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A Roma succe anche ...

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LuckyA

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Jun 1, 2012, 10:37:05 AM6/1/12
to
A Roma succede anche che tu possa entrare in una grande stazione della
metropolitana, tappezzare le biglietterie automatiche e i tornelli con
degli adesivi, siliconare le olbiteratrici, e può anche capitare che tu
possa finire il lavoro senza che intervenga qualcuno a manganellarti o
portarti al commissariato.
Vabbé, magari il personale ne aveva approfittatto pe annasse a pijà un
panino (cit.)

Evviva la sicurezza e la legalità.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/06/01/news/trasporti-36336416/

"Atac gratis, no aumenti"
blitz alla metro di Rebibbia
Contro il rincaro del biglietto, precari, studenti e lavoratori hanno
sigillato e siliconato le obliteratrici. "Questa stazione è crocevia di
bus, pullman regioali. I pendolari non vogliono pagare di più".
L'azienda: "Denunceremo i responsabili". Indagine per identificarli
attraverso le telecamere

Obliteratrici sigillate e siliconate, adesivi ovunque con le scritte
'Atac gratis', 'Boicotta il carovita' o 'Un biglietto al giorno toglie
il salario di torno', e infine anche l'apertura delle porte di emergenza
per fare affluire la gente. Nuovo blitz contro l'aumento dei biglietti a
Roma, stavolta alla fermata della metro B di Rebibbia, da parte di
"disoccupati, lavoratori precari e intermittenti, studenti e cittadini"
raccolti sotto la sigla Acab ('Attivi contro l'aumento del biglietto'),
che hanno dato notizia dell'azione con un volantino.

"La metro Rebibbia è tra i principali snodi della rete dei trasporti
romani - si legge nel comunicato - crocevia di autobus, pullman di linee
regionali e capolinea della metro B, luogo in cui convergono romani e
pendolari dall'intero Lazio. Chiedete a loro cosa ne pensano
dell'aumento! Chiedete loro se l'aumento è giustificato da un'evidente
miglioria del servizio pubblico!". Lo scorso 25 maggio il blitz si era
svolto alla fermata della metro A di Subaugusta.

Oggi "ribadiamo l'indisponibilità della cittadinanza a ripianare i
bilanci in rosso della giunta Alemanno e il rifiuto per l'aumento dei
costi di servizi che dovrebbero essere un diritto garantito ad ogni
cittadino. Occorre riaffermare - concludono - anche attraverso la
mobilitazione e l'azione diretta di sabotaggio delle macchinette
obliteratrici, un principio fondamentale: il trasporto pubblico è un
servizio sociale e non una merce qualsiasi, motivo per cui Atac, Cotral
e le altre aziende di trasporto pubblico non possono essere considerate
alla stregua di imprese volte alla mera produzione di profitto o al
pareggio di bilancio, pena il taglio al personale, l'aumento dei prezzi
dei servizi e lo smantellamento dell'impianto pubblico di garanzia del
servizio".

Atac ha chiesto l'intervento delle Forze dell'ordine e, al contempo, ha
subito attivato un'indagine per identificare, attraverso il sistema di
videosorveglianza presente nelle stazioni, gli autori del blitz. "A
stretto giro - si legge in una nota - l'azienda presenterà un esposto
querela contro coloro che si sono resi responsabili del gesto. Il reato
ipotizzato è quello di danneggiamento aggravato, che prevede pene fino a
cinque anni. Oltre alle pene previste dai reati ulteriori eventualmente
individuati dalla Procura".



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Salutandovi indistintamente
LuckyA
(che sarei io)
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