http://www.liveleak.com/view?i=38c_1216221834
A questo punto mi aspettavo di leggere nel forum qualche frase di
solidariet� per gli sfortunatissimi occupanti delle altre automobili,
invece l'unico scrivente che ha sottolineato che probabilmente gli
occupanti delle auto vicine sono morti innocenti � stato sbranato da
tutti gli altri utenti del forum e bollato come fesso, traditore,
connivente ecc. ecc. Questo un anno fa; il filmato � ancora online e
il tenore dei commenti � sempre quello.
La popolazione di quel forum � quasi tutta su quella frequenza.
Qual � il vostro parere dal punto di vista psicologico?
Saluti
[cut]
> l'unico scrivente che ha sottolineato che probabilmente gli
> occupanti delle auto vicine sono morti innocenti � stato sbranato da
> tutti gli altri utenti del forum e bollato come fesso, traditore,
> connivente ecc. ecc.
Per quanto posso dire c'� un solo motivo per quel comportamento, e cio�
che l'azione deve essere pubblica ed eclatante, visibile a quanti pi�
possibile, per incutere paura e timore. Insomma un atto di terrorismo.
Se ne deduce, ma chiaramente potrei errare, che la maggioranza degli
utenti di quel forum giustifica e accetta il terrorismo come mezzo
normale di condotta delle operazioni belliche :-(
>Qual � il vostro parere dal punto di vista psicologico?
Che fa parte dei normali processi del gruppo, cio� il riconoscersi
attraverso un'idea\ideologia e di tollerare un comportamento
divergente entro certi limiti: cio� che supera il limite o mette in
discussione qualcosa di consolidato viene escluso.
Funziona cos� l'uomo e la societ� in genere.
Qualsiasi idea\ideologia se produce troppa diversit� tende ad
allontanare ed escludere.
Per quanto riguarda il comportamento del militare c'� da dire che di
solito non � il pilota a decidere quando colpire, ma gli viene dato
l'ordine, specialmente durante azioni non di combattimento.
Forse c'� anche un effetto di controllo psicologico, colpendo in peno
centro cittadino e serve anche da avvertimento per gli altri: un po'
come il fulmine divino che colpisce. Serve anche come monito per dire
"stiamo quass� e colpiamo quando vogliamo".
--
Fernando Bellizzi
L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa
Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia,
ma guardati intorno con attenzione
infatti.
> Forse c'� anche un effetto di controllo psicologico, colpendo in peno
> centro cittadino e serve anche da avvertimento per gli altri: un po'
> come il fulmine divino che colpisce. Serve anche come monito per dire
> "stiamo quass� e colpiamo quando vogliamo".
S�, s�. Ma questo � terrorismo. Fatto da un esercito invece che da un
gruppo improvvisato di estremisti, ma la sostanza quella rimane.
Quello che vorrei cercare di capire � perch� questi utenti (militari
professionisti, ricordiamolo) sono cos� unanimemente d'accordo nel
ritenere *quella azione terroristica* una condotta "buona" e nel
condannare l'osservazione - che presumo uguale alla mia - "hwy, ma
questo � un atto terroristico!" ed a ostracizzare chi l'ha espressa.
>S�, s�. Ma questo � terrorismo. Fatto da un esercito invece che da un
>gruppo improvvisato di estremisti, ma la sostanza quella rimane.
Sai, un tempo si decimava la popolazione e la si sterminava per poter
conquistare il territorio. Oggi la democrazia e la globalizzazione
impongono altri sistemi di conquista e di controllo, tra cui la
strategia del terrore...
Io non approvo quei sistemi, sia ben chiaro.
Ci� non toglie che questi sono i sistemi di controllo che come vengono
attuati nel piccolo (famiglia) valgono anche nel grande.
O convinci o imponi, altrimenti perdi il controllo.
>Quello che vorrei cercare di capire � perch� questi utenti (militari
>professionisti, ricordiamolo) sono cos� unanimemente d'accordo nel
>ritenere *quella azione terroristica* una condotta "buona" e nel
Perch� in parte lo �, visto che il fine � la lotta al terrorismo.
>condannare l'osservazione - che presumo uguale alla mia - "hwy, ma
>questo � un atto terroristico!" ed a ostracizzare chi l'ha espressa.
Perch� non � un pensiero utile al mantenimento dell'idea che motiva
l'azione. Tutto qua.
RIcordi tutta la polemica USA per il licenziamento di quella
giornalista che aveva osato mostrare le foto delle bare dei soldati
americani? Indubbiamente mostrare "soldati americani morti" inficia
l'idea del "soldato americano invincibile".
Meglio un soldato che combatte credendo di essere invincibile, o
meglio un soldato che combatte con la paura di morire?
Forse in guerra � meglio che ci siano i primi...
> In un filmato un elicotterista americano spia a distanza un(?)
> automobilista. L'elicotterista decide di eliminare il tizio e lo segue
> dall'alto, sempre tenedolo inquadrato nel mirino, ma non spara. Quando
> per� l'automobile del tizio � ormai in mezzo al traffico cittadino,
> seguita, preceduta, affiancata da altre auto di persone che immagino
> vadano al lavoro o a casa, solo allora l'elicotterista spara a raffica
> col cannoncino e letteralmente polverizza l'auto dell'attentatore e
> quelle dei disgraziati che gli stavano vicine.
Io non vedo affatto questo.
Lo aggancia nel sistema di sparo, aspetta qualche secondo per essere
sicuro che � agganciato, indi spara.
> Qual � il vostro parere dal punto di vista psicologico?
E' il nemico, e verso il nemico non c'� empatia.
Il forum � qui
http://www.liveleak.com/
e per trovare il video provate a cercare la stringa:
apache
Oppure cercare su google esattamente la stringa
"Apache Takes Out 4 Armed Insurgents With 30mm In Iraq"
e scegliere il risultato del sito video.aol.ca
A mio parere i partecipanti di quel forum hanno qualche problema ( o
lo hanno avuto).
Il giorno Wed, 06 Jan 2010 04:08:10 +0100, elledi <elle...@yahoo.it>
ha scritto:
>
>Chiedo scusa, � un bell'argomento ma non postare/te link a filmati
>perch� non � possibile stare a controllarli specie se sono lunghi.
>Meglio semmai descrivere la cosa e dare gli elementi per ritrovarsela
>da s�. (es. link al forum e non direttamente al video)
"non normali": credo che in una situazione di guerra tutte le azioni e
reazioni sono "non normali", nel senso che si tratta di situazioni
estreme che innescano dinamiche psichiche diverse da quelle solite.
A leggere questo 3d mi vengono tutta una serie di riflessioni su come si
sta trasformando la struttura e la funzione degli eserciti moderni che
qui non � il caso di fare, per� credo che l'atteggiamento dei militari
che hai visto sia molto, molto indicativo. (un p� di tempo fa sul NG
bazzicava un ex-militare, credo... mi sarebbe piaciuto sentirlo su
questo argomento)
In un contesto come quello delle guerre asimmetriche di oggi in cui
eserciti bene organizzati e potenti occupano zone povere e arretrate
come se sbarcassero sulla luna, fregandosene di stabilire un rapporto
con la popolazione locale e senza riuscire comunque a garantire
sicurezza n� per i locali n� per i loro stessi soldati, il senso di
insicurezza la fa da padrone e un p� alla volta il nemico diventa
"tutti, nessuno escluso"... il risultato � quello che descrivi tu: il
considerare i civili delle zone occupate come nullit�, vite senza
valore, da tenere sottomessi e in stato di paura con violenze e continue
intimidazioni. I soldati (persone tutto sommato normali) lentamente
diventano sempre pi� simili ai Bravi di Don Rodrigo.
Il tutto in una sostanziale impunit�, perch� nessun comando permetter�
mai a dei locali di sporgere denuncia contro un loro soldato (non
parliamo di processarlo). Di sicuro non l'esercito americano, per fare
un esempio concreto.
I soldati di cui parli hanno quindi una mentalit� da mostri non perch�
lo siano (non pi� di tanti altri) ma perch� nel contesto bellico da loro
vissuto � logico e naturale comportarsi cos�, � la cosa migliore (per
loro) da fare. La loro mostruosit� ha una origine individuabile e un
motivo di esistere preciso, e serve a poco IMHO dire "ma questo � male":
serve a poco perch� � come affrontare di petto le difese psicologiche di
un nevrotico: serve solo a rinforzarle.
Questo, naturalmente, IMHO... se qualcuno ha una spiegazione migliore
sono curioso di sentirla.