di Stephenie Meyer
Devo dire che l'ho letto dopo aver visto il film, cosa che di solito non
faccio mai, ma questa volta il film mi ha incuriosita e volevo fare un po'
di paragoni.
Il libro � stato scritto in prima persona, anche nel film ci sono alcuni
interventi fuori campo da parte della protagonista, ma non � cos� vidente.
Innanzitutto, personalmente, non amo particolarmente i libri scritti in
questo modo, anche perch� se penso che il protagonista mi racconti una
storia significa che � "vivo" e "sta abbastanza bene" per raccontarmela,
quindi gran parte delle domande che mi potrebbero sorgere hanno gi� una
risposta. E parlando di un libro dove il protagonista maschile � un vampiro
posso gi� immaginare che o lei sopravvive e resta umana o lei non sopravvive
e diventa un vampiro, ma a parte queste cose non ci sono altre soluzioni
possibili...
Secondariamente, sempre per quanto mi riguarda, anche leggere storie che so
gi� che hanno un seguito non mi entusiasma moltissimo, in quanto, anche qui,
so che su questa prima parte non c'� un vero e proprio finale, o al massimo
un finalino.
E' vero che siamo pieni di esempi di libri che non finiscono con il primo
come tutte le grandi serie di avventura di Cussler e il suo inossidabile
Dirk Pitt, o come le avventure nostrane di Buticchi con il piccolissimo
Oswald Breil o la saga ancora in attesa di una conclusione di Eragon di
Paolini o il famoso Il Signore degli Anelli di Tolkien; ma � anche vero che
mentre le avventure scritte da Cussler e Buticchi sono di norma aperte e
chiuse in un romanzo, quindi altro romanzo e altra storia; le saghe
fantastiche sembrano necessitare di pagine e pagine per dispiegare un mondo
a noi sconosciuto nelle loro pagine e per mostrarci cosa il narratore ha
inventato per noi.
In Twilight le cose non stanno proprio cos�, alla fine � una storia d'amore,
con un po' di mistero e sicuramente tormentata e d'altra parte non potrebbe
non esserlo dato che il protagonista � tentato per tutto il libro di bersi
la sua innamorata.
Il fatto poi che sia scritto in prima persona secondo me � un grande limite
che viene imposto alla storia, dato che seppur renda molto pi� facile
esprimere le idee e i sentimenti della protagonista dall'altra parte ci
obbliga a vedere le emozioni e le azioni degli altri attori della storia con
gli occhi della protagonista stessa e, a mio avviso, questa � davvero una
visione "obbligata".
Molti di voi mi diranno che forse sarebbe la stessa cosa se il romanzo fosse
scritto in terza persona, ma non � propriamente cos�.
Mi spiego meglio:
Bella, a suo dire, � una ragazza quasi insignificante, goffa al limite del
paradosso, introversa e poco incline ad avere rapporti sociali con i suoi
coetanei. Partendo da questo personaggio al limite del credibile si dipana
la storia e tutte le osservazioni e le descrizioni che lei fa, passano
appunto attraverso questo tipo di personaggio. E' chiaro quindi che sentire
una persona che parla con la protagonista che si vede come un fagotto e
sentirle raccontare che la vede come una ninfa fa un effetto molto diverso
rispetto alla descrizione che pu� fare in terza persona lo scrittore dando
voce ai pensieri dell'innamorato che intravede una ninfa in una ragazza
convinta di essere un fagotto. Non pensa che la questa differenza sia
"sottile"....
Altro punto da non sottovalutare � la preponderante presenza di dialoghi, a
occhio e croce il 70 per cento del romanzo � costituito da dialoghi tenuti
con la protagonista, e di fatto dato che � scritto in prima persona non
credo potrebbe essere diverso, anche perch� quando non ci sono dialoghi ci
sono lunghissimi pensieri.
Premesso tutto ci�, anche se forse non sembrerebbe da quello che ho scritto,
il libro in se mi � piaciuto. E' di facile lettura (l'ho letto in una
serata) e gli spunti dati dalla storia sono interessanti. Sicuramente � un
libro particolare che potrebbe deludere, adatto sicuramente ad un pubblico
giovane che magari cerca svago tra le pagine di un libro e non vuole
impegnarsi troppo.
Personalmente ero molto scoraggiata dopo aver letto qualche commento qui e
ho approfittato di una superofferta per comprarlo, altrimenti lo avrei preso
in prestito in biblioteca.
Dopo aver letto questo ho messo in conto di leggere anche gli altri tre,
prima di vederne i rispettivi film (anche se uno � gi� in giro, quindi
magari sar� pi� facile con gli altri due).
Baci
Dolcezza