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foto a 20 anni dallo scatto...

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mareblu

unread,
May 9, 2013, 1:39:38 PM5/9/13
to
Una foto dopo 20 dalla data in cui � stata scattata diventa di dominio
pubblico ??
Mi capita che uno degli "amici" su facebook ha scaricato dal mio
profilo una foto che ritrae me ed un'altra persona in ambito sportivo
e vorrebbe pubblicare la foto nell'ambito di un suo libro che � in
fase di pubblicazione e sostiene che non ha bisogno di richiedere il
mio nulla osta perch� la foto � stata scattata da pi� di 20 anni e
quindi ora � di dominio pubblico.
La medesima foto � anche pubblicata sul web nel mio sito personale
dove a piede di ogni pagina viene riportata la dicitura "tutti i
diritti riservati"
Io penso che chi desidera utilizzare la fot oper inserirla in un suo
libro di prossima pubblicazione debba chiedermi l'autorizzazione per
almeno due ragioni:
1. sono il proprietario della foto e quindi per pubblicare una foto
altrui credo ci voglia il permesso del proprietario
2. La foto ritrae la mia persona e quindi per pubblicare la mia
immagine ben riconoscibile penso mi si debba chiedere preventivamente
il consenso.
Anzi siccome nella foto � ritratta al mio fianco anche una seconda
persona ben riconoscibile, penso che si debba richiedere
l'autorizzazione alla pubblicazione anche alla persona al mio fianco,
in quanto anche per quella persona penso valga il diritto a non
vedersi pubblicata la propria immagine senza preventiva richiesta di
consenso.
La legge cosa dice in proposito ai punti 1. e 2.?
La questione dei 20 anni � vera ?
Grazie in anticipo per chiarimenti in merito.

Piergiorgio Sartor

unread,
May 9, 2013, 2:46:55 PM5/9/13
to
Mi pare che i (C) siano un po' piu` di venti
anni, andiamo verso i 50~75~95, se non erro.

Riguardo il consenso delle persone ritratte,
credo tu abbia ragione, entrambi dovete
consentire. A meno che non siate solo una
minima parte di un contesto piu` grande.
Per esempio, se prendo una foto del Duomo di
Milano, non devo chiedere ad ognuno che sta
in piazza il permesso.

bye,

pg
--

piergiorgio

mareblu

unread,
May 9, 2013, 3:03:49 PM5/9/13
to
On Thu, 09 May 2013 20:46:55 +0200, Piergiorgio Sartor
<piergiorgio.sartor.th...@nexgo.REMOVETHIS.de>
wrote:

>Mi pare che i (C) siano un po' piu` di venti
>anni, andiamo verso i 50~75~95, se non erro.
>
>Riguardo il consenso delle persone ritratte,
>credo tu abbia ragione, entrambi dovete
>consentire. A meno che non siate solo una
>minima parte di un contesto piu` grande.
>Per esempio, se prendo una foto del Duomo di
>Milano, non devo chiedere ad ognuno che sta
>in piazza il permesso.

Le due figure campeggiano in primo piano a figura intera (da capo a
piedi) della foto ad inquadratura verticale ed occupano un buon 80%
della superficie della foto con il bordo verticale della foto che
lascia solo un piccolo bordo sopra la testa e sotto i piedi delle
figure... ;-)

Ma esistono degli estremi di legge che potrei citare in merito al
diritto all'immagine e quindi al divieto di pubblicarla senza il
permesso della persona ritratta?

mareblu

unread,
May 9, 2013, 3:06:02 PM5/9/13
to
On Thu, 09 May 2013 21:03:49 +0200, mareblu <mare...@alice.it> wrote:

> con il bordo verticale della foto

... pardon, refuso.

leggere: "bordo orizzontale" (superiore ed inferiore)...

Piergiorgio Sartor

unread,
May 9, 2013, 3:10:14 PM5/9/13
to
On 2013-05-09 21:03, mareblu wrote:
[...]
> Ma esistono degli estremi di legge che potrei citare in merito al
> diritto all'immagine e quindi al divieto di pubblicarla senza il
> permesso della persona ritratta?

Sicuramente, ma per questo serve, direi,
un avvocato o simile.

bye,

--

piergiorgio

THe_ZiPMaN

unread,
May 9, 2013, 3:19:07 PM5/9/13
to
mareblu wrote:
> 1. sono il proprietario della foto e quindi per pubblicare una foto
> altrui credo ci voglia il permesso del proprietario
> 2. La foto ritrae la mia persona e quindi per pubblicare la mia
> immagine ben riconoscibile penso mi si debba chiedere preventivamente
> il consenso.

Sul secondo punto penso che sia effettivamente necessario il consenso
per la pubblicazione.
http://www.fotografi.org/pubblicabilita_foto_ritratto.htm

> La legge cosa dice in proposito ai punti 1. e 2.?
> La questione dei 20 anni ᅵ vera ?

http://www.altalex.com/index.php?idnot=41245

--
Flavio Visentin
There are only 10 types of people in this world:
those who understand binary, and those who don't.
http://al.howardknight.net/msgid.cgi?ID=131971124500

pot

unread,
May 9, 2013, 4:23:21 PM5/9/13
to
THe_ZiPMaN <sp...@zipman.it>:
>mareblu wrote:
>> 1. sono il proprietario della foto e quindi per pubblicare una foto
>> altrui credo ci voglia il permesso del proprietario
>> 2. La foto ritrae la mia persona e quindi per pubblicare la mia
>> immagine ben riconoscibile penso mi si debba chiedere preventivamente
>> il consenso.
>
>Sul secondo punto penso che sia effettivamente necessario il consenso
>per la pubblicazione.
>http://www.fotografi.org/pubblicabilita_foto_ritratto.htm
>
>> La legge cosa dice in proposito ai punti 1. e 2.?
>> La questione dei 20 anni è vera ?
>
>http://www.altalex.com/index.php?idnot=41245

Non mi pare di leggere nulla sui venti anni, me lo sono perso?

alex sbr

unread,
May 9, 2013, 6:27:30 PM5/9/13
to
pot wrote:
>
> Non mi pare di leggere nulla sui venti anni, me lo sono perso?

E' in questa frase:

-----
Per le fotografie c.d. semplici, qualificatesi tali quelle in cui manca la
connotazione artistica, quando insieme alla funzione meramente documentale
degli oggetti materiali riprodotti, questi abbiano anche delle funzioni
aggiuntive, quali quelle editoriale e commerciale, � stata mantenuta la
tutela pi� limitata di cui agli artt. 87 e ss. della citata legge in tema di
diritti connessi a quello di autore.
------

Premesso che non sono un avvocato, se si va a vedere cosa dicono l'art 87 e
seg citati:

-------

Art. 87.
Sono considerate fotografie, ai fini dell'applicazione delle disposizioni di
questo capo, le immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della
vita naturale e sociale, ottenute col processo fotografico o con processo
analogo, comprese le riproduzioni di opere dell'arte figurativa e i
fotogrammi delle pellicole cinematografiche.

Non sono comprese le fotografie di scritti, documenti, carte di affari,
oggetti materiali, disegni tecnici e prodotti simili.

Art. 88.

Spetta al fotografo il diritto esclusivo di riproduzione, diffusione e
spaccio della fotografia, salve le disposizioni stabilite dalla sezione
seconda del capo sesto di questo titolo, per ci� che riguarda il ritratto e
senza pregiudizio, riguardo alle fotografie riproducenti opere dell'arte
figurativa, dei diritti di autore sulla opera riprodotta.

Tuttavia se l'opera � stata ottenuta nel corso e nell'adempimento di un
contratto di impiego o di lavoro, entro i limiti dell'oggetto e delle
finalit� del contratto, il diritto esclusivo compete al datore di lavoro.

La stessa norma si applica, salvo patto contrario, a favore del committente
quando si tratti di fotografia di cose in possesso del committente medesimo
e salvo pagamento a favore del fotografo, da parte di chi utilizza
commercialmente la riproduzione, di un equo corrispettivo.

Il Ministro per la cultura popolare (1), con le norme stabilite dal
regolamento, pu� fissare apposite tariffe per determinare il compenso dovuto
da chi utilizza la fotografia.

(1) Ora Presidente del Consiglio dei Ministri in seguito alla soppressione
del Ministero della cultura popolare disposta dal D.Lgt. 3 luglio 1944, n.
163.

Art. 90.

Gli esemplari della fotografia devono portare le seguenti indicazioni:

1) il nome del fotografo, o, nel caso previsto nel primo capoverso dell'art.
88, della ditta da cui il fotografo dipende o del committente;

2) la data dell'anno di produzione della fotografia;

3) il nome dell'autore dell'opera d'arte fotografata.

Qualora gli esemplari non portino le suddette indicazioni, la loro
riproduzione non � considerata abusiva e non sono dovuti i compensi indicati
agli artt. 91 e 98 a meno che il fotografo non provi la mala fede del
riproduttore.

Art. 92.

Il diritto esclusivo sulle fotografie dura vent'anni dalla produzione della
fotografia.

-------

Per cui se si tratta di foto "semplici", che si limitano a documentare un
fatto, o a riprodurre altri oggetti od altre opere (es foto di un quadro) o
che siano singoli fotogrammi di un film (la legge e' stata fatta quando non
esistevano i nastri magnetici o le riprese digitali, per cui non ne parla)
la durata della tutela � di venti anni, fatto salvo che siano indicati tutti
i dati citati nell'Art. 90.
Se quei dati non ci sono sembrerebbe che chiunque si trova tra le mani la
foto la pu� usare a piacimento anche prima dei 20 anni dalla produzione, a
meno che non si dimostri che li conosceva, che sapeva che i 20 anni non
erano passati e la stia sfruttando in malafede.


Diverso invece il discorso delle "opere fotografiche", che hanno una valenza
artistica, qui siamo sull'art 2 comma 7, con i soliti 70 anni dalla morte
dell'autore:

-----

Art 2
....
7) le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello
della fotografia sempre che non si tratti di semplice fotografia protetta ai
sensi delle norme del capo V del titolo II;

-----

In passato c'erano anche periodi intermedi, mi sembra 40 anni dalla
produzione, per alcuni tipi di foto, ma la legge � stata poi semplificata
abbassandoli a 20 e ora ci sono solo questi due termini.

Rimane la questione relativa al decidere se una foto � "fotografia" o "opera
fotografica", in rete ho letto pareri discordanti sulle valutazioni: c'e'
chi sostiene che basta un fotografo professionista di una certa importanza
come autore per rendere tutte le sue foto "opera fotografica",
indipendentemente da quanto siano banali, dato il valore commerciale che
avrebbero, chi invece dice che anche una foto con luci e inquadrature
ricercate, se pu� essere riprodotta identica da chiunque si
trova in quel luogo con la stessa attrezzatura, sarebbe fotografia semplice
perche' il fotografo non ci avrebbe messo nulla di suo. Ma ripeto, io non
sono un avvoato, magari c'e' della giurisprudenza piu' precisa.

Diverso ancora il discorso relativo al diritto all'immagine, se la persona
e' identificabile e non si tratta di un personaggio pubblico... e poi
immagino ci potrebbero essere problemi di privacy se la foto � stata fatta
in luoghi non pubblicamente accessibili.

Alex



pot

unread,
May 10, 2013, 3:00:28 AM5/10/13
to
"alex sbr" <yogg...@hotmail.com>:
>pot wrote:
>>
>> Non mi pare di leggere nulla sui venti anni, me lo sono perso?
>
>E' in questa frase:
>
>-----
>Per le fotografie c.d. semplici, qualificatesi tali quelle in cui manca la
>connotazione artistica, quando insieme alla funzione meramente documentale
>degli oggetti materiali riprodotti, questi abbiano anche delle funzioni
>aggiuntive, quali quelle editoriale e commerciale, è stata mantenuta la
>tutela più limitata di cui agli artt. 87 e ss. della citata legge in tema di
>diritti connessi a quello di autore.
>------
>
>Premesso che non sono un avvocato, se si va a vedere cosa dicono l'art 87 e
>seg citati:
...
> Art. 92.
>
>Il diritto esclusivo sulle fotografie dura vent'anni dalla produzione della
>fotografia.

Dopo vent'anni per le foto semplici non ci sono più problemi di diritto
d'autore. Rimane la questione che affronti di seguito:

>Diverso ancora il discorso relativo al diritto all'immagine, se la persona
>e' identificabile e non si tratta di un personaggio pubblico... e poi
>immagino ci potrebbero essere problemi di privacy se la foto è stata fatta
>in luoghi non pubblicamente accessibili.

No, il punto è il diritto all'immagine. Il nostro amico dovrà
documentarsi su di questo se vuole opporsi alla pubblicazione della sua
foto.

mareblu

unread,
May 10, 2013, 7:05:35 AM5/10/13
to
On Fri, 10 May 2013 09:00:28 +0200, pot <Pot...@isti.cnr.it> wrote:

[cut]
>
> il punto � il diritto all'immagine. Il nostro amico dovr�
>documentarsi su di questo se vuole opporsi alla pubblicazione della sua
>foto.

E' proprio questa, in effetti, la questione che mi interessa ed ho
domandato su questo NG proprio per riuscire a documentarmi...

Si tratta di una mia foto ricordo scattata nel 1974 accanto ad un mio
caro amico e non mi garberebbe molto sapere che per legge chiunque pu�
scaricare le mie foto ricordo e pubblicarsele per conto proprio in un
libro che incidentalmente riporta un evento in cui sono stato
all'epoca presente con il mio amico...

Ho inserito la foto nel mio profilo facebook e nel mio sito web
personale fra le mie foto ricordo ma in ogni pagina del sito, a piede
pagina � riportata la dicitura "tutti i diritti riservati".

La dicitura non basta a costringere alla richiesta di autorizzazione
chiunque desiderasse usufruire di qualche mia foto ricordo per i suoi
scopi ?

guanche

unread,
May 11, 2013, 4:06:11 AM5/11/13
to
>Una foto dopo 20 dalla data in cui � stata scattata diventa di dominio
>pubblico ??

Un completa disamina della questione, purtroppo ricca di accezioni ed
eccezioni, la puoi trovare nel seguente volume
------------------
Niccol� Rositani, Italo Zannier
La fotografia
2005 Skira Editore, Milano
------------------
Un capitolo � specifico sull'argomento "Il diritto all'immagine".
Prova a vedere se trovi questo testo in qualche biblioteca nelle tue
vicinanze.

Massi cadenti

unread,
May 28, 2013, 9:25:16 PM5/28/13
to
On Fri, 10 May 2013 13:05:35 +0200, mareblu <mare...@alice.it> wrote:

>Ho inserito la foto nel mio profilo facebook

Quindi hai ceduto a Facebook il diritto di farne ciò che vuole.

>e nel mio sito web
>personale fra le mie foto ricordo ma in ogni pagina del sito, a piede
>pagina è riportata la dicitura "tutti i diritti riservati".

Su Facebook hai firmato un contratto quando ti sei iscritto e in quel
contratto hai accettato che tutto quello che immetti sul tuo profilo
diventa proprietà di Facebook, non puoi rimangiarti la parola dicendo
"tutti i diritti riservati", quella dicitura quindi usata su un
profilo Facebook è nulla.

>La dicitura non basta a costringere alla richiesta di autorizzazione
>chiunque desiderasse usufruire di qualche mia foto ricordo per i suoi
>scopi ?

Di sicuro non Facebook.
Comunque se la foto è documentale e non artistica, non solo il
copyright (che eventualmente è comunque del fotografo, non tuo) è
scaduto, ma se è fatta in un luogo pubblico, come sembra essere da
come ne parli, non è nemmeno soggetta a chiedere la liberatoria.
Tanto per capirci, io faccio foto in lungo e in largo e spesso le
pubblico su Facebook, ad esempio alle fiere del fumetto (luogo
pubblico)... se dovessi chiedere la liberatoria a ogni cosplayer che
fotografo (sia nella gara, evento pubblico, sia in giro nella fiera,
luogo aperto al pubblico) non fotograferei più nessuno. E come non lo
faccio io, me non lo fa nessuno (nemmeno fotografi professionisti che
poi le foto le VENDONO), proprio perché nei luoghi pubblici non esiste
questa cosa, esiste il diritto di cronaca che sovrasta il diritto
all'immagine.
Inoltre tu inserendo quella foto su Facebook hai comunque dimostrato
che non ti vergogni di quella foto, quindi non si può nemmeno parlare
di lesione in tal senso, a meno che la foto nel libro non venga
utilizzata a scopo dispregiativo o comunque per ridicolizzarti.

pot

unread,
May 29, 2013, 5:29:51 AM5/29/13
to
Massi cadenti <massi.cad...@TURAgmail.com>:
>>Ho inserito la foto nel mio profilo facebook
>
>Quindi hai ceduto a Facebook il diritto di farne ciò che vuole.

Non proprio ciò che vuole, ma un sacco di cose :)

>>e nel mio sito web
>>personale fra le mie foto ricordo ma in ogni pagina del sito, a piede
>>pagina è riportata la dicitura "tutti i diritti riservati".
>
>Su Facebook hai firmato un contratto quando ti sei iscritto e in quel
>contratto hai accettato che tutto quello che immetti sul tuo profilo
>diventa proprietà di Facebook, non puoi rimangiarti la parola dicendo
>"tutti i diritti riservati", quella dicitura quindi usata su un
>profilo Facebook è nulla.

Immagino che valga nei confronti di terzi (ma non nei confronti di FB).

THe_ZiPMaN

unread,
May 29, 2013, 3:23:26 PM5/29/13
to
Massi cadenti wrote:
> Quindi hai ceduto a Facebook il diritto di farne ciò che vuole.
>
>> e nel mio sito web
>> personale fra le mie foto ricordo ma in ogni pagina del sito, a piede
>> pagina è riportata la dicitura "tutti i diritti riservati".
>
> Su Facebook hai firmato un contratto quando ti sei iscritto e in quel
> contratto hai accettato che tutto quello che immetti sul tuo profilo
> diventa proprietà di Facebook,

Ma assolutamente no. Hai accettato un contratto in cui dai a *facebook*
(e non a terzi) il diritto di utilizzare il materiale da te pubblicato e
concedere a terzi tale diritto. La proprietà resta tua e nessuno te la
toglie (anche perché se così non fosse paradossalmente facebook potrebbe
vietarti di utilizzare il tuo stesso materiale)

> non puoi rimangiarti la parola dicendo
> "tutti i diritti riservati", quella dicitura quindi usata su un
> profilo Facebook è nulla.

E' valido per tutti tranne facebook stessa. Al limite chiunque ha la
possibilità di chiedere il diritto di riprodurla a facebook oltre che a
te, e in virtù del contratto di concessione dei diritti facebook può
accordare tale diritto anche a terzi. Ma se faccialibro rifiuta tale
diritto a chi lo chiede la foto non è utilizzabile.

>> La dicitura non basta a costringere alla richiesta di autorizzazione
>> chiunque desiderasse usufruire di qualche mia foto ricordo per i suoi
>> scopi ?
>
> Di sicuro non Facebook.

Ma gli utenti del servizio non sono facebook e non hanno alcun diritto
sulla tua foto, tranne guardarla per mezzo di facebook.

> Comunque se la foto è documentale e non artistica, non solo il
> copyright (che eventualmente è comunque del fotografo, non tuo) è
> scaduto, ma se è fatta in un luogo pubblico, come sembra essere da
> come ne parli, non è nemmeno soggetta a chiedere la liberatoria.

Ma anche no. Solo se il soggetto non è la parte "preponderante"
dell'immagine, come puoi ben leggere sui link postati.

> Tanto per capirci, io faccio foto in lungo e in largo e spesso le
> pubblico su Facebook, ad esempio alle fiere del fumetto (luogo
> pubblico)... se dovessi chiedere la liberatoria a ogni cosplayer che
> fotografo (sia nella gara, evento pubblico, sia in giro nella fiera,
> luogo aperto al pubblico) non fotograferei più nessuno.

Un conto è se fotografi l'ambiente e nell'ambiente rientra un soggetto.
Un altro conto è se fotografi in primo piano un soggetto e l'ambiente ne
costituisce lo sfondo. Nel primo caso sei libero di farlo, nel secondo
caso dovresti chiedere la liberatoria.

> E come non lo
> faccio io, me non lo fa nessuno (nemmeno fotografi professionisti che
> poi le foto le VENDONO), proprio perché nei luoghi pubblici non esiste
> questa cosa, esiste il diritto di cronaca che sovrasta il diritto
> all'immagine.

Il diritto di cronaca ha comunque i suoi limiti e si applica appunto
alla cronaca. Non è il caso dell'OP.

> Inoltre tu inserendo quella foto su Facebook hai comunque dimostrato
> che non ti vergogni di quella foto, quindi non si può nemmeno parlare
> di lesione in tal senso, a meno che la foto nel libro non venga
> utilizzata a scopo dispregiativo o comunque per ridicolizzarti.

Uno può avere mille motivi per non volere che la foto venga pubblicata.
Per esempio su facebook la sua visione potrebbe essere limitata solo ai
contatti e non si vuole farla vedere al mondo.

Massi cadenti

unread,
May 29, 2013, 8:57:11 PM5/29/13
to
On Wed, 29 May 2013 21:23:26 +0200, THe_ZiPMaN <sp...@zipman.it> wrote:

>Un conto è se fotografi l'ambiente e nell'ambiente rientra un soggetto.
>Un altro conto è se fotografi in primo piano un soggetto e l'ambiente ne
>costituisce lo sfondo. Nel primo caso sei libero di farlo, nel secondo
>caso dovresti chiedere la liberatoria.

Fotografo il soggetto e ti assicuro che la liberatoria non la chiede
NESSUNO, questa è la realtà, ripeto la cosa vale anche per fotografi
professionisti che poi si propongono per VENDERGLIELE (cioè prima le
fanno e poi gli dicono se la vuoi te la compri).

Piergiorgio Sartor

unread,
May 30, 2013, 4:25:21 AM5/30/13
to
On 2013-05-30 02:57, Massi cadenti wrote:
[...]
> Fotografo il soggetto e ti assicuro che la liberatoria non la chiede
> NESSUNO, questa è la realtà, ripeto la cosa vale anche per fotografi

Sarebbe da vedere se la liberatoria deve
essere chiesta dal soggetto, ovvero deve
essere proposta dal fotografo.
Legalmente parlando.

> professionisti che poi si propongono per VENDERGLIELE (cioè prima le
> fanno e poi gli dicono se la vuoi te la compri).

bye,

--

piergiorgio

mareblu

unread,
May 30, 2013, 4:56:54 AM5/30/13
to
On Wed, 29 May 2013 21:23:26 +0200, THe_ZiPMaN <sp...@zipman.it> wrote:

[cut]

>> Su Facebook hai firmato un contratto quando ti sei iscritto e in quel
>> contratto hai accettato che tutto quello che immetti sul tuo profilo
>> diventa proprietà di Facebook,
>
>Ma assolutamente no. Hai accettato un contratto in cui dai a *facebook*
>(e non a terzi) il diritto di utilizzare il materiale da te pubblicato e
>concedere a terzi tale diritto. La proprietà resta tua e nessuno te la
>toglie (anche perché se così non fosse paradossalmente facebook potrebbe
>vietarti di utilizzare il tuo stesso materiale)

Meno male!
La persona che vorrebbe utilizzare la mia foto non è FB ma uno degli
"amici" che ho su FB (ora depennato dalla lista degli amici...) e
quindi un semplice utente di FB che vuole scrivere un libro dove
evidentemente parla dello sport praticato da me e dal mio amico
ripresi in primo piano che domina assolutamente rispetto al resto
della foto (inquadratura verticale dove campeggiano praticamente solo
le figure delle persone con poco altro come sfondo...)

[cut]
>
>Ma gli utenti del servizio non sono facebook e non hanno alcun diritto
>sulla tua foto, tranne guardarla per mezzo di facebook.

Meno male!
Questo è quanto volevo sapere.
Altrimenti chiunque utente di facebook potrebbe utilizzare le foro dei
propri amici ad uso e consumo proprio per la pubblicazione di libri in
cui inserisce foto prese da FB per il proprio tornaconto personale (il
libro ha un prezzo di vendita di cui l'autore gode i benefici "anche"
per merito delle foto che vi inserisce).
Probabilmente il libro tratta dello sport praticato da me e dal mio
amico ed è destinato ad essere venduto nel nostro ambiente sportivo
che potrebbe essere l'unico ad avere interesse per la foto non
essendovi altra nostra notorietà in altri ambienti.

>
>> Comunque se la foto è documentale e non artistica, non solo il
>> copyright (che eventualmente è comunque del fotografo, non tuo) è
>> scaduto, ma se è fatta in un luogo pubblico, come sembra essere da
>> come ne parli, non è nemmeno soggetta a chiedere la liberatoria.
>
>Ma anche no. Solo se il soggetto non è la parte "preponderante"
>dell'immagine, come puoi ben leggere sui link postati.

Infatti nel mio caso si tratta di una foto ricordo in cui campeggiano
in modo preponderante in primo piano le figure della mia persona e
del mio amico.

>
>> Tanto per capirci, io faccio foto in lungo e in largo e spesso le
>> pubblico su Facebook, ad esempio alle fiere del fumetto (luogo
>> pubblico)... se dovessi chiedere la liberatoria a ogni cosplayer che
>> fotografo (sia nella gara, evento pubblico, sia in giro nella fiera,
>> luogo aperto al pubblico) non fotograferei più nessuno.

Questo è giusto ma nel mio caso trattasi dello scatto di una foto
ricordo di due persone riprese in primo piano e non di una ripresa di
un luogo in cui è il luogo stesso a dare significato allo scatto e le
persone solamente un fatto congiunturale del momento...

>
>Un conto è se fotografi l'ambiente e nell'ambiente rientra un soggetto.
>Un altro conto è se fotografi in primo piano un soggetto e l'ambiente ne
>costituisce lo sfondo. Nel primo caso sei libero di farlo, nel secondo
>caso dovresti chiedere la liberatoria.

Infatti questo penso (e spero) sia proprio sia il mio caso.

>
>> E come non lo
>> faccio io, me non lo fa nessuno (nemmeno fotografi professionisti che
>> poi le foto le VENDONO), proprio perché nei luoghi pubblici non esiste
>> questa cosa, esiste il diritto di cronaca che sovrasta il diritto
>> all'immagine.
>
>Il diritto di cronaca ha comunque i suoi limiti e si applica appunto
>alla cronaca. Non è il caso dell'OP.
>
>> Inoltre tu inserendo quella foto su Facebook hai comunque dimostrato
>> che non ti vergogni di quella foto, quindi non si può nemmeno parlare
>> di lesione in tal senso, a meno che la foto nel libro non venga
>> utilizzata a scopo dispregiativo o comunque per ridicolizzarti.

Innanzi tutto io non so a quali argomenti è associata la foto nel
libro del tizio che vorrebbe utilizzarla e soprattutto non vedo perchè
delle persone debbano ricavare un guadagno dall'utilizzo di una mia
foto ricordo scattata con la mia macchina fotografica e che riprende
me ed un altro mio amico come soggetti principali.
Trattasi di foto ricordo che ritrae due persone e quindi di nessun
interesse pubblico che a mio giudizio solo io ed il mio amico abbiamo
la facoltà di utilizzare riservandoci tutti i diritti su di essa, sia
quello della proprietà sia quello di pubblicazione.

>
>Uno può avere mille motivi per non volere che la foto venga pubblicata.
>Per esempio su facebook la sua visione potrebbe essere limitata solo ai
>contatti e non si vuole farla vedere al mondo.

Proprio così, il tuo intervento mi tranquillizza visto che intendo
diffidare con raccomandata questa persona che mi ha chiesto l'amicizia
su FB evidentemente solamente per poter sfruttare la foto per la
pubblicazione del suo libro di cui fra l'altro non conosco neppure il
contenuto ed alla mia richiesta di inviarmi via e-mai il capitolo od i
paragrafi associati ad essa, mi ha risposto che si sente preso in giro
dalla mia richiesta perchè se voglio togliermi questa curiosità dovrò
comprarmi il libro...

mareblu

unread,
May 30, 2013, 5:02:47 AM5/30/13
to
On Thu, 30 May 2013 10:25:21 +0200, Piergiorgio Sartor
<piergiorgio.sartor.th...@nexgo.REMOVETHIS.de>
wrote:

>On 2013-05-30 02:57, Massi cadenti wrote:
>[...]
>> Fotografo il soggetto e ti assicuro che la liberatoria non la chiede
>> NESSUNO, questa è la realtà, ripeto la cosa vale anche per fotografi
>
>Sarebbe da vedere se la liberatoria deve
>essere chiesta dal soggetto, ovvero deve
>essere proposta dal fotografo.
>Legalmente parlando.

Il fotografo è stato un nostro comune amico che nell'occasione si era
gentilmente prestato a eseguire lo scatto ricordo con la "mia"
macchina fotografica

>
>> professionisti che poi si propongono per VENDERGLIELE (cioè prima le
>> fanno e poi gli dicono se la vuoi te la compri).

Non esiste un "fotografo" nel mio caso: si tratta di foto ricordo
scattata da un amico all'interno di un gruppo di amici con la macchina
fotografica di una delle due persone riprese nella foto.

E' su questa precisa circostanza che gradirei avere il parere
competente del newsgroup.

pot

unread,
May 30, 2013, 5:20:38 AM5/30/13
to
Massi cadenti <massi.cad...@TURAgmail.com>:
Sì, ma mica la pubblicano. Se se la tengono nel cassetto non c'è nessun
problema.

Piergiorgio Sartor

unread,
May 30, 2013, 5:33:24 AM5/30/13
to
On 2013-05-30 11:20, pot wrote:
[...]
>> Fotografo il soggetto e ti assicuro che la liberatoria non la chiede
>> NESSUNO, questa è la realtà, ripeto la cosa vale anche per fotografi
>> professionisti che poi si propongono per VENDERGLIELE (cioè prima le
>> fanno e poi gli dicono se la vuoi te la compri).
>
> Sì, ma mica la pubblicano. Se se la tengono nel cassetto non c'è nessun
> problema.

Interessante, ma cosa succede se la foto, pur
non essendo pubblicata, e` *usata* per altri
scopi. Per esempio per creare un DB di facce?

In altri termini, sono io il proprietario
esclusivo della mia immagine, per ogni uso e
consumo, oppure devo/posso approvare/negare
*solo* l'uso "pubblico"?

Con le tecnologie moderne, non e` solo una
questione di "pubblicare".

bye,

--

piergiorgio

pot

unread,
May 30, 2013, 7:01:16 AM5/30/13
to
Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.th...@nexgo.REMOVETHIS.de>:
>On 2013-05-30 11:20, pot wrote:
>[...]
>>> Fotografo il soggetto e ti assicuro che la liberatoria non la chiede
>>> NESSUNO, questa è la realtà, ripeto la cosa vale anche per fotografi
>>> professionisti che poi si propongono per VENDERGLIELE (cioè prima le
>>> fanno e poi gli dicono se la vuoi te la compri).
>>
>> Sì, ma mica la pubblicano. Se se la tengono nel cassetto non c'è nessun
>> problema.
>
>Interessante, ma cosa succede se la foto, pur non essendo pubblicata,
>e` *usata* per altri scopi. Per esempio per creare un DB di facce?

Non lo so. Se rientra nei "dati personali" immagino che sia soggetta
alla relativa disciplina.

Piergiorgio Sartor

unread,
May 30, 2013, 7:32:58 AM5/30/13
to
On 2013-05-30 13:01, pot wrote:
[...]
> Non lo so. Se rientra nei "dati personali" immagino che sia soggetta
> alla relativa disciplina.

Stavo riflettendo piu` in senso di copyright.

Nel significato piu` letterale, cioe` il diritto
di copia. Da notare che questo non distingue tra
copie "pubbliche" e "private" (in linea di principio
almenom, esclusi backup e simili, ma non e` questo
il punto nella discussione).

La mia "immagine" e` mia nel senso che solo io
posso disporne per fare copie, indipendentemente
dall'uso, oppure il copyright termina nel diritto
di uso "pubblico"?

bye,

--

piergiorgio

Massi cadenti

unread,
Jun 1, 2013, 3:03:02 AM6/1/13
to
On Thu, 30 May 2013 13:32:58 +0200, Piergiorgio Sartor
<piergiorgio.sartor.th...@nexgo.REMOVETHIS.de>
wrote:

>> Non lo so. Se rientra nei "dati personali" immagino che sia soggetta
>> alla relativa disciplina.
>
>Stavo riflettendo piu` in senso di copyright.

Non c'è un copyright della tua faccia non essendo in genere la tua
faccia una creazione del tuo ingegno ma semmai del tuo DNA ;)

>La mia "immagine" e` mia nel senso che solo io
>posso disporne per fare copie,

Solo nei luoghi chiusi. Nel momento in cui sei in giro in luoghi
pubblici (cioè per strada) sei soggetto a riprese e fotografie che non
sono tenuti a segnalarti. Diverso il discorso per luoghi privati
aperti al pubblico (es.stazioni e quant'altro) dov'è necessario che la
ripresa (per motivi di sicurezza o altro) venga segnalata, indicando
l'uso che verrà fatto di quelle immagini e chi ne è il legale
responsabile a cui rivolgersi.
Ma *per strada* no.

>indipendentemente
>dall'uso, oppure il copyright termina nel diritto
>di uso "pubblico"?

Non c'è copyright, c'è la privacy, che non è riguardo la faccia ma
riguardo cosa stai facendo, e per questo è limitata ai luoghi privati
(o comunque non ai luoghi pubblici propriamente detti, cioè le
strade).

Piergiorgio Sartor

unread,
Jun 1, 2013, 6:52:16 AM6/1/13
to
On 2013-06-01 09:03, Massi cadenti wrote:
[...]
>> Stavo riflettendo piu` in senso di copyright.
>
> Non c'è un copyright della tua faccia non essendo in genere la tua
> faccia una creazione del tuo ingegno ma semmai del tuo DNA ;)

Non e` mica vero.
Se faccio una smorfia, oppure un sorriso, oppure
la faccia triste c'e` un (C) sulla cosa.
Dato che non si puo` sapere a priori se tale
condizione sussiste, ci sara` un (C) generico.

>> La mia "immagine" e` mia nel senso che solo io
>> posso disporne per fare copie,
>
> Solo nei luoghi chiusi. Nel momento in cui sei in giro in luoghi
> pubblici (cioè per strada) sei soggetto a riprese e fotografie che non
> sono tenuti a segnalarti. Diverso il discorso per luoghi privati

Solo se non si e` il soggetto della foto.
Se si e` il soggetto, allora non conta luogo
pubblico o privato.

> aperti al pubblico (es.stazioni e quant'altro) dov'è necessario che la
> ripresa (per motivi di sicurezza o altro) venga segnalata, indicando
> l'uso che verrà fatto di quelle immagini e chi ne è il legale
> responsabile a cui rivolgersi.

Che e` in luogo pubblico.

> Ma *per strada* no.

Sempre dipende. Anche per strada ci sono
camere di sicurezza segnalate, per cui il
ragionamento non torna.

>> indipendentemente
>> dall'uso, oppure il copyright termina nel diritto
>> di uso "pubblico"?
>
> Non c'è copyright, c'è la privacy, che non è riguardo la faccia ma
> riguardo cosa stai facendo, e per questo è limitata ai luoghi privati
> (o comunque non ai luoghi pubblici propriamente detti, cioè le
> strade).

Ripeto, da quello che so io si distingue sul
soggetto della foto.
Se in luogo pubblico il soggetto e` una persona
privata, conta la seconda.

bye,

--

piergiorgio

THe_ZiPMaN

unread,
Jun 1, 2013, 6:39:17 PM6/1/13
to
Massi cadenti wrote:
>> La mia "immagine" e` mia nel senso che solo io
>> posso disporne per fare copie,
>
> Solo nei luoghi chiusi. Nel momento in cui sei in giro in luoghi
> pubblici (cioè per strada) sei soggetto a riprese e fotografie che non
> sono tenuti a segnalarti.

Non è corretto. Dipende sempre dalla foto e dalle circostanze. Non per
nulla Google Street View (che sono solo foto fatte per strada) ha
parecchie grane relativamente alla privacy. E pensare che oscura tutti i
volti, le targe e quant'altro possa essere identificabile.

E d'altronde se per esempio tu fotografassi la mia persona, in modo
chiaramente identificabile, in un certo luogo e io non volessi far
sapere che ero in quel luogo, tu potresti cagionarmi un danno
pubblicandola; senza liberatoria saresti ritenuto, giustamente,
responsabile di tale danno.

Massi cadenti

unread,
Jun 3, 2013, 12:19:20 AM6/3/13
to
On Sat, 01 Jun 2013 12:52:16 +0200, Piergiorgio Sartor
<piergiorgio.sartor.th...@nexgo.REMOVETHIS.de>
wrote:

>Non e` mica vero.
>Se faccio una smorfia, oppure un sorriso, oppure
>la faccia triste c'e` un (C) sulla cosa.

Mmmmmm... no.
Nel senso che a meno che non sia una smorfia o un sorriso
particolarmente originali e creativi (ed � dura perch� credo che nei
secoli l'essere umano abbia esaurito buona parte delle possibilit� in
tal senso) � difficile che si possa parlare di opera dell'ingegno ;)
Il fatto che siano sorrisi o smorfie della tua faccia non cambiano che
restano sorrisi o smorfie, in senso assoluto, e che anche se tu avessi
una faccia diversa saresti in grado di farli ugualmente cos� come sar�
in grado di farli io che ho una faccia diversa dalla tua.

>Dato che non si puo` sapere a priori se tale
>condizione sussiste, ci sara` un (C) generico.

Il copyright � applicabile quando c'� una certa creativit� dietro. :)
Il fatto di essere in grado di fare pi� o meno volontariamente una
smorfia o un sorriso che sono in grado di fare altrettanto
volontariamente buona parte degli altri esseri umani e che hanno
sempre fatto nel corso della storia, non rende te creatore della
smorfia o del sorriso, e quindi non li rende opera dell'ingegno.

>Solo se non si e` il soggetto della foto.
>Se si e` il soggetto, allora non conta luogo
>pubblico o privato.

Non sono convinto. In luogo pubblico mi hanno fatto fotografie, anche
interviste in cui ero indubbiamente il soggetto cui venivano poste le
domande, e non ho dovuto firmare alcuna liberatoria. Esiste il diritto
di cronaca, che in questi casi sovrasta il diritto all'immagine.
Diverso il discorso nei luoghi privati o nei casi in cui � ravvisabile
una possibile offesa alla reputazione. Ad esempio nei servizi delle
Iene con telecamera nascosta dove vanno a sgamare il
truffatore/maniaco di turno, in quel caso (anche ci fosse un reato in
flagranza) non possono mandare in onda l'immagine non oscurata e la
voce non camuffata senza la liberatoria (perch� appunto in mancanza di
quella c'� offesa della reputazione).

>> aperti al pubblico (es.stazioni e quant'altro) dov'� necessario che la
>> ripresa (per motivi di sicurezza o altro) venga segnalata, indicando
>> l'uso che verr� fatto di quelle immagini e chi ne � il legale
>> responsabile a cui rivolgersi.
>
>Che e` in luogo pubblico.

Pi� precisamente aperto al pubblico.

>> Ma *per strada* no.
>
>Sempre dipende. Anche per strada ci sono
>camere di sicurezza segnalate, per cui il
>ragionamento non torna.

Per strada ci sono camere di sicurezza? :)

>>> indipendentemente
>>> dall'uso, oppure il copyright termina nel diritto
>>> di uso "pubblico"?
>>
>> Non c'� copyright, c'� la privacy, che non � riguardo la faccia ma
>> riguardo cosa stai facendo, e per questo � limitata ai luoghi privati
>> (o comunque non ai luoghi pubblici propriamente detti, cio� le
>> strade).
>
>Ripeto, da quello che so io si distingue sul
>soggetto della foto.
>Se in luogo pubblico il soggetto e` una persona
>privata, conta la seconda.

Le interviste "volanti" (tu eri l� in qualit� di passante, o di
persona che si trovava a partecipare ad una manifestazione, o in un
corteo) non te le hanno mai fatte?
Se s�, hai dovuto firmare una liberatoria?
Solo a me non � mai capitato?

Piergiorgio Sartor

unread,
Jun 3, 2013, 12:37:30 PM6/3/13
to
On 2013-06-03 06:19, Massi cadenti wrote:
[...]
>> Se faccio una smorfia, oppure un sorriso, oppure
>> la faccia triste c'e` un (C) sulla cosa.
>
> Mmmmmm... no.

Ed invece si... :-)
Scherzi a parte, non facciamo si-no-si-no-no-si-no... :-)

> Nel senso che a meno che non sia una smorfia o un sorriso
> particolarmente originali e creativi (ed è dura perché credo che nei
> secoli l'essere umano abbia esaurito buona parte delle possibilità in
> tal senso) è difficile che si possa parlare di opera dell'ingegno ;)

Ma anche no! Scusa.
Il mio sorriso (o smorfia) e` il mio, diverso dal tuo.
E` una delle basi per cui gli attori sono pagati in
funzione delle rappresentazioni.
Un sacco di gente ha fatto Amleto ed per ognuna
l'attore in questione ha il (C).

> Il fatto che siano sorrisi o smorfie della tua faccia non cambiano che
> restano sorrisi o smorfie, in senso assoluto, e che anche se tu avessi
> una faccia diversa saresti in grado di farli ugualmente così come sarò
> in grado di farli io che ho una faccia diversa dalla tua.

Esatto, e` questo proprio il punto.
Il fatto che sia comunque originale.

[...]
> Il copyright è applicabile quando c'è una certa creatività dietro. :)

E` riconosciuto in molti ambiti (cinema, musica),
che sia sufficiente una "unicita`" per definire
la "creativita`" soggetta a (C).

> Il fatto di essere in grado di fare più o meno volontariamente una
> smorfia o un sorriso che sono in grado di fare altrettanto
> volontariamente buona parte degli altri esseri umani e che hanno
> sempre fatto nel corso della storia, non rende te creatore della
> smorfia o del sorriso, e quindi non li rende opera dell'ingegno.

Invece si.
Tutti possono recitare Amleto e tutti quelli che
lo fatto acquisiscono un (C) sulla quella precisa
interpretazione.

[...]
> Non sono convinto. In luogo pubblico mi hanno fatto fotografie, anche
> interviste in cui ero indubbiamente il soggetto cui venivano poste le
> domande, e non ho dovuto firmare alcuna liberatoria. Esiste il diritto

Questa era la mia domanda originale.
La liberatoria deve essere chiesta o data?
Deve essere il soggetto a chiederla o deve
essere l'autore a proporla?
Oppure non e` necessaria, posso filmare
chiunque senza remore?

> di cronaca, che in questi casi sovrasta il diritto all'immagine.

Ma no, candid camera chiede la liberatoria,
anche in luoghi pubblici.

> Diverso il discorso nei luoghi privati o nei casi in cui è ravvisabile
> una possibile offesa alla reputazione. Ad esempio nei servizi delle
> Iene con telecamera nascosta dove vanno a sgamare il
> truffatore/maniaco di turno, in quel caso (anche ci fosse un reato in
> flagranza) non possono mandare in onda l'immagine non oscurata e la
> voce non camuffata senza la liberatoria (perché appunto in mancanza di
> quella c'è offesa della reputazione).

Le iene lavorano anche in luogo pubblico.
A mio avviso questo prova esattamente il mio
pensiero: serve sempre e comunque una liberatoria,
nel momento in cui il soggetto e` una persona e
non il luogo circostante (dove la persona passa
per caso).

[...]
> Per strada ci sono camere di sicurezza? :)

Eccerto, passo davanti al palazzo di giustizia
ci sono almeno due camera che filmano i passanti.
Con tanto di segnalazione sulla sorveglianza.
Filmano, per la precisione, il marciapiede di
fronte all'ingresso, ma chiunque passi di li,
senza entrare, viene ripreso.
Stesso discorso per diverse (ma non tutte) banche.

[...]
> Le interviste "volanti" (tu eri lì in qualità di passante, o di
> persona che si trovava a partecipare ad una manifestazione, o in un
> corteo) non te le hanno mai fatte?

Nope.

> Se sì, hai dovuto firmare una liberatoria?

Potrei pensare, ma forse sbaglio, che nel momento
in cui accetti di essere intervistato, automaticamente
dai il permesso per la messa in onda.

> Solo a me non è mai capitato?

Ma ti hanno chiesto prima che volevano fare una
intervista o ti hanno bloccato e sottoposto ad
una raffica di domande?

bye,

--

piergiorgio

Massi cadenti

unread,
Jun 4, 2013, 1:10:32 AM6/4/13
to
On Mon, 03 Jun 2013 18:37:30 +0200, Piergiorgio Sartor
<piergiorgio.sartor.th...@nexgo.REMOVETHIS.de>
wrote:

>Ma anche no! Scusa.
>Il mio sorriso (o smorfia) e` il mio, diverso dal tuo.
>E` una delle basi per cui gli attori sono pagati in
>funzione delle rappresentazioni.

Per� fare l'attore � un po' pi� che sorridere o fare una smorfia ;)

>Un sacco di gente ha fatto Amleto ed per ognuna
>l'attore in questione ha il (C).

In realt� il (C) degli attori (che recitano cose non scritte da loro)
e degli interpreti (che suonano o cantano cose non scritte da loro) �
un'IDEA (malata come il copyright stesso) abbastanza recente, e
legislativamente nemmeno applicata.
Se uno sul border� ci scrive che ha suonato pezzi di altri, quello
dalla siae non prender� una lira.
Lo stesso vale per gli attori, tanto di cinema quanto di teatro o
televisione. Un attore di cinema viene pagato dalla produzione, cio�
dalla casa cinematografica o per le piccole produzioni dal regista
stesso, che detengono il (C) essendo autori dell'opera. Un attore
interpreta certamente in modo diverso da un altro ma comunque si muove
all'interno di uno schema.
Anche quando c'era la rivista ed esisteva solo il canovaccio la parte
creativa degli attori non era comunque riconosciuta. Per intenderci,
gli eredi di Antonio de Curtis prendono ancora i soldi quando qualcuno
canta o suona in pubblico "Malafemmena" (dovrebbe essere cos� anche
per le radio ma cos� non �), o viene eseguita all'interno del film
"Tot� Peppino e la Malafemmena" (in realt� questo no ma � una stortura
della siae, in altri Paesi succederebbe). Ma se un canale tv trasmette
per esempio "Tot� a colori" o uno qualunque degli oltre 100 film che
non contengono sue canzoni (che si contano sulle dita di una mano),
gli eredi di Antonio de Curtis non vedono un centesimo. Perch� �
riconosciuto il (C) al regista, alla produzione, e (ma non in Italia)
agli autori della colonna sonora.
Non agli attori, non agli interpreti.
Anche se si basavano su un canovaccio e poi andavano di fatto a ruota
libera, inventando loro, com'era appunto il caso di Tot�.
Che poi non la prende comunque a meno che non � famoso perch� la siae
funziona uno schifo e andrebbe eliminata, � un altro discorso.

>> Il fatto che siano sorrisi o smorfie della tua faccia non cambiano che
>> restano sorrisi o smorfie, in senso assoluto, e che anche se tu avessi
>> una faccia diversa saresti in grado di farli ugualmente cos� come sar�
>> in grado di farli io che ho una faccia diversa dalla tua.
>
>Esatto, e` questo proprio il punto.
>Il fatto che sia comunque originale.

E' originale il risultato, ma non � originale il metodo. La
contrazione dei muscoli facciali � esattamente la stessa. E visto che
l'intenzionalit� � nel metodo e non nel risultato (anche perch� in
genere non hai uno specchio davanti e non sai per certo qual � il
risultato), non si pu� parlare di originalit� nel metodo visto che �
lo stesso metodo (su altre facce) che usano tutti.
Michael Jackson pot� brevettare il moonwalk perch� era una cosa nuova
usare quell'andatura per ballare. Ma non avrebbe mai potuto brevettare
il ballo in generale anche se lui lo faceva divinamente. E parliamo
ancora di brevetti e non di (C).

>[...]
>> Il copyright � applicabile quando c'� una certa creativit� dietro. :)
>
>E` riconosciuto in molti ambiti (cinema, musica),
>che sia sufficiente una "unicita`" per definire
>la "creativita`" soggetta a (C).

E' riconosciuto in molti ambiti. Non per gli interpreti, per�.
Sia che interpreti un'opera protetta da copyright (es.tu che sali su
un palco e canti "Nel blu dipinto di blu") sia che interpreti un'opera
non protetta da copyright (es.io che salgo su un palco e suono la
Patetica di Beethoven) il lavoro di interprete non � tutelato dalla
LDA.

>> Il fatto di essere in grado di fare pi� o meno volontariamente una
>> smorfia o un sorriso che sono in grado di fare altrettanto
>> volontariamente buona parte degli altri esseri umani e che hanno
>> sempre fatto nel corso della storia, non rende te creatore della
>> smorfia o del sorriso, e quindi non li rende opera dell'ingegno.
>
>Invece si.
>Tutti possono recitare Amleto e tutti quelli che
>lo fatto acquisiscono un (C) sulla quella precisa
>interpretazione.

Mi rendo conto che ci stiamo avvitando ma... no :)
Il copyright apparterr� al regista, a chi si occupa della
registrazione audio o video.
Certo, se il regista � lo stesso attore che interpreta Amleto, sar�
lui a detenere il copyright (anche degli altri attori) perch� ha
ideato lui come devono interpretarlo.

>[...]
>> Non sono convinto. In luogo pubblico mi hanno fatto fotografie, anche
>> interviste in cui ero indubbiamente il soggetto cui venivano poste le
>> domande, e non ho dovuto firmare alcuna liberatoria. Esiste il diritto
>
>Questa era la mia domanda originale.
>La liberatoria deve essere chiesta o data?
>Deve essere il soggetto a chiederla o deve
>essere l'autore a proporla?
>Oppure non e` necessaria, posso filmare
>chiunque senza remore?

Dalla mia esperienza in luogo pubblico non serve liberatoria,
ovviamente dipende da che intenzioni hai di fare con quel filmato. Se
lo scopo � offendere la reputazione della persona filmata, o ti firma
la liberatoria, o la rendi irriconoscibile, o corri il rischio di
beccarti una querela. ;)
Serve comunque un po' di buonsenso. Sia da parte di chi riprende sia
di chi � ripreso.
Ad esempio io mi guarderei bene dal mettermi fare video o foto in una
spiaggia nudista... almeno non senza aver chiesto prima il consenso a
tutte le persone che entrano nell'inquadratura :D

>> di cronaca, che in questi casi sovrasta il diritto all'immagine.
>
>Ma no, candid camera chiede la liberatoria,
>anche in luoghi pubblici.

Candid camera (quella classica) chiede la liberatoria perch� prende
per il culo le persone. I servizi delle iene quelli a volto scoperto o
sono a personaggi pubblici o se sono a comuni mortali vuol dire che
hanno filmato la liberatoria.
(Per i personaggi pubblici non so se serva, probabilmente s� ma in
certi servizi (tipo quello che si fa firmare le foto dei calciatori
ritoccate) sorge il dubbio visto che le vittime scappano via. Stesso
per i politici intervistati sugli argomenti di cultura generale. Non
credo gli piaccia fare altre figure di merda oltre quelle che gi�
fanno in parlamento e quindi non credo firmino una liberatoria, ma
essendo personaggi pubblici c'� il diritto di cronaca).

>> Diverso il discorso nei luoghi privati o nei casi in cui � ravvisabile
>> una possibile offesa alla reputazione. Ad esempio nei servizi delle
>> Iene con telecamera nascosta dove vanno a sgamare il
>> truffatore/maniaco di turno, in quel caso (anche ci fosse un reato in
>> flagranza) non possono mandare in onda l'immagine non oscurata e la
>> voce non camuffata senza la liberatoria (perch� appunto in mancanza di
>> quella c'� offesa della reputazione).
>
>Le iene lavorano anche in luogo pubblico.
>A mio avviso questo prova esattamente il mio
>pensiero: serve sempre e comunque una liberatoria,
>nel momento in cui il soggetto e` una persona e
>non il luogo circostante (dove la persona passa
>per caso).

Beh se il servizio � a un (presunto) truffatore o a un (presunto)
pedofilo mi pare palese che il tizio non si voglia far riconoscere e
quindi non firmer� mai la liberatoria. Ma l� la liberatoria serve
perch� appunto � un servizio che offende la reputazione della persona
in questione mostrandola come (presunto) truffatore o (presunto)
pedofilo. Veri o meno che fossero i fatti narrati, se mandassero voce
e faccia in onda, si beccherebbero una querela al volo.

>[...]
>> Per strada ci sono camere di sicurezza? :)
>
>Eccerto, passo davanti al palazzo di giustizia
>ci sono almeno due camera che filmano i passanti.
>Con tanto di segnalazione sulla sorveglianza.
>Filmano, per la precisione, il marciapiede di
>fronte all'ingresso, ma chiunque passi di li,
>senza entrare, viene ripreso.
>Stesso discorso per diverse (ma non tutte) banche.

Non fatico a crederci.
Ma la normativa non imporrebbe un qualche limite?
Nel caso del palazzo di giustizia, la segnalazione � anche dall'altra
parte della strada? Perch� in caso contrario credo sia illegale (io
che cammino sul marciapiede opposto potrei non sapere la "portata" di
quelle telecamere e non attraverso certo solo per andare a leggere il
cartello, ammesso che sul lato del palazzo di giustizia almeno ci sia,
come prescrive la legge).
Qui a Napoli cartelli di quel tipo li ho visti nelle stazioni della
metro, sui alcuni mezzi pubblici in genere, nelle banche e uffici
postali, in alcune ricevitorie/tabaccai e in qualche farmacia. Ma di
com'erano posizionate le telecamere era palese che oltre ovviamente
all'interno, verso la strada non andassero molto oltre l'ingresso.
Sicuramente ci saranno anche davanti le questure e caserme dei
carabinieri, in procura e in tribunale.

>> Solo a me non � mai capitato?
>
>Ma ti hanno chiesto prima che volevano fare una
>intervista o ti hanno bloccato e sottoposto ad
>una raffica di domande?

Delle tre volte che m'hanno intervistato (si fa per dire), in una ero
al pride due anni fa a manifestare per i diritti GLBT e in una ero
quest'anno con altri Juventini di Napoli a festeggiare l'arrivo della
squadra fuori all'albergo, e in queste erano interviste volanti fatte
a chi si trovava l�, una frase che ognuno diceva perch� si era l� e
via. La terza, quattro anni fa per una tv locale, fu per lavoro, ero
uno degli artisti che suonavano in un concerto che io stesso
organizzai, mi fecero 3-4 domande su quello che avevo organizzato e
comparve pure il nome e cognome in sovrimpressione.
Questo per quanto riguarda le interviste video.
Di interviste via mail qualcuna in pi�, ma forse l� con la mail si
intende almeno una liberatoria pacifica. Un'intervista � comunque una
cosa un po' diversa da una ripresa fatta a gente l� per caso. Ho fatto
l'esempio dell'intervista perch� � la cosa classica che ti fermano per
strada e ti chiedono il parere su qualcosa. Credo che fino all'anno
scorso la troupe di Superquark andava in giro per l'Italia a chiedere
alla gente comune cosa sapesse di questo o quell'alimento, una mia
amica � stata "intervistata" con quelle domande (a Roma), anche l� a
quanto mi raccont� nessuna richiesta di liberatoria (ed era la rai).
Ma ripeto � palese in casi del genere se non vuoi che venga messa in
onda non rispondi e te lo tagliano...

Piergiorgio Sartor

unread,
Jun 4, 2013, 3:53:42 PM6/4/13
to
On 2013-06-04 07:10, Massi cadenti wrote:
[...]
> Per� fare l'attore � un po' pi� che sorridere o fare una smorfia ;)

Si, ma comunque non si distingue se l'attore
fa la smorfia o la faccia di bronzo, sempre
suo (C) rimane.
Cioe`, nel caso specifico (puo` essere che il
caso generale sia diverso), qualunque sia la
faccia dell'attore, non si valuta l'eventuale
"creatitivita`" che ci puo` essere dietro.

> In realt� il (C) degli attori (che recitano cose non scritte da loro)
> e degli interpreti (che suonano o cantano cose non scritte da loro) �
> un'IDEA (malata come il copyright stesso) abbastanza recente, e
> legislativamente nemmeno applicata.

Su questo non discuto.

> Se uno sul border� ci scrive che ha suonato pezzi di altri, quello
> dalla siae non prender� una lira.
> Lo stesso vale per gli attori, tanto di cinema quanto di teatro o
> televisione. Un attore di cinema viene pagato dalla produzione, cio�
> dalla casa cinematografica o per le piccole produzioni dal regista
> stesso, che detengono il (C) essendo autori dell'opera. Un attore
> interpreta certamente in modo diverso da un altro ma comunque si muove
> all'interno di uno schema.

Vengono pagati anche per ogni rappresentazione,
almeno questo succede in USA.
E` quello che chiamano "residual". Potrebbe essere,
pero`, una questione di contratto sindacale (SAG),
ma si basa sul concetto di (C).
Cioe` il SAG impone il (C) degli attore per avere
soldi ad ogni *copia* del lavoro fatto.

[...]
> Che poi non la prende comunque a meno che non � famoso perch� la siae
> funziona uno schifo e andrebbe eliminata, � un altro discorso.

Qui piove sul bagnato... :-)

[...]
> E' originale il risultato, ma non � originale il metodo. La

Il metodo non ha importanza, il risultato conta.

> contrazione dei muscoli facciali � esattamente la stessa. E visto che

Non e` neanche detto questo, anzi sicuramente la
contrazione non e` la stessa, non lo sarebbe neanche
fra gemelli, probabilmente.

> l'intenzionalit� � nel metodo e non nel risultato (anche perch� in

Secondo me e` nel risultato e non nel metodo.
Altrimenti non esisterebbe (C), dato che tutto
quello sotto (C) e` fatto con lo stesso metodo.
Per esempio Walt Disney ha stabilito un processo
creativo *formale* per realizzare le varie
produzioni.

[...]
> E' riconosciuto in molti ambiti. Non per gli interpreti, per�.

Anche per gli interpreti, da quello che so io.

> Sia che interpreti un'opera protetta da copyright (es.tu che sali su
> un palco e canti "Nel blu dipinto di blu") sia che interpreti un'opera
> non protetta da copyright (es.io che salgo su un palco e suono la
> Patetica di Beethoven) il lavoro di interprete non � tutelato dalla
> LDA.

Che io sappia, la SIAE, a torto o ragione,
protegge anche le interpretazioni.
Forse per un periodo piu` breve, ma lo fa.
Non puoi copiare un brano di Mozart eseguito
dalla filarmonica di Berlino l'anno scorso.
Il (C) di Mozart e` scaduto, ma il (C) della
filarmonica vale.

[...]
> Mi rendo conto che ci stiamo avvitando ma... no :)

Toccava a te il "no"? :-)
Il prossimo e` mio, eh! :-)

> Il copyright apparterr� al regista, a chi si occupa della
> registrazione audio o video.

Che io sappia il (C) e` anche dell'attore.
Ripeto, almeno in USA e` cosi`, anche se
forse, ripeto ancora, per motivi sindacali.

[camere in strada]
>> Stesso discorso per diverse (ma non tutte) banche.
>
> Non fatico a crederci.
> Ma la normativa non imporrebbe un qualche limite?

Non saprei. Sospetto che una volta messo il
cartello che informa e che vi sia un "processo"
chiaro per il trattamento dei dati, sia possibile
qualunque cosa...

> Nel caso del palazzo di giustizia, la segnalazione � anche dall'altra
> parte della strada? Perch� in caso contrario credo sia illegale (io

No, le camere riprendono il marciapiede di
fronte all'ingresso, parallelamente ad esso.
Cioe` una camere riprende il marciapiede
verso destra e l'altro verso sinistra.
Non riprendono il marciapiede di fronte e,
forse, neanche tutta la strada (pero` di
questo non sono sicuro).
Ovviamente, non avendo mai visto i filmati,
non saprei che profondita` ha la ripresa.

[...]
> Ma ripeto � palese in casi del genere se non vuoi che venga messa in
> onda non rispondi e te lo tagliano...

Forse, come scritto prima, questo e` il trucco.

bye,

--

piergiorgio

Massi cadenti

unread,
Jun 5, 2013, 3:12:29 PM6/5/13
to
On Tue, 04 Jun 2013 21:53:42 +0200, Piergiorgio Sartor
<piergiorgio.sartor.th...@nexgo.REMOVETHIS.de>
wrote:

>Che io sappia, la SIAE, a torto o ragione,
>protegge anche le interpretazioni.
>Forse per un periodo piu` breve, ma lo fa.
>Non puoi copiare un brano di Mozart eseguito
>dalla filarmonica di Berlino l'anno scorso.
>Il (C) di Mozart e` scaduto, ma il (C) della
>filarmonica vale.

Non � esatto. Il (C) di una REGISTRAZIONE vale 70 anni (non dalla
morte di qualcuno, ma dalla data della registrazione; in pratica vale
70 anni e stop). Ma appartiene non agli esecutori, ma alla casa
discografica (che in genere � la Deutsche Grammophone nel caso della
filarmonica di Berlino).
Se uno andava a piazza Plebiscito (in un luogo chiuso possono esserci
restrizioni, ma in piazza no) fuori dalle transenne dove la gente
pagava e registrava con il suo registratore o il cellulare
l'esecuzione della Nona di Beethoven quando pure la RAI l'ha ripresa e
trasmessa in diretta, quella registrazione non era protetta da
copyright (se non quello di chi registrava). N� dell'orchestra e coro
del S.Carlo n� di quella del Maggio Fiorentino (se non sbaglio erano
queste le due orchestre e coro che la eseguirono).

>No, le camere riprendono il marciapiede di
>fronte all'ingresso, parallelamente ad esso.
>Cioe` una camere riprende il marciapiede
>verso destra e l'altro verso sinistra.
>Non riprendono il marciapiede di fronte e,
>forse, neanche tutta la strada (pero` di
>questo non sono sicuro).
>Ovviamente, non avendo mai visto i filmati,
>non saprei che profondita` ha la ripresa.

Beh, non credo che le telecamere siano poste parallele al marciapiede,
presumibilmente sono inclinate in modo tale da inquadrare bene il
luogo in cui sono poste ed avere una visuale comunque limitata.

Piergiorgio Sartor

unread,
Jun 5, 2013, 4:10:43 PM6/5/13
to
On 2013-06-05 21:12, Massi cadenti wrote:
[...]
> Non � esatto. Il (C) di una REGISTRAZIONE vale 70 anni (non dalla
> morte di qualcuno, ma dalla data della registrazione; in pratica vale
> 70 anni e stop). Ma appartiene non agli esecutori, ma alla casa
> discografica (che in genere � la Deutsche Grammophone nel caso della
> filarmonica di Berlino).
> Se uno andava a piazza Plebiscito (in un luogo chiuso possono esserci
> restrizioni, ma in piazza no) fuori dalle transenne dove la gente
> pagava e registrava con il suo registratore o il cellulare
> l'esecuzione della Nona di Beethoven quando pure la RAI l'ha ripresa e
> trasmessa in diretta, quella registrazione non era protetta da
> copyright (se non quello di chi registrava). N� dell'orchestra e coro
> del S.Carlo n� di quella del Maggio Fiorentino (se non sbaglio erano
> queste le due orchestre e coro che la eseguirono).

Mah, questo, pero`, contraddice il concetto
di "originale" del risultato o del metodo.
Cosa c'e` di originale nel "registrare"?

La rappresentazione e` sicuramente originale,
il fatto di registrarla non credo proprio.

Se il (C) non vale, non vale per nessuno, non
e` concepibile (ma sicuramente possibile) che
se uno registra ha il (C), ma chi esegue no...

bye,

--

piergiorgio

Massi cadenti

unread,
Jun 7, 2013, 8:44:27 AM6/7/13
to
On Wed, 05 Jun 2013 22:10:43 +0200, Piergiorgio Sartor
<piergiorgio.sartor.th...@nexgo.REMOVETHIS.de>
wrote:

>Mah, questo, pero`, contraddice il concetto
>di "originale" del risultato o del metodo.
>Cosa c'e` di originale nel "registrare"?
>
>La rappresentazione e` sicuramente originale,
>il fatto di registrarla non credo proprio.
>
>Se il (C) non vale, non vale per nessuno, non
>e` concepibile (ma sicuramente possibile) che
>se uno registra ha il (C), ma chi esegue no...

Eppure a quanto mi risulta � proprio cos� ;)

Piergiorgio Sartor

unread,
Jun 7, 2013, 4:01:31 PM6/7/13
to
On 2013-06-07 14:44, Massi cadenti wrote:
[...]
>> Mah, questo, pero`, contraddice il concetto
>> di "originale" del risultato o del metodo.
>> Cosa c'e` di originale nel "registrare"?
>>
>> La rappresentazione e` sicuramente originale,
>> il fatto di registrarla non credo proprio.
>>
>> Se il (C) non vale, non vale per nessuno, non
>> e` concepibile (ma sicuramente possibile) che
>> se uno registra ha il (C), ma chi esegue no...
>
> Eppure a quanto mi risulta č proprio cosě ;)

Non sara` che, nel caso della filarmonica, vi
e` un accordo che passa automaticamente il (C)
alla casa discografica?

Comunque, oltre al discorso legale per se, questo
dimostra che il concetto di (C) non e` definito
per metodo, originalita` od altro, a quanto pare.

bye,

--

piergiorgio

Lex Tutor

unread,
Jul 4, 2013, 7:25:01 AM7/4/13
to
Da cosi' lontano, THe_ZiPMaN <sp...@zipman.it> disse questo:

>E d'altronde se per esempio tu fotografassi la mia persona, in modo
>chiaramente identificabile, in un certo luogo e io non volessi far
>sapere che ero in quel luogo, tu potresti cagionarmi un danno
>pubblicandola; senza liberatoria saresti ritenuto, giustamente,
>responsabile di tale danno.

Fatta eccezione per quanto previsto dall'art. 97 L. 633/1941.

--
Lex Tutor
L'Asilo Infantile di Bofhland® è un argomento che sarà oggetto
di un libro di prossima pubblicazione, quindi sto discutendo
di una questione che mi interessa per finalità di ricerca

pot

unread,
Jul 4, 2013, 2:49:58 PM7/4/13
to
Lex Tutor <lex....@libero.it>:
>Da cosi' lontano, THe_ZiPMaN <sp...@zipman.it> disse questo:
>
>>E d'altronde se per esempio tu fotografassi la mia persona, in modo
>>chiaramente identificabile, in un certo luogo e io non volessi far
>>sapere che ero in quel luogo, tu potresti cagionarmi un danno
>>pubblicandola; senza liberatoria saresti ritenuto, giustamente,
>>responsabile di tale danno.
>
>Fatta eccezione per quanto previsto dall'art. 97 L. 633/1941.

Hai scritto: «Io so che quel che hai scritto non è completamente esatto,
e so perché. E non mi costerebbe nulla farlo sapere a tutti voi, giusto
un copy & paste. Ma non lo faccio, perché io ho faticato per saperlo e
voglio che voi sappiate che io lo so, ma se volete saperlo dovete
faticare anche voi».

Che cosa brutta.

Leonardo Serni

unread,
Jul 4, 2013, 5:52:04 PM7/4/13
to
On Thu, 04 Jul 2013 20:49:58 +0200, pot <p...@potorti.it> wrote:

>>>E d'altronde se per esempio tu fotografassi la mia persona, in modo
>>>chiaramente identificabile, in un certo luogo e io non volessi far
>>>sapere che ero in quel luogo, tu potresti cagionarmi un danno
>>>pubblicandola; senza liberatoria saresti ritenuto, giustamente,
>>>responsabile di tale danno.

>>Fatta eccezione per quanto previsto dall'art. 97 L. 633/1941.

>Hai scritto: «Io so che quel che hai scritto non è completamente esatto,
>e so perché. E non mi costerebbe nulla farlo sapere a tutti voi, giusto
>un copy & paste. Ma non lo faccio, perché io ho faticato per saperlo e
>voglio che voi sappiate che io lo so, ma se volete saperlo dovete
>faticare anche voi».

>Che cosa brutta.

Beh. Sarebbe stata brutta nel 1941, magari.

Ma oggi, ci metti meno a ritrovare quell'articolo che non a indignarti e
lamentarti.

Credo che abbiate ragione tutti e due... tu nel divinare il motivo della
laconicita' di Lex.

Ma anche Lex nell'essere succinto... anche perche', o copincollava TUTTO
il testo della legge, oppure, comunque dovevi fidarti che avesse copiato
e incollato tutta e sola la parte appropriata.

Se uno e' interessato, ci mette quindici secondi per aprire un browser e
consultare Google (o DuckDuckGo: il link e' il primo su Google, il terzo
su DuckDuckGo), e cosi' tra l'altro si trova anche parecchi altri link e
testi completi che il copincolla gli avrebbe tolto la voglia di vedere.

Senza polemica, eh? Sono due punti di vista. In circostanze diverse e un
po' meno informatizzate, avrei dato senz'altro tutta la ragione a te.

Nel caso, mi piace citare l'articolo in questione

Art. 97

Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la
riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o
dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di
polizia, da scopi scientifici, didattici o colturali, o quando la
riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di
interesse pubblico o svoltisi in pubblico.

Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio,
quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio
all'onore, alla reputazione od anche al decoro della persona
ritrattata.

perche' quelle "necessita' COLTURALI" mi hanno fatto pensare ad un tizio
la cui foto venisse messa su uno spaventapasseri :-D

Leonardo

--
Were I Glenallan's Earl this tide, and were you Roland Cheyne,
My spur would be in my horse's side, the bridle upon his mane.
If they hae twenty thousand blades and we twice ten times ten,
Yet they hae but their tartan plaids, and we're mail-clad men.

Pipp Franc

unread,
Jul 5, 2013, 8:38:56 AM7/5/13
to
L'emerito Leonardo Serni <ser...@tin.it>, in data Thu Jul 4 23:52:04
2013, profferì i seguenti lemmi:
> Nel caso, mi piace citare l'articolo in questione
>
> Art. 97
>
> Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la
> riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o
> dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di
> polizia, da scopi scientifici, didattici o colturali, o quando la
> riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di
> interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
>
> Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio,
> quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio
> all'onore, alla reputazione od anche al decoro della persona
> ritrattata.
>
> perche' quelle "necessita' COLTURALI" mi hanno fatto pensare ad un tizio
> la cui foto venisse messa su uno spaventapasseri :-D
>
> Leonardo
>

Esempio ambiguo: mi usi come spaventapasseri ergo mi sputtani, però io
come spaventapasseri tutelo il campo di grano contro le razzie e svolgo
quindi una funzione di pubblica utilità.

Quindi?... :-DDDDD

Lex Tutor

unread,
Jul 6, 2013, 2:01:03 PM7/6/13
to
Da cosi' lontano, Leonardo Serni <ser...@tin.it> disse questo:

>Credo che abbiate ragione tutti e due... tu nel divinare il motivo della
>laconicita' di Lex.

Ogni tanto mi piglia un attacco di marcoditrite...
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