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Rinuncia della cittadinanza e Costituzione

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Gri

unread,
Dec 29, 2009, 10:13:57 AM12/29/09
to

Perche' ci sono tutte quelle parti della legislazione italiana che di
fatto impediscono ad un cittadino italiano, nato da cittadini italiani
in Italia ed ivi residente dalla nascita, di diventare apolide?
La legislazione italiana "aborrirebbe" l'apolidia? Perche' e'
configurata in maniera tale che uno non possa rinunciare alla cittadi-
nanza italiana a meno che non ne abbia un altra? Se uno, per fatto
proprio, risiedendo in Italia e senza altre cittadinanze, *vuole*
rinunciare alla cittadinanza, cosa puo' fare?
Se l'articolo 22 della Costituzione recita: "Nessuno pu� essere
privato, per motivi politici, della capacit� giuridica, della
cittadinanza, del nome", un cittadino puo' appellarsi, per fatto
proprio e non motivo politico, a tale articolo per rinunciare alla cit-
tadinanza italiana? ("autoprivazione" della cittadinanza)
Grazie e ciao.
Gri'

Sparrow�

unread,
Dec 29, 2009, 12:35:06 PM12/29/09
to
Gri wrote:
> Se uno, per fatto
> proprio, risiedendo in Italia e senza altre cittadinanze, *vuole*
> rinunciare alla cittadinanza, cosa puo' fare?

Non puo' fare nulla.


Gabriele

unread,
Dec 30, 2009, 7:33:14 AM12/30/09
to
Il Tue, 29 Dec 2009 16:13:57 +0100, Gri ha scritto:

> Perche' ci sono tutte quelle parti della legislazione italiana che di
> fatto impediscono ad un cittadino italiano, nato da cittadini italiani
> in Italia ed ivi residente dalla nascita, di diventare apolide? La
> legislazione italiana "aborrirebbe" l'apolidia? Perche' e' configurata
> in maniera tale che uno non possa rinunciare alla cittadi- nanza
> italiana a meno che non ne abbia un altra? Se uno, per fatto proprio,
> risiedendo in Italia e senza altre cittadinanze, *vuole* rinunciare alla
> cittadinanza, cosa puo' fare?

Niente, perché gli accordi internazionali fra le nazioni del mondo vedono
negativamente lo status di apolide, poiché si ritiene - con qualche
evidente ragione - che questo comporti una diminuzione di tutela dei
diritti fondamentali del singolo.
Di conseguenza le legislazioni della maggior parte degli stati che si
sono premurati di regolare la cittadinanza sono formulate in modo da
evitare che un individuo si trovi privo della protezione di uno stato di
appartenenza.

>Se l'articolo 22 della Costituzione

> recita: "Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità


> giuridica, della cittadinanza, del nome", un cittadino puo' appellarsi,
> per fatto proprio e non motivo politico, a tale articolo per rinunciare
> alla cit- tadinanza italiana? ("autoprivazione" della cittadinanza)

No perché non c'entra assolutamente niente: la cittadinanza e la capacità
giuridica sono due cose diverse.

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