Prezzo di esproprio (cifra comunque significativa visto che il terreno era
grande).
Vista la natura agricola del terreno si pigliano i soldi e non si indica
nulla in dichiarazione.
Ora riceve una accertamento dove si tassa separatamente quella plusvalenza.
L'agenzia infatti dice di aver chiesto chiarimenti al Comune e di aver avuto
conferma che quei mappali ricandevano in "zone urbanistica X&Y" pertanto le
plusvalenze doevano esssere dichiarate.
Secondo voi cosa si pu� fare? Hanno ragione loro? In pratica il tipo si �
visto scippare dei terreni agricoli (cosa g�� non bella) per farci uno
svincolo autostradale e per questo ora pretendono la tassazione degli stessi
perch� anche se agricoli all'epoca gi� sapevano che ci avrebbero costruito
sopra.
C'� spazio per ricorrere o hanno ragione loro?
La tassazione � applicabile solo se i terreni ricadevano nelle zone omogenee
di tipo A, B, C e D. Occorre verificare la destinazione urbanistica
all'inizio della procedura espropriativa.
Di solito la ritenuta applicabile � a titolo d'imposta, quindi non
occorrerebbe far pi� nulla.
Verifica bene cosa � successo.
Ciao
--
Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista
> La tassazione � applicabile solo se i terreni ricadevano nelle zone
> omogenee di tipo A, B, C e D. Occorre verificare la destinazione
> urbanistica all'inizio della procedura espropriativa.
>
> Di solito la ritenuta applicabile � a titolo d'imposta, quindi non
> occorrerebbe far pi� nulla.
>
> Verifica bene cosa � successo.
Infatti dicono che i terreni erano B1.
Ho chiesto di vedere il rogito per capire cosa sia successo.....
E' una faccenda di tanti anni fa di cui non mi sono nemmeno occupato
io....parli di ritenuta applicabile a titolo di imposta...nel 2002 a memoria
si trattava di ritenuta che avrebbe dovuto applicare direttamente il notaio
(salvo intenzione del contribuente di indicarlo in dichiarazione)?
No, ma l'ente che ha erogato l'indennit�. Guarda il Dpr 327/2001, l'art. 35.
Inoltre devi chiedere un certificato di destinazione urbanistica (anche in
via informale) alla data d'inizio del procedimento espropriativo. Verifica
solo in quale zona ricadevano, a quella data, i relativi terreni.
Ciao
--
>
> No, ma l'ente che ha erogato l'indennit�. Guarda il Dpr 327/2001, l'art.
> 35.
> Inoltre devi chiedere un certificato di destinazione urbanistica (anche in
> via informale) alla data d'inizio del procedimento espropriativo. Verifica
> solo in quale zona ricadevano, a quella data, i relativi terreni.
>
Mi pare un riferimento molto ma molto interessante!
In pratica l'espropriatore avrebbe dovuto trattenere/versare una ritenuta
del 20% e poi eventualmente il contribuente poteva oprate per la tassazione
ordinaria....
Grazie mille e ciao!
Si, il TU espropri prevede questo. Occorre verificare, tra l'altro, la
liquidazione dell'indennit�, poich� dovrebbe essere assogettata alla
ritenuta a titolo d'imposta. Se non � assogettata a ritenuta, sicuramente i
terreni non ricadevano in quelle zone omogenee e quindi nulla � dovuto.
Ciao
--
Ho chiesto urgentemente copia dell'atto notarile.
Certo non � il caso che parli prima di vedere le carte ma a questo punto mi
sorge un dubbio atroce: se l'espropriatore si fosse sbagliato non avendo
operato la ritenuta quando invece doveva farlo cosa mai potrebbe
succedere????
Se faccio un parallelo con le ritenute d'acconto su professionisti c'� il
rischio che comunque il contribuente venga cazziato in commissione
tributaria :-/
Secondo me alquanto impossibile: l'applicazione della ritenuta � un
procedimento ordinario e naturale, in fase di liquidazione dell'indennit�.
Ciao
--
Ho ora in mano l'atto del notaio relativo a questo eproprio.
Fa riferimento a un accordo del 1992 per il quale sonos tate erogate in
pagamento 3 tranche.
Nel 13/12/2002 viene ratificato questo esproprio con atto del notaio.
Nell'atto � riportato un articolo "disciplina fiscale" dove si evidenzia
l'esenzione a imposta di bollo/registro/ipotecaria e catastale ai sensi
della legge 729 del 24/7/1961.
Si omette la dichiarazione relativa al rapporto di parentela visto che
l'acquirente � "autostrade spa"....e basta.
In tutto l'atto non leggo nulla di afferente a ritenute o a trattamenti
fiscali di plusvalenze.
La normativa di riferimento � la legge 25/6/1865 n.2359.
Credevo fosse un refuso invece la legge � proprio del 1865.
Mi sapresti consigliare su dove provare a sbattere il naso?
...guardavo per bene l'atto.
Il corrispettivo non � stato incassato nel 2002 ma a rate nel 1993, nel 1994
e nel 1998.
In pratica nel 2002 si ratificava una cessione gi� pagata da anni?
Ma a prescindere dalla ritenuta....le plusvalenze di questo tipo non vanno
mica per cassa?
Allora.
Parti dalla Legge 413/91, art. 11 c 6 " Le indennita' di occupazione e gli
interessi comunque dovuti sulle somme di cui al comma 5 costituiscono
reddito imponibile ......."
Il comma 5 riguarda il tuo caso, cio� "............. nonche' di somme
comunque dovute per effetto di acquisizione coattiva conseguente ad
occupazioni di urgenza divenute illegittime relativamente a terreni
destinati ad opere pubbliche".
Il comma 7 riguarda la modalit� di tassazione.
Leggi bene la circolare 194/e del 1998. Verifica se i terreni ricadevano
nelle zone omogenee, non alla data di rettifica dell'atto, ma alla data di
inzio procedura (come riportato nella circolare). Sono terreni agricoli:
verifica che non ci siano indennit� aggiuntive perch� se sono coltivatori
diretti/imprenditori agricoli, come precisa la circolare, sono esentasse
(indennit� per danno subito).
La titenuta del 20% doveva essere trattenuta dall'ente a titolo d'imposta,
salvo il caso in cui l'espropriato avesse dichiarato l'intenzione di
applicare la tassazione in sede di dichiarazione dei redditi. Se non esiste
tale dichiarazione, la cifra riscossa � netta, quindi gi� tassata a titolo
definitivo (guarda pag. 5 e 6).
Guarda il comma 8 sempre della 413/91 per le sanzioni in caso di omessa
ritenuta. Tutte le somme erogate dagli enti, successivamente all'entrata in
vigore della 413/91, ricadono nella normativa della tassazione alla fonte
con tutte le incombenze in fatto di sostituti d'imposta.
Nella circolare ci sono altri riferimenti normativi e sentenze: valuta bene
in quale casistica rientri.
Fammi sapere.
Ciao
--
Ti ringrazio del prezioso aiuto....in settimana ho una riunione col cliente
e mi porter� tutti i papiri del millennio passato.
Sicuramente ti terr� informato...
CMQ ti vedo veramente ferrato sulla questione...sei specializzato in queste
problematiche o ti � solo capitato di "sbatterci il muso"?
Circa 8 anni fa ho acquistato casa indipendente: ho iniziato a fare lavori
di muratura consistenti (cemento armato - muri in pietra, ecc.) e sto
continuando (grazie all'insegnamento del suocero che era muratore, ora in
pensione). Non avendo indice, essendo zona agricola, per sfruttare al
massimo la possibilit� di edificare e ampliare, ho iniziato a seguire la
normativa tecnica e studiare le normative che studiano geometri e ingegneri.
Mi sono accorto degli errori che facevo in campo fiscale, proprio perch� non
conoscevo la parte tecnica. Quindi, ho continuato a leggere e informarmi
nella materia tecnica, soprattutto quando collegata a quella fiscale.
Ciao
--