> Per� si poteva arrivare ad occupare la sponda destra del Volga con perdite
> inferiori al milione di soldati.
> Questo obbiettivo probabilmente era nelle
> possibilit� di una nazione tecnologicamente ed economicamente molto
> sviluppata che affrontava un nemico composto da subumani tecnologicamente
Per me, è proprio un problema logistico, indipendente dalla resistenza russa.
Non era possibile prendere quelle armate il 22 giugno 1941
e nel giro di tre mesi costituire un fronte stabile su tutta la linea
gialla, migliaia di kilomentri più a est, neanche se i russi si fossero smaterializzati dal primo giorno.
Mancavano i mezzi per raggiungere e rifornire la linea, mancavano
gli uomini per difendere solidamente un fronte così lungo.
Notiamo che la cartina non mostra la parte sud della Russia,
quindi non mostra quanto il fronte si sarebbe dovuto
allungare verso il Caucaso.
>
> arretrati. Purtroppo per i tedeschi nessuna delle due condizioni in campo si
>
> verificava, i russi erano non molto dissimili dai tedeschi perch� vuoi o non
>
> vuoi parlavano cmq una lingua "ariana" ed erano cristiani e quindi potevano
>
> capire e riprodurre in parte, come poi fecero, l'evoluzione socio-economica
>
> dell'Occidente.
Stai cercando di scherzare, immagino...
anche se per me il razzismo non fa ridere mai....
Comunque... ci sono riusciti anche i giapponesi
a costruire una nazione e delle forze armate di tipo
occidentale.
E sono piccoli, neri, shintoisti.
Parlano neanche una lingua incomprensibile, non "ariana"
(che poi si dice "indoeuropea"), senza riuscire neanche
a dire la erre...
Vuoi che non ci riescano i russi che sono
alti, biondi e capiscono al volo tutte le lingue?!
Tra l'altro, faccio notare che i tedeschi
non sono mai arrivati ad Astrakan neanche
l'anno successivo, al contrario di quanto dici
in risposta a Betasom.
Hanno raggiunto il Volga solo a Stalingrado
e non più a sud. Quindi lontanissimi anche nel 1942
dall'obbiettivo di occupare TUTTA la sponda
destra del fiume.
Ciao