"Andrea B." <soh...@invalid.local> ha scritto nel messaggio
news:jqkgt5$t90$2...@speranza.aioe.org...
> On 04/06/2012 22:26, eddyligo wrote:
>> "eugenio" <
e...@eu.eu> ha scritto nel messaggio
>> news:jqhq69$cpq$1...@dont-email.me...
>>>
>>>
>>> "eddyligo" <
eduardo...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>>> news:jqcm98$d1f$1...@speranza.aioe.org...
>>>
>>>> Migliorare un edificio è possibile, specie se non sismico, ma portatlo
>>>> a
>>>> rispondere alle norme sismiche è impossibile, sia sotto l'aspetto dei
>>>> costi
>>> cut
>>>
>>> tempo fa il prof. Paolo Riva iniziava così la prima lezione di un corso
>>> d'aggiornamento sulle NTC2008:
>>> " l'adeguamento antisismico di una struttura non antisismica è una
>>> chimera" ...
>>> e.
>>
>>
>> E' quello che vado a sostenere da sempre ma come al solito "nemo profeta
>> in
>> patria", c'è sempre qualcuno più bravo di me che dice che si può fare,
>> guarda certi personaggi in TV
>
> Ho appena sentito alla radio un prof. della Federico II che spiegava che
> adeguare gli edifici non sismici è fattibilissimo però bisogna essere
> bravi...
Appunto un Prof della federico II ovvero i teorici, poi è lo stesso che che
in un convegno a Roma per le NCT 2006 ha detto di aver progettato le
strutture un ospedale tenendo presente l'accelerazione sismica delle
apparecchiature elettromedicali, bravo però se cambio l' apparecchiatura, e
quidi cambia anche la sensibilità alla accelerazione sisimca, e succede
normalmente, che faccio? cambio anche l'ospedale?
Tutto è teoricamente fattibile, poi ci si scontra con la realtà prima di
tutto economica
Sarà che appartengo alla vecchia scuola romana e milanese, anche se seguo
attentatamente Ghersi &C, ovvero la scuola napoletana, uso perfino alcuni
loro sistemi di calcolo, quindi credo più a quello che sostiene, ed ha
dimostrato, il Polimi, il costo di adeguamento sismico di una struttura
esistente supera mediamente di 9 volte il costo di costruzione, e comunque
non si raggiunge la rispondenza completa.
Una domandina: Quando cambiano le norme, e cambiano spesso (ho cominciato
con le NCT '64 quindi le ho viste ed usate tutte) che faccio riadeguo ?
E se capita come alla Basilica di Assisi che l'intervento, a norma degli
anni '50 qundi perfetto per l'epoca, si rivela come la causa del crollo?
Sulla problematica delle strutture antisismiche non abbiamo e non avremo
nessuna certezza assoluta sin tanto che non conosceremo un paio di cosette
semplici semplici: dove, come e quando arriverà il prossimo sisma, non con
metodi probabilistici, come facciamo adesso, ma con la certezza.
Infine se sono così bravi come mai hanno sbagliato la mappatura dell'Aquila?
L'accelezazione sismica nella realtà ha superato di molto quella in vigore
ancora oggi? Come mai nella mappatura dal '98 e seguenti fino a quella del
04 le zone del terremoto in emlia non erano sismiche? Ma non erano loro che
avevano preso parte a ciò?
La realtà è che non abbiamo conoscenze sufficienti, e progrediamo un pò per
volta, quindi dobbiamo essere umili e consci dei nostri limiti, e non
atteggiarsi a padreterni
Lavoro sugli effetti dei sismi sulle strutture dal terremoto di Tuscania,
1971, me li sono fatti tutti, parecchi anche all'estero, ho fatto corsi di
aggiornamento, sia come discente che come docente, in mezzo mondo, eppure
ancora non ho la soluzione per fare strutture che reggano con certezza un
sisma.
Tutti i grandi che ho conosciuto, tra i quali Cestelli Guidi, Musmeci,
Salvadori, Heller, solo per citarne qualcuno, nessuno ha mai sostenuto di
saper fare una struttura antismica, ma solo di saper fare una struttura
antisismica allo stato delle conoscenze, quindi se non erano loro bravi
vorrei sapere chi è bravo.
E' vero il detto: "Chi sa fa, chi non sa insegna" ed io aggiungo
"pontifica"