On Fri, 18 May 2012 16:24:16 +0200, nolan3802 wrote:
> il sole 24 ore al link:
>
http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-04-15/modello-esempio-compilazione-165646.shtml?grafici
>
> mostra come il sig. Regallo Sergio potra' compilare in modo errato in
> tema di esposizione decimali il modello F24 (non voglio entrare in
> merito dei 250 euro esposti nella versione compilata a mano). Lo stesso
> editoriale il lunedi'
> 14 maggio 2012 nell'inserto "la tua Imu tutte le risposte" al quesito
> 145 pagina 13 recita:
> "A norma dell'articolo 1, comma 166 della Finanziaria 2007 (legge
> 296/2006), - il pagamento dei tributi locali deve essere effettuato con
> arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore a 49
> centesimi, ovvero per eccesso
> se superiore a detto importo".
Che e' una circolare che ha senso SOLO quando la compilazione dei
numeri riguarda moduli in cui mancano gli spazi per i decimali.
> La bozza di circolare dell'Economia
> precisa che
> l'arrotondamento va fatto per righi e non per totale d'imposta (ad
> esempio, arrotondando sia la quota dovuta allo Stato che quella dovuta
> al Comune in caso
> di fabbricati diversi dall'abitazione principale).
Idem.
> Detto cio' e
> girovagando presso altri enti, ho trovato anche un Comune che non
> espone nulla a livello di detrazione ove doveva essere specificato.
> Intendo dire che dal mio punto di vista, sarebbe corretto che coloro che
> in assoluta
> buona fede, diffondono "esempi" errati in internet, una volta chiarito,
> vadano a
> eliminare e/o sostituire cio' che e' stato erroneamente postato; ne e'
> anche nel loro
> stesso interesse.
Considerando tutta la buonafede da parte sua, ma lei e' il tipo
di persona che e' una delle maledizioni di Italia: i "precisini"
... a vuoto.
Infatti, provi a domandarsi: quali sarebbero le conseguenze se
italiani muniti di buonsenso ed intelligenza (c'e' ne' sono
ancora tanti) se ne' fregassero di queste ridicole regolette
che sono solo un residuo della mentalita' persecutoria operata
da "piccoli" burocratini e funzionari.
Che ci possono al massimo essere variazioni di alcuni euro sul
totale. Qualche volta in piu'. Qualche volta in meno.
Se saranno in piu', possiamo essere certi che nessun
funzionario e neanche i programmi inseriti nei cosidetti
"cervelloni" del fisco, obietterano. Se saranno in meno, ebbene,
alcuni anni fa, dopo tangentopoli o qualche anno dopo, e' stata
introdotta una norma pratica, volta a ridurre gli sprechi,
che tanto amano i "burocratini", ovvero che per debiti inferiori
a pochi euro non si attiva alcuna procedura di recupero.
Percio', all'atto pratico, il perdersi sulle questioni
dell'arrotondamento si', arrotondamento, no', o come farlo,
non ha alcun effetto nei rapporti con l'AdE, mentre invece
il continuare a perdersi dietro a questo stupidaggini, il
volere "tendere" ad un comportamento a tutti i costi
uniforme da parte di tutti i compilatori di moduli e'
qualcosa che non e' affatto una stupidaggine, ma un segno
di quanto una societa' e' disposto a sottoporsi ad un
regime autoritario.
> PS - per favore, ditemi se sbaglio.
Sbaglia, ma in un modo totalmente diverso da quello che
credeva. Se vuole, possiamo riassumere la filippica con
un: "Lei sbaglia per mancanza di buonsenso. Come si
fa l'arrotondamento e se lo si fa' e' semplicemente
irrilevante."
Supponendo, anche nel caso peggiore, che tanti italiani siano
cosi' "tirchi" da "studiarsi" gli arrotondamenti per
capire quando farlo e non farlo, in modo da "sistematicamente"
versare un paio di euro in meno, non sara' il recupero di
queste somme a salvare dal disessto finanzario lo Stato.
Al contrario, le ore, i giorni perse in discussioni,
l'indurre a tante persone a perdersi a telefonare a
commercialisti, cononoscenti, amici, a parlare per
capire se l'arrotondamento va fatto o non fatto, crea
un danno economico enormemente superiore a qualche euro
in piu' pagato "in anticipo" dagli italiani furbetti.
Ma c'e' di piu', quando si tratta di pagamenti a rate
(come, un primo acconto, un secondo acconto, un saldo)
l'eventuale pagare un euro in meno alle prime rate
produce un somma minore di un euro da portare a credito.
Esempio:
- si doveva pagare un primo acconto di 300,50 Euro e si
optato per 300 Euro.
- si doveva pagare un secondo acconto di 400,50 Euro e
si optato per 400 Euro.
In questo caso il furbotto italioto crede di avere
fregato 1 Euro allo Staaato.
Ma nello spazio per gli acconti, c'e' una casella sola e quindi
deve indicare la somma, che e' ... 700 Euro.
Non puo' inventarsi un 701 Euro ..., a meno che non voglia
sfruttare la non punibilita' per essersi autoridotto di
1 Euro quanto doveva pagare. Ma ancora una volta questo
significa che non ha importanza discutere se e come
arrotondare.
Ed a chi ancora non fosse convinto, ricordo che i burocratini
stessi cambiano a seconda della luna: ho istruzioni ove e' scritto
che si arrotonda secondo la logica menzionata dall'OP, altre ove
e' scritto che si arrotonda per "troncamento" ed altre dove non
si dice nulla (ovvero decide il contribuente come gli e' piu'
congeniale, o come funziona il suo programma).
Infatti, c'e' anche un problema "software". Chi non usa i programmi
gratuiti forniti dall'AdE, potrebbe trovarsi con una applicazione
che arrotonda diversamente da come suggerito. Ebbene, non si faccia
crucci, va bene lo stesso, se il risultato e' di pochi euro di differenza.
--
Roberto Deboni
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