Volevo sapere se pubblicare online uno scambio di messaggi con una persona,
omettendo il nome dell'autore e ogni altro riferimento personale, pu� essere
considerata una violazione della riservatezza della corrispondenza. Io
ritengo di no, ma volevo avere qualche conferma legale.
Ringrazio in anticipo chiunque vorr� rispondermi.
Saluti
Achille
> Volevo sapere se pubblicare online uno scambio di messaggi con una
> persona, omettendo il nome dell'autore e ogni altro riferimento
> personale, puᅵ essere considerata una violazione della riservatezza
> della corrispondenza. Io ritengo di no, ma volevo avere qualche
> conferma legale. Ringrazio in anticipo chiunque vorrᅵ rispondermi.
Se tu sei il mittente o il destinatario non vi ᅵ nessuna violazione della
riservatezza della corrispondenza; restano ovviamente salvi eventuali
ulteriori illeciti (diffamazione, divulgazione di segreti, violazione di
obblighi deontologici etc.).
--
Parsifal
> Parsifal <pars...@people.it> wrote:
>
>> Se tu sei il mittente o il destinatario non vi ᅵ nessuna violazione
>> della riservatezza della corrispondenza;
>
> anche in assenza di consenso della controparte?
Se tu sei l'autore si, in caso contrario, generalmente si.
*NOTA BENE* la domanda si riferiva alla riservatezza, rectius
*segretezza* della corrispondenza (art.616 c.p.) che prevede
espressamente che il soggetto che legga, distrugga o riveli il contenuto
di una corrispondenza chiusa a LUI *non* diretta.
Del pari l'art.618 stabilisce "Chiunque, fuori dei casi preveduti
dall'articolo 616, essendo venuto *abusivamente* a cognizione del
contenuto di una corrispondenza [6164, 623-bis] a lui non diretta, che
doveva rimanere segreta, senza giusta causa lo rivela, in tutto o in
parte, ᅵ punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione fino a
sei mesi o con la multa da 103 euro a 516 euro"
Sembrerebbe quindi che il legittimo destinatario possa divulgare il
contenuto della corrispondenza ricevuta, ma ᅵ pur sempre possibile che
questi, pur senza violare la segretezza della corrispondenza, possa
commettere tutta una serie di illeciti (anche di natura penale), per
esempio la violazione del diritto alla riservatezza dell'autore.
Vedi, per esempio questa sentenza del Tribunale di Milano, 27/06/2007 "La
pubblicazione di corrispondenza epistolare che abbia carattere
confidenziale o si riferisca all'intimitᅵ della vita privata, in mancanza
del consenso dell'autore, costituisce violazione del diritto alla
riservatezza, anche qualora la diffusione avvenga con il consenso del
destinatario. Dal momento che anche i messaggi di posta inviati a una
"mailing list" costituiscono corrispondenza privata, non risulta
sufficiente il consenso di uno dei destinatari per la divulgazione delle
"e-mail" ricevute, sembrando prevalente il diritto alla riservatezza
dell'autore, riconosciuto e tutelato dagli art. 15 cost., 616 e 618 c.p.
e 13 l. n. 547 del 1993. Ulteriore violazione sussiste, poi, con la
pubblicazione dei dati personali del mittente, quali nome e cognome,
posizione lavorativa e sede dell'ufficio. (In applicazione di tali
principi, e in relazione alla pubblicazione di un messaggio di posta
elettronica inviato da un magistrato a una "mailing list", il tribunale
ha condannato direttore, articolista ed editore di un quotidiano a
diffusione nazionale al risarcimento del danno e alla pubblicazione
integrale della sentenza sulla stessa testata"
--
Parsifal
Non ho fatto nulla di tutto ci�.
Ho semplicemente pubblicato in un forum da me gestito uno scambio di
messaggi avuto con uno degli utenti del forum stesso, omettendo il nome ed
altri elementi che lo potessero identificare.
Nei messaggi ricevuti da questa persona - messaggi che, ribadisco, non
contenevano alcun dato personale e sensibile e che riguardavano solo
questioni legate alla moderazione del forum - e da me pubblicati, non c'era
peraltro nessuna esplicita indicazione che ne vietasse la diffusione a terzi
(tipo la classica avvertenza "Questo � un messaggio riservato, ne � vietata
la diffusione..". ecc.)
Ho pubblicato questo scambio di messaggi nel forum solo per far capire le
difficolt� che i moderatori possono avere nell'interagire con alcuni
particolari utenti.
L'autore si � ovviamente riconosciuto e mi ha minacciato di querela per
avere - a suo dire - "violato la riservatezza della sua corrispondenza".
Quindi mi confermate che si tratta di minacce del tutto prive di una valida
base legale?
Grazie di nuovo e auguri di buon anno.
Achille
> Non ho fatto nulla di tutto ciᅵ.
> Ho semplicemente pubblicato in un forum da me gestito uno scambio di
> messaggi avuto con uno degli utenti del forum stesso, omettendo il nome
> ed altri elementi che lo potessero identificare. Nei messaggi ricevuti
> da questa persona - messaggi che, ribadisco, non contenevano alcun dato
> personale e sensibile e che riguardavano solo questioni legate alla
> moderazione del forum - e da me pubblicati, non c'era peraltro nessuna
> esplicita indicazione che ne vietasse la diffusione a terzi (tipo la
> classica avvertenza "Questo ᅵ un messaggio riservato, ne ᅵ vietata la
> diffusione..". ecc.)
Da quello che racconti non vedo alcuna violazione del segreto epistolare.
> Ho pubblicato questo scambio di messaggi nel forum solo per far capire
> le difficoltᅵ che i moderatori possono avere nell'interagire con alcuni
> particolari utenti.
Eventualmente, potrebbe sussistere diffamazione laddove il tone del
messaggio sia ingiurioso e\o offensivo (tipo: "ecco un esempio dei
cretini con cui combatto ogni giorno"), ma anche lᅵ il soggetto offeso
dovrebbe essere riconoscibile (salvo ipotizzare l'ingiuria), ma senza
aver letto i messaggi sono mere speculazioni prive di valore giuridico.
> Quindi mi confermate che si tratta di minacce del tutto prive di una
> valida base legale?
Sulla base di quanto hai scritto si.
--
Parsifal
Le ho mandato un messaggio nel quale spiego REALMENTE come sono andate
le cose.... giusto perchè sappia la verità e non solo quello che fa
comodo a qualcuno... Shalom.