* Tommaso Di Francesco - BRAVA GENTE
Ed � subito guerra. L'Italia non ha aspettato un giorno dal discorso
di svolta di Obama sull'Afghanistan, per prepararsi all'incrudimento del
conflitto. E che di guerra aperta si tratta lo prova l'ambiguo termine dei
diciotto mesi posto dal presidente Usa all'escalation. Un deja vu che fa
pensare, insieme, ad un inizio sanguinoso del 2010, ma anche ai rinvii che i
generali sul campo sciaguratamente chiederanno - questo s� � gi� successo in
Vietnam.
Come chiamereste infatti se non una vergogna, la decisione del governo
di aggiungere ad un decreto per rifinanziare le missioni italiane
all'estero - in primis Afghanistan, Libano, Kosovo - un emendamento, poi
inserito nel provvedimento legge, che garantisce l'impunit� ai soldati
italiani in zona di guerra? Sia per �omicidio colposo� che per �reati contro
l'ambiente�? Vale a dire i crimini commessi dai militari, rubricati sempre
come �effetti collaterali�.
� stata un'infamia bipartisan. Visto che prima � stata votata a
maggioranza in commissione difesa dove il Pd ha dato parere negativo, poi
alla chetichella e nel silenzio assoluto il Pd ha invece approvato con il
Pdl tutto il pacchetto nell'aula del Senato, dove il provvedimento � passato
con 245 voti a favore, uno contrario (della Svp) e 12 astenuti dell'Idv.
Qualcuno si ricorda le cluster bomb, l'uranio impoverito, i posti di
blocco killer e le Toyota Corolla, i civili target come nella battaglia dei
ponti di Nassiriya, l'uccisione a maggio scorso di una ragazzina tredicenne
centrata a Herat dai nostri soldati, la partecipazione di nostri ufficiali
nel comando di Tampa che indirizza i raid aerei? Bene. Adesso l'impunit� �
assicurata per legge.
Siamo nel pieno di quella strategia �eroica� che da terra ma pi�
spesso dall'alto dei cieli, con i Cruise e le bombe a grappolo ha fatto
scempio della vita umana. Summa concreta e gloria dell'Occidente che prima e
dopo l'11 settembre vive sull'attribuzione di diverso valore alla vita dei
�nostri� e a quella degli �altri�, in questo caso gli orientali. Che
scientificamente ragiona sulla necessit� di ridurre al minimo le perdite
statunitensi e della Nato a discapito della popolazione civile afghana (come
spiega l'esclusivo e straordinario rapporto �Uccidere i civili per salvare
le nostre truppe� di Mark W. Herold dell'Universit� del New Hampshire che da
oggi troverete sul nostro sito
www.ilmanifesto.it). Ora finalmente l'Italia
� all'altezza dei compiti che derivano dal discorso di Obama. L'unico che,
necessitato dalla guerra persa e dall'unico pericolo che la Nato sia
sconfitta, chiama Berlusconi e ne risolleva le sorti - altro che Lukashenko.
Cos'� infatti che mancava dal discorso di Obama da West Point? Non il
senso del precipizio, vista la proposta di allargare consapevolmente
l'intervento in Pakistan con l'obiettivo di colpire Al Qaeda, e non pi� solo
i talebani afghani - che quelli �buoni� e interessati possono cambiare
bandiera con un ingaggio in denaro. N� la capacit� di insistere per
coinvolgere gli alleati a continuare la guerra, eppure la Nato fa sapere che
arriveranno �solo� 5mila soldati. N� la consapevolezza di provocare
sgomento, infatti ha devastato la mente e i cuori di una generazione che lo
ha sostenuto fino alla vittoria alla Casa bianca e che da lui s'aspettava
che ponesse fine alle guerre di Bush. E nemmeno la sua intelligenza
sull'impopolarit� della guerra afghana dopo quella irachena, sui sacrifici
per il popolo americano e soprattutto sui costi, senza per� sapere bene dove
prendere i 30 miliardi di dollari annui necessari alla nuova impresa
bellica, vista la crisi tutt'altro che risolta.
Quel che � mancato davvero e, nel vuoto, � diventato assordante �
stata la comprensione delle vittime civili afghane, quel popolo per cui si
esporta la democrazia armata. Solo silenzio su decine e decine di migliaia
di morti, provocati dalla prima fase di bombardamenti, quelle di vendetta
per l'11 dicembre gi� nell'ottobre-novembre 2001, e poi dalla nuova guerra
della Nato a partire dal 2003, come pure ha spiegato. Stragi che hanno
aumentato la popolarit� dei talebani, considerati ormai �liberatori dagli
occupanti�, e riddotto il peso e l'influenza del corrotto Karzai per il
quale si � allestito il vergognoso teatrino di elezioni all'imbroglio.
Stragi che, denunciava ieri il New York Times sono destinate a crescere
perch� ci sar� una escalation di raid aerei anche sul Pakistan della
frontiera e delle zone tribali, l� dove l'offensiva talebana si � allargata
ed � tornata ad essere di casa. Ecco, questo diverso valore della vita umana
come rappresentazione dell'Occidente davanti al mondo � la vera cecit� di
Obama. Un presidente contro se stesso, contro lui medesimo che solo un mese
fa dichiarava: �L'America � stanca di guerra� e che non si accontentava
delle richieste dei generali Usa perch�, diceva, �non � sicuro che inviare
pi� soldati in Afghanistan voglia dire pi� sicurezza qui da noi�.
Comunque sia ora le truppe italiane sono pronte per lo standard del
�diverso valore della vita umana�: se uccideranno o distruggeranno
l'ambiente - che abbiamo inviato a fare quattro cacciabombardieri Tornado? -
saranno immuni e protetti, con licenza di uccidere. L'impunit� � assicurata
da una legge bipartisan.
Facciamo allora in modo che la bella giornata di sabato 5, quella del
No B-day, sia anche una riconquista della piazza da parte delle bandiere
della pace.
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