Saluti
N.H. Dottor Piergiorgio Maria Fede Pasquale d'Errico
P.s.
Non risponderᅵ ad i vostri commenti.
Salvo il piccolo dettaglio che nel 1945 la Royal Navy era ancora a galla e
la Nihon Kaigun non pi�.
> I valorosi uomini dell'Impero del Sol Levante sui loro mezzi distruggono
> quelle vanesie navi provenienti da quel squallido paese che nulla ha dato
> al mondo e tanto ha tolto.
Inane provocazione.
> Quindi oggi onore ad quelli uomini che hanno liberato l'Oriente dalla
> schiavit� coloniale.
>
Veramente erano colonizzatori pure loro, come potr� confermarti qualunque
cittadino cinese o coreano che conosca la storia del suo paese.
N� sono stati loro a porre termine al colonialismo in oriente, come potr�
dirti qualunque cittadino vietnamita che conosca la storia del suo paese.
Peraltro se chiedi agli abitanti di Hong Kong, ti diranno che non stavano
poi cos� male come sudditi di Sua Maest� Britannica - e questo per decenni
dopo l'effimero ed insignificante successo navale giapponese.
Insomma, due fanfaluche e una vacua provocazione in poche righe. L'unico
dettaglio accurato � quello fattuale degli affondamenti, cosa che peraltro
si pu� anche ricordare (nel newsgroup appropriato, che non � questo), solo
che il gaudio magno � alquanto fuori luogo.
> Saluti
> N.H. Dottor Piergiorgio Maria Fede Pasquale d'Errico
>
Anche noto come "Solo chiacchiere e distintivo"?
> P.s.
> Non risponder� ad i vostri commenti.
B�, immagino, ti troveresti in grossa difficolt�.
Qualcuno gli tolga la bottiglia !!!
--------------------
Luca Morandini
www.lucamorandini.it
--------------------
Sei patetico.
--
http://www.youtube.com/watch?v=RZUOkGxGUVs
http://www.youtube.com/watch?v=wltv12Hx9Bo
Per chiarezza, Piergiorgio sta celebrando il micidiale attacco portato il
10/12/1941 dal 22�Koku Sentai (1) della marina giapponese contro la Forza Z
britannica (navi da battaglia HMS "Repulse" e HMS "Prince of Wales").
La Forza Z stava operando in Malesia al largo di Kuantan, a circa 450 miglia
dalle basi del 22�Koku Sentai, che erano in Indocina, attorno a Saigon.
Gli inglesi speravano di farsi in un sol boccone le forze da sbarco
giapponesi che operavano nell'area, debolmente difese, e non si aspettavano
problemi, ne' dalle forze aeree giapponesi basate a terra, in basi giudicate
troppo distanti, ne' dalle portaerei giapponesi, che non potevano aver
attaccato le Hawai il 7 e poi essere gia' in Malesia il 10.
Neanche quando l'amm.Phillips vide i primi "Nell" compiere le tipiche
manovre di attacco silurante, volle credere di poter subire un attacco aereo
in forze a circa 800 Km dalle basi aeree nemiche. Prima di morire, insieme
a tanti suoi dipendenti, affondando sulle sue due belle navi, l'ammiraglio
britannico dovette ricredersi: per la marina giapponese era stato possibile
e qualcosa di inaudito, quasi blasfemo, era accaduto.
Questi pochi giorni, compresi tra l'attacco del 7 dicembre 1941 alla flotta
americana, nella rada di Pearl Harbor, e l'affondamento della Forza Z in
mare aperto, a Kuantan, il 10 dicembre successivo, sono veramente i giorni
che hanno cambiato la guerra navale.
Prima di essi l'arma navale aerea era guardata con scetticismo, come tutte
le cose molto affascinanti, ma poco consistenti: sembrava chiaro che il
"vero" ufficiale di marina fosse quello che sapeva dirigere gli enormi
cannoni della sua mastodontica corazzata, non quell'"avanzo di aeroclub" un
po' rompicollo che gli svolazzava attorno, decollando, non si come, da una
nave tipo "ferro da stiro".
Anche dopo Pearl Harbor, malgrado la catastrofica distruzione ivi operata
dall'aviazione navale giapponese, qualcuno poteva ancora pensare che se le
corazzate della Flotta del Pacifico americana si fossero trovate in mare
aperto, anziche' bloccate agli ormeggi nel porto, la musica avrebbe potuto
essere molto molto diversa.
Ma dopo Kuantan moltissimi dubbi si insinuarono in merito al futuro del
secolare binomio nave-cannone, che aveva raggiunto la sua eccellenza nelle
navi e negli incrociatori da battaglia, che ora pero' apparivano in totale
balia degli aereoplani, almeno in assenza di adeguata scorta aerea.
Anche a Kuantan, come a Pearl Harbor era stata la sottovalutazione del
raggio d'azione degli aerei della marina giapponese a ingannare gli
strateghi occidentali, che si sentivano sicuri anche dove non avrebbero
dovuto sentirsi cosi'.
Per celebrare l'evento ho recentemente completato e, se mai possibile,
migliorato un vecchio rozzo kit in 1/144 dell'Academy dedicato al G4M
"Betty", completandolo nella tipica colorazione cinese (2) che gli aerei del
Kanoya Kokutai avevano mantenuto: precisamente ho cercato di ricostruire
l'aereo designato con l'identificativo K-310 del tenente di vascello Iki,
che fu colui che piazzo' il siluro decisivo per condannare il "Repulse".
Ho tagliato via i portelli e ricostruito il vano bombe/siluri (che in
missione era sempre aperto, perche' i portelli del "Betty" non si aprivano
in volo, come avveniva negli aerei occidentali, ma venivano semplicemente
smontati; essi venivano montati in volo solo per migliorare l'aerodinamica
nei voli di trasferimento, quando non serviva portare o, almeno, sganciare
carichi bellici); ho inserito tanto di siluro aereo tipo 91, con le sue
minuscole alette in legno e le briglie. Mi pare quindi di aver celebrato
degnamente questo anniversario, non dimenticando chi ha vinto, ma non
volendo dimenticare anche chi ci e' morto.
Ciao
Marco
NOTE
(1) La composizione di questo reparto basato a terra della marina
giapponese, formato da bombardieri-siluranti bimotori a grande autonomia,
specificatamente addestrato per attaccare le navi nemiche, era la seguente:
59 bombardieri G3M "Nell" (Genzan e Mihoro Kokutai, 34 armati di bombe, 25
di siluri) e da 26 bombardieri G4M "Betty" (Kanoya Kokutai, tutti armati di
siluri).
(2) Si tratta di una colorazione a bande verde salvia e marrone rossiccio,
analoga a quella applicata dalla Regia Aeronautica nella Guarra di Spagna,
che fu adottata dalla marina giapponese alla fine degli anni '30, nel
periodo in cui opero' a lungo in missioni nell'entroterra cinese.
Tale schema venne abbandonato nel prosieguo del conflitto, perche' il
marrone era assolutamente inidoneo a confondere il velivolo sul mare per
osservatori dall'alto (di norma i piloti da caccia nemici !), anche se
poteva essere utile quando stava parcheggiato a terra.
Grazie idioti.
Mai perculato tanti idioti tutti in una volta.
E le foto non si possono vedere?
Un link!
Saluti, Dido.
Vedi che quando vuoi, riesci a fare qualcosa che abbia un senso?
Bravo, la tua autostima puo' solo averne giovamento.
Adesso, impiega il tempo a fare qualcosa di utile *per te* .
Sono sicuro che uscirai dalla triste situazione in cui,
malauguratamente, ti trovi.
E se non ce la fai, beh, speriamo in un miracolo di Natale.
Saluti, Dido.
Vai a percOlare qua:
http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2005/Ucau051007d001
Qualcuno gli tolga la bottiglia !!!
> Qualcuno gli tolga la bottiglia !!!
*** Non e' il dottore... e' il solito anonimo perculatore, cioe' colui che
ha aperto questo thread. Il dottore in questo caso non c'entra nulla.
--
Cheers,
Aleks
Mi stai proprio invecchiando Aleks !
La mia risposta, identica sia nel caso di colui che credevo essere il dottore
(primo post) che nel caso del perculatore palesatosi (ultim post), implicava il
messaggio che chi si comporta in questo modo *dev* essere ubriaco, sia che inneggi
al Tenno e/o invii post falsi.
Appropᅵ... mi elenchi i Rivet Joint in servizio nella USN nel 2001... che proprio
ora non me ne sovviene nemmeno uno ;)
> La mia risposta, identica sia nel caso di colui che credevo essere il
> dottore (primo post) che nel caso del perculatore palesatosi (ultim post),
> implicava il messaggio che chi si comporta in questo modo *dev* essere
> ubriaco, sia che inneggi al Tenno e/o invii post falsi.
*** http://www.youtube.com/watch?v=7gKxPn_GgNg =^-^=
Bel video, ma in questo caso non si applica... vedo perᅵ che continui a non dirmi
quanti RC-135 avesse in servizio la USN nel 2001: poco male, vuol dire che mi
dovrᅵ abituare a convivere con questo dubbio lancinante ;)
> vedo perᅵ che continui a non dirmi quanti RC-135 avesse in servizio la USN
> nel 2001: poco male, vuol dire che mi dovrᅵ abituare a convivere con
> questo dubbio lancinante ;)
*** Eh, ti avevo gia' risposto nel thread "drone stealth": si tratta di un
mio refuso.
Si diverte con poco... che uno scriva scemenze nei panni di se stesso o nei
panni di un altro, quello che fa una brutta figura evidentemente � sempre
lui, e per me non fa nessuna differenza.
mi sa che vi sbagliate!
morandini non ᅵ morandini!
vi fregano!
Tanti saluti. Comunque, non � che tu scrivessi alcunch� di interessante.
Ho messo in carica la batteria della Nikon: sono a questo punto.
Quando avro' terminato te lo faro' sapere : )
Ciao
Marco
Ecco il link:
http://fotoalbum.virgilio.it/armatadamar/
Il modello in scala 1/144 cerca di riprodurre il Mitsubishi G4M1 "Betty" del
TV Haruki (Iki era il suo nome di battesimo, non il cognome, chiedo scusa),
come doveva presentarsi la mattina del 10/12/1941, poco prima di decollare
da Saigon per la storica missione, alla testa del 3�Chutai del suo reparto.
Il vecchio modello dell'Academy e' quello che e': anche tenendo conto dei
limiti di questa scala, non e' comunque dei migliori (molto carenti i
blister laterali e il cupolino nella trasparenza anche quello posteriore
nella forma).
Molto piu' bello come dettaglio, per esempio, e' il modello del G4M
metallico premontato in 1/144 della recente serie "Bombardieri" della De
Agostini, pero' completato con le insegne del Takao Kokutai, che opero'
nelle Filippine e con quella missione non c'entra nulla (discutibile, in
quest'ultimo modello, la scelta del marrone della mimetica, un nocciola
praticamente sul khaki, forse un idea di troppo chiaro...)
Il siluro tipo 91 e' stato autocostruito, ammesso che questo termine pomposo
si adatti al lavoretto.
Non ho resistito alla tentazione di costruire un siluro tipo "Pearl Harbor"
per l'impiego in acque basse, dotato delle alette laterali maggiorate in
legno e della pinna di coda, sempre in legno, per la riduzione del "sacco",
ma ovviamente e' improbabile che gli aerei del Kanoya Kokutai necessitassero
di questa versione.
Le foto fanno schifo, ma io non sono un buon fotografo: accontentatevi : )
Ciao : )
Marco
> Le foto fanno schifo, ma io non sono un buon fotografo: accontentatevi : )
Bel modellino. Adesso fanne un altro po', costruisci una Repulse e fai
un bel diorama. Poi chiami un fotografo e posti le foto.
Grazie. E' divenuta piu' chiara la "spiega" del post precedente.
Ah, ed ho intuito cosa vuol dire applicaare le "alette, ette, di legno"
al siluro :-)
Saluti, Dido.
> > Le foto fanno schifo, ma io non sono un buon fotografo: accontentatevi
: )
> Bel modellino. Adesso fanne un altro po', costruisci una Repulse e fai
> un bel diorama. Poi chiami un fotografo e posti le foto.
Non appena l'Academy rimettera' in produzione in grande numero i G4M in
scala 1/144 e qualche anima buona mettera' in commercio un kit dell'HMS
"Repulse" nella stessa scala, prendero' in seria considerazione di destinare
un salone di Buckingham Palace per un realistico diorama del 3�Chutai del
Kanoya Ku. all'attacco del Repulse. Un modo degno di ricordare i caduti
britannici e anche quelli giapponesi, visto che, se ben ricordo, dei 9 aerei
del suo chutai, quello del TV Haruki fu l'unico sopravvissuto.
Confido nella tua graziosa Regina, possibilmente senza il contorno delle
battute ciniche ed agghiaccianti del Suo illustre Consorte : )
Ciao
Marco
> Non appena l'Academy rimettera' in produzione in grande numero i G4M in
> scala 1/144 e qualche anima buona mettera' in commercio un kit dell'HMS
> "Repulse" nella stessa scala, prendero' in seria considerazione di destinare
> un salone di Buckingham Palace per un realistico diorama del 3ᅵChutai del
> Kanoya Ku. all'attacco del Repulse. Un modo degno di ricordare i caduti
> britannici e anche quelli giapponesi, visto che, se ben ricordo, dei 9 aerei
> del suo chutai, quello del TV Haruki fu l'unico sopravvissuto.
Io una volta vidi un diorama della battaglia.
Molto in piccolo. Non ricordo quale delle due navi era rappresentata, le
colonne dei spruzzi e due G4M in cabrata.
Era molto bella.
> Confido nella tua graziosa Regina, possibilmente senza il contorno delle
> battute ciniche ed agghiaccianti del Suo illustre Consorte : )
Il pacchetto comprende anche lui.
> Io una volta vidi un diorama della battaglia.
> Molto in piccolo. Non ricordo quale delle due navi era rappresentata, le
> colonne dei spruzzi e due G4M in cabrata.
> Era molto bella.
Forse in 1/700 si puo' fare, dovrebbero trovarsi anche i "Betty" in quella
scala (scontatissima invece la disponibilita' delle due navi britanniche,
protagoniste a loro malgrado dell'evento: se non erro, buon ultima, anche la
cinese Trumpeter le ha recentemente rilasciate...)
In quella scala li' e' anche piu' facile occultare gli inevitabili
espedienti per tenere sospesi per aria gli aeroplanini, come fili da pesca,
sottilissimi fili di ferro o diretti incollaggi delle estremita' alari degli
stessi alle sovrastrutture della nave sorvolata, se si vuole simulare una
traiettoria di scampo "alla Buscaglia", puntando e sfiorando alla massima
velocita' la nave nemica.
Ricordo anch'io, inoltre, l'uso di batuffoli di cotone opportunamente
sagomati, per imitare il "geyser"dello spruzzo del siluro a segno contro la
chiglia.
In piccolo credo possa venire anche un ottimo diorama in formazione aerea
(credo parliamo comunque di alcuni metri quadrati, se si vogliono impostare
delle distanze realistiche tra le sezioni), mentre su dimensioni maggiori
forse converrebbe il limitarsi a riprodurre il sorvolo di un singolo aereo,
rinunciando allo spruzzo del siluro, che certo avverebbe successivamente (a
meno di ipotizzare un siluro precedentemente lanciato da altro aereo, ma chi
"leggesse" il diorama lo associerebbe inevitabilmente all'aereo
rappresentato...)
> > Confido nella tua graziosa Regina, possibilmente senza il contorno delle
> > battute ciniche ed agghiaccianti del Suo illustre Consorte : )
> Il pacchetto comprende anche lui.
Dio salvi la Regina !
Ciao : )
Marco