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Il Grande Gatsby, traduzione di Massimo Bocchiola

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BlowGiobbe

unread,
Apr 19, 2013, 9:50:05 AM4/19/13
to
Non avevo ancora letto questo libricino di 200 pagine scarse e con una
certa sorpresa sto trovando le primissime pagine piuttosto ostiche.
Credo che la traduzione di tal Massimo Bocchiola (l'edizione � quella
economica della Bur) non mi stia affatto aiutando.
Un esempio, sul finire del primo capitolo:

"Of course I knew what they were referring to, but I wasn�t even
vaguely engaged. The fact that gossip had published the banns was one
of the reasons I had come East."

tradotto con:

"Naturalmente io sapevo a che cosa alludevano, ma non ero fidanzato,
neanche alla lontana. Il fatto che il pettegolezzo fosse giunto a dare
le pubblicazioni come gi� fatte era stato fra i motivi della mia
venuta all'Est."

Ora, "to pubblish the banns" � un'espressione che grosso modo vuol
dire "dare alle stampe", "preparare la bozza definitiva", "annunciare
pubblicamente". Come diamine si fa a tradurre questa espression in
"dare le pubblicazioni", che suona persino male in italiano?

gretel

unread,
Apr 19, 2013, 11:16:43 AM4/19/13
to
On 19 Apr, 15:50, BlowGiobbe <b...@giobbe.org> wrote:

> Ora, "to pubblish the banns" è un'espressione che grosso modo vuol
> dire "dare alle stampe", "preparare la bozza definitiva", "annunciare
> pubblicamente". Come diamine si fa a tradurre questa espression in
> "dare le pubblicazioni", che suona persino male in italiano?

"dare come gia' fatte le pubblicazioni", cioé essere sul punto di
sposarsi?

BlowGiobbe

unread,
Apr 19, 2013, 11:26:51 AM4/19/13
to
È vero, evidentemente si riferisce a quello.
Grazie al cielo non sono pratico di tali formalità.
http://en.wikipedia.org/wiki/Banns_of_marriage

gretel

unread,
Apr 19, 2013, 11:32:03 AM4/19/13
to
On 19 Apr, 17:26, BlowGiobbe <b...@giobbe.org> wrote:

> vero, evidentemente si riferisce a quello.
> Grazie al cielo non sono pratico di tali formalit .http://en.wikipedia.org/wiki/Banns_of_marriage

lo sapevo, che non lo sapevi! :P

The Squash Delivery Boy

unread,
Apr 19, 2013, 11:55:14 AM4/19/13
to
Il 4/19/13 3:50 PM, BlowGiobbe ha scritto:

> "Of course I knew what they were referring to, but I wasn’t even
> vaguely engaged. The fact that gossip had published the banns was one
> of the reasons I had come East."
>
> tradotto con:
>
> "Naturalmente io sapevo a che cosa alludevano, ma non ero fidanzato,
> neanche alla lontana. Il fatto che il pettegolezzo fosse giunto a dare
> le pubblicazioni come già fatte era stato fra i motivi della mia
> venuta all'Est."

Traduzione impeccabile e raffinata. Comunque nel merito ti ha già
risposto Gretel.

Osservo piuttosto che Massimo Bocchiola è uno dei più attivi e dei
migliori traduttori italiani dall'inglese, giustamente noto nel suo
campo; il fatto che tu non lo conosca non lo degrada automaticamente a
«un tal Bocchiola», tanto più che, come si è visto, obietti al suo
lavoro senza avere i mezzi per farlo

father mckenzie

unread,
Apr 19, 2013, 12:28:14 PM4/19/13
to
Il 19/04/2013 17:55, The Squash Delivery Boy ha scritto:
>> "Naturalmente io sapevo a che cosa alludevano, ma non ero fidanzato,
>> neanche alla lontana. Il fatto che il pettegolezzo fosse giunto a dare
>> le pubblicazioni come gi� fatte era stato fra i motivi della mia
>> venuta all'Est."
>
> Traduzione impeccabile e raffinata. Comunque nel merito ti ha gi�
> risposto Gretel.

A me quel 'fosse giunto a dare' sa di inutilmente affettato: bastava
dire 'avesse dato per fatte le pubblicazioni'.

--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: �Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis�.(Lc, 20,45-46)

The Squash Delivery Boy

unread,
Apr 19, 2013, 1:14:04 PM4/19/13
to
Il 4/19/13 6:28 PM, father mckenzie ha scritto:

> A me quel 'fosse giunto a dare' sa di inutilmente affettato

Certo, in punto di gusto � lecito discutere finch� si vuole.

orpheus

unread,
Apr 19, 2013, 2:47:23 PM4/19/13
to
father mckenzie wrote:


> A me quel 'fosse giunto a dare' sa di inutilmente affettato

a me no

> bastava dire 'avesse dato per fatte le pubblicazioni'

avevano bisogno di tirarsi su? :-)



father mckenzie

unread,
Apr 19, 2013, 4:53:51 PM4/19/13
to
Il 19/04/2013 20:47, orpheus ha scritto:
>> A me quel 'fosse giunto a dare' sa di inutilmente affettato
> a me no

A me s� :-)

orpheus

unread,
Apr 19, 2013, 5:47:22 PM4/19/13
to
father mckenzie wrote:

> Il 19/04/2013 20:47, orpheus ha scritto:
> > > A me quel 'fosse giunto a dare' sa di inutilmente affettato
> > a me no

> A me s� :-)

ridondante!

Massy

unread,
Apr 19, 2013, 11:44:28 PM4/19/13
to
BlowGiobbe wrote:
> Come diamine si fa a tradurre questa espression in

Beh a proposito di cattive traduzioni io trovai in un libro (Mondadori)
"pretendeva di essere ammalata" e "Sei benvenuto" (potete immaginare
l'originale per entrambe) nello stesso libro!!!

--
Massy


Roberto

unread,
Apr 20, 2013, 5:32:14 PM4/20/13
to
BlowGiobbe ha detto questo venerdᅵ :

> Non avevo ancora letto questo libricino di 200 pagine scarse e con una
> certa sorpresa sto trovando le primissime pagine piuttosto ostiche.

uno dei libri piᅵ sopravvalutati della storia.
Robetta.

R.


gretel

unread,
Apr 27, 2013, 5:38:31 AM4/27/13
to
On 20 Apr, 23:32, Roberto <return...@alice.it> wrote:

> uno dei libri pi sopravvalutati della storia.
> Robetta.

apppppppppppppppppproposito:

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2013/04/26/news/grande_gatsby_copertine-57515249/?ref=HRERO-1

loro non sono d'accordo! ;)

BlowGiobbe

unread,
Apr 27, 2013, 10:51:33 AM4/27/13
to
A me non � piaciuto pi� di tanto: tra l'altro, Gatsby � finito per
starmi tremendamente sulle balle mentre Nick, che come voce narrante
per forza di cose partiva avvantaggiato, nel corso della storia ha
perduto molta della sua apparente intelligenza, rivelandosi alla fine
un perfetto sfigato - il "loser" americano.
Trama e ritratti dei personaggi piuttosto superficiali.
Davvero, uno alla fine si domanda: ma che ha di speciale questo
Gatsby?

Roberto

unread,
Apr 27, 2013, 11:58:19 AM4/27/13
to
BlowGiobbe ha spiegato il 27/04/2013 :

> Davvero, uno alla fine si domanda: ma che ha di speciale questo
> Gatsby?

ᅵ un equivoco storico-letterario, un romanzetto furbissimo e
superficiale che ha avuto il culo di fotografare bene lo spirito del
tempo. Capirai che roba. I pensierini dei bambini sono piᅵ profondi.

R.


mymo

unread,
Apr 27, 2013, 5:27:11 PM4/27/13
to
Il 27/04/2013 17:58, Roberto ha scritto:
> BlowGiobbe ha spiegato il 27/04/2013 :
>
>> Davvero, uno alla fine si domanda: ma che ha di speciale questo
>> Gatsby?
>
> fotografare bene lo spirito deltempo
>

A quanto mi dicono, una delle funzioni principali della letteratura...

BlowGiobbe

unread,
Apr 28, 2013, 1:55:06 AM4/28/13
to
On Sat, 27 Apr 2013 23:27:11 +0200, mymo <mymo.s...@libero.it>
wrote:
anche le trasmissioni di Maria De Filippi o i film di Boldi e De Sica
fotografano bene lo spirito del (nostro) tempo.

mymo

unread,
Apr 28, 2013, 2:32:13 PM4/28/13
to
Forse secondo te.

gretel

unread,
May 3, 2013, 10:14:51 AM5/3/13
to
On 27 Apr, 17:58, Roberto <return...@alice.it> wrote:

> un equivoco storico-letterario, un romanzetto furbissimo e
> superficiale che ha avuto il culo di fotografare bene lo spirito del
> tempo. Capirai che roba. I pensierini dei bambini sono pi profondi.

sto anche guardando il film, ma tutto questo capolavoro proprio non ce
lo vedo...

Bruno Campanini

unread,
May 15, 2013, 2:57:30 AM5/15/13
to
BlowGiobbe formulated the question :
> Non avevo ancora letto questo libricino di 200 pagine scarse e con una
> certa sorpresa sto trovando le primissime pagine piuttosto ostiche.
> Credo che la traduzione di tal Massimo Bocchiola (l'edizione ᅵ quella
> economica della Bur) non mi stia affatto aiutando.
> Un esempio, sul finire del primo capitolo:
>
> "Of course I knew what they were referring to, but I wasnᅵt even
> vaguely engaged. The fact that gossip had published the banns was one
> of the reasons I had come East."
>
> tradotto con:
>
> "Naturalmente io sapevo a che cosa alludevano, ma non ero fidanzato,
> neanche alla lontana. Il fatto che il pettegolezzo fosse giunto a dare
> le pubblicazioni come giᅵ fatte era stato fra i motivi della mia
> venuta all'Est."
>
> Ora, "to pubblish the banns" ᅵ un'espressione che grosso modo vuol
> dire "dare alle stampe", "preparare la bozza definitiva", "annunciare
> pubblicamente". Come diamine si fa a tradurre questa espression in
> "dare le pubblicazioni", che suona persino male in italiano?

Avrei tradotto:
""
Il fatto che il pettegolezzo avesse dato per certo le bubblicazioni
fu una delle ragioni della mia venuta all'Est.
""

Il problema di una buona traduzione, al di lᅵ delle personali
preferenze ᅵ sempre quello:
bisogna ben conoscere la lingua nella quale si traduce; poi con la
lingua da cui tradurre ci si puᅵ anche aiutare con le mani e coi
piedi...

Bruno


Sundry Buyers

unread,
May 16, 2013, 5:43:25 AM5/16/13
to
On 19 Apr, 20:50, BlowGiobbe <b...@giobbe.org> wrote:

> "Of course I knew what they were referring to, but I wasn t even
> vaguely engaged. The fact that gossip had published the banns was one
> of the reasons I had come East."

"Certo sapevo a che alludevano ma non ero manco lontanamente
fidanzato. Ero venuto nell'Est anche per fuggire i pettegolezzi che mi
davano già per sposato."

26 parole, invece delle 38 di Bocchiola. Semplice, scorrevole,
colloquiale, ed il senso è esattamente quello. Chi ha detto che in
italiano non si può?

La traduzione Bocchiola, come riportata nell'OP, mi pare decisamente
troppo letteraria. Già solo quell'inutile "io" (sapevo). E non v'era
alcun bisogno di tradurre "the banns" letteralmente. Hai ragione
BlowGiobbe: se tutto il libro è tradotto così, sai che fatica! Hai
voglia poi far leggere i giovani...

The Squash Delivery Boy

unread,
May 16, 2013, 9:36:51 AM5/16/13
to
Il 5/16/13 11:43 AM, Sundry Buyers ha scritto:
> On 19 Apr, 20:50, BlowGiobbe<b...@giobbe.org> wrote:
>
>> "Of course I knew what they were referring to, but I wasn t even
>> vaguely engaged. The fact that gossip had published the banns was one
>> of the reasons I had come East."
>
> "Certo sapevo a che alludevano ma non ero manco lontanamente
> fidanzato. Ero venuto nell'Est anche per fuggire i pettegolezzi che mi
> davano gi� per sposato."
>
> 26 parole, invece delle 38 di Bocchiola. Semplice, scorrevole,
> colloquiale

e soprattutto tutt'altra cosa dall'originale (ti invito a leggere la mia
risposta a Bruno Campanini).

Sundry Buyers

unread,
May 16, 2013, 12:15:37 PM5/16/13
to
On 16 Mag, 20:36, The Squash Delivery Boy <deliverysqu...@gmail.com>
wrote:
Grazie per la gentile attenzione. Ripeto: il senso è esattamente
quello (se non sei d'accordo, motiva per favore). Con la differenza
che la mia versione è più scorrevole di quella di Bocchiola. Ora, dato
che l'originale inglese mi pare anch'esso piuttosto scorrevole, ne
consegue che la mia versione è più fedele di quella di Bocchiola, per
quanto meno letterale. Converrai anche tu che tradurre un testo
scorrevole in modo poco scorrevole abbia ben poco di artistico, oltre
a non rendere giustizia all'autore del testo.

Forse nello specifico non riesci a mandar giù l'omissione dei "banns".
D'accordo, se proprio devi complicarti la vita, sostituisci "già per
sposato" con "già all'altare". Restano 26 parole.

> ti invito a leggere la mia risposta a Bruno Campanini

Uso Google Groups e non vedo nessuna tua risposta a Bruno Campanini.
Intendevi quella a BlowGiobbe del 19 aprile? Naturalmente quella
l'avevo già letta e intimamente rifiutata. Avevi scritto
fondamentalmente due cose:

Primo: "Traduzione impeccabile e raffinata"

Tuo giudizio soggettivo. Non sono affatto d'accordo, ho spiegato il
perché.

Secondo: "Massimo Bocchiola è uno dei più attivi e dei migliori
traduttori italiani dall'inglese, giustamente noto nel suo campo"

Può anche darsi, ma allora spero proprio che non traduca tutto così;
perché se uno dei migliori traduce tutto così, mi domando allora a che
livello siano gli altri.

Di Bruno Campanini vedo solo un post del 15 maggio in cui scrive
giustamente: "bisogna ben conoscere la lingua nella quale si traduce".
Ma perché, se non proprio per essere in grado di rendere lo spirito
anche quando occorre rinunciare alla lettera?

Bruno Campanini

unread,
May 16, 2013, 12:31:28 PM5/16/13
to
Sundry Buyers submitted this idea :
> On 19 Apr, 20:50, BlowGiobbe <b...@giobbe.org> wrote:
>
>> "Of course I knew what they were referring to, but I wasn t even
>> vaguely engaged. The fact that gossip had published the banns was one
>> of the reasons I had come East."
>
> "Certo sapevo a che alludevano ma non ero manco lontanamente
> fidanzato. Ero venuto nell'Est anche per fuggire i pettegolezzi che mi
> davano giᅵ per sposato."

Quel "manco" poi ᅵ il massimo della raffinatezza stilistica!

Bruno


The Squash Delivery Boy

unread,
May 16, 2013, 12:41:18 PM5/16/13
to
Il 5/16/13 6:15 PM, Sundry Buyers ha scritto:

> Grazie per la gentile attenzione.

Di nulla, vengo qui proprio per discorrere; grazie a te.

> Ripeto: il senso � esattamente
> quello (se non sei d'accordo, motiva per favore).

Il senso di un enunciato *letterario* (non dimentichiamo che si tratta
di una frase di romanzo) non si esaurisce nel suo *senso referenziale*;
allo stesso modo, l'*economia* di una traduzione letteraria non la puoi
ridurre a un conteggio meccanico di parole o a un concetto (opinabile,
ne converrai) di �scorrevolezza�. Se cos� fosse, ecco:

�Ero venuto a Est perch� a Ovest raccontavano che mi ero sposato�:

Pi� breve ancora e ancora pi� scorrevole. Ma � un'altra cosa, che
dell'originale rende solo il senso discorsivo e nessuno dei sovrasensi,
delle connotazioni.


> Con la differenza
> che la mia versione � pi� scorrevole di quella di Bocchiola. Ora, dato
> che l'originale inglese mi pare anch'esso piuttosto scorrevole

Bont� tua! :-)

> Forse nello specifico non riesci a mandar gi�

Ne mando gi� di cose, io. Non montarti la testa!

> Uso Google Groups e non vedo nessuna tua risposta a Bruno Campanini.

Forse questo spiega la tua polemica un po' eccessiva. Te la copio qui di
seguito:

--

> Avrei tradotto:
> ""
> Il fatto che il pettegolezzo avesse dato per certo le bubblicazioni
> fu una delle ragioni della mia venuta all'Est.

Avresti fatto un danno, secondo me: Fitzgerald personifica il
pettegolezzo come gli antichi la Fama, e ce lo mostra che �fa le
pubblicazioni� esso stesso; nella tua versione, il pettegolezzo, pi�
banalmente, si limita ad accertarne l'esistenza.


> bisogna ben conoscere la lingua nella quale si traduce; poi con la
> lingua da cui tradurre ci si pu� anche aiutare con le mani e coi piedi...


� una visione semplicistica della traduzione letteraria: mentre il primo
requisito � ovviamente indispensabile, lo � anche (a costo di non
lavorare, appunto, con i piedi) una conoscenza della lingua di partenza
abbastanza sottile da saperne riconoscere con sicurezza i diversi
registri (colloquiale, ufficiale, alto, ironico, familiare).

----

>> Primo: "Traduzione impeccabile e raffinata"

> Tuo giudizio soggettivo.

Vedo: i miei sono giudizi soggettivi, i tuoi (sulla �scorrevolezza�)
pronunciamenti di verit�


> Secondo: "Massimo Bocchiola � uno dei pi� attivi e dei migliori
> traduttori italiani dall'inglese, giustamente noto nel suo campo"

>Pu� anche darsi, ma allora spero proprio che non traduca tutto cos�;
>perch� se uno dei migliori traduce tutto cos�, mi domando allora a che
>livello siano gli altri.

In questa frase ti mostri arrogante e anche superficiale.

gretel

unread,
May 16, 2013, 1:51:25 PM5/16/13
to
On 16 Mag, 11:43, Sundry Buyers <sundrybuy...@gmail.com> wrote:

> 26 parole, invece delle 38 di Bocchiola.


beh, allora leggiamoci un bignami! :-/

Yoda

unread,
May 16, 2013, 4:14:37 PM5/16/13
to
Addi' 16 mag 2013, The Squash Delivery Boy scrive:
> Il 5/16/13 6:15 PM, Sundry Buyers ha scritto:

>> Grazie per la gentile attenzione.

> Di nulla, vengo qui proprio per discorrere; grazie a te.

>> Ripeto: il senso è esattamente
>> quello (se non sei d'accordo, motiva per favore).

> Il senso di un enunciato *letterario* (non dimentichiamo che si tratta
> di una frase di romanzo) non si esaurisce nel suo *senso referenziale*;
> allo stesso modo, l'*economia* di una traduzione letteraria non la puoi
> ridurre a un conteggio meccanico di parole o a un concetto (opinabile,
> ne converrai) di «scorrevolezza». Se così fosse, ecco:
> «Ero venuto a Est perché a Ovest raccontavano che mi ero sposato»:
> Più breve ancora e ancora più scorrevole. Ma è un'altra cosa, che
> dell'originale rende solo il senso discorsivo e nessuno dei sovrasensi,
> delle connotazioni.

Anche senza un'analisi tecnica come questa tua, mi sembra che non e'
semplice fare il traduttore. Secondo me quando leggiamo un romanzo
tradotto non ci vengono trasmessi i messaggi dell'autore: atmosfera, suo
mondo, suoi sentimenti, etc...; ma - anche se in modo fedelissimo - come
/lui traduttore/ ha ricevuto, interpretato, capito i precedenti.

Una traduzione letterale cancella le seconde caratteristiche, ma direi
che facilmente cancella ancor piu' l'anima delle prime. Con una buona
traduzione rischiamo invece di ricevere anche qualcosa dal traduttore,
cio' che tra l'altro mi sembrerebbe anche giusto.

Ora faccio un esempio diverso da Gatsby, perche' il francese lo leggo
come l'italiano.

Originale: À rebours; Huysmans
Plus de deux mois s'écoulèrent avant que des Esseintes pût
s'immerger dans le silencieux repos de sa maison de Fontenay ; des
achats de toute sorte l'obligeaient à déambuler encore dans Paris, à
battre la ville d'un bout à l'autre.

Traduzione_1
Trascorsero piu' di due mesi prima che Des Esseintes potesse immergersi
nella quiete della sua casa di Fontenay; acquisti di ogni genere lo
costringevano ad andare su e giu' per Parigi, a percorrere la citta' da
un capo all'altro.

Traduzione_2
Dovevano passare piu' di due mesi prima che Des Esseintes potesse
immergersi nel silenzio e nella quiete della sua casa di Fontenay; piu'
di due mesi che consumo' ad andare su e giu' per Parigi, a battere da un
capo all'altro la citta', in acquisti di ogni genere.

Io, e' chiaro che ritengo la 2 certamente ben superiore (Sbarbaro; A
rovescio; Insegna Pesce d'oro), anche se invece la 1 ha il pregio della
fedelta' letterale (Sassi; Controcorrente; Newton).

--
Tanti saluti

The Squash Delivery Boy

unread,
May 16, 2013, 6:07:02 PM5/16/13
to
Il 5/16/13 10:14 PM, Yoda ha scritto:

> Secondo me quando leggiamo un romanzo
> tradotto (…)

Amen. Grazie

Sundry Buyers

unread,
May 17, 2013, 2:33:43 AM5/17/13
to
On 16 Mag, 23:41, The Squash Delivery Boy <deliverysqu...@gmail.com>
wrote:
Mi sembri già offeso. Rispondi per ripicca ("bontà tua", "non montarti
la testa", "polemica un po' eccessiva", "i tuoi pronunciamenti di
verità"; addirittura: "arrogante e superficiale" per un mio giudizio
personale chiaramente motivato) tralasciando i punti più importanti
del mio intervento (è lecita una traduzione poco scorrevole di un
testo originale scorrevole? a che serve veramente la perfetta
conoscenza della lingua in cui si traduce?).

Sulla scorrevolezza del frammento di traduzione Bocchiola in
questione: ti segnalo che non sono stato io ad aprire la discussione
lamentandomi della traduzione. Ho poi contato le parole solo per
dimostrare che si può tradurre fedelmente in italiano senza bisogno di
verbosità (questo per rispondere anche alla battuta di Gretel sui
Bignami, simpatica ma fuori luogo). Non intendevo certo ridurre la
traduzione letteraria ad a un "conteggio meccanico di parole", come
dici tu.

Quanto al concetto di scorrevolezza, non credo sia poi così opinabile.
Dipende dai due termini di paragone. Ammetto che a volte può essere
arduo giudicare quale sia il più scorrevole fra due (o più) testi
simili. Non mi sembra proprio il caso qui, fra la traduzione Bocchiola
e la mia, di questo frammento. Già la traduzione proposta da Bruno
Campanini suona più scorrevole al mio orecchio, di quella di
Bocchiola. Ma conta soprattutto il fatto che l'originale inglese è più
scorrevole della traduzione di Bocchiola. È lì che la traduzione si
mostra poco fedele, secondo me. E solo per la smania di tradurre alla
lettera (o l'incapacità di tradurre altrimenti).

Il tuo contro-esempio ("Ero venuto a Est perché a Ovest raccontavano
che mi ero sposato") non regge. Io non avevo riassunto come hai fatto
tu. Non avevo omesso i due concetti essenziali: "gossip" e "ONE OF the
reasons". Mentre invece "banns" non è essenziale in questa frase. Il
buon traduttore distingue.

I "sovrasensi" e "connotazioni" dell'originale di cui parli, poi, sono
pure quelli soggettivi; per tua stessa ammissione, in quanto hai
approvato l'intervento di Yoda, che dice proprio così ("quando
leggiamo un romanzo tradotto non ci vengono trasmessi i messaggi
dell'autore... ma... come /lui traduttore/ ha ricevuto, interpretato,
capito i precedenti"). Quel che hai risposto a Bruno Campanini
riguardo la personificazione del pettegolezzo (grazie per averlo
riportato, continuo a non vedere quella risposta su Google Groups,
come mai? Sono l'unico?), è affascinante ma soggettivo. Personalmente
trovo la traduzione proposta da Bruno Campanini del tutto accettabile
anche da questo punto di vista.

Bruno Campanini aveva aggiunto: "bisogna ben conoscere la lingua nella
quale si traduce; poi con la lingua da cui tradurre ci si può anche
aiutare con le mani e coi piedi". Tu hai risposto: "una visione
semplicistica della traduzione letteraria...", ecc. Secondo me l'hai
frainteso. Io l'ho interpretato come un modo un po' rozzo di dire che
la perfetta conoscenza della lingua in cui si traduce (qui,
l'italiano) conta PIÙ di quella della lingua da cui si traduce (qui,
l'inglese). Non credo lui volesse suggerire che non occorre conoscere
bene anche l'inglese; ma solo che a far la differenza, è la padronanza
assoluta dell'italiano. E sono d'accordo on lui.

Una voce dalla Germania

unread,
May 17, 2013, 4:24:58 AM5/17/13
to
Am 17.05.2013 08:33, schrieb Sundry Buyers:

>
> I "sovrasensi" e "connotazioni" dell'originale di cui parli, poi, sono
> pure quelli soggettivi; per tua stessa ammissione, in quanto hai
> approvato l'intervento di Yoda, che dice proprio cos� ("quando
> leggiamo un romanzo tradotto non ci vengono trasmessi i messaggi
> dell'autore... ma... come /lui traduttore/ ha ricevuto, interpretato,
> capito i precedenti"). Quel che hai risposto a Bruno Campanini
> riguardo la personificazione del pettegolezzo (grazie per averlo
> riportato, continuo a non vedere quella risposta su Google Groups,
> come mai? Sono l'unico?),


Forse quella risposta non � stata mandata ai gruppi che
leggi tu. Il messaggio a cui sto rispondendo � stato inviato
a it.cultura.linguistica.inglese,
it.cultura.linguistica.italiano e it.cultura.libri. Molti
altri messaggi sul tema sono stati inviati invece solo a uno
o due di quei tre news group. Io, per esempio, leggo
normalmente solo it.cultura.linguistica.italiano e di
conseguenza non ho visto quasi niente di tutta questa
discussione.
Rispondo eccezionalmente a tutti e tre i NG per essere
sicuro che tu mi legga, ma non potr� commentare se qualcuno
scriver� solo a ICLIng o ICLibri. A scanso di equivoci, non
sono un traduttore editoriale, per il semplice motivo che
col mio lavoro come traduttore devo guadagnarmi da vivere,
cosa impossibile con gli onorari pagati di solito dalle case
editrici italiane, a meno di avere _tutti i giorni_ una
quindicina di cartelle da tradurre. Ma chi traduce a quei
ritmi di lavoro (due cartelle all'ora per mesi e mesi:
provateci voi!) non ha pi� il tempo materiale per
riflessioni e disquisizioni come quella che state facendo.



> Bruno Campanini aveva aggiunto: "bisogna ben conoscere la lingua nella
> quale si traduce; poi con la lingua da cui tradurre ci si pu� anche
> aiutare con le mani e coi piedi". Tu hai risposto: "una visione
> semplicistica della traduzione letteraria...", ecc. Secondo me l'hai
> frainteso. Io l'ho interpretato come un modo un po' rozzo di dire che
> la perfetta conoscenza della lingua in cui si traduce (qui,
> l'italiano) conta PI� di quella della lingua da cui si traduce (qui,
> l'inglese). Non credo lui volesse suggerire che non occorre conoscere
> bene anche l'inglese; ma solo che a far la differenza, � la padronanza
> assoluta dell'italiano. E sono d'accordo on lui.


Io no. Sono ALTRETTANTO importanti. Se conosci bene la
lingua e la cultura dell'originale, puoi fare lo stesso
tanti errori di vari tipi nella traduzione, ma se fraintendi
l'originale, trovare una traduzione corretta � come una
cinquina al lotto.
Nel caso in questione, "gossip had published the banns" non
vuol dire che sia gi� sposato, ma che ha fatto le
pubblicazioni, che sta per sposarsi, che non � pi� uno
scapolo disponibile, e sicuramente possiamo trovare diversi
altri modi di esprimere il concetto. La tua semplificazione
"lo davano gi� per sposato" � accettabile o addirittura
preferibile ai fini della scorrevolezza? Non lo so e non
posso dire niente finch� non avr� riletto l'originale, cosa
che non ho intenzione di fare.

The Squash Delivery Boy

unread,
May 17, 2013, 6:28:27 AM5/17/13
to
Il 5/17/13 10:24 AM, Una voce dalla Germania ha scritto:

> Rispondo eccezionalmente a tutti e tre i NG per essere sicuro che tu mi
> legga, ma non potr� commentare se qualcuno scriver� solo a ICLIng o
> ICLibri. A scanso di equivoci, non sono un traduttore editoriale, per il
> semplice motivo che col mio lavoro come traduttore devo guadagnarmi da
> vivere, cosa impossibile con gli onorari pagati di solito dalle case
> editrici italiane, a meno di avere _tutti i giorni_ una quindicina di
> cartelle da tradurre. Ma chi traduce a quei ritmi di lavoro (due
> cartelle all'ora per mesi e mesi: provateci voi!) non ha pi� il tempo
> materiale per riflessioni e disquisizioni come quella che state facendo.

� vero. Gli editori, poi, vogliono sempre il lavoro fatto per
l'altroieri. Neanch'io riesco a vivere con le sole traduzioni editoriali
(e anche con le altre, non senza fatica�), ma continuo a cercarne,
perch�, anche nelle cattive condizioni in cui tocca farle, � un
bellissimo lavoro.


> Io no. Sono ALTRETTANTO importanti. Se conosci bene la lingua e la
> cultura dell'originale, puoi fare lo stesso tanti errori di vari tipi
> nella traduzione, ma se fraintendi l'originale, trovare una traduzione
> corretta � come una cinquina al lotto.

Chi non lo fa di mestiere pensa che tradurre sia pi� o meno alla portata
di tutti, e lo pensavo anch'io prima di mettermici. Se � vero che si
leggono traduzioni che paiono fatte dal primo che passa, � vero anche
che il primo che passa non sempre � in grado di giudicare un traduttore,
come possiamo vedere dal trattamento che � stato qui riservato al lavoro
di Bocchiola.

> Nel caso in questione, "gossip had published the banns" non vuol dire
> che sia gi� sposato, ma che ha fatto le pubblicazioni, che sta per
> sposarsi, che non � pi� uno scapolo disponibile, e sicuramente possiamo
> trovare diversi altri modi di esprimere il concetto. La tua
> semplificazione "lo davano gi� per sposato" � accettabile o addirittura
> preferibile ai fini della scorrevolezza? Non lo so e non posso dire
> niente finch� non avr� riletto l'originale, cosa che non ho intenzione
> di fare.

Mah, pi� che altro direi che ci� che pi� spicca nell'originale � che
Fitzgerald adopera con molta evidenza la figura retorica della
*prosopopea* (http://www.treccani.it/vocabolario/tag/prosopopea/),
facendo agire il Pettegolezzo che �fa le pubblicazioni�: e che questa
emergenza forte del testo � attenutata dalla traduzione proposta da
Bruno Campanini e addirittura annullata da quella di Sundry Buyers
(immagino gi� una sua eventuale risposta: il mio � un �giudizio
soggettivo�, di contro alle sue risultanze scientifiche).

Message has been deleted

edevils

unread,
May 17, 2013, 7:17:36 AM5/17/13
to
Il 16/05/2013 11.43, Sundry Buyers ha scritto:
> On 19 Apr, 20:50, BlowGiobbe <b...@giobbe.org> wrote:
>
>> "Of course I knew what they were referring to, but I wasn t even
>> vaguely engaged. The fact that gossip had published the banns was one
>> of the reasons I had come East."
>
> "Certo sapevo a che alludevano ma non ero manco lontanamente
> fidanzato. Ero venuto nell'Est anche per fuggire i pettegolezzi che mi
> davano già per sposato."
>
> 26 parole, invece delle 38 di Bocchiola. Semplice, scorrevole,
> colloquiale, ed il senso è esattamente quello. Chi ha detto che in
> italiano non si può?

...

Sarà, ma il sapore stilistico delle frasi suona diverso al mio palato,
come fatto notare anche da altri in questo thread.

The Squash Delivery Boy

unread,
May 17, 2013, 7:30:52 AM5/17/13
to
Il 5/17/13 1:12 PM, Mad Prof ha scritto:

> Dal basso della mia inesperienza in materia di traduzioni, mi permetto
> però di dubitare di questo punto specifico. "Gossip has it that" è una
> costruzione tipica dell'inglese, come anche "rumor wants that". Non ci
> vedo nessuna figura retorica particolare.

Giusto. Infatti non è così che ha scritto Fitzgerald, bensì: «The fact
that gossip had published the banns (…)».

The Squash Delivery Boy

unread,
May 17, 2013, 7:41:14 AM5/17/13
to
Il 5/17/13 1:30 PM, The Squash Delivery Boy ha scritto:
> Il 5/17/13 1:12 PM, Mad Prof ha scritto:
>
>> Dal basso della mia inesperienza in materia di traduzioni, mi permetto
>> per� di dubitare di questo punto specifico. "Gossip has it that" � una
>> costruzione tipica dell'inglese, come anche "rumor wants that". Non ci
>> vedo nessuna figura retorica particolare.
>
> Giusto. Infatti non � cos� che ha scritto Fitzgerald, bens�: �The fact
> that gossip had published the banns (�)�.
>
Si avvicinerebbe alla costruzione che hai ricordato tu se avesse
scritto, come pure avrebbe potuto fare: �The fact that gossip had the
banns published�.
Message has been deleted

gretel

unread,
May 17, 2013, 9:59:01 AM5/17/13
to
On 17 Mag, 14:15, nos...@mail.invalid (Mad Prof) wrote:

> Effettivamente cos che l'avevo intesa, con "published the banns" come
> una oggettiva retta da "had", per hai ragione nel dire che come l'ha
> scritta lui "gossip" diventa il soggetto di "had published".

non ci capisco più niente!

allora non era valida la mia prima interpretazione:

"dare come gia' fatte le pubblicazioni", cioé essere sul punto di
sposarsi? "
Message has been deleted

Stefano Gaburri

unread,
May 17, 2013, 1:51:04 PM5/17/13
to
On 17/05/2013 08:33, Sundry Buyers wrote:

> Il tuo contro-esempio ("Ero venuto a Est perch� a Ovest raccontavano
> che mi ero sposato") non regge. Io non avevo riassunto come hai fatto
> tu. Non avevo omesso i due concetti essenziali: "gossip" e "ONE OF the
> reasons". Mentre invece "banns" non � essenziale in questa frase. Il
> buon traduttore distingue.

E chi lo dice? Per me ad esempio � caratterizzante ed ometterla � un
errore. In altre parole, ha ragione lui



ADPUF

unread,
May 17, 2013, 5:31:17 PM5/17/13
to
gretel, 19:51, gioved� 16 maggio 2013:
Eccolo:
Renzo vuol sposare Lucia ma Rodrigo che ha tanti soldi e una
villa ad Arcore vuole scoparsela lui; allora scappano finch�
Rodrigo muore di AIDS.


--
In a Leipzig elevator:
"Do not enter the lift backwards, and only when lit up."

ADPUF

unread,
May 17, 2013, 5:32:29 PM5/17/13
to
The Squash Delivery Boy, 13:41, venerdᅵ 17 maggio 2013:
> Il 5/17/13 1:30 PM, The Squash Delivery Boy ha scritto:
>> Il 5/17/13 1:12 PM, Mad Prof ha scritto:
>>
>>> Dal basso della mia inesperienza in materia di traduzioni,
>>> mi permetto perᅵ di dubitare di questo punto specifico.
>>> "Gossip has it that" ᅵ una costruzione tipica dell'inglese,
>>> come anche "rumor wants that". Non ci vedo nessuna figura
>>> retorica particolare.
>>
>> Giusto. Infatti non ᅵ cosᅵ che ha scritto Fitzgerald, bensᅵ:
>> ᅵThe fact that gossip had published the banns (?)ᅵ.
>>
> Si avvicinerebbe alla costruzione che hai ricordato tu se
> avesse
> scritto, come pure avrebbe potuto fare: ᅵThe fact that gossip
> had the banns publishedᅵ.


Questa faccenda andrebbe chiarita dai parlanti americano
(degli anni 20, se possibile... ;-)


--
"He didn't walk through the door -- he crawled in; this was a
precaution he always took."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith

edevils

unread,
May 18, 2013, 6:07:34 AM5/18/13
to
Il 17/05/2013 8.33, Sundry Buyers ha scritto:
...
> Il tuo contro-esempio ("Ero venuto a Est perch� a Ovest raccontavano
> che mi ero sposato") non regge.
...

Convenzionalmente in italiano non si usa la maiuscola per i punti
cardinali: "est", "ovest".

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