Politi, presidente della Cia, dice che nel 2008 abbiamo perso 28.000
aziende nel settore e che in dieci anni oltre 500.000 sono scomparse,
non vedo nessun poltico che abbia la forza e la voglia, sopratutto, di
predersi carico del problema annoso del settore e tutte le chiacchere
affrontate dal ministro, in ossequio al Trattato di Lisbona ed ai
poteri forte di Bon e della City di Londra, sono strillini di una gatta
in calore (tipico del trevisano, oltretutto!)
Sarkozy, invece, in barba al trattato e alle regole di Mastricht, se ne
frega, e porta una boccata d'ossigneo ad un settore essenziale per una
economia nazionale.
Vedremo cosa sapr� fare il nostro Berluscaz e il suo minsitro Zaia.
qui l'articolo in francese:
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> Sarkozy, invece, in barba al trattato e alle regole di Mastricht, se ne
> frega, e porta una boccata d'ossigneo ad un settore essenziale per una
> economia nazionale.
Questa cosa anni sembra possa andare: un'Europa assistenzialista e di
cui tutti se ne fregano.
> Vedremo cosa sapr� fare il nostro Berluscaz e il suo minsitro Zaia.
Il nostro prova a dare un occhio su blog.
- Quote latte: Idea balzana che per fortuna la CE gli ha stroncato.
Avrebbe fatto scomparire le ultime piccole aziende zootecniche dal
territorio italiano ed i marchi di qualit� (DOP, IGP, ecc.) diventavano
marchi di fabbrica per pochi. Le sovvenzioni della CE sono sempre soldi
nostri e servono per mantenere l'agricoltura sul territorio, non per
continuare a finire in tasca ai soliti noti.
Quindi io tenderei piuttosto a contestare in sede CE la politica
assistenziale di Sarkozy e del Nostro. Gli agricoltori tanto se guardano
in fondo alla loro tasca quei soldi non li trovano.
Eppoi la politica del Governo e complessivamente opposta a quella del
MinAgri e giustamente liberista, perch� questa � la tendenza a livello
internazionale.
Laddove si faccia protezionismo lo si fa perch� i nostri pochi non sono
neanche competitivi sul mercato.
> Questa cosa anni sembra possa andare: un'Europa assistenzialista e
> di cui tutti se ne fregano.
Come? Non capisco cosa vuoi dire...puoi essere pi� chiaro?
> Il nostro prova a dare un occhio su blog.
Quale?
> Quindi io tenderei piuttosto a contestare in sede CE la politica
> assistenziale di Sarkozy e del Nostro. Gli agricoltori tanto se
> guardano in fondo alla loro tasca quei soldi non li trovano.
Qua, secondo me sbagli. Non si tratta di fare protezione ma di
mantenere una politica nazionale per il settore primario che
attualmente � sbilanciata a favore del commercio e della finanza.
> Eppoi la politica del Governo e complessivamente opposta a quella
> del MinAgri e giustamente liberista, perch� questa � la tendenza a
> livello internazionale.
Giustamente liberista? Ma � proprio in virt� del liberismo sfrenato che
l'agricoltura italiana e non solo si trova in questa situazione. Fatti
qualche giretto in giro per capire. Inoltre la liberalizzazione sui
futures su grano, soia, mais, in genere le cos� dette comodities, ha
permesso sempre ai soliti noti di stravolgere il mercato dei prezzi
tale per il quale non c'� pi� corrispondenza tra produzione e mercato
al minuto. E poi, perdonama chi se ne frega se � la tendenza
internazionale. Se tendono ad andare in fosso dobbiamo andarci anche
noi?
> Laddove si faccia protezionismo lo si fa perch� i nostri pochi non
> sono neanche competitivi sul mercato.
Lascia perdere la parola competitivit�. Qui no si tratta di fare
competizione, quella la si fa quando tutti gli attori della scena sono
sullo stesso piano ed hanno le stesse caratteristiche, ma bens� di
evitare il collasso agricolo italiano. Sono cose diametralmente
opposte.
Se si fa protezionismo i prezzi dei beni salgono ed i salari e stipendi
che scendono non bastano pi� (come durante la seconda guerra mondiale
quando gli unici che stavano bene erano i contadini).
Insomma con le tasse manteniamo alcuni parassiti e pochi veri
agricoltori ed i primi si mangiano quasi tutta la pac; altri sforano le
quote latte, ma poi arriva la sanatoria e gli allevatori ed agricoltori
onesti finiscono considerati nello stesso calderone assistenziale, anche
se non beccano una lira.
Poi vi son quelli che prendono il premio unico, ma smettono l'attivit�
agricola e fanno magari le case, perch� gli agricoltori possono
costruirsi la casa sul terreno e poi magari vendersela e farne un'altra
altrove e man mano divengono imprenditori edili, con una piccola
pensione di premio unico per terreni in set-aside, specialmente in zone
depresse dove ogni attivit� economica � ben vista, si chiude un occhio,
...o magari due e con un quasi orticello c'� chi diviene IAP ed apre un
agriturismo.
Questo parlando di chi � proprietario di terra.
Chi non lo � con la PAC ci paga l'affitto ed � costretto a fare
l'agricoltore e fare scelte imprenditoriali valide sul mercato, oppure
lasciare e divenire un operaio come tanti ce ne sono in fila all'ufficio
di collocamento.
Mi sembra che per chi vuole speculare di protezionismo ce sia gi� tanto
nel settore agricolo (perch� si pu� speculare anche facendo del
protezionismo).
Quindi, secondo me, si dovrebbero dare soldi solo a chi vuole veramente
fare l'agricoltore a costo di pianificare la filiera all'interno di
associazioni di produttori e di controllare l'offerta.
Quindi i fondi di sovvenzione, secondo me, devono essere solo come
sostegno a giusti piani di investimento, con la variante di controllare
bene come vengono usati i soldi.
Se io voglio giocare in borsa, ma non � momento smetto di fare l'agente
di borsa e non chiedo allo stato di pagarmi le azioni lui.
Un tempo l'agricoltore prendeva soldi per curare il paesaggio agricolo,
ma il paesaggio va in pezzi lo stesso, quindi significa che neanche ci�
avviene pi�. Quindi perch� dare tutti questi soldi?
La CE dava soldi per la debolezza del settore agricolo, ma anche per
contenere il prezzo degli alimenti ed invece non vengono centrati
nessuno dei due obbiettivi.
Faccio un altro esempio di assistenzialismo recente: sono stati tagliati
soldi alla ricerca universitaria, ma � stata prevista una figura di
imprenditore ricercatore che pu� captare fondi per una non megli
precisata attivit� di ricerca in azienda (ricerca di cosa?).
Quelli che stanno bene (si dice) sono i terzisti, che quando un piccolo
agricoltore ha bisogno deve pregarli in ginocchio.
Si parla tanto male del Berluska, ma l preferisco 100 vv al MinAgri ....
> scusa ma non ho capito, i lavoratori dipendenti sono sul mercato
> ed i loro salari e stipendi scendono quando non vengono proprio
> licenziati. Scendono i prezzi, ma almeno scende il prezzo dei
> prodotti e ci� consente di mantenere un benessere minimo ....e di
> questo se ne accorgono anche gli agricoltori che comprano beni di
> consumo.
Gli agricoltori, quando scendono i prezzi, licenziano alla grande, anzi
non licenziano nemmeno perch� hanno tutti in nero.
> Se si fa protezionismo i prezzi dei beni salgono ed i salari e
Non si tratta di fare protezionismo, che in parte su alcuni prodotti ci
vorrebbe, ma di dare al nostro settore primario l'importanza ed il
vaslore che ha sempre avuto. Scusa, ma tu mangi sempre gli "snakes"
confezionati oppure ti nutri? Nel primo caso capisco quello che hai
detto, mentre nel secondo saresti sicuramente contradditorio.
> Poi vi son quelli che prendono il premio unico, ma smettono
> l'attivit� agricola e fanno magari le case, perch� gli agricoltori
> possono costruirsi la casa sul terreno e poi magari vendersela e
> farne un'altra altrove e man mano divengono imprenditori edili,
> con una piccola pensione di premio unico per terreni in set-aside,
> specialmente in zone depresse dove ogni attivit� economica � ben
> vista, si chiude un occhio, ...o magari due e con un quasi
> orticello c'� chi diviene IAP ed apre un agriturismo.
> Questo parlando di chi � proprietario di terra.
Il problema dei premi e dell'assistenziamlismo � alla base delle liti
del mondo contadino e delle grandi imprese del settore, controllate
dalle multinazionali. Gli incentivi e nel caso i pacs, non andrebber
alla persona ma direttamente all'appezzamento coltivato. Se mollano il
lavoro, perderebbero il contributo. (sai quanti conosco che non hanno
mai coltivato un filo d'erba? e guadagnano montagne di soldi? Molti dei
quali hanno comperato nei paesi dell'est, facendo credere a quelli che
arrivava Mr. Paperoni, invece lasciavano incolto e percepiscono il
contributo. Parlo di milioni di ettari e sai chi � la maggior
beneficiaria di questa assurdit�: la regina d'inghilterra!! Che non fa
parte dell'EU. Che fatto, no?)
E' cos� semplice che anche un cieco lo vedrebbe.!!!
> Quindi, secondo me, si dovrebbero dare soldi solo a chi vuole
> veramente fare l'agricoltore a costo di pianificare la filiera
> all'interno di associazioni di produttori e di controllare
> l'offerta. Quindi i fondi di sovvenzione, secondo me, devono
> essere solo come sostegno a giusti piani di investimento, con la
> variante di controllare bene come vengono usati i soldi.
No, i soldi vanno destinati alla particella che si intende coltivare,
in caso contrario si perde il contributo. Mai e poi mai alla persona.
> La CE dava soldi per la debolezza del settore agricolo, ma anche
> per contenere il prezzo degli alimenti ed invece non vengono
> centrati nessuno dei due obbiettivi.
No, la CE da i soldi per metter una linea di riferimento, calmierano i
prezzi a favore delle grosse imprese. E' una bufala. Non deve essere la
CE, ma lo stato italiano che verifica queste cose (questa � una mia
utopia ancora presente dall'esame di Economia politica agraria di
vecchia memoria). Cazzo ne sanno i tedeschi dei nostri problemi o noi
dei loro?
> Faccio un altro esempio di assistenzialismo recente: sono stati
> tagliati soldi alla ricerca universitaria, ma � stata prevista una
> figura di imprenditore ricercatore che pu� captare fondi per una
> non megli precisata attivit� di ricerca in azienda (ricerca di
> cosa?).
La solita minestar del magna-magna.
> Quelli che stanno bene (si dice) sono i terzisti, che quando un
> piccolo agricoltore ha bisogno deve pregarli in ginocchio.
Questo � la risultante dell'attuale crisi agricola. E il nostro
ministro, laido ed infame, fa solo il gioco dei grossi gruppi.
Per� ricordiamoci tutti che:
1� mangiare
2� un riparo sulla testa
3� un vestito
4� altro...
e mentre pu� mancare il punto 2,3 e 4, senza il primo non si campa.