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www.antipirateria.it / logistep, partono le prime lettere

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r3m

unread,
May 7, 2007, 10:54:57 AM5/7/07
to
Ricordate questo :

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1925032 ?

I 3636 nominativi di persone che hanno condiviso mp3 di una casa
discografica di hannover
che attraverso il software della logistep li ha tracciati e attraverso lo
studio legale Mahlknecht & Rottensteiner
di bolzano (che tiene su questo grazioso sito www.antipirateria.it ) è
riuscita a convincere le autorità a obbligare
la telecom a fornire *a loro* i nominativi degli indirizzi ip dei "pirati"
??

Ecco, pare che stamattina molti si siano visti recapitare la famigerata
letterina che minaccia conseguenze se
non sganciano 330 euro per il risarcimento del maltolto + il disturbo

Qui ce ne sono un paio:

http://www.emulesecurity.net/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1257&whichpage=2

Qui un'altro :

http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=185269

Qui ancora uno :

http://tinyurl.com/384f8m


Ora la mia domanda è semplicissima

Questi signori si basano su questi presupposti giuridici :
http://www.antipirateria.it/Ital/Pirateria%20e%20leggi.html

Nello specifico le ordinanze e una direttiva europea del 2004

Quindi si può affermare che oggi in italia un isp può essere obbligato da un
magistrato a fornire i dati dei propri utenti a un'altro privato
nel contesto di un procedimento civile ?
Un precedente del genere aprirebbe contenziosi a valanga.

Perchè non è già partita la perquisizione di rito a queste persone visto che
di reato penale stiamo parlando (e le stesse autorità che obbligano la
telecom a dare i nominativi a un privato dovrebbero
aprire anche un relativo procedimento penale)

Tutta sta cosa non è quantomeno assurda?

Può a quel punto l'azienda danneggiata (tramite il suo legale) che si vede
ignorata (o mandata a quel paese) rivalersi in modo molto molto più pesante
dei 330 euro in questione
adducendo cose come il danno provocato dalla redistribuzione del materiale
ecc ecc ?
Ma soprattutto può farlo sulla base dei dati di un software che ha loggato
gli ip di chi ha scaricato il materiale in questione senza avere la certezza
che uno quel materiale non lo ha cancellato un attimo dopo averlo
scaricato? o che magari lo ha tirato giù per errore?

Se lo fa ha qualche speranza di spuntarla, oppure lo scopo è far cagare in
mano il malcapitato e spingerlo a pagare pur di non avere fastidi enormi e
spese notevoli ?

Ci siamo ridotti davvero come negli usa con la riia ?

Insomma qualche parere in merito

Candido

unread,
May 7, 2007, 1:41:43 PM5/7/07
to
r3m <d....@libero.it> wrote:

> Insomma qualche parere in merito

Poco o niente da fare o da dire.

O si paga, o si resiste.

Se si resiste, un giudizio sarà senza dubbio utile per chiarire queste
ed altre cose.
--
Candido - http://candido2k.blogspot.com/

Alex Sbr

unread,
May 7, 2007, 4:17:32 PM5/7/07
to
r3m wrote:
> Ma soprattutto puň farlo sulla base dei dati di un software che ha loggato

> gli ip di chi ha scaricato il materiale in questione senza avere la certezza
> che uno quel materiale non lo ha cancellato un attimo dopo averlo
> scaricato? o che magari lo ha tirato giů per errore?
>

Stando a quello che leggevo qualche settimana fa all'estero sonoa ttivi da
tempo (Germania e Francia principalmente) e hanno mandato la lettera anche a
chi non diffondeva file ma li aveva messi solo in scaricamento cancellandoli
prima che iniziassero a trasferirsi (dando pero' per scontato in questa
lettera che li avessero anche diffusi).

Ma pagando non si ammetterebbe di aver comemsso un reato?

Ao Alex


r3m

unread,
May 7, 2007, 4:36:58 PM5/7/07
to

"Alex Sbr" <yogg...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:oPL%h.36177$281....@tornado.fastwebnet.it...

> Ma pagando non si ammetterebbe di aver comemsso un reato?

Cosa che è del tutto secondaria secondo me.

Se l'autorità giudiziaria ha imposto ai providers (non solo telecom, nei
forum ci sono anche utenti di libero)
di fornire i dati degli utenti sulla base del seguente assunto :

"Il Tribunale di Roma ha statuito che il modo in cui i dati tecnici sono
stati recuperati dalla LOGISTEP appare "affidabile, accettabile e
soprattutto Iecito" (Tribunale di Roma, Giudice estensore Dott. Marco
Rossetti, Ordinanza dd. 18/08/2006)."

Allora questa si configura pienamente come notizia di reato.

Perchè questa gente non si è beccata una bella perquisizione? perchè non
sono indagati per i risvolti penali della vicenda?
Dai primi di febbraio (data dell'ordinanza) ad ora, possibile che non si sia
presentato nessuno alla porta di questi 4000 sfortunati?

L'azione del giudice che ordina agli isp di fornire i dati dei loro clienti
a un privato non è in contrasto con le leggi sulla privacy ?
I dati della logistep al massimo potevano essere validi per spingere
l'autorità a muoversi, non per spingere le autorità a obbligare gli isp a
dare
dati sensibili al primo venuto.

Se la stessa magistratura per le leggi attuali necessita di una
perquisizione con relativo sequestro di supporti per definire l'accusa di
violazione della legge sul copyright
perchè uno studio legale privato invece dovrebbe avere le basi per
perseguire legalmente qualcuno solo ed esclusivamente sui dati prodotti da
un software e attraverso i log dei provider?

jack

unread,
May 7, 2007, 4:42:57 PM5/7/07
to
Speriamo solo che qualche associazione si faccia portavoce e decida di
proporre ricorso in cassazione contro questa ordinanza .


E speriamo anche che qualcuno che resista abbia qualche soldino da
spendere per ricorrere al giudice delle leggi contro la sentenza di
condanna.
Mi sembra che in primo grado non ci siano poi tante speranze di
cavarsela.


mi sembra così assurdo .... sono perfettamente daccordo che scaricare
mp3 non è legale.
ma una legge dovrebbe essere sentita come "giusta" dalla collettività e
la legge che proibisce questa possibilità non credo sia socialmente giusta.

Bisogna riscrivere la normativa sul diritto d'autore dando protezione
solo alle rappresentazioni teatrali e dal vivo e non inibendo in questo
modo la diffusione della cultura musicale.

jack

Candido ha scritto:

jack

unread,
May 7, 2007, 4:46:04 PM5/7/07
to
la normativa vigente persegue penalmente solo la detenzione di file
piratati, a fini lucro.

La detenzione di mp3 piratati, non a fini a lucri, è perseguita solo
amministrativamente.

cioè ti fanno una multa (come quella del semaforo rosso) e basta.
Una multa salata (forse 2000 euro)

jack


r3m ha scritto:

Candido

unread,
May 8, 2007, 1:59:27 PM5/8/07
to
r3m <d....@libero.it> wrote:

> Perchè questa gente non si è beccata una bella perquisizione? perchè non
> sono indagati per i risvolti penali della vicenda?

E tu che ne sai?



> L'azione del giudice che ordina agli isp di fornire i dati dei loro clienti
> a un privato non è in contrasto con le leggi sulla privacy ?

No.

> I dati della logistep al massimo potevano essere validi per spingere
> l'autorità a muoversi, non per spingere le autorità a obbligare gli isp a
> dare
> dati sensibili al primo venuto.

Non sono dati sensibili, non è il primo venuto.

> perchè uno studio legale privato invece dovrebbe avere le basi per
> perseguire legalmente qualcuno solo ed esclusivamente sui dati prodotti da
> un software e attraverso i log dei provider?

Perseguire? Hanno chiesto le loro ragioni, cosa che è possibile fare in
ogni paese civile. Chi si è visto recapitare la lettera può decidere di
pagare, cestinare, resistere, rispondere o fare quello che meglio crede.

Non ci vedo nulla di strano..

Candido

unread,
May 8, 2007, 1:59:27 PM5/8/07
to
jack <jackye66to...@gmail.com> wrote:

> ma una legge dovrebbe essere sentita come "giusta" dalla collettività e
> la legge che proibisce questa possibilità non credo sia socialmente giusta.

Le leggi non si rispettano in base a quello che la gente "sente".

Posto che ogni legge è migliorabile e perfettibile, esistono gli
appositi canali per modificarla.

Semplicemente non rispettarla, ahime, temo che possa portare a dele
conseguenze.

Candido

unread,
May 8, 2007, 1:59:27 PM5/8/07
to
Alex Sbr <yogg...@hotmail.com> wrote:

> Ma pagando non si ammetterebbe di aver comemsso un reato?

Non necessariamente.

XXXX

unread,
May 8, 2007, 2:04:29 PM5/8/07
to
"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1hxt6d8.fg3nzix9eoi1N%cand...@gmail.com...

> Semplicemente non rispettarla, ahime, temo che possa portare a dele
> conseguenze.

In Italia di solito porta all'indulto...


lore...@gmail.com

unread,
May 8, 2007, 9:51:12 PM5/8/07
to

jack ha scritto:

> la normativa vigente persegue penalmente solo la detenzione di file
> piratati, a fini lucro.
>
> La detenzione di mp3 piratati, non a fini a lucri, è perseguita solo
> amministrativamente.
>
> cioè ti fanno una multa (come quella del semaforo rosso) e basta.
> Una multa salata (forse 2000 euro)
>
> jack
>
>

-----------------------------------
questo è errato. il fine di lucro non c'entra niente, basta solo il
profitto.
inoltre: amministrativamente si persegue chi scarica materiale
protetto.
penalmente chi condivide materiale protetto. usando i sistemi p2p si
scarica e contemporaneamnte si condivide il file quindi si è
perseguibili penalmente. solo se si scarica senza condividere, come da
un server, si è perseguibili amministrativamente.
la multa è proporzionale al numero di file, musicali, software o film
che si sono scaricati (su questo argomento però non sono del tutto
aggiornato).
Lore

r3m

unread,
May 9, 2007, 2:55:42 AM5/9/07
to

"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1hxt6gy.1lbjfz4repe36N%cand...@gmail.com...

> r3m <d....@libero.it> wrote:
>
>> Perchè questa gente non si è beccata una bella perquisizione? perchè non
>> sono indagati per i risvolti penali della vicenda?
>
> E tu che ne sai?

Lo so perchè tutti quelli che hanno riportato la cosa come diretti
interessati non hanno nominato perquisizioni
ne altro.
I fatti risalgono all'anno scorso e l'ordinanza a febbraio.

Ora se ci fosse un procedimento penale in corso questa lettera finirebbe per
mettere in allerta i possibili colpevoli
dando loro tutto il tempo di far sparire ogni traccia dell'illecito commesso
fino ad ora.

A questo punto una perquisizione sarebbe utile solo per beccare un gonzo o
un minorenne con genitori totalmente ignoranti.

>> L'azione del giudice che ordina agli isp di fornire i dati dei loro
>> clienti
>> a un privato non è in contrasto con le leggi sulla privacy ?
>
> No.

Ok, se stanno così le cose avremo una valanga di casi analoghi nei prossimi
mesi.
Ci finiranno in mezzo anche persone che non hanno fatto nulla di illecito
giusto perchè il sistema di questi signori
al massimo può fornire indizi.

Bellissimo.

Tanto vale a questo punto stare lontani da ogni software p2p
indipendentemente da cosa si scarica e condivide

> Non sono dati sensibili, non è il primo venuto.

Quindi nome, cognome, indirizzo e numero di telefono associati direttamente
alla propria attività in rete
non sono dati sensibili?

E cosa si classifica allora come "dato sensibile" ?

I signori in questione non sono i primi venuti? quindi chi detiene i diritti
di un certo materiale
può di fatto ottenere la libertà di tormentare quelli che a suo giudizio
sono i colpevoli del danno a lui cagionato
solo sulla base di indizi?

In pratica la logistep si è creato un business spaventoso in un mercato
vergine (perchè se non lo sapessi, prima loro si procurano i dati e poi
vanno da chi detiene i diritti per chiedere se gli piacerebbe perseguire gli
ip così ottenuti)

All'estero c'è gente che sostiene di essersi vista recapitare la letterina
anche per aver condiviso il demo freeware di un gioco.


> Perseguire? Hanno chiesto le loro ragioni, cosa che è possibile fare in
> ogni paese civile.

Ottimo, non lo contesto.
Io contesto la scelta del giudice che gli ha fornito i dati.

E se quei dati fossero errati anche solo in parte? o non direttamente
indicativi dell'illecito?
Uno deve tirare fuori migliaia di euro di avvocato e perdere un paio di
annetti appresso a questi ?

> Chi si è visto recapitare la lettera può decidere di
> pagare, cestinare, resistere, rispondere o fare quello che meglio crede.
>
> Non ci vedo nulla di strano..

Ah fantastico.

Malcom X

unread,
May 9, 2007, 4:01:20 AM5/9/07
to
Il 8 May 2007 18:51:12 -0700, lore...@gmail.com ha scritto:

> jack ha scritto:
>
>> la normativa vigente persegue penalmente solo la detenzione di file
>> piratati, a fini lucro.
>>

>> La detenzione di mp3 piratati, non a fini a lucri, č perseguita solo
>> amministrativamente.
>>
>> cioč ti fanno una multa (come quella del semaforo rosso) e basta.


>> Una multa salata (forse 2000 euro)
>>
>> jack
>>
>>
> -----------------------------------

> questo č errato. il fine di lucro non c'entra niente, basta solo il
> profitto.

che si ha solamente traendo vantaggio dal fatto di non aver acquistato il
cd originale o il pezzo musicale in questione

> inoltre: amministrativamente si persegue chi scarica materiale
> protetto.
> penalmente chi condivide materiale protetto. usando i sistemi p2p si

> scarica e contemporaneamnte si condivide il file quindi si č


> perseguibili penalmente. solo se si scarica senza condividere, come da

> un server, si č perseguibili amministrativamente.

vero.
ma se condivido un file che faccio scaricare mentre io scarico, che succede
se il file che lascio scaricare non viene completamente scaricato bensě
interrotto?


jack

unread,
May 9, 2007, 5:57:14 AM5/9/07
to
Candido ha scritto:

infatti, sono perfettamente d'accordo e la pensiamo allo stessa maniera:
la legge va rispettata in quanto esiste quale espressione della volontà
popolare rappresentata dall'organo legiferante (imperatività,
coercività, logicità etc....) (per favore evitiamo polemiche qui
sull'effettiva rappresentatività dei nostri legiferanti che non è il
topic della discussione)

Di seguito scrivevo sull'opportunità di "riscrivere" la normativa
tenendo conto di quello che la gente "sente".

jack

Mizzy

unread,
May 9, 2007, 5:59:59 AM5/9/07
to
<lore...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1178675472.4...@u30g2000hsc.googlegroups.com...

> questo è errato. il fine di lucro non c'entra niente, basta solo il
> profitto.

http://www.parlamento.it/leggi/05043l.htm

3-quinquies. All'articolo 171-ter, comma 1, alinea, e comma 2, lettera
a-bis), della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, le
parole: "per trarne profitto" sono sostituite dalle seguenti: "a fini di
lucro"".

lore...@gmail.com

unread,
May 9, 2007, 8:48:49 AM5/9/07
to
On 9 Mag, 10:01, Malcom X <l...@hotmail.com> wrote:

> ma se condivido un file che faccio scaricare mentre io scarico, che succede

> se il file che lascio scaricare non viene completamente scaricato bensì
> interrotto?

è punita anche la condivisione parziale purché il contenuto sia in
qualche modo "fungibile".
la questione non è molto chiara, in linea di massima si deve aver
condiviso o scaricato (con la relativa differenza
tra illecito penale o amministrativo) una parte del file che sia in
qualche modo identificabile con l'opera protetta.
essendo il file costituito da bit, deve essere una parte, un minimum,
che possa essere ricondotto univocamente all'opera protetta.
maggiori opinioni in riguardo sarebbero utili :D

lore...@gmail.com

unread,
May 9, 2007, 9:01:22 AM5/9/07
to
On 9 Mag, 11:59, "Mizzy" <m...@invalid.mail.it> wrote:
> <lorenz...@gmail.com> ha scritto nel messaggionews:1178675472.4...@u30g2000hsc.googlegroups.com...

-------------
quindi sarei in errore?
il fatto che non mi torna è però che il 171-ter si riferisce a "1. È
punito, se il fatto è commesso per uso non personale".
in questo caso il p2p tra utenti che poi si ascoltano le canzoni sul
pc non è "personale"?
Lore
ps sono nuovo dei "gruppi", cioè di questo modo di comunicazione :D

Luca Zenarolla

unread,
May 9, 2007, 9:09:01 AM5/9/07
to
Il 09/05/2007, r3m ha detto :

> Quindi nome, cognome, indirizzo e numero di telefono associati direttamente
> alla propria attività in rete
> non sono dati sensibili?
>
> E cosa si classifica allora come "dato sensibile" ?
>

D.Lgs. 196/04, art. 4 , lettera d.

--
scusami amore ma non posso venire/e ho poca moneta/e poi non posso
morire/per nessuna vita mi spengo/neppure per la mia
Afterhours


Message has been deleted

r3m

unread,
May 9, 2007, 9:26:50 AM5/9/07
to

"Luca Zenarolla (out)" <lucaze...@virgilioDANTE.it> ha scritto nel
messaggio news:mn.4b987d75a...@virgilioDANTE.it...

>> E cosa si classifica allora come "dato sensibile" ?
>>
>
> D.Lgs. 196/04, art. 4 , lettera d.

Questo giusto ?

d) "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale
ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le
opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od
organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale,
nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita
sessuale;

... c'è un ma ... unire insieme l'ip con il dato personale corrispondente
può molto facilmente portare a informazioni riaguardo abitudini, convinzioni
politiche/religiose/filosofiche ecc ecc.

Basta notare come su usenet o su molti forum l'ip di chi ci scrive è
assolutamente e liberamente visibile.
Da li non ci vuole molto ad associare quella persona con la sua identità on
line e verificare cosa dice, come lo dice, e dove lo dice o anche altro.

Quindi mentre il mero dato personale da solo resta un dato personale, e
mentre l'ip da solo resta un numero che al massimo può suggerirti con chi si
collega e da dove quella persona... se li unisci
ottieni una marea di informazioni interessanti a portata di googlata da 5
minuti.

Con tutta probabilità mi sbaglio ma continuo a pensare che " ip+dati
personali dell'intestatario = dati sensibili "


Candido

unread,
May 9, 2007, 11:07:41 AM5/9/07
to
<lore...@gmail.com> wrote:

> usando i sistemi p2p si
> scarica e contemporaneamnte si condivide il file quindi si è
> perseguibili penalmente.

Non sono d'accordo, perché in questo caso IMVHO viene a mancare il dolo.

Candido

unread,
May 9, 2007, 11:07:41 AM5/9/07
to
r3m <d....@libero.it> wrote:

> Lo so perchè tutti quelli che hanno riportato la cosa come diretti
> interessati non hanno nominato perquisizioni
> ne altro.

Guarda che quando una persona viene indagata, o quando viene aperta
un'indagine, mica la cosa viene fatta sapere ai quattro venti.

Potrebbe benissimo esserci un fascicolo già aperto.

Per quanto riguarda le perquisizioni, potrebbe benissimo essere che non
siano state fatte, potrebbe essere che vengano fatto in futuro, come può
essere che la cosa venga semplicemente archiavata.

Insomma, questo per dire che non si può affermare con certezza che non
vi sia niente in corso, eh!

> Tanto vale a questo punto stare lontani da ogni software p2p
> indipendentemente da cosa si scarica e condivide

Perché?

Ma c'è ancora qualcuno che crede che scaricare musica e film sia lecito?

> Quindi nome, cognome, indirizzo e numero di telefono associati direttamente
> alla propria attività in rete
> non sono dati sensibili?

No.

> E cosa si classifica allora come "dato sensibile" ?

Credo che una letta alla legge sulla tutela dei dati personali ti possa
essere d'aiuto.

> I signori in questione non sono i primi venuti?

No, sono la parte lesa.

> Io contesto la scelta del giudice che gli ha fornito i dati.

Questo è un discorso diverso dal fatto che tali dati siano stati
richiesti.

Va da sé che l'alternativa sarebbe stata la richiesta immediata
dell'apertura di un procedimento penale a carico di tutti, in modo da
potersi costituire parte parte civile nel seguente processo penale.

Quindi al posto della letterina dello studio legale arrivava quella del
tribunale.

O forse mi perdo qualcosa per strada?

> E se quei dati fossero errati anche solo in parte? o non direttamente
> indicativi dell'illecito?
> Uno deve tirare fuori migliaia di euro di avvocato e perdere un paio di
> annetti appresso a questi ?

Come accade per qualsiasi giudizio. E comunque non è detto, è solo stata
fatta una richiesta, non un ordine o che. Se uno pensa sia il caso di
resisterere, perché sa di non aver fatto nulla, allora che resista.

Quando ho fatto un incidente in moto la controparte non voleva pagare,
ho dovuto ricorrere a un legale per avere ragione, cosa avrei dovuto
fare? Lasciar perdere?

Candido

unread,
May 9, 2007, 11:07:42 AM5/9/07
to
r3m <d....@libero.it> wrote:

> Con tutta probabilità mi sbaglio ma continuo a pensare che " ip+dati
> personali dell'intestatario = dati sensibili "

Seguendo il tuo ragionamento qualsiasi dato risulterebbe essere
sensibile, ma è ovvio che non può essere così.

L'indirizzo IP può essere associato a una persona fisica o giuridica,
basta. Non può dire assolutamente altro.

Per esempio, l'indirizzo o il numero di telefono di un partito politico
non rappresenta un dato sensibile, eh! Nemmeno l'indirizzo o il numero
di telefono di un appartenente a un partito politico rappresenta un dato
sensibile, a mio avviso.

Spinox

unread,
May 9, 2007, 11:25:07 AM5/9/07
to
scusate, aggiungo uno spunto di riflessione.

in una rete p2p tipo quella edonkey-emule non e' possibile sapere con
certezza che cosa si scarica o si condivide fino a download ultimato
ed esecuzione del file incriminato.
lo stesso articolo di punto informatico dice:
"Per verificare che si tratta di un file abusivo - aggiunge Schneider
- si esegue un download di test, si verifica il valore hash del file."
ovvero, secondo me, non si puo' procedere solo in base al download e
contemporanea condivisione. la prova dell'illecito dovrebbe provenire
sempre e solo dal ritrovamento effettivo di file in un qualsiasi
supporto di massa (diverso da quello impiegato per lo scarico).

in piu', quelli di logistep, con che cosa hanno confrontato l'hashset
del file?
esiste una lista di hash riferibile a file protetti da diritto
d'autore e che permette ad un utente di discernere? assurdo...
diciamo che io voglia mettere in condivisione su emule il filmino
delle mie vacanze di natale. come fa un altro utente ad essere sicuro
che "Vacanze di Natale.avi" sia il mio e non quello di boldi e de
sica?
un file puo' essere manipolato e rinominato mille volte. basta
aggiungere un decimo di secondo di silenzio in coda ad un file mp3
perche' l'hashset del file cambi...
se io metto in condivisione il testo della divina commedia, un
buontempone (tipo la logistep) lo rinomina con harry potter.doc ed un
fesso lo scarica, quante lettere vengono preparate? nessuna, una, due
o tre?
se sono il fesso, per la logistep ho scaricato in maniera illecita un
libro coperto da diritto d'autore.
per difendermi, dove leggo che l'hashset di harry potter.doc e' in
realta' quello della divina commedia?

cosa diversa e' se ho a casa un floppy con dentro l'ultimo di harry
potter. ma me lo devono dimostrare. o no?

Rodolfo Vardelli

unread,
May 9, 2007, 11:50:04 AM5/9/07
to
Candido wrote:

> Seguendo il tuo ragionamento qualsiasi dato risulterebbe essere
> sensibile, ma è ovvio che non può essere così.

in questo caso il dato sensibile potrebbe venire dall'ip+dati
dell'interessato+lista dei file scaricati

che potrebbe rivelare cose "particolari"

ciao

vt75ge

unread,
May 9, 2007, 11:59:16 AM5/9/07
to
On Wed, 9 May 2007 17:07:41 +0200, cand...@gmail.com (Candido)
wrote:

>Ma c'č ancora qualcuno che crede che scaricare musica e film sia lecito?

Beh, dipende dal film e dalla canzone.
Non credo siano inesistenti i casi di titoli simili tra file
liberamente scaricabile e non.

http://www.publicdomaintorrents.com/

--
Visita il mio sito (http://xoomer.virgilio.it/vt75ge/)
se non vuoi che scriva il tuo nick sul mio Death note.

Roberto Tagliaferri

unread,
May 9, 2007, 11:57:05 AM5/9/07
to
Candido ha scritto:

Un attimo.. Io direi di parlare di dati personali e non sensibili

> Qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente
> o associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente,
> mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un
> numero di identificazione personale.
In questo caso l'ip può essere ritenuto un dato personale perché consente di
individuare (nel caso più banale tramite whois al ripe, in questo caso
tramite una lista di accessi data dal provider) la persona.
Se detta persona, tramite l'ip, viene tenuta sott'occhio e viene visto che
scarica (e quindi condivide) "gay porn old men" direi che si può parlare di
dato sensibile.
Il punto è: può un avvocato (quindi privato cittadino) andare da tin e
esigere l'elenco completo dei loro clienti con quegli ip in quel preciso
istante?
Io mi sarei rifiutato

--
Roberto Tagliaferri-Linux user #30785 <-> r.tagliaferri@(forse)tosnet.it
Paranoia is simply an optimistic outlook on life.

alessand...@gmail.com

unread,
May 9, 2007, 12:08:57 PM5/9/07
to
On 9 Mag, 17:07, candid...@gmail.com (Candido) wrote:

IP non è dato sensibile, tanto che nelle ordinanze si dice comunque
che il programma chi usa il p2p acconsente alla visualizzazione del
proprio IP. Lo è l'associazione del nome e cognome a quell'IP, tanto
che per ottenerlo hanno dovuto chiedere un'ordinanza al tribunale di
Roma. Secondo me, tra l'altro, bastava il codice della privacy (art.
24) per ottenerli, se chiesti da un avvocato. Comunque col 156 e
156bis l.d.a. tutto è più facile.

rgent...@libero.it

unread,
May 9, 2007, 1:00:32 PM5/9/07
to blasco...@msn.com

...................LA SOLUZIONE C'E'......................
Salve a tutti, a leggere quanto scrivete sembra che l'unica cosa di
cui vi preoccupate sia quella di stabilire la legalità o meno di ciò
che si fà accettando di condividere in rete le nostre risorse: credo
che la risposta è alquanto articolata e complessa e ahimè la si vuole
vedere in modo soggettivo e non oggettivo.
Per spezzare una lancia a favore del P2P GRIDIAMO che coloro che hanno
da sempre comprato LP/CD/MS originali lo stanno continuando a fare (la
differenza c,è) e poi dove stà scritto che non mi posso fare una copia
del mio CD originale scaricandomelo già bello e pronto da internet in
MP3 ?
La tecnologia è ostrogota per me e mi viene più semplice scaricare,ciò
che ho già in originale ( si provi il contrario ) in un formato
diverso per preservarmi il nuovo, cosa più che legale.
Aggiungo pure che io ho una connessione wirelees credo protetta e a
onor del vero mi dovesse giungere una di quelle lettere sarò più che
certa che è stato qualcunalytro al mio posto che inserendosi nella mia
connessione ha scaricato a mia insaputa e sarà mia premura andare a
fare da subito una denuncia contro ignoti dai Carabinieri, denuncia
che allegherò in tutta risposta a questa azienda che mi ha minacciato
aggiungendo che attuerò ogni azione che riterrò utile se qualora si
dovesse far risentire fermorestando la non remote possibilità di un
azione immediata per minaccia subita e violazione della mia privacy.
Indagassero prima le autorità per sincerarsi che il fatto sussista e
solo allora credo ci possa essere da parte di chi è leso la
leggittimità di vedersi consegnati i miei dati.
Non oso immagginare quante saranno le persone che intimorite
pagheranno per il solo semplice fatto di non trovarsi nell'impelagata
stanza giudiziaria della nostra Tanto Bella Italia.
UN APPELLO ALLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI CHE STAVOLTA HANNO LA
POSSIBILITA DI MUOVERSI PRIMA ANCORA CHE SIA IL CONSUMATORE
DANNEGGIATO A CHIAMARLO..
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.MA FATE IN FRETTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Un saluto al mondo del P2P.-

rgent...@libero.it

unread,
May 9, 2007, 1:05:38 PM5/9/07
to blasco...@msn.com

Candido

unread,
May 9, 2007, 1:20:32 PM5/9/07
to
Rodolfo Vardelli <noe...@nonesiste.com> wrote:

> che potrebbe rivelare cose "particolari"

Attenzione, l'indirizzo ip identifica il titolare di una linea
telefonica (o solo dati), non necessariamente la persona che utilizza la
postazione collegata a tale linea.

La nozione di dato sensibile non puň avere un'interpretazione troppo
vaga da diventare quasi aleatoria, proprio in virtů delle conseguenze
anche di rilevo penale che vi possono essere.

Candido

unread,
May 9, 2007, 1:20:32 PM5/9/07
to
Roberto Tagliaferri <tagli...@bofhland.org> wrote:

> In questo caso l'ip può essere ritenuto un dato personale

L'indirizzo IP è di fatto un dato personale.

> Se detta persona, tramite l'ip, viene tenuta sott'occhio e viene visto che
> scarica (e quindi condivide) "gay porn old men" direi che si può parlare di
> dato sensibile.

No, significa che da una postazione connessa a tale linea è stato
scaricato quel file.

> Il punto è: può un avvocato (quindi privato cittadino) andare da tin e
> esigere l'elenco completo dei loro clienti con quegli ip in quel preciso
> istante?

Certo, perché ha ottenuto un'ordinanza in questo senso da parte di un
giudice.

Può la tin rifiutarsi di eseguire un'ordinanza di un giudice? Eh...

Candido

unread,
May 9, 2007, 1:20:33 PM5/9/07
to
vt75ge <mio...@fastwebnet.it> wrote:

> Non credo siano inesistenti i casi di titoli simili tra file
> liberamente scaricabile e non.

Ma sģ, dai, lo sapete benissimo di cosa sto parlando, non spostiamo la
discussione su queste banalitą..

Candido

unread,
May 9, 2007, 1:20:32 PM5/9/07
to
<alessand...@gmail.com> wrote:

> IP non è dato sensibile, tanto che nelle ordinanze si dice comunque
> che il programma chi usa il p2p acconsente alla visualizzazione del
> proprio IP. Lo è l'associazione del nome e cognome a quell'IP,

Dato personale, non sensibile.

Candido

unread,
May 9, 2007, 1:20:33 PM5/9/07
to
<rgent...@libero.it> wrote:

> e poi dove stà scritto che non mi posso fare una copia
> del mio CD originale scaricandomelo già bello e pronto da internet in
> MP3 ?

Nella legge sul diritto d'autore, in modo chiaro ed inequivocabile.

Candido

unread,
May 9, 2007, 1:20:33 PM5/9/07
to
Spinox <spi...@tiscalinet.it> wrote:

> ma me lo devono dimostrare. o no?

Certo, ma in giudizio. Tu ci andresti in giudizio?

r3m

unread,
May 9, 2007, 1:20:34 PM5/9/07
to

"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1hxuu3q.zph1128as6kyN%cand...@gmail.com...
> r3m <d....@libero.it> wrote:

> Guarda che quando una persona viene indagata, o quando viene aperta
> un'indagine, mica la cosa viene fatta sapere ai quattro venti.

Ma lo so.
Però converrai che se lo studio legale ti manda una lettera del genere te
come prima cosa spari un paio di formattazioni a basso livello
con un paio di cicli di cancellatura di un apposito software.
Poi ti installi il sistema operativo pulito pulito, nascondi tutti i cd
masterizzati e se ti vengono a perquisire trovano *nada*

> Potrebbe benissimo esserci un fascicolo già aperto.

Si ma a questo punto qualsiasi perquisizione sarebbe da considerarsi del
tutto inutile.
E da quello che so, dovrebbe essere parte fondamentale del procedimento.

> Per quanto riguarda le perquisizioni, potrebbe benissimo essere che non
> siano state fatte, potrebbe essere che vengano fatto in futuro,

Se io fossi un'interessato avrei già "bonificato" il mio disco e casa mia da
ogni elemento di prova.

> come può
> essere che la cosa venga semplicemente archiavata.

Ora che ci penso c'è l'indulto di mezzo pure.
Ma credo che indulto o meno il procedimento debba aprirsi lo stesso.

> Insomma, questo per dire che non si può affermare con certezza che non
> vi sia niente in corso, eh!

Lo so, ma mi pare improbabile visti i tempi e considerata la necessità di
fare la perquisizione senza tanto di preavviso che potresti essere
coinvolto in un procedimento penale.

>> Tanto vale a questo punto stare lontani da ogni software p2p
>> indipendentemente da cosa si scarica e condivide
>
> Perché?

Perchè il sistema della logistep è tutt'altro che univoco nell'identificare
se c'è stato un danno nei confronti di chi detieni i diritti e chi è stato a
farlo.
Perchè è gestito da un'azienda che fa di questo genere di richieste legali
il suo core business.

Perchè se fossi io a gestire la baracca alla logistep inonderei le reti p2p
di fake sotto falso nome di un certo materiale protetto da copyright che mi
interessa
(il tutto prendendo le dovute precauzioni)

... e poi traccerei tutti quelli che lo tirano giù anche solo parzialmente
convinti che si tratti di qualcosa mentre è tutt'altro.

Tanto è l'hash che conta.


> Ma c'è ancora qualcuno che crede che scaricare musica e film sia lecito?

Probabilmente si.

Per quello che mi riguarda ho ben chiaro che è un reato penale sia scaricare
che ricondividere (e pure che le due cose sono di fatto contestuali e non
separabili)
e che i detentori dei diritti giustamente si sentono danneggiati.

Che poi fosse per me sarebbe reato e/o illecito solo lo scopo di lucro è
un'altro paio di maniche.

>> Quindi nome, cognome, indirizzo e numero di telefono associati
>> direttamente
>> alla propria attività in rete
>> non sono dati sensibili?
>
> No.

Nemmeno se presi insieme?

>> E cosa si classifica allora come "dato sensibile" ?
>
> Credo che una letta alla legge sulla tutela dei dati personali ti possa
> essere d'aiuto.

L'ho letta.
Io (e non sono di certo un genio dell'informatica) non ci metterei molto a
scoprire
i cazzi di qualcuno se avessi nome cognome indirizzo + ip utilizzato in un
certo lasso di tempo.

Solo da eventuali post su usenet hai voglia di informazioni su religione,
etnia, comportamenti sessuali, orientamenti politici ecc ecc

>> I signori in questione non sono i primi venuti?
>
> No, sono la parte lesa.

Che da sola con i suoi metodi di indagine decide chi gli ha cagionato un
danno e poi lo perseguita
con richieste minacciose e intimidatorie e con probabili procedimenti penali
basati IMHO sul nulla.

>> Io contesto la scelta del giudice che gli ha fornito i dati.
>
> Questo è un discorso diverso dal fatto che tali dati siano stati
> richiesti.

Ma io non contesto che la parte lesa "ci provi".
Io contesto il fatto che il giudice ascolti la richiesta.

> Va da sé che l'alternativa sarebbe stata la richiesta immediata
> dell'apertura di un procedimento penale a carico di tutti, in modo da
> potersi costituire parte parte civile nel seguente processo penale.

Ecco.
Così a fare le indagini sarebbero state le autorità preposte
e ci sarebbe stata la certezza della eventuale colpevolezza.

> Quindi al posto della letterina dello studio legale arrivava quella del
> tribunale.

Benissimo
Io questo mi sarei aspettato, non queste letterine minacciose.

> O forse mi perdo qualcosa per strada?

Non mi pare.

A me non stupisce per niente il tentativo di farsi risarcire un danno da
parte della peppermint records
Mi stupiscono i modi che trovo semplicemente aberranti.

>> E se quei dati fossero errati anche solo in parte? o non direttamente
>> indicativi dell'illecito?
>> Uno deve tirare fuori migliaia di euro di avvocato e perdere un paio di
>> annetti appresso a questi ?
>
> Come accade per qualsiasi giudizio.

Non mi sembra un tipico esempio di causa civile.

> E comunque non è detto, è solo stata
> fatta una richiesta, non un ordine o che. Se uno pensa sia il caso di
> resisterere, perché sa di non aver fatto nulla, allora che resista.

Io sono dell'idea che resisteranno in molti (magari una buona metà)
Dubito che i signori di bolzano possano permettersi di fare 1500 cause in
giro per l'italia.

Quindi ne prenderanno 10 e li tormenteranno secondo la logica "colpirne uno
per educarne 100"
Poi la logistep e lo stesso studio legale faranno di tutto per pubblicizzare
la cosa per incrementare il business.

Poi che probabilmente non riusciranno a spuntarla è un'altro paio di
maniche, a loro cmq conviene andare avanti.

> Quando ho fatto un incidente in moto la controparte non voleva pagare,
> ho dovuto ricorrere a un legale per avere ragione, cosa avrei dovuto
> fare? Lasciar perdere?

Ecco facciamo un'ipotesi di fantasia :

La controparte è fuggita subito e te avevi solo il numero di targa.
Ti sei fatto una bella visura, sei andato fino a casa sua e hai prelevato un
frammentino di vernice dal paraurti anteriore dell'auto parcheggiata in
strada, il tutto di nascosto.
Hai fatto periziare il tutto da un'amico chimico fidatissimo
e poi con questi dati mandi una lettera al signore dicendo che ti ha
investito, che hai le prove che era lui e che vuoi 3000 euro oppure gli fai
causa per 300000 e lo quereli per lesioni e mancato soccorso.


Magari dopo anni si scopre che la targa l'avevi presa male, che la perizia
sulla vernice era sbagliata e che quel tale non c'entrava un piffero.
O peggio, che sei tu che ti sei strisciato volontariamente contro la sua
auto e poi dopo hai imbastito la pantomima della lettera sperando che
pagasse pur di non finire in giudizio.


prompete

unread,
May 9, 2007, 1:33:01 PM5/9/07
to

>
> L'indirizzo IP può essere associato a una persona fisica o giuridica,
> basta. Non può dire assolutamente altro.

Piccola divagazione:
aggiungerei che falsificare IP e' cosa possibilissima e tra l'altro questo
mi fa venire il dubbio che non sia sufficente per dimostrare chi sia stato a
commettere il reato in questione.
Ad esempio se qualcuno si fosse connesso ad una rete wifi abusivamente,
utilizzando i programmi che si trovano liberamente in giro per la rete,
avrebbe potuto scaricare e condividere l'inverosimile senza che il titolare
della linea se ne possa accorgere, quindi l'IP ti porta ad un "probabile" ma
non "certo" nominativo.
Mi ricordo di un caso dove un perito dopo un'accurata perizia aveva
presentato dati che a me sembravano inconfutabili (per quello che capisco io
di reti), dall'IP, all'orario di connessione, alla corrispondenza di nomi,
file, dimensioni, etc., di materiale pedo-pornografico che erano stati
rinvenuti sul suo pc.. Nonostante questo non sono stati sufficenti per
incriminare il pedofilo accusato di tale reato.
In altre parole e' un po' come la questione degli autovelox per cui se non
sei in grado di stabilire dalla foto chi stava in quel momento conducendo il
veicolo non puoi sottrarre i punti al proprietario dell'auto.
La stessa cosa vale per una connessione internet: io conosco diverse persone
che abitando in alloggi attigui hanno comprato una connessione ADSL unica
per dividere le spese.
Se il mio vicino scarica materiale illegale per quale motivo devo pagare io
la multa se la connessione e' a mio nome?
Come possono dimostrare che il software si trovava proprio sul mio PC o su
quello del mio vicino e non ancora su quello di qualche furbetto se non
vengono personalmente in casa mia e mi portano via il computer per
analizzarlo?
Non posso controllare e neppure evitare quale sia l'utilizzo che viene fatto
della mia connessione e non c'e' nessuna legge che mi obbliga a farlo e
tantomeno a proteggerla (sono un privato, non un'azienda).
Oltre al fatto che posso usare tutte le protezioni di questo mondo ma
l'hacker piu' imbecille del mondo riuscirebbe comunque ad entrare nella mia
rete wifi.
Quindi non lo so, a me sembra piu' sensata l'ipotesi di grosso messaggio di
fumo come si legge chiaramente anche dall'articolo citato sul
puntoinformatico ma vorrei sapere a questo punto di qualcuno che questa
lettere l'ha ricevuta davvero...

prompete


r3m

unread,
May 9, 2007, 1:31:08 PM5/9/07
to

"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1hxuuj1.1757omc1gbgxgrN%cand...@gmail.com...

> r3m <d....@libero.it> wrote:
>
>> Con tutta probabilità mi sbaglio ma continuo a pensare che " ip+dati
>> personali dell'intestatario = dati sensibili "
>
> Seguendo il tuo ragionamento qualsiasi dato risulterebbe essere
> sensibile, ma è ovvio che non può essere così.

No, seguendo il mio ragionamento 2 dati non sensibili se accoppiati e
correlati
diventano dati sensibili.

> L'indirizzo IP può essere associato a una persona fisica o giuridica,
> basta. Non può dire assolutamente altro.

No?
Quindi se io spulcio usenet per vedere cosa scrive a tale giorno e tale ora
tale ip e so che tale
ip è di pinco pallino ... non ho scoperto cosa dice pinco pallino su usenet?
(poi da li mi trovo tutti gli altri messaggi scritti prima e dopo con altri
ip e posso raffinare la ricerca considerando
anche l'indirizzo)

A quel punto posso scoprire le sue simpatie politiche, i suoi orientamenti
religiosi e tanta altra roba che il tale esterna liberamente convinto di
essere relativamente anonimo

> Per esempio, l'indirizzo o il numero di telefono di un partito politico
> non rappresenta un dato sensibile, eh!

Ma che c'entra?
Ovvio che non è sensibile

> Nemmeno l'indirizzo o il numero
> di telefono di un appartenente a un partito politico rappresenta un dato
> sensibile, a mio avviso.

Si, ok.
Mentre un ip mi apre la strada a un mondo di informazioni interessanti su
quella persona.
Questo se so cercare e ho la fortuna di ravanare internet alla ricerca di
quello che dice una persona molto loquace e convinta di essere anonima.

E questo secondo me rientra nel concetto di :


"dati personali idonei a rivelare l'origine razziale
ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere"

Un ip non è come un numero di telefono, è più come una targa di un'auto in
un mondo pieno di telecamere automatizzate che segnano e registrano
dove quell'auto si trova.


r3m

unread,
May 9, 2007, 1:34:28 PM5/9/07
to

"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1hxv15e.15u8fn81t0lqykN%cand...@gmail.com...

> Rodolfo Vardelli <noe...@nonesiste.com> wrote:
>
>> che potrebbe rivelare cose "particolari"
>
> Attenzione, l'indirizzo ip identifica il titolare di una linea
> telefonica (o solo dati), non necessariamente la persona che utilizza la
> postazione collegata a tale linea.

si ma se l'intestatario è tale mario rossi di anni 42 e te cercando le
tracce di quello che ha fatto l'ip
(scritto, scaricato, visitato) scopri che corrisponde in pieno ai dati
dell'intestatario... hai o non hai in mano dati sensibili?

/

unread,
May 9, 2007, 1:49:44 PM5/9/07
to
Candido wrote:
> Spinox <spi...@tiscalinet.it> wrote:
>
>> ma me lo devono dimostrare. o no?
>
> Certo, ma in giudizio. Tu ci andresti in giudizio?


Parole sante. Proprio su questo contano i clienti di Logistep. La
strizza. E' un vero e proprio phishing legale, vista anche la modica
cifra in ballo. Quella lettera la potrebbero spedire tranquillamente
a caso a 100.000 persone, senza neanche scomodare la ricerca di IP.
Il 5-10% saranno utenti p2p che pagheranno senza fiatare, un altro
0.5% pagherà senza neanche sapere cusa l'é sto pir tu pir, solo
perché magari vuole evitare altri controlli.
L'IP è un dato sensibile o no? Irrilevante, se non lo faccio vedere.

Italiani, informatevi e attrezzatevi:
http://tor.eff.org/index.html.it

E a scanso di equivoci, lo sharing di materiale protetto da diritto
d'autore è un REATO. Ma guardare un po' di gnocca su Internet non lo
è. Perché devo farlo sapere alla mamma, solo perché finisco altre
grane legali, vere o presunte?
Difendiamo la nostra privacy, ce la stanno smontando un pezzo alla
volta con motivazioni risibili.

Fabrizio Sigillò

unread,
May 9, 2007, 2:01:09 PM5/9/07
to
Candido ha scritto:
> r3m <d....@libero.it> wrote:
>
>>
>> L'azione del giudice che ordina agli isp di fornire i dati dei loro clienti
>> a un privato non è in contrasto con le leggi sulla privacy ?
>
> No.

Oddio potrebbe anche esserlo. Se è vero che per la tutela giudiziaria io
posso disporre di dati personali io ritengo che necessiti un
bilanciamento tra i diritti che si intendono tutelare.
E quindi se per tutelare il risarcimento del danno patito acquisisco
dati personali e sensibili (esempio dai dati risulta che lo scaricamento
riguardava un film pornografico) secondo me si viola un diritto
costituzionalmente tutelato in favore di un altro di secondo livello
rispetto a quello.
>

> Perseguire? Hanno chiesto le loro ragioni, cosa che è possibile fare in
> ogni paese civile. Chi si è visto recapitare la lettera può decidere di
> pagare, cestinare, resistere, rispondere o fare quello che meglio crede.
>
> Non ci vedo nulla di strano..

Anche in questo caso qualcosa di strano potrebbe esserci dato che
essendo i reati interessati perseguibili d'ufficio il soddisfacimento
della richiesta di pagamento inoltrata dal legale lascerebbe l'utente
comunque esposto agli esiti dell'indagine penale.
Una indagine che potrebbe teoricamente risolversi anche in suo favore
per una miriade di motivi (dalla prescrizione all'assoluzione al
patteggiamento).
VOglio dire che non possiamo assumere come incontrovertibile il dato
tecnico sulla nase del quale il legale fonda la richiesta di
risarcimento. Se quindi può ritenersi legittima la lista fornita da
Telecome e LIbero dei suoi utenti è anche vero che la base (il rilievo
operato da Logistep) potrebbe essere illecitamente eseguito con
l'effetto di non avere valenza probatoria.
Al momento si sta operando su un documento autorizzato in fase tutelare
ma che non è affatto una prova irrevocabile (al momento)

Candido

unread,
May 9, 2007, 2:21:50 PM5/9/07
to
r3m <d....@libero.it> wrote:

> si ma se l'intestatario è tale mario rossi di anni 42 e te cercando le
> tracce di quello che ha fatto l'ip
> (scritto, scaricato, visitato) scopri che corrisponde in pieno ai dati
> dell'intestatario... hai o non hai in mano dati sensibili?

Piano che qua ci stiamo allargando un poco. :-)

Nel caso di cui stiamo discutendo si parla del fatto che determinate
canzoni sono state scaricate. Punto.

Non si parla di scritti, di video o di traffico sniffato, o almeno non
mi sembra proprio.

Se, in altre ipotesi, dalla valutazione del traffico sia possibile
risalire a valutazioni su gusti sessuali ecc. saranno quelli i dati
sensibili.

Il dato sensibile è che io sono iscritto al partito politico, non che ho
un computer connesso alla rete.

Candido

unread,
May 9, 2007, 2:21:51 PM5/9/07
to
prompete <prom...@tiscali.it> wrote:

> aggiungerei che falsificare IP e' cosa possibilissima

E quindi? Anche falsificare una firma è possibilissimo, e quindi?

Prima di tutto dobbiamo considerare il fatto, non secondario, che il
metodo utilizzato è risultato affidabile da un giudice, non un pinco
pallino.

Certo, solo in via cautelare.

Significa che se si va in giudizio chi detiene i diritti dovrà
dimostrare cosa ha fatto e come e perché, ed eventualmente subirne le
conseguenze, se del caso.

Ma in giudizio.

Candido

unread,
May 9, 2007, 2:21:51 PM5/9/07
to
r3m <d....@libero.it> wrote:

> ip è di pinco pallino ... non ho scoperto cosa dice pinco pallino su usenet?

Tanto per fare un esempio concreto, dal mio ip scrivono almeno due
persone. Figuriamoci se dietro a un singolo ip c'è tutto un network.

> A quel punto posso scoprire le sue simpatie politiche, i suoi orientamenti
> religiosi e tanta altra roba che il tale esterna liberamente convinto di
> essere relativamente anonimo

Quelli sono dati sensibili, ovvero le mie simpatie politiche, i miei
orientamenti religiosi e tutto il resto. Non l'indirizzo ip.

> > Per esempio, l'indirizzo o il numero di telefono di un partito politico
> > non rappresenta un dato sensibile, eh!

> Ma che c'entra?
> Ovvio che non è sensibile

Quello che è ovvio nel mondo "reale" in internet diventa improvvisamente
oscuro e ambiguo.

> Un ip non è come un numero di telefono, è più come una targa di un'auto in
> un mondo pieno di telecamere automatizzate che segnano e registrano
> dove quell'auto si trova.

Certo, adesso anche la targa diventa un dato sensibile...

Candido

unread,
May 9, 2007, 2:21:52 PM5/9/07
to
r3m <d....@libero.it> wrote:

> Però converrai che se lo studio legale ti manda una lettera del genere te
> come prima cosa spari un paio di formattazioni a basso livello
> con un paio di cicli di cancellatura di un apposito software.
> Poi ti installi il sistema operativo pulito pulito, nascondi tutti i cd
> masterizzati e se ti vengono a perquisire trovano *nada*

E quindi? Meglio per te, no?

Secondo te, realisticamente parlando, a loro conviene instaurare 4000
diversi processi in giro per l'italia?

Sai quanto costa 1 processo? E 4000?

> Si ma a questo punto qualsiasi perquisizione sarebbe da considerarsi del
> tutto inutile.

Ti stupiresti davvero di quello che la gente è in grado di fare.. :-P

E poi, altrettanto realisticamente, davvero credi che un giudice possa
ordinare 4000 sequestri tutti insieme così a cuor leggero?

> Se io fossi un'interessato avrei già "bonificato" il mio disco e casa mia da
> ogni elemento di prova.

Probabilmente questo è proprio quello che vogliono.

> Solo da eventuali post su usenet hai voglia di informazioni su religione,
> etnia, comportamenti sessuali, orientamenti politici ecc ecc

*Quelli* sono dati sensibili.

> Che da sola con i suoi metodi di indagine decide chi gli ha cagionato un
> danno e poi lo perseguita
> con richieste minacciose e intimidatorie e con probabili procedimenti penali
> basati IMHO sul nulla.

Un'ordinanza non è proprio nulla, eh...

Non sono nemmeno i primi a comportarsi così, hanno preso spunto da
Microsoft...

> Così a fare le indagini sarebbero state le autorità preposte
> e ci sarebbe stata la certezza della eventuale colpevolezza.

Si, ma ricorda che si è trattato di un procedimento cautelare...
Un processo vero e proprio ancora non c'è..
Quindi è da vedere..

> Benissimo
> Io questo mi sarei aspettato, non queste letterine minacciose.

Mica tanto bene, si parla di penale e reati procedibili d'ufficio.
Ti assicuro che rimpiangeresti i 330 euro con lacrime amare...

> Io sono dell'idea che resisteranno in molti (magari una buona metà)
> Dubito che i signori di bolzano possano permettersi di fare 1500 cause in
> giro per l'italia.

Ci sono alcune considerazioni da fare.
Certo che se la transazione bloccasse l'eventuale richiesta di
risarcimento di danni, considerato l'alto rischio di azione penale,
visto che si tratta di reato per il quale si procede d'ufficio...

Bé, sarebbe da valutare...

Candido

unread,
May 9, 2007, 2:29:31 PM5/9/07
to
Fabrizio Sigillò <sig...@supereva.it> wrote:

> E quindi se per tutelare il risarcimento del danno patito acquisisco
> dati personali e sensibili (esempio dai dati risulta che lo scaricamento
> riguardava un film pornografico) secondo me si viola un diritto
> costituzionalmente tutelato in favore di un altro di secondo livello
> rispetto a quello.

Si torna al discorso di partenza, quali dati hanno in mano?

Per quanto ne so, hanno solo l'indirizzo ip con i vari timestamp di
quanti avevano in condivisione il materiale protetto.

Va da sé che se invece si sono sniffati tutto le violazioni ci sono
eccome! :-)

> Al momento si sta operando su un documento autorizzato in fase tutelare
> ma che non è affatto una prova irrevocabile (al momento)

Concordo.

Ah, Fabrizio, se puoi, rimani sul gruppo, che c'è bisogno! :-)
Un tempo scriveva qui anche Minotti, ma ormai si è dato :-)

r3m

unread,
May 9, 2007, 2:38:57 PM5/9/07
to

"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1hxv43m.10040ty17j22gpN%cand...@gmail.com...

> Secondo te, realisticamente parlando, a loro conviene instaurare 4000
> diversi processi in giro per l'italia?
>
> Sai quanto costa 1 processo? E 4000?

Ovvio.
Ne prendono 10 e si accaniscono solo su quelli.
Poi con questo si fanno pubblicità.

> Ti stupiresti davvero di quello che la gente è in grado di fare.. :-P

va bè i fessi ci sono sempre.


>> Solo da eventuali post su usenet hai voglia di informazioni su religione,
>> etnia, comportamenti sessuali, orientamenti politici ecc ecc
>
> *Quelli* sono dati sensibili.

e non solo sono anche quelli che ti ci fanno direttamente arrivare?
Sempre dati dai quali puoi desumere certe informazioni sono.

Magari i primi sono diretti mentre i secondi necessitano di uno step in più.


>> Benissimo
>> Io questo mi sarei aspettato, non queste letterine minacciose.
>
> Mica tanto bene, si parla di penale e reati procedibili d'ufficio.
> Ti assicuro che rimpiangeresti i 330 euro con lacrime amare...

E dimmi una cosa, se c'è un giudice che si vede spuntare davanti la parte
lesa che presenta dati che il giudice stesso
ritiene validi e firma l'ordinanza... già questo non è una notizia di reato
bella e buona?

Che i signori di bolzano si accordino con me per i 300 euro o che io li
sfanculi dovrebbero già aver aperto
un procedimento per violazione del diritto d'autore.

Quindi pagarli mi tutela solo in sede civile.
Di certo chi di dovere non aspetta che siano gli avvocati di bolzano a
fargli notare la cosa


r3m

unread,
May 9, 2007, 2:46:38 PM5/9/07
to

"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1hxv3ym.8arycx1s1ek0aN%cand...@gmail.com...
> r3m <d....@libero.it> wrote:
>
>> ip č di pinco pallino ... non ho scoperto cosa dice pinco pallino su
>> usenet?
>
> Tanto per fare un esempio concreto, dal mio ip scrivono almeno due
> persone. Figuriamoci se dietro a un singolo ip c'č tutto un network.

Non č la norma perň.

> Quelli sono dati sensibili, ovvero le mie simpatie politiche, i miei
> orientamenti religiosi e tutto il resto. Non l'indirizzo ip.

ma se l'indirizzo ip riconduce facilmente a quei dati non č a sua volta un
dato sensibile?

>> Un ip non č come un numero di telefono, č piů come una targa di un'auto

>> in
>> un mondo pieno di telecamere automatizzate che segnano e registrano
>> dove quell'auto si trova.
>
> Certo, adesso anche la targa diventa un dato sensibile...

Leggi anche il resto della frase.

Una targa in un mondo dove quella targa viene seguita e loggata di continuo
e dove quei dati raccolti
sono di pubblico dominio.

Ti basta sapere chi sta dentro la macchina per conoscere dove va, quante
volte ci va, quando ecc ecc.

Un numero di telefono mica sai dove chiama, a che ora, e magari cosa dice la
persona che lo usa.


gius

unread,
May 9, 2007, 3:34:46 PM5/9/07
to

"prompete" <prom...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:464205cc$0$36451$4faf...@reader5.news.tin.it...

> puntoinformatico ma vorrei sapere a questo punto di qualcuno che questa
> lettere l'ha ricevuta davvero...

http://www.p2pforum.it/forum/forumdisplay.php?f=193


/

unread,
May 9, 2007, 3:28:57 PM5/9/07
to

Spinox

unread,
May 9, 2007, 3:56:52 PM5/9/07
to
urka, oggi imparo una cosa:

un singolo hashset puo' corrispondere a PIU' file.

http://www.cits.rub.de/MD5Collisions/

se neanche l'associazione file-hash e' piu' univoca, a questo punto...

Aragorn

unread,
May 9, 2007, 4:18:17 PM5/9/07
to
Candido wrote:
> O si paga, o si resiste.

Ma che si paga!!!!
Non regalate i soldi a quello "studio".

Chiamate un legale(che ne sappia un minimo del ramo) e
vedete come fare...

Eppoi la lettera che valore avrebbe?

In base a cosa chiedono 330€? alle spese per il
rintracciamento etc...
(che ne abbiano spesi davvero cosi' tanti alla telecoz chissa'!)

Ecco qua la lettera di qualcuno che l'ha messa su :

http://img164.imageshack.us/img164/3624/lettera1qf7.jpg
http://img444.imageshack.us/img444/9531/lettera2jr3.jpg
http://img444.imageshack.us/img444/3513/lettera3du1.jpg


Praticamente dice che gli dai 330€ stanno buoni o altrimenti
ti denunciano... la lettera e' solamente una minaccia.

Inoltre specificano un ip, un timestamp e il nome della
canzone... muahahahahahah ma vi rendete conto il nome!!
manco l'hash ci hanno messo.

Oltretutto l'hash mi pare che si crei con md4/md5 che che
non sono esenti da collisioni.

Come possono dare per scontato l'ip come metodo *sicuro* che
per es.puo' essere spooffato...siamo alla frutta!

Infine per dimostrare che una determinata persona ha
condiviso il file... quel file non dovrebbe essere nel pc di
tale persona o basta LOGISTEP a dimostrare che una persona
e' colpevole?

Bah per me la lettera ha solo uno scopo intimidatorio per
diminuire l'uso del p2p...
eppoi hanno anche un sito che si chiama antipirateria.it ma
per favore!

Ciao

prompete

unread,
May 9, 2007, 4:23:50 PM5/9/07
to

"gius" <son...@boh.it> ha scritto nel messaggio
news:46422045$0$4794$4faf...@reader4.news.tin.it...

Bhe'... in quel forum mi loggo anche io, dico che l'ho ricevuta la lettera e
faccio venire la cacarella a tutti quelli che la leggono.
Non sto' dando del bugiardo a nessuno, dico solo che sapendo come vanno
certe cose (sopratutto su internet) mi muoverei alla san tommaso prima di
saltare a chissa' quali conclusioni.
Poi magari domani la lettera la ricevo anche io e giu' a piangere, la mia e'
solo una opionione da prendere con le pinze ovviamente ma non e' neppure da
escludere che sia una manovra per metterci come si dice il pepe al c...


prompete

unread,
May 9, 2007, 4:45:40 PM5/9/07
to

"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1hxv3v9.d27zn11f49e80N%cand...@gmail.com...

> prompete <prom...@tiscali.it> wrote:
>
>> aggiungerei che falsificare IP e' cosa possibilissima
>
> E quindi? Anche falsificare una firma è possibilissimo, e quindi?

E quindi come nel caso di una firma falsificata non dovrebbero esserci altre
prove prima di di mandare multe a destra e manca?
Credo che non basta la mia firma falsificata su un pezzo di carta per
accusarmi di qualunque reato e obbligarmia a pagare.
Non mi intendo di legge , ma la mia domanda da ignorante in materia: non
dovrebbero esserci altre prove un po' piu' concrete?

>
> Prima di tutto dobbiamo considerare il fatto, non secondario, che il
> metodo utilizzato è risultato affidabile da un giudice, non un pinco
> pallino.
>

...che magari sa di computer quanto ne so io di legge.
Esempio: io ti falsifico il mio IP e mi maschero dietro al tuo nome come e
quando voglio (guarda a caso entro in un ISP o lavoro addirittura li dentro,
modifico i log, e faccio quello che voglio insomma...), e con questo mio
scherzetto ti metto ben bene nei casini.
Non dovrebbero esserci dei controlli incrociati un po' piu' approfonditi?
Del tipo: con tanto di mandato ti entro in casa, ti sequestro il PC e con
tutti i programmi del caso recupero tutto quello che posso.
Il solo IP "tecnicamente" vale davvero poco.
O forse vuoi dirmi che se io voglio fare uno scherzo di cattivo gusto a
qualcuno, prendo un foglio di carta, faccio un bel contratto in cui Pinco
Pallo ad esempio mi cede la sua attivita', falsifico le firme e questo
comincia a rimbalzare da una parte all'altra per dimostrare che la firma non
e' la sua?

> Certo, solo in via cautelare.
>
> Significa che se si va in giudizio chi detiene i diritti dovrà
> dimostrare cosa ha fatto e come e perché, ed eventualmente subirne le
> conseguenze, se del caso.
>
> Ma in giudizio.

Che in altre parole vuol dire che comunque IO a mie spese, per un semplice
IP che tecnicamente vale davvero pochino, dovrei spendere tempo e denaro per
dimostrare che potrei non essere stato io?
A me questa cosa sembra pazzesca, che poi le procedure legali sono come mi
stai spiegando tu (e ti ringrazio per i chiarimenti) ma davvero mi lascia
perplesso.

Ne approffitto ancora e ti faccio un esempio: anni fa per diverse volte
qualche simpaticone e' entrato nei nostri server (usando spesso
vulerabilita' del sistema operativo non ancora sistemate da apposite fix)
per fare le cose piu' impensabili e spesso illegali. Se mai qualche
"vittima" ci avesse denunciato in quanto l'attacco risultava provenire da
una nostra macchina saremmo stati nella merda totale? avremmo ricevuto
subito una richiesta danni o non sarebbero dovute prima esserci delle
indagini un po' approfondite per verificare se l'attacco fosse realmente
venuto dalla nostra macchina o da qualcuno del nostro staff invece che da un
intruso?
Magari ti sto facendo una domanda assurda e stupida (spero di no) ma anche
in quel caso sarebbe davvero bastato vedere l'ip di provenienza per vederci
giungere una richiesta danni?


/

unread,
May 9, 2007, 6:00:27 PM5/9/07
to
Aragorn wrote:

Credo che mi toglierò una soddisfazione, al costo di un sms.
Farò un bonifico allo
Studio Legale Mahlknecht & Rottensteiner*
http://www.ital-recht.com/
Cassa Rurale di Bolzano
c/c 000300048488
ABI 08081
CAB 11600
CIN J
Importo: 0,10 EUR.
Causale: Andatevene affankulen.


*Ma non era la vecchia rompicoglioni di Heidi?

Roberto Tagliaferri

unread,
May 10, 2007, 2:10:01 AM5/10/07
to
Candido ha scritto:

Domanda "banale": come hanno avuto quei dati?
Si sono collegati con un p2p e hanno visto la lista dei file?
Non serve a una cippa (basta cercare un bel nome_squinzia_famosa_qualsiasi porno e trovi bene o male
i soliti risultati.)
Hanno preso emule e hanno scaricato il file? Ma bravi... sono anche loro da denuncia perché hanno
condiviso detto file.


--
Roberto Tagliaferri-Linux user #30785 <-> r.tagliaferri@(forse)tosnet.it
Fuch's Warning:
If you actually look like your passport photo, you aren't well
enough to travel.

ValeRyo Saeba

unread,
May 10, 2007, 2:27:39 AM5/10/07
to
"/" <@.> ha scritto nel messaggio news:f1tga8$ji6$1...@aioe.org

> Studio Legale Mahlknecht & Rottensteiner*

> *Ma non era la vecchia rompicoglioni di Heidi?

No, quella era la Rottermeier :-)
Bella l'idea del bonifico come mezzo di comunicazione!

--
ValeRyo
Windows mi da' quella sensazione di Indiana Jones che Linux non penso
mi dara' mai, l'oscura impressione di avere una legione di thugs alle
calcagna e di non sapere se riusciro' a portare a casa la pelle.
-- Leonardo Serni

ValeRyo Saeba

unread,
May 10, 2007, 2:32:03 AM5/10/07
to
"Roberto Tagliaferri" <tagli...@bofhland.org> ha scritto nel
messaggio news:f1ucvp$h6v$2...@newsreader1.mclink.it

> Hanno preso emule e hanno scaricato il file? Ma bravi... sono anche
> loro da denuncia perché hanno condiviso detto file.

Vabbč, non ci vuole molto a farsi un client p2p che non
condivida ma cerchi solo chi ha determinati hash a intervalli
regolari... ciň che non credo possibile č che sulla base di
questo, e senza aprire un procedimento penale, il giudice
possa aver detto ai provider 'vabbč si, dateglieli 'sti ippě,
so' bravi ragazzi'.

Alex Sbr

unread,
May 10, 2007, 2:49:31 AM5/10/07
to
ValeRyo Saeba wrote:
> "Roberto Tagliaferri" <tagli...@bofhland.org> ha scritto nel
> messaggio news:f1ucvp$h6v$2...@newsreader1.mclink.it
>
> > Hanno preso emule e hanno scaricato il file? Ma bravi... sono anche
> > loro da denuncia perché hanno condiviso detto file.
>
> Vabbč, non ci vuole molto a farsi un client p2p che non
> condivida ma cerchi solo chi ha determinati hash a intervalli
> regolari... ciň che non credo possibile č che sulla base di
> questo, e senza aprire un procedimento penale, il giudice
> possa aver detto ai provider 'vabbč si, dateglieli 'sti ippě,
> so' bravi ragazzi'.

Stando a quanto si legge in giro hanno realizzato una versione modificata di
Sharaaza (client che usa sia la rete Emule sia quella Gnutella), poi hanno
messo in download X file coperti da copy, e funzionando come un normale client
hanno visto chi lo sharava, loggando il tutto per mesi (nome file, dimensione,
hash, ora/data, IP, nome utente).

Ao Alex


Fabrizio Sigillò

unread,
May 10, 2007, 3:09:47 AM5/10/07
to
/ ha scritto:

> Parole sante. Proprio su questo contano i clienti di Logistep. La
> strizza. E' un vero e proprio phishing legale, vista anche la modica
> cifra in ballo. Quella lettera la potrebbero spedire tranquillamente
> a caso a 100.000 persone, senza neanche scomodare la ricerca di IP.

Abbandono per un attimo l'aspetto giuridico della vicenda per sostenere
assolutamente questo rilievo.
E' la stessa, più o meno identica cosa, delle cartelle pazze mandate in
giro per l'italia dalle concessionarie dei tributi e ancor di più il
numero stratosferico di fermi autoveicoli inviati a contribuenti rei di
non aver pagato un tributo, una tassa, una morosità di 20 centesimi
(leggasi venti centesimi !)
All'arrivo del fermo io stesso ho pagato immediatamente per liberare la
macchina (era Pasqua ricordo) ma poi la concessionaria della mia città
me le ha restituite con gli interessi ed un compenso di spese giudiziali
di 4000 euro !

AL di là della pubblicità credo quindi che la finalità primaria
sia...proviamoci un poò e vediamo che succede. Per un paio di mesi si
parlerà dovunque e perunque di noi (studio legale compreso naturalmente)
e poi si vedrà cosa fare.

MI pare davvero strano che di fronte ad una pirtaeria a fini di lucro
ormai assurta a ordinaria attività lungo tutto lo Stivale si vadano a
minacciare 4000 ragazzini (ammesso che siano 4000 e tutti ben
individuati) per aver scaricato un brano dell'ultimo disco di Gigi
D'alessio !


> Il 5-10% saranno utenti p2p che pagheranno senza fiatare, un altro
> 0.5% pagherà senza neanche sapere cusa l'é sto pir tu pir, solo
> perché magari vuole evitare altri controlli.

La cosa simpatica è semmai che chi pagherà non saprà mai se la questione
proseguirà d'ufficio in sede penale e quindi, come dicevo altrove,
cornuti e mazziati !

Fabrizio Sigillò

unread,
May 10, 2007, 3:12:49 AM5/10/07
to
/ ha scritto:

Ecco qui inizia a scattare la pubblicitàprogresso, di Logistep, dello
studio legale, di Peppermint ed ora, non poteva mancare anche
dell'Adiconsum.

Guardate che di anormale e di strano al moemnto non c'èp assolutamente
niente.
So che scaricavano.
Ho acquisito dei dati che il giudice ha ritenuto idonei ed utili
Ho ottenuto dal Tribunale l'elenco dei dati ed i nomiativi
Ho avanzato una richiesta di risarcimento danni fornfettario.

Non c'è nulla di strano sul piano giuridico

Quello di cui si discute (liceità dell'acquisizione dati; tipologia di
dati acquisiti; omissione di atti d'ufficio e quant'altro) sono
qwuestioni che potranno essere evidenziati solo nell'eventuale processo
civile ed, ironia della soerta, il processo civile dovrebbe partire
proprio e solo dallo studio Vandekerbroken o come si chiama lui.

Adicom ora scriverà a mari e monti, bella home page ma non potrà fare
preticamente niente !

Negazione

unread,
May 10, 2007, 3:47:01 AM5/10/07
to
On Thu, 10 May 2007 07:12:49 +0000, Fabrizio Sigillò wrote:

> So che scaricavano.

CUT

> Non c'è nulla di strano sul piano giuridico

non c'è nulla di strano?

scusa ma se ti arriva a casa una multa per eccesso di velocità non ti
mandano la fotografia? e l'impianto di misura della velocità non è forse
certificato?

oppure ti arriva una lettera dove ti dicono che "sanno che sei andato
veloce" e ti invitano a pagare una cifra forfettaria?

mi sembra che qui manchi un'aspetto fondamentale: LE PROVE :-)

bisognerebbe esaminare riga per riga il codice dell'applicazione usata
per il monitoraggio...in poche parole: non facciamola semplice perchè
semplice non è, ci sono miriadi di aspetti che vanno sviscerati in questa
vicenda ed ognuno di questi va validato perchè sul piano giuridico fa
acqua da tutti i pori

Stardust®

unread,
May 10, 2007, 3:49:09 AM5/10/07
to
Fabrizio Sigillò wrote:

> Guardate che di anormale e di strano al moemnto non c'èp assolutamente
> niente.
> So che scaricavano.
> Ho acquisito dei dati che il giudice ha ritenuto idonei ed utili
> Ho ottenuto dal Tribunale l'elenco dei dati ed i nomiativi
> Ho avanzato una richiesta di risarcimento danni fornfettario.
>
> Non c'è nulla di strano sul piano giuridico

E' il punto 4 che non mi e' chiaro, la richiesta dei 330 euro.

Se ricevo un danno da Tizio, non dovrei, come si dice in gergo,
"adire le vie legali", per ottenere un risarcimento? Questo sistema
spiccio del "o mi dai 330 euro o ti denuncio" non mi quadra affatto.


--
Stardust®


Negazione

unread,
May 10, 2007, 3:50:00 AM5/10/07
to

mi sembra che siano solo dei proof of concept, ovvero: dove sono due file
differenti che producono lo stesso hash?

Negazione

unread,
May 10, 2007, 3:53:08 AM5/10/07
to
On Wed, 09 May 2007 19:20:33 +0200, Candido wrote:

>
> Certo, ma in giudizio. Tu ci andresti in giudizio?

rispondo mettendomi nei panni di chi ha ricevuto la lettera:
da solo no, ma adesso che è intervenuta l'adiconsum non avrei nessun
timore, tra l'altro è anche una bella occasione per finire in prima
serata a Mi Manda RAITRE :-)

non è il sogno di tutti apparire in tv? :-)

Rodolfo Vardelli

unread,
May 10, 2007, 3:57:28 AM5/10/07
to
Candido wrote:


> Nel caso di cui stiamo discutendo si parla del fatto che determinate
> canzoni sono state scaricate. Punto.

OK, ma quella canzone come hanno fatto a trovarla?
hanno scaricato un elenco di files?
o in altro modo?
come hanno fatto a calcolare l'hash di un file su un computer remoto?

si sono fidati di quello che gli dicevata il client p2p o
hanno scaricato quel file?

Insomma troppo domande senza risposte,
ma mi sembra abbastanza impossibile che non abbiano
trattato dati sensibili

ciao

Rodolfo Vardelli

unread,
May 10, 2007, 4:08:06 AM5/10/07
to
Candido wrote:

> E poi, altrettanto realisticamente, davvero credi che un giudice possa

> ordinare 4000 sequestri tutti insieme cosě a cuor leggero?

questo mi ricorda un servizio delle iene.
Si parlava di una serie di perquisizioni (tante ma non specificate),
in base ad un parametro:
pagamenti di una certa fascia di importo fatti in un certo periodo
tramite un certo servizio (poteva essere anche paypal).
Tutti quelli che rientravano in questo range di parametri hanno
subito la perquisizione.
La scusa era che alcuni pseudo pedofili avevano fatto pagamenti
simili.
E le perquisioni non erano poche, si parlava di centinaia..


ciao

ValeRyo Saeba

unread,
May 10, 2007, 4:27:02 AM5/10/07
to
"Alex Sbr" <yogg...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Pfz0i.40394$281....@tornado.fastwebnet.it

> Stando a quanto si legge in giro hanno realizzato una versione
> modificata di Sharaaza (client che usa sia la rete Emule sia quella
> Gnutella), poi hanno messo in download X file coperti da copy, e

Hanno proprio downloadato oppure hanno fatto solo le ricerche?
Differenza non da poco, imho.

Stardust®

unread,
May 10, 2007, 4:54:54 AM5/10/07
to
ValeRyo Saeba wrote:

> "Alex Sbr" <yogg...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:Pfz0i.40394$281....@tornado.fastwebnet.it
>
>> Stando a quanto si legge in giro hanno realizzato una versione
>> modificata di Sharaaza (client che usa sia la rete Emule sia quella
>> Gnutella), poi hanno messo in download X file coperti da copy, e
>
> Hanno proprio downloadato oppure hanno fatto solo le ricerche?
> Differenza non da poco, imho.

Io non mi concentrerei tanto sulla liceita' delle "indagini fai-da-te",
quanto sulla liceita' della richiesta di risarcimento. Ammesso e non
concesso che chi ha ricevuto la lettera sia "colpevole", si va dal
Magistrato e si chiede un tot (che ne so, pure 1 miliardo, sara' la
Magistratura a quantificare l'entita' del danno). Inoltre, a prescindere
dal risarcimento, se e' vero che gli "emuliani" hanno commesso un reato,
chi ne viene in qualsiasi modo a conoscenza e' tenuto comunque a
denunciare il fatto, eventualmente anche dopo avere ricevuto questi
benedetti 330 euro.

Sbaglio?

--
Stardust®


Luca Zenarolla

unread,
May 10, 2007, 5:35:38 AM5/10/07
to
r3m ha spiegato il 09/05/2007 :

> No, seguendo il mio ragionamento 2 dati non sensibili se accoppiati e
> correlati
> diventano dati sensibili.

Ora, ok dire sciocchezze perchè non si conosce una determinata norma...
E' preoccupante, però, il fatto che tu insista anche di fronte ad una
definizione di dato sensibile (definizione pressa dalla norma, ben
inteso) che dice chiaramente il contrario di quanto tu asserisci...

Cazzo, non esiste "secondo il mio ragionamento": il dato sensibile è
solo quello indicato nell'art. 4...

--
scusami amore ma non posso venire/e ho poca moneta/e poi non posso
morire/per nessuna vita mi spengo/neppure per la mia
Afterhours


/

unread,
May 10, 2007, 5:35:58 AM5/10/07
to
Negazione wrote:

> mi sembra che siano solo dei proof of concept, ovvero: dove sono due file
> differenti che producono lo stesso hash?

Eccoli:
http://www.cits.rub.de/imperia/md/content/magnus/letter_of_rec.ps
http://www.cits.rub.de/imperia/md/content/magnus/order.ps

Anche senza scomodare algoritmi complicati, basta ricordare che
l'md5 è una stringa di 32 caratteri esadecimali, quindi esistono
solo 16^32 = 340 x 10^36 possibili stringhe md5.

Se crei files contenenti tutti i possibili gruppi di 32 lettere
dell'alfabeto, che sono 26, avrai
26^32 = 1,9 x 10^45 files.

Facciamo l'md5 di tutti questi files.

Siccome abbiamo solo 340 x 10^36 possibili stringhe da utilizzare
per 1,9 x 10^45 files, è chiaro che ci saranno gruppi di
(1,9 x 10^45) / (340 x 10^36) = 5,5 x 10^6 (cinque milioni e mezzo)
di files con lo stesso md5.

E stiamo considerando minuscoli files di 32 bytes, che non
utilizzano nemmeno tutti i 256 bytes possibili, ma solo i 26 bytes
necessari per coprire l'alfabeto.

Intendiamoci, è ESTREMAMENTE IMPROBABILE che due files audio di
qualche mega peschino esattamenta la stessa stringa md5 sulle
340 x 10^36 possibili, ma è possibile.

Aragorn

unread,
May 10, 2007, 5:48:01 AM5/10/07
to
/ wrote:

> Credo che mi toglierò una soddisfazione, al costo di un sms.

credo che solo fare il bonifico costi qualche euro!!! :)
pero' ne varrebbe la pena! lol

XXXX

unread,
May 10, 2007, 5:54:07 AM5/10/07
to
"Rodolfo Vardelli" <noe...@nonesiste.com> ha scritto nel messaggio
news:f1ujre$kno$2...@nnrp.ngi.it...

> Candido wrote:
> questo mi ricorda un servizio delle iene.
> Si parlava di una serie di perquisizioni (tante ma non specificate),
> in base ad un parametro:
> pagamenti di una certa fascia di importo fatti in un certo periodo
> tramite un certo servizio (poteva essere anche paypal).
> Tutti quelli che rientravano in questo range di parametri hanno
> subito la perquisizione.
> La scusa era che alcuni pseudo pedofili avevano fatto pagamenti
> simili.
> E le perquisioni non erano poche, si parlava di centinaia..

Sì, mi ricordo, non era paypal: era un pagamento con carta di credito
tramite un sito che offriva anche materiale pornografico lecito.
Tutti quelli che avevano speso più di un tot, mi sembra una cifra vicina ai
30 euro, vennero indagati.
Qualche tempo fa si parlò anche del caso in cui un tizio, presunto
pedopornografo, aveva venduto una 30ina di libri e tutti quelli che avevano
acquistato da lui furono indagati e vittima di sequestro alle 5 di mattina.
Cosa che io trovo assurda e da far accapponare la pelle.


XXXX

unread,
May 10, 2007, 5:58:00 AM5/10/07
to
"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1hxv15e.15u8fn81t0lqykN%cand...@gmail.com...
> Attenzione, l'indirizzo ip identifica il titolare di una linea
> telefonica (o solo dati), non necessariamente la persona che utilizza la
> postazione collegata a tale linea.

Ma per addossare responsabilità penali non si dovrebbe, per l'appunto,
individuare la persona che ha utilizzato il pc e non il titolare della
linea?
Ora vi chiedo...
se volessi giocare un brutto tiro a un mio nemico, basterebbe che dalla sua
postazione internet mi mettessi alla ricerca di materiale pedopornografico e
lo occultassi sul suo disco rigido?
Ma vi sembra giusto?


Negazione

unread,
May 10, 2007, 5:59:38 AM5/10/07
to
On Thu, 10 May 2007 11:35:58 +0200, / wrote:

> http://www.cits.rub.de/imperia/md/content/magnus/letter_of_rec.ps
> http://www.cits.rub.de/imperia/md/content/magnus/order.ps

ottimo...

[nega@sbox ~]$ md5sum order.ps
a25f7f0b29ee0b3968c860738533a4b9 order.ps
[nega@sbox ~]$ md5sum letter_of_rec.ps
a25f7f0b29ee0b3968c860738533a4b9 letter_of_rec.ps

> Anche senza scomodare algoritmi complicati, basta ricordare che l'md5 è
> una stringa di 32 caratteri esadecimali, quindi esistono solo 16^32 =
> 340 x 10^36 possibili stringhe md5.

nel contesto del thread questo ha un impatto notevole dal punto di vista
legale. tuttavia occorre osservare che:

[nega@sbox ~]$ sha1sum order.ps
3548db4d0af8fd2f1dbe02288575e8f9f539bfa6 order.ps
[nega@sbox ~]$ sha1sum letter_of_rec.ps
07835fdd04c9afd283046bd30a362a6516b7e216 letter_of_rec.ps

se i file fossero *identici* l'hash dovrebbe coincidere con qualunque
algoritmo. al di là dei calcoli corretti che hai fatto tu se utilizzi due
algoritmi diversi la probabilità di una collisione diventa ancora più
minima...

penso che tra poco passeremo ad hash a 256bit ed oltre...

Stardust®

unread,
May 10, 2007, 6:11:32 AM5/10/07
to
XXXX wrote:

Ne piu' ne' meno che se glielo occulti nella sua casa o nella sua auto...

--
Stardust®


XXXX

unread,
May 10, 2007, 6:22:22 AM5/10/07
to
"Stardust®" <nospa...@mit.invalid> ha scritto nel messaggio
news:odC0i.3658$U01....@twister1.libero.it...

> Ne piu' ne' meno che se glielo occulti nella sua casa o nella sua auto...

Con la differenza che poi dovrei fare una denuncia, mentre nel caso del
materiale online vanno loro a prenderlo.


/

unread,
May 10, 2007, 6:23:24 AM5/10/07
to

No, col mio homebanking pago un fisso e i bonifici li faccio gratis! :-)

Stardust®

unread,
May 10, 2007, 6:30:54 AM5/10/07
to
XXXX wrote:

Stiamo divagando. Se la domanda e' "vi sembra giusto?" la risposta
e' ovvia, non mi sembra giusto. Commetti un reato sostituendoti ad
un'altra persona per far ricadere la colpa su di lei. Se questo "Logistep"
fosse usato per individuare sospetti pedofili saremmo tutti qui ad
applaudire,
mentre se viene usato per individuare chi scarica canzonette pare una
terribile ingiustizia, ma la Legge vale per gli uni e per gli altri.

:-)


--
Stardust®


r3m

unread,
May 10, 2007, 7:10:28 AM5/10/07
to

"Luca Zenarolla (out)" <lucaze...@virgilioDANTE.it> ha scritto nel
messaggio news:mn.52c27d75e...@virgilioDANTE.it...

> r3m ha spiegato il 09/05/2007 :
>
>> No, seguendo il mio ragionamento 2 dati non sensibili se accoppiati e
>> correlati
>> diventano dati sensibili.
>
> Ora, ok dire sciocchezze perchè non si conosce una determinata norma...

" "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale
ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le
opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od
organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale,
nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita
sessuale; "

> E' preoccupante, però, il fatto che tu insista anche di fronte ad una
> definizione di dato sensibile (definizione pressa dalla norma, ben inteso)
> che dice chiaramente il contrario di quanto tu asserisci...

" "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare ecc ecc"

Guarda che se li metti insieme sono idonei e come.

Ora, io non so cosa ti "preoccupi" ma la definizione in se e presa alla
lettera da ragione a me.
Che poi per "idonei a rivelare" in realtà si intenda "che indicano
esplicitamente" non so se è vero , ma è sicuramente un'altro paio di
maniche.

Mi confermi che con "idonei a rivelare" si intende questo ?

> Cazzo, non esiste "secondo il mio ragionamento": il dato sensibile è solo
> quello indicato nell'art. 4...

Cazzo, e perchè ti lamenti con me ? quello del "secondo il tuo/mio
ragionamento" è candido.
Lamentati con lui

Tu mi hai nominato il riferimento specifico e io l'ho citato.
Sono o non sono dati personali ?
Sono o non sono idonei a rivelare quel tipo di informazioni ? (io dico di
si, se non concordi sarebbe interessante argomentassi nel merito)


Ora, che io sia ignorante in materia ci vuole poco a dimostrarlo... però
pare che io non sia il solo a pensarla così:

http://www.interlex.it/675/corrado32.htm

Io ritengo che se ho in mano ip+orario di utilizzo+intestatario+materiale
scaricato in un unico dato singolo (come quasi sicuramente è il database
logistep)
posso benissimo desumere informazioni sulla persona.
Se sta tirando giù film religiosi e documentari su padre pio, o se sta
scaricando una compilation di porno gay direi che in entrambi i casi
posso fare una discreta valutazione su orientamento religioso o sessuale.

Poi se proprio ho interesse con quei dati ci metto niente a trovare altre
informazioni.

Luca Zenarolla

unread,
May 10, 2007, 7:49:33 AM5/10/07
to
Sembra che r3m abbia detto :

>> E' preoccupante, però, il fatto che tu insista anche di fronte ad una
>> definizione di dato sensibile (definizione pressa dalla norma, ben inteso)
>> che dice chiaramente il contrario di quanto tu asserisci...
>
> " "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare ecc ecc"
>
> Guarda che se li metti insieme sono idonei e come.

Scusa??? Mi fai un'esempio di due dati personali che diventano
sensibili?

> Tu mi hai nominato il riferimento specifico e io l'ho citato.
> Sono o non sono dati personali ?
> Sono o non sono idonei a rivelare quel tipo di informazioni ? (io dico di si,
> se non concordi sarebbe interessante argomentassi nel merito)

Ma quali dati?
L'Ip e un file musicale???


> Io ritengo che se ho in mano ip+orario di utilizzo+intestatario+materiale
> scaricato in un unico dato singolo (come quasi sicuramente è il database
> logistep)
> posso benissimo desumere informazioni sulla persona.
> Se sta tirando giù film religiosi e documentari su padre pio, o se sta
> scaricando una compilation di porno gay direi che in entrambi i casi
> posso fare una discreta valutazione su orientamento religioso o sessuale.

Ma dove sta scritto che monitorassero tutti i file che uno scarica? Non
controllavano, semplicemente, chi scaricava i file di cui detengono i
diritti?

XXXX

unread,
May 10, 2007, 7:56:24 AM5/10/07
to
"Stardust®" <nospa...@mit.invalid> ha scritto nel messaggio
news:yvC0i.3534$%k.3...@twister2.libero.it...

> Stiamo divagando. Se la domanda e' "vi sembra giusto?" la risposta
> e' ovvia, non mi sembra giusto. Commetti un reato sostituendoti ad
> un'altra persona per far ricadere la colpa su di lei. Se questo "Logistep"
> fosse usato per individuare sospetti pedofili saremmo tutti qui ad
> applaudire,
> mentre se viene usato per individuare chi scarica canzonette pare una
> terribile ingiustizia, ma la Legge vale per gli uni e per gli altri.

No, quel che voglio dire è che mi sembra che questi sistemi automatici sono
di quantomeno dubbia efficacia, se è vero che bisogna dimostrare la
colpevolezza di qualcuno oltre ogni ragionevole dubbio.
E il sospetto pedofilo è uguale al sospetto scaricatore di mp3, finché non è
provata la colpevolezza di uno o dell'altro.
Il problema è che in Italia essere sospettati significa essere
automaticamente condannati, sia dal discredito pubblico, sia dai metodi di
indagine, che implicano, in questo caso, il sequestro di tutto il materiale
informatico nelle proprie disponibilità.
Cioè, se scoprono che un indagato ha usato il pc dello zio, vanno a
sequestrare pure quello, e lo trattengono per almeno un annetto, fin quando
lo esaminano.
Non oso immaginare dovesse succedere a me... mi manderebbero sul lastrico.
Il punto è che nessuno, NESSUNO, che sia approdato su internet e svolga una
vita tecnologicamente evoluta può essere al riparo da questi macroscopici
errori.
Ne vale la pena?
E' giusto?
Io penso proprio di no.


Stardust®

unread,
May 10, 2007, 8:07:11 AM5/10/07
to
XXXX wrote:

>> Stiamo divagando. Se la domanda e' "vi sembra giusto?" la risposta
>> e' ovvia, non mi sembra giusto. Commetti un reato sostituendoti ad
>> un'altra persona per far ricadere la colpa su di lei. Se questo
>> "Logistep" fosse usato per individuare sospetti pedofili saremmo
>> tutti qui ad applaudire,
>> mentre se viene usato per individuare chi scarica canzonette pare una
>> terribile ingiustizia, ma la Legge vale per gli uni e per gli altri.
>
> No, quel che voglio dire è che mi sembra che questi sistemi
> automatici sono di quantomeno dubbia efficacia, se è vero che bisogna
> dimostrare la colpevolezza di qualcuno oltre ogni ragionevole dubbio.
> E il sospetto pedofilo è uguale al sospetto scaricatore di mp3,
> finché non è provata la colpevolezza di uno o dell'altro.

Infatti. Questi non stanno dicendo "siamo sicuri al 100% che tu sia
colpevole". Anche perche' la colpevolezza o l'innocenza la puo' stabilire
la Magistratura, non certo uno Studio Legale.

Loro dicono "ci risulta che... bla bla bla. Che fai, paghi o procediamo?"
Secondo me si gioca sulla possibilita' che la maggior parte dei destinatari,
di fronte alla prospettiva di imbarcarsi in un procedimento giudiziario,
metta
mano al portafoglio e chiuda (o creda di chiudere) la faccenda. Anche se,
personalmente, Emule non l'ho mai visto nemmeno in fotografia, di fronte
ad una simile raccomandata potrei preferire pagare che dimostrare la
mia innocenza in giudizio. Mi spiego?

--
Stardust®


Malcom X

unread,
May 10, 2007, 8:45:00 AM5/10/07
to
Il Wed, 9 May 2007 17:07:41 +0200, Candido ha scritto:


> Non sono d'accordo, perché in questo caso IMVHO viene a mancare il dolo.

non proprio, per funzionare il programma funziona così.
lo sai già quando lo installi e ne accetti la possibilità

Malcom X

unread,
May 10, 2007, 8:51:18 AM5/10/07
to
Il Wed, 9 May 2007 19:20:32 +0200, Candido ha scritto:


> L'indirizzo IP è di fatto un dato personale.

solo se l'IP è fisso aggiungerei...se è variabile la vedo già più
difficile..

Malcom X

unread,
May 10, 2007, 9:05:07 AM5/10/07
to

>
> Sì, mi ricordo, non era paypal: era un pagamento con carta di credito
> tramite un sito che offriva anche materiale pornografico lecito.


mahh...c'è tanto di quel bel porno gratuito che mi sembra sciocco
pagarlo...
:-D

avv. Daniele Minotti

unread,
May 10, 2007, 9:44:15 AM5/10/07
to
Bellissimo questo scontro Candido vs. Resto del mondo ;-)
Un saluto.
Daniele Minotti

XXXX

unread,
May 10, 2007, 9:58:25 AM5/10/07
to
"Stardust®" <nospa...@mit.invalid> ha scritto nel messaggio
news:PVD0i.3773$U01....@twister1.libero.it...

> Infatti. Questi non stanno dicendo "siamo sicuri al 100% che tu sia
> colpevole". Anche perche' la colpevolezza o l'innocenza la puo' stabilire
> la Magistratura, non certo uno Studio Legale.
>
> Loro dicono "ci risulta che... bla bla bla. Che fai, paghi o procediamo?"
> Secondo me si gioca sulla possibilita' che la maggior parte dei
destinatari,
> di fronte alla prospettiva di imbarcarsi in un procedimento giudiziario,
> metta
> mano al portafoglio e chiuda (o creda di chiudere) la faccenda. Anche se,
> personalmente, Emule non l'ho mai visto nemmeno in fotografia, di fronte
> ad una simile raccomandata potrei preferire pagare che dimostrare la
> mia innocenza in giudizio. Mi spiego?

Ok, su questo ci siamo, quoto tutto quello che č stato detto.
Ma appunto, vogliamo dire che sono assurdi i metodi con i quali vengono
condotte e ordinate alcune (molte) indagini penali e che, in generale, il
sistema giudiziario italiano fa acqua da tutte le parti?


Stardust®

unread,
May 10, 2007, 10:06:37 AM5/10/07
to
XXXX wrote:


In campo informatico sicuramente. Ne abbiamo visto esempi innumerevoli
su questo NG. E anche non in campo informatico, ma non divaghiamo :)

In questo caso specifico, pero', non vedo che cosa c'entri la Magistratura.
Non c'e' stato nessun procedimento giudiziario, nessuna citazione, nessun
sequestro di computer. Resta l'interrogativo su come e perche' questo Studio
Legale Tal dei Tali abbia potuto avere accesso ai tabulati dei provider,
questo si.


--
Stardust®


Roberto Tagliaferri

unread,
May 10, 2007, 10:15:50 AM5/10/07
to
Malcom X ha scritto:
none... il dato è personale se da solo o associato ad altri dati è identificativo di una persona
(fisica o giuridica): dopotutto anche sull'ip statico devi fare la query al ripe per sapere di chi è

--
Roberto Tagliaferri-Linux user #30785 <-> r.tagliaferri@(forse)tosnet.it
The chicken that clucks the loudest is the one most likely to show up
at the steam fitters' picnic.

XXXX

unread,
May 10, 2007, 10:34:07 AM5/10/07
to
"Stardust®" <nospa...@mit.invalid> ha scritto nel messaggio
news:NFF0i.3877$U01....@twister1.libero.it...

> In campo informatico sicuramente. Ne abbiamo visto esempi innumerevoli
> su questo NG. E anche non in campo informatico, ma non divaghiamo :)
>
> In questo caso specifico, pero', non vedo che cosa c'entri la
Magistratura.
> Non c'e' stato nessun procedimento giudiziario, nessuna citazione, nessun
> sequestro di computer. Resta l'interrogativo su come e perche' questo
Studio
> Legale Tal dei Tali abbia potuto avere accesso ai tabulati dei provider,
> questo si.

C'entra eccome!
Infatti è lo spauracchio con il quale questi signori "minacciano" chi non
dovesse pagare, buttarli nelle fauci della magistratura pasticciona.
Se invece la macchina giudiziaria fosse migliore (non dico perfetta) queste
letterine farebbero semplicemente ridere.


r3m

unread,
May 10, 2007, 10:41:05 AM5/10/07
to

"Luca Zenarolla (out)" <lucaze...@virgilioDANTE.it> ha scritto nel
messaggio news:mn.53487d757...@virgilioDANTE.it...

> Scusa??? Mi fai un'esempio di due dati personali che diventano sensibili?

a mio avviso (quindi l'opinione di un profano) l'ip in una data
ora+l'intestatario già è sufficente per scovare facilmente dati sensibili.

Se io so il tuo ip, l'ora nel quale ti connettevi con lo stesso (visto che
sono quasi sempre dinamici)
e i tuoi dati posso correlare direttamente la tua persona alla tua attività
su internet.

Se questa attività consiste nell'esternare convinzioni religiose o
ideologiche oppure abitudini sessuali ecc ecc
Allora io posso (se ho fortuna, tempo, capacità e se decido di farlo)
ottenere questi dati a partire dal dato personale iniziale.


> Ma quali dati?
> L'Ip e un file musicale???

No.
L'ip + i dati personali dell'intestatario+il materiale che ha scaricato.

Di fatto il database della logistep è popolato da dati di questo tipo
aggregati tra loro nello stesso momento
che viene arricchito con i dati forniti dall'ordinanza.

Poi è su quella base che i gli avvocati cacacazzen di bolzano producono le
loro amabili letterine.


> Ma dove sta scritto che monitorassero tutti i file che uno scarica?

Non ho detto che monitorano "a persona".
Cioè non prendono di mira un singolo ip e poi vedono cosa fa (anche perchè
non ne caveresti nulla per la stessa natura della rete emule)

Loro scelgono un certo materiale e poi verificano chi ha questo materiale (e
bada bene, non con mandato di chi detiene i diritti ma di loro iniziativa...
poi con quello che hanno si propongono per offrire il pacchetto completo)

Il materiale può essere un mp3, può essere un software, ma può essere un
film, un documentario un libro in pdf scannerizzato ecc ecc

> Non controllavano, semplicemente, chi scaricava i file di cui detengono i
> diritti?

A parte che il materiale lo sceglievano senza consultare chi detiene i
diritti... ma se scegliessero un certo tipo di materiale che è indicativo di
convinzioni filosofiche/religiose/politiche o pornazzi e cose simili
si troverebbero subito in mano (sempre secondo me, eh) un dato sensibile.
Questo però nel preciso momento che aggregano i dati che prima erano
distinti, cioè materiale + ip con orario+ dati dell'intestatario.

Ora, ti pare giusto che questa gente manipoli questi dati in qualità di
privato che vuole tutelare i suoi diritti ?
Poi che ci fa con questa roba? distrugge tutto, lo archivia che non si sa
mai, lo vende a qualcuno che magari è interessato ?

Alessio Canova

unread,
May 10, 2007, 10:44:28 AM5/10/07
to
lore...@gmail.com ha scritto:

> è punita anche la condivisione parziale purché il contenuto sia in
> qualche modo "fungibile".
> la questione non è molto chiara, in linea di massima si deve aver
> condiviso o scaricato (con la relativa differenza
> tra illecito penale o amministrativo) una parte del file che sia in
> qualche modo identificabile con l'opera protetta.
> essendo il file costituito da bit, deve essere una parte, un minimum,
> che possa essere ricondotto univocamente all'opera protetta.
> maggiori opinioni in riguardo sarebbero utili :D

Premesso che mettermi alla pari con questo lungo thread forse è un po'
tardi, condivido al 100% la tua interpretazione, frutto (mi sembra di
poter dedurre) di una formazione di stampo penalista... ;)

Saluti

Alessio Canova
www.cano.it


Roberto Tagliaferri

unread,
May 10, 2007, 10:36:09 AM5/10/07
to
avv. Daniele Minotti ha scritto:

> Bellissimo questo scontro Candido vs. Resto del mondo ;-)
> Un saluto.
> Daniele Minotti
>
nononono.....
adesso ci da un bel parere, di quelli belli e completi come tanto tempo fa..

--
Roberto Tagliaferri-Linux user #30785 <-> r.tagliaferri@(forse)tosnet.it

There's no room in the drug world for amateurs.

XXXX

unread,
May 10, 2007, 11:00:06 AM5/10/07
to
"r3m" <d....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:463f3e18$0$4791$4faf...@reader4.news.tin.it...
> Tutta sta cosa non è quantomeno assurda?

Lo pensa anche qualcun altro.
Peccato che nei Verdi conti quanto il due di coppe quando la briscola è a
bastoni.
http://www.4news.it/view_article.asp?site=2Tech&art_id=358


avv. Daniele Minotti

unread,
May 10, 2007, 11:09:31 AM5/10/07
to
On 10 Mag, 16:36, Roberto Tagliaferri <tagliafe...@bofhland.org>
wrote:

** Ho scritto una cosa qui (in fondo alla pagina)
http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=185996
Ci sono anche i pareri di altri colleghi.
Comunque, l'unica cosa su cui volevo ancora un po' riflettere e' la
questione del trattamento all'estero.
Ah... la mia parcella... sono 330 euro ;-)
Un saluto.
Daniele Minotti

Fabrizio Sigillò

unread,
May 10, 2007, 11:22:59 AM5/10/07
to
Negazione ha scritto:
>> Non c'è nulla di strano sul piano giuridico
>
> non c'è nulla di strano?
>
> scusa ma se ti arriva a casa una multa per eccesso di velocità non ti
> mandano la fotografia? e l'impianto di misura della velocità non è forse
> certificato?

FOrse non mi sono spiegato bene....non c'è nulla di strano voleva
significare soltanto che la procedura fino a quetso punto non fa una
piega. Nel senso che se la vuoi contestare devi andare in giudizio e il
giudizio dovrebbe proporlo Peppermint quale prosieguo del merito della
procedura attivata in via cautelare.
>

> mi sembra che qui manchi un'aspetto fondamentale: LE PROVE :-)

Ecco infatti le prove le puoi fornire solo in giudizio che dovesse
essere attivato da loro...
>

Fabrizio Sigillò

unread,
May 10, 2007, 11:25:12 AM5/10/07
to
Stardust® ha scritto:
> Fabrizio Sigillò wrote:
>
>>
> E' il punto 4 che non mi e' chiaro, la richiesta dei 330 euro.
>
> Se ricevo un danno da Tizio, non dovrei, come si dice in gergo,
> "adire le vie legali", per ottenere un risarcimento? Questo sistema
> spiccio del "o mi dai 330 euro o ti denuncio" non mi quadra affatto.

Non non è affatto così...io pavento un mio credito nei tuoi confronti e
ti propongo la transazione per definirla bonariamente...
Se vuoi pagare altrimenti procedo giudizialmente.

Mi dirai magari che legggendo la lettere viene a sapere di un impegno di
peppermint a non fare denuncia/querela e che però manca la nota
aggiuntiva...sono reati perseguibili d'ufficio....anche se paghi
peppermin non denuncia la coas ma l'autoriatà giudiziaria l'indagine la
puòl fare lo stesso !

Fabrizio Sigillò

unread,
May 10, 2007, 11:27:13 AM5/10/07
to
avv. Daniele Minotti ha scritto:
> > Comunque, l'unica cosa su cui volevo ancora un po' riflettere e' la
> questione del trattamento all'estero.
>
A gentile richiesta è tornato Minotti.

Scusa Dani ma parli di quel lrilievo sui dati acquisiti in Svizzera e
sulla loro liceità o meno ?

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