I 3636 nominativi di persone che hanno condiviso mp3 di una casa discografica di hannover che attraverso il software della logistep li ha tracciati e attraverso lo studio legale Mahlknecht & Rottensteiner di bolzano (che tiene su questo grazioso sito www.antipirateria.it ) è riuscita a convincere le autorità a obbligare la telecom a fornire *a loro* i nominativi degli indirizzi ip dei "pirati" ??
Ecco, pare che stamattina molti si siano visti recapitare la famigerata letterina che minaccia conseguenze se non sganciano 330 euro per il risarcimento del maltolto + il disturbo
Nello specifico le ordinanze e una direttiva europea del 2004
Quindi si può affermare che oggi in italia un isp può essere obbligato da un magistrato a fornire i dati dei propri utenti a un'altro privato nel contesto di un procedimento civile ? Un precedente del genere aprirebbe contenziosi a valanga.
Perchè non è già partita la perquisizione di rito a queste persone visto che di reato penale stiamo parlando (e le stesse autorità che obbligano la telecom a dare i nominativi a un privato dovrebbero aprire anche un relativo procedimento penale)
Tutta sta cosa non è quantomeno assurda?
Può a quel punto l'azienda danneggiata (tramite il suo legale) che si vede ignorata (o mandata a quel paese) rivalersi in modo molto molto più pesante dei 330 euro in questione adducendo cose come il danno provocato dalla redistribuzione del materiale ecc ecc ? Ma soprattutto può farlo sulla base dei dati di un software che ha loggato gli ip di chi ha scaricato il materiale in questione senza avere la certezza che uno quel materiale non lo ha cancellato un attimo dopo averlo scaricato? o che magari lo ha tirato giù per errore?
Se lo fa ha qualche speranza di spuntarla, oppure lo scopo è far cagare in mano il malcapitato e spingerlo a pagare pur di non avere fastidi enormi e spese notevoli ?
Ci siamo ridotti davvero come negli usa con la riia ?
r3m wrote: > Ma soprattutto può farlo sulla base dei dati di un software che ha loggato > gli ip di chi ha scaricato il materiale in questione senza avere la certezza > che uno quel materiale non lo ha cancellato un attimo dopo averlo > scaricato? o che magari lo ha tirato giù per errore?
Stando a quello che leggevo qualche settimana fa all'estero sonoa ttivi da tempo (Germania e Francia principalmente) e hanno mandato la lettera anche a chi non diffondeva file ma li aveva messi solo in scaricamento cancellandoli prima che iniziassero a trasferirsi (dando pero' per scontato in questa lettera che li avessero anche diffusi).
Ma pagando non si ammetterebbe di aver comemsso un reato?
> Ma pagando non si ammetterebbe di aver comemsso un reato?
Cosa che è del tutto secondaria secondo me.
Se l'autorità giudiziaria ha imposto ai providers (non solo telecom, nei forum ci sono anche utenti di libero) di fornire i dati degli utenti sulla base del seguente assunto :
"Il Tribunale di Roma ha statuito che il modo in cui i dati tecnici sono stati recuperati dalla LOGISTEP appare "affidabile, accettabile e soprattutto Iecito" (Tribunale di Roma, Giudice estensore Dott. Marco Rossetti, Ordinanza dd. 18/08/2006)."
Allora questa si configura pienamente come notizia di reato.
Perchè questa gente non si è beccata una bella perquisizione? perchè non sono indagati per i risvolti penali della vicenda? Dai primi di febbraio (data dell'ordinanza) ad ora, possibile che non si sia presentato nessuno alla porta di questi 4000 sfortunati?
L'azione del giudice che ordina agli isp di fornire i dati dei loro clienti a un privato non è in contrasto con le leggi sulla privacy ? I dati della logistep al massimo potevano essere validi per spingere l'autorità a muoversi, non per spingere le autorità a obbligare gli isp a dare dati sensibili al primo venuto.
Se la stessa magistratura per le leggi attuali necessita di una perquisizione con relativo sequestro di supporti per definire l'accusa di violazione della legge sul copyright perchè uno studio legale privato invece dovrebbe avere le basi per perseguire legalmente qualcuno solo ed esclusivamente sui dati prodotti da un software e attraverso i log dei provider?
Speriamo solo che qualche associazione si faccia portavoce e decida di proporre ricorso in cassazione contro questa ordinanza .
E speriamo anche che qualcuno che resista abbia qualche soldino da spendere per ricorrere al giudice delle leggi contro la sentenza di condanna. Mi sembra che in primo grado non ci siano poi tante speranze di cavarsela.
mi sembra così assurdo .... sono perfettamente daccordo che scaricare mp3 non è legale. ma una legge dovrebbe essere sentita come "giusta" dalla collettività e la legge che proibisce questa possibilità non credo sia socialmente giusta.
Bisogna riscrivere la normativa sul diritto d'autore dando protezione solo alle rappresentazioni teatrali e dal vivo e non inibendo in questo modo la diffusione della cultura musicale.
>> Ma pagando non si ammetterebbe di aver comemsso un reato?
> Cosa che è del tutto secondaria secondo me.
> Se l'autorità giudiziaria ha imposto ai providers (non solo telecom, nei > forum ci sono anche utenti di libero) > di fornire i dati degli utenti sulla base del seguente assunto :
> "Il Tribunale di Roma ha statuito che il modo in cui i dati tecnici sono > stati recuperati dalla LOGISTEP appare "affidabile, accettabile e > soprattutto Iecito" (Tribunale di Roma, Giudice estensore Dott. Marco > Rossetti, Ordinanza dd. 18/08/2006)."
> Allora questa si configura pienamente come notizia di reato.
> Perchè questa gente non si è beccata una bella perquisizione? perchè non > sono indagati per i risvolti penali della vicenda? > Dai primi di febbraio (data dell'ordinanza) ad ora, possibile che non si sia > presentato nessuno alla porta di questi 4000 sfortunati?
> L'azione del giudice che ordina agli isp di fornire i dati dei loro clienti > a un privato non è in contrasto con le leggi sulla privacy ? > I dati della logistep al massimo potevano essere validi per spingere > l'autorità a muoversi, non per spingere le autorità a obbligare gli isp a > dare > dati sensibili al primo venuto.
> Se la stessa magistratura per le leggi attuali necessita di una > perquisizione con relativo sequestro di supporti per definire l'accusa di > violazione della legge sul copyright > perchè uno studio legale privato invece dovrebbe avere le basi per > perseguire legalmente qualcuno solo ed esclusivamente sui dati prodotti da > un software e attraverso i log dei provider?
r3m <d....@libero.it> wrote: > Perchè questa gente non si è beccata una bella perquisizione? perchè non > sono indagati per i risvolti penali della vicenda?
E tu che ne sai?
> L'azione del giudice che ordina agli isp di fornire i dati dei loro clienti > a un privato non è in contrasto con le leggi sulla privacy ?
No.
> I dati della logistep al massimo potevano essere validi per spingere > l'autorità a muoversi, non per spingere le autorità a obbligare gli isp a > dare > dati sensibili al primo venuto.
Non sono dati sensibili, non è il primo venuto.
> perchè uno studio legale privato invece dovrebbe avere le basi per > perseguire legalmente qualcuno solo ed esclusivamente sui dati prodotti da > un software e attraverso i log dei provider?
Perseguire? Hanno chiesto le loro ragioni, cosa che è possibile fare in ogni paese civile. Chi si è visto recapitare la lettera può decidere di pagare, cestinare, resistere, rispondere o fare quello che meglio crede.
jack <jackye66toglipers...@gmail.com> wrote: > ma una legge dovrebbe essere sentita come "giusta" dalla collettività e > la legge che proibisce questa possibilità non credo sia socialmente giusta.
Le leggi non si rispettano in base a quello che la gente "sente".
Posto che ogni legge è migliorabile e perfettibile, esistono gli appositi canali per modificarla.
Semplicemente non rispettarla, ahime, temo che possa portare a dele conseguenze. -- Candido - http://candido2k.blogspot.com/
> la normativa vigente persegue penalmente solo la detenzione di file > piratati, a fini lucro.
> La detenzione di mp3 piratati, non a fini a lucri, è perseguita solo > amministrativamente.
> cioè ti fanno una multa (come quella del semaforo rosso) e basta. > Una multa salata (forse 2000 euro)
> jack
----------------------------------- questo è errato. il fine di lucro non c'entra niente, basta solo il profitto. inoltre: amministrativamente si persegue chi scarica materiale protetto. penalmente chi condivide materiale protetto. usando i sistemi p2p si scarica e contemporaneamnte si condivide il file quindi si è perseguibili penalmente. solo se si scarica senza condividere, come da un server, si è perseguibili amministrativamente. la multa è proporzionale al numero di file, musicali, software o film che si sono scaricati (su questo argomento però non sono del tutto aggiornato). Lore
>> Perchè questa gente non si è beccata una bella perquisizione? perchè non >> sono indagati per i risvolti penali della vicenda?
> E tu che ne sai?
Lo so perchè tutti quelli che hanno riportato la cosa come diretti interessati non hanno nominato perquisizioni ne altro. I fatti risalgono all'anno scorso e l'ordinanza a febbraio.
Ora se ci fosse un procedimento penale in corso questa lettera finirebbe per mettere in allerta i possibili colpevoli dando loro tutto il tempo di far sparire ogni traccia dell'illecito commesso fino ad ora.
A questo punto una perquisizione sarebbe utile solo per beccare un gonzo o un minorenne con genitori totalmente ignoranti.
>> L'azione del giudice che ordina agli isp di fornire i dati dei loro >> clienti >> a un privato non è in contrasto con le leggi sulla privacy ?
> No.
Ok, se stanno così le cose avremo una valanga di casi analoghi nei prossimi mesi. Ci finiranno in mezzo anche persone che non hanno fatto nulla di illecito giusto perchè il sistema di questi signori al massimo può fornire indizi.
Bellissimo.
Tanto vale a questo punto stare lontani da ogni software p2p indipendentemente da cosa si scarica e condivide
> Non sono dati sensibili, non è il primo venuto.
Quindi nome, cognome, indirizzo e numero di telefono associati direttamente alla propria attività in rete non sono dati sensibili?
E cosa si classifica allora come "dato sensibile" ?
I signori in questione non sono i primi venuti? quindi chi detiene i diritti di un certo materiale può di fatto ottenere la libertà di tormentare quelli che a suo giudizio sono i colpevoli del danno a lui cagionato solo sulla base di indizi?
In pratica la logistep si è creato un business spaventoso in un mercato vergine (perchè se non lo sapessi, prima loro si procurano i dati e poi vanno da chi detiene i diritti per chiedere se gli piacerebbe perseguire gli ip così ottenuti)
All'estero c'è gente che sostiene di essersi vista recapitare la letterina anche per aver condiviso il demo freeware di un gioco.
> Perseguire? Hanno chiesto le loro ragioni, cosa che è possibile fare in > ogni paese civile.
Ottimo, non lo contesto. Io contesto la scelta del giudice che gli ha fornito i dati.
E se quei dati fossero errati anche solo in parte? o non direttamente indicativi dell'illecito? Uno deve tirare fuori migliaia di euro di avvocato e perdere un paio di annetti appresso a questi ?
> Chi si è visto recapitare la lettera può decidere di > pagare, cestinare, resistere, rispondere o fare quello che meglio crede.
>> la normativa vigente persegue penalmente solo la detenzione di file >> piratati, a fini lucro.
>> La detenzione di mp3 piratati, non a fini a lucri, è perseguita solo >> amministrativamente.
>> cioè ti fanno una multa (come quella del semaforo rosso) e basta. >> Una multa salata (forse 2000 euro)
>> jack
> ----------------------------------- > questo è errato. il fine di lucro non c'entra niente, basta solo il > profitto.
che si ha solamente traendo vantaggio dal fatto di non aver acquistato il cd originale o il pezzo musicale in questione
> inoltre: amministrativamente si persegue chi scarica materiale > protetto. > penalmente chi condivide materiale protetto. usando i sistemi p2p si > scarica e contemporaneamnte si condivide il file quindi si è > perseguibili penalmente. solo se si scarica senza condividere, come da > un server, si è perseguibili amministrativamente.
vero. ma se condivido un file che faccio scaricare mentre io scarico, che succede se il file che lascio scaricare non viene completamente scaricato bensì interrotto?
>> ma una legge dovrebbe essere sentita come "giusta" dalla collettività e >> la legge che proibisce questa possibilità non credo sia socialmente giusta.
> Le leggi non si rispettano in base a quello che la gente "sente".
> Posto che ogni legge è migliorabile e perfettibile, esistono gli > appositi canali per modificarla.
> Semplicemente non rispettarla, ahime, temo che possa portare a dele > conseguenze.
infatti, sono perfettamente d'accordo e la pensiamo allo stessa maniera: la legge va rispettata in quanto esiste quale espressione della volontà popolare rappresentata dall'organo legiferante (imperatività, coercività, logicità etc....) (per favore evitiamo polemiche qui sull'effettiva rappresentatività dei nostri legiferanti che non è il topic della discussione)
Di seguito scrivevo sull'opportunità di "riscrivere" la normativa tenendo conto di quello che la gente "sente".
3-quinquies. All'articolo 171-ter, comma 1, alinea, e comma 2, lettera a-bis), della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, le parole: "per trarne profitto" sono sostituite dalle seguenti: "a fini di lucro"".
On 9 Mag, 10:01, Malcom X <l...@hotmail.com> wrote:
> ma se condivido un file che faccio scaricare mentre io scarico, che succede > se il file che lascio scaricare non viene completamente scaricato bensì > interrotto?
è punita anche la condivisione parziale purché il contenuto sia in qualche modo "fungibile". la questione non è molto chiara, in linea di massima si deve aver condiviso o scaricato (con la relativa differenza tra illecito penale o amministrativo) una parte del file che sia in qualche modo identificabile con l'opera protetta. essendo il file costituito da bit, deve essere una parte, un minimum, che possa essere ricondotto univocamente all'opera protetta. maggiori opinioni in riguardo sarebbero utili :D
> 3-quinquies. All'articolo 171-ter, comma 1, alinea, e comma 2, lettera > a-bis), della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, le > parole: "per trarne profitto" sono sostituite dalle seguenti: "a fini di > lucro"".
------------- quindi sarei in errore? il fatto che non mi torna è però che il 171-ter si riferisce a "1. È punito, se il fatto è commesso per uso non personale". in questo caso il p2p tra utenti che poi si ascoltano le canzoni sul pc non è "personale"? Lore ps sono nuovo dei "gruppi", cioè di questo modo di comunicazione :D
>> E cosa si classifica allora come "dato sensibile" ?
> D.Lgs. 196/04, art. 4 , lettera d.
Questo giusto ?
d) "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;
... c'è un ma ... unire insieme l'ip con il dato personale corrispondente può molto facilmente portare a informazioni riaguardo abitudini, convinzioni politiche/religiose/filosofiche ecc ecc.
Basta notare come su usenet o su molti forum l'ip di chi ci scrive è assolutamente e liberamente visibile. Da li non ci vuole molto ad associare quella persona con la sua identità on line e verificare cosa dice, come lo dice, e dove lo dice o anche altro.
Quindi mentre il mero dato personale da solo resta un dato personale, e mentre l'ip da solo resta un numero che al massimo può suggerirti con chi si collega e da dove quella persona... se li unisci ottieni una marea di informazioni interessanti a portata di googlata da 5 minuti.
Con tutta probabilità mi sbaglio ma continuo a pensare che " ip+dati personali dell'intestatario = dati sensibili "
r3m <d....@libero.it> wrote: > Lo so perchè tutti quelli che hanno riportato la cosa come diretti > interessati non hanno nominato perquisizioni > ne altro.
Guarda che quando una persona viene indagata, o quando viene aperta un'indagine, mica la cosa viene fatta sapere ai quattro venti.
Potrebbe benissimo esserci un fascicolo già aperto.
Per quanto riguarda le perquisizioni, potrebbe benissimo essere che non siano state fatte, potrebbe essere che vengano fatto in futuro, come può essere che la cosa venga semplicemente archiavata.
Insomma, questo per dire che non si può affermare con certezza che non vi sia niente in corso, eh!
> Tanto vale a questo punto stare lontani da ogni software p2p > indipendentemente da cosa si scarica e condivide
Perché?
Ma c'è ancora qualcuno che crede che scaricare musica e film sia lecito?
> Quindi nome, cognome, indirizzo e numero di telefono associati direttamente > alla propria attività in rete > non sono dati sensibili?
No.
> E cosa si classifica allora come "dato sensibile" ?
Credo che una letta alla legge sulla tutela dei dati personali ti possa essere d'aiuto.
> I signori in questione non sono i primi venuti?
No, sono la parte lesa.
> Io contesto la scelta del giudice che gli ha fornito i dati.
Questo è un discorso diverso dal fatto che tali dati siano stati richiesti.
Va da sé che l'alternativa sarebbe stata la richiesta immediata dell'apertura di un procedimento penale a carico di tutti, in modo da potersi costituire parte parte civile nel seguente processo penale.
Quindi al posto della letterina dello studio legale arrivava quella del tribunale.
O forse mi perdo qualcosa per strada?
> E se quei dati fossero errati anche solo in parte? o non direttamente > indicativi dell'illecito? > Uno deve tirare fuori migliaia di euro di avvocato e perdere un paio di > annetti appresso a questi ?
Come accade per qualsiasi giudizio. E comunque non è detto, è solo stata fatta una richiesta, non un ordine o che. Se uno pensa sia il caso di resisterere, perché sa di non aver fatto nulla, allora che resista.
Quando ho fatto un incidente in moto la controparte non voleva pagare, ho dovuto ricorrere a un legale per avere ragione, cosa avrei dovuto fare? Lasciar perdere? -- Candido - http://candido2k.blogspot.com/
r3m <d....@libero.it> wrote: > Con tutta probabilità mi sbaglio ma continuo a pensare che " ip+dati > personali dell'intestatario = dati sensibili "
Seguendo il tuo ragionamento qualsiasi dato risulterebbe essere sensibile, ma è ovvio che non può essere così.
L'indirizzo IP può essere associato a una persona fisica o giuridica, basta. Non può dire assolutamente altro.
Per esempio, l'indirizzo o il numero di telefono di un partito politico non rappresenta un dato sensibile, eh! Nemmeno l'indirizzo o il numero di telefono di un appartenente a un partito politico rappresenta un dato sensibile, a mio avviso. -- Candido - http://candido2k.blogspot.com/
in una rete p2p tipo quella edonkey-emule non e' possibile sapere con certezza che cosa si scarica o si condivide fino a download ultimato ed esecuzione del file incriminato. lo stesso articolo di punto informatico dice: "Per verificare che si tratta di un file abusivo - aggiunge Schneider - si esegue un download di test, si verifica il valore hash del file." ovvero, secondo me, non si puo' procedere solo in base al download e contemporanea condivisione. la prova dell'illecito dovrebbe provenire sempre e solo dal ritrovamento effettivo di file in un qualsiasi supporto di massa (diverso da quello impiegato per lo scarico).
in piu', quelli di logistep, con che cosa hanno confrontato l'hashset del file? esiste una lista di hash riferibile a file protetti da diritto d'autore e che permette ad un utente di discernere? assurdo... diciamo che io voglia mettere in condivisione su emule il filmino delle mie vacanze di natale. come fa un altro utente ad essere sicuro che "Vacanze di Natale.avi" sia il mio e non quello di boldi e de sica? un file puo' essere manipolato e rinominato mille volte. basta aggiungere un decimo di secondo di silenzio in coda ad un file mp3 perche' l'hashset del file cambi... se io metto in condivisione il testo della divina commedia, un buontempone (tipo la logistep) lo rinomina con harry potter.doc ed un fesso lo scarica, quante lettere vengono preparate? nessuna, una, due o tre? se sono il fesso, per la logistep ho scaricato in maniera illecita un libro coperto da diritto d'autore. per difendermi, dove leggo che l'hashset di harry potter.doc e' in realta' quello della divina commedia?
cosa diversa e' se ho a casa un floppy con dentro l'ultimo di harry potter. ma me lo devono dimostrare. o no?