> Segnalo una falsa notizia riportata oggi dai giornali. Un
> locomotore che marcia per quasi un chilometro senza
> macchinista fino a scontrarsi con un treno passeggeri che si
> tengono forte perch� i macchinisti li avvisano dell'impatto
> imminente.
Tenersi forte a cosa?
--
"L'homme n'est que poussi�re. La femme est aspirateur."
-- Fran�ois Cavanna
> Tenersi forte a cosa?
Non fare domande imbarazzanti, � maleducato.
Tabhall
> Segnalo una falsa notizia riportata oggi dai giornali. Un locomotore
> che marcia per quasi un chilometro senza macchinista fino a scontrarsi
> con un treno passeggeri che si tengono forte perch� i macchinisti li
> avvisano dell'impatto imminente. Come sappiamo bene dall'amico
> macchinista di Enrico Gregorio, si tratta di un evento assolutamente
> impossibile. Solo chi non se ne intende di ferrovie e dei loro sistemi
> di sicurezza potrebbe credere a tale sciocchezza.
"Locomotore isolato" diverso da "treno". Chiunque pu� capire
la differenza, basta che ci pensi.
Ciao
Enrico
Sempre riguardo a questa notizia, segnalo il titolo cacofonico "Scontro tra
treni" nella homepage de "La stampa" http://www.lastampa.it
> [...]
> Sempre riguardo a questa notizia, segnalo il titolo cacofonico
> "Scontro tra treni" nella homepage de "La stampa"
Magari sopra c'erano trentatr� trentini
Roger
C'era la versione informatica di "tigre contro tigre" che era diventata
"trigger contro trigger" :-D
--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
Indubbiamente un locomotore non è un treno.
Non mi pare di aver sostenuto qualcosa di diverso.
I tuoi ossessivi tentativi di discreditarmi fanno sempre acqua.
I miei invece funzionano sempre. Basta che ci pensi.
Ricordi che abbiamo discusso in passato di incidenti ferroviari?
Ho raccontato diversi episodi di cui avevo conoscenza diretta e tu hai
tentato di irriderli, uno per uno.
Per correggere un mio errore citavi addirittura un sito che non
conoscevo: tale "macchinisti sicuri". Peccato però che lo stesso sito,
quando lo citavo io perché appoggiava quella che era la mia esperienza
diretta, veniva da te dichiarato "di parte" e di conseguenza
inaffidabile. Certo, un sito che denuncia i numerosi incidenti
ferroviari tende ad essere imparziale perché denuncia gli incidenti.
Già.
Peccato però che utilizzavi l'opinione dell'amministratore delle
ferrovie proprio come fonte "affidabile" per sostenere che le ferrovie
italiane sono le più sicure. Non è di parte l'amministratore di una
società? Sono più di parte i suoi lavoratori? E se una società
dichiara forti investimenti per riparare le porte pericolose, dando
quindi pienamente ragione a "macchinisti sicuri" dov'è la fonte
neutra? Il tuo amico macchinista che nega ogni problema come
inverosimile?
Io sono andato avanti, ho cercato le statistiche ufficiali della
Comunità Europea dove si vede che in Italia siamo ai primi posti per
incidenti ferroviari anche mortali rispetto agli altri paesi europei.
Ora alla luce di tutto questo, per non offenderti, farò delle domande.
Enrico Gregorio segue un metodo scientifico per trarre delle
conclusioni?
Enrico Gregorio definisce "di parte" le fonti veramente di parte o
solo quelle che sostengono posizioni diverse dalle sue?
Enrico Gregorio è un buffone?
Riscrivo meglio.
Un locomotore che marcia per quasi un chilometro senza macchinista
fino a scontrarsi con un treno passeggeri. I passeggeri di
quest'ultimo che si tengono forte perché i macchinisti li avvisano
dell'impatto imminente.
> Enrico Gregorio:
> > "Locomotore isolato" diverso da "treno". Chiunque pu� capire
> > la differenza, basta che ci pensi.
>
> Indubbiamente un locomotore non � un treno.
> Non mi pare di aver sostenuto qualcosa di diverso.
Allora converrai che si tratta di un evento completamente
diverso da "treno spezzato". Se vuoi continuare a farti del
male, prego, accomodati.
Tanto per la cronaca, pare che il macchinista del locomotore
isolato, vedendo che l'attesa sarebbe andata per le lunghe, sia
sceso per andare al bar, dimenticandosi di inserire il freno
di stazionamento. Contro la stupidit� umana ci sono poche difese.
Trovi una lunga discussione qui:
<http://www.ferrovie.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=26105&st=0&sk=t&sd=a>
Sono anche descritti i sistemi di sicurezza passivi in uso su
quella linea.
Ciao
Enrico
Non mi risulta neppure di aver detto che è la stessa cosa.
Non sai proprio più a cosa attaccarti.
Tenti di evidenziare errori che non ci sono.
> Tanto per la cronaca, pare che il macchinista del locomotore
> isolato, vedendo che l'attesa sarebbe andata per le lunghe, sia
> sceso per andare al bar, dimenticandosi di inserire il freno
> di stazionamento. Contro la stupidità umana ci sono poche difese.
Poche, ma ci sono. E aiutano moltissimo!
> Trovi una lunga discussione qui:
> <http://www.ferrovie.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=26105&st=0&sk=t&sd=a>
> Sono anche descritti i sistemi di sicurezza passivi in uso su
> quella linea.
Non vedo perché dovrei approfondire un argomento sul quale non ho
scritto nulla di inesatto né di contestabile.
Certo, una locomotiva non è un treno fantasma, ci mancherebbe.
Certo, una locomotiva non è un treno spezzato, ci mancherebbe.
Non è neppure un volo charter, né una cisterna GPL, né una centrifuga
per uranio.
> Enrico Gregorio:
> > > Enrico Gregorio:
> > > > "Locomotore isolato" diverso da "treno". Chiunque pu� capire
> > > > la differenza, basta che ci pensi.
> >
> > > Indubbiamente un locomotore non � un treno.
> > > Non mi pare di aver sostenuto qualcosa di diverso.
> >
> > Allora converrai che si tratta di un evento completamente
> > diverso da "treno spezzato". Se vuoi continuare a farti del
> > male, prego, accomodati.
>
> Non mi risulta neppure di aver detto che � la stessa cosa.
> Non sai proprio pi� a cosa attaccarti.
> Tenti di evidenziare errori che non ci sono.
Non sto cercando di mettere in evidenza errori. Il problema � che
l'evento che giudico impossibile, cio� "treno spezzato che prosegue
la marcia", non ha /nulla/ a che fare con l'incidente di ieri.
Dunque dov'� la materia del contendere? Se pensi che ritenga
impossibile qualsiasi incidente ferroviario sei davvero sulla cattiva
strada; nel senso che stai dando segni di scarso equilibrio di giudizio.
Cito dal tuo primo messaggio:
====
Come sappiamo bene dall'amico macchinista di Enrico Gregorio, si
tratta di un evento assolutamente impossibile.
====
Naturalmente sai benissimo che si parlava di "treni spezzati", non certo
di locomotori isolati che se ne vanno a spasso. O di carri isolati,
incidente di Aulla che ti � tanto caro.
Dimmi: dov'� il treno spezzato nell'incidente di ieri? Non c'�,
come risulta da tutte le cronache. Certo, alcuni dei primi resoconti
parlavano di un treno merci, invece era un locomotore /adibito/ al
traino di treni merci che per� era isolato e, invece di starsene
fermo al segnale di una stazione in attesa del transito in senso
opposto del treno passeggeri, si � messo in moto. L'inchiesta appurer�
perch�; ma le cause sembrano gi� abbastanza chiare.
Pensi davvero che tutti, eccetto te, siano scemi?
Perch�, invece di rifiutarti di approfondire ci� di cui discetti senza
averne la minima conoscenza tecnica, non provi a leggere qualcosa sulle
norme di circolazione dei locomotori isolati? Scoprirai, per esempio,
che sono soggetti a severi limiti di velocit� perch� la loro capacit�
frenante � assai scarsa. Infatti, quando devono trasferire in fretta un
locomotore ci attaccano dietro un paio di carri zavorra. Ah, scusa, sto
divagando.
Ciao
Enrico
S�, avevo capito il senso, ma continuo a chiedermi a che cosa mi
terrei forte in un caso del genere.
Probabilmente la posizione migliore � voltando la schiena
all'impatto, riparandosi da ci� che ti arriva addosso
dall'altra parte (persone incluse).
O viceversa?
--
"Il sonno della ragione genera mostri, o la ragione del sonno
mostra i generi?"
-- Gigi Marzullo, apocrifo
"Scontro tra tre triremi"
(da: Pireo oggi)
--
"... O studianti, studiate le matematiche, e non edificate sanza
fondamenti."
-- Leonardo da Vinci
Me lo sto chiedendo anch'io.
> Naturalmente sai benissimo che si parlava di "treni spezzati", non certo
> di locomotori isolati che se ne vanno a spasso. O di carri isolati,
> incidente di Aulla che ti è tanto caro.
Se leggi il mio pezzo per intero, ovvero senza estrarne una frase dal
contesto, noterai che ero ironico e scherzoso e che non mi riferivo ad
alcun caso specifico, ma solo al tuo generico atteggiamento di mettere
in dubbio ogni cosa raccontata da altri.
> Dimmi: dov'è il treno spezzato nell'incidente di ieri? Non c'è,
L'hai già detto due volte e per due volte ho già risposto.
Vuoi andare avanti all'infinito?
Poco sopra hai scritto: "Non sto cercando di mettere in evidenza
errori".
E allora perché insisti a segnalare che il locomotore non è un treno?
Io ho segnalato in modo scherzoso e ironico (il titolo è "Treni
fantasma?") un incidente che molti definiscono "inverosimile".
> Enrico Gregorio:
> > Non sto cercando di mettere in evidenza errori. Il problema � che
> > l'evento che giudico impossibile, cio� "treno spezzato che prosegue
> > la marcia", non ha /nulla/ a che fare con l'incidente di ieri.
> >
> > Dunque dov'� la materia del contendere?
>
> Me lo sto chiedendo anch'io.
Sarei io quello che non sa a che cosa attaccarsi?
> > Naturalmente sai benissimo che si parlava di "treni spezzati", non certo
> > di locomotori isolati che se ne vanno a spasso. O di carri isolati,
> > incidente di Aulla che ti � tanto caro.
>
> Se leggi il mio pezzo per intero, ovvero senza estrarne una frase dal
> contesto, noterai che ero ironico e scherzoso e che non mi riferivo ad
> alcun caso specifico, ma solo al tuo generico atteggiamento di mettere
> in dubbio ogni cosa raccontata da altri.
>
> > Dimmi: dov'� il treno spezzato nell'incidente di ieri? Non c'�,
>
> L'hai gi� detto due volte e per due volte ho gi� risposto.
> Vuoi andare avanti all'infinito?
> Poco sopra hai scritto: "Non sto cercando di mettere in evidenza
> errori".
> E allora perch� insisti a segnalare che il locomotore non � un treno?
Perch� sei tu a insistere a dire che io giudicherei impossibile
quell'evento.
> Io ho segnalato in modo scherzoso e ironico (il titolo � "Treni
> fantasma?") un incidente che molti definiscono "inverosimile".
Riporto per intero il messaggio originale:
=====
Segnalo una falsa notizia riportata oggi dai giornali. Un locomotore
che marcia per quasi un chilometro senza macchinista fino a scontrarsi
con un treno passeggeri che si tengono forte perch� i macchinisti li
avvisano dell'impatto imminente. Come sappiamo bene dall'amico
macchinista di Enrico Gregorio, si tratta di un evento assolutamente
impossibile. Solo chi non se ne intende di ferrovie e dei loro sistemi
di sicurezza potrebbe credere a tale sciocchezza.
=====
� del tutto evidente che con quest'ultimo messaggio stai cercando di
svicolare, rendendoti conto che hai usato argomenti stupidi. Alla mia
replica che un locomotore isolato non � un treno avresti dovuto
semplicemente rispondere: "� vero, mi sono confuso", invece di darmi
del buffone.
Quanto a "scherzoso e ironico", valla a raccontare a qualcun altro,
sei in ritardo di qualche giorno. Prova ad ammettere che, rendendoti
conto di aver montato un caso inesistente sui numeri romani condendolo
con i soliti gratuiti insulti, hai pensato di spostare l'attenzione su
un'altra faccenda. Rimanendone scornato. Fa' pi� attenzione un'altra
volta. E, se passi per una stazione ferroviaria, cerca un maestro a
cui domandare sui treni spezzati; imparerai qualcosa.
Ciao
Enrico
È del tutto evidente che il mio pezzo è ironico e non parla di treni
spezzati.
A qualunque sostegno, anche a un altro passeggero!
"Tenersi forte" si usa anche in modo riflessivo.
> Probabilmente la posizione migliore è voltando la schiena
> all'impatto, riparandosi da ciò che ti arriva addosso
> dall'altra parte (persone incluse).
> O viceversa?
Io sceglierei la prima quando scelgo il posto,
ma non cambierei posto al momento del "Brace! Brace!"
> Enrico Gregorio:
> > Riporto per intero il messaggio originale:
> >
> > =====
> > Segnalo una falsa notizia riportata oggi dai giornali. Un locomotore
> > che marcia per quasi un chilometro senza macchinista fino a scontrarsi
> > con un treno passeggeri che si tengono forte perch� i macchinisti li
> > avvisano dell'impatto imminente. Come sappiamo bene dall'amico
> > macchinista di Enrico Gregorio, si tratta di un evento assolutamente
> > impossibile. Solo chi non se ne intende di ferrovie e dei loro sistemi
> > di sicurezza potrebbe credere a tale sciocchezza.
> > =====
> >
> > � del tutto evidente che con quest'ultimo messaggio stai cercando di
> > svicolare, rendendoti conto che hai usato argomenti stupidi.
>
> � del tutto evidente che il mio pezzo � ironico e non parla di treni
> spezzati.
E che c'entravo io, allora? Dai, su! Non fare lo gnorri.
Ciao
Enrico
Il titolo "Treni fantasma?" è scherzoso.
GCPillan:
> Segnalo una falsa notizia riportata oggi dai giornali.
"Falsa" è ironico. La notizia è verissima.
> Un locomotore
> che marcia per quasi un chilometro senza macchinista fino a scontrarsi
> con un treno passeggeri che si tengono forte perché i macchinisti li
> avvisano dell'impatto imminente.
Questa è la notizia vera, mai smentita.
> Come sappiamo bene dall'amico
> macchinista di Enrico Gregorio, si tratta di un evento assolutamente
> impossibile.
Questa è una parte ironica.
Si ironizza sullo scetticismo di Enrico.
Si ironizza su un'amicizia che non c'è.
Si ironizza sulle opinioni del personaggio competente.
> Solo chi non se ne intende di ferrovie e dei loro sistemi
> di sicurezza potrebbe credere a tale sciocchezza.
Questa è una parte ironica.
Si ironizza sulla necessità di competenza per capire cos'è successo.
Si ironizza nuovamente sul definire sciocchezza ciò che riportano
altri, siano esse mie esperienze, info da siti "di parte", notiziole
scritte da incompetenti, statistiche europee.
L'ho già scritto ieri a cosa facevo riferimento.
Non mi va di ripetermi all'infinito!
Sulla rotta Trinacria-Trebisonda.
Il titolo "Treni fantasma?" � scherzoso.
GCPillan:
> Segnalo una falsa notizia riportata oggi dai giornali.
"Falsa" � ironico. La notizia � verissima.
> Un locomotore
> che marcia per quasi un chilometro senza macchinista fino a scontrarsi
> con un treno passeggeri che si tengono forte perch� i macchinisti li
> avvisano dell'impatto imminente.
Questa � la notizia vera, mai smentita
----------------------------------------------------------------------
Invece di continuare a rompervi gli zebedei reciprocamente e a tuttu i
poveiclisti, potrebbero le signorie vostre spiegare quali siano i sistemi
di sicurezza che impediscano ad un locomotore di muoversi senza un
macchinista a bordo, se siano automatici o no e se e come possano
essere disinseriti ? Almeno ci faremmo un'idea sulle possibili alternative
al killeraggio.
S.
Sempre che di fronte non sia seduta una persona "diversamente
magra".
> ma non cambierei posto al momento del "Brace! Brace!"
>
> http://en.wikipedia.org/wiki/Brace_position
Dicono che la posizione migliore (pi� sicura) dei sedili degli
aerei sarebbe fronte verso la coda.
E se potessero gli ingegneri aeronautici farebbero volentieri a
meno dei finestrini, che indeboliscono e appesantiscono la
cellula.
Ma a chi piacerebbe viaggiare a marcia indietro in un tubo?
--
"Mors tua, mors mea, sed post."
-- ADPUF
Passando per Tripoli.
--
"Molto denaro genera prepotenza."
>> Sulla rotta Trinacria-Trebisonda.
> Passando per Tripoli.
Karla si � dimenticata di dire che una delle tre triremi era partita da
Trapani e trasportava tre tigri.
Ciao.
Epimeteo
---
"... dammi tre parole,
sole, cuore, amore,
dammi un bacio che non fa parlare..."
http://www.youtube.com/watch?v=G2Mnj2M5VbY
(cit. trita e ritrita)
E' Enrico quello che se ne intende di treni. Io non me ne intendo.
Io so solo ragionare dal punto di vista tecnico e la soluzione tecnica
al problema sarebbe banale. Banale come determinare la presenza di una
persona seduta o in piedi come fanno i sedili di molte automobili e le
scale mobili. Banale sarebbe anche verificare l'integrità di un
convoglio, la corretta rotazione delle ruote, l'assenza di vibrazioni
fuori norma, la chiusura perfetta delle porte, il binario libero.
Enrico sostiene che si può far poco contro la stupidità umana. E' vero
che si può far poco, ma spesso quel poco sarebbe sufficiente contro
molte disattenzioni umane. Ne sono esempi le doppie porte negli
ascensori (si usano anche nelle metropolitane), i sistemi ESP delle
auto, la sicura a termocoppia dei fornelli a gas, il salvavita, i
termostati di sicurezza, i parapetti sul Grand Canyon...
Ci sta pure il predellino che esce dalla carrozza del treno fino al
marciapiede e ci starebbe il blocco di un treno che non marcia
regolarmente con porte chiuse, tutti i vagoni alla stessa velocità,
velocità adatta al tratto, binario libero davanti, macchinista
presente.
Io, se posso, scelgo il centro, vicino alle uscite di sicurezza.
Il senso di marcia contrario non me lo posso permettere.
> E se potessero gli ingegneri aeronautici farebbero volentieri a
> meno dei finestrini, che indeboliscono e appesantiscono la
> cellula.
Però guardando fuori puoi comprendere meglio il pericolo.
Tant'è che in caso di emergenza dovresti guardare fuori prima di
uscire, anche per decidere da che parte uscire.
> Ma a chi piacerebbe viaggiare a marcia indietro in un tubo?
Lo fanno milioni di persone ogni giorno nelle metropolitane.
> Io so solo ragionare dal punto di vista tecnico e la soluzione
> tecnica al problema sarebbe banale. Banale come determinare la
> presenza di una persona seduta o in piedi come fanno i sedili
> di molte automobili e le scale mobili. Banale sarebbe anche
> verificare l'integrit� di un convoglio, la corretta rotazione
> delle ruote, l'assenza di vibrazioni fuori norma, la chiusura
> perfetta delle porte, il binario libero. Enrico sostiene che
> si pu� far poco contro la stupidit� umana. E' vero che si pu�
> far poco, ma spesso quel poco sarebbe sufficiente contro molte
> disattenzioni umane. Ne sono esempi le doppie porte negli
> ascensori (si usano anche nelle metropolitane), i sistemi ESP
> delle auto, la sicura a termocoppia dei fornelli a gas, il
> salvavita, i termostati di sicurezza, i parapetti sul Grand
> Canyon...
>
> Ci sta pure il predellino che esce dalla carrozza del treno
> fino al marciapiede e ci starebbe il blocco di un treno che
> non marcia regolarmente con porte chiuse, tutti i vagoni alla
> stessa velocit�, velocit� adatta al tratto, binario libero
> davanti, macchinista presente.
Ci sono treni senza alcun guidatore.
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_driverless_trains
--
"We shape our tools and afterwards our tools shape us."
-- Marshall McLuhan
Mi riferivo alla posizione dei sedili: rivolti all'indietro; non
a quella dei passeggeri di cui non saprei dire quale sia la pi�
sicura.
>> E se potessero gli ingegneri aeronautici farebbero volentieri
>> a meno dei finestrini, che indeboliscono e appesantiscono la
>> cellula.
>
> Per� guardando fuori puoi comprendere meglio il pericolo.
> Tant'� che in caso di emergenza dovresti guardare fuori prima
> di uscire, anche per decidere da che parte uscire.
Per gli ingegneri questo � un aspetto di minor interesse.
Credo che le domande che si fanno sono:
"sai quanti kg si risparmierebbero per ogni obl� in meno?"
>> Ma a chi piacerebbe viaggiare a marcia indietro in un tubo?
>
> Lo fanno milioni di persone ogni giorno nelle metropolitane.
C'� sempre il finestrino che ti permette di vedere muri che
scorrono...
Penso che si voglia evitare una specie di "effetto bara".
--
"Le mariage est la seule aventure ouverte aux l�ches."
-- Voltaire
E un'altra trasportava trifoglio tritato, di cui c'� gran
richiesta.
(Ma le triremi sono navi da guerra, non da carico!)
> "... dammi tre parole,
> sole, cuore, amore,
> dammi un bacio che non fa parlare..."
> (cit. trita e ritrita)
Il tritatritolo � un mestiere a rischio.
--
"Troppi pezzi di musica finiscono troppo dopo la fine."
-- Igor Stravinskij
Anch'io. I sedili al contrario sono solo quelli dei lettini di prima
classe.
> > Però guardando fuori puoi comprendere meglio il pericolo.
> > Tant'è che in caso di emergenza dovresti guardare fuori prima
> > di uscire, anche per decidere da che parte uscire.
>
> Per gli ingegneri questo è un aspetto di minor interesse.
Non mi pare che la sicurezza sia di minore interesse.
> Credo che le domande che si fanno sono:
> "sai quanti kg si risparmierebbero per ogni oblò in meno?"
Anche. Dopotutto solo un piccolo numero degli 800 passeggeri può
vedere fuori.
> >> Ma a chi piacerebbe viaggiare a marcia indietro in un tubo?
>
> > Lo fanno milioni di persone ogni giorno nelle metropolitane.
>
> C'è sempre il finestrino che ti permette di vedere muri che
> scorrono...
A Milano, Londra e New York non si vede alcunché se non sei in
stazione.
Certo: li prendo con tranquillità perché più sicuri di quelli a guida
umana.
Una delle più lunghe e inverosimili discussioni che ho mai avuto su NG
è stata con un esperto di treni che negava risolutamente che
esistessero ferrovie con treni senza conducente.
> http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_driverless_trains
All'epoca non esisteva (o ignoravo) Wikipedia, per cui fui costretto a
far tesoro della mia esperienza personale di viaggiatore della DLR di
Londra. Mi fu risposto che "train" non indica treno e che "light
railway" non è assimilabile a "ferrovia".
A proposito della voce di Wikipedia che citi, mi scoccia non poco
notare l'omissione della metropolitana torinese.
Add it!
Probabilmente i costi sono elevati ed ammortizzati solo su linee
ad altissima capacit�.
--
"If my film makes one more person miserable, I'll feel I've done
my job."
-- Woody Allen
Beh a Marsiglia in un ristorante su una lavagnetta ho visto annunciare
una serie di piatti con un aggettivo di cui non ricordo la grafia esatta
(tripaire ?) ma che ho interpretato come "trippiero". Non si riferiva
pero' solo a frattaglie, ma anche a cose come piedini o musetti.
--
----------------------------------------------------------------------
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Users can disclose their e-mail address in the article if they wish so.
> Beh a Marsiglia in un ristorante su una lavagnetta ho visto annunciare
> una serie di piatti con un aggettivo di cui non ricordo la grafia esatta
> (tripaire ?) ma che ho interpretato come "trippiero". Non si riferiva
> pero' solo a frattaglie, ma anche a cose come piedini o musetti.
"-aire" � una desinenza tipicmente occitana: paire, fraire, parlaire,
(parlante) ecc.; anche i cognomi in -aire generalmente sono occitani.
Nel provenzale alpino per "tripa" si intende tutto l'addome
dell'animale, "tripas" � la trippa.
k
> Beh a Marsiglia in un ristorante su una lavagnetta ho visto annunciare
> una serie di piatti con un aggettivo di cui non ricordo la grafia esatta
> (tripaire ?) ma che ho interpretato come "trippiero". Non si riferiva
> pero' solo a frattaglie, ma anche a cose come piedini o musetti.
Credo che "tripaire" in francese non esista, ma potrebbe essere "tripier",
che vuol dire "trippaio" o "trippaiolo".
Salut.
Epy
---
"Vota Antonio La Trippa":
http://www.youtube.com/watch?v=uezgyCTIwMY
(cit. politica)
> > Beh a Marsiglia in un ristorante su una lavagnetta ho visto annunciare
> > una serie di piatti con un aggettivo di cui non ricordo la grafia esatta
> > (tripaire ?) ma che ho interpretato come "trippiero". Non si riferiva
> > pero' solo a frattaglie, ma anche a cose come piedini o musetti.
>
> Credo che "tripaire" in francese non esista, ma potrebbe essere "tripier",
> che vuol dire "trippaio" o "trippaiolo".
se � a Marsiglia, potrebbe essere occitano
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
> se � a Marsiglia, potrebbe essere occitano
ho trovato una pagina della Wiki in catalano, dove si parla di cucina
occitana. Compare il termine tripous, che per� indica un piatto
dell'Auvergne, che ha una cucina - ed una lingua - un po' diversa da
quella dell'Occitania mediterranea.
> Credo che "tripaire" in francese non esista, ma potrebbe essere "tripier",
Probabile. Iniziava per trip- e NON era occitano.
In ogni caso non listava frattaglie e trippe, ma cose come piedini e c.
Se non era occitano potrebbe essere "tripaille"?
"Tripaille" corrisponde al nostro "frattaglie", ma pu� anche comprendere
mammelle, testina e forse pure piedino.
Non saprei trovare in italiano un termine che comprenda tutte queste parti.
LE COLIS TRIPAILLE:
1 kg t�tine de vache � 1 kg rognon blanc � 2 kg
t�te de veau � 2 kg langue de b�uf � 1 kg
gras double � 0.5 kg rognon de veau � 1 kg foie
de porc� 0.5 kg c�ur de porc � 0.5 kg cervelle
� 0.5 mou de porc ou veau.
k
Allora hanno inventato loro il frigidaire?
Un cassone di larice con due scomparti laterali per il ghiaccio
prelevato direttamente sulle Alpi.
--
"Ancje chist an m�l, e po mai plui ben."
> Allora hanno inventato loro il frigidaire?
Credevo fosse genovese, u frigideiro :-)
> Un cassone di larice con due scomparti laterali per il ghiaccio
> prelevato direttamente sulle Alpi.
La ghiacciaia la hanno inventata a Cazzago Brabbia, un pozzo di pietra
con copertura a trullo, rivestito di paglia della palude e riempito col
ghiaccio del lago di Varese. Visitati l'altro sabato (il ritorno
adeguato al subject, anzi sarebbe meglio dire "stazioni fantasma")
Battista, la piuma!
Mi sembra che Drogo avesse proposto una parola che in francese non
esiste. O no?
k