On Fri, 29 Mar 2013 11:58:19 +0100,
scri...@mauriziopistone.it
(Maurizio Pistone) wrote:
>non ricordo pi� bene l'espisodio di un imperatore che va al fronte e
>viene circondato dai legionari che lo implorano di mettergli le mani in
>bocca per fargli constatare che non hanno pi� denti
Mah, immagino tu ti riferisca al noto passo di Tacito [1] in cui i
soldati di stanza in Germania si ribellano. Ma nota che quell'essere
sdentati era la dimostrazione della loro vecchiaia, non della loro
malnutrizione.
Ci sono infatti tra loro soldati che sono sotto le armi da *pi� di
trent'anni*, mentre il congedo era di norma previsto dopo venti.
Ma questo era un punto debole nell'ordinamento romano: dato che il
congedo risultava piuttosto oneroso per lo stato dal punto di vista
finanziario, non era raro che i congedandi --inquadrati in reparti
speciali-- venissero trattenuti ancora sotto le armi oltre i venti
anni previsti, a volte per pi� di trent'anni come in questo caso
estremo.
Inoltre, in epoca imperiale la qualit� delle truppe varia molto, a
seconda del momento e del luogo.
Comunque nel rancio ordinario del soldato romano la carne c'era
eccome, assieme al frumento ed ai legumi, tanto che nei castra c'era
di norma uno spazio riservato al bestiame da macello.
Non avrebbe avuto molto senso mantenere in linea orde di scampati da
Bergen-Belsen, quindi non credo proprio che fossero di norma
sottonutriti, ti pare? :-)
Ecco qui una piccola ricapitolazione della quotidianit� del soldato
romano:
http://www.veleia.it/download/allegati/fn000171.pdf
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[1] Annales, I , 34-35
[34]Germanico per�, quanto pi� rasentava la speranza del sommo potere,
con tanto maggiore impegno agiva in favore di Tiberio: giur� lui
stesso fedelt� a Tiberio e fece giurare le personalit� del suo seguito
e le popolazioni dei Belgi. Partito poi in tutta fretta appena seppe
dell'agitazione delle legioni vide i soldati venirgli incontro, fuori
dall'accampamento, con gli occhi bassi in atto di pentimento. Come
ebbesuperato il recinto, cominciarono a farsi sentire lamenti confusi;
ealcuni, afferratagli la mano come per baciarla, se ne introducevano
in bocca le dita, perch� toccasse le gengive vuote di denti; altri gli
mostravano le membra piegate dalla vecchiaia.
[...]
35. Quando venne a parlare della rivolta, chiedendo dove fosse il
contegno da soldati, dove l'antico vanto della disciplina, e dove
avessero cacciato tribuni e centurioni, tutti quanti si denudano i
corpi, mostrando le cicatrici delle ferite e i segni delle bastonate;
poi, in un confuso vociare, denunciano il costo delle esenzioni, la
miseria della paga, la durezza dei lavori, specificandoli uno per uno:
costruire il vallo, scavare fossati, ammassare foraggio, materiale da
costruzione, legna da ardere e tutte le altre fatiche necessarie o
inventate per non lasciarli in ozio nell'accampamento. Pi� violente di
tutte si levano le grida dei veterani, i quali, contando i loro trenta
e pi� anni di servizio, invocavano sollievo per le loro membra
stanche: non la morte nelle fatiche di sempre, ma la fine di un
servizio cos� logorante e un riposo che non significasse la fame. Vi
furono alcuni che reclamarono il pagamento del lascito di Augusto, con
tanti auguri di prosperit� per Germanico; e, nel caso volesse
l'impero, si dichiararono pronti