"eugenio" <
e...@eu.eu> ha scritto nel messaggio
news:jq53be$n14$1...@dont-email.me...
Non amo certo la "scuola napoletana" delle strutture, anzi sono molto
critico verso Ghersi e compagni ed allievi e con chiunque la pensi come loro
e ciò si è sempre notato nei miei post.
Però credo che la frase : ................."Il cemento armato, per esempio,
ha una risposta elastica e se non si supera la soglia limite di elasticità
non viene danneggiato. Ma per le strutture in muratura, questo discorso non
vale".................... voglia solo dire che il c.a se sollecitato in
campo elastico non ne riceve nessun danno, mentre la muratura, essendo più
rigida, va subito fuori dal campo elastico e quindi ne riceve danno.
Questo se consideriamo la muratura come corpo isotropo cosa che non è,
quindi la muratura in pratica non ha risposta elastica, inoltre come ho
detto in altro post c'è il problema dell'invecchiamento delle malte, cosa
riguarda anche il c.a., per cui la capacità di resistere ad un sforzo
tagliante (infatti le forze di piano che cosa sono se non taglio per le
membrature verticali?), ridotta sin dall'inizio, è praticamente zero, quindi
qualsiasi terremoto danneggia gli edifici in muratura ordinaria, il livelllo
di dano poi dipende da molti altri fattori che incidono maggiormente:
fattore di forma, altezza, geometria rispetto al senso delle onde
oscillatorie, carichi reali gravanti sulle strutture e lo posizione,
modifiche avvenute nel tempo, ecc.
Una delle cose che mi manda in bestia è vedere "distinti e sapienti"
colleghi, anche prof univ., che aprono vani nella muratura con la sola
piattabanda , magari pure in c.a., senza cerchiare l'intero vano, e poi ci
si lamenta che gli edifici al primo soffio di vento cadono, in tanti anni di
professione di stè cose ne ho viste e denunciate tante e denunciati tanti
"colleghi"