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>> Restando a livello di "chiacchera da bar", per cominciare occorre
>> sapere se il professionista "assume" il dipendente (ovvero gli dice da
>> oggi lavori per tot al mese) oppure se si offre per fornire un periodo
>> di esperienza informale, oppure ... altro.
> trattasi di dipendenti regolari
>
>> In ogni caso, se "dovesse" pagare i contributi, quale sarebbe la
>> cifra (su che parametri dovrebbero essere calcolati ? etc.).
> ovviamente sulla paga reale che avrebbe dovuto dargli a tempo debito
Ovvero, la paga "promessa" nel colloquio di assunzione ?
E' questo il punto, chiacchere a parte, sa se effettivamente
ha promesso un compenso ai malcapitati ?
Il "furbetto" casca sui particolari ...
> Insomma: pensavo che il metodo sarebbe stato comodo per sbarazzarsi di
> un certo mio dipendente, ma vorrei conoscere i dettagli...
Gli ha gia' pagato alcune mensilita' ? In tal caso (superato la fase
di prova) si tratta di licenziamento.
Non pagare significa trovarsi l'ufficiale giudiziario alla porta.
Se e' vero cio' che racconta, il tizio di cui racconta semplicemente
afferma che non esiste rapporto di lavoro (e se la presenza
nell'ufficio, e', ad esempio, minore di un mese, la fa anche
franca). Ma possibile che le vittime non si
passino parola tra di loro ?
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Roberto Deboni
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