Il 25/03/2012 07:49, not1xor1 ha scritto:
>
> semplicemente al fatto che - indipendentemente dal principio attivo -
> trattare quando non c'è il parassita (o quando l'attacco è modesto) è
> inutile e dannoso (ai danni all'ambiente aggiungerei lo sviluppo della
> resistenza al p.a.)...
Trattare quando non c'è il parassita, è ovvio che non si deve fare, ma
quando hai la presenza, con che criterio giudichi un attacco modesto da
uno medio ? Conti le uova, le fondatrici o le colonie ?
Quando gli afidi ci sono, ci sono, punto.
Ora come ora non ci dovrebbero nemmero essere tantissime Coccinelle o
altri predatori in grado di contrastare le femmine fondatrici, per cui
non è meglio trattare con una molecola giusta, alla dose giusta, e nel
periodo giusto ?
(Considerato che poi sono vettori di virus, che ti vanno sui frutti, non
vedo perchè aspettare).
Per quanto riguarda il confidor ci sono regole ben precise
sull'etichetta, tipo il fatto che va fatto almeno 10 gg prima della
fioritura (per non disturbare le api) e va fatto solo un trattamento
all'anno; ergo la resistenza si manifesta molto prima se il prodotto è
utilizzato male, a una dose più bassa di quella di etichetta (tanto
funziona lo stesso) o ripetendo più volte in un anno i trattamenti
(quando al max è consentito una volta), per prevenire la resistenza
sarebbe bene alternare i prodotti aficidi.
>
> riguardo le api pare che la maggiore responsabilità della moria delle
> colonie sia l'impiego dei neonicotinoidi per la concia delle sementi...
> poi se uno da il confidor in fioritura o poco prima...
Su questo sono d'accordo, in pieno.
Saluti,
pippersss