> Comunque, pochi, anche fra i tecnici, sanno che la corretta progettazione
> non cerca di fare l'edificio che regga al sisma senza danni ( è una pia
> speranza di tutti) ma di far meno morti possibili, tutta la normativa
> punta a questo, ritardare il più possibile il collasso totale per dare il
> tempo alla gente di scappare
Mi sono ricordato un scaletta che ci dicevano (troppi anni fa) alla scuola
di specializzazione:
L'edificio in c.a. od acciaio, correttamente progettato e costruito si
comporta e deve avere questa gerarchia nei cedimenti:, oggi fa parte della
cosiddetta gerarchia delle resistenze
1. tamponature interne: avvisano e si comincia a scappare, le masse si
distribuiscono, aumenta l'elasticità
2.tamponature esterne: la gente si allontana, le masse in alto diminuiscono,
aumenta l'elasticità
3. rottura solai, la gente ormai si è allontanata, o si trova sulle scale,
quindi è protetta, diminuiscono ancora le masse (si rompono prima gli
elementi rigidi es la tavelle, tavelloni pignatte, ecc ma la struttura
riesce ancora a non cedere completamente, poi naturalmente collassa
4. cedimento delle scale, ormai l'edificio è abbandonato.
5 collasso delle struture verticali l'edificio è distrutto
Questa affermazione è stata verificata con il sisma dell'irpinia ed il
crollo dell'ospedale di S. Angelo, dove si è verificato quello che fu
chiamato "effetto fisarmonica" ovvero il collasso delle strutture vericali
prima di quelle orizzontali, i solai finirono uno sull'altro come il mantice
diuna fisarmonica che si richiude, facendo decine di morti
In emilia da quello che si vede gli edifici, non essendo soggetti a norme
sismiche, non hanno avuto, logicamente questo comportamento.
Tra l'altro il famoso "miglioramento sismico" , almeno a mio parere,
dovrebbe tendere al rispetto di questa scaletta nei cedimenti, già riuscire
ad ottenere questo è un enorme passo avanti, si fanno meno morti, ma ciò
non si ottiene con i soli calcoli o con il rispetto pedissequo delle norme,
ma intervenendo con intelligenza, esperienza, e tanta sana insicurezza che
ti porta a metterti sempre in discussione e rivedere le proprie scelte più
volte, fino ad arrivare al miglior compromesso, la perfezione non è di
questa terra :), siamo uomini, quindi limitati., infine anche le norme
sbagliano, se fossero perfette non ci sarebbe bisogno di aggiornarle di
continuo.