"Piero" ha scritto nel messaggio
news:N6MVr.199370$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...
>
>> Allora cosa faccio? Vi tengo buoni per altri consigli e precisazioni? ;-)
>
>Per quanto mi è possibile, volentieri.
>Ad ogni modo se tu hai trovato la candela sporca di fuliggine (però
>asciutta) è segno inequivocabile di carburazione grassa.
>Non è che per caso quando è stata sostituita la membrana è stata anche
>cambiata senza volere la posizione dello spillo ?
>
>ciao,
>Piero
Lo so che mi tirerai le orecchie e mi farai gli occhi neri... (me lo
merito), ma quando ho avuto il lercio carburatore tra le mani, prima di
aprirlo lo ho lavato tutto all'esterno, con pennello imbevuto di benzina, e
poi ho soffiato a volontà col compressore. Quindi l'ho lavato di nuovo con
liquido apposito per pulizia carburatori fino a farlo.... BRILLARE... (che
non significa esplodere come una mina, bensì scintillare come una stella!).
Quindi ho svitato i tappi di copertura delle membrane. Ho estratto le
membrane e le loro connesse saracinesche a parallelepipedo con fondo
smussato a semicerchio (perdonami se magari non utilizzo una terminologia
del tutto appropriata: devo ancora farmi le ossa anche su quella).
Dentro il corpo di questi ultimi (uno per ognuno) erano inseriti degli
spilli con in testa un fermo che li teneva ad una certa altezza (insieme a
due dischetti di plastica bianca entro cui gli spilli erano infilzati).
Personalmente non ho fatto altro che (esploso del carburatore come da
manuale di officina alla mano):
1) togliere ed estrarre spilli e dischetti dalle vecchie membrane e riporre
queste ultime a parte.
2) pulire accuratamente gli spilli ed i dischetti
3) inserire gli spilli nei dischetti e poi il tutto nelle nuove membrane.
4) pulire l'interno del carburatore con il liquido per pulizia carburatori e
soffiare ovunque per asciugare e rimuovere impurità
5) inserire le nuove membrane come preparate al punto 3)
6) richiudere le nuove membrane con i vecchi tappi (dotati delle solite
molle di spinta verso il baso degli spilli)
Trattandosi di carburatore a doppio corpo e non volendomi avventurare (ma
forse ho sbagliato) nella sostituzione di componenti interni alle vaschette,
ho semplicemente aperto una vaschetta per verificare lo stato della stessa e
la ho trovata con componenti in perfetto stato e pulitissimi (ma forse mi
sono sbagliato?) e quindi l'ho richiusa ed ho rimontato il carburatore sul
motore.
Premetto che il carburatore inizialmente funzionava bene anche se forse non
ottimamente: la candela di testa era lievemente fuligginosa, quella di coda
(si tratta del w-twin di una custom vecchio tipo) invece era di uno
splendido ed asciutto color nocciola (quindi suppongo che nel cilindro di
coda la carburazione fosse davvero perfetta).
Non è che io sia perverso e voglia mettermi a rovinare un carburatore che va
bene facendo l'apprendista stregone. Due erano infatti le cose del
carburatore che mi preoccupavano: una possibile rottura o fessurazione delle
membrane (data dall'età del veicolo, e non sopportabile prima di mettersi a
fare un lungo viaggio) ed uno strano blocco verificatosi un anno prima.
Nella fattispecie uno degli spilli dello starter (quelli posti all'altro
capo della levetta choke) non si alzava più, per cui sono stato costretto a
spruzzare ed infiltrare attorno ad esso del WD40 e poi a tirarlo con delle
pinze. Alla fine lo spillo si è mosso, ma da allora lo starter non è stato
più lo stesso: con il suo utilizzo la moto non ha più "respirato a pieni
polmoni" come prima, facendo schizzare immediatamente i giri a 2500 la
lancetta del contagiri non appena veniva accesa con la levetta choke
completamente "tirata".
Questo è stato anche il motivo per cui ho "candeggiato" abbondantemente il
carburatore in ogni suo anfratto con il liquido per pulizia carburatori ed
ho soffiato con il compressore ovunque fino alla noia... Ma il solito
problema del "choke parzialmente soffocato" è rimasto.
Ad essere onesto confesso che, non per mano mia, il carburatore ha ricevuto
qualche brusco urto durante la fase di apertura (le viti si erano come fuse
dentro i filetti), ma niente che mi sia sembrato invalidante.
Purtroppo, nella fase di smontaggio-rimontaggio non sono stati siglati i
tubi del vacuum (e i loro punti di innesto) che, dall'avantreno della moto,
confluiscono all'imboccatura dei cilindri, ma la struttura dello snodo di
questi tubi, nel rimontaggio, si è manifestata di conformazione tale da non
permettere equivoci su quale tubo andasse innestato davanti e quale dietro
(tenendo una certa posizione i tubi arrivavano entrambi alla meta,
capovolgendo la posizione si riusciva ad innestarne soltanto uno).
Concludo dicendo che non mi risulta sia stato toccato altro, del
carburatore, e che il minimo viene tenuto in maniera eccelsa, forse anche
meglio (ed estremamente più basso) di prima, a motore caldo. Tuttavia,
appena si da gas, la moto s'affoga e si spegne.
Sono arrivato ad ipotizzare:
1) che l'interno del fondo delle nuove saracinesche delle membrane sia più
spesso del precedente e quindi tenga più in alto gli aghi producendo, così,
una miscela troppo grassa;
2) che qualche detrito non sia stato comunque rimosso, oppure che, non ben
rimosso, si sia staccato successivamente ed abbia occluso od ingolfato il
carburatore,
3) che per qualche inspiegabile motivo (peso specifico diverso dovuto a
qualche lieve diversità metallurgica, spessore con una differenza di qualche
micron in più rispetto alle originali) le saracinesche delle membrane
scorrano male dentro le proprie guide.
Escludo che la regolazione dell'aria sia stata toccata quindi non mi spiego
in altro modo la miscela grassa e tali soffocamenti della carburazione.
Mi pare di aver detto tutto e forse troppo: voi cosa ne pensate?