"Gello Ramello" <
gello...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:kjb10i$dbk$1...@speranza.aioe.org...
>
> vorrei sapere se essere coivolti in sentimenti verso stati o situazioni di
> altre persone si pu� sempre ricondurre a una identificazione.
SI'.
> � una questione caratteriale (genetica/educativa) oppure � una proiezione
> di me (bambino) su quei deboli? (Sempre i due casi siano distinguibili)
> Potrebbe essere un caso o l'altro a seconda delle situazioni?
Non � proiezione perch� tu non attibuisci nessuna tua reazione all'altro.
ANZI ... :-)) ... mi pare di capire che tu ti dolga che l'altro non reagisca
come reagiresti tu!
Ad ogni modo non � nemmeno solo effetto di educazione: il processo di
Identificazione � involontario ... e assai poco controllabile. Voglio dire
che pu� manifestarsi anche a sproposito.
Invece, l'Educazione c'entra quando -tanto per dire ... sigh- pu� succedere
che un maschio si identifichi con un uxoricida! In questo caso -e fermo
restando che l'Identificazione n� si produce volontariamente, n� pu� essere
controllata- � evidente che "l'Educazione" c'entra, ecccome!
> Ho esposto i miei sentimenti ma mi piacerebbe una trattazione pi�
> generica, se � possibile.
... "pi� generica"?
Ci sarebbe da dire "genericamente" che molto si spiega con i
Neuroni-Specchio, ai quali s'� data molta attenzione negli ultimi anni .
Essi attivano processi di capacit� di ri-conoscere (in s�) i processi
emoto-cognitivi di altri (sufficientemente simili da poter produrre una
assimilabilit� dei processi emoto-cognitivi "comuni"). Ci� implica che
Gello-Ramello SA cosa si prova quando si viene maltrattati ... ma questo non
� Identicazione (!) finch� Gello-Ramello non SI sente come se fosse egli
stesso maltrattato.
Per spiegarsi, grazie ai Neuroni-Specchio tutti quanti "sappiamo" cosa passa
per la testa di un manigoldo ubriaco armatodi coltello che si avventa su un
malcapitato; ne possiamo persino comprendere (sentire in noi, pur
ricusandole) le emozioni di collera! Ci� avviene perch� quel tristo figuro
... � sufficientemente "simile" a noi da attivare il ri-conoscimento di
evenuali stati di collera omicida "nostri". Tuttavia -opino, spero :-)) - �
nei confronti del malcapitato, che noialtri produciamo subitaneamente
l'Identificazione. Tant'� che -opino, spero :-)) - non percepiamo in noi la
collera dell'ubriaco, ma la paura del malcapitato. E' CON LUI che ci
identifichiamo.
La eventuale (!) Proiezione avviene se-e-quando, in ragione di ci� che NOI
faremmo nei confronti di un manigoldo che ci aggredisse, appioppiamo al
malcapitato la NOSTRA reazione di fuga o di contro-attacco.
> Ciao e grazie
E' sempre un piacere! :-))
--
Vincenzo