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> On 01/04/2013 12.28, Laurentius Perentorius wrote:
> > Non ho compreso compiutamente il ragionamento.
>> Insomma non è scritto come muovono (quanti cm) e quanto ruotano i reparti
>> ?
> Bè no, così era da ammazzarli! Come autore, essendo uno storico e poi un
> giocatore, è il più autorevole. La serie EMPIRE è un valido modello di
> battaglia napoleonica.
> Le istruzioni di base ci sono, tipo come muovono e come ruotano.
> Però non è preciso ed esaustivo riguardo al passaggio da una formazione
> all'altra, nel senso pratico di come e dove si mettono le figure e via
> dicendo. Diciamo che non entra in certi dettagli che però servono.
> Conoscendo diversi prodotti ludici inglesi ed americani, hanno fatto alla
> solita maniera anglo sassone con un meno impegnativo "fate vobis".
Secondo me lo fa perchè c'è una grande varianza nello stesso esercito tra i
vari anni e tra esercito ed esercito.
Per esempio puoi leggere imperial bayonet di Nafzinger che era ottimo al
tempo in cui uscì ed ora tutto quello riportato da Nafzinger è su internet.
Il patito dalle fanteria *in ordine chiuso* è l'amico Amedeo che conosci
molto bene ed è ferrato sull'argomento.
>> Sui francesi c'è effettivamente questo problema se uno simula bene la
>> loro
>> peculiare abilità negli ordini aperti e sparsi il gioco va bene.
>> Se uno a causa di questa peculiarità non riproduce i volteggiatori (es.
>> gioco from Valmy to Waterloo) e semplicemente gli "alza" i valori le cose
>> non vanno bene, infatti in ordine chiuso la fanteria di linea francese
>> non è
>> molto meglio di quella coalizzata anzi è praticamente identica.
> E' vero. Gli schermagliatori sono la bestia nera per l'ideatore di un
> regolamento, perché si crea una battaglia nella battaglia, per cui vanno
> per le spicce e fanno esattamente come dici: alzano i valori numerici. Ma
> così stravolgono tutto ed il risultato è quello di non essere più né
> fedele né realistico.
Infatti il risultato non è nè fedele nè realistico.
Secondo me (e *sono molto convinto*) vanno utilizzati come unità singola, in
altre parole se un btg francese ha fuori in ordine aperto la cmp
volteggiatori e quella granatieri l'unità e suddivisa in 3 unità con diverso
morale e comportamento.
Le tre unità sono le 2 cmp elite ed il btg con le restanti 4 cmp.
>> Globalmente non credo che Bowden sia filofrancese.
> C'è qualcuno nella comunità dei giocatori che storce il naso sulla
> valutazione di certi reparti, tipo la fanteria nella campagna di Germania
> 1813 oppure più in generale sulla Vecchia Guardia che sarebbe
> sopravvalutata.
La fanteria del 1813 è un tema che *va capito*.
Sul campo un battaglione di fanteria coscritta francese aveva un buon
equipaggiamento essenziale e buoni ufficiali quindi sul campo ci si possono
attendere prestazioni superiori ai battaglioni di moschettieri russi che per
il 70% sono coscritti e privi di schermagliatori in numero significativo e
la fanteria francese coscritta è anche superiore ai btg landwher prussiani.
Sempre il btg di line francese può affrontare bene (grazie alla sua capacità
nelle evoluzioni, velocità di marcia, cambi di formazioni, cmp elite) sia i
btg della riserva prussiana che la linea austriaca.
Solo i rgt prussini veterani sono troppo potenti per i coscritti francesi
che comunque possono impegnarli in ordine aperto con qualche successo.
Insomma questa fanteria coscritta francese apparirirebbe imbattibile.
Appare forte contro la fanteria nemica e come carne da cannone è equivalente
a tutti (le mitragliate abbattono i granatieri austriaci proprio come la
landhwer).
Però ci sono 2 grandi *però*.
Il primo
Il primo è costituito dalla vulnerabilità della fanteria coscritta contro la
cavalleria, quindi la cavaleeria alleata molto numerosa in più occasioni nel
periodo 1813-1814 ha sopraffatto la fanteria francese quando non si
schierava rapidamente in quadrato poichè non aveva la forza di trattenere le
moschettate per maciullare la carica nemica e neppure era in grado di
resistere molto in mischia.
Gli esempi sono tantissimi, ci sono i cosacchi di Chernigov a Lubnitz, i
dragoni prussiani a Athies, gli ussari prussiani a Mockern, Hainau con i
corazzieri prussiani.
In pratica quasi in ogni battaglia la cavalleria alleata maciullava un po'
di coscritti francesi.
La fanteria alleata non era tanto meglio ma la cavalleria francese non era
esiziale quanto la numerosa cavalleria alleata.
Quindi nello scontro tattico la fanteria francese assorbiva bene le
cannonate che le batterie francesi restituivano con gli interesse, anche
nello scontro di fanteria la fanteria francese otteneva successi avvevniva
però che ci si imbatteva in collassi dovuti alla cavalleria alleata.
Il secondo
Il secondo è anche (molto) più importante.
I francesi erano giovanetti.
Quindi questi giovanissimi soldati potevano essere coraggiosi e determinati
per combattere le battaglie ed erano esaltati e ben guidati da valenti
ufficiali però mancavano della forza fisica che avrebbe permesso loro di
sopravvivere ai rigori della campagna.
Erano ancora nell'età della crescita e le privazioni, le fatiche ed il
nutrimento che poco riuscivano a procurarsi da soli nel ammalò moltissimi.
Questa era la debolezza della grande armata 1813.
La giovane età dei soldati in età della crescita produsse perdite spaventose
nelle marce e contromarce spesso sotto la pioggia.
A questo va aggiunto che i corazzieri francesi, i dragoni ("spagnoli") e la
cavalleria della guardia (numerosa tra polacchi e berg) erano unità valide
ma la cavalleria leggera coalizzata era infinitamente più potente e numerosa
di quella francese.
Quindi i francesi vagavano a piedi senza poter individuare ed agganciare il
nemico, i cosacchi e la cavalleria coalizzata si impadroniva degli
approviggionamenti disponibili in zona.
I giovani soldati francesi pativano la fame sotto la pioggi e si ammalavano
a migliaia.
Arrivati alla battaglia anche se ai francesi andava bene quasi ovunque nella
zona in cui venivano battuti l'inseguimento della cavalleria coalizzata era
distruttivo con consegunete alto numero di sciabolati e dispersi.
Quindi il regolamento tattico deve rappresentare questo: i coscritti
francesi sono forti, marciano veloci e bene, stendono i loro volteggiatori
che bersagliano bene, assorbono bene le cannonate però se non in quadrato
vendono rapidamente travolti dalla cavalleria alleate che gli procura
perdite spaventose.
Infine man mano che prosegue la campagna ci sono btg decimati dalle malattie
e ridotti ad un piccolo gruppo di uomini.
Poi oltre ai coscritti francesi ci sono unità di fanteria francese valida
tipo la divisione Durutte, il II corpo di Victor, i decenti soldati del V
corpo di Lauriston, i battaglini di marinai del VI corpo di Marmont.
Gli alleati prevalevano grazie alla loro cavalleria ed avevano un'artiglieri
numerosa quanto quella francese.
Non è che la fanteria alleata fosse tanto meglio di quella francese, ma la
fanteria coalizzata non subiva devastanti cariche.
In altre parole la cavalleria può poco contro la fanteria veterana (per
esempio la fanteria inglese è poco vulnerabile "teoricamente", infatti anche
se in pratica in alcune occasioni ha subito pesantemente), mentre la
cavalleria è assolutamente distruttiva contro la fanteria coscritta.
Questo perchè i coscritti cambiano più lentamente la formazione e quindi è
più agevole prenderli alla sprovvista, poi perchè non trattengono a lungo il
fuoco sparando troppo presto e da lontano, poi perchè sono poco adatti a
combattere le mischie.
Al contrario le palle, le bombe e la mitraglia non distingue uccide con la
medesima facilità coscritti e veterani.
Quindi la fanteria veterana tende a temere molto l'artiglieria.
Per quanto riguarda la guardia.
Nel periodo 1813-14 poichè il livello della fanteria era molto scemato la
guardia era effettivamente incredibilmente possente.
In altre parole la nocività di un btg guardia francese nel 1813 contro i
russi era imponento infatti i russi erano circa al 70% coscritti, nel 1805
invece la fanteria russa era di maggior qualità.
Quindi è corretto analizzare e valutare come molto possente la guardia degli
eserciti come molto potente nel 1813-14, come detto per il decedimento
qulitativo delle fanterie.
La vecchia guardia poi era forte ma piccina la maggior parte della guardia
era giovane guardia.
Comunque nelle occasioni in cui la vecchia guardia ha combattuto ha quasi
sempre vinto.
L'unica vera sconfitta l'ha subita a Marengo ad opera dei cannoni e dei
circa 770 ungheresi del rgt spleny (con risvolti blu) la "brigata
infernale".
Altrimenti oggettivamente considerando le superbe capacità dei cacciatori e
granatieri della vecchia guardia francese sia nell'ordine aperto/sparso,
nella velocità di marcia, nella baionetta e nel tiro oggettivamente non ci
sono unità pari con loro a causa dell'altissimo numero di anni di servizio
attivo.
La guardia russa per esempio era quadrata, disciplinata, ordinata, marciava
veloce ed era forte con la baionetta ma l'ordine aperto era sconosciuto,
pensare che lo specialista rgt di jager della guardia russo è stato
sconfitto a borodino da rtg di *linea* francese (principalmente il 106°).
Anche per i granatieri austriaci dotati di forte morale ed abili nel tiro
l'ordine paerto era praticamente ignoto.
La guardia inglese (veramente troppo piccola) era forte nel tiro con i
moschetti ma per il resto (marce, baionetta, ordine sparso) la guardia
francese con i suoi tanti anni di servizio le era superiore.
Ma come detto molte volte da Lutzen a Dresda era la giovane guardia francese
ad entrare in azione, era molto numerosa e qualitativamente era supariore
alla fanteria coalizzata.
La vecchia guardia è entrata in combattimento ad Hanau e Montmirail,
vincendo naturalmente.
In sostanza la grande armee del 1813 era numerosa e con tanti cannoni ma i
soldati era giovani ragazzi nell'età della crescita non adatti ad una
cmpagna offensiva di manovra a cui furono sottoposti.
La debolezza della cavalleria francese contro gli ussari ed i cosacchi
coalizati fece si che molte in molte battaglie i francesi si trovavano presi
alla sprovvista o in svantaggio (altrimenti i coalizzati si
disingaggiavano), inoltre la cavalleria "raziava" approviggionamenti e
faceva raid nelle retrovie dell'armata francese.
L'esercito francese numeroso e giovani pativa in maniera impressionante la
fame e gli stenti.
Ecco in 2 parole ho cercato di esprimere la situazione.
Relativamente alla qualità tattica i più disastrosi nel 1813-14 erano i
fanti dello zar, avevano sparuti btg di coscritti incapaci in gran parte di
operare in ordine aperto.
Gli austriaci erano i soliti ed i prussiani avevano landwher, riserva e
veterani.
I documenti del periodo francesi testimoniano che temevano molto gli
austriaci, poco i prussiani e pochissimo i russi.
L'esercito russo era il più debole ma almeno forniva principalmente
cosacchi, artiglieria e un po' di massa di corazzieri guerdie a piedi e
granatieri.
Infine a comandare gli eserciti c'erano ufficiali austriaci e prussiani di
prim'ordine, infatti tutta la serie di arciduchi e duchi era in maggioranza
stata pensionata.
Ciao Lorenzo