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il perdente

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dan

unread,
Apr 18, 2008, 3:44:06 PM4/18/08
to
Si possono identificare i motivi per i quali uno è perdente?
Seguendo il thread di tempo fa in cui si parlava della volpe di fedro che
*impara* a non volere + l' uva non riuscendo a raggiungerla, si può pensare
che non riuscendo a raggiungere qualcosa o qualcuno (da piccoli o da grandi)
si impara a non vincere ?

ciao

Dan

L

unread,
Apr 19, 2008, 4:32:01 AM4/19/08
to

Allora, se il tema è "il mito della vittoria", dico un paio di cose:

1) Va specificato "vittoria rispetto a che"

2) Va specificato "vittoria in che"

Esempio:

Prendiamo il Budda.

Era ricco è volle sperimentare la povertà.

Era potente socialmente e si interrogò che tipo di potenza fosse, visto
che si muore.

Era una spinta urgente, esistenziale, non rinviabile, proprio per non
doversi interrogare dopo aver visto gli altri (e se stesso) morire, ma
prima.

Quindi ci sono dei problemi "a monte", magari se ne può parlare.

Ciao,

L

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Apr 19, 2008, 4:55:08 AM4/19/08
to
Il Fri, 18 Apr 2008 19:44:06 GMT, "dan" <dani...@iol.it> hai scritto:

>Si possono identificare i motivi per i quali uno è perdente?

Questo lo può fare solo la persona.
Se uno è "perdente" e s'identifica con questa condizione, sicuramente
c'è qualche elemento che l'individuo tende ad attuare.
Questo non vuol dire che la cosa avvenga consapevolmente, nè che la
persona debbe per forza uscirne vncente.

>Seguendo il thread di tempo fa in cui si parlava della volpe di fedro che
>*impara* a non volere + l' uva non riuscendo a raggiungerla, si può pensare
>che non riuscendo a raggiungere qualcosa o qualcuno (da piccoli o da grandi)
>si impara a non vincere ?

C'è il discorso della profezia che si autoavvera, per cui se dentro di
me c'è la regola "sono un perdente" ecco che i miei comportamenti
saranno finalizzati a validare quella regola.
C'è poi da considerare quanto "l'essere perdenti" faccia parte della
personalità e dell'identità dell'individuo, e s di quanto questo
aspetto dell'identità sia sostituibile e o meno.
--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
"L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa"
"Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu]

alegio...@gmail.com

unread,
Apr 19, 2008, 12:52:50 AM4/19/08
to

Dipende da come viene interpretato "il vincere"
la vittoria è una cosa sfuggente almeno quanto lo è la felicità,
esiste tuttavia anche l'esatto opposto, "il perdere" che a seconda
delle
chiavi di lettura può rivelarsi utile, quando "il vincere" non'è
indispensabile,
o quando non sia possibile raggiungerlo per cause di forza maggiore.
Tuttavia è molto importante anche il "tramite" in quello che è il
tentato conseguimento
del "vincere", tanto che a seconda dei casi, è più appagante del
risultato finale auspicabile.

Ale

Questionmark

unread,
Apr 19, 2008, 8:44:21 AM4/19/08
to
> Si possono identificare i motivi per i quali uno è perdente?

Essere "perdente" è assolutamente uno stato mentale...il non riuscire a
raggiungere certi obiettivi è una cosa diversa, potrebbe essere perchè ci
siamo posti degli obiettivi troppo impegnativi e quindi non si è perdenti,
più che altro poco realistici, oppure (più spesso) perchè in qualche modo
non ottimizziamo bene le nostre capacità, le nostre performance, o
addirittura le sabotiamo inconsciamente, e anche in questi casi si tratta di
una condizione mentale, non c'è niente di perdente in noi...

> Seguendo il thread di tempo fa in cui si parlava della volpe di fedro che
> *impara* a non volere + l' uva non riuscendo a raggiungerla, si può
> pensare
> che non riuscendo a raggiungere qualcosa o qualcuno (da piccoli o da
> grandi)
> si impara a non vincere ?

Si può senza dubbio pensare che in molte persone ci sia un forte
disallineamento tra il capire ciò che si vuole realmente, le energie
impiegate per arrivarci e la capacità di trovare soluzioni forti a problemi
nuovi...tutto questo generale la personale sensazione di essere dei
perdenti...

Vincenzo Del Piano

unread,
Apr 19, 2008, 3:45:51 PM4/19/08
to

"dan" <dani...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:aS6Oj.292657$%k.40...@twister2.libero.it...

> Si possono identificare i motivi per i quali uno è perdente?

Si può "perdere" in mille modi; e per mille motivi diversi.
E ... esistono vicende nelle quali non è che si perda, ma si può valutare
*erroneamente* che si sia perso.
IMHO ... la maggior parte dei *sedicenti* <<perdenti>> fa proprio
valutazioni-erronee di quel genere.
Negli altri casi (... e tenuta presente la "partecipazione" della SFIGA alle
umane vicende :-)) ... si può perdere perchè non "ci si batte" come è
necessario; nè fino a quando/quanto è necessario.
Ciò può dipendere da scarsa fiducia nelle proprie capacità (magari per
esperienze negative pregresse) ..."ma" può dipendere "anche" da scarsa
tenacia.


> Seguendo il thread di tempo fa in cui si parlava della volpe di fedro che
> *impara* a non volere + l' uva non riuscendo a raggiungerla, si può
pensare
> che non riuscendo a raggiungere qualcosa o qualcuno (da piccoli o da
grandi)
> si impara a non vincere ?

La volpe non ha imparato a non vincere: ha (nevroticamente! o peggio!)
pensato di risparmiarsi la frustazione di un *eventuale* insuccesso ...
riunciando persino a provarci.
E ... c'è da dire che la volpe (che non merita il pregiudizio di "essere
furba" in questo caso ...), poichè ha attivato in lei *l'Istinto di Morte*
(che evita le frustrazioni azzerando i desideri!) NON PUO' PIU' nemmeno
accorgersi di non-vincere: crede di stare benissimo così ...

Per altro verso ... se la valutazione che si fa è quella che non si sia mai
"vinto", è certamente possibile che -profezie uto-avverantesi a parte ...-
si finisca inconsapevolmente con "l'aspettarsi" di non farcela, e ci si
rassegni (preliminarmente) a pensare che "andrà nuovamente storta"; e
potrebbe persino essere "buona cosa", essere preliminarmente rassegnati: se
(se!) ci si pone obiettivi "troppo-qualcosa" ... è senz'altro meglio :-))
Viceversa ... non impegnarsi quando/quanto *serve* perchè ... la
sfiga-siamo-noi! :-))) ... "pare brutto"!


Ciao, Dan! :-)
--
Vincenzo

BaT@_-

unread,
Apr 19, 2008, 10:15:57 PM4/19/08
to
"dan" <dani...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:aS6Oj.292657$%k.40...@twister2.libero.it...
> Si possono identificare i motivi per i quali uno è perdente?

Ogni situazione ha il suo (motivo).

Andrebbero analizzate singolarmente.

Generalmente un perdente è tale: o perchè "gli altri" lo ritengono (o
potrebbero ritenerlo) tale; oppure perchè si sente tale (in 'se' stesso)

> Seguendo il thread di tempo fa in cui si parlava della volpe di fedro che
> *impara* a non volere + l' uva non riuscendo a raggiungerla, si può
> pensare
> che non riuscendo a raggiungere qualcosa o qualcuno (da piccoli o da
> grandi)
> si impara a non vincere ?

Riguardo l'esempio della volpe.. hai commenti più autorevoli in merito.

Riguardo il resto, invece, credo di si: s'impara a non vincere.

C'è un atteggiamento mentale per cui non si iniziano imprese (di ogni genere
e gravità) perchè si ha [dentro di se] la (psicotica/nevrotica/arbitraria)
certezza di non potercela fare.

..e ti dirò di più: a volte può anche far comodo!

"Da un maggiore potere deriva una maggiore responsabilità"(cit.)

Solitamente chi vince sempre(spesso) per i più svariati motivi.. deve fare i
conti più spesso(appunto) con le responsabilità.

[/me egocentricamente autobiogradico]
Ricordo che quando si era in situazioni "pericolose" (in operazioni milizie)
i sedicenti "perdenti" si moltiplicavano e si schieravano dietro di me
(MeDicente vincente) e dietro gli altri "vinventi".
Girala come vuoi... la prima "palla" potenzialmete era la mia (Kevlar(R)
docet) o di un'altro "non perdente".
Fra poco ci devo ri-ri-ritornare, tra l'altro, e mi sono chiesto tra me e me
se non fosse meglio rientrare come "perdente", ma come potrei?!..
sono un vero egocentrico :-)

S'impara a non vincere, ma imho è una condizione mentale accomunabile alla
depressione: "si tratta di un insieme di valutazioni errate"(cit.)


Cia'!

dan

unread,
May 5, 2008, 3:47:01 PM5/5/08
to

"Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto nel messaggio
news:66v0deF...@mid.individual.net...

>> si impara a non vincere ?
>

> La volpe non ha imparato a non vincere -cut-...............non impegnarsi

> quando/quanto *serve* perchè ... la
> sfiga-siamo-noi! :-))) ... "pare brutto"!

Ottima identificazione del fenomeno, mi sembra che butti all' aria le
congetture sulle cause legate al rifiuto della madre
col piccino

ciao e grazie a te e agli altri pensatori del gruppo

dan

Albert0

unread,
May 5, 2008, 4:05:19 PM5/5/08
to
On 18 Apr, 21:44, "dan" <danie...@iol.it> wrote:
> Si possono identificare i motivi per i quali uno è perdente?

Credo perchè pensa di essere in una gara e nelle gare si vince si
perde.
Una gara però è una situazione ben definita con regole e obiettivi
molto limitati e chiariti una volta per tutte. Oltre l fatto che
negli sport ci sono le categorie, per cui giochi solo partite del tuo
livello.
La vita invece non è cosi: lo scopo è essere felici, che è una cosa
sfuggente, complessa e mutevole. E la vita si gioca a tutto campo, per
cui c'è una infinità di cose irraggiungibili,
e una infinità di cose facili da avere.

Come ha detto Q., quello che succede nella vita è non raggiungere
obiettivi,
che è una cosa diversa.

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