"elledi" ha scritto:
>> Quindi se ci sono genitori che vogliono adottare un bambino ben venga:
>> comunque vada il bambino sar� seguito molto, ma molto meglio che in un
>> orfanotrofio.
>
> e'un tipico falso discorso a due polarit�:
> 1. sono buono perch� vedo uno che sta male e lo porto a stare meno peggio.
> Non va a stare meno peggio e neanche meglio, va a stare di un male
> diverso, meno visibile, meno noto, mentre io mi sono assolto.
Credo che lo stesso si possa dire lo stesso, saltando di piano, per le
coppie etero che adottano bambini dall'asia e poi li sommergono di scarpe,
pallon e giocattoli fabbricati dai loro coetanei nel loro pase d'orgine :-((
Proviamo un attimo a sgombrare i campi; assoluzioni totali non ne esistono!!
Non ci sono per quelli che fanno l'amore solo al buio, con la camicia da
notte col buco e il ricamo "non lo f� per piacer mio, ma per dare un figlio
a Dio" e nemmeno per quelli che lo fanno in gruppo senza badare troppo al
genere di chi gli si para davanti.
Non esistono per il fatto stesso che il nostro desiderio salvifico del
mondo, in una societ� dove abbiamo a disposizione milioni di informazioni,
non pu� che essere frustrato.
> Un p� come "noi ci vediamo solo una volta al mese, pensa a quelli che si
> vedono ogni tre mesi, dovremmo essere contenti" diceva lui a lei (o
> viceversa).Chiaro che il vaffa fu immediato :-) Ma un bambino non sa
> esprimerlo.
Qui imbrogli i termini della questione, prima citi un dialogo fra pari che
possono scegliersi, poi riporti la stessa logica in un contesto opposto.
Se tenessimo fede al tuo ragionamento, dovremmo adottare pratiche di
adozione speculari rispetto a quelle ottocentesche.
Allora la suora faceva scegliere nelle camerate i bambini alle coppie, oggi
dovremmo far scegliere le coppie ai bambini (magari fa quelle, che citi pi�
avanti, per cui le pratiche burocratiche sono "troppo sbattimento" e mollano
il colpo ripiegando su un cane).
> 2. Lo faccio perch� lo amo. Con la mistica dell'amore "per il mio bene"
> anche il mio babbo mi picchia. Con le conseguenze psicologiche del caso.
>
> In sostanza, in questo agire esiste palese e diffuso un conformismo
> dell'anticonformismo.
> E ci� in funzione di "me" mica "per lui".
> Gi� � difficile che coppie normali facciano i figli "per il figlio" quanto
> "per avere un figlio". Figurarsi altre situazioni.
> Sono alla fine un disperato tentativo di normalit� che parla del
> contrario. Nessuno fugge se non � prigioniero. Nessuno cerca una normalit�
> se non vive la non normalit�. E dunque satura questo "non" attraverso una
> persona.
Sinceramente fatico a seguirti, di martiri c'� forse un 1 per 1000, se solo
loro potessero fare i genitori saremmo estinti da un pezzo.
> Cosa differenzia dalla donna che si sposa per avere un marito ma non
> perch� lui sia "quella cosa l� in carne e ossa"? O un uomo che si sposa
> cos� la casa � pulita e gli lavano i pedalini? Sono tutti usi dell'altro
> per sanare un vuoto. Il peggior punto di partenza possibile per un figlio.
Nelle coppie gay le possibilit� che ciascuno si lavi i suoi pedalini (o
ciascuno i pedalini dell'altro in ambito feet-fetish) sono decisamente pi�
alte :-))
Ma battute a parte cosa proporresti, sterilizzazione di massa per chi non
dimostri di voler procreare con fini umanitari da te personalmente
certificati?
> Ho dei dati molto vecchi. Nel 2002 c'erano circa 90 mila, quasi 100m
> richieste di adozione da parte di coppie "normali". Di queste solo 22mila
> arrivate a termine, le altre hanno abbandonato soprattutto per le
> complicazioni buricratiche. Ora, se si sanassero le complicazioni
> burocratiche si avrebbero tantissime famiglie che possono adottare.
Come gi� detto a me spaventa moltissimo una coppia "normale" (che poi mi
spieghi cosa vuol dire) che rinuncia a un figlio per paura della burocrazia.
Se alla cratura poi capita che per un errore giudiziario lo mettono al
riformatorio, questi cosa fanno? Ce lo lasciano per evitarsi le beghe
burocratiche di un ricorso in appello?
> Pensiamo a quelle prima che alle lobby.
Non � che gli adottanti eterosessuali non siano ben organizzati a livello
lobbystico, pensa solo alle varie "associazioni" che gestiscono le adozioni
internazionali.
> Ma mi rendo conto che sono parole nel vuoto (non parlo a te ovviamente ma
> in generale): il narcisismo � davvero una corazza caratteriale alla Reich,
> e inattaccabile perch� prende a riferimento del vero sempre se'stessi.
> Moriremo di narcisisti e non scherzo.
Su questo non posso che concordare, sono sempre di pi� quelli che prendono
la propria visione del mondo come l'unica possibile, e i fatti francesi
dimostrano che ci� avvine anche quando � evidente che tale visione �
minoritaria nella societ�.
Capita allora che vedi pie donne pronte a pregare al fianco di skinheads
armati di bastoni, pur di sentirsi al fianco qualcuno concorde.
Detto tutto questo, che a poco serve e che poco sposta, provo qualche
riflessione pi� concreta.
Poniamo il caso che io schianti pochi istanti dopo aver scritto questo
messaggio.(Terque quaterque testiculis tactis, avrebbe detto il mio prof. di
latino, che di sicuro si faceva stirare i calzini dalla moglie)
Poniamo poi il caso che a distanza di pochi anni la mia consorte decida di
cambiare orientamento sessuale e si trasferisca a vivere, con la mia
figliola minorenne, a casa della sua nuova compagna.
Fin qui tutto regolare, potrebbe accadere anche oggi, anzi accade e nessuno
ci trova nulla da ridire.
Il problema, forse da poco per le coppie "normali" ma significativo le le
altre, � che la sua nuova compagna non potrebbe avere alcun ruolo, obbilgo,
dovere, impegno, nei confronti della piccola, non potendola adottare.
Capirai che in questo contesto tutti i bei discorsi che tu fai possono
essere declassati alla categoria "pugnette", visto che al fine dei modelli
educativi, delle figure edipiche, degli attaccamenti, nulla cambia, se non
la mancata possibilit� di farsi firmare una giustifica a scuola o il diritto
a ricevere una quota legittima di eredit�.
Io credo in sostanza che l'adozione debba essere valutata in base alle
circostanze, ho ben in mente un caro conoscete che fu preso dal desiderio di
adottare un figlio dopo che il suo unico gli disse che non avrebbe
proseguito gli studi, o un'alta coppia che aveva preso il cane in
compropriet� perch� "troppo impegnativo" ma avrebbe voluto che gli si
affidasse un bimbo.
V� benissimo valutare i requisiti, ma senza preclusioni. Cos� come sarebbe
sbagliato decidere a priori che non possono adottare le coppie dove uno dei
due � spesso all'estero per lavoro ritengo lo sia per le coppie omosessuali.
Il che non significa automaticamente che tutte le coppie (etero o gay che
siano) abbiano il diritto automatico di vedersi affidare un figlio.
Repo