Dopo dura riflessione, lefthand ha scritto :
> Il Wed, 30 May 2012 23:59:43 +0200, Deimos ha scritto:
>
>> Beh... non penso che qualcuno sia in grado di quantificare quanta
>> anidride carbonica o quanto ossigeno produca un ettaro di bosco, ci sono
>> troppe variabili.
>
> Iscriviti a Scienze Forestali.
Può essere un'idea.
>
>> E questo vale anche per un miglio quadrato di mare o
>> di lago. Per non parlare dell'azione delle precipitazioni. Dati precisi
>> non ne ho mai sentiti, e credo che non ne abbia mai sentiti nessuno, ma
>> tutti sappiamo che un albero produce ossigeno. Ma quanto? Qualcuno può
>> rispondere a questa domanda?
>
> Si può misurare la massa vegetale sviluppata da un albero in un anno?
> Ecco, parti da lì.
Ma bene. Vediamo un po' di fare chiarezza, visto che hai tirato in
ballo la massa vegetale.
Partendo dalla nascita di un albero, lascio scegliere te quale albero e
facciamo un esempio, quanto tempo impiega per arrivare a pesare una
tonnellata? Cioè una tonnellata di legno, foglie e radici.
Ma non è finita, visto che i vegetali "respirano" tramite la
fotosintesi, vediamo un po' a cosa può servire questa famigerata
fotosintesi.
Per prima cosa trasforma l'anidride carbonica in carbonio (che
trattiene) e ossigeno. Ma cosa ne fa di questo carbonio? Semplice, lo
usa per costruire se stesso e per produrre zuccheri, che poi sono il
sangue e la linfa che gli permette di vivere.
Bene, diciamo che nello stesso lasso di tempo nel quale raggiunge il
peso di una tonnellata (per cui una tonnellata di legno, che se
dovesimo bruciare si trasformerebbe in circa una tonnellata di
"carbone") produrrebbe un'altra tonnellata di zuccheri e un'altra
tonnellata in foglie. Per cui siamo a tre tonnellate. I conti ti
tornano? Bene, adesso stima tu quanto tempo impiega a sviluppare il
peso complessivo di tre tonnellate e poi trai le conclusioni di quanta
anidride carbonica ha assorbito. Sono sicuro che rimarresti piuttosto
deluso dai risultati.
>
>> La verità è che nessuno può esporre dei
>> dati perché nessuno è in grado di produrli.
>
> La verità è che non vuoi sentirteli dire e hai deciso che li rifiuti a
> priori.
Non è che siete voi che avete le orecchie tappate? Tutto può essere.
Sai com'è, certi pregiudizi e luoghi comuni sono difficili a superare.
>
>> Io sono dell'opinione che l'inquinamento sia un problema locale e
>> temporaneo, e questo non vuol dire che dopo pochi mesi un suolo
>> contamitato ritorni limpido e pulito, magari passeranno cent'anni, ma
>> prima o poi l'ecosistema Terra avrà comunque il sopravvento. E' sempre
>> stato così.
>
> Ma è chiaro che il pianeta sopravvive. Il problema è: e noi, nel
> frattempo?
Noi non viviamo abbastanza a lungo e, soprattutto, non siamo sulla
Terra da abbastanza tempo per provocare un qualsiasi apprezzabile
cambiamento climatico e fisico del pianeta, nonostante la nostra
arroganza ci convinca del contrario.
>
>> Ovviamente è un parere del tutto personale.
>
> Ovviamente. Il problema è che è un parere personale che produce danni.
Danni? Quali danni? Un parere è solo un parere, ma sei proprio sicuro
che sia sbagliato a priori?
Occhio alle certezze assolute, spesso portano a sbattere il muso su un
muro.