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tempestiva comunicazione al mittente e a non utilizzare in alcun caso il suo
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suoi eventuali allegati espone il responsabile alle relative conseguenze
civili e penali.
Togli quella pappardella in firma, dato che e' perfettamente inutile.
Interesserebbe saperlo anche a me...
Nessuno ne sa nulla?
Grazie
Non esiste piᅵ l'obbligo. Anche se i media stanno facendo credere il
contrario.
Ricordo a tutti che il citato obbligo era riportato sulla legge 185/2008
che ᅵ stata rimpiazzata dalla legge 2/2009 (detta anche legge anticrisi).
L'Art. 16 comma ai comma 6, 7 e 8, che vi riporto per semplicitᅵ, recita:
------------ inizio allegato ------------------------------
> > Legge 28 gennaio 2009, n. 2
> >
> > "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29
novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a
famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione
anti - crisi il quadro strategico nazionale"
> > Materia: REDDITO FAMILIARE, FORME ECONOMICHE DI ASSISTENZA,
AGEVOLAZIONI FISCALI, MISURE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE, OPERE PUBBLICHE,
CRISI ECONOMICA
> > Pubblicazione: G.U. n. 22 del 28 gennaio 2009 (suppl.ord.)
> > Testo coordinato: G.U. n. 22 del 28 gennaio 2009 (suppl.ord.)
............
> > 6. Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare
il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di
iscrizione al registro delle imprese o analogo indirizzo di posta
elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio
e della ricezione delle comunicazioni e l'integrita' del contenuto delle
stesse, garantendo l'interoperabilita' con analoghi sistemi
internazionali. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto tutte le imprese, gia' costituite in forma societaria
alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al registro delle
imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata. L'iscrizione
dell'indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle
imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti
dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria.
> >
> > 7. I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge
dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio
indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta
elettronica di cui al comma 6 entro un anno dalla data di entrata in
vigore del presente decreto. Gli ordini e i collegi pubblicano in un
elenco riservato,consultabile in via telematica esclusivamente dalle
pubbliche amministrazioni,i dati identificativi degli iscritti con il
relativo indirizzo di posta elettronica certificata.
> >
> > 8. Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni,
qualora non abbiano provveduto ai sensi dell'articolo 47, comma 3,
lettera a), del Codice dell'Amministrazione digitale, di cui al decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, istituiscono una casella di posta
certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6
per ciascun registro di protocollo e ne danno comunicazione al Centro
nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, che provvede
alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile per via
telematica. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e si deve
provvedere nell'ambito delle risorse disponibili.
------------ fine allegato ------------------------------
In pratica ᅵ sufficiente avere un indirizzo e-mail normale. Lo dice la
legge. Ed ᅵ una legge emanata dal Parlamento Italiano.
Forse potrᅵ essere un pᅵ dura farlo capire agli impiegati delle
pubbliche amministrazioni, ma ᅵ sufficiente portarsi dietro il testo
della legge per avere ragione.
Il link a cui potete reperire la legge ufficiale ᅵ quello del Parlamento
Italiano:
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09002l.htm
Se vi interessa potete leggere delle argomentazioni interessanti sulla
confuzione che si ᅵ creata sull'argomento sul sito
https://www.cittadininternet.org/home.asp?id=68
Fate a meno della PEC!
Chi la conosce la evita. E la legge dice che se ne puᅵ fare a meno.
Disponibile per ulteriori chiarimenti.
Alessandro
"Alessandro" <al...@somewhere.split> ha scritto nel messaggio
news:bh0Lm.33834$> Fate a meno della PEC!
> Chi la conosce la evita. E la legge dice che se ne puᅵ fare a meno.
>
> Disponibile per ulteriori chiarimenti.
>
> Alessandro
>
scusa ma dov'ᅵ che dice che se ne puᅵ fare a meno? a me non pare sai?
Ciao. Se leggi il testo della legge, i commi che ti ho citato riportano
testualmente:
".... o analogo indirizzo di posta
elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio
e della ricezione delle comunicazioni e l'integrita' del contenuto delle
stesse, garantendo l'interoperabilita' con analoghi sistemi
internazionali"
Ebbene, questo vuol dire:
- Sei obbligato a comunicare un indirizzo di posta elettronica PEC o non PEC
- l'analogo indirizzo puᅵ essere quello di cui la tua azienda o societᅵ
dispone (es. nome.c...@dominio.it) a patto che tu utilizzi
certificati digitali (anche quelli gratuiti vanno bene), perchᅵ
garantiscono l'integritᅵ di quello che spedisci sono interoperabili con
analoghi sistemi internazionali, perchᅵ ᅵ lo standard piᅵ diffuso al
mondo (mentre la PEC ᅵ una cosa tutta italiana che non consente di
operare su transazioni con altri paesi perchᅵ non ᅵ riconosciuta)
Spero di essere stato utile. Vorrei essere riuscito a spiegare a
spiegare bene il concetto.
Chi vuole puᅵ contattarmi via mail o andare sul sito
www.cittadininternet.org, dove puᅵ leggere cose interessanti (e magare
diventare socio simpatizzante ;-))
Un saluto.
Alessandro.Feltrin chiocciola gmail punto com
> Ebbene, questo vuol dire:
> - Sei obbligato a comunicare un indirizzo di posta elettronica PEC o non PEC
> - l'analogo indirizzo puᅵ essere quello di cui la tua azienda o societᅵ
> dispone (es. nome.c...@dominio.it) a patto che tu utilizzi
> certificati digitali (anche quelli gratuiti vanno bene),
si, sei stato chiaro, pero' io non uso posta certificata, non sono
informato su certificati digitali ecc. A questo punto mi faccio la PEC e
faccio prima.
A parte questo, un libero professionista (regime forfettino) iscritto
alla gestione separata, a chi deve comunicare l'indirizzo PEC?
All' INPS e all'agenzia delle entrate? o solo all'INPS ?
Grazie mille
"Alessandro" <al...@somewhere.split> ha scritto nel messaggio
news:HaiLm.34817>
> ".... o analogo indirizzo di posta
> elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio
> e della ricezione delle comunicazioni e l'integrita' del contenuto delle
> stesse, garantendo l'interoperabilita' con analoghi sistemi
> internazionali"
>
boh io la intendo: o usi la pec o una cosa simile alla pec e quindi non
l'ordinario indirizzo email
ciao