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Re: La "moda" di fare foto

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gio_46

unread,
Nov 20, 2009, 2:23:42 AM11/20/09
to

nessuno <nes...@tiscalinospam.it> ha scritto:

> Con l'avvento di telefoni cellulari dotati di fotocamere, e
macchinette
> digitali si � diffusa la moda di scattare incessantemente foto a
> "soggetti umani", cercando di coglierli in tutte le espressioni e
> circostanze possibili. Tra alcuni amici che frequento c'� persino il
> momento "dai facciamo un po' di foto". Che puntualmente ammorbano i
> vari social network con file interminabili di fotografie pressoch�
> inuitili e con facce poco "acute" :-) .
> Personalmente detesto questa moda e comparire in 30mila foto senza
> senso... voi cosa ne pensate? Perch� molti hanno la mania di farsi e
> fare foto ai propri amici e non in questo modo?
>

Di ogni strumento che la tecnologia ci mette a disposizione ogniuno di
noi pu� farne un buon uso, o un cattivo uso e anche abuso.
In tal caso siamo nella terza ipotesi e concordo con il tuo giudizio.

Poi un analisi socioculturale del fenomeno si potrebbe anche fare, ma
sarebbe un discorso troppo lungo.
ciao

Fabio C.

unread,
Nov 19, 2009, 5:45:06 PM11/19/09
to
nessuno <nes...@tiscalinospam.it> ha scritto:

>Personalmente detesto questa moda e comparire in 30mila foto senza
>senso... voi cosa ne pensate? Perch� molti hanno la mania di farsi e
>fare foto ai propri amici e non in questo modo?

Il vero problema � quando fanno il video col cellulare a "tua" figlia
mentre in buona fede fa certe cose e lo fanno poi girare per la classe e
su internet... quello � il problema

--
Fabio C.
Per rispondermi via email rimuovi _removethis_ e .invalid dall'indirizzo

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Nov 20, 2009, 4:04:49 AM11/20/09
to
Il Thu, 19 Nov 2009 23:45:06 +0100, "Fabio C."
<carmojj_r...@libero.it.invalid> hai scritto:


>Il vero problema � quando fanno il video col cellulare a "tua" figlia
>mentre in buona fede fa certe cose e lo fanno poi girare per la classe e
>su internet... quello � il problema

Che la gente parli delle cose altrui, � sempre successo... ora si
usano i video...

Gli occhi sono sempre esistiti e la lingua pure, per cui prima ci si
poteva nascondere dietro un "non � vero, si sono inventati tutto",
oggi � un po' pi� difficile, vedi anche i casi di cronaca recenti...

Forse si ha da imapare a "muoversi" nel nuovo mondo?
--
Fernando Bellizzi
L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa
Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia,
ma guardati intorno con attenzione

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Nov 20, 2009, 4:02:39 AM11/20/09
to
Il Thu, 19 Nov 2009 18:22:14 +0100, nessuno <nes...@tiscalinospam.it>
hai scritto:

>Personalmente detesto questa moda e comparire in 30mila foto senza
>senso... voi cosa ne pensate? Perch� molti hanno la mania di farsi e
>fare foto ai propri amici e non in questo modo?

La fotografia � un qualcosa che esiste da un bel po' di anni....
Viviamo in un mondo d'immagini, dalla televisione al cinema...
L'occhio � un organo fondamentale e permette di percepire il mondo
intorno a noi in modo pi� efficace degli altri sensi: io posso vedere
il mare a 30km di distanza, ma non posso sentirne il profumo o
toccarlo...

Il cervello lavora per immagini...

Ora le foto sono diventate di massa...

Il sottoscritto scattava foto anche prima dell'era digitale ed era
inibito nella sua passione dal fatto che le foto per vederle avevo da
stamparle, e non sempre ottenevo una buona foto.

Oggi col digitale posso fotografare di tutto (non mi piace fare
filmati). A casa mia ci sono qualcosa come 2000 fotografie cartacee
stampate da vecchia pellicola negativa...
Quando mi diverto ho una media di 250 scatti al giorno...

Una foto � un ricordo, ed � un ricordo obiettivo non deformato dalla
memoria! :)

Io sono di quelli che ha la macchinetta sempre in tasca, perch� ogni
tanto ci si trova in situazioni incredibili e strane, che meritabno di
essere fissate, immortalate.

Vuoi mettere trovarsi davanti una giubba rossa a viale Giulio Cesare a
Roma, seguito da un indiano americano con pennacchio? :)

A me piace fare foto con macchinetta digitale dato che penso che non
eguagli il cellulare (infatti ho un celllulare che non fa foto). Un
buon cellulare che fa foto ha, imho, ha un costo tale che si pu�
comprare un eccellente macchina fotografica.

Molte volte, avere la macchinetta mi ha aiutato, facendo subito degli
scatti quando mi sono trovato coinvolto in incidenti stradali,
evitandomi spiacevoli conseguenze.

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Albert0

unread,
Nov 20, 2009, 10:44:24 AM11/20/09
to
On 20 Nov, 10:02, MrAlfa - Fernando Bellizzi <azteca_t0g...@alice.it>
wrote:

> Il sottoscritto scattava foto anche prima dell'era digitale ed era
> inibito nella sua passione dal fatto che le foto per vederle avevo da
> stamparle, e non sempre ottenevo una buona foto.

Anche io, costava troppo.
Ma a noi piace fare foto , Nessuno parla di una cosa diversa.

Vincenzo Del Piano

unread,
Nov 21, 2009, 7:08:39 AM11/21/09
to

"nessuno" <nes...@tiscalinospam.it> ha scritto nel messaggio
news:he3us8$6nr$1...@news.albasani.net...
>
> [cut] .. voi cosa ne pensate? Perch� molti hanno la mania di farsi e
> fare foto ai propri amici?

Perch� costa poco ... e non solo rispetto a pellicola e stampa.
Cosa poco perch� -psicoanaliticamente detto- la foto digitale ... si rimuove
senza lasciare traccia.
Perch� � sollevantemente inutile, ossia � banalizzata quanto serve per non
impegnare n� chi fotografa n� chi � fotografato; perch� _si_sa_ che la si fa
tanto per fare una cosa senza alcuna implicazione.

Peraltro ... � una rassicurazione che "si" esista; sia come fotgrafo, che
come fotografato.
E la virtualmente rassicurante immagine ... finisce nei luoghi della
(attuale) virtuale rassicurazione.

Saluti ... dagherrotipici! :-))
--
Vincenzo


Giff

unread,
Nov 21, 2009, 6:46:42 AM11/21/09
to
nessuno wrote:

> Personalmente detesto questa moda

Beh nessuno ti obbliga a seguirla, no?
Io detesto ki skrive kon le k (per fare un esempio
). L'unica cosa che possa fare e' scegliere le mie amicizie in base a
come le persone si comportano. Insomma, se uno fa una cosa che io
detesto, difficilmente diventera' mio amico.

> e comparire in 30mila foto senza
> senso...

continuano a fartele anche se rifiuti?

Delfino Errante

unread,
Nov 20, 2009, 8:41:45 PM11/20/09
to
nessuno ha scritto:

> Con l'avvento di telefoni cellulari dotati di fotocamere, e macchinette
> digitali si � diffusa la moda di scattare incessantemente foto a
> "soggetti umani", cercando di coglierli in tutte le espressioni e
> circostanze possibili. Tra alcuni amici che frequento c'� persino il
> momento "dai facciamo un po' di foto". Che puntualmente ammorbano i
> vari social network con file interminabili di fotografie pressoch�
> inuitili e con facce poco "acute" :-) .

> Personalmente detesto questa moda e comparire in 30mila foto senza
> senso... voi cosa ne pensate? Perch� molti hanno la mania di farsi e
> fare foto ai propri amici e non in questo modo?

Parli con uno che ODIA essere fotografato.
Sono decisamente controtendenza.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

repo

unread,
Nov 20, 2009, 7:39:15 PM11/20/09
to
"MrAlfa - Fernando Bellizzi" ha scritto:

> La fotografia � un qualcosa che esiste da un bel po' di anni....

Indubitabile

> Viviamo in un mondo d'immagini, dalla televisione al cinema...

Anche su questo non si discute, anzi, per usare le tue stesse parole,
viviamo un mondo d'immagini che spesso ci allontana dall'avere un'immagine
del mondo :-))

> L'occhio � un organo fondamentale e permette di percepire il mondo
> intorno a noi in modo pi� efficace degli altri sensi: io posso vedere
> il mare a 30km di distanza, ma non posso sentirne il profumo o
> toccarlo...

Da dietro le dune, pur essendo a due passi dal mare, posso sentire lo
sciabordio delle onde, respirare lo iodio e l'odore delle alghe, anche senza
vederlo, il mare.

> Il cervello lavora per immagini...

e le elabora

> Ora le foto sono diventate di massa...

sono diventate UNA massa, una massa enorme.
A mio padre sarebbe bastato un pomeriggio per guardare tutte le foto della
sua vita, a me gi� non basterebbe una settimana, probabilmente quando mia
figlia avr� la mia et� non le baster� un mese.

> Il sottoscritto scattava foto anche prima dell'era digitale ed era
> inibito nella sua passione dal fatto che le foto per vederle avevo da
> stamparle, e non sempre ottenevo una buona foto.

Non ho mai avuto la passione della fotografia, ma avevo lo stesso problema.
Usavo la macchina fotografica per fare rilievi e sopraluoghi, per motivi
economici scattavo poche foto e una volte sviluppate mi accorgevo che
mancava sempre qualche particolare.


> Oggi col digitale posso fotografare di tutto (non mi piace fare
> filmati). A casa mia ci sono qualcosa come 2000 fotografie cartacee
> stampate da vecchia pellicola negativa...
> Quando mi diverto ho una media di 250 scatti al giorno...

Anch'io adesso usa la digitale, vado a fare i sopraluoghi molto pi�
tranquillo, se vuoi anche meno attento, tanto con 250 scatti vuoi che mi
sfugga qualcosa?
Poi a casa mi accorgo che ancora mi manca qualche particolare e che se anche
c'� in quelle 250 foto, mi ci vuole un giorno per trovarlo.

> Una foto � un ricordo, ed � un ricordo obiettivo non deformato dalla
> memoria! :)

la memoria � il ricordo non deformato.
Ci� che � deformato � la rappresentazione fotografica o letteraria, del
ricordo.
Ho delle foto di me, giovane, bello e sorridente, relative a un periodo
della mia vita in cui stavo realmente di merda, sono false le foto o il
ricordo?

> Io sono di quelli che ha la macchinetta sempre in tasca, perch� ogni
> tanto ci si trova in situazioni incredibili e strane, che meritabno di
> essere fissate, immortalate.
>
> Vuoi mettere trovarsi davanti una giubba rossa a viale Giulio Cesare a
> Roma, seguito da un indiano americano con pennacchio? :)

Sinceramente non lo riterrei un evento particolarmente significativo per la
mia esistenza.
Mi piacerebbe di pi� incontrare quella ragazzina che 30 anni fa non ebbi il
coraggio di abbordare e offrirle un caff�.

> Molte volte, avere la macchinetta mi ha aiutato, facendo subito degli
> scatti quando mi sono trovato coinvolto in incidenti stradali,
> evitandomi spiacevoli conseguenze.

Per carit�, nessuno mette in dubbio il fatto che la fotografia possa essere
utile, ma mi sembra stessimo parlando d'alto.
Il nocciolo della questione non � l'utilit� di porer fotografare il tappo
dell'olio della mia macchina per mostrare la foto al ferramenta e ottenere
la chiave adatta a svitarlo, la questione � IMHO cosa accade nel momento in
cui la rappresentazione del reale operata dalla cattura di immagini, si
interseca, sovrappone e forse sostituisce alle altre modalit� di relazione.
Fino a quando parliamo di oggetti non c'� problema, ma quando parliamo di
relazioni fra umani, le cose sono un tantino diverse.
Personalmente non gradisco molto chi nelle occasioni di incontro, al posto
di chiederti come sta o di raccontarti come sta lui, ti mette in posa per
farti la foto, sapendo benissimo che quella foto verr� guardata forse un
paio di volte.
La trovo una modalit� di relazione superficiale, che ha la pretesa di
consolidare le relazioni imbalsamandone l'immagine, piuttosto che
concimanone le radici.
Tutto ci� in una sociat� dell'immagine, come la nostra, mi sembra possa
portare a una sostanziale perdita di senso, esiste solo ci� che viene
rappresentato in immagine, ma per farlo, a meno di non chiamersi Bresson o
Toscani, si finisce per perdere la gran parte del significato di ci� che si
vorrebbe cogliere.

La fotografia, che sa e pu� essere strumento di interpretazione e lettura
del reale, mi sembra al contrario utilizzata per arrivare al suo
appiattimento, come l'imbalsamatore ferma in maniera tecnicamente
ineccepibile l'attimo dell'azione ma offre sostanzialmente la visione di un
cadavere.

Repo


Fabio C.

unread,
Nov 21, 2009, 4:11:40 PM11/21/09
to
MrAlfa - Fernando Bellizzi <azteca...@alice.it> ha scritto:

>Forse si ha da imparare a "muoversi" nel nuovo mondo?

Che discorsi... un conto � un adulto, un altro conto � quando � una
ragazzina di 12-13 anni si muove nel "nuovo mondo"... ci sono ragazze
che hanno tentato il suicidio (e qualcuna ci � riuscita) perch�
colpevoli di non aver imparato da subito come muoversi.
Secondo me � chi fa questi video e poi li pubblica su internet che
dovrebbe imparare come si sta al mondo (nuovo o vecchio che sia).

Massimo Soricetti

unread,
Nov 21, 2009, 2:06:56 PM11/21/09
to
MrAlfa - Fernando Bellizzi wrote:
> Il sottoscritto scattava foto anche prima dell'era digitale ed era
> inibito nella sua passione dal fatto che le foto per vederle avevo da
> stamparle, e non sempre ottenevo una buona foto.

Idem


> Quando mi diverto ho una media di 250 scatti al giorno...

io meno, sui 100. E' che guardo, guardo e non mi decido mai a scattare.


> Una foto � un ricordo, ed � un ricordo obiettivo non deformato dalla
> memoria! :)

sottoscrivo :-)
E la praticit� di vedere immediatamente com'� venuta la foto non ha
prezzo :-)


> A me piace fare foto con macchinetta digitale dato che penso che non
> eguagli il cellulare (infatti ho un celllulare che non fa foto). Un
> buon cellulare che fa foto ha, imho, ha un costo tale che si pu�
> comprare un eccellente macchina fotografica.

Qui dissento. Io ho un N73 da 200euri comprato due anni fa che fa foto a
3 Mpix e se la cava benone, finch� c'� un barlume di luce. Ci ho
immortalato parecchi momenti belli. Io preferisco portarmi dietro meno
roba possibile, per cui se dovessi girare con la macchinetta
fotografica... non lo farei! Certo non sono foto professionali da
rivendere, ma per prendere appunti della propria vita vanno benissimo.

Solvejg

unread,
Nov 21, 2009, 3:34:27 PM11/21/09
to
"nessuno" <nes...@tiscalinospam.it> ha scritto nel messaggio
news:he3us8$6nr$1...@news.albasani.net...
>
> Perch� molti hanno la mania di farsi e
> fare foto ai propri amici?

Ihmo perch� � oggi � diventato uno degli strumenti pi� usati (e pi�
inutili...) per mostrarsi al mondo/agli altri.

Con il digitale (e la diffusione) assistiamo proporzionalemente alla
svalutazione di questo mezzo comunicativo che, dall'essere una delle
possibili forme con cui possiamo interpretare (anche artisticamente) la
realt�, sta passando ad essere un metodo "beceramente" riproduttivo di
attimi di vita che, ricordati o meno, sono nella maggior parte dei casi del
tutto non interessanti.

Mi fai venire in mente quelli che mettono sui social network (come facebook)
mille foto di se stessi e amici che fanno le cose pi� semplici e quotidiane,
come andare al ristorante o in un locale a bere qualcosa dopo cena.
Cosa servono se non a dire agli altri: "ehi, esisto anche io... ti ricordi
di me? vedi quante belle cose faccio, quanti amici/amiche che ho, quanto
sono attraente e che bel vestito costoso indosso..?"
Senn� che senso avrebbe pubblicarle... se non per farsi vedere, per rendersi
appunto "visibili"?

Oltretutto non si pu� non notare, se ci riflette un po', che chi passa
l'intera serata a scattare le foto in questi contesti quotidiani si perde la
vita reale... e che se lo fa (malignamente :-)) potremmo supporre che la
realt� in quel momento non � cos� interessante come vorrebbe farci credere
mostrandocela... che quei sorrisoni e che quelle faccie spensierate nelle
foto sono solo un modo per *non vedere* - e non far vedere - che ci si sta
annoiando parecchio perch� di cose da dirsi ce ne sono ben poche magari!

La fotografia che � davvero interessante secondo me � invece quella capace
di catturare qualcosa di pi� dell'immagine... di fare anche un po' di
interpretazione della realt�.
Per questo penso appunto che non c'entri nulla con l'attivit� di cui dicevo
prima.

Ciao! :-)

--
Solvejg

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Nov 22, 2009, 4:27:01 PM11/22/09
to
Il Fri, 20 Nov 2009 07:44:24 -0800 (PST), Albert0 <neve...@libero.it>
hai scritto:


>Anche io, costava troppo.
>Ma a noi piace fare foto , Nessuno parla di una cosa diversa.

Ehm, non � fotografassi sono nature morte... c'era gi� gente a cui
piaceva farsi fotografare e gente che chiedeva le foto! :)
Ho omesso di dire questo piccolo dettaglio... senza cui, in effetti il
mio messaggio c'azzeccava poco! :)

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Nov 22, 2009, 4:50:57 PM11/22/09
to
Il Sat, 21 Nov 2009 20:06:56 +0100, Massimo Soricetti
<max...@libero.it> hai scritto:


>io meno, sui 100. E' che guardo, guardo e non mi decido mai a scattare.

io ho superato questa remora! o anche la funzione scatto continuo!!!
:)

>Qui dissento. Io ho un N73 da 200euri comprato

Io ne faccio cadere troppi di cellulari per cui se mi cade quello da
29,90 non mi faccio troppi problemi e posso sempre entrare in un
negozio e comprarne un altro... :)
I le foto le faccio a 2272x1704 a 10m... che poi mi piace cercatre
dettagli e particolari... :) E vado sulle funzioni manuali per
regolare ISO ed otturatore! ;)

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Nov 22, 2009, 4:52:12 PM11/22/09
to
Il Sat, 21 Nov 2009 02:41:45 +0100, delfinoe...@gmail.com
(Delfino Errante) hai scritto:


>Parli con uno che ODIA essere fotografato.
>Sono decisamente controtendenza.

..sappi che sei in buona compagnia... c'ho certi palmi delle mani (di
gente che non vuole essere fotografata) che pare che faccio il
chiromante! :)

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Nov 22, 2009, 4:41:37 PM11/22/09
to
Il Sat, 21 Nov 2009 00:39:15 GMT, "repo" <re...@carcerato.it> hai
scritto:

>> Una foto � un ricordo, ed � un ricordo obiettivo non deformato dalla
>> memoria! :)
>la memoria � il ricordo non deformato.

La memoria umana, studi scientifici alla mano, � molto pi� labile di
quel che si creda... un ricordo cade nei meccanismi della memoria e
non � detto resti tale... anche se le persone son convinte di avere
una memoria di ferro.

>Ho delle foto di me, giovane, bello e sorridente, relative a un periodo
>della mia vita in cui stavo realmente di merda, sono false le foto o il
>ricordo?

Il ricordo...
Cio�, se le foto sono in posa, allora pure pure, anche se le
preoccupazioni dovrebbero trasparire..
Ma se le foto sono "spontanee" allora mi sa che il ricordare come buii
gli anni in questione ha rabbiuiato anche i momenti migliori... ma
anche questo effetto sulla memoria � documentato da studi sulla
percezione del dolore e distorsioni di memoria...

>Mi piacerebbe di pi� incontrare quella ragazzina che 30 anni fa non ebbi il
>coraggio di abbordare e offrirle un caff�.

Uhm... per� se cerchi la ragazzina di 30 anni fa, difficile... (vedi
Beautiful Mind) dato che oggi incontreresti la donna di 43 anni... la
ragazzina di 30 anni fa esiste solo nella foto... e non � detto che il
di lei ricordo sia reale...

>Il nocciolo della questione non � l'utilit� di porer fotografare il tappo
>dell'olio della mia macchina per mostrare la foto al ferramenta e ottenere
>la chiave adatta a svitarlo, la questione � IMHO cosa accade nel momento in
>cui la rappresentazione del reale operata dalla cattura di immagini, si
>interseca, sovrappone e forse sostituisce alle altre modalit� di relazione.

Se sono "altre modalit�" allora � qualcosa di diverso! :)
La relazione reale ci sar� sempre...
Ma il film del buon Alberto Sordi che va a sposarsi in Australia sulla
base di una foto? Parliamo di anni 70.... mica di oggi... gi� allora
una foto faceva molto...

>Fino a quando parliamo di oggetti non c'� problema, ma quando parliamo di
>relazioni fra umani, le cose sono un tantino diverse.

E' proprio da rivedere vecchie foto che � nato un incontro tra vecchi
amici... complice Facebook...

>Personalmente non gradisco molto chi nelle occasioni di incontro, al posto
>di chiederti come sta o di raccontarti come sta lui, ti mette in posa per
>farti la foto, sapendo benissimo che quella foto verr� guardata forse un
>paio di volte.

....e cosa t'impedisce a te di chiedere, se l'altro non chiede? ;)

>La trovo una modalit� di relazione superficiale, che ha la pretesa di
>consolidare le relazioni imbalsamandone l'immagine, piuttosto che
>concimanone le radici.

Uhm... a me una foto � un bel ricordo di una bella serata passata tra
amici e di un bel momento che forse non si ripeter�! ;)

>Tutto ci� in una sociat� dell'immagine, come la nostra, mi sembra possa
>portare a una sostanziale perdita di senso, esiste solo ci� che viene
>rappresentato in immagine, ma per farlo, a meno di non chiamersi Bresson o
>Toscani, si finisce per perdere la gran parte del significato di ci� che si
>vorrebbe cogliere.

Il mondo � un immagine mentale.... il passato � un'imagine mentale....

Allora che dire di questo messaggio? Ci staimo scambiando opinioni che
un tempo cis aremmo scambiati al bar, eppure siamo qui, ognuno nel
rispetto dei propri tempi a comunicare con un mezzo adeguato ai tempi
che viviamo.

>ineccepibile l'attimo dell'azione ma offre sostanzialmente la visione di un
>cadavere.

Vabb�, comprate 'na telecamera! :)

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Nov 22, 2009, 4:25:27 PM11/22/09
to
Il Sat, 21 Nov 2009 22:11:40 +0100, "Fabio C."
<carmojj_r...@libero.it.invalid> hai scritto:

>>Forse si ha da imparare a "muoversi" nel nuovo mondo?
>Che discorsi... un conto � un adulto, un altro conto � quando � una
>ragazzina di 12-13 anni si muove nel "nuovo mondo"...

Ma che le ragazzine siano precoci, lo si sa... e lo sanno anche le
mamme ed i pap� che dovrebbero occuparsi di dare un'educazione
sessuale, ma pi� in generale un'educazione...

>ci sono ragazze
>che hanno tentato il suicidio (e qualcuna ci � riuscita) perch�
>colpevoli di non aver imparato da subito come muoversi.

Verissimo, ma un po' di responsabilit� la ha anche chi non ha
insegnato loro a comportarsi... anche le mani di quei 12-13enni che
filmavano il tutto... perch� se parliamo di coetanei, parliamo di
dilettanti allo sbaraglio, sia chi filma sia di chi viene filmato.

>Secondo me � chi fa questi video e poi li pubblica su internet che
>dovrebbe imparare come si sta al mondo (nuovo o vecchio che sia).

Vero, la privacy esiste e va insegnata, come va insegnata la gestione
della propria immagine in un mondo digitale.

Forse ho un'esperienza sbagliata, fatta da amici e genitori che
controllano cosa fanno i loro figli su internet e parlano loro e
controllano cosa fanno... spiegano cosa sta bene fare e cosa no, e
cosa sarebbe meglio aspettare a fare... per� ammetto che possano
essere mosche bainche e che anche la fortuna abbia aiutato.

repo

unread,
Nov 23, 2009, 3:47:30 AM11/23/09
to
"MrAlfa - Fernando Bellizzi" ha scritto:

> Allora che dire di questo messaggio? Ci staimo scambiando opinioni che


> un tempo cis aremmo scambiati al bar, eppure siamo qui, ognuno nel
> rispetto dei propri tempi a comunicare con un mezzo adeguato ai tempi
> che viviamo.

Ecco, IMHO il nocciolo � tutto qua.
� normale e "adeguato ai tempi" il fatto che io e te si dialoghi usando la
tastiera e il monitor.
Probabilmente, senza tastiera e monitor, nemmeno ci saremmo mai conosciuti.
Ma se domattina decidessimo di bere un caff� assieme io troverei bizzarro
che per scambiare le due parole che normalmente si scambiano davanti al
bancone del bar usassimo tastiera e monitor :-)))

Lo dico per scherzo, ma nemmeno tanto, visto che ho amici che qualche lustro
addietro, prima della diffusione di internet, misero su proprio un business
del genere, offrivano ai bar sistemi informatici per scriversi da un
tavolino all'altro e per un certo periodo la cosa ebbe anche un discreto
successo.

>>ineccepibile l'attimo dell'azione ma offre sostanzialmente la visione di
>>un
>>cadavere.
> Vabb�, comprate 'na telecamera! :)

Non � quello il punto, la mia impressione, e la tua risposta non fa che
confermarmelo, � che chi fotografa in modo ossessivo abbia bisogno di
oggettivare ci� (e chi) ha davanti. Ponendosi in una posizione di
osservatore che gli impedisce di fatto di lascarsi coinvolgere in una
dinamica emotiva.
� inutile che cerchi di spirgare con altre parole quanto gi� detto da
Vincenzo, al pi� posso farti una domanda.
Io ho ben presenti serate in cui le cose dette, ma anche solo lo sguardo o
l'espressione degli amici con cui bevevo un bicchiere, sono stati capaci di
cambiare, poco o tanto il mio modo di vedere il mondo e la vita.
Tu hai tante foto che siano state capaci di fare la stessa cosa?

Repo

Vincenzo Del Piano

unread,
Nov 23, 2009, 1:53:11 PM11/23/09
to

"MrAlfa - Fernando Bellizzi" <azteca...@alice.it> ha scritto nel
messaggio news:69bjg5hg0h0munrig...@4ax.com...

>
> Il mondo � un immagine mentale.... il passato � un'imagine mentale....
> Una foto � un ricordo, ed � un ricordo obiettivo non deformato dalla
memoria! :)

Allora, diventa interessante sapere SE e COME sia ipoteticamente possibile
che una foto (che -come ben dici- � sempre pi� obiettiva della memoria,
soggetta a molti "aggiustamenti") modifichi l'immagine mentale che
attualmente si ha del Mondo passato. E cosa comporti questo ipotetico
RI-aggiustamento.
Dico questo perch� -soprattutto a una certa et� :-)) - pu� succedere che se
si guarda una foto di qualche anno prima ... diventa evidente che "ci si
ricorda sbagliato".
Ci si ricorda di figli che -poffarre!- dalle foto risultano diversi dal
ricordo; e di donne; ... e di se stessi, naturalmente.

Mi piacerebbe sapere SE a qualcuno � capitato di "rivisitare" qualche
ricordo, ottenendone qualche Ri-aggiustamento di qualche rilevanza.
SE a qualcuno va di raccontarlo, evidentemente! :-)

Anche perch� ... mi sembra di ricordare che esista (?) un metodo
psicoterapico di usare le foto proprio al fine di "rivisitare" qualche
ricordo cruciale ...

--
Vincenzo


MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Nov 23, 2009, 6:31:29 PM11/23/09
to
Il Mon, 23 Nov 2009 19:53:11 +0100, "Vincenzo Del Piano"
<vinc...@hyle.it> hai scritto:

>> Il mondo � un immagine mentale.... il passato � un'imagine mentale....
>> Una foto � un ricordo, ed � un ricordo obiettivo non deformato dalla
>memoria! :)
>
>Allora, diventa interessante sapere SE e COME sia ipoteticamente possibile
>che una foto (che -come ben dici- � sempre pi� obiettiva della memoria,
>soggetta a molti "aggiustamenti") modifichi l'immagine mentale che
>attualmente si ha del Mondo passato. E cosa comporti questo ipotetico
>RI-aggiustamento.

Beh, sicuramente il riaggiustamente c'� nel momento in cui confronto
vecchie foto e vedo come ero e vedo come sono ora e mi rendo conto che
c'� stato un cambiamento che realmente non ho percepito....
Vedo anche vecchie foto e vedo come le persone intorno a me cambiano
senza che io percepisca il cambiamento, ma abbia l'illusione che tutto
sia costante...

>Dico questo perch� -soprattutto a una certa et� :-)) - pu� succedere che se
>si guarda una foto di qualche anno prima ... diventa evidente che "ci si
>ricorda sbagliato".

Eheheheh... � proprio quello a cui mi ha fatto pensare poche righe
sopra!! :)

>Ci si ricorda di figli che -poffarre!- dalle foto risultano diversi dal
>ricordo; e di donne; ... e di se stessi, naturalmente.

Io addirittura ricordo foto "MAI" scattate... tra i due negativi in
cui dove esserci l'ipotetica foto, non c'era nessuno spazio vuoto... e
la sequenza dei negativi, era corretta... :)

>Mi piacerebbe sapere SE a qualcuno � capitato di "rivisitare" qualche
>ricordo, ottenendone qualche Ri-aggiustamento di qualche rilevanza.
>SE a qualcuno va di raccontarlo, evidentemente! :-)

Guarda, senza andare troppo lontano potrei dire che non riconosco loe
mie foto di un anno fa... :) Stento a credere che fossi cos�...

>Anche perch� ... mi sembra di ricordare che esista (?) un metodo
>psicoterapico di usare le foto proprio al fine di "rivisitare" qualche
>ricordo cruciale ...

Beh, qualche volta l'ho fatto anche io, di chiedere di portare delle
foto, per vedere se vedevo anche io quello che l'altro raccontava ed
ogni tanto qualche sopresa c'� stata... :)

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Nov 23, 2009, 6:39:34 PM11/23/09
to
Il Mon, 23 Nov 2009 08:47:30 GMT, "repo" <re...@carcerato.it> hai
scritto:


>Ecco, IMHO il nocciolo � tutto qua.
>� normale e "adeguato ai tempi" il fatto che io e te si dialoghi usando la
>tastiera e il monitor.
>Probabilmente, senza tastiera e monitor, nemmeno ci saremmo mai conosciuti.

Vero. Come reagisci ad uno che s'intromette nella tua comunicazione
con un altro?
Io di solito con un "che cosa vuole questo" ovviamente pi� pittoresco
e meno educato... :)

>Ma se domattina decidessimo di bere un caff� assieme io troverei bizzarro
>che per scambiare le due parole che normalmente si scambiano davanti al
>bancone del bar usassimo tastiera e monitor :-)))

Un attimo! Domani mattina, dipende da dove abitiamo fisicamente...

>Non � quello il punto, la mia impressione, e la tua risposta non fa che
>confermarmelo, � che chi fotografa in modo ossessivo abbia bisogno di
>oggettivare ci� (e chi) ha davanti. Ponendosi in una posizione di
>osservatore che gli impedisce di fatto di lascarsi coinvolgere in una
>dinamica emotiva.

Uhm... ni... proprio perch� so che la memoria � quanto di pi� labile
ed inaffidabile, malgrado la fantasia popolar sia convinta
diversamente... E' proprio per fissare la memoria del luogo e
l'emozione ad esso associata... per dirtelo a parole mie, so che se
voglio una foto di quel momento � perch� � significativo e lo voglio
immortalare.
Tante cose posso fotografare (ancor di pi� filmare), ma proprio perch�
mi piace l'attimo che non voglio tutta la sequenza.

>Io ho ben presenti serate in cui le cose dette, ma anche solo lo sguardo o
>l'espressione degli amici con cui bevevo un bicchiere, sono stati capaci di
>cambiare, poco o tanto il mio modo di vedere il mondo e la vita.
>Tu hai tante foto che siano state capaci di fare la stessa cosa?

Credo di s�... ci sono foto che rappresentano un bellissimo ricordo di
un evento speciale, che so che non torner� pi�, e che per questo sono
speciali e rievocano cose mie.
A me le foto servono anche per non dimenticare... ci sono anche foto
che risvegliano ricordi che non ricordavo di ricordare, e non � un
gioco di parole!

Daniela Maiello

unread,
Nov 26, 2009, 11:46:36 AM11/26/09
to

"Fabio C." <carmojj_r...@libero.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:orlgg5145o97dpaqo...@4ax.com...

> Che discorsi... un conto � un adulto, un altro conto � quando � una
> ragazzina di 12-13 anni si muove nel "nuovo mondo"... ci sono ragazze
> che hanno tentato il suicidio (e qualcuna ci � riuscita) perch�
> colpevoli di non aver imparato da subito come muoversi.

a che et� spiegherai a tua figlia che di queste azioni potrebbe essere
vittima?
Io molto presto.

> Secondo me � chi fa questi video e poi li pubblica su internet che
> dovrebbe imparare come si sta al mondo (nuovo o vecchio che sia).

Con i delinquenti � difficile trattare. Soprattutto in questo paese.
Ciao! :)

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