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complessi

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MENdo

unread,
Dec 24, 2009, 5:03:57 PM12/24/09
to
un saluto a tutto il gruppo.

volevo domandarvi, una persona che ha nei modi aggressivi l'unico modo
per imporsi con gli altri di che complesso soffre?

e invece una persona che lo fa tramite il ragionamento?

shirin3006

unread,
Dec 25, 2009, 9:24:00 AM12/25/09
to
On 24 Dic, 23:03, MENdo <capt...@daemon.it> wrote:

> volevo domandarvi, una persona che ha nei modi aggressivi l'unico modo
> per imporsi con gli altri di che complesso soffre?

Non so se si possa parlare di un "complesso", ma forse si pu� pensare
che abbia dei sensi di inferiorit�, che cerca di compensare in questo
modo. Un po' come se si comportasse secondo il detto: "Chi mena per
primo, mena due volte". Ossia, come se, avendo coscienza (forte dal
punto di vista soggettivo) di "valere poco" o/ e (quindi?) di avere
mezzi di difesa inadeguati, cercasse di "far la voce grossa
*preventivamente*".
Mi viene anche in mente che possa trattarsi di un individuo "rigido",
che, mediante questo atteggiamento / modo di porsi, voglia dimostrare
a s� stesso (e poi agli altri) di *saper* "tenere tutto sotto
controllo".... appunto perch� sono gli altri a "controllare" lui.

> e invece una persona che lo fa tramite il ragionamento?

Qui non ti seguo o forse sto fraintendendo. Potresti fare un esempio,
per favore?


----
Shirin3006

Vincenzo Del Piano

unread,
Dec 25, 2009, 3:25:39 PM12/25/09
to

"MENdo" <cap...@daemon.it> ha scritto nel messaggio
news:hh0oge$tt$1...@news.eternal-september.org...

>
> una persona che ha nei modi aggressivi l'unico modo per imporsi con gli
> altri di che complesso soffre?

Una persona che "complessivamente" si comporta in maniera da far credere che
"abbia nei modi aggressivi l'unico modo di farsi valere" ... pu� darsi che
l'abbia scelto (pi� o meno condizionato da esperienze educative e o di
vita), oppure che "goda" nel momento in cui pu� esprimere una violenza che
gli preme (da) dentro.
Nel primo caso, credo si tratti di un atteggiamento ritenuto "conveniente"
in relazione all'efficacia del comportamento di relazione.
Nel secondo caso, voglio osservare che, IMHO ... non � raro che si
sottovaluti la presenza (in tutti ...) di pulsioni "semplicemente"
distruttive che -represse dalla Cultura- _�_come_se_ aspettassero di poter
essere agite; in alcuni la repressione ottiene un effetto buono (?!) e
sistematico; in altri ... no; in questi altri, anche una ordinaria
discusssione o un conflitto di interessi _sembrano_a_volte_ essere presi a
pretesto per esprmere quella distruttivit�, sia pur "contenuta" entro la
finalit� del "farsi valere".

> e invece una persona che lo fa tramite il ragionamento?

Parli di uno che "si fa valere tramite il ragionamento"?
Un po' "semplicisticamente" (o riduttivamente) mi viene da pensare che un
tale comportamento sia *sublimazione* di quella distruttivit�. Una "maniera
elegante" (e culturalmente approvata) di far valere il proprio IO in
competizione con quello di altri
Ci�, perch� "il nocciolo" della questione � pur sempre un far valere il
proprio IO, e non -invece e per es.- una idea astratta, o un principio.
Esistendo una competizione con un altro-da-s� ... IMHO essa non pu� non
derivare da pulsioni distruttive verso quello altro-da s�; che si
infiocchetti o no la cosa con modi "cortesi".

:-)
--
Vincenzo


MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Dec 26, 2009, 12:32:55 PM12/26/09
to
Il Thu, 24 Dec 2009 23:03:57 +0100, MENdo <cap...@daemon.it> hai
scritto:

>volevo domandarvi, una persona che ha nei modi aggressivi l'unico modo
>per imporsi con gli altri di che complesso soffre?
>e invece una persona che lo fa tramite il ragionamento?

Oltre a quanto ti � gi� stato risposto, sottolineo che se il problema
� "l'imposizione" � il problema, allora la questione � sul controllo.
Per�, mi permetto di risponderti da persona che spesso passa per
aggressiva e per "cervellotica" mostrandoti un altro punto di vista.

I tipi logici per i quali 2+2=4 vanno avanti per ragionamento, ed
hanno un pensiero di tipo nevrotico.
Ragionando per linee di principio 2+2=4 � ovvia conseguenza che,
laddove la logica sia "logicamente applicabile" e non "patologicamente
applicabile", di fronte ad una situazione 2+2=4 dove l'altro risponde
2+2=?, noi con tratti nevrotici tendiamo ad alterarci proprio perch�
non vi � altra risposta possibile ed immaginabile al di fuori di
2+2=4. Ripeto, questo ove la cosa sia logicamente applicabile e non
patologicamente applicabile. :)
--
Fernando Bellizzi
L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa
Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia,
ma guardati intorno con attenzione

MENdo

unread,
Dec 30, 2009, 6:02:00 AM12/30/09
to
Il 25/12/2009 15.24, shirin3006 ha scritto:

>> e invece una persona che lo fa tramite il ragionamento?
>
> Qui non ti seguo o forse sto fraintendendo. Potresti fare un esempio,
> per favore?

non so se hai seguito l'ultima uscita di corona a matrix: io mi
riferisco a una personalita tipo quella dell'avvocato che lo accusava.


--
Le donne sono gli esseri dell'altra riva, per noi uomini intendo. Questo
significa che tra gli uomini e le donne scorre un fiume: un fiume piu'
profondo e ampio del mare.

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