A volte mi viene l'istinto di riempire di botte i genitori :-)
A dire il vero il primo istinto che mi costringo a bloccare sul nascere è
quello di riprendere bruscamente il bambino... E' che con davanti il
genitore mi sembra veramente assurdo......perchè farei due cose
contemporaneamente: riprenderei un bambino maleducato e direi al suo
genitore che non è all'altezza del suo compito di genitore....
E' vero che io non ho figli ma credo che non occorra esserlo per constatare
queste situazioni....
Ieri mi sono capitati un paio di casi terribili, del tipo:
mentre stavo parlando con la mamma il bambino inizia a toccare tutto quello
che può essere sul tavolo.... alla fine prende in mano pure l'orologio
cipolla di ottone e mi cambia l'ora.... la madre nulla..... poi inizia a
chiedere in continuazione alla madre mentre stiamo parlando quando ha finito
perchè vuole andare a casa...... poi dice di avere la pipì e la madre lo
porta in bagno, poi inizia a fare il verso dell'indiano mentre sto
parlando...... poi si mette ad andare a "gattoni" in ginocchio per terra,
sotto la scrivania, a tediare il cane con un portabiro di ottone e per
fortuna il cane non gli si è rivoltato contro con una morsicata ( anche se
io non ho fatto nulla per richiamare il cane..... eccheccavolo........) poi
recupera un "pupazzetto" del cane ( di quelli che schiacciandoli suona)
lasciato in un angolo e inizia a schiacciarlo in continuazione....( per cui
suona in continuazione).....
ed io.... uno, due, tre, quattro,cinque.....
Ma capitano solo a me oppure anche voi avete clienti che vengono in studio
con al seguito dei figli maleducati?
Vi_Zeta
cut
poi si mette ad andare a "gattoni" in ginocchio per terra,
> sotto la scrivania, a tediare il cane con un portabiro di ottone e per
> fortuna il cane non gli si è rivoltato contro con una morsicata ( anche se
> io non ho fatto nulla per richiamare il cane..... eccheccavolo........)
cut
> Vi_Zeta
Scusa ma tu hai un cane in studio?
sě, un bolognese, la mascotte dello studio e dei clienti educati :-)
Vi_Zeta
incontro veloce con il cliente,
set di evidenziatori e penne di tutti i tipi a portata di vandalo.
ci vediamo la prossima volta, signora, casoooooooooooomai con più calma, eh
?!
;)
> Ma capitano solo a me oppure anche voi avete clienti che vengono in >studio
> con al seguito dei figli maleducati?
madre quasi quarantenne e padre ultracinquantenne al secondo matrimonio,
direi... Sbaglio di molto?
--
Tango-
http://www.flickr.com/photos/tango-/collections/
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
>Ma capitano solo a me oppure anche voi avete clienti che vengono in studio
>con al seguito dei figli maleducati?
Capitano un po' a tutti (io ad esempio ho una cliente con marmocchio
che ogni volta che viene mi allaga l'ingresso giocando col
distributore dell'acqua!!)
Il problema non sono i bambini ma, ovviamente, i genitori; è un
andazzo generale che riscontro non solo in studio, ma ogni volta che
metto piede in un ristorante, in un negozio, in un albergo... I
genitori oggi non hanno voglia di rompersi continuamente le scatole
per riprendere o bloccare i bambini; non vogliono rinunciare ad una
bella cena o interrompere una conversazione con le amiche solo perchè
il pupetto fa casino; quindi è sempre più frequente l'immagine di
tavolate di coppie (spesso giovani) che parlano beatamente degli
affari loro senza curarsi dei piccoli diavoli che scorrazzano fra i
tavoli rincorrendosi e lanciandosi la roba.
Cose che ai miei tempi se solo mi fossi azzardato a pensarle mi
sarebbe arrivato un cazzotto a martellino sulla testa da farmi
crollare svenuto sul pavimento!
I genitori se ne sbattono, i bambini crescono senza regole pensando
che tutto si può fare e poi da grandi sfrecciano ubriachi a 300
all'ora o sterminano la famiglia...
Sono andato troppo in là?? :-)
--
Saluti
Conte Oliver
(togli le scarpe per mandarmi una mail)
se come mascotte avessi avuto un doberman magari il bimbo stava fermo :-)
comunque a parte gli scherzi ti capisco, c'č una mia cliente che viene
sempre accompagnata dalla figlia di 4 anni che, non solo mette a soqquadro
lo studio, ma entra tranquillamente nella mia stanza anche se sono con altri
clienti!!!! pensa che invece quando viene mia figlia, anche lei di 4 anni,
se c'č gente si piazza da sola in sala di attesa.
:-)
la madre 43 enne di qui, il padre un egiziano che non so che fine abbia
fatto
la madre la conosco da tantissimo ormai e devo dire che come persona non
l'ho mai ritenuta una stupida o poco affidabile.... ma ieri sono rimasta
sbalordita dalle concessioni che ha fatto al figlio
Vi_Zeta
No no, la penso esattamente al tuo stesso modo.
Solo che io non ho figli e potrei sembrare troppo dura a parlare in questo
modo.
Io vedo bambini indisciplinati e genitori che non riescono ad avere il pugno
fermo e a trasmettere il senso del rispetto e dell'obbedienza ai loro figli.
Anche in spiaggia questa estate ho assistito a delle scene molto tristi.
Quando io ero piccola bastava che mio padre mi desse un'occhiata ed io non
mi muovevo. Ora invece i genitori pare che trattino i bambini al loro pari.
Sono d'accordo su cercare di far ragionare i piccoli e comunque sul fatto di
motivare i no. Ma anche una bella patacca o qualche pianto possono solo che
far crescere meglio i loro pargoli.
Per esempio.
A tavola oggi sento sempre scene del tipo: "cosa vuoi oggi?" "mangi questo?
o preferisci quest'altro"?
Ad un bambino di 3 anni.
Ai miei tempi si mangiava quello e basta. Cucinato dalla mamma, mangiare
sano e gustoso.
Oggi prima di pranzo si mangia una fetta di pizza, o delle patatine o un
kinder,
.... e poi spesso si pranza o cena in giro per casa, sul divano, davanti
alla tv... ormai stare a tavola è un optional.
per cui..... credo che cresceranno generazioni di adulti-bambini
egocentrici, serviti e riveriti sin da piccoli, non in grado di affrontare
le difficoltà della vita, abituati a stare al centro del mondo, si
troveranno a fare delle tragedie ogni cavolata che andrà storta o per ogni
cosa che non riusciranno ad ottenere con facilità.
Mentre invece sono proprio le difficoltà e le sconfitte che una volta
superate fortificano, fanno crescere e diventare adulti i bambini.
Che tristezza.
Vi_Zeta
> non ho piů dato appuntamenti nč alla mamma nč al padre.
...ma solo al figlio, il quale non č piů uscito dallo studio ...............
>> non ho più dato appuntamenti nè alla mamma nè al padre.
>
> ...ma solo al figlio, il quale non è più uscito dallo studio
> ...............
LOL
Vi_Zeta
> Scusa ma tu hai un cane in studio?
io spesso tengo il mio pastore tedesco... ;)
ciao
ku68
Quoto tutto di tutti.
Quest'anno al mare:
" Zio VOGLIO il gelato".
Lo zio ero io, nessun problema a comprare il gelato, ma a mia figlia ho
insegnato a chiedere almeno "per favore".
immaginavo. Ho diverse amiche (ma sarebbe meglio dire ex amiche) che hanno
avuto il primo figlio a quell'età. Non so quale meccanismo scatti nella
loro testa ma il copione che si ripete parto dopo parto è sempre lo stesso:
a) fine della loro vita sociale, ridotto a dettagliati resoconti sullo
consistenza delle cacche del pupo o della pupa o sulle insignificanti
performance dei medesimi;
b) convinzione che loro figlio sia di gran lunga il più intelligente del
mondo;
c) disinteresse per qualunque argomento estraneo al ciclo
alimentazione/defecazione/sonno/salute/istruzione/performance
artistico-sportive del figlio;
d) disdicevole tolleranza di fronte all'insopportabile comportamento
pubblico dell'erede, che peraltro trascinano con sè nelle sedi più
inadeguate;
e) rincoglionimento totale del padre, generalmente al secondo matrimonio e
spesso scambiato per il nonno.
Ciao:-)
>a) fine della loro vita sociale, ridotto a dettagliati resoconti sullo
>consistenza delle cacche del pupo o della pupa o sulle insignificanti
>performance dei medesimi;
>b) convinzione che loro figlio sia di gran lunga il piů intelligente del
>mondo;
>c) disinteresse per qualunque argomento estraneo al ciclo
>alimentazione/defecazione/sonno/salute/istruzione/performance
>artistico-sportive del figlio;
>d) disdicevole tolleranza di fronte all'insopportabile comportamento
>pubblico dell'erede, che peraltro trascinano con sč nelle sedi piů
>inadeguate;
>e) rincoglionimento totale del padre, generalmente al secondo matrimonio e
>spesso scambiato per il nonno.
ROTFL! Standing ovation per Tango!!! :-)
Franz
> immaginavo.
Ho diverse amiche (ma sarebbe meglio dire ex amiche) che hanno
> avuto il primo figlio a quell'età. Non so quale meccanismo scatti nella
> loro testa ma il copione che si ripete parto dopo parto è sempre lo
> stesso:
> a) fine della loro vita sociale, ridotto a dettagliati resoconti sullo
> consistenza delle cacche del pupo o della pupa o sulle insignificanti
> performance dei medesimi;
> b) convinzione che loro figlio sia di gran lunga il più intelligente del
> mondo;
> c) disinteresse per qualunque argomento estraneo al ciclo
> alimentazione/defecazione/sonno/salute/istruzione/performance
> artistico-sportive del figlio;
> d) disdicevole tolleranza di fronte all'insopportabile comportamento
> pubblico dell'erede, che peraltro trascinano con sè nelle sedi più
> inadeguate;
> e) rincoglionimento totale del padre, generalmente al secondo matrimonio e
> spesso scambiato per il nonno.
Chissà perchè mi ritrovo in maniera perfetta nelle mie conoscenze femminili
con questa descrizione
:-(
--
Saluti
GV
bingo
Pensa che ho una parente che lavora con me il cui orario di lavoro sarebbe
dalle 9 alle 13 e l'anno scorso moltissime volte arrivava alle
9.15.....9.20..... perchè nonostante si svegliasse al mattino alle 7 ( come
mi riferiva) faceva fatica con il figlio più piccolo di 2 anni e mezzo a
svegliarlo, prepararlo e portarlo dalla nonna. Preciso che da casa alla
nonna sono circa 3 km e dalla nonna al lavoro altri 3.
Il picco la sera stava sveglio e fino alle 23, 23.30 non c'era verso di
farlo addormentare.....di conseguenza al mattino non c'era verso di farlo
alzare in tempi stretti.
Adesso il piccolo ha 3 anni e deve iniziare ad andare all'asilo.
E sicuramente in questo caso, per le esigenze del pargolo, alle 8.30 il
piccolo sarà all'asilo.
Quello che in generale trovo sbagliato è proprio la sensazione che i piccolo
siano messi su un piedistallo, che tutto il menage familiare ruoti attorno
alle sole esigenze dei piccoli e guai a chi si intromette, guai a
riprenderli o a fare un'osservazione
Questa estate ho letto un libro che a dispetto del titolo è un'analisi
psicologica delle principali personalità che ognuno di noi ha.
Dovrebberlo leggerlo un pò tutti, in particolare certi genitori.
Nella speranza che siano sufficientemente aperti mentalmente per accettare
quanto scritto e abbiano voglia di mettersi in discussione..... ;-)
Vi_Zeta
> "Tango-" <redlibe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:i5l4o5$vgd$1...@news.newsland.it...
> > immaginavo.
> Ho diverse amiche (ma sarebbe meglio dire ex amiche) che hanno
> > avuto il primo figlio a quell'età. Non so quale meccanismo scatti nella
> > loro testa ma il copione che si ripete parto dopo parto è sempre lo
> > stesso:
> > a) fine della loro vita sociale, ridotto a dettagliati resoconti sullo
> > consistenza delle cacche del pupo o della pupa o sulle insignificanti
> > performance dei medesimi;
CUT
> Chissà perchè mi ritrovo in maniera perfetta nelle mie conoscenze femminili
> con questa descrizione
> :-(
Mio malgrado ho dovuto constatare più volte che, se il pupo è presente, la
stagionata mammina non presta alcuna attenzione ai discorsi dei suoi
malcapitati interlocutori o agli sfortunati commensali. Fa finta di
ascoltare ma dal vuoto dei suoi occhi e dai vaghi cenni di assenso che
rivolge a chi le parla si intuisce che ha inserito il pilota automatico;
tutti i suoi sensi e tutta la sua attenzione sono in realtà rivolti alle
prodezze del principino. Per rincarare la dose, non di rado sollecita il
medesimo a ripetere gesta e battute (generalmente insoppportabili) a
beneficio di tutti, interrompendo chi parla e rompendo i coglioni a chi
sta ascoltando.
Io penso che non sia colpa loro perchè ho visto molte donne intelligenti,
colte e ironiche comportarsi in questo modo. Probabilmente è un
meccanismo naturale che stravolge le priorità mettendo il figlio al primo
e unico posto per un numero x di anni.
Comunque da qualche tempo a questa parte la mia regola è la seguente:
niente cene o vacanze con amiche primipare attempate:-)
Sapessi quante volte mi hanno dato del nazista solamente perchè mi rifiutavo
di far scegliere il mio posto a tavola dal piccoletto di turno che vuole
sedersi a capotavola, oppure perchè chiedevo espressamente che durante la
cena il pupo non facesse troppo casino con la playstation.....la risposta
era sempre la stessa: tu non hai figli, non puoi capire. "Io capisco la
maleducazione, voi no". E via, ci siamo giocati un'altra coppia di
amici.......
Fulcap
>maleducazione, voi no". E via, ci siamo giocati un'altra coppia di
>amici.......
>
>Fulcap
>
Magari ti hanno detto anche qualcosa del tipo "si vede proprio che sei
un commercialista, siete tutti inquadrati" ;-)
> Io allora me ne sto zitto, visto che sono un ingegnere (e sugli
> ingegneri ci sono enciclopedie di battute)....
avendo appena costituito un società fra molti, troppi ingegneri ho avuto
modo di apprezzarne, diciamo così, la tendenza ad approfondire:-)) E'
stata discussa e analizzata ogni singola parola dello statuto!
anche a me capita, prima non avevo figli e non comprendevo proprio,
oggi ne ho uno e comprendo un po di piu' ma
cmq non è tollerabile andare da un commercialista con un bimbo che
distrae continuamente;
non penso che dal notaio vannoo con i poppanti al seguito si
organizzano; molte volte penso che
la gente non capisce effettivamente la difficoltà tecnica della
professione e dia tutto per scontato,
anni fa mi capità un imprenditore che considerava il commercialista
uno che mette a posto le carte...e stavo parlando di un industriale;
nel mondo fiscale tutti si immedesimano in piccoli consulenti
fiscali,; tipo si cimentano a fare dei 770 ( vedi amministratori di
condominio)
del tutto errati ( mi è capitato). Il problema è che se io voglio fare
una causa devo rivolgermi per forza di cose ad un avvocato;
mentre per fare una dichiarazione...in nome della
semplificazione...che non esiste...si può cimentare chiunque
> Scusa ma tu hai un cane in studio?
Anche ponziopilato ha un cane in studio, ah no è vero che il cane è
lui...:::)))
ahahhahaha ahahahahah ahahahah
Ponzio, adesso puoi far finta di essere tornato dalle ferie. Dai che
ci sono cascati tutti...::))
>...la risposta era sempre la stessa: tu non hai figli, non puoi capire.
Tipica scusa del ca**o dietro la quale si trincerano molti genitori;
ma è la stessa scusa che usano i proprietari di cani quando i graziosi
animaletti lasciano peli dappertutto o devastano di buche i giardini
altrui...
>"Io capisco la maleducazione, voi no".
Appunto.
>avendo appena costituito un società fra molti, troppi ingegneri ho avuto
>modo di apprezzarne, diciamo così, la tendenza ad approfondire:-))
ROTFL! Stessa identica esperienza per me; delle volte era disarmante
anche cercare le parole giuste per rispondere e spiegare
>E' stata discussa e analizzata ogni singola parola dello statuto!
E non è ancora nulla! Vedrai quando arriveranno le prime situazioni
contabili da esaminare assieme!! :-)
> Comunque da qualche tempo a questa parte la mia regola č la seguente:
> niente cene o vacanze con amiche primipare attempate:-)
Aggiungo frequentazioni di quadri familiari con figli e vacanze insieme!
Da quello che hai sopracitato direi che sono tutte situazioni di divorziate
e/o separate: il mondo č piccolo!
:-(
--
Saluti
GV
Il rischio di pensare ad alta voce!
:-)
Comunque se in ottima compagnia...
--
Saluti
GV
> A volte mi viene l'istinto di riempire di botte i genitori :-)
> A dire il vero il primo istinto che mi costringo a bloccare sul nascere è
> quello di riprendere bruscamente il bambino... E' che con davanti il
> genitore mi sembra veramente assurdo......perchè farei due cose
> contemporaneamente: riprenderei un bambino maleducato e direi al suo
> genitore che non è all'altezza del suo compito di genitore....
Mia esperienza di vita e di evitare assolutamente le frequentazioni di
famiglie con figli............
--
Saluti
GV
Vi_Zeta
niente di nuovo sotto il sole.-
sono figli dell'egoismo, non dell'amore.
Il figlio/a che necessita di protagonismo ad oltranza diventa padrone
del genitore coglione ( o colpevole ) e lo farà a tutte le età,
peggiorando la propria ineducazione ed asocialità.-
Esempi del genere si vedono in tutte le manifestazioni della vita
sociale.
L'erede viziato, crescendo, diventa l'intelligente che comanda in
casa, prepotente, non capisce un tubo e fa di tutto per metterti in
cattiva luce con il genitore con il quale avevi un rapporto quasi di
complicità/protezione a favore dei suoi interessi più vitali.-
Se non sopporti il pargolo esci per impegno improvviso ( magari ti fai
chiamare al telefono dalla segretaria ) consultando nervosamente
l'orologio, e rientra dopo poco per concludere che " ho una urgenza
improvvisa in una azienda con la G.F. ,mi scusi... ci sentiamo per un
nuovo appuntamento possibilmente in azienda da Lei così siamo più
tranquilli" .-
Personalmente ho smesso di ricevere in ufficio i clienti più di
vent'anni fa.
Tra ritardi e contrattempi è quasi sempre una perdita di tempo, una
seccatura, figli o non figli a seguito. Sono io che stabilisco se e
quando sia il caso di incontrarci a quattr'occhi
e preferisco andare io in sede dal cliente, non il contrario.
E normalmente sono sempre tutti contenti, io compreso.
Anzi l'ufficio, senza di me, funziona anche meglio.
;-))))
Ciao,
Stunat
sulla psicologia del ( futuro ) dittatore ( perchè di questo si
tratta ) puoi, se vuoi, puoi - se lo trovi - leggerti un vecchissimo
libro di Ignazio Silone " la scuola dei dittatori" scritto sotto il
ventennio fascista.-
Lo scrittore, socialista ed esule politico, paragona il dittatore al
rovo di spine che, non avendo alcun frutto specifico da produrre (in
quanto pianta improduttiva ed inutile, se non dannosa ) , si dedica,
in teatrino simulato , unicamente a comandare gli altri appunto con la
prepotenza e la improduttiva asocialità che lo distingue.-
Tanto sono gli altri che, per loro natura, lavorano.....
Ciao e buon lavoro
St
> niente di nuovo sotto il sole.-
> sono figli dell'egoismo, non dell'amore.
> Il figlio/a che necessita di protagonismo ad oltranza diventa padrone
> del genitore coglione ( o colpevole ) e lo farà a tutte le età,
> peggiorando la propria ineducazione ed asocialità.-
Lasciate giocare i bambini, basta dargli un foglio e due colori! Un
tempo si era tutti più tolleranti
> Personalmente ho smesso di ricevere in ufficio i clienti più di
> vent'anni fa.
Non è il tuo caso! Che esagerazione!
A presto
Rob
più che altro mi pare Tu non abbia minimamente centrato il problema.
Se poi invece del commercialista vuoi dedicarti alla
pedagogia...............
;-))))))))))))))
liberissimo di improvvisarti maestro d'asilo
;-)))))))))))
ciao
st
A differenza dei miei figli, ho avuto la fortuna di non andare
all'asilo. La punizione è che tutta la vita mi sembra un asilo.
A presto
Rob
>>La punizione è che tutta la vita mi sembra un asilo.
ragazzo questa frase diventerà mia !!!
"lo sragionante sragionazzo col doppio click nel cervbello"
<doppio...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:866ea1b2-aa45-4786...@a36g2000yqc.googlegroups.com...
>
> Anche ponziopilato ha un cane in studio, ah no è vero che il cane sono
> io...:::)))
piu cane di te figlio di un cane come te un altro non c'è
> ahahhahaha ahahahahah ahahahah
solita classica risata isterica da malato mentale
>
> Ponzio, adesso puoi far finta di essere tornato dalle ferie. Dai che
> ci sono cascati tutti...::))
a te invece al sanatorio come è andata? male come al solito vero?
ehhhhhh che essere miserabile ed invidioso che sei
poveraccio
"Vi_Zeta" <Vi_...@PROVANONVALIDO.it> ha scritto nel messaggio
news:i5j2hu$4a2$1...@tdi.cu.mi.it...
> > Ma capitano solo a me oppure anche voi avete clienti che vengono in
> > studio
> con al seguito dei figli maleducati?
>
eh, pensa alle figure che han fatto ed ancora fanno i genitori dello
sragionazzo.. :-)
"ku68" <ku1968NO...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Jkofo.1233$3a4...@news.edisontel.com...
> io spesso tengo il mio pastore tedesco... ;)
c'è chi, purtroppo, si tiene in studio lo sragionazzo ma pare sia solo per
fargli leccare le buste..
:-)
>per questo noi abbiamo scelto da 30 anni di non avere clienti con bambini
>under 12, scritto chiaro sul web.
Evidentemente potete permettervelo; in un momento come questo mi pare
di vedere che le famiglie con bambini sono la tipologia di turista che
si sposta di più; e spesso vanno all'estero, magari in posti dove non
vige la barbara usanza di far pagare i frugoletti sopra i 2 anni anche
se in camera coi genitori!
--
Conte Oliver
(Togli le scarpe per scrivermi una mail)
Ti rispondo da padre. Portare con sé i figli spesso non è una scelta ma
un obbligo. Detto questo è ovvio che è il genitore a dover educare il
figlio e a tenerlo a bada quando e dove serve. Io non mi permetterei mai
di lasciarlo correre in giro a toccare tutto devastando la quiete del
luogo di lavoro.
Se un bambino si comporta male non abbiate timore di trattare male non
lui ma il genitore. Trovate disdicevole lamentarvi con il genitore della
turbativa prodotta dal figlio? Io no, per niente! A meno che vogliate
tenervi buono il cliente, in tale caso è una vostra scelta e in quanto
tale è con voi stessi che dovete vedervela.
"Cobra Kai" <cobr...@vattelapesca.it> ha scritto nel messaggio
news:Qvsio.206592$9f6.4...@twister1.libero.it...
> Se un bambino si comporta male non abbiate timore di trattare male non lui
> ma il genitore. Trovate disdicevole lamentarvi con il genitore della
> turbativa prodotta dal figlio? Io no, per niente! A meno che vogliate
> tenervi buono il cliente, in tale caso è una vostra scelta e in quanto
> tale è con voi stessi che dovete vedervela.
>
giusto, ma a volte succede che non si vuol far fare una figuraccia al
genitore (piu che tener buono il cliente)
dovrebbe essere il genitore a richiamare il figlio onde evitare di fare
figuracce e di passare per quello che non sa educare i propri figli..
se il ragazzino fosse il mio, col cavolo che gli permetto di comportarsi
male e di farmi fare di conseguenze ste figure.
ciao
beh...
per me è una questione di rispetto.
Io lavoro per guadagnarmi da vivere, come credo tutti e non per
divertimento.
In un periodo in cui c'è crisi poi a maggior ragione.
Sul lavoro ci sono delle dinamiche che sono diverse rispetto alla vita
privata ( dove ci si può permettere di mandare
le persone maleducate a quel paese tranquillamente).
E il lavoro nel mio caso dipende da due aspetti:
dalla mia professionalità e dal rapporto che si instaura con il cliente.
Se dovessi dire tutte le cose che non vanno in modo diretto ed esplicito ai
clienti potrei "chiudere bottega".
Come credo in tanti. Chi perchè non porta la documentazione per tempo, chi
perchè li devi chiamare e rincorrere,
chi perchè si dimentica le cose e pensa di avertele portate, chi perchè ha
un bruttissimo carattere e basta un niente
per diventare arrogante ...... avrei una lunghissima lista
Per cui ritengo che sul lavoro non ci sia nulla di male nel cercare di
essere diplomatici, fino ad un certo
punto, x non urtare la suscettibilità del cliente e contemporaneamente
cercare in un qualche modo di non esagerare con i compromessi.
E' una questione di equilibri delicati.
Per cui che è molto riduttivo dire che sono io, professionista che sto
facendo il mio lavoro, la persona con cui devo prendermela pechè pur di non
perdere il cliente accetto la situazione e non rimprovero lo stesso per come
educa il figlio.
Chiaro che non voglio perdere un cliente per aver ripreso suo figlio.
Ma il genitore dovrebbe arrivarci. Da solo
Vi_Zeta