dovere, impegno, nei confronti della piccola, non potendola adottare.
Capirai che in questo contesto tutti i bei discorsi che tu fai possono
essere declassati alla categoria "pugnette", visto che al fine dei modelli
educativi, delle figure edipiche, degli attaccamenti, nulla cambia, se non
la mancata possibilit� di farsi firmare una giustifica a scuola o il diritto
a ricevere una quota legittima di eredit�.

Io credo in sostanza che l'adozione debba essere valutata in base alle
circostanze, ho ben in mente un caro conoscete che fu preso dal desiderio di
adottare un figlio dopo che il suo unico gli disse che non avrebbe
proseguito gli studi, o un'alta coppia che aveva preso il cane in
compropriet� perch� "troppo impegnativo" ma avrebbe voluto che gli si
affidasse un bimbo.
V� benissimo valutare i requisiti, ma senza preclusioni. Cos� come sarebbe
sbagliato decidere a priori che non possono adottare le coppie dove uno dei
due � spesso all'estero per lavoro ritengo lo sia per le coppie omosessuali.
Il che non significa automaticamente che tutte le coppie (etero o gay che
siano) abbiano il diritto automatico di vedersi affidare un figlio.

Repo


Vincenzo Del Piano

unread,
Apr 28, 2013, 2:48:46 PM4/28/13
to

"Monsieur Talleyrand" <lukp...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:5b16f8f1-f87d-4dcf...@googlegroups.com...
>
> Si sa, la morale popolare � tirannica e difficilmente ascolta ragioni.
> Quando Darwin divulg� la sua teoria evoluzionistica and� contro tutto ci�
> che fino ad allora era considerato morale e cre� una nuova etica, che mise
> l'uomo davanti alla sua natura di mero strumento dell'evoluzione.

Non ti pare un po' "azzardato" dire che il Darwinismo divent� morale
popolare? Che lo divent� facilmente e subito?

> A distanza di un secolo e mezzo, la morale popolare continua a troneggiare
> e veniamo costantemente bombardati di messaggi politicamente corretti in
> favore di "progressi sociali" che, per quanto - come ogni idea -,
> discutibilissimi, non ascoltano ragioni contrarie. Non solo: se qualcuno
> prova timidamente ad andare contro questo buonismo antropologico viene
> immediatamente tacciato di razzismo, anche se in vita sua non ha mai
> considerato inferiore nessuno.

A me (... solo a me?) non pare che il "buonismo antropologico" abbia
facilitato granch� il Divorzio, l'Interruzione della Gravidanza, la
Fecondazione Assistita, l'impiego delle Cellule Staminali, "eccetera".
Non facilit� nemmeno l'abolizione della attenuante del "Delitto d'Onore" o
la derubricazione dell'Adulterio. E -a contrario!- un certo tipo di buonismo
antropologico costituisce resistenza alla opposizione al "femminicidio".
Tanto meno, "mi pare" che stia facilitando il Testamento Biologico, il
Fine-Vita/Eutanasia e "la sola" equiparazione dei Rapporti Civili al
"sagrato" Matrimonio.
Non so di che parli ... a meno che -tanto per dire UNO Ente che si esprima
timidamente- tu non alluda alla Chiesa Cattolica.

> Questo preambolo sociologico porta ad una questione che ultimamente
> impazza nei programmi politici di tutti i partiti "avanzati" il mondo: le
> adozioni di bambini da parte delle coppie omosessuali. Parlavo qualche
> giorno fa' di questo tema con un mio amico estremamente intelligente e
> preparato che vive e studia a Parigi che ha mostrato per� delle gravissime
> mancanze nella sua argomentazione logica del discorso. In breve: sosteneva
> la tesi che "i figli adottivi di coppie omosessuali" da lui conosciute
> (quanti pu� davvero averne conosciuti?) "non potevano avere scompensi
> psico-pedagogici", dato che "allora con tutti quelli a cui � morto un
> genitore come la mettiamo?"

Proprio cos�: come la mettiamo con gli Orfani?
E ... con i figli degli Emigranti?

> Da questo assunto paradossale ha iniziato a
> propinarmi un discorso che lo ha portato a sostenere che "non puoi sapere
> se davvero la mancanza di una figura genitoriale di riferimento pu�
> portare a pi� scompensi di quanti pu� portarne l'averla", dicendo in
> pratiche che, per sapere se davvero fa male la tortura, dobbiamo torturare
> un campione a caso di 1.000.000 di cittadini di ogni tipo, come in una
> ricerca antropologica.

L'amico tuo NON ha detto quello che tu gli attribuisci "in pratiche"!

> Allora, in conclusione, lancio una domanda che dovrebbe, spero, far
> riflettere: e se si legalizzassero le adozioni dei bambini da parti di
> coppie omosessuali in tutto il mondo e, tra trent'anni, quando tutti
> saranno maggiorenni e saranno stati monitorati per tutta la vita, si
> scoprisse che l'effetto � stato assolutamente negativo sulla loro crescita
> e, magari, il tasso di depressione e criminalit� in questi individui �
> maggiore del 70% rispetto alla media? Migliaia di bambini in tutto il
> mondo avranno distrutta la propria vita soltanto in nome di questo
> esperimento sociale?

Le premesse sono "sballate".
... potresti persino avere ragione, dubitando dell'opportunit� di dare in
adozione (o anche solo in affidamento) a una coppia omosessuale un
minore -Cittadino della Repubblica al quale la Repubblica *deve* garantire
il maggior benessere possibile- ma non sar� con questi argomenti sballati
che sosterrai quella ragione.
Peraltro ... forse non hai fatto caso al fatto che i dubbi su quella
opportunit� sono trasversali: non c'� alcun "fronte progressista" che si
contrapponga tracotante e prepotente a un "fronte conservatore" che risponde
timidamente e intimorito.
Inf�rmati meglio, prima di dire "inesattezze"!

--
Vincenzo


Massimo Soricetti

unread,
Apr 29, 2013, 3:42:01 AM4/29/13
to
On 28/04/2013 18:24, elledi wrote:
>
> e'un tipico falso discorso a due polaritᅵ:
> 1. sono buono perchᅵ vedo uno che sta male e lo porto a stare meno peggio.
> Non va a stare meno peggio e neanche meglio, va a stare di un male
> diverso, meno visibile, meno noto, mentre io mi sono assolto.

Mi aspetto che anche per le coppie gay ci sia lo stesso filtro di
valutazione psicologica che c'ᅵ per le coppie normali, ovviamente.

E poi non ᅵ che un bambino costi poco: oltre ai soldi c'ᅵ il tempo che
si deve dedicargli, le preoccupazioni, c'ᅵ da seguirlo... io ce l'ho con
i miei e li ritengo responsabili di un sacco di cose che mi riguardano,
per esempio, ma credo che senza di loro me la sarei cavata peggio.
Apposta dico che togliere i bambini da un orfanotrofio ᅵ giᅵ di per sᅵ
un passo avanti.
Lo fanno per caritᅵ pelosa, per sentirsi normali, per far vedere che
sono "buoni", con una tonnellata di virgolette intorno? Beh ok. Forse
incasineranno psicologicamente 'sto poro figlio, ma intanto gli daranno
opportunitᅵ che altrimenti si sognava. E poi ci sono sempre gli psi per
rimetterlo a posto, nel caso :-P


> Cosa differenzia dalla donna che si sposa per avere un marito ma non
> perchᅵ lui sia "quella cosa lᅵ in carne e ossa"? O un uomo che si sposa
> cosᅵ la casa ᅵ pulita e gli lavano i pedalini? Sono tutti usi dell'altro
> per sanare un vuoto.

AHA! Ecco di chi stavo parlando quando ho postato "un partner purchessia
e il falso sᅵ" a gennaio! Centro perfetto, grande elledi :-D

elledi

unread,
Apr 29, 2013, 6:05:35 AM4/29/13
to
Il 28/04/13 21.16, repo ha scritto:

> Non esistono per il fatto stesso che il nostro desiderio salvifico del
> mondo, in una societᅵ dove abbiamo a disposizione milioni di informazioni,
> non puᅵ che essere frustrato.

dubito che esista ancora un desiderio salvifico del mondo, ossia
dell'altro-da-me tale da essere significante ma che, al contrario e
anche in questo, siamo di fronte a una distruttivitᅵ travestita.
Questo e tutti i discorsi a seguire continuano a ignorare il Primus: che
esistono tappe evolutive obbligate e che ciᅵ che esula da queste
inevitabilmente porta a un disagio/disequilibrio.
Ho cioᅵ una relativamente grande garanzia di fronte a tutto il resto che
sono dei 'potrebbe', 'sarebbe', 'forse', 'se', condizionali.
Tutti i discorsi a seguire sono capziosi in nome della "libertᅵ", della
non accettazione del rifiuto/diverso.

> Poniamo poi il caso che a distanza di pochi anni la mia consorte decida di
> cambiare orientamento sessuale e si trasferisca a vivere, con la mia
> figliola minorenne, a casa della sua nuova compagna.
>
> Fin qui tutto regolare, potrebbe accadere anche oggi, anzi accade e nessuno
> ci trova nulla da ridire.

in una separazione di questo tipo un tribunale affida il figlio/a a te
(posto che sappia la situazione) ma ᅵ la stessa cosa di cui su: l'entitᅵ
del danno dipende dall'etᅵ della figlia. Tuttavia l'esistenza di un
maschile che comunque interviene e modula un Io-ES-SuperIo e una
evoluzione edipica, cambia le cose e di molto.


--
http://pinterest.com/elledi/

repo

unread,
Apr 29, 2013, 2:17:12 PM4/29/13
to
"elledi" ha scritto:

> dubito che esista ancora un desiderio salvifico del mondo, ossia
> dell'altro-da-me tale da essere significante ma che, al contrario e anche
> in questo, siamo di fronte a una distruttivit� travestita.

Quindi questo modo offrirebbe due gusti di gelato, distruttivit� palese e
distruttivit� travestita.

> Questo e tutti i discorsi a seguire continuano a ignorare il Primus: che
> esistono tappe evolutive obbligate e che ci� che esula da queste
> inevitabilmente porta a un disagio/disequilibrio.
> Ho cio� una relativamente grande garanzia di fronte a tutto il resto che
> sono dei 'potrebbe', 'sarebbe', 'forse', 'se', condizionali.

Ti offendi se mi permetto di scrivere che non ho capito una parola una di
quanto sopra?
Sicuamente io sono ignorante come un tombino di ghisa, ma volessi
argomentare in maniera un po' pi� chiara, sarebbe pi� facile confrontarsi.

> Tutti i discorsi a seguire sono capziosi in nome della "libert�", della
> non accettazione del rifiuto/diverso.

Ma volendo anche quelli a precedere.

Repo

Antonio

unread,
Apr 29, 2013, 5:54:41 AM4/29/13
to

"Monsieur Talleyrand" <lukp...@gmail.com> ha scritto ...
>
> Allora, in conclusione, lancio una domanda che dovrebbe, spero, far
> riflettere:
> e se si legalizzassero le adozioni dei bambini da parti di coppie
> omosessuali in tutto il mondo e,
> tra trent'anni, quando tutti saranno maggiorenni e saranno stati
> monitorati per tutta la vita,
> si scoprisse che l'effetto � stato assolutamente negativo sulla loro
> crescita e, magari,
> il tasso di depressione e criminalit� in questi individui � maggiore del
> 70% rispetto alla media?
> Migliaia di bambini in tutto il mondo avranno distrutta la propria vita
> soltanto in nome
> di questo esperimento sociale?

Saro' banale, ma certamente bambini cresciuti in una situazione
assolutamente nuova e abnorme, non potranno che risentirne in senso
negativo.
Quale sia la patologia che si potrebbe manifestare non e' facile dire. Ma
certamente qualche effetto dovra' pur produrlo.
Mi spiego con un esempio, anch'esso banale. Se vogliamo alimentare
correttamente un cane o un gatto dobbiamo somministrargli gli alimenti che
contengono tutti i principi nutrizionali di cui ha bisogno e che derivano
dalla lunghissima evoluzione di questi animali.
Ogni alterazione della dieta e' sicuramente nociva e si manifestera' prima o
poi con qualche stato di carenza di qualcuno dei principio di cui s'e'
detto.
Cio' vale anche per l'uomo. Quando, dopo la scoperta dell'America venne
importato il mais e venne coltivato intensivamente nella Val Padana, fra le
popolazioni, che avevano finito (nel '700 e '800) per alimentarsi quasi
esclusivamente di polenta, divenne endemica la pellagra, dovuta alla carenza
di vitamina B1.
Io penso che per una crescita regolare e mentalmente sana di un bambino sia
necessaria una normale famiglia, con padre e madre, come e' sempre stato in
migliaia e migliaia di anni di evoluzione della specie, in tutte le
popolazioni.
Nella zona in cui vivo, nel mio lavoro ho potuto toccare con mano cosa
significhi vivere in famiglie disgregate, dove il ragazzino vive con la
madre e il di lei compagno, (e sono decine e decine di casi) mentre vede il
padre biologico solo sporadicamente.
La mancanza di una, o peggio entrambe, figura di riferimento non puo' che
provocare scompensi.
Una famiglia in cui queste figure sono due donne o due uomini non potra' mai
surrogare la famiglia cosi' come l'evoluzione dell'homo sapiens sapiens l'ha
determinata.

A.

repo

unread,
Apr 30, 2013, 2:17:22 PM4/30/13
to
"Antonio" ha scritto:

> Mi spiego con un esempio, anch'esso banale. Se vogliamo alimentare
> correttamente un cane o un gatto dobbiamo somministrargli gli alimenti che
> contengono tutti i principi nutrizionali di cui ha bisogno e che derivano
> dalla lunghissima evoluzione di questi animali.
> Ogni alterazione della dieta e' sicuramente nociva e si manifestera' prima
> o poi con qualche stato di carenza di qualcuno dei principio di cui s'e'
> detto.

Quindi sei contrario all'adozione da parte di coppie vegetariane o che siano
disposta a cibarsi di OGM?

Repo

Antonio

unread,
May 1, 2013, 7:44:27 AM5/1/13
to

"repo" <re...@carcerato.it> ha scritto nel messaggio
news:klp1re$rca$1...@speranza.aioe.org...
Certo che no. Una dieta vegetariana, se ben calcolata, puo' sostituire la
comune dieta. Quanto agli OGM non saprei.
Quello che ho fatto era solo un paragone, e cerco di spiegarmi meglio.
Come una dieta totalmente difforme da quella seguita dalla maggior parte
della popolazione porta inevitabilmente a scompensi da cui derivano stati
patologici (fisici), cosi' una famiglia totalmente difforme dalla famiglia
tradizionale portera' anch'essa a scompensi di natura psicologica nella
crescita intellettiva e affettiva del bambino.

A.

repo

unread,
May 1, 2013, 10:12:29 AM5/1/13
to
"Antonio" ha scritto:

>> Quindi sei contrario all'adozione da parte di coppie vegetariane o che
>> siano disposta a cibarsi di OGM?
>>
> Certo che no. Una dieta vegetariana, se ben calcolata, puo' sostituire la
> comune dieta. Quanto agli OGM non saprei.
> Quello che ho fatto era solo un paragone, e cerco di spiegarmi meglio.
> Come una dieta totalmente difforme da quella seguita dalla maggior parte
> della popolazione porta inevitabilmente a scompensi da cui derivano stati
> patologici (fisici), cosi' una famiglia totalmente difforme dalla famiglia
> tradizionale portera' anch'essa a scompensi di natura psicologica nella
> crescita intellettiva e affettiva del bambino.

La mia era una provocazione ironica che forse non hai colto.
Provo con un altro esempio.
Da poco i matrimoni civili hanno superato per numero quelli religiosi.
Se continuasse questa tendenza fra qualche decina di anni il matrimonio
religioso potrebbe diventare un modello famigliare "totalmente difforme da
quello della famiglia tradizionale". Se ciò avvenisse tu ti opporresti
all'adozione da parte di genitori sposati in chiesa?

Poi vorrei capire cosa intendi oggi per "famiglia tradizionale".

Due divorziati risposati sono famiglia tradizionale?
Due conviventi non sposati?
Un transessuale che da donna è diventato uomo, civilmente sposato con una
transessuale che da uomo è diventata donna sono famiglia tradizionale?
Due bisex di diverso genere sposati in chiesa, che praticano scambi di
coppia sono famiglia tradizionale?
O è famiglia tradizionale quella dove il padre lavora e la madre sta a casa
a cucinare, badare ai figli, e stirare le camice?

Inoltre, se le "famiglie tradizonali" garantiscono ai figli una crescita
psicologicamente equilibrata, da dove saranno nati tutti questi omosessuali,
esseri abnormi (uso un tuo aggettivo) che pretendono di adottare un bambino?

Comunque ormai esiste una casistica abbastanza ampia di famiglie gay con
bimbi. Possono provenire da un precedente matrimonio di uno dei due, o da
inseminazioni artificiali avvenute in paesi ove ciò è consentito. Si
autodefiniscono "famiglie arcobaleno" e hanno anche un'associazione con un
sito dove puoi trovare informazioni.


Repo

Antonio

unread,
May 3, 2013, 6:07:12 AM5/3/13
to

"repo" <re...@carcerato.it> ha scritto ...
>
> La mia era una provocazione ironica che forse non hai colto.

Si, e' vero.

> Provo con un altro esempio.
> Da poco i matrimoni civili hanno superato per numero quelli religiosi.
> Se continuasse questa tendenza fra qualche decina di anni il matrimonio
> religioso potrebbe diventare un modello famigliare "totalmente difforme da
> quello della famiglia tradizionale". Se ci� avvenisse tu ti opporresti
> all'adozione da parte di genitori sposati in chiesa?

Assolutamente no. Per famiglia tradizionale intendo un padre e una madre
(anche solo conviventi) con i figli.
Innanzitutto per me nessun matrimonio religioso dovrebbe avere effetti
civili: e' una fatto privato che riguarda la coppia. Di fronte allo Stato
dovrebbe valere il solo matrimonio civile. Trovo la legislazione sul
matrimonio antiquata e troppo vincolante. Dovrebbe tutelare solo i figli
fino all'adolescenza. Lo scioglimento del matrimonio, nel caso in cui non ci
siano figli, o siano gia' maggiorenni, dovrebbe essere avvenire a breve
termine, senza che la coppia sia costretta a pagare le esose parcelle degli
avvocati matrimonialisti, e soprattutto, rendere conto dei loro sentimenti a
giudici e avvocati.
Ancora purtroppo non e' cosi' ed e' per questo che molti - giustamente -
optano per la semplice convivenza. Una legge sulle convivenze stabili credo
che sia oggi sia urgente, ma difficilmente questo governo la fara'.

>
> Poi vorrei capire cosa intendi oggi per "famiglia tradizionale".
>
> Due divorziati risposati sono famiglia tradizionale?
> Due conviventi non sposati?

Si senz'altro.

> Un transessuale che da donna � diventato uomo, civilmente sposato con una
> transessuale che da uomo � diventata donna sono famiglia tradizionale?

No.

> Due bisex di diverso genere sposati in chiesa, che praticano scambi di
> coppia sono famiglia tradizionale?

No.

> O � famiglia tradizionale quella dove il padre lavora e la madre sta a
> casa a cucinare, badare ai figli, e stirare le camice?

Ho usato il il termine *tradizionale* che forse hai equivocato. Ripeto la
famiglia tradizionale e' costituita da un uomo e una donna che vivono sotto
lo stesso tetto con i loro figli (che possono essere anche adottivi, o nati
precedenti relazioni di uno dei due).

>
> Inoltre, se le "famiglie tradizonali" garantiscono ai figli una crescita
> psicologicamente equilibrata, da dove saranno nati tutti questi
> omosessuali, esseri abnormi (uso un tuo aggettivo) che pretendono di
> adottare un bambino?

Gli omosessuali, che non sono abnormi, ci saranno sempre, come ci saranno
sempre i mancini, che possono benissimo avere genitori destrimani.

>
> Comunque ormai esiste una casistica abbastanza ampia di famiglie gay con
> bimbi. Possono provenire da un precedente matrimonio di uno dei due, o da
> inseminazioni artificiali avvenute in paesi ove ci� � consentito. Si
> autodefiniscono "famiglie arcobaleno" e hanno anche un'associazione con un
> sito dove puoi trovare informazioni.

Tali famiglie esistono, non so nemmeno quante siano, da non molti anni.
Staremo a vedere i risultati negli anni a venire.

Antonio

repo

unread,
May 3, 2013, 4:01:50 PM5/3/13
to
"Antonio" ha scritto:

>> Poi vorrei capire cosa intendi oggi per "famiglia tradizionale".

CUT

>> Un transessuale che da donna � diventato uomo, civilmente sposato con una
>> transessuale che da uomo � diventata donna sono famiglia tradizionale?
>
> No.

Perch�?
Ai fini civili sono un maschio e una femmina


>> Due bisex di diverso genere sposati in chiesa, che praticano scambi di
>> coppia sono famiglia tradizionale?
>
> No.
>
CUT

> Ho usato il il termine *tradizionale* che forse hai equivocato. Ripeto la
> famiglia tradizionale e' costituita da un uomo e una donna che vivono
> sotto lo stesso tetto con i loro figli (che possono essere anche adottivi,
> o nati precedenti relazioni di uno dei due).


Scusami ma i due bisex che ho preso ad esempio rientrano a pieno nella tua
definizione, perch� hai risposto "no" ?


> Gli omosessuali, che non sono abnormi, ci saranno sempre, come ci saranno
> sempre i mancini, che possono benissimo avere genitori destrimani.

In qualit� di mancino non posso che esserne lieto.
A noi mancini � da un po' che hanno smesso di cercare di correggerci e di
dirci che scriviamo con la mano del diavolo.
Speriamo che la stessa sorte capiti presto anche agli omosessuali :-)))


>> Comunque ormai esiste una casistica abbastanza ampia di famiglie gay con
>> bimbi. Possono provenire da un precedente matrimonio di uno dei due, o da
>> inseminazioni artificiali avvenute in paesi ove ci� � consentito. Si
>> autodefiniscono "famiglie arcobaleno" e hanno anche un'associazione con
>> un sito dove puoi trovare informazioni.
>
> Tali famiglie esistono, non so nemmeno quante siano, da non molti anni.
> Staremo a vedere i risultati negli anni a venire.

Anche volendo non potermmo fare altrimenti :-))

Repo

Massimo Soricetti

unread,
May 5, 2013, 7:31:55 AM5/5/13
to
On 28/04/2013 18:24, elledi wrote:
>
> Ma mi rendo conto che sono parole nel vuoto (non parlo a te ovviamente
> ma in generale): il narcisismo ᅵ davvero una corazza caratteriale alla
> Reich, e inattaccabile perchᅵ prende a riferimento del vero sempre
> se'stessi. Moriremo di narcisisti e non scherzo.

Approposito di :-)

https://www.youtube.com/watch?v=3_cnDhyFJRY

Elio e le storie tese - Storia di un bellimbusto - testo:

Tendenzialmente intrattengo rapporti superficiali
e vado a zonzo con la mia faccetta rassicurante
cosᅵ nessuno si accorge
che invece sono pieno di menate, menate
e tanti altri problemi che non ho mai risolto e forse non risolverᅵ mai

Tendenzialmente non affronto mai taluni argomenti
sorrido molto
e conquisto quasi tutti i presenti
in piᅵ nessuno si accorge di quanto sono pieno di menate, menate
e tanti altri problemi di cui dovrei parlarvi, dei quali non vi parlerᅵ
mai...mai.

Vorrei vorrei
fare felice la mia nonna
una casettina in periferia
la mogliettina il posto fisso in banca
Vorrei vorrei
chissᅵ se ce la farᅵ mai..mai..mai...

Tendenzialmente io frequento soltanto alcuni locali
e vado a zonzo
indossando occhiali scuri griffati
cosᅵ nessuno si accorge che ho sempre le pupille dilatate
sarebbe salutare ridurre le pippate
ma forse tanto male non fa..

Da un po' di tempo
sto vedendomi con una ragazza
va tutto bene
ma mi ha chiesto quando andiamo in vacanza
c'ᅵ troppo coinvolgimento
sarᅵ che ho un pᅵ paura dell'amore
mi sa che va a finire che adesso ci lasciamo
e forse non mi sposerᅵ mai...

Vorrei vorrei
fare felice la mia nonna
una casettina in periferia
la mogliettina il posto fisso in banca
Vorrei vorrei
ma so che non ci riuscirei

Vorrei potrei
fare una lampada abbronzante
comperarmi una bella Porsche
e andare in giro come un bellimbusto
sulla mia Porsche
Lallallallerolallallᅵ...

Antonio

unread,
May 5, 2013, 1:49:27 PM5/5/13
to

"repo" <re...@carcerato.it> ha scritto ...
>
> Anche volendo non potermmo fare altrimenti :-))
>

Lasciando perdere le tue domande, che hanno sempre il sapore di
provocazione, credo di aver usato impropriamente un aggettivo,
"tradizionale", che voleva essere, nelle mie intenzioni, del tutto
equivalente a "normale" o "normalmente inteso".
Purtroppo, per associazione di idee succede, spesso che:
tradizionale => tradizione => conservatore => fascista,
associazione che non vale per me (che sono di sinistra).
Credo che in tutta la discussione si e' perso di vista il punto
fondamentale, che viene regolarmente smarrito, e cioe' che l'istituto
dell'adozione non esiste per dare un bambino a delle persone che lo
desiderano, al fine di alleviare la loro solitudine, o comunque
gratificarle; ma, all'opposto, per dare una famiglia ad un bambino che non
ne ha una.
Se una persona, o due persone, quali che esse siano, desiderano adottare un
bambino perche' aspirano a esercitare il ruolo di paternita'/maternita',
l'affidamento o adozione partirebbe gia' con il piede sbagliato, perche'
vista in funzione dei *bisogni psicologici* della coppia, mentre l'obiettivo
e' il bambino e la sua crescita o salute mentale.
A questo punto, perche' esporre il bambino a dei rischi affidandolo a coppie
diverse da quelle *normalmente intese* , come una sorta di *sperimentazione*
(per usare il terminale dell'OP) ? E a quale scopo, se lo scopo
dell'adozione e' la crescita sana del bambino? In una citt� di 100.000
abitanti ci sono decine e decine di tali coppie (*normali*, sperimentate da
decine di migliaia di anni dall'evoluzione dell'homo sapiens), mentre quelle
di omosessuali, o addirittura costituite da un transessuale maschio e una
transessuale femmina, che non credo proprio che esistano (e che sia una tua
provocazione), si contano sulla punta delle dita.
La verita' e' che l'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali,
piace perche' e' nuova, diversa, controcorrente, provocatoria,
anti-borghese, una "cosa di sinistra", del tipo di una di quelle che Nanni
Moretti, anni fa, avrebbe volentieri voluto sentire da D'Alema.

Antonio

Monsieur Talleyrand

unread,
May 20, 2013, 4:37:09 AM5/20/13
to












Come volevasi dimostrare, la discussione � inevitabilmente caduta sulle classiche argomentazioni/sfide che ogni discussione di questo tipo crea: religiosi vs laici, tradizionalisti vs progressisti, sinistra vs destra. Ahim� il punto non � per� stato colto quasi da nessuno. Qui non stiamo parlando ne' di natura, ne' di Dio, ne' di politica, stiamo parlando semplicemente di, passatemi la locuzione, "deviazione dalla normalit�". Mi spiego, come vedo che molti di voi stanno facendo, con una metafora: per attraversare un ghiacciaio montano esistono dei percorsi (chi, come me, � montanaro, sapr� di cosa parlo) segnati e "conquistati" nel corso degli anni. Prima di arrivare a stabilire un percorso che non incontri crepacci o punti molto pericolosi e che porti in vetta con pi� facilit� servono tantissimi tentativi, quasi sempre attuati da gente esperta del posto e non da neofiti, e, spesso, pur di trovare questa "via ideale", in molti ci lasciano le penne. Una volta che questo percorso ideale � stato trovato viene segnato sulle mappe ed � per obbligo consigliato a chi si pone l'obbiettivo di arrivare in vetta, ed � segnato non per "imporre" autoritariamente o teocraticamente una via ma semplicemente per tutelare l'escursionista che vuole tornare sano e salvo a casa. Attenzione, deviare per trovare una nuova via � possibilissimo, ma per farlo bisogna anzitutto assumersi gli immensi rischi del'impresa ed � assolutamente necessario essere grandi conoscitori della montagna; ma, sopratutto, � VIETATO coinvolgere altre persone inesperte o inadatte fisicamente o psicologicamente all'escursione. Non � Dio, ne' la destra "fascista", ne' un "tradizionalismo spietato", ne' l'"andare contro il progresso blablabla", � semplicemente ridurre i rischi al minimo. Chi vuole aprire nuove vie che lo faccia, ma non coinvolga alpinisti che neanche sanno com'� fatta la montagna.
Qui habet aures audiendi, audiat.

Antonio

unread,
May 22, 2013, 8:49:28 AM5/22/13
to

"Monsieur Talleyrand" <lukp...@gmail.com> ha scritto ...

> Chi vuole aprire nuove vie che lo faccia, ma non coinvolga alpinisti che
> neanche sanno com'� fatta la montagna.
> Qui habet aures audiendi, audiat.

Mi pare di aver risposto. Chi affida un bambino ad una coppia omosessuale
e', per me, simile all'alpinista (poco esperto) che vuole aprire nuove vie.
Intelligenti pauca.

Antonio

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