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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Da qualche mese sto andando da uno psicoterapeuta per fare dei colloqui ma
> ancora non mi ha detto
[cut]
... quali? perch�?
> Ci sono in effetti un sacco di domande che vorrei fare sulle scuole di
> psicologia ma mi pare che gli psicologi tendino a glissare l'argomento
Ah; � per questo che temi di creare maintesi! :-))
........ma forse e' un'impressione sbagliata?
Sbagliatissima! :-))
Se chiedi ... lo Psicoterapeuta sar� persino contento del tuo interessamento
relativamente a quali sono i presupposti teorici ai quali egli fa
riferimento.
Credo che ogni Psicoterapeuta sia orgoglioso dei *suoi* :-))) ... e anche il
tuo sar� contento di esporli!
Dico davvero: che male c'�, a chiedere una cosa cos� ordinaria?
:-)
--
Vincenzo
>Da qualche mese sto andando da uno psicoterapeuta per fare dei colloqui ma
>ancora non mi ha detto ne' io gli ho chiesto a quale scuola appartiene.
E' una curiosit� leggittima, ma forse l'aspetto pi� importante � il
perch� vuoi sapere quest'informazione ed a che ti serve.
Al di l� della risposta che riceverai, sappi che quello che conta in
una psicoterapia � il rapporto che si riesce a creare tra
psicoterapeuta e paziente\cliente.
Poi, sempre al di l� della teoria principale che si segue, conta come
ti trovi con il lavoro che stai facendo.
>Pensate sia una domanda che e' possibile fare al proprio psicologo? o
>rischio di creare degli spiacevoli malintesi?
Personalmente non mi offendo se mi si chiede che studi ho fatto.
Sappi per� che la formazione dello psicologo non nasce solo dalle
scuole e dai libri, ma anche dall'esperienza professionale, cio�, i
paziente stessi fanno scuola... Freud ha costruito la sua teoria
"assieme" ai pazienti
>Ci sono in effetti un sacco di domande che vorrei fare sulle scuole di
>psicologia ma mi pare
>che gli psicologi tendino a glissare l'argomento........ma forse e'
>un'impressione sbagliata?
Io non sono preparato "su tutte le scuole"... un cervello solo
possiedo e la mia giornata ha 24 ore... e possiedo anche una
personalit� ed un carattere che in qualche modo influenzano il mio
modo di vedere il mondo e di approcciarmi ad esso... e la scuola di la
psicoterapia fornisce uno strumento per una lettura del mondo
interiore... un modello... e fortunatamente a questo mondo esistono
svariati modelli.
Oggi � difficile trovare un purista di X proprio perch� � molto pi�
facile avere accesso ed ai libri ed alle informazioni, ma anche ai
corsi, per cui un approccio eclettico � quello predominante.
A meno che uno non si proponga sul mercato per una competenza
specifica (ad es. disturbi dell'alimentazione, ipnosi, indirizzo
strategico breve) l'approccio tender� ad essere amplio.
--
Fernando Bellizzi
L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa
Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia,
ma guardati intorno con attenzione
In effetti c'e' un motivo per cui vorrei fargli quelle domande. Il
problema e' che la terapia
mi lascia un po' a desiderare.
Mi sembra piu' che altro di parlare con un semplice amico, forse anche
per la vicinanza d'eta' che
ci accomuna.
A volte le cose gliele devo suggerire io stessa, le interpretazioni
dei miei comportamenti sono piu'
chiare a me che a lui, sono io a spiegare perche' ho agito in una
determinata situazione e come mi sono
sentita.
Spesso ripete che capire i propri comportamenti e diverso che
cambiarli e su questo io sono d'accordissimo
ma quando dice cosi' ho come l'impressione che lo dica per pararsi un
po'... Non e' un gran incoraggiamento...
Va be' comunque vorrei andare piu' in profondita' ma a volte noto che
rimane un po' senza parole.
Ho provato ad esporgli un paio di sogni ma mi e' sembrato un po'
spaesato e non mi ha incoraggiato a riportargliene
altri.
Invece per me sono importanti i sogni.
Vorrei addentrarmi piu' dentro me stessa, vorrei esplorare il mio
inconscio i miei lati cattivi le mie
debolezze. Forse non ho troppi problemi contingenti da
risolvere,vorrei solo investigare di piu'
su me stessa.
Sono aspirazioni legittime le mie, o sono semplicemente le classiche
resistenze che si oppongono
alla terapia??
Comincio a sentirmi un po' ingannata da questa persona.E' sempre molto
disponibile con gli orari, forse perche'
altrimenti non avrei cominciato la terapia, ed e' anche cortese,
attento, e ricorda le cose che gli ho detto...pero' sento che c'e'
qualcosa non va e sto pensando di interrompere la terapia...
voi cosa mi consigliereste di fare?
> Ho provato ad esporgli un paio di sogni ma mi e' sembrato un po'
> spaesato e non mi ha incoraggiato a riportargliene
> altri.
> Invece per me sono importanti i sogni.
> Vorrei addentrarmi piu' dentro me stessa, vorrei esplorare il mio
> inconscio i miei lati cattivi le mie
> debolezze. Forse non ho troppi problemi contingenti da
> risolvere,vorrei solo investigare di piu'
> su me stessa.
> voi cosa mi consigliereste di fare?
Consiglierei di:
1) chiarirti perch� - cio� con che problema- sei andata in terapia.
2) chiedere (a lui direttamente!) a quale scuola psicoterapeutica si �
abilitato il professionista che hai scelto per sapere, ad esempio, se
prevede o meno l'analisi dei sogni (che non tutti prevedono).
3) Parlare al tuo terapeuta delle cose che hai detto qui e sentire cose ti
dice lui. E' l� per parlare anche di queste cose.
Poi valuta, ma (IHMO) non prima di aver fatto queste cose... senn� non hai
gli elementi per fare delle scelte sensate.
Ciao.
--
Solvejg
>In effetti c'e' un motivo per cui vorrei fargli quelle domande. Il
>problema e' che la terapia mi lascia un po' a desiderare.
Capita, fa parte del percorso.
Cos� come anche � lecito parlare della terapia in terapia.
La terapia � un percorso a tempo verso un obiettivo, e controllare la
rotta � normale, per non perdersi.
>A volte le cose gliele devo suggerire io stessa, le interpretazioni
>dei miei comportamenti sono piu'
>chiare a me che a lui, sono io a spiegare perche' ho agito in una
>determinata situazione e come mi sono
>sentita.
Grazie al cielo!
Se a ll'universit� o alla scuola di specializzazione hanno fatto una
lezione sulla lettura del pensiero, probabilmente ero assente, o
fisicamente o mentalmente...
Ed uno degli scopi della terapia � proprio di far riflettere la
persona sui propri stati e di renderla autonoma nel processo... il
terapeuta c'� per x/24 ore la settimana... nelle restanti 24-x/24 si �
da soli....
>ma quando dice cosi' ho come l'impressione che lo dica per pararsi un
>po'... Non e' un gran incoraggiamento...
Diglielo. Se non riesci a dirglielo, fagli leggere questa mail.
>Va be' comunque vorrei andare piu' in profondita' ma a volte noto che
>rimane un po' senza parole.
Possibile.
>Ho provato ad esporgli un paio di sogni ma mi e' sembrato un po'
>spaesato e non mi ha incoraggiato a riportargliene
>altri.
Se ti leggi uno dei post recenti sulle doverse scuole di psicoterapia,
Vincenzo ti spiega bene come a seconda delle teorie cosa ci si fa con
i sogni... non tutti son concordi che siano la porta dell'inconscio,
qualcuno pensa anche che siano una specie di "minimo del motore" per
restare caldo... cio� sognare serve solo a far star caldo il cervello.
>Invece per me sono importanti i sogni.
>Vorrei addentrarmi piu' dentro me stessa, vorrei esplorare il mio
>inconscio i miei lati cattivi le mie
>debolezze.
Un onironauta... leggeiti Jodorowsky "il collare della tigre".
>Sono aspirazioni legittime le mie, o sono semplicemente le classiche
>resistenze che si oppongono
>alla terapia??
Solo il terapeuta ti pu� rispondere...dato che lui sa come stai in
terapia...
>voi cosa mi consigliereste di fare?
Di parlarne con lui e di fargli leggere questa mail...
Io mi sono fatto quest'idea: piᅵ lo psicoterapeuta ha esperienza e meno
si trova comodo ad incasellarsi dentro ad un approccio.
Mi associo comunque con la legge ferrea di base di qualsiasi percorso di
crescita e terapia: domandarsi a cosa serve a te saperlo.
Anzi parlane con lui, anche questo ᅵ entrare nella relazione che hai con
il terapeuta.
Marco
--
[cut off the capital B to reply]
> Consiglierei di:
>
> 1) chiarirti perchᅵ - cioᅵ con che problema- sei andata in terapia.
>
> 2) chiedere (a lui direttamente!) a quale scuola psicoterapeutica si ᅵ
> abilitato il professionista che hai scelto per sapere, ad esempio, se
> prevede o meno l'analisi dei sogni (che non tutti prevedono).
>
> 3) Parlare al tuo terapeuta delle cose che hai detto qui e sentire cose ti
> dice lui. E' lᅵ per parlare anche di queste cose.
>
> Poi valuta, ma (IHMO) non prima di aver fatto queste cose... sennᅵ non hai
> gli elementi per fare delle scelte sensate.
>
Mi associo in pieno, per quel che vale.
Altrimenti il rischio ᅵ quello di continuare a credere che ciᅵ che
penso/sento rispetto al terapeuta sia cosa diversa e del tutto staccata
dalla terapia.