On Sat, 16 Mar 2013 10:10:29 +0100, betasom <
bet...@people.it> wrote:
>L'esercito britannico resta un esercito di volontari per tutta la durata
>della guerra. Quanto siano *volontari*, beh... ci sarebbe da ridire; i
>ranghi di quell'esercito oggi sarebbero definiti come discarica sociale.
>Indiscussa invece � la qualit�. L'esercito britannico � piccolo,
>composto di soldati esperti, ben addestrati, disciplinati (a forza di
>bastonate e punizioni corporali), con forte spirito di corpo,
>>ottimamente comandati dai sottufficiali.
E' interessante una comparazione con la Marina inglese, dove vigeva la
pratica dell'arruolamento coatto: i grandi e piccoli ammutinamenti di
cui � costellata la sua storia non credo abbiano riscontro
nell'Esercito.
Non credo per� che questa differenza abbia origine dal modo di
arruolamento: direi che l'addestramento dei soldati dell'epoca �
essenzialmente spersonalizzante, il soldato deve essere una rotella di
ingranaggio disciplinatissima, addestrato a subire il fuoco ed
obbedire agli ordini in modo totalmente passivo per essere parte di
una macchina da guerra di cui il singolo non � che un'unit�
insignificante nel contesto del battaglione o della compagnia.
Ci vuole un coraggio mostruoso, naturalmente, per avanzare a ritmo di
musica sotto il fuoco, aspettare immobile in piedi e rigidamente
inquadrato mentre i tuoi compagni cadono come mosche accanto a te,
sparare a comando eccetera, ma non ci vuole iniziativa personale.
Questo tipo di addestramento non � pensabile per i marinai, che invece
devono eseguire operazioni complicate di ogni genere anche sotto il
fuoco, e ai quali spesso l'iniziativa personale � richiesta.
Io credo che gli ammutinamenti dei marinai possano avere la loro causa
prima oltre che ovviamente nel malcontento, nella diversa percezione
di s�, come "specialisti" in grado di agire autonomamente, che hanno
rispetto ai soldati.
Per quanto ne so, in effetti, durante i grandi ammutinamenti la
tradizionale disciplina navale venne mantenuta anche in assenza di
ufficiali.
> La pecca sta nel corpo
>ufficiali, cui accede solo l'aristocrazia che compra il grado, perci�
>non c'� la selezione al meglio ma quella del portafoglio.
Infatti.
E infatti questa pratica non vige nella Marina inglese, dove di fatto
si accede al rango di Capitano di Vascello, ma anche solo di ufficiale
per meriti, dopo un apprendistato difficile ed ingrato iniziato spesso
in giovanissima et�, con il risultato che la competenza media degli
ufficiali di marina inglesi � eccezionale. Ovviamente nepotismo, buona
sorte, possibilit� di mettersi in luce etc. contano parecchio anche
nella Marina inglese, ma � il principio ad essere diverso: ci sono
persino ammiragli di carriera, partiti come semplici marinai, mentre
un generale partito come soldato semplice, AFAIK � impensabile
nell'Esercito inglese... ma non in quello napoleonico.
Io credo che l' "ogni soldato ha un bastone da maresciallo nel proprio
zaino" napoleonico che non � (solo) propaganda fosse parte importante
del successo dei suoi eserciti: mi capit� tanti anni fa di leggere le
memorie di un certo Coignet, bracciante, arruolato come soldato
semplice nell'esercito napoleonico, e divenuto ufficiale superiore
attraverso una carriera che comprende quasi tutte le principali
campagne napoleoniche, Russi comparesa
E' davvero interessante notare come quest'uomo, che fa una vita
grama, che non si fa una famiglia, ferito pi� volte, forse mutilato
(non rammento bene) maturi una dedizione assoluta, per certi versi
commovente, per altri preoccupante, da quanto � fanatica, per la
figura di Napoleone, percepito come l'autore di ogni sua fortuna
materiale, gloria personale, incarnazione dei vittoriosi destini del
*popolo* francese eccetera.
Io credo che se non si comprendono questi aspetti psicologici non si
comprende per intero l'esercito napoleonico prima ed il bonapartismo
poi.
Saluti da Bhisma
--
...e il pensier libero, � la mia f�!