"PIPPO" <No SPAM> ha scritto nel messaggio
news:4fc08c0a$0$1381$4faf...@reader1.news.tin.it...
??
per vendere casa solitamente l'unico costo � l'agente immobiliare e poco
pi�, salvo essere sprovveduti.
infatti nel momento in cui viene stipulato l'eventuale compromesso (o
preliminare che dir si voglia) viene previsto che tutte le spese relative e
connesse al rogito notarile sono a carico della parte acquirente, che sin da
subito se le assume.
ci� detto, il venditore dovrebbe aver cura di verificare che l'immobile sia
conforme sia dal punto di vista catastale (conformit� essenziale altrimenti
l'atto di compravnedita � nullo) sia dal punto di vista urbanistico-edilizio
(fatto non essenziale, salvo che vi sia un abuso primario, a condizione che
sia presi gli opportuni acorgimenti onde evitare rivalse da parte
dell'acquirente), ci sarebbe poi da verificare la normativa regionale in
termini di certificazione energetica dell'edificio (infatti in molte regioni
� ancora possibile evitarla se c'� l'accorda fra le parti, ma anche in
quelle ove � obbligatoria si pu� riuscire a farsela fare per 100-200 euro
imposte incluse).
comunque un notaio per una compravendita del genere ha un onorario di circa
1000 euro, le imposte ordinarie (di registro ed ipocatastali) sono pari al
10% del Valore Catastale se la vendita � fra privati-persone fisiche
(nettamente pi� basse se l'acquirente fruisce delle agebolazioni "prima
casa"), ma comunque queste spese sono comunemente a carico della parte
acquirente.
per avere un sconto sensibile da parte del notaio si pu� chiedere di
stipulare una scrittura privata autenticata, anzich� un atto pubblico, la
differenza sostanziale (tenuto conto che nel 99% dei casi � il notaio stesso
che la predispone, tramite i suoi collaboratori) sta nel fatto che per la
prima il notaio non ha nessuna responsabilit� dei contenuti, dato che deve
limitarsi a identificare esclusivamente i comparenti, mentre per la seconda
ne risponde pienamente dei conteuti, salvo che per le dichiarazioni rese
della parti.
intendiamoci anche se l'atto � fatto male, il notaio difficilmente ne
risponde, soprattutto se uno non ha dimestichezza con l'argomento.
in alcune zone d'italia i notai chiedono una nota tecnica, che a seconda
delle consuetudini locali, � a carico della parte venditrice o della parte
acquirente.
se mi posso permettere un suggerimento ti inviterei ad incaricare un tecnico
di tua fiducia, meglio se della zona, ad effettuare una nota tecnica nella
quale ti descriva:
- l'immobile (ubicazione, destinazione d'uso e consistenza);
-dati catastali (Foglio, particella, subalterno, categoria, classe, ecc....,
compresi gli estemi di deposito della planimetria catastale);
-dati urbanistico (l'elenco di tutte le pratiche edilizie che hanno
interesato la casa)
-dichiarazioni di conformit� catastale (sia circa l'esatta consistenza che
per la corretta intestazione) e urbanistico edilizia, con l'indicazione che
l'immobilire risulta commerciabile;
-dichiarazioni circa la conformit� degli impianti tecnologici;
cosi facendo avrei la consapevolezza di ci� che vendi ed potrai agire
tempestivamente in caso vi siano delle difformit�, tieni presente che se le
difformit� le scopri dopo sono dolori, in quanto gli acquirenti al quel
punto hanno il coltello dalla parte del manico, a son dolori.