ok, però a questo punto visto che devi rismontare il tutto perchè non provi ad abbassare lo spillo ?
p.s. il grado termico della candela non ha nulla a che fare con la carburazione
usare una candela "più fredda" ha senso solo se usassi la moto prevalentemente in autostrada andando sempre a manetta, viceversa una candela "più calda" andrebbe bene se la usassi costantemente d'inverno in una zona molto molto fredda, anche se è vero che usando una candela più calda le maggiori temperature raggiunte in camera di combustione dovrebbero incrostare di meno la candela.
>ok, però a questo punto visto che devi rismontare il tutto perchè non provi >ad abbassare lo spillo ?
Veramente mi approccerei in modo più tecnico alla questione:
- estrarrei le nuove membrane, e misurerei di quanto spunta lo spillo dalla parte inferiore della loro saracinesca
- la stessa cosa farei rimettendo gli stessi spilli sulle membrane vecchie
Ciò mi aiuterebbe a capire se, rispetto a prima, gli spilli stanno maggiormente sollevati (come sospetto che sia) provocando una miscela più grassa.
Poi vorrei misurare, con calibro di precisione, il diametro degli spilli, per capire se sono perfettamente identici oppure no (suppongo di no: i loro ricambi hanno il medesimo codice prodotto), ma alcune moto hanno spilli diversi per corpo carburatore, perché hanno leggermente diversi tra loro i cilindri (questo lo ho saputo dopo aver rimontato il tutto...).
Prima di smontare, però, lustrerei per bene le candele, metterei mano alle viti di regolazione dell'aria (svitandole un pochino per far respirare maggiormente il carburatore ed aerare maggiormente la miscela, alias migliorare il rapporto stechiometrico...), proverei un'accensione e poi ricontrollerei le candele per vedere se la fuliggine si sia riformata oppure no.
Pare un modo sensato di agire anche a voi?
Ad ogni buon conto, dovendo rismontare tutto (il che è un vero calvario perché se vedeste che esasperatamente angusti spazi di manovra ci sono in questa custom vi verrebbero i brividi..... EVVIVA I CHOPPER che hanno tutte le componenti immediatamente accessibili!!!) il carburatore lo passerò letteralmente tutto ai raggi X e finché non sarò assolutamente certo che sarà più pulito e sistemato di una maglietta lavata con la candeggina e stirata con l'appretto... non mi azzarderò di certo a rimontarlo!!!
Mi piacerebbe però sapere se qualcuno di voi si sia avvalso di un servizio banco di prova per il carburatore della propria moto. E' ovvio che se vi fosse un tale servizio di taratura professionale di questo componente, usufruirne mi farebbe davvero molto comodo...
>p.s. il grado termico della candela non ha nulla a che fare con la >carburazione
>usare una candela "più fredda" ha senso solo se usassi la moto >prevalentemente in autostrada andando sempre a manetta, viceversa una >candela "più calda" andrebbe bene se la usassi costantemente d'inverno in >una zona molto molto fredda, anche se è vero che usando una candela più >calda le maggiori temperature raggiunte in camera di combustione dovrebbero >incrostare di meno la candela.
Di questo ne sono convinto anch'io, entro certi limiti: una gradazione troppo alta potrebbe innescare lo scoppio non proprio in fase, una troppo fredda rischierebbe di infradiciarsi e far detriti.... Tutto a buona misura sarebbe meglio.
-- Cordiali saluti,
D4
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> Veramente mi approccerei in modo più tecnico alla questione:
> - estrarrei le nuove membrane, e misurerei di quanto spunta lo spillo > dalla parte inferiore della loro saracinesca
> - la stessa cosa farei rimettendo gli stessi spilli sulle membrane > vecchie
non ci avevi detto che avevi ancora le membrane vecchie ...
> Ciò mi aiuterebbe a capire se, rispetto a prima, gli spilli stanno > maggiormente sollevati (come sospetto che sia) provocando una miscela più > grassa.
ok
> Poi vorrei misurare, con calibro di precisione, il diametro degli spilli, > per capire se sono perfettamente identici oppure no (suppongo di no: i > loro ricambi hanno il medesimo codice prodotto), ma alcune moto hanno > spilli diversi per corpo carburatore, perché hanno leggermente diversi tra > loro i cilindri (questo lo ho saputo dopo aver rimontato il tutto...).
a che pro ? hai cambiato anche gli spilli ? non mi sembrava di averlo letto
> Prima di smontare, però, lustrerei per bene le candele, metterei mano alle > viti di regolazione dell'aria (svitandole un pochino per far respirare > maggiormente il carburatore ed aerare maggiormente la miscela, alias > migliorare il rapporto stechiometrico...), proverei un'accensione e poi > ricontrollerei le candele per vedere se la fuliggine si sia riformata > oppure no.
no, sbagli, la "lettura" della candela si fa in un altro moto.
prendi la moto, ti cerchi un bel rettilineo, la tiri e poi stacchi l'accensione
per il momento l'aria non la toccare altrimenti introduci un'altra variabile.
>> Veramente mi approccerei in modo più tecnico alla questione:
>> - estrarrei le nuove membrane, e misurerei di quanto spunta lo spillo >> dalla parte inferiore della loro saracinesca
>> - la stessa cosa farei rimettendo gli stessi spilli sulle membrane >> vecchie
>non ci avevi detto che avevi ancora le membrane vecchie ...
Vero, ma non avevo nemmeno detto di averle buttate: solitamente non butto mai nulla... non si sa mai...
:-)
cut
>> spilli diversi per corpo carburatore, perché hanno leggermente diversi >> tra loro i cilindri (questo lo ho saputo dopo aver rimontato il >> tutto...).
>a che pro ? hai cambiato anche gli spilli ? non mi sembrava di averlo letto
Sì e no: ho usato gli spilli vecchi perché erano perfetti e già il carburatore funzionava regolarmente con loro.
Dovendo affrontare un lungo viaggio e non volendo restare a piedi, ciò che mi dava preoccupazione era l'effettivo stato delle membrane. Quindi dovevo assolutamente smontare il carburatore per accertarmi del loro livello di usura ed eventualmente cambiarle comunque per sicurezza.
A colpo d'occhio le vecchie membrane sono praticamente identiche a quelle nuove, salvo che la parte di gomma è leggermente meno (ma di pochissimo) "scodellata" rispetto a quella di quelle delle vecchie. Ho interpretato la cosa come un lieve segno del progressivo cedimento delle vecchie, non certo come una loro caratteristica strutturale originaria: non vorrei essermi sbagliato...
cut
>> migliorare il rapporto stechiometrico...), proverei un'accensione e poi >> ricontrollerei le candele per vedere se la fuliggine si sia riformata >> oppure no.
>no, sbagli, la "lettura" della candela si fa in un altro moto.
>prendi la moto, ti cerchi un bel rettilineo, la tiri e poi stacchi >l'accensione
Questa non l'avevo mai sentita. Me la spieghi in dettaglio?
>per il momento l'aria non la toccare altrimenti introduci un'altra >variabile.
Infatti, ma anche se avessi voluto farlo... non avrei potuto: il manuale d'officina non è perfettamente fedele nell'esploso del mio carburatore. Infatti tratta un carburatore quasi identico ma di un modello di qualche anno dopo. Ebbene, il mio carburatore... riguardato a fondo... non ha viti per la regolazione dell'aria. Non ricordavo infatti di averne viste o toccate, ma vedendole nell'esploso mi era venuto il sospetto che la memoria mi avesse giocato un brutto scherzo... Ho quindi riesaminato il carburatore e non le ho trovate! La mia memoria non mi ha ancora tradito! :-)))
-- Cordiali saluti,
D4
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>> no, sbagli, la "lettura" della candela si fa in un altro moto.
>> prendi la moto, ti cerchi un bel rettilineo, la tiri e poi stacchi
>> l'accensione
> Questa non l'avevo mai sentita. Me la spieghi in dettaglio?
Trova una documentazione sui carburatori da moto (cerca in rete) e studiatela bene, vedrai che ci sono diverse zone di funzionamento e il carburatore va tarato in base a queste.
La lettura della candela serve a controllare il getto di massima e si fa appunto a gas spalancato in marcia alta, spegnendo subito dopo, perche' se poi fai un tratto a regime basso e gas parzializzato la lettura verra' falsata. E' perfettamente normale che a gas parzializzato la miscela sia grassa, anche con un getto piccolo, a quell'andatura il getto ha poca influenza sul titolo della miscela.
In pratica potresti trovarti nella situazione in cui la carburazione e' troppo grassa a piccole aperture del gas e troppo magra a quelle piu' grandi, oppure il contrario.
>In pratica potresti trovarti nella situazione in cui la carburazione e' >troppo grassa a piccole aperture del gas e troppo magra a quelle piu' >grandi, oppure il contrario.
Ok, grazie.
Comunque pazzesco: lercio e trascurato il carburatore funzionava bene. Pulito e lucidato a specchio... non va pi !
Sembra un completo controsenso, ma cos . :-P
-- Cordiali saluti,
D4
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> Questa non l'avevo mai sentita. Me la spieghi in dettaglio?
E' proprio come ti ho detto. La lettura della candela non puoi farla tenendo il motore al minimo o dopo averci fatto un giretto di qualche km magari in città.
Non puoi farla nemmeno usando delle candele nuove. Ci vogliono delle candele usate (bastano 2-300 km) purchè pulite.
Se smontassi una candela dopo che la moto è rimasta accesa al minimo per qualche minuto la troveresti inevitabilmente sporca di fuliggine.
Quindi il procedimento è quello che ti ho descritto: rettilineo, una bella tirata (nel tuo caso penso basti tirare la terza al limite del contagiri) e poi tiri la frizione e spegni la moto con la chiave o col pulsante di massa in modo che non ci siano altri scoppi.
> Infatti, ma anche se avessi voluto farlo... non avrei potuto: il manuale > d'officina non è perfettamente fedele nell'esploso del mio carburatore. > Infatti tratta un carburatore quasi identico ma di un modello di qualche > anno dopo. Ebbene, il mio carburatore... riguardato a fondo... non ha viti > per la regolazione dell'aria. Non ricordavo infatti di averne viste o > toccate, ma vedendole nell'esploso mi era venuto il sospetto che la > memoria mi avesse giocato un brutto scherzo... Ho quindi riesaminato il > carburatore e non le ho trovate! La mia memoria non mi ha ancora tradito! > :-)))
Ma che carburatore è ? Una vite dell'aria a monte o a valle del venturi ci dev'essere ! Non si può regoalre il minimo agendo solo sulla vite del minimo.
> Comunque è pazzesco: lercio e trascurato il carburatore funzionava bene.
> Pulito e lucidato a specchio... non va più!
> Sembra un completo controsenso, ma è così. :-P
E' impossibile:
- o lo hai montato male
- o hai messo pezzi diversi
- o hai danneggiato qualcosa
Oppure... tutte e tre! :-P
>Quindi il procedimento quello che ti ho descritto: rettilineo, una bella >tirata (nel tuo caso penso basti tirare la terza al limite del contagiri) e >poi tiri la frizione e spegni la moto con la chiave o col pulsante di massa >in modo che non ci siano altri scoppi.
OK, grazie.
cut
>> toccate, ma vedendole nell'esploso mi era venuto il sospetto che la >> memoria mi avesse giocato un brutto scherzo... Ho quindi riesaminato il >> carburatore e non le ho trovate! La mia memoria non mi ha ancora tradito! >> :-)))
>Ma che carburatore ? Una vite dell'aria a monte o a valle del venturi ci >dev'essere ! Non si pu regolare il minimo agendo solo sulla vite del >minimo.
E' quello che mi sono detto anch'io, ma pi lo osservo meno la vedo.
Come ho gi scritto un Mikuni.
Comunque appena lo avr ri-smontato far un ampio servizio fotografico e lo mostrer qui o su internet.
-- Cordiali saluti,
D4
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>> Comunque pazzesco: lercio e trascurato il carburatore funzionava bene.
>> Pulito e lucidato a specchio... non va pi !
>> Sembra un completo controsenso, ma cos . :-P
>E' impossibile:
>- o lo hai montato male
>- o hai messo pezzi diversi
>- o hai danneggiato qualcosa
>Oppure... tutte e tre! :-P
Quanto mi auguro che tu abbia ragione al mille per mille!!!
-- Cordiali saluti,
D4
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>>E' impossibile:
>>- o lo hai montato male
>>- o hai messo pezzi diversi
>>- o hai danneggiato qualcosa
>>Oppure... tutte e tre! :-P
>Quanto mi auguro che tu abbia ragione al mille per mille!!!
Mi andata bene (spero): hai ragione al mille per mille!
Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa......!
Ho fatto una cappellazza tremenda: ho rimontanto gli spilli conici infilzandoli nel loro fermo di testa perch non ho compreso bene il dettaglio di montaggio nell'esploso del carburatore e non ricordavo pi l'esatta collocazione del fermo. Cio , immaginatevi lo spillo conico. Alla sua sommit sono impilati, lungo la sua circonferenza, alcuni solchi. In uno di essi e inserita una piccolissima rondella saldamente fissata da una microvite. Quasi tutto lo spillo sta sotto questa rondella: al di sopra di essa, la testa dello spillo conico spunta di circa due o tre millimetri; quanto basta per infilarci sopra un dischetto di plastica, di circa cinque millimetri di diametro, che fa da base ad una molla che va da sotto il coperchio della membrana fino alla base interna della valvola a ghigliottina.
In pratica, col dischetto sotto anzich sopra la rondella dello spillo conico, la valvola a ghigliottina, pur muovendosi, trascinava con se lo spillo conico, in modo regolare, soltanto alzandosi, mentre scendendo lo lasciava fluttuare liberamente secondo la forza di gravit combinata con il flusso d'aria di aspirazione.
Quindi ho messo il dischetto di appoggio della molla della membrana in testa allo spillo conico ed appena sotto la rondella di questa testa ho posto un cilindretto di guida entro il foro di base della valvola a ghigliottina. Cos la sequenza dei componenti ha, finalmente, un aspetto che appare del tutto logico e funzionale.
Sinceramente mi sto ancora chiedendo come ho fatto ad avere una svista cos madornale! :-(
Comunque, indagando con attenzione in tutti gli anfratti pi noti e remoti del carburatore, non ho trovato alcuna vite laterale di "jet" come indicato nell'esploso del carburatore, presente sul manuale d'officina, ma, in compenso, ho trovato, in testa al carburatore, su un lato esterno del portamembrana, una piccolissima vite di microregolazione del flusso d'aria.
Dato che il corpo del carburatore erogante il flusso di iniezione nel cilindro posteriore era, all'analisi della candela usata in tale cilindro, quello meglio regolato: ho contato il numero di giri della vite dalla posizione di completo avvitamento della stessa, ed ho riprodotto lo stesso numero di giri di apertura sulla vite gemella presente nell'altro corpo del carburatore (nel cilindro collegato al quale la candela era fuligginosa).
Ora incrocio le dita (anche dei piedi), e spero che tutto funzioni perfettamente.
Grazie per i vostri suggerimenti e per la vostra pazienza.
-- Cordiali saluti,
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