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persone in possesso della verità assoluta

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ranetta

unread,
Dec 16, 2009, 11:44:52 AM12/16/09
to
ciao a tutti, conosco una persona che ha un atteggiamento molto
fastidioso e che crede spesso di essere in possesso della verit�
assoluta,
ad esempio se ne esce con affermazioni del tipo...

a tutti gli uomini piacciono le donne leggermente in carne....
e alla mia risposta... ma veramente conosco un tizio che ama le donne
magre..
la sua risposta diventa.. si ma quello � un drogato e quindi non
conta...

oppure a tutti gli uomini piacciono le donne col seno grosso...
e alla mia risposta... ma veramente conosco un tizio che ama le donne
piatte..
la sua risposta diventa.. si ma quello � un mezzo omosessuale e quindi
non conta...

oppure a tutti gli uomini piacciono le donne super truccate con
abbigliamento aggressivo ( es. minigonna e stivali con il tacco)...
e alla mia risposta... ma veramente conosco un tizio che ama le donne
senza trucco e con abbligliamento sportivo..
la sua risposta diventa.. si ma quello � un insicuro che non vuole
donne che possano piacere anche agli altri e quindi non conta...


ad ogni sua affermazione qualora gli presenti nomi e cognomi di
persone che non la pensano come lui si
affretta a denigrare il "pensatore differente" .... ed a squalificarne
l'opinione... come se essere ad esempio "drogati"
impedisse di avere una opinione valida sull'estetica femminile....


come si puo' definire un atteggiamento del genere?
si tratta di egocentrismo, di egoismo, di superficialit�, di eccessiva
autostima....?

grazie 1000 per le vs risposte

ale

repo

unread,
Dec 17, 2009, 3:56:53 AM12/17/09
to
"ranetta" ha scritto:

> ciao a tutti, conosco una persona che ha un atteggiamento molto
> fastidioso e che crede spesso di essere in possesso della verit�
> assoluta,
> ad esempio se ne esce con affermazioni del tipo...
>
> a tutti gli uomini piacciono le donne leggermente in carne....
> e alla mia risposta... ma veramente conosco un tizio che ama le donne
> magre..
> la sua risposta diventa.. si ma quello � un drogato e quindi non
> conta...

Ho come l'impressione di sapere di chi stai parlando :-)))))
Scommettiamo che ha un nick che inizia per K ?

> come si puo' definire un atteggiamento del genere?
> si tratta di egocentrismo, di egoismo, di superficialit�, di eccessiva
> autostima....?

IMHO semplice aggressivit� dettata dall'insicurezza.
Chi ha ossessivamente bisogno di verit� certe e assolute spesso non sarebbe
in grado di giustificare le proprie azioni se non basandosi sulla presunte
condivisione universale dei suoi principi ispiratori.

Voledo ci potrebbe essere una deriva narcisistica, secondo la logica per cui
tutto quello che non si allinea perfettamente con la sua visione del mondo
pu� solo essere "difettoso" e quindi non degno di considerazione.

Repo

ranetta

unread,
Dec 24, 2009, 7:15:22 AM12/24/09
to

> > come si puo' definire un atteggiamento del genere?
> > si tratta di egocentrismo, di egoismo, di superficialit�, di eccessiva
> > autostima....?
>
> IMHO semplice aggressivit� dettata dall'insicurezza.
> Chi ha ossessivamente bisogno di verit� certe e assolute spesso non sarebbe
> in grado di giustificare le proprie azioni se non basandosi sulla presunte
> condivisione universale dei suoi principi ispiratori.

conoscendo la persona "di persona".... ti posso garantire che di tutto
puo' trattarsi tranne che di insicurezza.... anzi il problema potrebbe
configurarsi nell'eccessiva sicurezza e nell'attribuire il proprio
pensiero
del quali si � certi dell'universalit� ed esattezza, a tutti

Albert0

unread,
Dec 26, 2009, 7:25:00 AM12/26/09
to
On 16 Dic, 17:44, ranetta <rospettofel...@gmail.com> wrote:

> si tratta di egocentrismo

Chi pensa di essere la misura del mondo � ego-centrico.

>Scommettiamo che ha un nick che inizia per K

Se intendi Koala.... lui ci f�, interpreta un personaggio, lo ha
anche detto.

Vincenzo Del Piano

unread,
Dec 26, 2009, 12:19:21 PM12/26/09
to

"ranetta" <rospett...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:81e3cdd1-3695-4e53...@b2g2000yqi.googlegroups.com...

>
> conoscendo la persona "di persona".... ti posso garantire che di tutto
> puo' trattarsi tranne che di insicurezza.... anzi il problema potrebbe
> configurarsi nell'eccessiva sicurezza e nell'attribuire il proprio
> pensiero del quali si � certi dell'universalit� ed esattezza, a tutti

Allora -e senza riferimenti a *la* persona di cui parli- si tratta di
narcisismo.
Si tratta del credere che tutto il Mondo (persone innanzitutto!) sia come ce
lo si � fatti nella propria testa, o "meglio ancora" che l'IO degli alttri
sia come il proprio.
Tutto il mondo � "uno specchio di s�" ... e se e quando "il riflesso" non
corrisponde alla aspettativa ... ci si indispettisce, "pure"!

:-)
--
Vincenzo

MyNameIs

unread,
Dec 26, 2009, 2:56:41 PM12/26/09
to
ranetta ha scritto affinché tutti potessero leggere il suo pensiero:

> ciao a tutti, conosco una persona che ha un atteggiamento molto

> fastidioso e che crede spesso di essere in possesso della verità


> assoluta,
> ad esempio se ne esce con affermazioni del tipo...
>
>


----- cut

> ad ogni sua affermazione qualora gli presenti nomi e cognomi di
> persone che non la pensano come lui si
> affretta a denigrare il "pensatore differente" .... ed a squalificarne
> l'opinione... come se essere ad esempio "drogati"
> impedisse di avere una opinione valida sull'estetica femminile....
>
>
> come si puo' definire un atteggiamento del genere?

> si tratta di egocentrismo, di egoismo, di superficialità, di eccessiva
> autostima....?

Non so come si può definire un atteggiamento del genere ma sicuramente
c'è una grande stupidità in coloro che lo frequentano.

Certa gente andrebbe isolata e lasciata cuocere nel suo brodo.
Le persone che soltanto interloquiscono con tali soggetti danno loro forza

mah

Saluti

repo

unread,
Dec 28, 2009, 10:03:59 AM12/28/09
to
"MyNameIs" ha scritto:

> Non so come si pu� definire un atteggiamento del genere ma sicuramente
> c'� una grande stupidit� in coloro che lo frequentano.
>

Verissimo, ma purtroppo � altrettanto vero che non si pu� scegliere tutta la
gente che si frequenta.
Pensare di poterlo fare sarebbe un'altra forma di comportamento
narcisistico, ovvero il ritagliarsi un mondo pienamente coerente con la
propria visione delle cose, spesso assai differente da quello reale.
Nel mondo reale accade spesso che personaggi di questa, come di altre e
diverse tipologie, siano presenti in ambiti dove anche a noi interessa
esserci.
Vale per i NG come per la squadra di calcetto o per il consiglio di classe
della scuola dei nostri figli.
In tutti questi ambiti io faccio enomemente fatica a non interloquire,
perch� spesso il silenzio viene scambiato per approvazione pi� che per
distacco.
Credo che il nodo della questione sia pi� nello spirito con cui si risponde,
piuttosto che nel rispondere o meno.
Interloquire sperando di fare cambiare idea al soggetto significa, di fronte
a una personalit� narcisistica, porsi in termini terapeutici, cosa assai
inopportuina se non si � terapeuti e sopratutto se il soggetto in questione
non ha nessuna intenzione di curarsi.
Per contro, esprimenre serenamente la propria (divergente) opinione mi
sembra il minimo indispensabile per non cadere nella frustrazione di dover
sentir declamare solenni idiozie come se fossero verit� rivelate. Cosa che
sento necessaria perch� di disturbi ho gi� i miei e non mi piace molto
l'idea di dover condividere anche quelli di tipo narcisistico del primo
venuto.

Si dice spesso che la ragione si da ai matti, ecco, a me non viene da
considerare matto chi non ammette di esserlo, e di conseguenza lo tratto
come tratterei chiunque altro.

> Certa gente andrebbe isolata e lasciata cuocere nel suo brodo.
> Le persone che soltanto interloquiscono con tali soggetti danno loro forza
>
> mah

Parole sante, cos� come se tutti fossero onesti nn servirebbero serrature e
polizia, ma mi sembra un pochino idealistico pensare che tutta l'umanit�
all'unisono decida di ignorare chicchessia.
significherebbe, ancora una volta, pensare che tutt� l'umanit� si adegui al
nostro modo di vedere.
Battere il narcisismo altrui con un narcisismo nostro non � una gran
vittoria, preferisco, magari stupidamente, scendere sul piano della
discussione, consapevole della possibilit� di uscirne sconfitto.

Repo

Albert0

unread,
Dec 28, 2009, 2:47:47 PM12/28/09
to
"repo" wrote:

> Battere il narcisismo altrui con un narcisismo nostro non � una gran
> vittoria, preferisco, magari stupidamente, scendere sul piano della
> discussione, consapevole della possibilit� di uscirne sconfitto.

Il narcisista perfetto, come il troll internettiano, � inattaccabile.


" la sua risposta diventa.. si ma quello � un drogato e quindi non
conta... "

"la sua risposta diventa.. si ma quello � un mezzo omosessuale e
quindi
non conta... "

"la sua risposta diventa.. si ma quello � un insicuro che non vuole


donne che possano piacere anche agli altri e quindi non conta... "


>esprimemere serenamente la propria (divergente) opinione mi


>sembra il minimo indispensabile per non cadere nella frustrazione di dover
>sentir declamare solenni idiozie come se fossero verit� rivelate.

Sono d'accordo ma si tratta solo di espressione: il narcisista
sentenzia e monologa, non discute. Serve per difendere il tuo Io, ma
lui non ne sar� toccato.
Al pi�, messo alle strette si arrabbier� e ti metter� in una qualche
categoria di "difettoso" come sopra.

Vincenzo scrisse:
"Tutto il mondo (per il narcisista) � uno specchio di se e se e
quando il "riflesso" non
corrisponde alla aspettativa , si indispettisce! "

ranetta

unread,
Dec 29, 2009, 7:02:56 AM12/29/09
to
> > conoscendo la persona "di persona".... ti posso garantire che di tutto
> > puo' trattarsi tranne che di insicurezza.... anzi il problema potrebbe
> > configurarsi nell'eccessiva sicurezza e nell'attribuire il proprio
> > pensiero del quali si certi dell'universalit ed esattezza, a tutti
>
> Allora -e senza riferimenti a *la* persona di cui parli- si tratta di
> narcisismo.

ciao Vince'.... volevo chiederti il motivo per cui parli di narcisismo
e non di egocentrismo... Che differenza c'e' tra le due cose? oppure
sono coesistenti con preponderanza di una o dell'altra?

Grazie 1000 per la tua risposta...

ale

Vincenzo Del Piano

unread,
Dec 29, 2009, 11:48:34 AM12/29/09
to

"ranetta" <rospett...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:f5691385-9834-4276...@a21g2000yqc.googlegroups.com...

>
> .... volevo chiederti il motivo per cui parli di narcisismo
> e non di egocentrismo... Che differenza c'e' tra le due cose?

C'� la differenza che -se l'egocentrismo � solo una "brutta caratteristica"
di personalit�- il narcisismo � uno dei peggiori disturbi di personalit�, e
per questo mi guardo bene dall'appiopparlo a qualcuno.

Il narcisista (patologico) -che non ha nulla a che vedere con "il vanitoso"
(che � un narcisista "ordinario"), n� con "l'egocentrico" (che � solo uno
che se la tira troppo)- � uno che _�_come_se_ facesse fatica ad accorgersi
che le altre persone ... sono *altre* persone; per questo, anche se pare che
il suo non tenerli in conto dipenda solo da egocentrismo, per lui � proprio
come se gli altri non ci fossero. N� ci sono le loro opinioni (diverse)
legittime, o i loro modi di fare (diversi) legittimi.
Il narcisista -il cui disturbo prende nome da uno che "vedeva solo se
stesso"- agisce veramente come se gli altri dovessero somigliargli ... e "in
pi�" dovessero non ostacolarlo con la loro presenza che -pi� ancora che
essere vissuta come antagonista- pare essere valutata come incomprensibile,
perch� caratterizzata da "qualit� personali" diverse da quelle di lui
narcisista ... che non "ci arriva" a pensare che in altre teste possono
prodursi moti psichici diversi dal suo.
N� "ci arriva" ad attribuire agli altri diritti pari ai suoi.
E' per questo che -quando si trova "ostacolato" da opinioni o azioni di
altri- prima e pi� ancora che irritarsi ... resta costernato (in "buona
fede"!) del fatto che altri possano pensare ed agire in maniere che egli
definisce incomprensibili ... perch� non sono come i suoi!
Infatti ... la argomentazione "classica" del Paziente narcisista � quella
per la quale non resce a capire "perch�" gli altri pensano e si comportano
diversamente da come egli si aspetta! :-))

... :-)) ... lasciami dire che un Paziente narcisista pu� essere un gran
problema, perch� -a parte il fatto che "naturalmente" ritiene che tutto il
Mondo sia malato, tranne lui!- ritiene anche del tutto legittimo telefonare
all'ora dell'appuntamento dicendo che non pu� venire ... perch� ha un
impegno di lavoro; e _non_ci_arriva_ a vedere che "anche il Terapeuta" aveva
un impegno di lavoro ... con lui!

:-)
--
Vincenzo

Albert0

unread,
Dec 29, 2009, 11:52:52 AM12/29/09
to
ranetta ha scritto:

> ciao Vince'.... volevo chiederti il motivo per cui parli di narcisismo
> e non di egocentrismo... Che differenza c'e' tra le due cose? oppure
> sono coesistenti con preponderanza di una o dell'altra?


Mi accodo alla domanda.

repo

unread,
Dec 29, 2009, 6:48:50 PM12/29/09
to
"Albert0" ha scritto:

> Il narcisista perfetto, come il troll internettiano, � inattaccabile.

al pi� imbattibile, attaccabile lo � chiunque, io potrei decidere di
dichiarare da solo guarra alla Cina, poi sono i risultati che vengono meno
:-))

> " la sua risposta diventa.. si ma quello � un drogato e quindi non
> conta... "
>
> "la sua risposta diventa.. si ma quello � un mezzo omosessuale e
> quindi
> non conta... "
>
> "la sua risposta diventa.. si ma quello � un insicuro che non vuole
> donne che possano piacere anche agli altri e quindi non conta... "

In questi casi la mia risposta standard � che pur essendo io non un mezzo,
ma un completo drogato/omosessuale/insicuro, la mia risposta conta quanto la
sua.

>>esprimemere serenamente la propria (divergente) opinione mi
>>sembra il minimo indispensabile per non cadere nella frustrazione

> Sono d'accordo ma si tratta solo di espressione: il narcisista


> sentenzia e monologa, non discute. Serve per difendere il tuo Io,

A te sembrer� poca cosa, ma a me difendere il mio Io appare una cosina di
tutto rispetto.

> ma lui non ne sar� toccato.
> Al pi�, messo alle strette si arrabbier� e ti metter� in una qualche
> categoria di "difettoso" come sopra.

Problemi suoi, io nella categoria dei difettati ho imparato a starci
benissimo da tempo.
"Da vicino nessuno � normale" stava scritto sulle mura del manicomio di
Trieste.

Repo

Solvejg

unread,
Dec 29, 2009, 5:30:29 PM12/29/09
to

"Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto nel messaggio
news:7purh4...@mid.individual.net...

> C'� la differenza che -se l'egocentrismo � solo una "brutta
> caratteristica"
> di personalit�- il narcisismo � uno dei peggiori disturbi di personalit�,
> e
> per questo mi guardo bene dall'appiopparlo a qualcuno.

> ... :-)) ... lasciami dire che un Paziente narcisista pu� essere un gran


> problema, perch� -a parte il fatto che "naturalmente" ritiene che tutto il
> Mondo sia malato, tranne lui!- ritiene anche del tutto legittimo
> telefonare
> all'ora dell'appuntamento dicendo che non pu� venire ... perch� ha un
> impegno di lavoro; e _non_ci_arriva_ a vedere che "anche il Terapeuta"
> aveva
> un impegno di lavoro ... con lui!

Ecco, a proposito di questo volevo chiedere: come si fa a fare una terapia
ad un narcisista? Una analisi poi dovrebbe essere quasi impossibile perch�
un transfert non riuscirebbe nemmeno a svilupparsi... o sbaglio?
Grazie, ciao :-)

--
Solvejg

MarcoM

unread,
Dec 30, 2009, 1:47:32 AM12/30/09
to
Vincenzo Del Piano ha scritto:

> ... :-)) ... lasciami dire che un Paziente narcisista puᅵ essere un gran
> problema, perchᅵ -a parte il fatto che "naturalmente" ritiene che tutto il


> Mondo sia malato, tranne lui!- ritiene anche del tutto legittimo telefonare

> all'ora dell'appuntamento dicendo che non puᅵ venire ... perchᅵ ha un


> impegno di lavoro; e _non_ci_arriva_ a vedere che "anche il Terapeuta" aveva
> un impegno di lavoro ... con lui!

Confermo infattio che quando arrivano da noi in comunitᅵ per
tossicodipendenti persone con tratti narcisistici rilevanti ᅵ molto
molto difficile che rimangano e che si riesca a stabilire una relazione
in qualche modo utile per loro. Sono veramente delle persone difficili
da aiutare.
Marco

--
[cut off the capital B to reply]

MyNameIs

unread,
Dec 30, 2009, 11:21:23 AM12/30/09
to
repo ha scritto affinché tutti potessero leggere il suo pensiero:

> "MyNameIs" ha scritto:
>
>> Non so come si pu� definire un atteggiamento del genere ma sicuramente
>> c'� una grande stupidit� in coloro che lo frequentano.
>>
>
> Verissimo, ma purtroppo � altrettanto vero che non si pu� scegliere tutta
> la gente che si frequenta.

Mai detto né pensato nulla del genere.

> Pensare di poterlo fare sarebbe un'altra forma di comportamento
> narcisistico, ovvero il ritagliarsi un mondo pienamente coerente con la
> propria visione delle cose, spesso assai differente da quello reale.

Ci si riconosce nelle somiglianze e si cresce insieme nelle differenze (abc)

> Nel mondo reale accade spesso che personaggi di questa, come di altre e
> diverse tipologie, siano presenti in ambiti dove anche a noi interessa
> esserci.

Naturalmente. Dopodiché si filtra la loro vicinanza e la loro compagnia.

> Vale per i NG come per la squadra di calcetto o per il consiglio di classe
> della scuola dei nostri figli.

Assolutamente :-)

> In tutti questi ambiti io faccio enomemente fatica a non interloquire,
> perch� spesso il silenzio viene scambiato per approvazione pi� che per
> distacco.

Ovviamente. Se si deve farlo con certi soggetti va esplicitato il nostro
dissenso (a volte anche in maniera pretestuosa perché no?)

> Credo che il nodo della questione sia pi� nello spirito con cui si
> risponde, piuttosto che nel rispondere o meno.

Il nodo della questione IMHO è far capire ai soggetti negativi in questione
e all'ambiente il nostro assoluto dissenso nei confronti di personaggi
negativi. In maniera netta (questa non è mia è assolutistica ma qui ci sta
bene: SENZA SE E SENZA MA)

> Interloquire sperando di fare cambiare idea al soggetto significa, di
> fronte a una personalit� narcisistica, porsi in termini terapeutici, cosa
> assai inopportuina se non si � terapeuti e sopratutto se il soggetto in
> questione non ha nessuna intenzione di curarsi.

Verissimo. C'è anche da notare che tali soggetti fuggono da qualunque
terapia proprio perché il loro comportamento risulta vincente. Sempre IMHO.

> Per contro, esprimenre serenamente la propria (divergente) opinione mi
> sembra il minimo indispensabile per non cadere nella frustrazione di dover
> sentir declamare solenni idiozie come se fossero verit� rivelate.

E qui DISSENTO. La serenità e l'educazione vanno messe da parte con certi
soggetti e in certi ambienti (e insisto soltanto con "certi soggetti").
Educazione e serenità sono scambiate spesso per debolezza e sottomissione
innescando pericolose spirali viziose.

> Cosa che
> sento necessaria perch� di disturbi ho gi� i miei e non mi piace molto
> l'idea di dover condividere anche quelli di tipo narcisistico del primo
> venuto.

Azz. hai dei disturbi tuoi? giochiamo a CE L'HO - ME MANCA - CE L'HO - ME
MANCA :-)

> Si dice spesso che la ragione si da ai matti, ecco, a me non viene da
> considerare matto chi non ammette di esserlo, e di conseguenza lo tratto
> come tratterei chiunque altro.

Questa della "ragione ai matti" è un luogo comune usato per fregare i savi
che hanno ragione ... vabbé non andiamo oltre.

>
>> Certa gente andrebbe isolata e lasciata cuocere nel suo brodo.
>> Le persone che soltanto interloquiscono con tali soggetti danno loro
>> forza
>>
>> mah
>
> Parole sante, cos� come se tutti fossero onesti nn servirebbero serrature
> e polizia, ma mi sembra un pochino idealistico pensare che tutta l'umanit�
> all'unisono decida di ignorare chicchessia.

Infatti il mio non era un discorso tipo "tutta l'umanità" ma piuttosto un
discorso del singolo-che-applica-un-comportamento-corretto-di-fronte-ad-una-
situazione-scorretta-senza-essere-scambiato-per-un-deficiente

> significherebbe, ancora una volta, pensare che tutt� l'umanit� si adegui
> al nostro modo di vedere.

C'è un filmaccio di fantascienza in cui gli astronauti devono prendere una
decisione difficile sul piano etico e razionale.

uno dice: - decidiamo a maggioranza
l'altro risponde - no. qui siamo tutti scienziati e prenderemo l'unica
decisione giusta.

Ecco il pericolo della democrazie è proprio questo: sacrificare la "cosa
giusta" (do de rait ting) con il relativismo democratico.

A volte (un po' più spesso magari) occorrerebbe basarci sui fatti e fare la
cosa giusta. E basta. :-)

> Battere il narcisismo altrui con un narcisismo nostro non � una gran
> vittoria, preferisco, magari stupidamente, scendere sul piano della
> discussione, consapevole della possibilit� di uscirne sconfitto.

Mah dissento dissento dissento.

>
> Repo

Vincenzo Del Piano

unread,
Jan 1, 2010, 2:09:06 PM1/1/10
to

"Solvejg" <solvejg...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9qv_m.4544$Ua...@twister2.libero.it...
>
> cut] come si fa a fare una terapia ad un narcisista?

IMHO, � anche pi� difficile di quanto pensi tu, e tuttavia "si fa".
Si fa tenendo conto che bisogner� *preliminarmente* fare qualcosa al fine
che quel Paziente "si accorga" che nella stanza della Terapia si � in due.
Il Paziente narcisista (come ogni altro) sulle prime riterr� di trovarsi di
fronte a "il solito ostacolo" che gli rende la vita difficile, "solo"
che -nel caso del narcisista- il superamento dello "ostacolo" non potr�
coincidere con l'imparare come superarlo (avvantaggiandosi della "occasione
transferale"), ma ... rendendosi conto che NON E' un "ostacolo" ma un uomo
qualunque; sorprendentemente vero e diverso!.

> Una analisi poi dovrebbe essere quasi impossibile perch� un transfert non
> riuscirebbe nemmeno a svilupparsi... o sbaglio?

Non sbagli; o perlomeno non da un punto di vista formale.
Il transfert dovrebbe consistere nel fatto che il Terapeuta viene
considerato "persona assimiilabile ad altre" ... ma per il narcisista
_�_come_se_ le altre persone non esistessero affatto.
Tuttavia ... il "tratto affine" che -alla fine!!!- il Paziente narcisista
potr�/"dovr�" intravedere tra il Terapeuta e "gli altri tutti" ...
potr�/"dovr�" essere quello per il quale -ohib�! :-)) - esistono tutti
quanti; e sono tutti "simili" nella loro diversit� da lui!
SE questa (sostanziale) asssimilazione delTerapeuta a tutti gli altri pu�
essere considerata (formalmente) transfert ... allora "sbagli" :-)) ... anzi
"sbagliamo", visto che io la penso molto come te.

In margine (si fa per dire! :-)) c'� da considerare che il Narcisismo
comporta "anche" un sensibile fastidio e una dichiarata insopportazione per
i *propri* stati d'animo; il Paziente narcisista tende a farsi (e a
ostentare) un'immagine di s� come di uno che "non ci casca" a farsi
fuorviare da futilit� quali le emozioni ... e gli viene difficile -sulle
prime!- persino ammettere che le diversit� altrui (che sono futilit� delle
quali egli manco si avvede ...) possano effettivamente fuorviarlo dal suo
agire "solitariamente incontrastabile".
Sar� solo quando egli "si accorger�" di non poter agire solitario e
incontrastato (perch� ihib� gli altri ci sono davvero!), che potr�
*cominciare* a tra(n)sferire sul Terapeuta la irritazione (!) che scoprir�
derivargli dalla general/generica frequentazione di un mondo
insospettabilmente affollatissimo da persone pervicacemente intenzionate ad
essere se stesse, e non lui!.
Per� -... e non si tratta di (mio) ossessivo furore diagnostico- a quel
punto il Paziente _non_avr�_pi�_ il disturbo di Personalit� denominato
Narcisismo, ma solo una (nevrotica ...) difficolt� di relazione
interpersonale.

:-)
--
Vincenzo

Vincenzo Del Piano

unread,
Jan 2, 2010, 4:52:12 AM1/2/10
to

"MarcoM" <marma...@liBbero.it> ha scritto nel messaggio
news:8IC_m.4588$Ua...@twister2.libero.it...

>
> Vincenzo Del Piano ha scritto:
>
> > ... :-)) ... lasciami dire che un Paziente narcisista pu� essere un gran
> > problema
>
> Confermo infatti che quando arrivano da noi in comunit� per
> tossicodipendenti persone con tratti narcisistici rilevanti � molto

> molto difficile che rimangano e che si riesca a stabilire una relazione
> in qualche modo utile per loro.

IMHO, la Comunit� ... � "il posto peggiore" per un narcisista.
Se -come mi pare di sapere ...- l'elemento terapeutico della Comunit� � "il
confronto-incontro" con gli altri (e la cooperazione con loro, previo
accordo!) ... la faccenda si fa difficile.
Ci� non vuol dire -beninteso!- che "io" pensi che quello della Comunit� sia
un metodo/luogo sbagliato: "mi limito" a osservare che _hai_ragione_ ...

Se non � OT (e se ti va di parlarne ...), tu che lavori in una Comunit� per
tossicodipendenti, che idea "ti" sei fatta della Doppia Diagnosi?
Ritieni "tu" che l'interesse per (altre) patologie pregresse alla
tossicodipendenza possa essere utile? che sia "esplicativa" del processo (?)
di accesso alle sostanze?

:-)
--
Vincenzo

Albert0

unread,
Jan 2, 2010, 9:20:17 AM1/2/10
to
On 30 Dic 2009, 17:21, MyNameIs wrote:

> > Per contro, esprimenre serenamente la propria (divergente) opinione mi
> > sembra il minimo indispensabile per non cadere nella frustrazione di dover
> > sentir declamare solenni idiozie come se fossero verit rivelate.
>

> E qui DISSENTO. La serenit� e l'educazione vanno messe da parte con certi


> soggetti e in certi ambienti (e insisto soltanto con "certi soggetti").

> Educazione e serenit� sono scambiate spesso per debolezza e sottomissione
> innescando pericolose spirali viziose.

Dire " Non sono d'accordo, non la vedo cosi (punto)" � sereno educato
e sufficente.
Il resto serve a se stessi per non sentirsi frustrati.
Andare oltre pu� anche essere controproducente, � come riconoscere che
il suo punto di vista vale di pi� del tuo per cui devi giustificarti.

MarcoM

unread,
Jan 4, 2010, 9:06:26 AM1/4/10
to
Vincenzo Del Piano ha scritto:

> IMHO, la Comunitᅵ ... ᅵ "il posto peggiore" per un narcisista.
> Se -come mi pare di sapere ...- l'elemento terapeutico della Comunitᅵ ᅵ "il


> confronto-incontro" con gli altri (e la cooperazione con loro, previo
> accordo!) ... la faccenda si fa difficile.

> Ciᅵ non vuol dire -beninteso!- che "io" pensi che quello della Comunitᅵ sia


> un metodo/luogo sbagliato: "mi limito" a osservare che _hai_ragione_ ...

Infatti... tutte le persone con questo tratto (che io ricordi aver avuto
accesso da noi) hanno poi troncato ed in malo modo.
Probabilmente la pressione relazionale ᅵ veramente troppo, per loro.
Anche se da un lato mi verrebbe anche da dire che se da una parte sono
persone che cercano il sodalizio/scontro con le "persone che contano" il
confronto coi pari potrebbe invece aiutarli.
Ma di sicuro ᅵ veramente molto difficile aiutarli, o meglio che loro si
rendano conto che hanno bisogno d'aiuto.

> Se non ᅵ OT (e se ti va di parlarne ...), tu che lavori in una Comunitᅵ per


> tossicodipendenti, che idea "ti" sei fatta della Doppia Diagnosi?
> Ritieni "tu" che l'interesse per (altre) patologie pregresse alla
> tossicodipendenza possa essere utile? che sia "esplicativa" del processo (?)
> di accesso alle sostanze?
>
> :-)
> --
> Vincenzo

Guarda, per me che faccio l'educatore ᅵ stata molto dura, prima di tutto
accettare i molti casi di co-morbilitᅵ che paiono oggi arrivare ai
servizi, anche per sentimenti d'inadeguatezza in base alla
non-formazione che vivevo/avevo personalmente, ma anche per la necessitᅵ
di ridimensionare le aspettative rispetto all'idea di "guarigione".
E' difficile risponderti, perchᅵ ᅵ probabile che molte patologie siano
preesistenti rispetto alla tossicodipendenza, ma ᅵ altrettanto probabile
che in molti casi le patologie psichiatriche vengano slatentizzate o
addirittura causate dall'uso di droghe, cocaina ed eccitanti in genere
su tutte.
Ma ᅵ vero anche che ᅵ in corso una evidente psichiatrizzazione (leggi
medicalizzazione) di molte delle problematiche umane di oggi.
C'ᅵ davvero un farmaco per tutto, oggi.
Credo di non sbagliare se molte patologie non invalidanti in comunitᅵ le
abbiamo sempre trattate, magari senza saperlo.
Oggi a volte crediamo di riuscire a dar loro un nome, ma ho qualche
dubbio che questo ci renda di per sᅵ piᅵ efficaci.
Non so se ti ho risposto.

MarcoM

unread,
Jan 4, 2010, 9:09:11 AM1/4/10
to
Solvejg ha scritto:

> Ecco, a proposito di questo volevo chiedere: come si fa a fare una terapia

> ad un narcisista? Una analisi poi dovrebbe essere quasi impossibile perchᅵ

> un transfert non riuscirebbe nemmeno a svilupparsi... o sbaglio?
> Grazie, ciao :-)

Io so che cercare di far identificare all'interessato qualche SUO
piccolo obiettivo ᅵ giᅵ un'ottima partenza.
Quindi non la terapia A un paziente, ma DA.

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